A
l^iiL))
tx. ^/cf^0L^t>u^ cky)Ubt ' 6aJU u i
i
LE RICCHE
MINERE
DELLA
PITTVRA VENEZIANA.
Setonda Impreffione
CON NOVE AGGlVKTEc.
LE RICCHE
MINERE
DELLA PITTVRA
VENEZIANA.
Compendio/a informa'^^ione
DI MARCO BOSCHINI
Non folo delle Pitture piibliche
di VENEZIA: madell'lfole
ancora circonuicine •
AL SERENISSIMO
P R E N C I P E
E REGAL COLLEGIO
DI VENEZIA.
IN VENEZIA, M.DC.LXXIV.
AppreffoFrancefco Nicolini .
Con Licenxjt de'Suitriori , e Prmlegi(s
^^.^^r-^^'^'^'^'^
SERENISSIMO
PRENCIPE.
Ccomi vn* altra
volta a piedi
delia Serenità
Voftra per ap-
prefencare nuoua riforma.*
delle Minere della Fittursu:
poiché continuando janzì
incalorendófi Tempre più il
geniale gufto della dilette-
a 4 uole
uole Pittura , non pofTono
tante ftamparfene quante^
ne vengono da tutte le parti
del Mondo richiede > pob
che quelli , che qui non pof-
fono trasferirli, dal folovdi-
to diquefte erudite foftan*
ze fé ne rendono in qual-
che parte fatoUi j Ma i^ per*
che da Virtuoii moderni mi
vien data materia di ag-
giunger molti parti de loro
eruditi pennelli , ho voluto
non folamente accrefcer il
prefente volume » ma far
palefì pur anco alcuni miei
fentimentiche appartengo-
no alla Pittura , & a qualun-
que fé ne diletta, pieni, fé
non d' altro di va ottima^
vo^
volontà , vaglino per quel*
lo poffino valere .
E perche , come fedeli^
fimo fuddito , non ardifco,
ne deuo nuouamente dac
fuori quefta naoua impref-
fione fé prima non vengo a
piedi di Voftra Serenità, ec*
comi vn'altra volta ad im-,
plorare il fuo Real patrocì*
nio 5 portandole fotto roc-
chio vn cumulo di preziofiP
fimeg!oie>fupplicado la Se-
renità Voftra a voler condo-
narmi il troppo ardimento ,
& il tedio , che forfè le arre-
co 5 mentre inchinandomi ,
ammutifco con la lingua^ ,
e con il cuore la fupplicodi
farmi degno die poffa go-
a j dere
dere d*effcr nel numero de
piùinfimi , ediuotifadditf *
e (emitori 3.
Di V. Ser!'
e VV. EE
Marco Bofchinr.
AL
AL GENIO
PITTORESCO.
^ntifi pure VOriente 5 1
Vadane faflofo nel prò»'
durre Gioie preT^iofe^ co»
sì che glihiiomini , [iti*
bondi di quelle y vadano
colà à procurarne laquijìo^ che in ogni
modo vi fono Gioie dì molta più flima^
nel fé no d'vna Fergìne^che hehhe lOrigi^
ne dalla Bigina, deli Oriente ; Vergine com
sì pura y che vv/iita del candido manto
delia Fede y trionfa vnica al Mondo ; £
fé le Vergini P'ejìali portanoììa i acqua ne
criuelli fen-T^a verfarne pure vna goccio ^
la 5 qii e fiarnlr acolo farne me vienfoHenu'
ta s e fondamtntata nello fleffomob il c__j'
Elemento fen'^ ejjer punto dal rncdefi'
rno offefa.
Echi non sa , ò Venera j che tu fel
a 6 a'^d.^
quella P^ergme , che nelfuo feno rinchlu"
de le Gioie preTjofiffiine della Tittur^t^?
che hanno arricchite^ e decoratele Cal^
lerie tutte de Trencipi del Mondo 5 chc^
a guifa di Stelle le fanno rifplendere i 0
nterauiglìa grande di Tfatura ! che co-
nofcendoif noi parti ejfer mortali^ e fo*
getti all^ ingiurie del tempo , fi riffoluc^
di flagione , in ftagione voler per me7^
:^o de Miniflri fingolari di s) l>lobil^r''
te riformare > & accrefcere le opera*
Trioni di fé medefima , fi che gli Muo-
minifempre yiuino ^e le cofe fi confer-^
nino !
P'edafi dunque di quanta flìma fiano
quefie Gioie : che fé gli huomini fi t?o-
gliono eternare ^fà loro bifogno di capita»
re alla virtù diquefli fingolari pennelli y
affine che , riformati da quelli ^ fhconfer-
uino in quella età , che defiderano . E
che pili fi può volerei Sen':^a dipartir fi
dalla T atri a non fi puh vedere il Mondo
tutto in vna occhiata ? Eccouì la ftagion
Verde ^ l'Efliua^l\iutnnnale ^ iHorida^
e cadauna nelle fiagioni contrarie* Sc^
bramate varietà d' animali ,/(? Mofiri
del Mare 5 fé Volatili^ fé Quadrupedi Je
tutù
tutti lì auuenlmentì , affljjate lo fguardù
inqiitfìilucidjj'imi Criflalli dell^dria^
che il tutto diftlntamente fi può redere m
Totrebhs dir fi , che il Tcnello trattato in
quejìo feliciffimo Clima ^ fi trasformi in
verga incantata^ che faccia coparire fot*
to rocchio noflro quanto ve da de fiderà»
re : poiché fé la mente s'ajfìfa nella fiori*
ta Trimauera diGiouanni Bellino 5 yi fi
y edono verdeggiar le piante 5 campeggiar
^ fi^^^ 3 ^or^^f^/^r gli Uugellìni 3 e rin*
uigorir apunto in bella forma la Tittu^
ra^ con tutte le ddigen':^ fmgolari de^d
"hlatura ; fé nel grane feno di Ciorgjjney
il decoro 5 e le marauiglie della flejfa jfe
ìlei fuhlime intelletto del Talma vec^
chio 3 le Deificate idee j Se m raggi fé*
bei del Pordenone 3 la beli a /orma de cor»
fi himani ; Se nel Trino delle Trefoga-
fine di Tittura in Ti':^a^o^ ycheè Inuen-
:i^ione 5 Dijfegno 5 e Colorito , da quefie ne
trarremmo tutti gli aggetti Fegetatiui ,
Scnfitiui^ e ?\agionevoli ; eperconchiu'
dere , f epilogo di tutte le perfc':^ioni 7^»
turali ; Se nel dui' genio di Taris B rr*
done 5 la gentile'^^a più amorofa; Se poi
ftupidi ojfir ulano l'arca delBaffano ini
VQ"
yediimol'vmuerfo degli animali ^ e la:
fimplicità de Taflori allumati dalla Ih*
,cidifflmci chiarella di Cinti a ; Sefifsìa"
itno r oc(;hio nel Toderofo- ^Arfenale del
Tintoretto y ini vederemmo rinchiufi i
fiiil{pbujìicig anti , i Venti impetuoft y
le Vrocelle del Mare , loflrepito de Tuo»
niy i fulmini di Gioue ; la furia di Martt^
il Terremoto,^ il Terrore , l\4rdirey la
Velocita y la For^^a y il Furore y. ed in fine
la Bi:(^aria firettamente abbracciata con il
Capriccio ; Se nell'amplijjimo Mare del*
hScbiauone con attenta oJjeruanT^a con^
^empiiamo , attoniti vederemmo le pia
fiere l'ics Maritim^Cy Semarauigliati con-
templìjtmo il fondamento del Sduiati y
godiamo u pafe della Efquifite':i^a ; Se
ammiratiuo Ci voglie lo fg^tardo mi ricco
Erario diVaoio reroriefe\, iui fifcorgela
Mae Ila B^gìantTerfoncggi^ il pompofo
n^eftireneglihabiti , la vagheT^a ne gli
ornamenti > la Sonmofità ne gli Edificij y
la fertilità neConi'^oniynenti , l'armonia'
ne concertiy& in fin'i lafatis-fa:^ìone net'
[Vaìuerfaley Se nell tffodatofeno^del Zi-
lotti U forme pili mmre; S-e con total'
■anrnkayjoni: contempv,imo l aggìufiato
^j^ljdj^ra^
■y^
Mufea del P^arotari Vadoam^ iuivede*
remo la delie atei^ de Corpi feminilli^ la
morhide'^a de Eamhini^ eie Eroiche a^
Trioni de Caualierl ; Se nella feconda di*
ftrihu7;ÌQne del Talma ilgiouine , il bril'
Io delia, Ts^tiira , e la viuaciti de Corpi
humani y Se nell'ingegnicfo (ìiie del Fs^
randa la Legìadria armonicfa delle atti-
tudini naturali ; Ma non potcndofi in
breue riflrctto ridurre la raflità d^ vn
Giardino fertile di Tiante virtuofe y fé
vi è chi curio fo fi compiaccia condiflin-
'^one goderle , Trenda per guida , non
dirò 3 la mia Carta del Islauigare ^ per
condurft fuori d'vn irnmenfo ^^rcipela^
go : poiché mi fon fer ulto di quefli Titoli'
in due altre mie opere : ma fi vaglia del
preferite mio Indice^ che lo introdurrà à
conofcere li metalli , tratti da quejtc^
Mlntre Fene:^iane^ che fono le pre7;jofe
Titture publiche di Fene'^ia , e rìufcen-
do qucfa mia fatica di gudo ^ af petti
due altre opere 5 fvnii di tutte le Gallerie
'pur di Tittura , che fi ritr ottano in Ve*
ney^a ^ e l altra le Titture puhVuhe di
tutte le Città di Terraferma dello Sta-
ta ymeto 5 nelle q!^ali con ogni applica-
-'-'/ T •^Qone
:^me mi vado affaticando ^
Sappi ^ 0 Curiofo che la Citta di Te^
ncT^iafì dinide in fei parte j & ognvn/t^
fi chiama vn Sejiiero , che con queWor»
dine appunto vado a introducendo il mio
difcorfo^à Dio: godi ^ che certo ne hai
occafione »
BRE-
BREVE
INSTRVZIONE
Per intender in qualche modo
le maniere de gli Auttori
Veneziani,
Ortcfi amatori dell'Arte d*-
Apelle, non poHb non ren-
dcruì grazie deiriiauer ag-
gradita la mia fatica deiìc
Minerc della Pitrura ; men-
tre ho veduto che con br^-
uirà di tempo fi fono fmaltite tutte le cop*
pie flampatc; onde in mancanza dici^e^
altre nouamente me ne hauete rlchierte-, &
IO pure a qiiefto effetto ho riftampaie le^^
prefenii , con l'aggiunta di quelle pitture,
che fono (ìaie accrerciute da molti Viriuo-
fi , che qui faran pofte con quefto fegno. "^
Rettami hora da fodisfarui in nuoua co-
fa i che mi ha chieduro alcuno di voi , cioè
che io vi moftri il modo di pratticar le ma-
niere de gir Auttori , e diftinguer l'vna da!-
Tahra ; e ciò per la brama, che tenere di fa-
pcr far feiclta all'occorenze dalle migliora
Al
Al che frjtticamr nte deuo n'fpondemì cfftr
cofa'qucf^a difficìliCTimi , per non dirui im-
ponìbile da con fegulr fi per via di lettura.
Dirò nondimeno ('per fodisfarui in qua!*
che partc^ che dite cofe, inquefto cafo*
fon neceflarie : la prima , che è la più effcn-
ziale 5 è il fa-per intender il buono , e din in-
guerlodalnon buono, la feconda èileo-
nofcerjfi ( per eofr dire j il carattere de gli
Aurrori , cioè a dire la maniera dell'ope-
rare. La prima cognizione non può effcr
più diffìcile da precettarfi , non porendofi
farconofcer vn buon diffegno à ehi non sa
disegnare , vn buon colorito j à chi noii_^
sì colorire , 6c vna buona inuenzione à chi
nonéprattico dcll'inuentarc. Non èim-
pofllbilc però , che alcuno dotato di buon
ingegno, non fappia diftinguerc il buona
dal non buono . È chi è colui per grazia-*»
d'efempio che non eflfendo mufico , ( (t^_p
jion è del tutto priuo di fenno J che non di-
flingua il buon Cantante daU*] ni perito ? il
buono finalmente sa farfi conofccre in.*»
qualche modo ; e faprà più dilettar fenza
dubbio rutto ciò , che può irnitarla Natu-
,ra , che quello, che \ÌQne operato difordi-^
natameace^ a cafo. Quefta cognizione
per tanto può hauerfi naturalmente da me-
li ; mail faper diftingucr dal buono il mi-
gliore, e h'ntender l'armonia del compo-
lìimento , Timpafto , la macchia , il tocco >
la tenerezza , il battimento , la raeza tinta,
l'ombreggiamento , il lume, lo sfuggimen-
to , lo fcorcio 5 la dagradazionc , gli affetti,
, 6c altri accidc nti , quefto è quello, che non
può
può efìfcr InfcgnptG à chi non ha cognizio-
ne dell'Arte, & io, per non gettar la fati-
ca, lafcio in abbandono quefta confidera-
zionc , evengo al fecondo capo. Quefto
per tanto può crederfi in qualche panc^^
meno difficile; efTendoil carattere del di-
pingere come appunto il carattere dello
fcriuerc ; e , come fi prende prattica di chi
ferine, cofi può prenderfi prattica ài chi
dipinge. E vero pe^ò che anco in quefìo
bifogna fìat moìfc bene nuuertiti, poten-
do fi" fai fi ficare quefti caratteri cofi nelle
tele, come ne i fogli ,• ma nelle tele partico-
iarmentc , one l'inganno difficilmente fi
fcopre anche tal volta dagli Intendenti del-
l'arte; e quatti, tutto che fiano veramente
inganni , fono inganni lodeuoli, e degni d-
Inuidia ; & eccone a giórni noftri due ma-
rauiglie , l'vna in Scbaflinno BombeUi, che
per imitar il carattere di Paolo , non ha pa-
ri, dico-di quel Bon:ibelli,chc , per litrrare
le humane idee , fé gli può dire f! non p!us
vltra: per il che di quando in quando vien
ricercato da gran Signori, e gran Pren-
cipi, per taliefpreflloni. L* altra in Gio-
uanni Bartifia Zampezzi , che per traf-
iormarfi nel BaflTano, non vi è che vi (i
poffìauuicinare à fegno , che le coppie di
qiicfiopaioncon l'originali gemelle, ed è
la più difficile maniera da imitare ; perche è
d'vncolpo cofi franco , e fprezzanre , tem-
pcftato di pennellate cofi fiere, che chi non
intende la fcherma di quei pennello, non
può colpire nel centro di tanta Dottrina •• fi
chequefto particolare è anco attinente al
primo capo : tuttanólta Copra ciò mf affati-
cherò di torchiare la debolezza del mio in-
gegno per efprimere le diftinzioni dcllc_^
maniere con quel poco talento ( qual egli fi
Ha) chela pratrica di mia vita mi ha con-
ccflb : poiché anco tal volta vn picciolo
himino ferue per fcorta nella ofcura notte .
Mi dichiaro però , che non pretendo di far
il pedante , ma ben fi di feruire al defiderio
di molti per fodisfarc alla meglio, che fa-
prò alla richiefla fattami , inrendendo di
far fola menzione di noftri Pittori Vene-
ziani; lafcìando Kaffare in defcriuere le ra-
re qualità de Pittori Foraflieri , a fuoi nati-
«ì , e fingolnri Scrittori ; come de Milancfi
à Gio: Paolo Lomazzo •, de Fiorentini , à
Giorgio Vafari , de Lombardi à Don Fran-
cefco Scanclli^dc Modonefi à Don Lodoui-
co Veiriani : de Romani a Gio: Baglioni ;
de Bolognefi , al Signor Gonte Canonico
Maluafia, che pure al prcfente tiene in ma-
no la celebre penna , e fembra al Mondo
ogni giorno mill'anni per la brama dive-
der a comparire le fatiche di quei cofi cele-
bri, e fimpatichi pennelli con li Venezia-
ni . Mi in qucfto punto mi viene conferi-
rò dai Virtuofo Signor Giofeffo Montani
Pittore 5 e Poeta Angolare , che egli anco-
na va defcriuendo le vite de Tuoi paefani , e
fingolari Pittori dello Stato d'Vrbino > 5c
egli pure col lodato fuo ftile , farà immor-
tali quei chiari lumi di gloria; rendendo
immuni i loro nomi dall'ingiurie del tem-
po . Ma di pili anco il Signor Luigi Scara-
muzza Perugino accende vna lumiera 4ì
luci-
lucidi (Timi tal à gloria della Pittura, chc_>
bene farà molto profitteuole a chi nella-»
detta Virtù procura d*impofleflarfi ed oltre
àfuoi eruditi feutimenti in talpropofito,
comemaeftro molto (ingoiare, farà anco
di gran nutrimento lo fìilc clcgantìffimo
della fua purgata penna . Sicome pur*an-
co la erudita penna del Caualier Liberi
(quafì loquace pennello) va dipingendo,
con la fua molta facondia > eleganti con-
cetti di Pittura adequati al decoro dicfira>
e dilctteuoli alla curiofità .
Comincio dunque nelle diftinzioni -, e
dico , che neirEttà gii trafcorfa mancaro-
no gli Zeufi , gli Apelli , i Polignoti , come
pure gli Aleffandri , egli Mecenati, man-
tenitori del capital Virtuofo della (ingoiar
Pittura : onde per tal caufa le conuennc,^
andar raminga , peregrinando per il Mon-
do 5 ne trouando chi la foccorrcfle , ben (ì
chi l'auilifìTe, e chi la raaltrattalTc , riduccn-
dola cofi poucra, ed infeh'ce, per lafcar-
fczza del nutrimento , che raflembraua va
fchelctro fpolpato con l'offa veftlte di pura
pelle, & a pena poteua rcggerfi in piedi;
ne mori ; perche la Virtù non può mai mo-
rire. Finalmente la fua buona (Sellala in-
dirizzò in Venezia, Reggia di libcrtàjfpec-
chio di Prudenza , foccorfo , e refrigerio
de Virtuofi ; iui trouò il fuo ripofo : poi-
che , incontrandofi in Gio: Bellino , egli la
riucrì , la accolfe , e le diede fido ricapito >
foccorrcndola coni più delicati cibi, che
poteffero parteciparle i fuoi talenti, a fcgno
che la cominciò arefocilare, ed inuigori-
rc,
rcleUandola dalle tenebre, e portandola
alla luce , fpogliandola de tracciati panni ,
e riaeikndola de nobiliTsi^nì » e pompofl
vefliinenti, adornando! a di ricche gioie ,
dandole Correggio di Dame, e Caualferi,
affegnandole maeRofi Edificij di fupcrbe
Architetture, prouedcndole per follicuo de
deliziofifiti in Campagna, fi in pianura,
come in vaghe , & amene Colline , ed in^
fineprouedutaladi tutte quelle cofe, che
poteua occorrerla, pcrconferuarla infta-
ro decorofo : fi che altro non le mancò» per
viucr lieta, e contenta. Ella polcia in ag-
gradimento di tanti fauori, promife , che
per qual fi foffero grandi off tee de iVIonar*
chi mai non fi farebbe partila da quefta in-
dica Città j ma ben fi , chi hauefse prctefa
alcuna delle Tue grazie gli farebbe conue-
nuto venir à lei per riceuerle , edi più pro-
mife f come hi mantenuto ) di conferire,
à fuoi D:Tccooli Veneziani tutti i più inter-.
ni fuoi fegreri , e talenti, per obligo parti--
colare di chi ben la trattò : fi che ridufs^^^
cofi fertile , & abbondante quefla vnigsL^:
Città che quiui (come fi vedejfc^curi quel-?
la Fonte , dalla quale ne fono deriuati quei
Torrenti cofi prcziofi,, che hanno inaffiata
PVniusrro tutto , efsendo qui riccorfp à,
riempire T Vrne del fuo bifogao , per ven-
der fertili i fuoi terreni .
Principi ano dunque da quefto Gio: Bel-
lino 5 il q (aie con il buon fondamento deK
la:P?ofpett:ua ha inca minate , e concertate
1q Aie figure fopra i piani iti modo, che fi
v-e^ono a campeggiare eoa la douuta pro^
por-
porzione , e dimirtuzione delle dfftnnze , fi
nelle Piazze , come ne Tempi i d i crnarc p
Archittetture, come ne Paefi di Verdeg-
giami, e Montuofifiti. QneQohebbe ge-
nio di compartire la proporzione delle Tue
figure, per il più, di forme meno grandi
del Naturale : anzi molte volte afsai mino-
ri -, hauendo riguardo , che quelle campeg-
gino In fpaz/olb firo ; dimodoché con le
forme picciole maggiormente fi rendino
maeftofe , e grandi T Qnefto Auttore ha_^
Tempre applicata la fua operazione in co<
fc facre, e diuote ; ne vi è chi fi pofli vanta-
re d'hnuer veduta dipinta fopra Tuoi quadri
vna Donna ignuda, ne cofe profane, ma
ben fi li ritrattidi NofìroSignore, Beata
Vergine , Santi , e Sante , facendo Idee co^
fi diuote, e concerti cofi efemplari , chc_^
incitano ad inginocchiaruifi alianti. E di
quando in quando , per armonizar le dette
fue Hiftorie Sacre jgl'inferiua molti Ange-
Ictti , che fuonano varij inftrcmcnti, rap-
prefentando appunto concerti di Paradifo .•
ed in particolare nella Tauola in San Giob-
be ciò fi vede . I vedimenti delle fue figure
rpczialmentenegliHuoinini, fono quafi
tutti all'vfo di quei tempi , che partecipano
più del Greco , che d'altro veftire, con bra-
goni , e cafacche , rafi di barba , ma con_^
bellifsime Capigliature naturali, e non di
affettate Perucche : e per il più inefiauain
qucicomponimenti molti Ritratti che ap-
punto paiono viui . Nelle Femine vsò poi
vcftim^nri leggiadri di panni gentili , fal-
seggiati fotti! mente, con acconciature di
teftc
teftc adorne , e caprìcciofe , cofi diligenti ,
cheli pori iano numerare i capelli ad vrYo
ad vno : Idee poi , come (1 vedono , diuini-
zate . E ftato il più diligente Pittore di
quanti habbino efercitata qucft'arte, che in
cgni minima cofa (oltre le figure j ò fiafi
iVnimaletto, ò Safsuolo, ò Vccellino,ò
Herbetra, fi vede ( per cofi dire j l'Ano*
tomia . Vero è, che quefta fopprabbon-
dante diligenza ha caufato, che col para-
gone dell'opere de fuoideriuanti, paiono
vn poco d uretre , e maflco morbide : ma in
ogni modo con l'accuratezza fua , vi fi ve-
de lo fpirito nelle Idee, il moto ne gli at-
teggiamenti , e l'armoniofo concerto nelle
Hiftorie . Dipinfe fopra le tauole poiché à
quei tempi co fi fi vfaua . Tra le vaghezze
de fiioi colori poneua cofi bene in operagli
azurioltramarini, che hogoidi, paragonati
à moderni , gli rendono fcorno per efser
più vaghi , e viuaci ; e quefto prouiene dal
grand'amore , ed accuratezza , che rcneua
quefto diligente Pittore in ogni parcicohrc
del l'Arce , Dì modo che, fé quefto poco di
difcorfo può riflettere qualche lume al dc-
fiderio de Dilettanti, coll'orscruare le con-
dizioni predette , àttribuifca il tutto alla..^
rara maniera dell'accuratifsimo Pittore ,
che mi ha impartito motiuo di dcfcriuer-
le.
Gentile Fratello di Giouanni fudetta,
fu quello, che fu mandato dalla Serenifsi-
maRepublfcaàMaemec fecondo Gratin
Turco , per fodisfare alla fua richicfta , e
ne r itornò anco Gaualicrc con graod'ho-
ncrc »
nore , ^ aggrandlmento benché molto in-
timorito , per j'Accidentc veduto ài quel
Schiauo, à cui fece il Gran Signore recidec
il capo alla Tua prcfenza , per farli vedere ,
chi quando vien feparata la tefta dal buft© ,
il collo più non fi vede, ne dall'vna , ne
dali'nlirn parte . Quello Gentile adunque
auanzò il Padre Giacopo» ma non arriuò
al fratello Giouanni , tutto clic Virtuofo ♦
Bcllin Bellininno parente» fece mediocre-
mente , e tutti p jre nello fìeflb (ìiic ,
Vittore Carpaccio fu veramente gran
Maeftro de quei tempi , a fegnoch.c l'opere
fr.e hanno gareggiato con qurlje diGio-
uinni Bellino» e di ciò mo'ti cimenti pii-
Hlici ne f-inno krìe j come ir/ particolare in
San Giobbe, fé bene nella Scola di Sant'-
Offola hi fatto marauiglie : fi che quefìa— »
operazione , ò manierale difficile da difiin-
guerfidrillarudetra.
Gio; Battjfta Cima da Concglìnno è fla-
to egli ancora Pitrorc appunto di Cima_^
f come fi fuol dire ) e a (fai confimile n que-
lli fuoi Contemporanei; come fi può ve-
liere: & in particolare nella Tnnola alla fi-
niftra dell'Aitar Maggiore di San Girola-
mo. E quello haueua per imprcfa d'i por-
re qnafi in tutte le Tue optie, in diftan*
Z3 , l'afpeito di ConeglTano , Tua Pnrria_^ ;
che e vn ddiz.'ofo Monticelio > il che feruc
anco per diftinguerjo con tal rimarca da f]{
altri Aurroridi quei tempi. Vi furono poi
Marco Bafaiti, Bcnedetro Diana , G"ouan-
nj BjonGonfigli , Lazaro Silucfìrini, C!-.r: -
ftOforoParmefe, Vittore BePiniano, G-
b ìo:-.
Tolamo Santa Croce , e li Viuarlni da Mu-
rano. Tutti qiK-fli, Se altri furono "n vn
ordine di tempo, e Icguirono i'vn l'altro
le fteflc pedate : ài modo che difficilmente-
fi fi di eCTì la dìd/nzionc j vero è , the certo
Vvn da l'altro e più, e meno alteralo nei fiio
operare. Qiiellopoj, che molte volte faci-
lira iìdifìinzioneé i che vfauano tutti quei
Pittori in ogni Tua opera ò grande, òpic-
ciò la rejjiftrare il loro nome.
Vi è (tato il C'ueita capr icciofo , e biz-
zaro Pittore ncll'inuentar poltre le figure }
Moftf i , Fanrafme , Arpie , Chimere , ed
infinite ftraunganze di forme-, coli che 1'-
huomoreftain vederle attonito, efìupc-
fatto:di mado cheè perquefto, cperche
poneua nelle fuc opere vna Ciuftta, faci!
cofaè ildiftinguerlodaglialtri. Echi cu-
riofodcfidera vedere delle Tue opere, batta
il trasferirfi nel tranfito, che conduce alT-
Eccellenti'Tìmo Configlio de Dicci che fui
Tetterà appieno fodisfatto .
Pittore curiofo fu anco il Frangipane, e
fartritticohumore anch'cgli: poiché il ca-
priccio del Tuo operare fi dilataua in formar
cole facete , e ridicole; coinè a dire concer-
ti di figure ( per efempio ) che rapprefenta-
ro vna Mufica con In tt tomenti luppcfiti ,
come farebbe vno fuonavna granicola di
ferro , in kioco d'vn Liuto ; e facendonc__j>
ViVaIrro, chcapproffimandofi vn falame
alia bocca , fingerà di Tuonare dì flauto,
vn'altro con vna vefica legata fepra vii'ar-
co r^ipprefenterà dì fuonare va Violino -,
vnr: Donna , che tatteggieià fopra vna Spi
nera
nera con le zstrc d*vm Gntra , e cofe fimi-
\i: Mcf^fxìóo p -i qucae figuit con babiti
ftrauag^uti, fa. erui^t "voìt! coRrrata^ri , e
ridenti , con Koccbo fmìA^rare , e con oc-
chi ftiraft,chemi'^*K>noà rilo chiunque
lemir.i. Aitra voJt? rappreCcntcrà yn_3
Gonuir'^ c' Calcanri, ; quii? uut! , riden-
do , tengono (v^'-^rÀ grazia } vn cattino di
lafagne , air ri che (opra vn grsnacafcio
gattino il formaggio , altri , che fi ftrsppi-
no dalle roani vn pezzo dì arofto ,• alcri pu-
re, che tagliano fette di pre(c'utto;(na tut-
ti con mcuimenti , attitudini , e forme coCi
ridicole , che obligano ad imitarli ognuno
che li mira ; Se in quefta maniera di dipin-
gere fu coftante fino che vifTe .
Ciorgione daCaftcl Franco.
G Torrione da Caftel Franco fu difcepo-
lo di Gio: Bellino, e fu d'ingegno co-
fi fottile, che penetrò anco più olite del
Maefìro nelle vifcere della Piicura-, afc-
gno, che le tolfe quel velo, che ancora la
tcneua vn poco ( per cofi dire ) offufcara , e
ben fi può credere , che Gicrgione (ra fiato
nella Pittura vn'altroGio: Cufthembergo
inventore de Caratrcr; ài Stampe,faciiican-
do la maatjfcrizione , tanto faticata, e lun-
ga; riufccndo all'incontro le cofefuc ben
compofìe , pronte , ritTolurc , e ben aggiu-
fìate . E veramente fé G:o: Bcliinc fcome
habbiamodcttoj leuò la Pittura dalle te-
nebre, e Giorgione le ha pcfìo in fronte vn
Diamante cofi purgato , e rirp!endtnte>
b 2 che
che abbaglia la vìfìa à chiunque lo mi*ra_a3 :
poiché fopra la aggiuftatczza della Simme-
tria aggiunfc la grazia, eia peifczfonc. Nel
colorito rrouò^poi quell'impafto ^i pcn-
TiCllo cofi morbido , che nel rcmpo addie-
tro non fu ; e biTogna confeflare , che quel-
le Tue pennellate Cono tanra carne mifta^
col fangue ; ma con maniera cofj pafìofa ,
e facile , che ]^iìi non può ci ir fi finzione pie-
torefca , ma verità naturale ; perche ne.^^
sfumar de dintorni f che anco il Naturale fi
abbaglia J nel collocar chiari , e mczc tinte,
nel roflfegginr , abbaffar , & accrcfcer di
macchie , fece vn'atmonia cofi fimp.iiica,
e veridica , che biibgna chiamar la ISTatura
dipinta, ònaturalizata la Pittura. L'Idee
di qticfto Pittore fono tutte graui*, maefto-
le, e rigtiàrdeuoli ,corri{pondenii appun-
to àqu^l nomcdìGiorgione, epcrquefto
fi vede il Tuo genio diretto à figure graui,
con Berertoni in capo, ornati di bizzare
pennacchiere , veftiti all'antica , con cami-
cie, che fi veggono Torto à giupponi, e
quefti trinciati con manichea buffi, bra-
goni dello ftiledi Gio: Bellino ma con più
belle forme : i fuoi panni di Seta , Velluti ,
Damafchi, Rafi ftrifciatl con fafcic larghe^
altre figure con Armature ^ che lucono co-
me fpecchi; efùla vera Idea dclleazioni
bumnne.
Ma ofleruiamo di grazia con la contem-
plazione vna fola fua opera, e da quella,^
facciamo il rifleflb di tutte le altre fue . Ve-
dcuafi in Venezia e lo vidi anch'io, vil.*
quadro, che ftl poi trafporiato nella Gale-
rla
lìa del Sereniamo Arciduca Leopoldo
Guglielmo d' AuQria . L'Hifìoria è quefta .
Celio è aflnlito da Claudio , &c afferrato da
lui con la finidra nel capezze, lienc la-ji
dcftra fopra ii pugnale al fianco : e chi non
vede la lìmpiicirà dì quel giouinetro fpa-
uenrato dal timore, non sa cofa fia afflizioT
ne d'animo, ne Tpauento di Morte: affetto
viuamente efprcffo , benché fi vegga femi-
uiuo i'afiaiito , all'incontro Claudio cofi
rigido , cofi crudele , cofi furiofo , che ren-
de terrore pile fìeffe Furie- Due oppofiti
d'affetti, che formano vn concerto pitto-
refcojchc più non può far l'Arte . Gior-
gione tu hai animare le tele con la verga.-.^
incantata del cuo pennello . L'Armatura
pei , che tiene in doffo Claudio fi può di-
re, che fia del più iino acciaio, che podi
refllfler à colpo di Mofchetto : acciaio cofi
ben tèrupeftato col pennello di Giorgionc,
che ne meno qua! fia altro pennello lo può
colpire. Qucffac la maniera diGiorgio-
ne, condifcepolo di Tiziano, ed in fatti
molto Tuo emulo, e riuale ; a fegno che ( in
particolare ne Ritratti) di quando, ia.^
quando vacillano i più intendenti per ài"
flingueredachi degli due fiano formati .
Veramente non fi può togliere la Gloriai
Tiziano : ma ben fi può dire , che T/zianoi
caminando dietro a qnelle pedate, s*irabe-
uefife dello dtffo carattere , £ di ^uà na-
fce tal volta gran dubbietà . Se Giorgionc
dipingeffe poi frefca mente à frefco, l'opere
fue lo dicono . L'opere fue, refpettiue alle
innumcrabili d'akri Torrenti Veneziani 9
b i noa
non fono moltsrk ragione e che fui fine
della fua era d'anni 34. quando appunco
,doueua rnaggiornìentc profondere fii_^
grancop'a La Tua virtù p3fsòalCicIo,chia-
.•fnatodalDiuin Motore. II niio ingegno
non può più ìnoIrrarQ à decantare la eccel-
la mnnfcra di quefto fublime pennello : pc-
rth liceuaii Dilctwntcla buona mi> volon-
tà.
A glorici di Giorgione, e di Pietro Vec-
chia Pittor viueme Veneziano , & à fntel-
h'genza de Dilctranti , dcuo dire ,chc«i>
•habbino l'òcchic* à quc(io Vecchia : per-
che incontrerano tratti di quefto pennello
trasformati nelle Giorgionefche fora:ie in
modojchc reSerano ambigui fé fimo patti
di GiorgionCjò imitazioni di quello: poiché
anco aldini de pia inrcndenu* hanno colti
de frutti di quefto, ftmìandoh* dell'Aibo-
rc dell'altro . E qucfte imitazioni non fo-
no coppie, ma attratti del fuo intelletto,
fcenfi per imitare i tratti Giorgìonefchi;
e per confirmazione di ciò fi vedono nella
Galleria del Sereni flflmo Arcrduca Leopol-
do Guglielmo d^Auftrla , altra volta nomi-
nato , parti di quefto pennello , che ingan-
nano . Cofi nella Galleria del Sereniflfìmo
Gran Duca di Tofcana •, Se in molte altre
. Città ,e GalFcrie , & in Venezia > tra lc_>
molte, ncUa Cafa Tebaldi à San Moisè ,^fi
vede in méza figura vn'Huomo con berex-
tone , veftito alla antica , con habito di ra-
fo bianc® , che pone la mano fopra vn pu-
gnale, che m fatti chi lo vede dice quello
«flfcr gemello di Giorgione : poiché nellj
ffprcf-
rrprefTIonedcirattitudine fiera , ceiridca
grnue , nel veflimcmo bizaro . altro , che
co fi non fi può dire »
I L Conce Palatino Tiziano Vecchio dt
Jl Cadore fé ne ftà cinto le tempie d'Allo-
ro, fedente foprail Maeftofo Trono della
Pittura , tenendo quella alla parte fuperfo--
re , come Tua Regina, & alla deftra , e fini-
(Ira del Trono vi ftanno erette le Colonne
d'Ercole , fopra le quair^auui formato vn
Arco Trionfale con rifcrizione; non plus^
vltra,dmotandolo Imperatore ài quella»,
tenendo in mano lo Scettro della Tua Vir-
tù ,- pendendoli dal collo l'Aurea Catena»
daragli da Carlo V. Imperarore , eoa il ti-
tolo fopradctto » ed altri priuilegi. Vi af-
fiftono tre Eroi de] fangue , e qaefti fono il
Fratello Franccfco ; Orario il Figlio , e
Marco Vcceliio , detto ài Tiziano . Cor-
teggiato vien egli poi da vari; Caualieri
errati da lui col titolo Pittorefcoj equeftì
fono Giacomo Palma il Vecchio Bergama-
fco, Alcfjandro Moretto Brefciano, il Ro-^
maninaptir Brcfciano 5 Nadalino da Ma-
rano» Domenico Mazza Padouano» Lo^
renzino Veneziano , Girolamo detto dì
Tiziano , Lamberta Chriftoforo Suarz
TedefcojEmanuello pur Tedefco, Polidoro
VenezianojSanto Zago Padouano,Bonifa-
cio Veneziano , Alefsandro Varcttari Pa-
douano,Giacomo Palma Veneziano il gio-^
ttine, Giouanni Contarini, e molti altri.
b 4 Tizia.-
' Tiziano veramente è flato il più eccel-
lente di quanti hanno dipintorpoiche i fuoi
ifenncll! Tempre puroriuano efpfeffjonidi
vita. MidiceuaGincomo Pa^ma ilgioui-
ne(cofi nominato perdiftin.^uerlo dall'al-
trO Giacomo Palmi, detto il Vecchio) che
pare anco hebbe fortuna di godere de gli
eruditi precetti di Tiziano, che queftoab-
bafsauai Tuoi quadri con vna tal mafsa di
Colori , che feruiuano ( come dircj per far
letto , ò ba fé alle erpreffioni , che fopra poi
ii doucua fabricare ; e ne ho veduti anch*ìo
de colpi rifsoluti , con pennellate mafliccic
di colori, alle volte d'vn fliifcio di terra-*
rofsa fchietta, e gli feruiua ("come adire)
pcrmeza tinta: alttc volte con vna pen-
nellata di biacca , con Io ftefso pennello >
tinto di rofso , di nero , e dì giallo , forma-
ua il rillcuo dVn chiaro , e con queftc maf-
(ime ài Dottrina faceua comparire in quat-
tro pennellatela promefsa d'vna rara ngu-
ra, & in ogni modo quefli fimili abbozzi
fatollauano i pili intendenti di modo, che
da molti erano cofi dcfiderati, per tramon-
tana di vedere il modo di ben incaminarQ
ad entrate nel Pelago della Pittura . Dopo
hauer formati qucfti preziofi fondamenti ,
riuoglieua i quadri alla muragh'a , &c iui gli
lafciaua alle volte qualche mcfe , fcnza ve-
derli : e quando poi da nuouo vi voleua ap*
pHcarei pennelli, conrigorofa ofleruanza
li cfaminaua , come fé foflcro flati fuoi ca-
pitali nemici, per vedere fc In loro poteua
trouar diffetto j e fcoprcndo alcuna cofa ,
che non ccncordaflc al delicato fuo inten-
dimcn*
dithento , comècìiirurgo benefico medict*
uà l'infermo , fé faceua di bifogno fpolpar-
gli qualche gonfiezza, ò foprabondanza di
carne , radrizzandogli vn braccio « fc nella
forma Poflatiira non foQc cofi aggiuftaita»
fc VR piede nella pofitura hauefle prefa atri*
tudinc difconcia mettendolo à luogo , fen-
za compatir al fuo dolore, ecofe (imili »
Cofi operando , e riformando quelle figu-
rale riducala nclla^ più perfetta fimmetria»
che poteSe rapprcfentare ii bello della Na-^
tura, cdeirÀrte: cdoppa, fatto quefio,
ponendo le mani ad altro, fino che quello
fbde afcrmto, faceua lo ftcffo : e dì quan-
do > in quando poi copriua di carne vma-*
quegli eftracti di quinta efienza , riducea-
dolicon molte repliche , che folo il refpira-
reloro maneaua, ne mai fece vna figura
alia prima , e foleua dire , che chi canta ali^*-
rtirprouifo, non può formare vcrfo erudi-
to y ne ben aggiuftato- Ma il condimento-
de gli virimi ritocchi era andar di quanda»
mquando vnendoconsfregazzi dcik dita
Be^licftrerai de chiari, auicinandofi alle
fnezc time ,cd'vnendo vna rima con T-
aitra/alrre volte con vn (Irikio delle dita
pure ponewavrr colpo d*orcuro in qualche
angoìoy per rinforzarlo, oltre qualchc^^
ftrifciodi roffcrtOy quafi gocciola di fan-
gue,cheinuìgoriaa alcun fcnrimcnto fu-
perficiale , e cofi andaaa a ridueendo à per-
fezztonclefue animate figure. Ed il Pal-
ma mi attefìaua per verità, che nei fini-
memi dipi ngeu a piò con le dita 5 die con
feB'.icUi , £ veramente fcbì beaci penfaj
"b 5 egli
ègihon ragione cefi operò: perche, vc5-
fendo imitare T operazione del Sommo
Creatore, faceiiadi bifogno offeruare, che
egli pure nel formar quefto corpo hurnana
lo formò di terra con le mani . QueClo f^ei?-
ùa per vn poco di abbozzo dei mio rozzo
dire , per riferire quei fauoreuoli faccokiti r
che mi furono da quel fi ert^dito Palma^^
•partecipati. Veramente vidi nella Cafa—y
-Jicl Tinroretto , viuendo Dominico il Fi-
glio , vn*abbozzo di Tiziano , che gi^ fino
il Padre l'hebbe dali'Auttorc , & era vil^^
qiiadro di forma adargrande,. e di figure
ài naturale, douc craui rapprcfentaioChri-
^oRedentore> mentre quei ribaldi Ebrei
^li poneuano la Corona di fpfne incapo^
Jlqualpoi lo ftclfo Dominico Tintoretto
.^éndèàgiàn prezzo ad vn'OltramonraflO
• intendente ; e verameme il mirar que» nii-
di ( che per il più v'erahoj era cofa di me*
-'faniglia, per veder quei fegreti dell'Arte.
•Quello fi , che era vn efiemplare da porre
•ìnvnaAcademiadi Pittura, per integrw-
fC) non a digradare il Naturale, ma ben fi
*a riformarlo : perche nelle Academie , non
'folo fi di biicv^no il modello del Corpo hu-
■inancciOG il Naturale, ma anco tutti quei
-gradi appartenenti à l'Arte, per poter fa-
fire quella Scala di Gloria , che conduce al-
i'tmmortaìiià -, ed in finelach.'ufa dell^Ar-
tcdi Pittura dcueelfer con pennelli , che di
•qucrto ben fi Pietre Vecchia noftro Vene-
ziano nr ila prima Acidcmia , che fJi eretta
^^luin^lia pvopiiafaa Cafa, nel terripo ,
chegl*aliri taccuano vn dilTegfìo, ti egli
con
con pennelli , e colori dipfngcua vna Sgiù
ra r Sin qui ho parlato circa all'operare dei
niarauigliofo Tizinrno» in quanto alla ope-»
razione de nudi , che nel refto poi ha f^tto
fìupori in ogni genere. Gli Bambini par-
ticolarmente fono cofi viuanaente nutriti
con il latte, cheftillaua da fooi eccellenti
pennelli, che fono più che viui , ne Panni,
cofi di fera , come di lana , e di lino fu più y
che eccellente teffìrore -, neirArmi, de Ar-
mature fu a più erudito fabro , che giamai
fauoraffe in acciaio ; fé fcolpiua in Pietra,-
òformaua Architetture, leriduceua iiù»-
forme >che rendeuano efempio à chi eccel--
lememente maneggiauano iGc-ilpelli ; (di*
ceua Paefi, tral^ortaua^gli Arbori , i Mon-"
ti > le Pianure , e le Valli fopra le fne tele .-
Se poi formaua Animali pareua che Noe
gli hauefseparticfpati quelli, che vfcirona"
dalTArca j Ma che diremo de gli affetti ha--
mani? Fu cofi pronto in rapprcfentarlì ;,-
che , fé le occorreua far il pianto , con la-#'
fua operazione inc'caua aile lacrime , fé T--
Allegrczza , ijcmpiua i cuori di giubilo j (e
rArdircy incitaua al;e imprefe Marziali;
fé la ModePua , rafsegnaua- ogn'vno nella
ftcfsa . In fomma fu coS dìTuibnrOrc de
gli affetti ,che fé gii può dire ^1 plenipoten-
ziario de cinque fentimenti. Veramente
qusfto Tiziano viiieràfiiìo, che la Natura
hauerà vira: perche vi ha ag-giunca quella
•gemella Pittura , cofi à quella fomglian-
tejch-edel conrinuo fa. vacillare l'humana
mente , e con flaporì efagerare ì'Vniuerfo,
col beaec^ i'Auttore, eh;? laparcorì. SI
b 6 puè
I^ò dire , che Tiziano fia flato lo Tpccchìo
rapprcfentante la Verità , con quefta di-
ftinzione , che io fpeechio conlcrua le vcrt
Idee fino che il Naturale vi aflìfte, ma--^
qucfto fenza l'aflìftcnza di quello habbia^»»
(cmpre lo ftelTo frasformato nello fpcccbio
della Tua operazione 5 di modo che ftìa.^
Natura fi trasforma nello fpecchio, il pen-
nello di Tiziano (ì trasforma nella Natu-
ra . Ma fi può dire , che e più obi/gara la.^
Natura à Tiziano , che Tiziano à ki : poi-
che quella lo partorì ma non lo Teppe man-
tenere in vira più d*anni99. Scegli àgio-
ria della Ikfsa, fi rifformò à guifa di nouel-
laFenice, facendo vnacatafta di fuoi prc-
ziofi pennelli , accendendogli con l'ali del*
la fua Virtù, erifformaro vifsc, e viuerà
non folo li anni cinque cenro,come quella,
ma ben fi per tutti i fccoli. Ma non folo
fu Fenice di fc mcdefimo ma d'infiniti
Gran Pi cncipi , à quali con la rarità de fuoi
pennelli aggiunfe à i meriti delle fue nafci-
te 5 ed imprcfc l'eternità di vira , come a.-*»
Papa Paolo Terzo , à Carlo Qwinto Impe-
ratore , à Ferdinando Rè de Romani , a__.»
Maffimiliano Imperatore, a Franccfcol.
Rè dì Francia , à Francefco Sforza Duca di
Milano, à Francefco Duca d'Vrbino, al
DucaOttauiodi Parma, à Pietro Bembo
prima , che fofiTc Cardinale , e doppo ad al-
tri infiniti grandi Eroi : fi che di qucfìo rif-
formatore non mai la Fama fi fianca di ài'
nulgare ,con la fua tromba, le glorie d'vn
cofi -erudito pennello, ài modo, che alla
tìcH'ami rimetto j e voi Geniali con roc-
chio
ch'o del voftro genio mirare pregi tali : che
coli vi renderete pratichi di tanta Erudi-
zione, dandone lode à Iddio .
Seguitiamogli Alliemdi Tt)(inno •
CHe Francefco Vecc'lio fofTc fratello
di Tiziano , non fi può mcncirlorpoi-
chcfi vguagliano ranco nelloro operare,
che confondono bene Ipcdo i più intendé-
ti 5 fi nella macchia del colorirò, come nella
forma del Diifegno . TeQimonij ài ciò,ttà,
le rare fue cofe , fono le Forcelle dell'Or-
gano di San Saluatorc , Olle fi veggono le
Hiftorie della Rifurrezione di Chrifto,e
la Trasfigurazione nel Monte Tabor : ma
nel di fuori in particolare quel San Theo*
doro armato ài cofi terfo metallo , che ab-
baglia la vifta di chi vi fi affilia, enclla.^
fommità del Cielo quel Bambino fi cre-
dere ad ogn'vno > che fia di Tiziano, tanto
€Confimile all'operare del Fratello . Ma
per godere Torto l'occhio vna rarità vnlca
in Caia particolare procuriamo il fauore ài
introdurfi nella Ca(a Corrara di Santa Fo-
fca , doue fi vede raccolta ài Pitture Anti-
che, e Moderne (che à fuo tempo nedi-
fcorreremo) ma tra le altre vn quadro di
quefto Aurtore d'vn Chrifto rifforgeme,
con fa fìl Renza dei Soldati; e per far ben
ben'intcndereqaefìa veritàdella fimpatica
maniera co il Fratello, vedercmo del mede*,
tno Tiziano iuj vicino vn Chrifto moftrato
da Piloro al Popolo; Efequeftoc vn Dio
liumanato paziécc, quello « vn Dio riportai
diui-
diumizato, e irionfanrc> àfegno cRe cEf
gli vede fi ammutiTcc , per non dar lodc^^j
pia all'vnoy che all'alerò • Rallegrafi per
rantochin'èal pofleflbdi pitture cofì pre-
ziofc xhe io non porcndo in tal propofita
dir dì vancaggio > pongo- in lìlcnziofl mio
clirc „
Ora^ÌP > il Figlie di TiT^arto ^
D'Orazio, il Fi gì io di Tiziano, perche'
poco vifle , poche cofe fi vedono,
ma in fine anch'egli hebbe dalla nafcita il
Carattere paterno; & in particolare ne Ri-
tratti kc^ cofe ài marauiglia , ed io poflb
ìodarmi d'hauerne veduti molti , ma ii'L-r
particolare vno d'vna IX)nna veftira gra-
nemente alla Veneziana , ali'vro de faoi
ccmpl 5 con le mammelle ignude , che in.^
fine era vn mifto d'incitamento tra il di let-
to di virtù , e di larduia. E qaefto fìi com-
perato da va tal Maftro Piti fngleie, che
appunto Io portò à ricreare gii occhi dei
..Òilcttantrd 'Inghilterra -
Polidoro Vcnedanff.
QVefto purederiuòda qucn'Arborc_>
Tiziancfco . Gareggiò affai con l-i—*
rafanieradel Macftro, moftrando ancor egli
gran frefchezza , e ritondezza nel Tuo Co-
lorito, che veramente è molto ammirato
da gì/ intendenti, emendo fegaace di quelle
manìerofe pennellate: madiquenoin pu-
yico altro Tion fi vede , che nella Cl>ier.3 de
Padri
Padri Seruftl vna TauollGttad'Altarefotto
il Coro con la B. Vergine, il Bambino,Saii-
ta Gattarina & altraS3nto> ma ben fi fé ne
veggono raoUe nelle Cafe de particolarij E
quando di' ciò parlerò dirò ciò che ói lui mi
farà fuggerito dalia memoria ; eflendoui
perii più opere tutte didiuozione, come
farebbe la Beata Vergane , con il Bambino ,
Santi, e Sante d'vn t«:co veramente di pen-
nello, che è proprio carne impattata fopra
le tele, e ne panneggiamenti vnavaghez.-
xa, che non danneggia le carni ►
Santo Zago\
QVeftopure è della fìenTa Scola, eca-
mina con lo fteffa flile nell.'oper<_j5
fuc , à fegno che chi vede la Tauola d'Alta-
redeli'Angtio con Tobia, nella Chiefa di
Santa Cattarina > à prima viftalo créde di
Tiziano. Non vi è pc'ò dubbio , che chi
poffcde il ragioneuole intendimento , lo di-
flingucràdal MaelhcelTcndo alquanto in-*
ferioic di tenerezza: nulla dimeno deuc_^
chiamati] gran Pittore chi arriua à queite
mete ^
Lorenz^tTio .
NE anco Lorcnzino digradò dall*vnca
m^n.-tra Tizianefca, ma ben C\ fore
ancor egli nccoliarfiàquc-lla Fonte, e fa-
tcllar 1:1 fere de! Tuo bifogno piirorefco : del
crii' con viiKi tforeniìone in Santi Gouan
ili 5 e Paolo ucùa GaptlLi di San iViichielc ,
per
per l'ornamento del fcpolcro di Giacopo
Caualli Generale , fi vedono i frefco due
^figure, che (oftentano vn Padiglione, 8c
ini varij iftromenti bcllid , e quantità d'-
Armi , & Armature > che ben n vede il va-
lore di quel fcerchcggiante pennello»
Nodali» da Mar artif.
CEr IO > ehc riufct ancor quefto Aatto*
re (ingoiar allicuo diTiziano, Qdii^
parcicolarene Ritratti fece marMiiglie, e
chi ha fortuna di vederne re fta ftupido:pcr»
chea! tocco dì pennello, all*impafto di ear-
«c> &alla naturalezza delle Idee paiono
yiìM :. echi per auentura capùaffc à Cencda
•nel FriuK goderebbe iaeftremo nel vedere
icl Domo k Tauola, otre dipi ma ù mira la^
B. Vergine, eonSar^ Rocco, cSanScba-
ft iaao ',. dz in aggiunta v n Ritra^tto d* v m^
Huomo di fingolai'c ( òper dir meglio j di
TizianefGa nKinicrarfi dìQ anco queftore*
Ila rimarcato dalla Virti^ d*va eterno no»
Bonifacio pii-je con gran fodezza fegm'-'
tale pedate dì qud lai «mortai Tlzia^
no, col nKrftrnre gran abbondanza de faov
parti in nK)lti luoghi pubfici, epriuaci, ed
in pn;iticolare ne Magiftratti de Signoti
Gouernatofi deHe Entrate, del Sale, <5c del-
ia CaOT^ del ConftgJio de Dieci ydouc ap-
puato ÙY^ds lì Ci«:atterc molto fìn^iic à
<^aeU
quello de] Maefìro . Certo che qoefto , an-
cora alcune voice conk>ndc i più inten-
denti ,
Damiano Mazjia TadouAno ,
QVefto pure è afsaì confimllc alla ftra-
da del detto Bonifacio , aneffa à quel-
la di T;z'ano, e per conrrafsegno di cioè
degna cola da vedere la Tauola dell'Aitar
Maggiore nella Chiefa dcll'Ofpitale de SS,
Giouanni,ePaolo, doue fi vede la Coro-
nazione del'aB. Vergine dal Padre, e da!
Figliuolo . Certo che quello Pittore meri-
ta Corona di lode.
Alefsandro Moretto Brefcìanc,
MA quefto Brcrciano honorò con ca-
rattere così erudito il Maeftro Ti-
ziano ) che le più eccelfe penne di \n\ parla
con ammirazione deirVniuerfo : poiché
ancor egli fparfe per moke parti del Mon-
do la Tua Virtiì, ed in particolare nella Cit-
tà di Breicia fua Patria, douc moltiiUnie
fnc opere fi vedono: ma anco d'infinitj», lo-
de nel Caflel di Lonigo Territorio Vicen-
tino nel Refettorio del Conucnro, intito-
lato SS. Fermo , e Ruftico , vi fi vedeua \\
Conuito delle Nozze di Canna Galilea.^ ,
concerto cefi oìaefiofo , che lampeggiaua
fé non pennellate Tizianefchc , rapprcfen-
tando quella ammirazione, che faceuano
\\ Conu itati nel veder à trarautarfi l'acqua.
In vino} ma accidente Arano occorfc Pian-
ta
ta Virtù: porche improuiTamcntc di notte
tempo fa rapito il detto quadro, & por-
tato altroue j ma perche il quadro era d'vna
vafta miliira , quei ladri , per la fretta , non
lo poterono conferuar intatto : poiché ruo-
tolandoloailapcg'/o, lo danneggiorno in
raodc>,che sfigurarono quelle humanizitc
figure 5 che poi doppo qualche tempo fu ri-
trouato il detto quadro , come corpo efau-
gue, quafi che da crudeli/nme colreìiare
sfregiato, di modo che e refo dalle cicnirfci
peggio , che vn corpo leprofo : delitto coft
enorme , che co» il fangue hu mano non fi
potrebbe redimer tal eccidio .
Mfirto Vecellio ^
MArco Veceilio detto còmuncaacnr*
. Marco di Tiziano fu Nipote , & al-
h'cuo del Tiziano medefimo , e fii valorofo
Pittore , feguìtò in parte la Maniera , ma la
riduflcinfuoftilcancodiucrfa, di buoti^
gu0© però , formando le carni morbide , e
paftofe di bel tocco di pennello , d'Idee che
confer ungalo ftilc del Zio , cioè grane : hi
"veft ite, anco le figure con belli panneggia-
menti i con attitudini d'acconcie politure ,,
ed è in fine vn'erudito Pittore ► Tra le fuc
©pere pare à me , che vna delle pi» riguar-
dcuoli (la l'Annonziata nella Tauola d'-
Altare in Chiefa di San Giacomo di Rial-
to , che veramente gl'Angelo in particola-
iW) hi vna Idea» che bene Angelica fi può
Siàit ( conie fiiivcdcjl Tiziano ha vnitl ac
sa
sé tutti qtiefti imicntorì del fiiovnìco pre-
dominio pirrorefco , qnafi che calamita di
Virtù habbiati'ratiàss tutti quefti purgaci
acciai à difefa dell'cternirà del fuo nome.
Alejfandro Farottari Tadoano feguace di
Tiz.iano ,
O Verte vnico Padoano hebbe i ptlml
documenti da! Genitore Darlo vir^
lOGlò Pittore,di cui Q vedono , in paitìco-
lare à Praglia , Territorio Padouano , nella
Chiefa de Monaci Benedettini, varie Tauo-
Jc d'Altare , che danno gran faggio dclla^j
fua Virtù: madoppo la morte del Padre,
hebbe genio Alcflfandro (^ancorché giqai-
netto j enfi roIeuato>che non fi Teppe aCTog*
-gettate all'i'mi razione d'altra maniera , che
é[ quella di Tziano : e benché l*età non gli
permife dì poter rìccuer vocalmente i raoi
documenti , e vedere' in a'ro prattico i! ma-
neggio dil dio erudito penp^- Ilo, nulla di-
meno hebbe però tarato intendimento, de
•Caratterr di quello , Che apprelc i -'ori dog-
mi, le vere forme , eia vera maniera * oec
ben imitarlo. Aleffandro per r,nnro prin-
.ci'plò à copiare quei miracoli di Sar.t* An:o-
nio dì Padoa , dipinti a frefco da Tiziano ,
nella Scola pure di Padoa dello ft^iTo San-
to , rimettendoli ad oglip con ntanìcra coli
mturaie, che inamorauano chi gli vede-
uà; ed io pure hcbbi fortuna dì vederli , e
di rircopiarli ancora. Ed in modo tale of-
fcruòquei eruditi cfcmplari, che pennel-
leggiando > U rmitando quei trartf,arriuò à
fcgno,.
fcgno ) che venlua conofciuto , e dfcli'arìto
per il maggiore della maniera Tizianclca e
doppohaacrne iiìiiratc moke, pattcndofi
da Venezia , fé ne pafsò à Roma , per co-
piare quei Baccanali, che già furono fatti da
Tiziano per il DucadiFcrrara,poitrnrpor-
tatià Roma nel Palagio Lodouifio, & Al-
dobrandino, e di tal guPtOgli imitò, che
quei Virtuofi di Roma protfcffori dell'Arce
loandauanoà vedere ad operare, facendo
iJupori , e marauiglie . Ma poi non ce(To-
reno quefts marau'glie, che partorì col Tuo
viuacinfjmo ingegno inticnzioni d'vnmi-
fìo Tizimefcoe rapprefet^tò vna Venere
trionfante fopra vn Carro maritimo , cin»
ta da vaghi Amou'nì , e corteggiata da Nc-
rcidi , Glauchi , e Tritoni,à fcgno che (ì re-
fe mirab'leà Roma non fol© ma cofpicu©
al Mondo rutto , Se Tiziano fece naturali
i Bambini, quefto li nutrì di viuaciffimo
latte : fc quello fece rpiritofa la Gioucntu ,
^uefto la rapprcfentò confimile : fc vigoro-
fa partorì la Virilità j qucfto ie diede vigo-
fia , e fierezza di membra : fc la Vcchiczza
grane , e decofofa , ed egli la fece tutta
imacftora, ed cfempiare . In fomma non la-
fciò di far fimilc ì Tiziano ogni fua_-3
operazione. Donne ignude poi le formò
cofi del/catc , e vczzofe, che fanno vacilla-
re gli ftefR Amorii Soldati vcftiti di Corazr
xc , & Armature cefi f iluccnti , che abbar-
bagliano la vifta , eoa idee coCì fiere , che
rendono terrore , Ma veniamo alle Hffto-
_ rie rapprcfentate con tanto decoro , che
ogni fuo concercg ù per i'accoidamento de
grbppl de figure , con hnb'r f pompofi , e ue-
corofj , pure fu lo ftilc di Tiziano , come
per le ftruiturc d' Alchiretiura , per gii Pc^c-
fagi , Cauallj , Statue , Vaghezze , de Or-
namenti , e fìlmato per vno de più eruditi ,
che fiano deriuati da quel fonte Tiziane-
fco. Infine ( come dal prefente Indiceli
vedono) fono l'opere di quefto Aiittorc
pub!:"chc in Venezia, olrre le priuate, &c
altre fatte in tante altre Citià, ma vera-
menic chi non vede nella Chiefa di Santa
Giiifìina il Battefimo in particolare di quel-
la Santa, non gode appunto di vedere il
decoro di quella fi .^raue , e modefìa Regi-
na, humiliata in ginocchi à piedi di quel
Santo Vefcouo . Certo, che è cofa cofi ra«
ra, che in auantagg;o non fi può dire, Que-
fìofi diftingue da Tiziano perche certo;
perii tempo pofteriore, fi vedono le Tue
opere più frcfche , e più nuoue , ed in par-
ticolare le carni impalare propriamente dì"
fangue , mifto con il latte . I panneggia-
menti, che feguitano l'ignudo, vaghi al
maggior fegno, ed in particolare molridc
bianchi . Ma non podo contenermi di non
rapprefcntare l'opera Tempre lodata rei
Refettorio di San Gio: di Vcrdn.ra in Ta-
doa , rapprcfenrante le Nozze in Canna
Galilea , in vafìi/Tima teU con macflà tale
iifpoQa 1 che rende marauiglia à chiunque
a mira per il decoro del Concerto, in mae-
ìofo Tito di artificiofe Architetture , e Sra-
ue veftiio ; oue fi vede il Diuin Redentore
:on la Beata Vergine alla menfh , ripieni di
pJendorc di Dùiinità . LoSpofo poi, eia
Spofa
Spofa fcnnatl cfe l' più macnofi afpeit; , che
poflìno e Jcr vediìn* n à Mon.i rchi monda-
Di ; iMimbile è poi la varietà de Coiiuitari ,.'
tutti giaai , e dccorofi con quantità de fer-
uenti ed in particolare v'c vna Donna in_^
piedi , che pare fi vedi ad vfcife dalla tela ,
per la nleuanza , e forza artificiofa oltre
varij accidenti ^cdin fpecic d'alcuni Cani
della razza dlnghilterra > che paiono ver?.-
mente viai. In fomma fece tutte le cofe
con rarità , ma in particolare Tvnico talen-
to Tuo era nel formar Donne ignudc , Ca-
ualieri armati , e Bambini; Ci che ben 6 può
dire f come altra voira accennai nella mia
Carta del Nauigar Pittore(co , ramenian-
doqacl vctfo dell' Ari'oilo^ che denuarono
dal iuo pennello le Donne :, i Caualler , l'-
Armi, e gli Amori; e ciò àbaitanza può
confirmar l'Erudìco Q-indro, poifeduto dal
Signor Paolo del Sera , Nobile Fiorentino,
grand'inrendentc j Sz al maggior fegno di-
lettante di Pintura . Se da quefte miedebo,
li efprefiloni di dire può il Dilettante trar-
rjc qualche lume , per ci-mprendcre eoa
Nobile maniera , Te ne vagli , e mi condo-
ni.
Ma perche il femc della Virtù è cofi
fertile, che fa dilatarla per infiniti rami, i
quali digr: do , in grado partotifcono nuo-
iii , e reconditi fruiti, hi(ognz che almeno
in qualche parte io rammemori le azioni
virt'uole di Chiara Varottari, Sorella del
del detto AleiJindro, che inferuorata nel-
le operazioni del Fratello , fi dilettò d'imi-
lailo , a icgao , che molte copie di lei ven-
dono
gono tenute per originali del Fratello: ed
in particolare fi applicò à formare varij Ri-
tratti di Dame Veneziane, cheflfTomiglia-
no al viuojdi modo che fu non folo Chiara
per il Nome , ma doppiamente Chiara, per
ia Virtù . Ma di Dario figliuolo d^Alcfifan-
drohora viuente, conuengo pur anco dir
quefto poco , che non può dirfi punto infe-
riore ne i talenti, che hebbe la Zia: ha non-
dimeno quefìo di più , che opera d'inuen-
zione : onde vacillano bene fpciTo i più in-
tendenti ne loro giudizi], fp ec iàl m en tc_^
nelle cofc, che riporta dal Padre, e tanto
bafti .
Gio: Antonio ticimo da V or denone.
G
Io; Antonio Licinio detto il Porde-
none, fu Caualiere fatto dall'Impe-
ratore , e fii à tempi ò\ Giorgicne ^ ^d:\ Ti-
2Ìano,ed vnito quello con qu^fìi fi può for-
mare vn triunuirato di perftzzione pitto-
refca: poiché egli ancora fu paflofo ndìdi-
pingcre di Colorito à\ vei^i carpe , di tinrc
più tofioroiTcttccomequau iir^baìfama-
le dal Sole, & ha fattigli Nudi a paragone
con la ftefl^i Natura ; ed in quanto alk fii-n-
metria , di forma quadrata, ma he bbe vn.-»
partfcolar dono d'Artificio, e fu che inuen-
tò il formar le figure in xìc^mio , come in
moke fue opere fé ne veggono . Fece poi \
Bambini cofi teneri , che"propriamenic_^
paiono impalati di vero latte. Fermò mot-
,|ie volte i capelli alle fue figure fa-peggian-
ii,qiìafichefcffiati dal vento fi inalzino
all'-
$ll*atlji. Le figure vefl Ite poi le rappiefen-
tòcon panneggiamenti dietro all'ignudo,
ed alcune volte falde , che volano all'aria ,
e queftc de colori non molto vaghi , per
noniogliercil grado maggiore alfe carni ;
ed in particolare faceua moki de fuoi panni
gialli lumeggiati come di orpimento rollo ,
ombreggiati di acrea , e lacca . Egli poi fu
capncciofo d'i nuenz ione , facendo gr^n_^
concerti d'Hiftorie, fi ad oglio, come à
frcfco , e quando il cafo portaua, lendor-
nauaconfode,edecorofc architetnue: e
per vn femplice icftimonio, non polTo con-
tenermi di non rammemorare la Tancia-^
nella Chiefa di Santi Maria dcIl'Horto ,
oue fi vedono le due principali ngare de SS.
Gieuanni Batiiftn , e del Serafico Padrt_^,
che cefi Tvno, come l'altro cfprimono i più
viuifentimenri,cheporfi lapprcfenrare lì
viuomedefimo d'attenzione, e d'affetto;
non effendo però dì minor lode il San Lo-
renzo G'uftininno in atro di benedire , ed
vn'Snnto Vefcouo . Ma fé poi venicemo ni
mer'to del fuo frefcheggiante pennello ,
non fapreifc penna humana lo potcfìTede-
Ictiucrc per cffer cofi pronto , rÌ(Toliuo , fa-
cile 5 generofo , e prodigo , che ben fi può
direjchcteneiu in Tuo dominio, ed arbi-
trio queirartificiofo operare,* la qual pa-
dronia lo refe cofi cofpicuo al Mondo , che
ad infiaiiza de Prencipi , e Caualieri le bi-
fognò capitare in molte Cittadi per rimar-
carle con il figillo del fuo erudito pennell©:
cdiciònchabauutogran faggio, oltrc^^
tutto il Friuli faa Patria, Venezia , e lo Sta-
to
to Veneto, Genona, Piacenza, Ferrata;
Manroua , e Cremona , doue panlcolar-
mcnre fu prodigo della fua Virtù i ed io pu-
re hebbi fortuna di capitar lui, doue godei
dì quelle Marauiglie , in particolare nel
Duomo di efifa Ciì^cà , nella vafta facciata-**
di dentro , in varij partimenti rapp; efenta-
ta la maggior parte della Paflfìone diChri-
fto; principiando dall'incaminarfi alCal-
uario fino all'inchiodarfi fopra la Croce,
pofta per terra , rapprefentata con il piede
all'inanti, oue fi vede la figura di Chriflo
in vn fcorcio arrificiofo , che va girando
dietro alla vifta di chi lo mira- Lo fa poi
vedere fopra efia Croce inalzato , con iijfi-
initàdeMiniftri, &à piedi, ed à cauallo,
con tutti gli accidenti occorfi in fimil pro-
pofito-, e finaimcnrc in altro partimentodi-
mofìra lo fteiTo Redentore depofio di Cro-
ce , portato alla fepoltura , in ifcorcio arri-
ficiofo, che rende e pietà, cftupore. Iii.^
fomma il Pordenone ha rapprefcntaro la«*»
Natura fiefla in tutte le fue figure , cefi in
Huomini, corne in Donne , in Bambini, de
in tutte le cofc ; ed in particolare fece coli
bene i Dcftrieri , che pare propriamente^^
vederli faltare , ed vdirli nitrire : ed in fine
potrebbe chiamarfi gemello di Tiziano , ed
in mancanza dì lui potrebbe fubinfrarc nel
grado medefimo.
G
Giacomo Fatma il Vecchio l
lacomo Palma il Vecchio fu fcolare
di Tiziano , ed in modo tale ofTeruò i
e fnoi
fuoi precetti , che fu vno de migliori aììic*
ui j che il Maeftro faceflb : poiché nell'Idee
in particolar di Donne , fé non fupcrò ^P-
altri> ne egli pure fu fuperato: cp^fteìli-
roonio dì qucfto, baftarebbe vedere U San-
ta Barbara , nella Tauola d'Altare in Santa
Maria Formofa, fatta per la Scuola dc_^
Bombardieri , che , capirando qual fi voglia
•dileccante 5 ed intendente in Venezia, di fu-
bito procura di veder quello vnico reforo >
trouando ogn'vno di più di quello afpetta-
«a , effendouj vnite cofi in quella Idea , co-
me in tutta la figura la grazia , la bellezza »
l'artificio , la diligenza , la morbidezza , la
niodeftia , il dccoro,!a fimmetria,'e tutte l*-
cfpreflfjoni maggiori, che fi può attribuire
à Rafaele , à Tiziano , al Correggio , & à
quanti con il maggior carattere di Pittura
hoggidì fono celebrati per fingolari, & in
fine quefta può dirfi il Centro della perfe-
zione, e l'vnicodeirArre^, Cofi parimen-
te fi può dire de gli infiniti Ritratti che egli
fece , ed in particolare quello della bella--»
Regina di Cipro Cattarina Cornata; la«d
fauorira Laura del Petrarca» e moire Dame
Veneziane de quei tempi, con vcflimenti
nobi!i(Tjmi,acconciature di tcfìe leggiadrif-
fime , & attitudini graui , e maeftofc ; ed in
fine di quefto Auttore fi vedono più Femi-
ne, e Bambini che figure d'Huomini. Que-
ftofingolar Pirtore hahauuto vn tocco di
pennello d'c?fquifita finitezza, vnitoà mor-
bidezza di colorito, di vera carne natura-
le, che fi può dire con venta , cheniuno
; i bbia vnifa la diligenza , e la tenerczza^^
co-
com'egli, chefùvnico Macftro : pokhe,
fé prima di lai ve ne furono d^diligenii
non furono però cafì tencrù e fé altri, dop-
pò lui cof; paiìou, fior co fi ri»lfgenti, & ac-
curati Hi mo^o cIk fi può dire che in lui
fofle vna perfezione non ordinaria: men-
tre ogni fua cofa può chiomarfi vna rari-
tà . Se fece poi quadri ni diuozionc , come
farebbe la B. Vergine col Bambino, ed altri
Santi , e Sante gli fece di forme, e d'Idf c_^
cofi deificate , che fpirano fplendorì di glo-
ria à fegno,che incitano à diuozione chiun.
que le mira . In fommn fu vn v nfco eièm-
plarc 5 fi di Relig.one , come di Piitura_^ ;
quefto ancora fu molto confimileà Gior-
gione , à Tiziano, ^k. al Pordenone: poiché
tutti ad vn tempo goderono quei fauorc-
uoli influffi ceicfti , che piouerono tanti
priuilegi fopra di loro . e tanto da me à ba-
ldanza , benché rozamentc , fia detto *
Giouanni Contarinì ,
Glouanni Contarinì Caualiere dotato
dall'imperatore Ridolfo Secondo;fìi
offeruatore dì Tiziano e procurò con lo
Radio d'/mir^re quella più d'ogn'altra na-
turale maniera : e veramente diede in for-
me di figure à quelle dQÌ Maeftro molto
confimili; colorite poi cofi di viua carne,
che fi vedano appunto rimarcate con quel
carattere Tiz'anefco . E per comprobazio-
ne di quefio , laTauola in Santa Giufiina-^
di Venez'a , oue fi vedono efprefTì li Santi
Migno Vefcouo fondatore d« detta Chic-
c 2 f a ,
fa » Rocco, Sebafìiatìo, Se altra Santa è
opera , che à prima impreffione, vedendo-
li quelle belle forme , enfi naturali , colori-
te d'vna patina gemella alla parina del Mae.
fìro,ri fìà quali per crederla ài Tiziano. Ma
nella prefa di Verona rapprefcntata da lui
ìnvafta tela nella Sala detta delle quattro
Porte , nelP Anticollegìo lafciando da par-
te il gran Concerto Marziale , per non en-
trare in lungo difcorfo hauendolo di già
defcritto nella mia Carra del Nauigar Pit-
torerca , e confiderando folo la figura prin-
cipale del Capitano Gonzaga armato ai ac-
ciaio più che lucente , fopra vn bianco Dc-
ftriero , fiami lecito il dire , che forfè Tizia-
no non li aggiungerebbe vna pennellata , e
pare Tiziano vi ftà vicino con il Dog^^^
Antonio Grimani tutto in armi proflrato à
piedi della Fede , dall'altra parte della detta
Salafiaui Maria, col Bambino, Se altri San-
ti in concerto , con il Doge Marino Gri-
mani; ma il condimenio di tutta la maffa è
vn Angelo , che fuona di Liuto , che certa-
mente è cofi di viua carne quel braccio ,
che fuona , che il naturale refta vinto dall**
arte.
- Ma chi non vede il naturale, e dinoto af-
fetto H'vna piangente , e contrita Maria_^
Maddalena, non può faperc come fi podi
formare vna efpreflìone d*intcrno penti-
mento de fuoi errori. Dico dunque, che
per vedere quefto efempio , fa di bifogno
trasferirfiinCafaNaniàSan Trouafo, e
tra le ffhgolari Pitture ói quello Studio
-^non intendendo di derrogatc neà Tizia-
no ,
no , ne al Tintoretto , nei molti altri che
jui dimoranoj veder la Maddalena di que-
fìo Aiurore , che fi vedrà refquifuo del
Colorire , l'cfempio della forma, e Tefpref-
fionc del vino affetto #
Paris Bordone.
PAr js Bordone , Nobile Triuigiano , fti
anco Pittore di Nobilidìraa maniera -,
formando Tempre figure tutte grazia, d*-^
Idee gentili > d'atteggiamenti leggiadri , ci-*
uilmcnté veftite, con panneggiamenti di
minute faide , imitanti la fcta . Fece per il
più opere diuore , e fé bene fece anco qual-
che fauola 5 come farebbe Adone , e Vene-
re , cofi amorofamcnte lì rapprefentò , che
riempono il cuore d'amorofa Virtù ed in
fine è dato vn Pittore molto accurato , In
condurrete fuc opere in ftato ben finito
fcnza affettazione , ma di buon gufto > e
genio amorofo . Vsò nel fuo colorito le
carni più tofto dì tinte partecipanti più del
bigio , che del roflìccio, con vagh.ezze alle
voire de Pacfiìggi fu lo fìiie di Tiziano; ha-
iiédo hauiue da lui le prime foftaze . Operò
crquifitamentc bene ne Ritratti 5 ed in par-
ticolare di Donne, e ne ha fatti dicofief-
quifiti , con Idee cofi diletteuoli , che rapl-
fcono, adorne di artificiofe acconciature
dì capelli,arricchite di gioie e d'habiti deco-
. rofi , veftite airvfo di quei tenftpi , che ve-
, ramenre rendono gran maeftà , rapprefen*
tandole tutte decorofe , e grani . Neil' Ar-
chitettura poi fece inarauIgUe ; poiché fi
e j. vedo-
tredono erempìj dì sfuggimenti di Profpet-
tiua cofi bene rapprefenrati che formano
concerudi rarità, ed n pn-ticolare nell'-
Albergo della Scola di San Marco, ouc ef-
fo Aurtore figurò i'Hillorja , quando quel
Vecchio Barcnrnolo portò m Collegio al
Screniflìmo Prencipe l'Anello datogli da
San Marco, elle veramente è cofa rnra—j .
Ma non folo vai fé nelle belle forme dell'-
Archftetrura, edella Prorpettiua, ma an-
cora nel macchiar ie rfnre delie Pierre, che
•aggiunte alle cond-zioni fudctie , compon-
gono vn concerco d'Armonia, che fa cre-
der la finzione verità. In fomma. Treuigì
può glor affi d'bauer hnuuto vn teforo di
Viri ù m fé medcfimo , che yiue > e viuerà.
tutti ifecoii^
Andrea SchiaHontp
ANdreaSchiauone, fierifllmo Pittore-
nacqueinSebeBico, nella Schiauo-
nia , e capitò in Venezia fanciullo, & heb-
be naturale- inclinazione alla Pittura,. In-
cominciò egli à diflegnare dalle carte à fla-
pa del Parmigiano, Pittore graziofo , e leg-
giadro; onde ritenne di quella fueltezza,.
eftringaturacheapprefc dalle opere fue »
Pafsò pili inani! , e (i applicò ad imitare
Giorgione, e Tiziano, riccuendo da e(fi
raccordi di molta dottrina, e co quefto mì-
fto di manière ne formò vna da se di car-
ratterecofi forte , e gagliardo ,. che con ve-
rità fi può dire , che da pochi fu maneggia-
•©ilpèfinellocon tanto dominio, efran-
ehez-
cfiezzatdr maniera, che con tal padroma
ài colorirò y fece nudi di forme cofi rillc-
uanti y e fiere che appunto, nafccndo da chi
nacque nel Mare , raffembrano tanti Tri-
loni, tanti Glauchj>e ranci Nettunf, di for-
me robufte , df mufcolt rilleuanti > ài figu-
re quadrare , di varie carnaggioni , di rintc
cariche, alle volte roficggianti » alle voice
oiiuaftie ,6<:akrcvolte di tinte dominate
■dal Soie , con Idee fiere , con barbe hirfu-
Uy con capelli fparfi al vento , ed in lemma
tutte fierezza, quafi cheque! pennello non
fapcff^ partorire fenon. forme gigantefche»
Chi defidera confirmar fi in quefta verità j.
miri,& ammiri la Gaia Zena dì Santa Cat-
tarina da lui cofi frefcamente dipinta à frc-
fco neldi fuori . ila nel Palagio de Signo-
ri Comi di Porzia in vn foffìtto fi vedono
alcune figure rapprefcntanti i quattro Ele-
menti, che fono propriamente impafiari di
viuacarne . Non mancano efempij di que-
fto grand' Auuocc ma-vno de maggiori tc-
ftimonij che ratifica la Tua gran Virtù è il
faperper cofà ccrta.fcomc dalia bocca di
Dominico Tintorctco m'i fiì detto, &acet-
laco ) che il Padre fuo Giacomo Tintoretto^
tcneuaauanti di se, come per efemplarev
vn quadro di quefto Auttore perimpref-
liònarfi. di quel gran Carattere di Colori-
lo, cosi forzuto, e pronto re mi fece ve-
dere il detto quadro , che conteneua Vul-
cano, con Ciclopi , che lauorauano alla
Fucina, dipinti con tal forza, che ben fi.
vedeuano elTer atti ad' intenerire il ferro ,,
eke Copra l'Incudine percueteuano . E,noai
e ^ oftaiL-
ottante qucfto gran domìnio (kirArtc,hcb-
be co fi poca fortuna , che concambiò le Tue
ricchezze Virtuofc in pouere,c vili mercedi
{ cofi volfe il Tuo fiero Dcftinq^che di
Quando, in quando gli conucniua > in man-
canza d'opere aflbggettarfi à dipinger Caf-
fé ad vn Rocco della Carità , che teneua_*>
bottega fotto le Procuratie Vecchie, che
appunto vn Figliuolo di quefto Roteo $
chiamato Marco 5 hauendolo io conpfciu-
to nella mia gfouenile età, me lo connrmò>
dicendomi chea quei tempi da Aio Padre
gli vcniuano corrifpoftì giornalmente fol-
-^di vimiquatro ; e che queftoSchfauone gli
<iipingeua fino due CafTc al giorno con hi-
fìorie , fauolc , fogliami > arabefchi , grot-
tcfchi, ccofe fimili, che egli faceua(pcr
cofidirej fcheraando. Hoggidi dì quefte
caffè fé ne fono vendute fino cento ducati
l'vna; ne più fé ne irouano in vendita, ben
fi fc vedono à decorar molte Gallerie, co-
me cofe preciofe. Non vi é dubbio, che
quefti veridici atteftatipoffonoréder im-
mortale il fuo nome e ricco di gloria; ma
dura cofa é che il Merito refti ricorapenfa-
to d'Ingraritud.ne dalla finiftra fortuna. Sì
vedono pure altre Pitture publiche , e mol-
- ti quadri di diuozione in Cafe de parrieola-
ri con la B. Vergine, Santi, e Sante d'efqai-
-lito tocco di pennello. Non poneua gran
- vaghezze ne pannijcedendo fempre il pria-
t cipale dominie alle carni , ed i panni faeeua
i che fempre obbediffero all'ignudo . Egli
^ adoprò pochi altri colori , che terre , ed il
..pia fti qualche poco di cinabro > e di lacca j
ma
inapbnèuaarpaltoin abbondanza; veUn-
do nell'ombre prodigamentei fuoi nudi 5
fprezzando la diligenza , anzi calpeftando*
la. So chedicolorico tale l'imperfezione
del mio difcorfo non può cfprimer la fo-
ftanza dì tanta larità , e perciò col filenzio
bumiliandomi >ne chiedo compatimento.
Giacomo BaJlarto il Fecchio^.
Giacomo Ponte da BafTano fi può chia-
mare ilclìiariflimo Apollo della Pi't-
lura : poiché con i fuoi nìplendenti coIoeì
l'ha lumeggiata di gloria in ogni parte : an-
zi che fi può chiamarlo più che Apollo; ac-
tcfo che fé il biondo Dio alluma qucRo no-:
ftro Emisfero con il fuo raggio , e poi paf-
fando à gli Antipodi , fi lafcia nelle tenebre
fepohi , che fé non foflero talvolta i riflcnS
di Cintia , nelle vacanze degli ampleffi con
Endimione > renerefUmo priui di luce . Ed
m fine bifo^na confefìTare , che qucfto chia-
ro Baffano Sa l'arbitro de i lumi ; poiché e
fìato quello , che ha lafciata accefa vna lu-
miera eterna arti£ciofa > che fa vedere à
tutti come fi deue operare, per farrifpjen-
dcrpiù la notte, che lo flefiTo giorno.
Si può ben gloriare la Terra diBaffano
dlaauer partorito vn' Eminente Pittore ,
QweQo gran QafTìco dunque è ftato di cofi
^ero colpo di pennello, che certo infimilc
maneggio non ha hauuto pari ^ Sci diffe-
jenxad'cgn'akro, fprezzando la diligen-
za, e la finitezza, convn Caos (per coii
dirc^ de colori indifiinti, e n^ifcugUdJ con-^
ftfibnCj che da vicino, e Torto Pòcchio rs(l
fembrano più toftò vn fconccrro, che \vl^
perfetto artificiose pure quello è vn'ingan-
no cefi Vfrcuofo , che non confondéndofi
fui fatto , ma fcoftandofi in debita diftan-ira
l'occhio j e Torcchio dell'Intelletto reftano
paghi , e godono la più: foa:ue armonia, che
i:endcr polla vn ben accordato iftrumento ,>
rocco da maeftra^ mano, e lapiù fimpati-
ra vnione tra l'Arte , e la Natura, che podi'
fbrmare concerto humano. »
Q}K fto fingolariffimo Piitore ha fempire'
applicato il fuo genio inrapprefentarela— »
pura humilcà , col' raffigurare moire volte-
le quattro Stagioni dell'anno,- rapprefen--
fando la Priniauera di verdeggiati Gampa^
gne d'Arbori ricamate tutte de fiori, corL.»»
vari) Augelleitifopra di quelli, con molti
Gaceiatoti,conCani, & altri animali per'
q;uelle verdure vagami , con Pàftori , che
tagliano lane à gii Agnelli , e cofe fimili.
L*£(tate poi con molti Mietitori di Bia-
de caricando diuerfi Carri de grani, e molti-
Ccntadini , che s'affaiicand in fimiliopera-
2Ìoni,epevauenturaaltri, che portano il
fcccorfodepoueri cibi rufticali; e Tempre
fono adornata le fue hiftorie da vari} ani-
mali fece ndo i loro accidenti »•
L'Auttuno pure con molti Vendfminro-
tìy che vanno fpogliando le Vki deh'Vue
mature porgendole ne Tinazzi, oueriìtri
Panbri le fpremono conforme l'vfo : iui
rnppierentando Fanciulli , ed altri , che af-
fa-ggfanoqucifpremuti liquori^ con vicini
Cairi ^ ed altri ftrumenu rurali , eonfor-
me
mei loro opportuni biYognr.
- Rapprcfentando poi fi Verno rafigufa.^
vn niftìcale albergo,e ad vn focolare ridotti
varij Paftori 5 e Femine y. che fanno per i!
fuo vitto-ifivna Caldaia- vn miTcìigliodi fa-
rina in acqua faltri, che ad vn altrolato vi-
cino vcidono vn animale porcino , che (1-
coftuma mangiare nell'horrida Sragione ;
rapprefenra poi tutto il piano- vicino , ed l
monti lonrani vefìiri d'intatte neui che pro-=
pnamenre, vedendole anco nell'£ftate,ren-
dono freddo alla imaginazione ,.
Raffigurò moke volte rAnnoncIo , che
fa l'Angelo in tempo dì notte à Paftori del-
la-nafcira del Mc(Tia , e parìmcnrc la loro"
vifitaallo fteflb RedcrMere, fotropouera
Capanna, inuoho inhumili panni, fopra'
letto di fieno*, vifcaldarodal fiato d'vn Bo-
ue , e d' vn: AGnello ,. afìiaico dalla Beata:
Vergine Maria , e da S. Gioferfo.
E con tal forme ha dimoflrato , che tan--
co rende ammirazione il raffigurare le hu-
mili figure quanto ie rapprefentanti gli Rè>-
e gli Monarchi Mondani pompofàmentc
vediti . Edi qucfto ne fa chiara tede la Ta-^
uola dell'Altare in San Giorgio Maggiore >•
ouefi vede quefla H ftoria rapprcfentata-
inmodo , che h'ngua huniana non- la^ può
defcriuere: nulla dùnener imperfettamente
dirò, che chiunque capita à vedere detta
marauigh'a refla abbdgliato da quei lucidif-
flmi fplendori, che fcintillanodal Bambino
Giesii ,i quali lumeggiano tutto quel pa^
ftbrale concerto ;vedendo(r in quel hutna*'
eaco Dia tutto refquifito dell*h umanità».
e 6. nelii.
bella B. Vergine la Modeftìa dìulnizatà— f ;
nel Santo GÌofcffo il ricratto della Santità ,
ne Partorì i'hiunilrà d'vna fedel diuozione.
Ma chi poi va da vicino à quel Pargoletto
Redentore, refta co li fieramente confuto,
(parendogli dall'occhio quello, che in di-
llanza formaua quel B mbino , vedendolo
tutto abbagliato , ed incomprenfibile , non
difcernendo pia ne forma , ne folknza , ài
nìodo che quafi temendo d'haucrfi inauer-
tcntemeniè troppo auicinaioà quella rap-
prefentanteDiuinità, fcortandofi alquan»
te 5 ritorna all'hora à vedere la perfezione ,
chcdigià haueua veduta, non potendofi
acquetare di far ftupori , e marauiglie . Eci,
in fine bifogna dire , che qucflocruditiili-
mo Pittore, con il tocco del fiio pennello
habbla cimentato fu la Pietra di Paragone
di quefta lumeggiarne Notte il Tuo ricco
Metallo, à fegao, che l'habbia fatto ri-
Iplender con raggi di gloria in modo; che
chiunque la mira ( reftaeome hodettojab-
bagliato da vn tai^o fplendore -
Ma non folo n deue dar gran lode à que-
llo ifquifito imitatore dell'humana fpccie ,
ma fi deue anco ammirarlo al maggior fc-
gno d'vna prerogaiiua paiticolarc,che è nel
rapprefencarc le forme tutte de gli Anima-
li, e chi gli mira può dire, che (ente nitri-
re il Cauallo, muggire il Toro, ruggir il
Leone» beliate l'agnello, gracchiare il Cor-
no, ed altre infinite azioni, e qualità de
Senri[iui,com€ farebbe la vaghezza del Pa«
uone , la purità della Colomba , la loquella
dd Papagallo , l'aftuzia della Volpe , ii
gViiZ'
gwht^TÓt Pefci , lì volo de gli Augelli, ed
altre fnfinite confinili efprcfiiìoni .
Ogranpadronia d'vn pennello, chefo-
Iccitato dall'intendimento d'alfoliuo do-
minio V il tuofo , lo difponeua à rapprefcn-
tarecan^a varietà d'Animali! E guarda il
Cielo, che hauciTc conuenuto operare co-
irle fogliono quei Naturaliiìi,che s'applica-
no folo in far Animali, che fino, che gli
copiano morti , pofrono à voglia loro imi-
tarli ; ma , volendone finger de viui , relb-
nocofi auuilupati , che volendo f per cfcm-
plojdiròcofi, e vaglia per ogn'altro^ fot-
marcTn^allo d'India viuo , che ardito , e
faftofofi pauoncggi, fi rifioluonod'vcci-
dcrncvn0,cpoicon fofiegni, òpiccaglic
l'accomodano nell'atticudinc, che voglio-
no , e perciò non riefcono cofi graziofi , e
viuacicomeqnelli del BaiTano. Infine iì
^può dire che gli è ftato vn noucllo Orfeo >
hauendoconla foaue Tua armonia tirati à
fé 5 e dominaci gli Animali tutti . E che ciò
fiail verocapiiandofiialuolta nella Chiefa
di Santa Malia Maggiore, evedendofi la
rappvefenrazione dell'Arca di Noè noii^
pare appunto di fentire mille voci indiftiu-
te ; fi che l'huomo riaian ftord'to , e confu-
fo in vedere tanta innfi'a d'Animali iui rac-
colti . In fomma quefto fi marauigliofo
. imitatore della Natura fi può chiamare fi
, quel Filorofo P/trorcfco , che non curando
di pompa Mondana tanto maggiormenie
dà materia all'Vniuerfo di celebrarlo con-»
Panegirici , e grandi Encomi) : poiché in fig-
lie , con la fua huniilw fi troua inalzato al
jjra-
iradò fublifne della perfezione non hauen^'
do ad. iniiidiarc a chi fi fia, mentre in lui (i
vede buona fimmetriadidiflcgnojformado
► figure d'Huomini di forme ben proporzid-
nate, più toftb madlcciechc fuelce-, più
torto alfa fagoma d'ErcoIev che di Mercu-
-Tiò: nelle Donne poi qualche e ofa più leg-
giadro , facendo i Bambini con tal tenerez-
za , che paiono natrici dal piùefquifito lat-
te, che fugger (T potcflTé da poppa feminile..
Eli fuo colorito di vera Garrie, con il mag-
gior rilleiio ,.chc chi Ci fia facefifere fé gli al-
tri lo fecero comparire difemicircolo,<^ue-
fìo lo formò di due terzi rileuante; ado-
prando tra gli altri Colorr , affai Oc rca--j $-
Lacca , Cinabro , & Afpalto , che mefcola-
to con Lacca , ne gli vkimi ritocchi , anda*
uà velando gli ofcuri per il più indiferen-
iteraente ranco nelle carni , come ne panni ,
& inogni nlrra cofa . Egli nonvso cangian-
ti vnia^aiiaì panni rodi v e frequenremenrc
di Lacca , Azuri > Gialli lumeggiati co n_-*^
Giallolino, &: ombreggi-iti di Giallo S.in-
to rCne liccacciamcntide gli ofcuri ( come
de detto) fi valeua.della Lacca , edcll'Af-
palco. Fece ancota affai panni bianchi, ed
in particolare alcuni pure bianchi di Ra-
fo, che certo rifplendonoj e lucono più che
fefofferodi fera reale : e di qnefto caratrere
il vede veftita S.inta Lucilla batrezara da S.
Valentino , in vnaTauoIaà B.iffanofua_-.r
Patria , nella Cbicfa delle Gì azie .^
Fece anco le Armature cofi apparenti di
ffnoa^ciriio, eh : k fodero vere non fareb-
issco cefi, rirpleadca.i . Edi qucliaartifi-
zio(a
ziofo metallo fi vede pure in Bafifano il Satr
Giorgio rappiefentato fopra vna.Tauola--.»
d*Altarc neila Chicfa; >
Dcirinuenzione poi fi può dire, come
diffe il Gran Maffeo Venfero, nella-Tua rie-»
'xa Strazzofa: Poueiafi, ma Schìeta-^r
Ricca nò, ma Ccntenia . Madie chc^^ 2
Pouera farebbe ogni real Galeria fenoli-*
{iQ^Q arricchirà dalle eiprcrHoni paftorali di
quello gemmaco penne-Ilo, che à prezzo di
grandmerò vengono acquiftate da gran Per-
Conaggi, e Prencipì di tutto ii Mondo .
Quefti efemp:j, ò Diietafite, ti poflTono fer-
uire per norma della fertile maniera Baffa*
nefca . Se pfù fa pedi dire , più direi . Coiut
■ patifci,evJUil:eco^
SeXuótJO gli Willem del Baf[ano ••
FRaneefco Bafiano è rtaro cofi fegnalà-
to Piitorc, che, per non vfar atto di
.mala creanza,non lo poneiò al pari del Pa-
dre , ma pare à me nondimeno , che la Vir-
tù glielo voglia acanto. E veramente l'-
opere fue fono cofi fegnalate, ed il colpo
del fuo pennello cofi franco, che fcbene
non è tanto fprezzante, rende però cofi
grata armonia, che non retìa offefo punto
dalla fierezz'a ne dalia rotondità r/ileuante
del Padre , ftà egli per tanto nella fiefl'a ma-'
niera > cofi rilfoliua , benché vn poco più
mite , ò amabile fcomc vogliamo dire ) e ,
(e non è 'mi tutto confimilc al Padre , norL-*
nonpaòdiru ne anco dallo (ie0b emanci-
pato; poiché tiene le habenze paterne^ nel
pen-
pennello, dì modo, che In mancanza di
quello, può renderfi aflbluto poflcfifore di
Cutro quel capitale , che il Padre hebbe dal-
la liberalità della Natura • OfTeruiamo in
Une li quattro Quadri di fiere Battaglie nel
Xoffitto del Gran Confìglio , con l'altra^
notturna nel foffìcco dello Scortinio , e tan-
Jiobafti.
Leandro il Fratello , degno Caualierc^
corre anch'egli la Tua Lancia con ordinato
ardimento, cprontiflìma azione j dimo-
io , che fa comparire nel campo di vaftc^
;tcle il generofo Aio fentimento , fchermcn-
do con colpi di pennello tratti infiniti di le^
^iadreatcimdini, e pronte pofiture, atte 3
xiifenderfi dal Tempo , e dalla Morte; veri-
tà cofi infallibile , che fi degnarono graii^
Frcncipi , che foÓcro dipinte le loro azio-
ni • £ ben guidato fi vede dalla mano di
^aefloCaualierell Sereniflìmo Doge Se*
J!baftianoZiani, nello sbarco» che fa dalla
'Galera, ritornato à Venezia vittoriofo di
federico Barbaroffa , ed incontrato da Pa-
^ Alefsandro Terzo j ritratti tutti al natu-
rale cofi Pomìgiianti , che paiono vini , e
^^pcfto può y cdcrfi nel la Sala del Configlia
éc Dieci. Echi quefie anioni può dimo-
iare puàcliiamarfi Eroe fra morr3li:fi che
quefto, feguitandolc pedate del Padre , e
del Fratello Francefco» ediuenuto mara-
Bigjiia del Mondo , e tanto à bafianza fi^
^tto.
Gli akri4tte Fratelli Ciò: Eattif!a , e Ci-
rofamafeguironolasn^Rofa rmmera del
Fàcke> copiando i ed imitando' Topere del
Genitore , con sì fomiglìante tocco di pen-
nello, chcogn'vno di loro nelle Tue copie
irafportaua gli originali del Padre fopra le
tele , confondendo chi fi fìa , per poterli
diflingucrej dimodoché fopra di ciò non
vi è maniera eii dar regola per diftingucr T-
vna dairaltra .
Giacomo Rohufli il TintorettP.
Giacomo Robufti, detto Tintoretto,
fu cofi fiero nel Tuo operare , che bew
potcua chiamarfi vn lampo , vn tuono anzi
pure vna faetca , che haucCfe colpite tutte le
più eccelfc cime della machina Pìttorefca :
poiché con ilfuo fulminante pennello ha
colpeggiato cofi fieramente, che ha fatto
arredare , ed atterrire i più gcnerofi Ciitì-
pioni dell'Arte. Ebaftaildiie, che Tizia-
no lo bandi dalla Aia Cafa , per hauerlo ve-
duto cofi ardito , bizzaro , capricciofo nel-
la fua verde età . E , non oftante refiiio,ap»
plicandofi maggiormente à gli ftudij,con
incelante feruore feneapproffitò in mo-
do , che ne diiien ne ftupore dell'Arte , à fe-
gno che ('per cofi dire) ordendo trame ed
inganni all'occhio s'affaticaua , come prat-
ticanoi Guerrieri d'oggidì, con minefot-
terance , fornelli , bombe , granate , e cofc
fimili di far balzare le figure fuori delle te-
le. E quefti furori fi veggono in particolare
nel Giudicio Vniuerfale > che efprefic ìvl^
Santa Maria detta dell'Horto , bora de Pa-
dri Borgognoni ; e nello Scortinio del Pa-
iaoio Ducale 3 la Mina fulminante, nella
prcfa
prefadi Zara- E {ìcomc T/ziano con la^
Verità ha fatto paralello tràla Natura , e la
Pittura, cefi il TintorcttOs con Tinganno
virtuc'fo Piitorefco ha fatto trauedere roc-
chio ancorché più acuto y e linceo : di mo-
do che abbarbagliato non può ne anco a f-
fiJarfi à quei fieri mouirnenti. .
Il Tintoretto ogni volta , che doucua far
vn^opera in pubifco, pj'irna andaua ad of-
feruare il firo , doue doueua cfTer pofta, per
veder l'alrezza , e la diftanza , e poi in cou-
formitàdi quello , per bea formare i con-
certi delle. Hiftor/e , difpeBeua fopra vn_^
pianoalcuni modellini dì picciole figurine
di cera da l«i medefimo fatti, diftribuendo-
gli in atteggiamenti ferpegg fanti , pirami-
dali, bizzari jCapricciofi, viuaci . Ma per
ben diftribuire tutta U maffa applicaua gra
fìudio aiPartifizio del di dentro, e del di
fuori , col far apparir fempre fierezze d^.^
lumi , ombi e , rifleflfì , e battimenti j & alle
volte col formar le figure vicine, tutte ofcu.
re 5 egcttat In diftanza il chiaroj ed alerti^
volte tenendo le figure pdncipali chiare , e
mandando in lontano ghofcurf, ed altre
volte vincendo nafcer qualche accidente ,
che lumeggiafle vna figura,: all' oppofito
dell'altre , per ben concertare le fue opere .°
licenze pittorcfche, ed artifici] ioduftriofi
nuoui ftatuti > e riforme di nuoué leggi alla
Fittura-jdi modo che fi vede' in qucfto gran
Maeftro dell'Arte; quella padronia artifi-
ciofa non mai veduta in; alcuno . Quando
poi haiieuaiftabilita qucfta importante di-
ficibuzione^abbQzzauail quadro tutto di
chiaro.
chraro ofcnro, hauendo Tempre oggetto
principale dì concertare tLKta la maÌTa co-
me s'è detto ► E poi anco moke volte ab-
t)òzzata , che haueua vnagrantrla, la col -
ocaiianelfua Gto per maggiormente fo-
disfare alla (uà accuratezza , e fcoprendo
pcrainvcntLira alcuna co(a , che rendefl"c_^
diTcorde l'armonia del concerto, era buono
dirifformarnon foio, vna figura, ma per
caufadi quella > molte altre vicine ; noa_^
emende fatica 5 ne tempo , trattandofì di
gloria , e d'honore . E poi , concertata tue-
ala maffa^oLleruauaà parre, à parte con
^randeaccur.uezzail Naturale nel colori ^
Cjben (Iperfodisfare all'obligo d'imitare
aNarura , ma nella forma poi (bdisfaceua
il Tuo intendimento con acrefcer fpirito ai-
fi figure riduccndole à forma piii graz'ofa ,
ùeita, e leggiadra, rilsaltando mufcoli, e
ilckcnHo /dintorni ceri ftringaiLira . Ii"L^
bmma acrefccua co l'Arte grazia alla Na-
ura . E ben pouero è colui » cfie fi crede di
itrouar à Tua voglia vn Naturale, che ha b-
la tutte le perfezioni, ob'igandofcgli ro-
almente. La foftanza principale del fuo
Colorito fìì ne i Nudi; ponendo in e(Tìcar-
c, e rangue,come rpecfalmcnte fi- vede nel
uadro in tefta della Scuola di San Marco .
a prodigo di meze tinte, e d'ombre; ma
affo di iumi , facendo fempi-cie fi^gurc_>
5h f prezzo di pennello, che in poca dì-
anza pareuanoefquifitamenre terminate»
pprefentandòle Tempre brillanti, cofu^
louimentifpiritofi, e vaiaci, accompa-
latf dalla bizaria, che porta feco il furore.
[ Dttr
DubionoDcchc quelli 5 che vedonodcttc
operazioni àa vicino, e che non fondano
nell'Arte fi credono , che quelle fiano pen-
nellate affine d'abbrcuiar la fatica: ma ccr-
taméte s'ingannano; poi che fono tutti col-
pi di ben dotro Artificio . Circa poi alle va-
ghezze d'altri colori, non vipofe molra ap-
plicazione; ancorché far lofapeua, come
fi vede in molti luoghi, ed in particolare,^
quando fece , in concorrenza di Paolo Ve-
ronefe, la Tauola dell'Altare Maggiore à
Padri Crociferi, bora Padri Gefuiti , oue fi
vede la B. Vergine afcender al Cielo cor-
teggiata da gli Angeli, &: affittita da gli A- \{
poftoli : E ben fi può dire che in quell'ope-
ra vi fia Dirscgno , Inuenzionc , Colorirò ,
Vaghezza , e tutto quello sa far l'Arte, e la hi
Natura • Circa al panneggiarc,hebbe feni- [e
pre per oggetto di colocar le falde dietro
lairignn'do > di modo che fé bene fono vp-
ftitc le figure , vi fi vedono peto fotto tutti ||
i Pentimenti del corpo. Quefto Auttorein
fommahahauutetanre prerogatiue nell'-
arte , che più non fi può dire j e fopra il
.tutto hebbe vn dono particolare dalia Na-
tura , che fi trasformò in tutte le maniere;, fr
quando gli piacque , e fi vede , nella ChicfaM
di San Felice 5 laTauoIa.della B. Vergine $
con San Rocco , San Paolo , San Nicolò ,
Sant'Andrea , e San Bernardino, che paio-
no di Gio; Bellino . Ve n'è pure vn'altra ncl||f
Carmine della Circoncifionc di Chrifto
che il Vafari la tenne dello Schiauone, C|
come tale ne fa menzione nel fuo libro .|i:
Scaturirono dal fuo pennello numero cefi
gran-
»rande di opere che s*ofseruano le Scuole
nticie da lui dipinte come il vede in San
^occo, de alerone. Ma che fi dirà delia
»ran tela rapprefenranteil Paradifo nella
Jala del gran Configlio , che tanto non fa-
ebbero inficme cinquanta PirtoriJln ioni-
naia Maniera Veneziana ha portato fece
lueQo dominio di pennello 5 e quefia Fa-
ronia di diflribuire migliaia di figure! In
ine, quello Auttore é fiato il Tipo del
)irscgno 5 Pefempio dell'Arte , e l'Idea de!
nprìccio 5 e della bizaria; maniera diueria
a tutte lealtre: ed in fatti fu vn'Autrorc
ofi brano, che fi Teppe tener ogn'vno lon-
3no •; ne volfe lega , ne tregua con chi fi
Dfse : ma l'afsoluro dominio dell'Arte. E
er quefio niuno ha potuttoefscr imitato-
° perfetto della Tua maniera: perche,àgui-
i d'vn faettante Gioue , con il fulmine del
IO pennello, volfe la fuperionrà da tutti
li altri , e l'afsoluto dominio . E facilespec
: inro la difiinzione del ino operare da ogn'
• tro. Machivolefsc venire à parcfcoiaii
■ queflo Auttore circa alle Idee , à Rirrat-
. , àgh* Ornamenti, alla Naturalezza de
; ufag^i , alle Strutture d'Architettura , 6c
■ i altri infiniti accidenti>chc vfaua ne con-
: Tti delle fue Hifiorie, farebbe vn voler
ijorare con picciorvrna il Mare, e però
; ìHi il dire ch'egli fofse il prodigo Tinto-
; Irto.
Veramente à queflo fulminante pennel-
non ardi alcuno approflimarfi , eccet-
: vano il Figlio Dcminco, ni quale il Padre
:una velra conccfse il priuiiegio d'alcu-
ne
neVIrtuo^eimhazioni, rrale quali certa-
menrela ViTj j:^e tre Maggi ot-jla Scuola
de M<i.:.aivi aV i M tddona dcH'H-rrto è
opera ioolrorara , Ci>me fe^re pure infinità
ài Ritratti, che ben {\ f»ccaano conofccrc
per veri gemelli di liuti quelli che da lui
furono dipi nei,
Fizoio Calliari Veronefc *
DEuc^jJ gran Paolo Calliari Vcroncfe
chiamarfi il Telorìero della Pittura :
poiché da quella gli ibno ftate impartite
tutte le g'oie del Tuo Err.irio preziofo , con
f'^'Cokàdi poterle diiìnbuireà fuo libero ar-
bitrio : di modu che fi vede tucto il Mondo
Gioiclato dal Tuo pennello. Le Tupreme
Dciràgh" hanno permefso il poter inferire
iiclle lue opere i Riirarti loro; e per quello
ogni figura di Paolo ha del Celcrtc . L'Ar-
chi;crtura gii hi po(\c; nelle mani le più be-
j)einiefe,e]ep ù proporzionate fagome ,
delle quali pofT) alcunvo valerfi negli Edifi-
zij più decorofi . L'I nuenzione Phà fatto
fao Arbitro nel collocare, e di fporre i Con-
certi delle Hiftorie, decorandole con le gra-
ni (Time forme, Se efprefsioni di Perfonaggi
cofi pompofimente vertici , cheferuir pof-
foi)o per modelli , e i inftruzioni à Prenci-
pi , com2 deuono comparire Maeftofi al
corpetto del Mondo- Infornala le Grazie
tutte hmio bàuma ambiz'one diferapre
afs ideagli;, ond'egli può chiamarfi il diletto;
dei Mondo: poiché in lui vie quel tutto, ,
che
:he ricerca i'Arte PittoTcfca , ed jI gufìo
vniuerfale.
Conquefteprerogati'ne Paolo opcrana ,
z prima egli dilponeua le forme delle figure
i proporzione delle tele ; hauendo fcmpre
per oggetto, che fofsero collocate in 'fpa-
Liofo campo, rircamentevéft ito di maefto-
|e Architetture , e non cccupafsero con
orme ìeccedenti il quadro: ed in quefto
uno ha meglio difpofti i concerti delle
iftorie di luine fimmetriate le figure con
nagg'orleggiadria. Dando di piglio à pen-
dii , Con tanta nettezza abbozzaua le co-
e, che era vna marauiglia. Vero è, che
ci colorito (i valeua d*vna meza tinta coli
elle carni , come ne panni , ncH' Architet-
ura, e nel rimanente. Ma doppo l'hauer
ifpofti ì Colori fin particolare ne panni^
onben intefo artificio, s'occupaua nella
iftinzìone del di dentro,e di fuori . Cani-
ìeggiaua tutta la mafsa d'ogni panno d'-
na meza tinta , e per il più poneua gli A-
uri à guazzo : e per tal cagione alcun/ ina-
leduti, volendo ttettar alcuno de fuoìqua-
ri, hanno f non volendo ) dipennate alcu-
c piegnture de'panni , che furono delle più
are , che formafsero pennelli giarnai . Co-
doppoThauer dipinta tutta la mafsa nella
laniera cfprefsa , fi di Figure , comed'Or-
amenti , d'Archirerrura , di P sefi , d'Ani-
mali, ed altro, cl'efser ogni cofa ben fi-
lata, rittoccaua le carni ne Chiari , neil'-
)mbre, con pennellate cefi riCsoluie , e
rillanri, che le faceua ( come fi vcdejcom-
atir Viue; lafciando le meze tinte iiei'o
ftai o
ftato primo dìftribiiite: dì modo che fi poP
fono numerare tutte le pennellate rìmefsef
come fa fofsero perle , rubini , zaffiri, fme-
raldis.diamanti , e gioie le più prcziofe che
ci arrechi il Leuante . Vfaua per il più om-
breggiar i panni quafi tutti di lacca , ne fo-
lamente i rofsi , ma i gialli, i verdi, & anco
gliAzuri; cqucfto (come fi vede) riufcì
con canta armonia che più non fi può dire •
Nel lumeggiarli poi folcua prender per il
più ilgfallolino , l'orpimento , il rofso , &c
il minio'*, ne mai velaua alcun panno, fofss
di qual colore fi voglia : di modo che , ve-
dendofi in vn quadro , creduto di Paolo, vn
panno velato, bifogna molto benconfidc-
rarlo, per non ingannarfi • E fcM tocco del-
le carni , non hauerà quel brio cofi fpirito-
fo, e viuace farà facil cofa ch'egli fia più to-
fto , di Benedetto il fratello, ò di Carlctro il
figliuolo , che pure anch'efsi fonoftati fe-
guaci di quella vaga maniera . Ma tornan-
do a Paolo , dirò, che la Lacca, ^ il Minio,
fi nelle carni , come ne panni , nell'arie , ed
in molte eofc , erano i fuoi colcfri più dilet-
ti : ed in fomma U Vaghezza flefsa cam-
peggiau3(^comcri vedej tutta di cangianti
vcllita con trinciature , cagli , lluree le più
curiofe , le più adorne , le più decorofc,che
pofsino elTer cócepiteda humana mente.In
sòma era coCì ricco, grane, nobile,e pópofo 9
che Te faceua vn Rj lo f:!ceu3 corteggiato
da Caualieri , Soldati, Paggi , Staffieri , e
Nani , di modo che era veramente vn Rè .
Bifta ir> reQimonio di ciò, il vedere in vafta,
tela , in Cafa P.Tana nelle Procuratie di S.
Marco
Marco rapprefentato il grand 'Alefìfand co
vincitore di Dario, le di cui Donne Ma-
dre 5 Moglie , e Figliuole gcntìflcfle fi mi-
rano: azione cofimaeftofa, che inuira-ij
ogn'aflanteàfar il medefimo,- Inforama
era Paolo rutco ripieno di nobilrà, dì va-
ghezza , e di leggiadria : di lui non fi vedo-
no fauole, nehfftorie difonefte, ncche ri-
fueglino i pruriti dei fenfo , ma fempr^^^
operò cofe ^raui , e modeflc ; e , f e bene il
già Signor GioreffoCaliari Nipote dique-
fìo gran Paolo , teneua ( hora poOefTa da_^
Tuoi Figliuoli) vna Venere ignad;^, coli ta-
mofa al Mondo , che non e' e Prencipe ,
che capiraro à Venezia , non voglia veder -
laj in ogni modo , effendo concetta dal
pennello diquel grand'huomo, altro non
muouccheilfenfo virtuofo ad ofequiar-
la ,comere fofle vna Sufanna. Si dilerta-
ua qucfto Auttorc , per Audio particolare ,
d'andar di quando, in quando, doppo 1'-
haiier depoflii pennelli, nelle horcdi ri-
creazione in Piazza di San Marco ad olfer-
uarcgli habiti bzzarideForedicri, che del
continuo capitano in Venezia , come Cic-
:à Maritima da VMic le parti del Mondo ,
[ :d in particohre oflferuaua g'i Armeni , da
\ .^uaji ricauauaveftimerjri di Tuo genie, per
I /eftirne poi (come moire volte fi vede) le
uè figure , con turbanti in tcfia , con ha-
J riti, e foprauefie tutte ftril'ciate di varij co-
; ori con bra^oni , e calze infaldate , coruj
caipeallaPerfiana. Ed in vero egli é vn
labiro molto adequato alla Pirrura . So che
• .Icuni dirano : tu hai detto molte cofe, che
' d fi ve-
lì vedono, e moire aedìc», chela tua età
non comporta che da tè fiano lìate vedute
a prattlcare dali'Auttore . Al che rifpondo
chchòconofciqto, epraticato Gabriele il
Figh'uolo , P94^e elei già nominato Giofef-
fo,& ho tuttomolto bene raccolto dalla«^
Aia bocca medeCraa . Quc:fta veramente è
quella maniera , che qoafi lucide Sole, fi fa
diftinguere.dalPaltre delle ; e fé più vol^ffì
dire non faprci cCprimerlo <:on lingua mor-
tale.
Benedetto C diari il Fratello , e Cariftto il
Figlinolo .
BEncdetro Caliari il Fratello ài quefto
gran GioicUero della Pittura, eCar-
lettoil Figh'uolo operarono per il piùiiu-»
compagnia 5 con altretanra vnionedi ma-
niera,quanta era la loro c6fanguineità:poi-
che in molte, e molte cofe veniuano in aiu-
to di Paolo; nequcflo fi può facilmente dì-
fìingaere: tutta volta no furono ^a^nto bril-
lanti , e viraci, ma graziofi , e vaghi ben fi,
in maniera però che chi non ha più , che
pratticate con il corfo del tempo le loro
operazioni con difficoltà faprà farne la di-
ftinzione. VedefiTene il confronto di que--
fìa verità nel Refettorio di San Giacomo
della Giudecca, e (Tendo ('come nella pre-
fence mia opera fi difle) il quadro in icfia_^
"biella parete di mano di Bcnedetto,e di Car-
ìctto i e gli tre compartì nel foffiuo di Pao-
lo, ne qaali fé vi ìoSe qualche pennellata di
q-icdid-ic non fi puono far incendere. An '^
cerche -
corche gli ornamenti d'Architettura , di
Siatuc , dì Cartclainl , e d'akro , fono fen-
za dubbio delli due: ma tanto è confi mile
la maniera , chn rende vna ben concorde
armonia , <5«: all'occhio , & airintclletto, ^
Ve però vn'opera di Carletto , che per il
tocco dei pennello , fi fa conofcere dmerfa
dalla maniera del Genitore 5 e quefta è ftata
delle vltimedeirAutcore: poiché vedendp
il Padre che 11 Figliuolo haueua non voU
garutalentì , fi promertcua (^come in fatti fi
poteua fperarc) che riufcirce vno de più
fingolari Pittori del Mondo; e perciò io
collocò nelli Cafa del Baflano affine di ac-
crefeer forza rìlleuante al fuo vago ftilc; ef-
fendo (limato il Baffano da Paolo nella for-
za rìlleuante il tipo della perfezione : e coCi
fece Carletto , operando con la fua ofler-
uanza quel tocco franco, e riflToluro dì pen-
nello , come fi vede nel Qiudro nd Refet-
torio diS. Sebaftiano all'incontro di quello
del Padre, concernente il Conuiro di Si-
meone, con Maddalena à piedi di Chri-
fto. E fé l'omicida Parca non troncaua il
fi/o all'età Giouenile di Carletto, era egli
per riufcire vn Maeftro de più eruditi dell'-
Arte ,
u4luife Benfatto , detto dal Frifo .
ALuife Benfatto , Nipote ài Paolo Ve-
ronefe, fùfingolar Pittore, digra-
ue , e manierofo ^[\c , non dirò ranro vago
nelcolorire, mi dì maniera naturale, tdì
gran maneggio di pennello; formando le
d z Tue
Aie figure con bcllKTIme Idee tinte grafia ,
vedendole di panni molto ben faldcggi'aci j
rapprefcntanifo l'HiftoriegrauJ, e decoro-
fe, Chfaro di ciò reftimonio ne rende fi
macftofo Quadro nella Ch/ela d/Sanr'A-
pollmarc della Guerra diCo(?ant/no Im-
peratore conno Siaflenzio, quando in aria
gli apparile fa Croce . Certo chi vede quel-
la induftriofa operazione la dichiara per vn
efempio di gran Virtù .
Maffeo Verona .
MAfifeo Verona fii ali ieuo del medefi-
mo A 1 nife, ed in modo lì profììttò
nel dipingere, che coiì adogho, cornea
frefco con gran prontezza , e riffbluzione
da vero Mnefìro , e pofTefìTor di Pittura-^ ,
operaua , con fianca mano e ncll'vno, c.^
ndl'altro modo -, nafcendo le figure dal fuo
penneiiocomefefoflevna verga incanta*
ta , che faccH'e comparire iraproaifamenic
concerei d'Hiftoric . Gran padronanza ve-
ramenrc! Egli faccua i nudi di bella car-
nnggione , veftiua le figure con vaghi pan-
neggiamenti cangianti perii più ; ed in tut-
to il Tuo operare poneua affai Minio , tanto
nelle carni come Tn molte altre cofejàfe-
gno> che nuca la Tua operazione tiene vn
non so che di rofTìccio , che rende vaghez-
za . Tcneua nell'Archiretture lo itile cii
Paolo; fu in ogni genere vniuerfaìe. A
frefco tedimonio di verità fia il Palagio di
Cafa Capello ad Orgniano verfo Mirano ;
oirre à molti altri, e certo fu gran Macftre
ia
;:ì fimìle ©pcrazionc ; ne fu men nflbluto
cliqual fi voglia altro Pittore, Ad Oglio
poi per Venezia tante ne Cono delle fuc»^
opere , che bene può conofcerfi il fuo va-
lore .
Francejeo ^o;2temex.ars9 •
IJ^ Ranccfco Montemczano , pure diTce-
polo di Paolo, non fu diucrfo dalla-»»
.vaghezza del di lui ftile , e della diletteuole
Tua maniera . Fece ( come fi vede jdiucrfc
opere molto confimili a quelle ed Mac*
i\ro 5 e lo imitò nel veftire , nelle Idee » nel-
rArchitertura , ne Paefi , negli ornamen-
ti , nt"! decoio , ed in ogn'altro particolare,
jp fé pur altro non haueffe operato, che la
.Tauola dcll'Annonziata nell'Altare della
jCapclla della Concezione in San Francc-
fco della Vigna , qucfta fola bafterebbc a-^
farlo conofccre per vn degno difcepolo , ed
allieuo di Paolo e tanto bafti .
Gio'.BattiflaZilottiFeronefe ^
AGio: Battjfta Zelotti Vcronefe con*
uicne dar il titolo d'i rupcriorità net
dipingere à frefco : perche ha hauuta in.-»
qucfto genere tal padroaia, etal maneggia
(di pennello , che s'è refo inarriuabilc : e yfe
graltri animarono ad oglio le loro tele, e
quefto ì frcfco rauuiuò le figure fopra le
«muraglie con canta frcfchczza di colorito ,
che più delle naturali paiono vere, e di for-
mf robofte , fiere » e perfcttanaeate fcnti-
' d '^ meo!^
rtientatc fpècfal mente le ignudc ^ e le vcRì-
te pur anco addobò ói cefi maeflofi , t^^
ponipofi vcftimenti , che poQbno ben ga-
reggiare , à concorrenza de più graui Per-
fonaggi regalmenre veftiti » Fii poca fortu-
na del Zelotii peto , che fu forzato ad ope-
rare piu nelle Ville, che nelle Ciitadi , fé
bene in qucftc pur anco ve ne fono : e però
nel Domo di Vicenza fi vedono due Ta-
uole d*Altare dallato defìro , e finiftro pa-
rimente entro h Porta maggiore . Rap-
prcfenta l'vna Giesù Chrifto Signor noftro
nella Barchetta con gli A portoli pefcatori ,
e l'altra fi vedere la Connerfione di S.Pao-
loj opere tutte d'cfquifita perfezione: e
quefte fono ad Oglio , e molte altre ancora
in detta Città fé ne vedono. E veramen-
te potcua egli della Pittura à frcfco il Pleni-
potenziarfo chiamar fi ; e tra le molic^ vna
iola fua op^ra farà baftante di autenticare
la fua efquifita Virtù , ed appagare qual
li voglia buono intendente di Pittura -, e
queflaé quella Deificara ftanza nel Pala-
gio di Cafa Pofcari fopra la Brenta , al Mo-
ranzano 5anzi pure il Palagio turco : ma in
particolare la fianza , doue fi vedono dalla
dcftra di Gioue fnlminati i G 'ganti ; opera
cofi erudita, furiofa, e tertibfle, ed ap-
punto Gigantefca, che qualunque la vede ,
teme ( per cofi dire ) l'oifcfa del fulmint^p
del Cielo , Non puòdarfi grandezza d'in-
oenzionc maggiore , ferme più robufte,tre
fierezza tale di colorito. Imagrnifi il Mon*
do fé fu erudito , che Paolo Veroncft noti
feppe tròuar pennello più xronformc lal fiia
genio
^ccnio del pennello di Gio:Battifla fuo Con-
diicepolo; mentre in occafionc di dipinge-
re à ffcfco in opere grandi ( per sbrigarfenc
con celerità ) ncorreua airaiuio di lui , e tal
voira in vna facciata raedefima, concorde-
mente operando , tcrminauano 5 e conclu-
deuano in vnioncil concerto d'alcune Hi-
fìorfe ; e di qucfte per il Vicentino , e per il
Padouano Te ne vede più d'vna ; O paralle-
lo di gran Virtù I O cimento di Gloria^ ,
che rendeuaairvno , ed all'altro jcorrifpon-
dcnte l'honore ! Dirafi dunque , che fé
Paolo fu abbondante di leggiadria , copio-
lo di vaghezze, opulente di grazie, ricco
d'ornamenti, pompofo d'Architettura, e
gran diftributor d'inuenzioni y il Zilotti fu
ripieno di maeftà , mafìficcio di forme , nu-
:iierofo d'oggetti, intendente d'edificij,pa-
dronc di concerti, e vero poifeffore dell'-
Arte . Concludiamo , per tanto > che furo-
10 ambedue gran Prencipi , padroni ogn'-
/no di loro di gran Stato, con/Tnanti di
dominio Tvna ad oglio, l'altro à frefco e
he pofero alla Pittura le Colonne col noti
)Iusv!tra-, S'aunerta per tanto in quello
Jcgo che il dipingere àfivefco ricerca prò-
lezza d'intendimento, ccclerirà d'upera-
;ione j douendofi terminare in vna fo! voi*
a ciò , che & prende à dipingere : perche le
lalte non ammettono molto indugio, e
oppo che fono afciutte , non può più cor-
sggerfi l'operato, ne col togliere , ne con
: aggiungere : i! che non auuienc nel dipin-
er ad oglio , douc le repliche , al parer dì
['iziano> Con ncceffarie; Fu dunque coli
d 4. (\ima*
itimàto i! dipinger à frefco , che hebbe a dir
Mlchiel Angelo che ii dipingere ad oglio
crameflicro da polcroni: e Giacomo Pal-
ma , vedendolo /innlmenrepofto in difufo,
hebbe à prefaggir alla Pittura gran pregiii-
dicio. Nientedimeno il dipinger ad oglio
é tale , che potendo ogn' vno à luo bell'agio
riffcrmare , aggiangerc, eleuar via, atto
maggiormente può renderfi all'inganno
dell'occhio , e con più facile , & affodata—»
maniera s'auufcina al Naturale. Lo dica-
no l'opere di tanti Virtuofi difpcnfate per
rVniuerro , che rendono ftupote in mirar-
le, fpecialmcnte de noflri Legislatori Vene-
ziani 5 colpi veramente di pennello , ricoc-
chi, e repliche (opra le prime moffe d'ab-
bozzi cefi dal Mondo applauditi , che non
può certamente vederG cofa più maniero-
fa, e più bella . Ma perche l'Arte della Pit-
tura viene ai prcfente più cfcrcitata per in-
tcrcffe, che per premura d'honore, s'è ri-'
trouata quella facilità (per non dire men-
dicità) di tenci'fi à canto il Naturale, il
quale ftancandofi , ne potendo obbedire al
Pittore lungo tempo nella pofìiura data-
gli, bifogna, chcTOperante da luidipen-
di, e termini alla meglio, che può, lafua
fatica, Mainoftrigran poflcffori dell'ar-»
te 9 emuli della Natura abborriuano d'obli-
garfi al Naturale , ma ben fì fludlauano di
leggiadramente rifornatrlo cofi nel Diflc*
gno , come nel colorito j e nonfolo rcndc-
uano in cfquifica perfezióne le figure 2ujt
parte » a parte , ma godeuano pur anco del-
i'alToluto dominio fopra il concerto dcH%
• - * HiftQ^
Hiftonc, cm\ gtan numero di figure ? (cch
za confusone ; dando à cUfcbeduna il lor©
grado di óKk&nza. , facendo l'vna fpiccac
aali'aUracon diuerfl arcificiofi aceidenti^
doctrina veramente rara , e penfleri pere*
gì ini , che producono inucnzioni recondi-
te ; arcani loro paicicGlari. E vero però
che ocGcrrendo loro dipinger à frefco , da-
uano raggio di gran poiTeffo facendo ma-
ra-iiigiic, ;cnza-a"nerfi obligato il Natura»
le » coaic lì vede fu molti luoghi , ndla fac-
ciata fpec;a!aunce à SS. Geiuafo , e Prota-
ib, dctroSanTiouatb , del Paiaz-zo di Car-
ia Donata > dipinta dal Robiifto Tintoret-
to , (.[iiinraciicnzn rie! Ditlegno y cefi pure
diT<ziano ycdi Giorgione , fopra H Fond-
co de TedefGhi : di P^oio Verone fé, in-
Campo à San Maurizio nel di fuori del Pa-
lagio di Cafa Soranza : de! BafTaru) » a Baf*
uno, in diuerfl luochiy ed in pi rt {colare
a-bbondeuoimére fopra ìaCarn de Michic-
K : del Pordenone neli'll-iclauuro àlS. Stcf-
fano i di Giofefìo Porrà , decro Saluiati nel
medc-hi^o Campo di S.S'ffianofoprn il Pa-
lagio di Cafa Loredana e per verità htbbe
anCiVcgii gran prerogatiueà frefco ^ poiché
non rplod^pinie con gran dominio, ma_^
arricchì , con ie fue vaghezze , la Pittura di
Colorì" non ordinar ij r poiché fcomc fi sà^
àfrefco non tu e; i i Colorì fi podono adc-
prare , e fono dannate \s Lacche , gii Ver-
deramir !e Biacche , i Mini] , i Cinabri , gli
Orpimenti, i Gialli Santi, «Se altri fK-niU
Colori, che rendono gran vaghezze ad
i>^h*05.nu à ftcfcc vengono neri : riva il Sai^
d 5 uì^I
tóatfritrouò ronfi coli vaghi che ftìftrar»»
laLacc?, il Cinabro, 6c il Mtti-io, yct<li
tìic fecero fcorno al Verde rame; giafh\che
tìmazzanog^i Orpimenti. In fommaegh*
fu molco bé ariccbito del colorito à ftcfco ,
dtre il dipinger ad oglio, in cui vaJfc mira-
bilmente. Ma non deuono tacerfi le glo-
rie di gran Virtii poiTedmeda Antonio Vi-
centino, detto Tognonedifccpok) del Zi-
Jotti , il quale fu vn ponero Giouine , à cui,
che , per guadagnarli il vitto conueniua_^
feruire i Muratori per manuale , portando
la calce , e le pietre , per fabricare le mura-
glie , Poitò il cafo che a tei-npi , che il det-
to ZHotti dipi'ngeua il Monte di Pietà à frc-
fcoin Vicenza (vna delle fingolari fue ope-
rej à Coftui pure toccaffe il leruirc , à quei
Muratori, il quale vedendo quel bd dipin-
gere , Cz ne inuaghì di sì farta forte, che in-
cominciando a pregate il Zilotti di qualche
fuo documento , cglicortefcmente gii die-
de moki dogmi nerOiffegno , & il Togno-
ne , feguii andò quei precetti, fi andò fem-
pre auanzando a pafli ài Gigante . Cerro ,
die per alcuni anni Io fegisitò : fi che, me-
dianicil naturale fuo genio. Infrequenza
dello ftudio, e l'tTudiz'one del Macflro,
diuennequel fiiigolar Pittore, chclo di-
moftrano diuerfe Tue opere in Vicenza.^ ,
particolarmente la Cafa dipinta fopra il
Corfo ornata con varie HiQorie, benché
molte confumate dal tempo nella parte di
fopra: ma dal mczo in g^ù fi vede diftin-
lamcntc gran numero dì Pattini , di forme
però eccedenti il naturale , con infinirà d'-
arneiì
lamefi^marèia?/, con Armature, Elmi , Lo^
rlchc , Scudi , Stocchi , Picche > Alabarde »
Trombe, Infegne > Tamburi , e cofcfimi»
li 5 che rendono vn concerto armooiofi (li-
mo 5 con vn Colorito co fi di carne in quei
Pulcini , di tenerezza^ taJe impalati, che
veramente paìona pia naturali» che dipin-
ti, pure fu Io flile dei Maefiro j à fegno , che
capitando il Palma à Vicenza 5 e vedendo
fmiih* virtuofe operazioni, hebbeà dire».
cheCelaParcanonhaueflfe troncato il filo
vitale in cofi frefca gioucntù à qucflo raro
Pittore , e che haueflc moltiplicate le fue
opere » eom? fece il Maeftro Zilorti, fé li
farebbero anco mokiplicatc le lodi,e le glo-
rie . Perche erain faKi> vn'ecccllente Pit-
tore^
Vijtiìizione di fette Ma^ùete in ct^taguìfa
coìifimìli ♦
DAquefti gran Maeftri dell'Arre , fono»
poi dcriuatiinfmiti Pittori dimoltif-
fima ftima, ed in particolare ce ne fono
al numero ò\ jerre , che hanno offcruatt le
pedate di trè,eioè di Tiziano,delTintoift-
cojerfiPaolo Veroncfe: e per queiVa ca-
gione tengono molta fin^atia fra di loro,
ti Primo è G'r.como Palma il Giouine f co-
fi chiamato ad; Qinz'one del Vecchio .j II
econdo Leonardo Corona da Murano . \\
■erzo Andrea Vi'c^mfiio. Il quarto Santo
Peranda. Il quinco Antonio AJ ien (e . it
erto Pietro M 'ombra . li feitimo Girola.-
j3i0Piiocto. M-^ke voice cdì non èprat-*^
tico del loro operare none cofi pronto à
farnedieflila diftinzione; ancorché real-
mente ogn' vno da per sé tenga carattere ,
fe non in tutto, in qualche parte diuerfo.
Il Palma bà procurato nei DifTegno d'ac-
coftarfi al Tintorecto , e nc-l Colori.ro à Ti-
ziano : e veramente ha formati i fuoi nudi
ftiingati, fuelti, e di viuacì atttggiamoìti ,
e nel Tuo Colorito è fìnto paftofo, morbi-
do , tenero , e ài carne . Ha poi faidcggiatf
i fuoi panni dietro all'ignudo con bellififl-
mc piegature ma più mafllcci , che lottili .
Egli ha hauuta maniera forte j e gagliarda >
e l'opere fuc fi fanno bcniffimo vedere in-*
ogni gran lontananza : e la padronia del
fuo pennello ne ha partorite vn numero
cofi grande che e parere commune , che ve
ne fiano per tutto il Mondo ,• e fi tiene, che
egli , il Tintoreito , e Paolo , babbiano più
foli dipinto , che tutti gli altri Pittori infie-
nie. Diede il Palaia grrai faggio del fuo
valore particolarmente nel Salone del gran
Configlio j & in fpecic nel foffittocomc_^
nella prefente opera di me viene accenna-
to . Dipinfe con gran padronia , facilità , e
prontezza jcaratteie di maniera cofi bene
aggiuftaco , che con g'ufta ragione può
pretendere da g\i altri fei il grado primiero.
Fu egli cofi fortunato che non folo hebbe
documenti da Tiziano ma anche, adi lui
richiefta ,condufl*eà fine diuerfe opere del
Maeftro rimafie, inconclufc, quando, per
la nìoha vecchiezza , non bene gli feruiua
U viiìa . Si che pur anco, per quefia hono-
reuole incombenza? viene ad effcre carat-
teri-
tcrlzato col tìtolo dì gran Maeftco . E chi
ckfidera di vedere vna di quefte opere, vadì
nella Cbiefa di Sant'Angelo, e vedrà noftro
Signore deporto di Croce nelle braccia del-
la ]5. Vergine , e Madie.
Leonardo Corona da Murano fu molto
ofleruatore, ertudiofo del Tintorcrto , e
grand*cmulo e concorrente del Palma-j.
E^li veramente diifegnò molto bene, e fu
jjìTi:ifore(codi:l Palma: ma non arriuò
alia tenerezza dell'altro : ben è vero , che
in quanto alia maniera ; tiene qualche cofa
più del grane , ed imprefllone più robufìa >
e fiera grà Taggio del Tao operare dà il qua-
dro nel foffitto della Capella del Rofario in
SS. Giouanni > e Paolo in cui fi vede Saii^
Dominico predicare al Pontefice, all'Im-
peratore, &: al Doge . Fece moke opere ìrx
pi3blico,madigran lunga raen numerofe
del Palma j perche morì nel fiore della fua
età . E per la (lima, che ne faceuaìl Pal-
ma 5 con qualche liuore , diiTe all'hora-.»
quando morì : ho io guadagnato .
. Andrea Vicentino fu Maeftro dì gran
macchia di Colorito, che fé non fuperò il
Palma, non gli fa almeno inferiore^ ed
auanzò il Corona nelle tinte delle carni ,
per cller negli ignudi più tenero. E ben
vero , che Leonardo , ed il Palma nel diiTj-
gno lo fuperorono , tutta volta , fc baaefTe
tenuto fcmpre lo (ìiìc, che tenne nella Ta-
«olainChicra di Smta Maria della C-l^e-
flia, doue rarTìgarò i dieci milla Martiri ,
poteua più tof\o precen Jere vantaggio, che
dìfcapico dalli due. Riuili ; e però anco ve-
- . ro,
to^ che drenando 5 in quando iwótrTnffèt*
lànDForafticn, capitando nella Sala deHo
Scortmio 5.doue efprefle la Vittoria Naua-
}€ coiìtro il Turco, il giorno di S* Giufti-
na , con tanta artificiofa brauura vCh€ 1ìl-j
credono del Tintorctta; In fomma è flato
vn valorofóMaeflro.
Ci è poi Santo Peranda allieuo del Pal-
ma , che feguiiò le pedate dei Macftro , 8c
hebbe maniera cofi graziofa , gentile, c._;i
leggiadra , che (ipuò dir veramente , che
in gentilezza fiiperaffc il Macftro re Io ftef-
Toailc volte lo confirniaua-, ed in pamcò*
lare airhora quando il Ptencipe della Mi-
randola di quei tempi , al di cui feruigio di-
morò il Peranda gran ten>po, ordinò vn
quadro anco al Pa1ma>.il qualPahna hcbbc
à dire quefle formali paròle, effendo io nel-
la ku cala picfente : io non so fé operando
in concorrenza del Peranda , colpirò nella
grazi.ì del Prencipc per la graziofa maniera
del m^'o aHieiao : 3c in ciò veramente fupe-
rò egli la maniera del Mnetìro. In teftimo-^
tno di Ciò molte opere fi potrebbero addur-
re, ma bafta la Tauola dell* Aitar Maggio*
re nelta Chiefa di San Proculo » detto vol-
garmente San Prouolo 'y oue fi vede ladc-
porzione di Noftro Signore dalU Croce ,.
che vcfamcinte è cofa rara .
Antonio Al fcnfe fu D i fc cpolo di Paolo^
Vcronefe per vn tal tempo, & operò con
quella marnerà moire cofe ;: edin partico-
lare vnafe ne vede nella Chiefa intitolata
Sama Maria delle Vergine ^ è la Tauola
di Sin Sibaftiana, cW mira la Qoria del
Ciò
Cielo; in quefta fi concrfce il carattere^
delia fcuoU di Paolo. Andò poi all'orec-
chie deli 'Al lenk, die Paolodiare, cheit-
no , che h^uertbbc haunn" de ft.iOi diffegni ,
farebbe (iaio vn valcmHitiomo credaco .
Qaclk parole pofcro nel petto deirAlienfc
vn pcn(ìcM) ài non voler più Teguir quello
ù'.le , e per con^rniffziGnc di ciò fece fen-
der alcun^^feAe nelìn ^4eFC^ria tutti idif*
(cgni , che tcneua di Paolo e venderli fece.
Gran foituna di chi hcbbe ih forte dicom-
pcrrarequcllc gioie j e poi protefìò di non
voler più fcgoir qudio fìile . Grand'errore
fu quello ccrramenre dcNrAlienfe ! e parue
appunto , che il Ciclo permeteflTe , che égli
perdelTc la bellezza delk Idee, & acquiftaf-
fela luuidezza irelle fì*iue . Riuolfc egli
per tanto ad altra parte la prcra del fuo in-
gegno, efifcceiìud oibdcl Tintorettò , c
veramente nppT^^fc biioniffime forine nelle
figure , con robufiezz'.a , fierezza , e domi-
nio Pittorefco , e riufci brauo Pittore, co-
me Ci vede in particolare nelle portelle del-
rOrganode SS. Apoftoii, che rapprefen-
tane nei di fiiori il Serpenttfneo, e nel di
dentro, da vna parte Abelhe morto dal Fra-
tello Ca:no,,& dall^aitia il Sacrifìcio di A^
bramo del Figliiiol.'n-^' Ifach ; e quefio è tìcl
rumerò d€\\i fette (impaliti .
P ctro Ma'ombta e umilmente tìella-*»
fteffa IratclUnzì ; tenendo ancor egli quel-
le foi n>e ài rigure , fi ne gli ignudi' , coivt
Bi i p;-tnncgcjiarc , t ne concern* disile h;Ììo-
r:c:paìxncl Colorito le fue Carni non (ì
Ivedono coU ùng;i'gnc,c tanto carnofe co-
me
Miencl Palm^j ih Leoriàiiic , nei- V'itccr*-
tino , e ne! Fcranda: ben Ti. più naturale n«t
Colorito deJrAlienfe , e più diiecteuole. E
veramente chi vede l'Angelo Michielc,_>
piella Tauoia in Cbiefci di San Battolamco ,
loda in daremo la Vii tu ài qiicfto (ingoiare
Pittore 5 & in quefta Chiefa pure fi ve-
dono opere fc non di tutti (ette qaeftirari
Pittori , almeno di quatiro, ehe fono dei
Palma , del Corona , del Veranda -, e fcome
hòdectoj del Maluinbra . Qaefta vicinan-
za fcrue ( per co(ì dire } come pieua di pa^
lagone per confrontare li mioderEo, fa-
cendo proua fé colpi fco neHa ver fti di queU
lo mi fono afìfonto d: dire; riineLiCndoi"m
fempre à chi pi-à intende di niè .-
Girolamo Pilo(toil fettimo fiì fegnace
del Palma, e veramente, come fi vede in
molte fjc opere publiche, e prillare, ha
colpito nello lille fi ne concerti , come ne i
Nudi, e nel f<ildeggiafe de p^nm, e ntlls
idee , che/per cofi dire ) fi rrasfoiniò neilo
ftelfo Macrtro . Non y'iid dubio però , che
à rigore fi porrebbe dire, che non oftants
ya fimpaticì imitazione,riurcì- vn poco nie-
JOoforzutOr non dirò debole rii^.i di ma-
niera-più dolce , e non ranco gagliarda . E
ciòfiadetro- per auicrtire qualche dutin-
ziòne fra loro . M i veramente ehi vede tra
letame opere dcH'Autrore, la rapprcf^n-
lanza , che fece del Bucinroro , che conda.
ce iiS" re ni fi] ino Prencipe-, con la Signo-
ria il giorno del la A fcen fv? ne , à co nfe rua-
FcM Dominio , che f iene l'opra il Mare A-
€tria.u'co ,. Opera m\l:t. Sila de Con uiti , cl:^
fa»
FA il SercnìlTìmo alciini giorni à rio detcr-
minari, conìcih che egli èdegr.i d'ogni co-
incndnz'one, e quello pur anco lal vota
daoccafionedi cimentare la pratica, perla
dininzione dagl'altri*
Ecco terminato il mio dìfcorfo > fé non
fratruofo , almeno pieno di buon defiderio
di feruirc (come prominj A Geniali di Pit-
tura ,• e (e quefto non lenerà totalmente il
velnme, cheporefle impetiire l'intdligcn-
za à Di leccanti , refti biparti'ra rincapacità ;
fi che tocchi l'vna parte à chi fcn'ue , e l'al-
tra à chi fi diletta : poiché finalmente il
Cicco non giudica de colori . Ma fiamv
coDceffo il dire , che tra Tlntendcnte , & ' l
Dilettante vi fia vn Criftallo di mczo , e fìa
l'Intendente ad vna mcnfa imbandita di
preziofe viuande y de quali à fuo arbitrio ,
ii vada nutrendo; ed all'incontro il D'ie:-
tante babbi;i egli ancora defidcrio di cibar-
li delle (ìdse laurezze : ma non potendo
penetrar quel Criilalio, vada con l'occhio
ofscruandole, e con la voce interrogando
l'altro fé fon buone, e foQanziofe, e quello,
che ne gode il dominio rifponda che fi ; do-
i2C quel di fuori non potendo per l'impe-
dimento cibarfene, fi nutre delle riferte,
che folo fatollane la vifta ,e l'vdito fuperfi-
cia!menre,manonli rende il Rutrimento
interiore . Si potrebbe anco dire , che que-
fìafingolar Pittura fia alla condizione d*-
tna Verginella, che coperta da vn velo di
roodeftia , companTca alla prefcnzad'ogn'-
vno,manon permetti di lafciarfi leuar la
benda, per efscr folo mirata da chi Icgiti-
nia-
mamente hanefsc fortuna di pofsederla, 8c
à cui doaefse cen libertà mani feftare le Tue
rare , e fingolari bellezze . O fortunato co-
lui > che pofsede tanto priuilegio , che noti
folo gode la diftinzione Ibpra gli altri , ma
per tal caufa , è molte volte fatro degno di
apprefèncarfi àTeftc Coronate , per ratti-
fìcare , e diftinguerc i Caratteri di cofi di-
letteuolc , & accurata donrina , da tutit
fìimata, e riueriia, per non dire adorata.
Ma qual rimedio vi farebbe , per Icuarft
quel criftallo , òquel velo da gli occhi ? 1'-
vnico' farebbe ( à mio credere ) il dilettarti
di por le mani neldirscgno, alcune bore
del giorno , come bafc , e fondamento di
quefl'arre marauigiiofa . E grand'obliga-
aionc doìicrebbe proflfcfsare fenza dubbio-
il Dilettante di Pittura ad v no non maii
baftanzadacelcbrarfi, Senatore amplifll-
iBodiqucfta Patria, indagatore diligente
delle co fé più recondite della Natura, e
dell* Arte ,cukorejndefcf$ò della Virtù» e
liberal Mecenate di qualùnque la profFcf-
fa, non ignaro del difscgna* e dell'arte me»
dc/ìma del colorire, il quale, hauendoe-
retta in fiiaCafa in S. Trouafo vna Acade-
mia vfìjuerfalc , coM nome dc*FILALETI v
cioè à dir^ Amatori della Verità > concede
à vecchi , & à giouani Pittori , 5c à qual Q
^dilettaBiecuricfodì queda profemone
lìbero l'addito, per ìntrodarfi k difscgnare
dal Nudo , iti Stanze terrene, à ciò desina-
te, con penfierod'arrkchirle di tutti li Ril-
teui , che migliori di gefso porrà raccoglie-
le , per feruizio >e commodo de (Rudenti «.
«eia.
^ in oltre dà libertà à cadaun altro profef-
forc di qual fi veglia facoltà liberale, ne
giorni fcfìiul di tuiio l'anno, di congtegar-
fi nelle Tue fìanzc fupcriori, oue s'habbia-.»
liberamente à dircorrere di Pittura, di Pro-
fpettiua, d'Ortica, d'Archiieitura, di Geo-
metria , 6c in fomma di tutte quelle fcien-
ze, che più fono d'aggradimento à con-
gregati ; & è cultore particolarmente di
rotte le matematiche , amatore di mufi-
ca , & ha vn'clatinìma cognizione dc_;)
i fiori più pellegrini, e più rari, e de fem-
plici ancora, de quali pure ne va facendo
per fuo Audio copio fa raccolta . lui per
tanto , è Dilettanti , accorrete , fé fete vo-
k>m eroi] Rapprender la praitìca di quanto
èramate d'intendere, che mercé la gencro-
fità , e grandezza dcH'animo ài quel nobi-
iiflimo CauaHere , più bella , più vinuofa ,
e più proficua ricreazione dì quefta non
^tcte riceocre : E fé vi fono tante aitr^^_/
Virtuofe Acaéemie , perche non que^^u-.??
tfsendo forfè )a più necessaria di torre ìt
altre per conferuare, aumentare, eda_.*
nuouofar rirsorgere quei talenti (^per cefi
direjfmarriti di quegli Oracoli che oggidì
vengono da tutti ofsequ'ati, dico d'vn Ti-
ziano,<rvn Giorgione , d'vn Pordenone ,
d'vn Pdma vecchio ,<l'vn Tin^cretto,d'vn
Paolo VeroftFefè, d'vn Ziloitijd'vii Bafsa-
«o , ^vij^laiati , c4i tanti akri -, Et in^
virttì di qucQa Gngolar Pittura fcienza cofi
folleuara(pcrqueHo può dipCTidereda in-
telligenza humana ) puoflj figurare ilPa-
radifo, la Scvnri/fifna Trinità, la B. Veri^ine,
gli
gli Angeli , g\i Archangeli , i Cherubini •> ì
Serafini , i Troni , le Dominazioni . e tutti
i Santi ) ik Beati : & in vinù di qiiefti Sa-
ctofanti Ritratti , che fi vedono in tutte le
Chi:.re , tanto il fempiice , quanto l'tr udito
fiincaminaad adorare, criucrire il Som-
fno Creatore, con rinferuornrfi alPoQer-
iianzadefuoi precfttci, e per tal via i'nca-
fttinarfi aìU gloria ceiefie. E rettificherà
quelio mio detto chi vorrà capitare nel
Gran Configlio; e vedrà quell'Imagine di
Paradifo dal G^anTintoretto erprcOcj.^ .
E chi farà quel Chrifiiano fi poco pio , che
capitando alla Maddona dall'Hoi to , e ve-
dendo l'efcmpiarc di qucH'cfiremo Giudi-
ciò Vniueifalc, efpreflb appunto dal già-
diciofo pennello del Robiifto Tintorctto,
non fi compunga il cuore? e non pauenti di
quelle ginfie femenze ì non fapcndo le go-
derà nel numero de Beati il Pa radilo , ò pu-
re fé con Prefcirti condennato aircrcrnó
fuoco i echi non fi rimaoueta da fuoi vi-
zi) ? Queftcpur* fono eccitazioni djfalu-
le , deriuanti dalla fingolar Pittura . Mt^
che Virrii p"ù erudirà dì qucHa ? che ad imi-
urie le operaiiioni delfommo
mz; -ne
Creatore va diraoftrando tutte Iccofeda
lui create, e tutte le dcriuami dalla Natu-
ra, e non fole quelle ma anco, coaacca-
latiflimo modo , tutte le cofe iouenttcc^
dairHuomo ; di moda, che 0 puòdirc,chc
fia la Pittura vn'cpilogo di tutto quello,
che l-Huonio vede > praiiica jdiCpone, pof-
fcck , opera, defidcra , niuna eccettuata.*» :
poiché il Pittore fi dichiara Hiftorico , Q,
rap-
rapprefeHtaFiìofofo, fìdimoftra Aftrolo-
go , fi manìfcfta Matematico, fi crpn'me?
e lì t'à vedere cor.iggiofo Soldato , fa brica
InOromemì d'ogni qualità « inalza Mac-
ftof; Edificij , cohiv.z C^rrìpagne , Horri , e
G ■aldini , erge Monti , dà il corfo à Fiurai,
, il moto k gli Animalf Tcrrcnri, il volo à gli
Augelli , ^: guizzo à Pefci , fa riiplenderc i{
giorno , f^ rilucer la Notte , ed in fine epe-
ra ad iiiiitnzione di qual fi Lia figura buma-
na coQ naturalmente , che tal volta il tìata
par vero , e pare il vluo dipinto .
Ma fiami conce iTo ancora quello poco
di tedio 5 che fono per dire, à propofito pu-
re di Pittura , con quefto parallelo . Se per
zelo di cariti ci fono nella Inclita Città il
Venezia tanti foccorfi, tante opere pie, 5
t oilenramento de Pouerelli , di Vedoiic ^ e
de Pupilli , chi più è Pupilla della Pittura ?
che reftatn priua de Tuoi Genitori , fi ritro-
ja in mano de Commiflarij, ed ella > per
' r.odeftia, ne anco prcferifcc paiola per Tuo
■ liiKo, efoccorfo? nonofìaote, che vadi
; ^forcalmenteà declinando 3 con eaidemc
■ egno di ridurli vn'aitra volta ('per cefi dì-
^ ; cj eHinta , per quei danni manifefìi , che
14 ili continuo u fcuoprono , in pan.'colarein
!• Inolte opere publiche, che i'onocofi mal
a- iuftodite, che buona parte G vedono cade-
j le , anzi precipitar dalle Pareti; ne può più
;t« Socrar d'effer rilTarcita della perdita de te-
lo, nicofi gi-andi, benché del coRtinuo gU
é engano tributate infinite faricke da Vir-
j\ «off viuenti;confc(rando tifi medefimi»
,,§ i >o la loro modefta humild , che non ba-
;. ■ a- ^
fteranno gli ftudìjdì tutte le loro vite per
avanzar vna ventenma parte cinque: ma-
rauigliori ftupori. Ma non fer.-bb? anco
vna gran Carità Virciiofa, pei Tocc jrfo di
quefta Pupilla Tintrodurei vn foucgno an-
nuale : perche ci fods chi haiieff: j'incora-
beoza di andar inuigilando a rìmedij op-
portuni , per ifnpedire le ftragi del Teinpo?
A chcferuono tanti DtUtranci, e tanti Cii-
riofi fé poi non procurano di raoftrarfi eoa
gli efìfecti corcifpon denti à le apparenzc_^
loro ? e che J non è fori'e vero quello, che
dico? Non mancano teftimonij . Vedia-
mo vn poco nella Chìefa di San Mircilia-
no 1 6c oflferuiamo la Tauola dì Tiziano ,
ond'è rapprercntato l'Angelo Cuftodc, e lo
vedremo cofi mal cuftodito, che ftà per
render iVIcimo addio,e volariene al Cielo;
ma nella Capella Maggiore , pur della ftef-
fa Chìefa , alla finìftra dell'Altare , euui la
Crocifinflone di ChriSo in gran tela rap-
prefcntara dal virtuofo Caualier Paffigna-
no Fiorentino , che è co(ì roaìnata , fquar-
ciata j e cadente , che fcil Caualiero mo-
fìf a la PAffìoac del Sahiatore , il Tempo , e
chi lo comporta moftran lo ftruggimcnto
di eiTa commemorazione. E nella Chiefa
poi della Middona dell'Horto hanno pure
lafclato cadere à terra nella prima Capella »
à mano finiftra , entrandain Chiefa , va.*
Quadro, doucncl foffìcto fi vcdeua raffi-
gurata i'imagìne delTEccrno Padre, di ma^*
no del Tinìorctto; onde fi vede per tal caa-
(a^vuotoquel fito, cpriuo d'ornamento^
fc^lcvini Angeli , che focco g,H foo > fituaci ,
eflca-
cfTendo la tela laccata fi gli innmno dktro.
Ma meglio la Tauola d'Altare nella fieisa
Capclladi muno del Palma ve:C<:liio fi vede
abbruciata da vna parte , pcr-negiigenza-i»
neiraccender delle candele. Graui erroii
per certo ! Ma quei due gran ColpiTì erer-
ti all'Eternità , pure nella fìet-sa C.hi^Ca 5 le
fofsero defefi dalle ingiurie del Tempo»
col leiinr Iqto Tincroftatura di groTsa poi-
ne , e rimetter l'imbroccatura , potrebbe
rpcrarfi viuefscro ( per cofidirc) eterni,
che all'incontro minacciano corta vìta_^' .
Ma tra le fingolari qaefìe dì Tiziano , chia-
mano più foccorfo delle akre, come la Pa-
la Maggiore de Frari , cfsendo in rauola va
facendo infinite pieghe , ò insrcature , e fi
vede tutta fcroftaia la figura dell'-ApQ0olo
San Pietro j-cofa che rende pietà à chi pcf-
fiede il buon gufto . Ma Dio buono ! coli
come furono fpefe delle migliaia de feudi à
Icuarle tele d'Aragni dal fofiìtto tutto di
detta Chiefa e toglier la caligine alle mura-
glie , col biancheggiarle , e dipinger anco il
foffitto medefimo perche ancora non fi po-
teua foccorrere ad vn bifogno di tanta im-
portanza ? Nello flato medefimo pur fi ri-
troualacogt^ita à tutto il Mondo Tauola
di Tiz'ano in SS. G "ouanni , e Paolo del S.
Pietro Martire , che pur anco in molti luo-
ghi minaccia rouina. E chi non sa, che de
glihuomini viui, per farne fortire quanti
l'Huomo vuole vi e la regola naturale, ma
diquefii eiemplari s'è deltuito perdutala
fìampa è lafcio ad ogn'vno confidcrare la
(lima, & la foinma accuratezza, chcdc-
uc
uetenevfiper la loro confcruazione; Ma
badi haacr if:cto quello poco , e come non
vie luogo pabllco, che non habbia de fimi-
li lefoLi pia , ò meno , cofi per rutto vi fo-
no de amili dirord!ni,caurati dalPaltruf ne-
gligenza. Euuipure vn'aìtropregiudicio,
cht alcuni fanno alle facre fmagini ( noii_»
sòie à loro Ci deue dar titolo di diuori , .ò
pure de (empiici) i quali ftimano d'accre-
icer loro fre;:;io con Corone d'Argento at-
taccate con brocche , ò con altro , intorno
le tefìe , e vanno dereriorando cofi put an-
co quefta Pupilla Pittura. E di quefti er-
rori , tra molti , ne vediamo nella Tauola
in San Stefano , nella Cnpella alla delira-*
dell'Aitar Maggiore, oue (i vedono tre co-
rone d'Argento, vnnalla Vergine, vnaal
Bambino Giesà , &: vna à San Giofeffo in
opera co(iprez!ofa del Palma Vecchfoi co-
me pure nella ftefsa Chiefa han coronata
la B. Vergine della Cintura vna delle an-
golari opere di Leonardo Corona da Mu-
rano . Ma per far colpo migliore, le fu po-
lla, non d'Argento, ma d'Oro. Io dico
cofi 5 che chi fa il faggio dtirOco fopra \il^
pietra dì Paragone , lo fa cerrameiuc rl-
fplendercal maggior fcgno: ma chi lo por-
ge al Patagoiie con la Piriura , reua abba-
gliato , e confufo : ed è rcfcMiapio ,• mentre
chi più ore poflfìede > più ftu^lia à concam-
biatlo in Pittura ; non vi efsc n do gioiju^ ,
che più tnoltiplichi in valore della Pittura >
e che ciò Cu il vero , vediamolo dalli due_j>
gran Quadri, fempre dame nomiriati , e
tiiicriti nella Chiefa della Maddona dell*-
Hor-
Horto , Cioè l'adoratione del Vitello , ed II
G'iidicio Vnfucrfale , che il Tinrorctto di-
pinfcper cinquanta ducati l'vno. Hora^
fé fi doiiefìfero vender so io , cl-.e vi farebbe
chi appreffo alle due figure, che formano
il numero 50. v*aggiungcrebbc altri tre ze-
ri, e non in caratteri di penna, ma in ca-
ratteri d'oro. E qucfto bafti pcrteftimo-
nio , fé più vale la Pittura che l'oro . Con-
facrando la mia buona volontà al diletto
Pittorefco .
Viffegno .
MA perche mi viene all'orecchio che
qucfìi Dilettanti dicono, che hauen-
domiefprcflbjichcchi non sa diflegnarc,
rìon $à colorire , e non sa inucntate , è ('per
cosi dire) incapace di poter confeguire i'-
intelligenza della Pittura, e che hauereb-
bero gufto , che fopra quefti tre capi faceti!
loro qualche cfprcflflone : ond'io per com-
piacerli , mi riflbluo dì dire quello , che io
so , non quello . che bifognerebbe è chiedo
perdono à qu^^lli che ne fanno più di me . E
Ì^perche il Diffegno è la bafe » & il fonda-
mento principale di queft'arre marauigl io-
fa , deuo da quefto princip'arc à difcorrer-
[ic ne. Ma conofcendo che quelli» che hanno
m- CIÒ profeflfato , come Alberto Durerò , Se
altri, fono ver fa ti folamenrc circa i linea-
menti, e le fimmetric, non paffando più ol-
tre C non ottante , che il corpo del Diflegno
., jcontcnghi infinità de membri) nonsòfs
tf» koDUcngha à me d'inoltrarmi, come inc-.-
i\ I e pace^.
Pace : tucra volta , haucndo bauuto quefto
dono dal fommo Motore d'efler nato ìii^
Venezia , Città , di doue fono deriuati tan-
ti Legislatori della Pjtfura,& hauendo fot-
lo l'occhio infinit/efempij, e con qualche
mia applicazione , molte cofeoffetuate, mi
ingegnerò difcorrctnc alla meglio, che io
faprò -
Dico adunque, chef! Diflegnoé laba-
fé , & il fondamento principale della fabri-
ca, e comcla fabrica fenza fondamento
non può fuffiftcre , cofl la Pittura fenza-.*
Diffegno è vnamole, che non può rcg-
gerfi . Alcuni credono , che il Diflegno
confiQa folamente nei lineamenti (come
ho di già detto) ma io dico, che i lineamen-
ti fono ben sì , necefsarij al Difscgno , ma
bifogna valerfenc come fa Io Scrittore del-
la falfa riga , che fino che ferine , fé ne vale;
ms doppohauerfcricto, la getta da parte;
poiché la Pittura vuole cfser rapprefentata
tenera , paftofa » e fenza terminazione, co-
me il naturale dimoftra . E fé cofi hauefse*
ro fatto quei Pittori antichi , doppo fmar-
rita la buona Arte , le cofc loro non fareb-
bero riufcìte cofì fecche , dure , e raglienti .
Quefli lineamenti fi pofsono anco parago-
nare allo Scheletro del corpo humano , che
deuecoprirfi di carne per efscr perfetto :e
quello è vno de capi più importati del Dif-
fegoo: polche il Pittore fopraquci linea-
menti deue con il chiar'ofcuro far rillcuare
le parti carnofe . E per meglio efprimer-
nii, darò quefto efempio; Chi vuol fer-
ii,s, vna palla roionda certo bifogna con il
com-
compafso formar vn Circolo ; ma non ba-
fìa : poichc mancando l'ombre, i chiari, e
meze tinte , quel lineamento , quel giro , ò
quclcircclo non potrebbe mai dirfi vru^
globo ,ò vna palla , ma vn femplice circo-
lo matematico: di maniera che fàbifogno
con l'artificio del chiar'ofcuro , far chc_^
tondeggi in ognifua parte: e ciò al colpo
del pennello s'afpeita nel colorire arrificio-
famente il Naturale. Siche, fenza ii Co-
lorirò > non reiìa perfezionato i! Diffe^no .
E di qiiefta forza rilleuante magg:or Pitto-
re d'ogn'alrroCà miocredrre ) fti Giaco-
mo da Bafsano , che non folo kct ri lieti are
le figure, ma le rapprefcntò come k fuf-
fero fatte al torno di tutto rillieuo* E, quatt-
ro queftofia vero, bafta vedere à Bafsano
la Santa Lucilla , nella Chiefa delle Grazie.
Proporz'oni anco del Dilsegno f come ini
inflrufua Giacomo Palma neiftudi), che
io faceua in mia gioiicntiì ) fonoquefic per
appunto ; formando vna figura ('diceua_-rf
egli ) fi facciano la tcfla , le mani , de i pie-
di, piccioli, pochicapelliin teda, ilcollo
grofso , le fpalle larghe , il braccio nella.^
giuntura ben formato di carne , e paftofo ;
il petto afsai rillenantc , il fotto fcaglio fac-
cia rilleuar le poppe moderatamente , fuel-
tire i fianchi , far le cofcfe a fuo loco lar-
ghe, e fi rei te, ingrofsar de i ginocchi te no-
ci, e fotto à quelli il leggiadrire alquan-
to ; fìringar lo fchinco , quafi fenza pelle ,
ed il calcagno quadrato .
Ptrfarfi eruditi in qneftoD.Tsegno al-
cuni tengono opinione , che feruino le Ot-
c z tue
tue di vero cfcmplare e chi non le fludfi^
non po(fi diucnlr buon Pittore , con afser-
zione ,cbe fiano Statue cauate dalPefqm-
fito Naturale , ed acGrefcìute di perfezione
da quei valorofi Scultori,* e che R trouano
pochi naturah' perfetti.
Sopra di che vi è anco opinione in con-
trario; Goncedcndofi , che tutti i Naturali
non fiano perfetti 5 maichc pur anco delle
Statue dir fi dcue Io ftcfso .
Rifpondono , che é vero , ma che parla-
no delle buone j ma replicano quelli che
parlano nella flefsa forma de Naturali j ag-
giungendoui , che il Naturale non riceue la
perfezione dalle Statue, ma ben fi le Sta-
tue dal Naturale . Ripigliano i primi , che
leSratue dell'Antico , come ilLaocoontc ,
l'Hercole de Farnefi , la Venere de Medici,
fono in tutta perfezione, e rifpondono gli
altri , che la più antica figura è l'humana ,
creata dal Diuin Motore , e che per ciò
tiene ella il luogo fopra le Statue. E poi
forridendo dicono: nò è più. il tempo fauo-
lofo che Deuealione, e Pirra faceuano for-
tire gPhuomini , e le donne da i fnfìfì . Di-
cono in fine che la Scultura , e la Pittura,^
fono imitatrici della Natura , e che tanto fi
potrebbe dire , che lo Scultore deue ftud fa-
re dalle Pitture rare, come dal Giudicio
Vniuerfale del Tintoretto nella Chiefa del-
la Maddonna del Horto, e da tate altre nel-
la Scuola ói San Rocco , e concludonoicbe
ogn'huomo confefsa di godere, perefser
huomo , G non vna ftatua ; La verità è pe-
rò qucfta, che i noftri fingolari Pittori han-
no
no ftudlato e l'vna , e Taltra , toglj«ndo d*-
ambe il migliore. E facendo vncompofìo
di vera perfezione > il che diede poi motiuo
à tutto il Mondo di procurar i'aquifto dcU
le Pittture Veneziane à concambio di gra-
d'oro. Studiauano dunque anco dalle Sta-
tue inoftri Piiiori; ed io ho veduto ncl)o
Àudio del Tinrovetto efscrui tutte le Sta-
tue più perfette del Mondo, cioè di gcfso ,
formate fopra le originali , & ale une mo-
del la te da quelle, cornea dire ilCrepufco-
lo 5 d'Aurora ài Michiel Angelo, che fi
vedono fopra i Sepolcri de Scrcniffimi di
Tofcanai e poi il LaocoonteJ'Hercole, e la
Venere nominati, con altre Infinite Sta-
tue . E per autenticare quefta verità, dico,
che fopra la facciata del Palagio Gufsoni »
pofto fopra Canal grande , il Tintoretto fi
compiacque nella fuagiouentù dirappre-
fentare il Cr epufcolo, e l* Aurora pontual-
mentcaggiungcndoui la grazia del Colo-
rito, con l'artificio d'ombre , e di lumi.
Ma perche il Dlfsegno s'efìendc oltre la
mìfura, eia n'ieuanza, non douemo qui
fermarfi lafciando quefta figura immobile,
dirita in piedi fopra il piano ; fé bene , per
vedere efemplare di rarità inqucfto gene*
re , bafta il vedere la figura di Chrifto vc-
ftito di bianco , alla prefcnia di Pilato, nel-
l'Albergo della Scuola dì San Rocco, di-
pinta dal Tinrorctto; e fi può veramente
affirmare,chein quella figura, e forte le
pieghe di quel candido panno vi fia impri-
gionata la rarità del Difsegno , Pefquifitcz-
sa dclU Simmetria,^ la perfezione dell'Arti
e I £cio»
fkio fiiperante la Natura . Ma pafljamo
pili oltre , e dimoft riamo la figura mobile ,
in atceggiamenri diucrlì , che e vna delle
parti pure del Difsegno j ed è l'imitazione
appunto di quelli azione, che viene dalP-
Anima . E , fi come l'Anima dì inuifibil-
menre nafcofla nel corpo , cofi in virtù di
queHoartificiofo chiar'ofcuro, ftannocc-
lati quei fpìritofi mouimenii, fcnza regole
ceree , e determinate mifure ; operando fo-
lo acutamente l'ingegno .
£[ à quello propofito bafta il vedere nel-
lo Scortinio vicino al Gran Con figliola-*
prefa di Zara, rapprefentata dal Robaflo
Tintoretto-,oue le figure fi vedono cofi fie-
re, e con tant'arre colorite, che pare Jm-
poffibile che non cfcano dalla tela • O que»
fti fi che fono mouimenti rpiritofi> che fan-
no le fiche alle Statue, e terrore à gl'Huo-
mini le tanto bada.
Ma guefto artificiofo Difsegno ne qui
pure fi ferma : poiché in efso fi contengo-
no pur'anco gli fcorci , vna delle più diffi-
cili parti del Difsegno; menrrc più non fer-
uelamifurasòlaforma-, anzi pure con la
difformità deuc l'occhio rimaner inganna-
to , e detie la perfezione con l'imperfezio-
ne apparire . Verbi grazia fi rapprefcnterà
vn braccio , chesfugge , e fenza propòrzio^
ne, parerà all'occhio proporzionato, e fé
col fefto lo yolefse mifurare , non farebbe
ne pure vn quinro dì quello , che egli fofse
difsegnato diflefo . E quefto è vn capo,che
diftinguccon carattere di fupcnorità il Pit-
tore dallo Statuario : poiché lo Statuario
può
può à Tuo bell'agio valerfi delle miYirre , ed
li Pittore forma fenza forrna, anzi con for-
ma difforme la vera fornìalità in apparen-
za; ricercando coli l'Arte Piaorefca . E
chi di quefto fopranaturale intendimento
ne volefse vn picciolo afsaggio , ofserui il
corpo morto diftefo in terra coi piedi inan-
2i nella Scuola di San Matco,oue il Tinto-
retto rapprefenta l'inuenzionc del corpo
del medemo Santo . E quefle ricchezze ab-
bondeuolmcnte fi cauano da quefte noftre
Minere. Ma che? non ancora fornifcono
le prerogariue del Difsegno: poiché fono
ben fi difficili gli (corei] , porti nel piano
('come fi è dettoj ma di maggior difficoltà
fono poi il formar fcorzi nell'aria ; mentre
per l'aria non fi pofsono far volar le ftatue:
e pure qiiefti noftti eruditi Pittori Vene-
ziani fanno volare le figure Humane^ e pei*
fiifficicntcefemplarc, baSail vedere tra le
preziofc figure in qucfio genere la leggia-
dridlma figura ignuda» rapprefentantc Ci-
prigna che corona Arianna, che fi vede nel
Salotto fopra le fcale , che guidano a! Col-
legio , opera del fempre immortai Tinto-
retto . Ma ne meno qui fi ferma l'art ificio
del Difsegnoj anzi che falendo à maggior
grado di gloria , fi inalza ne foffitii azione,
che ben fi può dire Celefle : poiché quando
la Virtù vi fa vedere r/rapofllbi'e , all'hora
bifogna confessare haucr fuperate le colon.
ned'HercoJe 5 E fé vi è chi fi perfuadc d -
àfiSdar la fimplicità à credere, che i VafcetK
pofsino viagi^iare per TAria à remi, e vele ^
Non farà maggior prò uà di verità fé aku -
e 4 nci-
no Vi farà vedere m aria il Mare con Va-
fcclll fopra di effe , che rapprefentino va-j
naiiale , e fiero combattimenro di genti ar-
mate; fi che la vifta, ed il tatto ponno reftar
perfuafi, e non l'imaginazione ? non diret-
te all'hora che le cianciereftano abbattute
dalb Verità ? ò DiflTcgno impareggiabile , e
rnolhuofo , che dà documento à tutto l'V-
niuerfo , per non effer ftatc formate fimiH
azioni da niunoviuente nel Mondo, fole
che da no^ri gran D'Afegnatorì Vcnezianil
Ma à tè , ò Gran Tinroretro , tocca haucr
11 titolo di Monarca ne! Diflegno .
Vada chi vuole nel Gran Configlio, e
guardi nel foffitto, che vedrà affai più di
quello la mia dcbolezzapoteffe erprimere-
E fé alcuno che è ftimat© gran Diifegna-
tore , fi e volato cimentare à fimili impre-
fe , col voler far fcorcfare le figure ne fof-
iìtii , qucftc fi vedono cader precipitate , a
guifa di tanti Luclbelli: eciò non può aitri-
buirfi ridalrro, che ad incnpacìcà, poten-
dofi anco dire , che non fi deuono porrc^^
rc'Cicii le L^ÌCc Deità, à godere l'ambrofia,
S>c il nettare ne cclcfti conuiti . Se mi allon-
tano dal vero , merito riprenfionc . Inten-
dim; eh: può che ni'intend*io .
Ma il Diifegno viene anco corroborato
dall' Atcificio del dcntro,c fuori.che è quel-
la Mafllma partecipante del Diffegno , del
Colojìto , e deli'Inuenzione 5 vero trino di
perfezione ; poiché quefto condimento è
vnione , ed inficme diftinzione delle figure
à parte , à parte , e delle medefinae in con-
certo , facendole fpiccarc Tvna dall'altra ,
in
in vi'rtù de lumi, d'ombre, dirìflcflli tèi
battimenti , mailìme Veneziane ; onde al-
cuna volta facendoli le figure in diftanzt-3
niaeftreuolmeteonìbreggiate, meglio fpic-
cano le vicine . Etaltre volte farannoall*-
oppofito dipinte; degradando la diftanza
dalla vicinanza > non folo con le forme del
Difìegno, ma ancora, con le tinte dc^
Colori più abbagliati , e più carichi ;
docuraenio , che fenza affettazione , con-
clude il bello 5 & il buono dell'Arte Pitto-
refca. Compatifca chi legge , fé con linee
mal condotte, ho rigate imperfettamente
di fproporzionati dintorni quefìi fogli . Ma
quantopiùToro vicn cimentato fopra T-
ofcura pietra, tanto più comparifcc chiaro,
lucido, e rifplendente, e tanto bafìi.
Cohrtio •
DOuendo eftendcrmi in fecondo luogo
^ fopra il Colorito, dico , che la Pittura
acquifta il nome in virtù dell'erudito pen-
nello del buon Pittore, che vedendo il Di[-
fcgno col Colorito , Io viene à vinificare ,
«cza il qual Colorito, il Diffcgno potrebbe
dirfi corpo séza anima, e fi potrebbe ragio-
neuolmente aflbmigliare alla luce,la quale,
come ci fi chiaramcte vedere ciòjche còùe-
ne il Ciclo,e la Terra,cofi il Colorito ci po-
pe airocchio la diftinzione di tutte le cofc ,
in virtù di varie tinte , à fegno che inferiffe
anco il sague nellecarni,e puòchiamarfi vn
chiaro fole, che con /Tuoi raggi luminofi ci
fò vedere la perfezione d'ogni particolare.
e 5 Mi
Ma facendo dì biTogno , a chtara iflcellN
genza de Diìer;anti , il venire à panicolan,
daròdi piglio a 1^ penneUo della mia debo-
lezza, tingendolo nel Colotiio Venezia-
no , per eiprimerlo con quefti caratteri To-
pra il prefente foglio - Dirò adunque , che
ù come il Diflegno ha molti membri , coli
anco il Colorito fi dilata in varie circoftan-
ze , e particolarità ; poiché quefto alle vol-
te fi ricetie per l'impatto ed e forKtamcnto j
per la macchia , ed è Maniera ; per rvnione
de colon* , e quefio è tenerezza ;4>ef iì t in-
gerc , ò ammaccare , cqueflo è diftinzione
delle pam" 5 per il rilleuare , Se abbaffar^A
delle tiare > e quefto è tondeggiare; perii
colpo fprezzantc ,. e qaeftaé franchezza di
colorire; per il vebre , ò come dicono sfre-
gazzare, e quefti fono ritocchi pervnire
maggiormente . Di modo che con queftì y
e con altri fimili particolari, fi forma il Go-
Jonto alla Veneziana i intendendo per il
Colorito la figura humana ignuda ; perche
in quàto al Colorito delle altre cofe diuerfi
fo no i particolari , che fi ricercano . Ma di
quefto Colorito humano, cflfendo l'efsen-
zialc, fa di bifogrio l'efplicazione più di-
fìinta , che fia poflfjblle*
Li Pittori Veneziani, dicagli Eccellenti
nel dipingere applicati ad vna gran tela—» ,
doppo hauer delineate fopra di efsa le figu-
re delle hiftorie, ò delle fauole, chevole-
nano fi n gere , fi d ifponeuano prima di ab-
bozzirle con madicci colori , che fcruiua-
no per fondamenti , e bafi delle loro fingo-
Uri efprefìTionl . E quefti primi abbozzi , e
linea-
lineamenti lì fcaturinano dal loro idea!e_^
incendimenrosfenza valerfi delNariiraTc^
ne tampoco delle Sratiie , ne da Ril'icLii, ed
in ciò la cura loro maggiore eia il concer-
tare il dentro , ed il fuori : perche le figure
reftafserodlftinte in virtù del chiir'ofcuro,
vno de capi piàimporti?nti del Colorilo , e
del I>ìrsegno 5 come pure dell'Inuenzione :
e concertate , che haucuano quefte impor»
tanti madlme,. andauano poi f alciutci, che
erano quegli ab bors'y^ proc uranda-d'oiscr-
tiare il Naturale > ed anca le Statue ron«*
©biigandofi nondim-eno loro totalmen-
te;, ma ben fi, in virrii di q.uartra legni
incarta» terminauano le lor© figurc^^ »
cfenzaaltro Naturale; dando di piglfoà
pennclli>.comincia;iano fopra quegli ab-
bozzi à colpeggiate facendo vn Colorirò
<fi carne ; adoprando terre più , che ogn'al-
iro colore , ed il più , che adoprau^no , era
qualche poco Cinabro , Minfo , e Lacca v
abborrendo come la pefle biadetti , gialli'
fanti , fmaltini, verdi azuri, giallolini , e
"^CHriihnenfC i ludri^ e le vcrni-ci . Ma dop-
po lafeconda coperta de colorfjarciutti che
erano , and.ìuano velando vna figura , per
efempio, di qualche b:ì(sa tinta 5 per far
maggiormente fpiccarc vn'altra iui vicina,
col farla balzar fnanti j- e contercndo col;
pennello ad vn'altra qualche lume , per
efempio ncìiafiTperficiedellarC'rto^òd'vnl
mano , ò d\n piede ; fpiccandole , per Dofl
dire , dalla teia come fi vede nella Chiefa d(
San Roccoalladeft'ra dell'Aitar Maggiore,,
-ooe ìlTintGrecro artificiofamente bà rap^-
e 6 ore-
prcfcntata la prigionia di San Rocco . On-
de col moltiplicnr quei ben intefi ritocchi,
à loro luoghi à lecco , condiuano ogni ar-
raoniolo conccrro : e guarda , che haueflc-
ro mai ricoperte tutte le figure, macofi
gioielandole con quelle vigorofc pennella-
te5anco ne gli ofcurf molte volte con la ve-
latura di afpaJto inferiuano loro lo rpirfco,
lafciando fcmpre i corpi di gran mafse di
mcze tinte , con molti ofcuri ancora, e po«
chi chiari. Non v'ha dubbio, che ancora
colle maflìme iftefsc da ogn*vno de noftri
cccelléti Pittori $'c ftabiiita vna Maniera da
sé , come di gii mi fono efprcfso: per il che
ve ne fono fiati di quelli , che hanno anche
vfata la diligenza 5 con rvnionc de colori:
ma in fatti poi (^come ne principi] il noftro
Gio: Bellino , e tant'altri di fuo tempo per
la troppa diligenza , non riufcìrono le co-
fc loroftutio che d'vna efquifita rarita,cofi
tenere come fecero i loro fuccefsori.Ma
tra qiicfti vi fu il Palma Vecchio , che refe
PimpoiTìbile pofsibile : poiché egli fu T-
vnico , che vni la tenerezza, con la diligen-
za il che fi vede nella figura della S. Batba-
ra in Santa Maria Formofa, fopra la Tauo*
la dell'Altare de Bombardieri, la quale è
ftimata cofa preziofa . E veramente , per
godere in non molta diftaza, la finitezza,c
diligenza fu fempre lodata » ed è cofa rara .
Ma il tratto Pittorcfco, con il colpo fprez-
zante di pennello , come dello Schiaubne >
e del Bafsano, fono pennellate, cheren*
dono fìupore alla Merauiglia mcdefima .
Mabifognapoi confessare > che la Na-
tura»
tara, flcfsa fi fi a afsoggettata al Tempre im-
mortale Tiziano, al quale fi può dare tutti
gli epiteti 5 che ricerca la perfezione del
colorito : polche non folo nelle carni , ma
ne Paefi , ne gli Animali , ed in tutte le co-
fe niuna eccettuata, è (lato il vero gemello
della Verità ftefsa . Ma per capitare ad vna
picciola pratcica j contentiamoci di mirare
il San Sebaftiano nell' Aitar Maggiore di
San Nicolò de Frati Minori : il quale certa-
mente chi non confersa più marauigliofo
del naturale , è cieco delPintcllccto > e per-
ciò non può giudicar de Colon .
Inuenxjone .
MAchedourà dirfi dell'lnucnzlone,
teforo 5 che fi conferua ne i fcrigni
della fantafia, potenza dell'Anima, che eie-
uà le iraaginf, e mediante la direzione d*va
ottimo intendimento, le configna alla ma-
no miniftra , che all'atto prattico le riduceì
Qucfiail tutto conlefue parti concerta. ,
difpone le materie , introduce le forme, ac -
cordagli accidenti , rapprefenta i (mcczÌsì ,'
crende armoniofa la compofizione del e
cofe. Qaefiaè parte efscntialifsima delia
pittura , e fenza di quefta non fi può dar
principio à minima cofa, efsendo ella il pri.
mo,eprincipal fondamento del tutto. De-
uè dunque auuertireil buon Inuentore il
foggetto,non folo delle Hiflorie , ò delle
Fauole,chedeuc rapprefentare , ma tutti
5IÌ accidenti fuoi , e le Tue circoftanzc.cioé
la conueneuole quantità de gli indiuidui, U
[ varie-
«^ticdde glioggctti , l'armonia de colorf^
il luogo delle azioni , il (ito delle figure , le
attitudini de corpi , le pafsiòni de gli animi
la diuerlitàdeveftiti 5 la bizaria depenfic»
ri, e la nouità delle cofe ».Ecbi non ha pro-
prio capitale , non fi vaglia dcli*altrui , che
non farà mai ftimatomaeftro : ma chi ben
kirende tuae le paxtidell'iniienzione,cben
rcfprime , non puà eflere , che non rìefca
vnfegn alato Pittore.- Tale certamente (à
H nolTro Paolo Calliari Vcronefe , che fat-
tafi tributaria Tlnuenzione^ anzidifcepo-
la l'inftruifce,eràmmaeftra,cla foccorrc
nelle maggior Tue occorrenze. O effetti
marauigliofijderiuantì da quelfopra na-
tural'/ntclletto, che penetrando non folo^
nelle cofe di queftoMbndoj fi è inalzato
fino alie sfere, ed hi inuentate fornie cofi-
diuine che rhum-ma. mente ne gpde,, men-
tre fi vede partecipare di quegli efemplari
dì Pàradifo l E ch:>più fi può vedere della
Tauola dell'Aitar Miggfore in Santa Cat-
rarinS} ouc mirabile^ »! concerto dell' Ar-
chitettura, maertofa la rapprcfentanza.^
della B, Vergine con il B^imb; no GìesùjChe
porge l'anello di i'poa(a!izioallaSanta,con
ìnucnzione d*Angeli ^cbe concertano non
meno con celeste > che con muficale armo-
nia ì ìnucnzione aurcnticara per vnica dal-
grande Agoftino Caraccio Bologncfc v col
fuoi ammortale fcalpello. Ma diqiie(V:_>
prodighe , e fegnalare Inuenzioni il nume-
ro certamente è infinito , ne polFo conte-
nermi dì non rammemorare il decorofo
.CbatWto in 'Canàar Galilea ^rapprefentato^
r4niLv
I
^dallo (Tetro Paolo nd Refifcttorio de Mo-
naci di S. Benedetto , in San Giorgio Mag-
giore, doue appunto l'Inucnzione è Re-
gina di tutte le rapprefentanze , che fino ad
faoggidi ftano ftateefp^reflre da qual fi voglia
Maeftro,rendendorcIe nute tributarie, e
vaffalle ; poiché in quella euui l'Inuenzio-
ne, in primo loco della ftrurtura de gli Edi-
fici) , con la maggior maeftà d^Arch iteteli-''^
ra,chegiamai fiafi veduta: Tlnuenzionc
di ricchi apparati 5 ed ornamenti ; l'Inuen*
zioned'habitt d ecoro fi , eftrauaganti; 1'-
Inuenzionedi vaghezze del Colorito: P-
Ifiucnzione de concerti nelle attitudini
delle figure appropriati à i Gommenfalijà 1
Seruentf, ed àgli Aftantii l'^ìnuenzionipoi
nelleldcecoft variate, e naturali 5 che pia
non fi può defidcrare* ma nelle Idee del
Saluarore , e della B. Vergine fi vedono
cferapijdiParadìfo, che incitano al vene-
rarli . Ma rinuenzione del Concerto Mu-
fieale figurato fui piano dì quei quattro
Mafici non puòeflTerpiù bene intcfo. Pre-
tefe Paolo con eflr di condire la Tua Tempre
immortale operazione : poiché in quelle
quattro figurecfpTeflc l'eftratto della rari-
tà della Pittura. Il Vecchio, che Tuona il
Baffo , è Tiziano ♦, l'altro che fuona il Flau-
to, è Giacomo da Baflano ; quello che fuo-
na il Violino , è il Tintoretto, ed il quarto
veflito di bianco, che fuona la Viola e Io
fìefso Paolo . Chi può meglio conconar l'-
Armonia della Mufica di Pittura , iui fi
j aitic ini col Tuo in ftru mento. In fomma.^
rn fi dà rnuenzionc concertata in gene-
rale,
rale > ne in particolare cefi artlficiofa , cefi
cfemplarc , e cofi dccorofa ! Paolo tu fei il
Condimento della Pittura; polche da refi
«auano gli cftratti delle più fine vaghezze,
chepoffino imaginarfi Je menti humane;
tu Tei quell'Vniuerfai Pittore, chea tutto
I' V niuerfo rende contento > e merauiglia >
e parlando d'Inucnzione, certo non mi ba-
^a Tanimo di ponerti alcuno apprefso ;
CoQ mi dichiaro . Spiacemi folamentc di
non hauer Inuenzione, per inuentar con-
cetti adequati à meriti tali. Mi confefso
per tanto vn' ombra, che abbafsandofi à
terra , confacra doni d'humilfà ì tuoi raggi
rirpleodemi . Dilettarne Addi©,
TA*^
TAVOLA VNIVERSALE
PER ORDINE D'ALFABETO.
Aiuiertendo che S. M. fon note delSc-
ftier di San Marco . C di Caftello ,
S. P. di S. Polo , C. R. di Canal
Regio,D.D.di Dorfo Du-
ro, e ♦{» della Croce •
Luoghi.
Sefticti.
A C^uc , Magiftratoi
X\ S. Agaefc, Preci.
S.M,
©.D.
S. Agoftino, Preti,
S. P.
Anconetra, Chiefa.
C.R,
5. Andrea, Monache.
+.
Andito tra il Gran ConiJglio.e la Quarantia
Ciuil Vecchia i
S.M.
Andito dal Gran Configlio allo Scoriinio,
S.M.
S. Angelo , Preti.
S.M.
Angelo Raffaele , Preti,
D.D.
S. Angelo della Gludecca, Fr«i.
V,D,
Angeli di Murano, Monacne.
i:
S.Anna, M-^nache.
AntilaU del Collegio Ducale.
S.M.
Antifala della Libraria publica.
S.M.
S. Antonio di Venezia , Fraiì.
C.
S. Antonio di Torcello, Monache,
t.
S. Antonino, Preti.
G.
S. Apollinare . Preti,
S.P,
SS. Apoftoli, Preti.
C.R.
Aifcnale.
C.
Afcenfione , Preti.
S.M.
Auogaria , Magiitrato.
B
•O Atbaria delle Tauck.
Xj S.Barnaba» Preti.
S.M.
C.
D.D.
S. Bafilio, Preti.
D.D.
5. Baffo, Preti.
SM.
Beccane, Magiftrato.
S.P.
S. Benedetto , Preti.
S.M.
S. Bernardo di Murano , Monache.
f.
Beftcraia , Magiftrato,
S.M.
S. Biag'o, Moaachc.
D.D,
Blaue , Magiilraco,
S.M.
S.Boldo. Vedi Sant'Vbaldo.
Soiio de Capelli tMasiftcaco.
S.P.
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Pag.
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S.Bortolamco , Preti, $, KL 107.
C
C Alle del Dogs.à San Maurizio, S.M^ Ss*
Camera dcirArmamcnto, ^4aj{»ftràtCH. $. M- 64é
Camerlenghi d i Ccmmun, Majirtrato.. S. P, 16,
Campo de'Catmint D'D. 48*
Campo di San Fantino* S. U, 97.
Campo de Gefuiti. C R. 17.
Campo di S. Maria Formofa* C jf.
Campo di Santa Mai ina. C. }f*
Campo di San Steft'ano. S. M. ^60
S. Canziano > Preti, C. R. ۥ
Capi delConfì^'io di Dieci iMagi^rato.^ S.M, lu
Capuccine di Butano, t* 4!*
Capuccine di Venezia, C.R, 4^.
Carità, Frati. D. D. j*.
Carmelitani Scalzi. C. R, 68.
Cafa Moccniga di San Samuelle* S. M. S9.
Cafa Nani alla Giud'ca. D» E>. tf4«
Cafa Pifani di S. Maria Giobenlco. S. M. SU
Cara Soranza di San Maurizio. S.M. 8s
Cala Triuigiana di Murano. f.
CaflTa del Conf?gi!o di Dieci , Magiftraco». S. P,
5. Cafllano , Preti. f. l«»
S. Ca tarina di Mazorbo > Monaclie. t« 41»
S. Ci eparina 4i Venezia, Monache;. C.R, i7«
Catcauero , Magiftrato. S M. 48..
Catecumini. D. D. )0.
Cazude , Magiflrato, $. ?• a7.
Gerti'fa, IfoJa. f, 48»
Si Chiara d^ Murano , Monache,. t* }9».
schiara di Venezia, Monache, f. 6>.
Chie(a Contarina di Mazorbo. f, 41»,
ChiefaMainenti di Mazorbo» t«- 41%
rkjTcCjcla del Patriarcato,. C.' ^•.
Gh efiioladelPregadu- S.M. 18.
ChieCuoJadcl Se-emaìmo* S.M. 6u.
Cbic(uola lei Santiffìmo in S. Zaccaria,. C, 14.
S.Chriftofjro di Murano, Frati, t« I9«
GìnqueaiiaPace, Magiftrato, S. P^ ai*
CinqiuSaui) alla Mercanzia. S.M. 54.
Cicelle» D. D. «4*
S. Clemente , Ifola» t* 5 1 «
GoIIeslo Ducale. S, M. lu
CTonfoli de Mercanti , Magiftrato; S. P. a7t
Conuento del Carmine. B. D. 4S«
Conucmo di S. Francefco della Vffiiao. C, 44*
Conuemo di San Stefano. S.M, 91»
Corridorcalla Sala de Conuiti» S.M. f8«
Conuertitc: D.O. 7f«
C'orpui Domini , Monache. C. R* 71.
S CoOno , e Damiano , Monache^; P..D. 74«
La.
\t f
aCroec, della Giudcca, Monache*
-a Crocchi Venezia , Monache.
D
?'. Daniele.
Dazio del Vino , Magiftrato.
•ifmefic di Murano.
". Dominico, Frati.
'i. Donato di Murano , Duomo.
duomo di MaJamocco.
•'. Elena, Ifola.
^Elifabma del Lido.
. Erafmo.
. Ermacora , Preti*
. Eufemia , Preti,
.luftachìo, Preti.
. Fantino , Preti*
. Felice , Preti.
S.Filippo, e Giacomo,
onticodtlla farina, Magiftrato,
ontico de Tedefchì.
. Fofca, Prai.
Francefco dtl Deferto , Uola.
. Francefco di Paola , Frati.
Francefco della Vigna.
cari , Frati Minoti.
.Gallo , Abbazia.
Geruafo , e Protafo , Preti,
Gìtcomo della Giudcca.
Giacomo detto dalJ'Orio.
:. Giacomo di Murano.
i.Giacomo di Rialto, Preti*
iiefuati , Dominicani della Riforma»
ìiesiì Maria , Monache,
'.iefuith
. eieremia , Preti.
. GimJniano, Preti.
. Giobbe , Zoccolanti!
Giorgio in Alga.
. Ci«rgio Maggiore , Ifola.
. Giofeffo , Monache. ,
. Gio: in Bragora , PréO.
.Gio:Cri(oftomo, Preti.
.Gio:Deco!Jato » Preti.
• Gio: Euangclifta, Preti.
.Gio: detto de Fcrlani.
.Gio: della Gludecca.
Gio: Latcrano , Monache.
D.D.
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C.
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?. G'io: Nouo. ^
s. Gio; di Rfalco, Preci. e d ^^'
S. Gio: dj Torcel/o. Adonachc. t ic'
S. Girolan'.o , Monache. r^o *^*
S. Giuliano .Preti. ^\7- 4i.
S.Giuilina, Monache. ^'ì^' '"•
GiuiiiziaNoua, Mjgiftrato, co '^^^
G.uftizia Ve.-.hia , Magiftrato, V p \ì'
GQucrnator. del/e Entrate, l'È* U*
S.Gregorio, Preci. ^'JL* '*'
Hofpitalctto à Glcfuitl. -, „
HoTpJraJsttc di S, Giobbe. ^* S"*
HoIpr.aicdeJia Pietà. 9:
I
D.
Inclauftro primo dei Frari. S. P.
Inclauftrode SS. Gio: e Paolo. G.
InclauAro di S. Maiia del/aPace. O.
Inclauftro di 5. Saluaiore. S. M,
jiuviauAro ali S- Stefano. S. M»
locurabiii . Vedi Hofpital degli Incurabillt
legtie , Magiftrato. S.M*
S. Leonardo , Preti. C. R«
S . Leone » derto S. Lio, Preti G.
libraria di S. G iorglo Maggiore t-
tibraria di S. Marco. S. M.
Loggietta di S. Marco. S. M.
S.Lorenzo , Monache» C.
S.Luca.Preii. S.M.
S» Lucia , Monache. C* Kt
M
S^ Mad(f alena , Preei. G.R*
Maddonadell AtfcnaTe. C.
Maddona de I Carru ine , Prati* 9t D*
|4addona della Faua . Vedi S. MarU <cU4
Confclazione
Maddona dell Horte , Frati. C. Kd
Maddona del Miracoli , Monacht* C. K*
Maddona del Piamo , Monache» C
Maddona della Salute , SonaaTcht. B. 9.
S. Margherita, Preti. P.E).
S. MatM delia Celcftìa , Mratcivti C.
S.Ma.
S. Maria deUa CoafoJazlonc. S. M.
S. Maria Formo[a . Preti. ^'■
S- Macia Giobcnico. Pret':. S. M.
S. Maria di Grazia , Ifola. t.
S. Maria di Grazia di Mazorho. f.
S. Maria Maggiore , Monache. D- O.
S. Maria Matcr Domini , Preti. t.
]S. Maria Noua. Cll-
S- Maria deilc Orazioni. C
IS. Maria della Pace. C
S. Maria dcUt Vergini , Minachc. C.
S. Matfco di M?zoib>-i , Monache. f.
S. M a ffi .1 d i M u -a n o , Monac he. t.
S. Marccilisno, Preti. C.P>..
S. Marco , Chicfa Ducale. S, M .
S. Marco e S. Andrea di Murano , Monaclie. t»
S. Mar^-uola . Vedi S. Ermacora.
S. Marina , Preti. G.
S. Ma'-ta , Monache. D. O.
S Martino di Burino, Preth t.
S. Martino di Murano , Monache. t-
S. Matteo , Preti. S. P.
S.Maurizio, Preti. S. M.
S. Mauro di Barano, Monache. f.
Mendicanti . Vedi Hofpiralcdc Mendicanti.
Mcrciaria di S Sa'uatore,
MerciariadiS Giuliano.
McfTctaria , Magiftrato.
S. Michiel di Mjzoibo.
S. Michiel di Murano.
Milizia da M-re, Mag'ftrato.
S. Moisè, Preti.
Monte Nouiflì \iO , Magiftrato.
Monte di SuiKdio , Magiftrato.
N
S.Nicolò, Preti.
S. Nicolò de Bari , Acadeioia,
Nicolò d^i Frari , Frati Minori,
S. Nicolò del Lido «Frati.
S. Nicolò Chiefstca in Palazzo,
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DfficiodiSenfali, Mag:f>rato.
Officio della Seta , Magiftrato.
Dratorio à S. Bortolameo-
Dratorio di ?. F iippo alia Kumiliài
Dratorio di S. F;!irpoà Mendicanti»
Dratorio di S. Filippo à Marano.
;,Offola.
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S. Patcrniano , Preti.
Petizione , Magiitrato.
Pietà , Vedi Hofpital della Pietà .
S. Pietro , Chieu Patriarcale.
S. Pietro di Mazorbo.
S. Pietro Martire di Murano , frati,
S. Polo, Preti.
Ppntc dell Ange Io.
Ponte alla Faua.
Ponte ('ci Giefuati.
Priorato della Mifericordìa.
Piò , che a pagano , Magiftrato.
S. Proculo , detto S. Prouolo.
procuratie di S. Marco.
Proprio, Magiftrato.
Proueditori I oprb le Camere.
P.oucdiiori diComniune.
Proueditori alIaGiultizia Vecchia.
PiQucdicori icZicca.
Qna'antla ClnU Motta.
QuarantìaCiuil Vecchia,
(^arantia Criminale.
Q^
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Ragion Vecchie, Msgiftrato.
Redentore , Padri Capuccini.
Regolatori fopra i D iz;j.
Regolatori fopra la Sctiitnra,
Refettorio di S. Giorgio Jn Alga.
Refcaorio di S. Git?igio Maggiore-
Refciiorio di SS. Ch: e Paojo Vecchio,
R^fct. orio Mouo del niedcilnio.
Rcfiuoriodi S. Nicolò dei Lido,
Refettorio di S. SaJuatore.
Refettorio de Padri Seruiri.
Reuii'ofi dell'Entrate publiche.
Rio della Stulfa.
J. Rocco, Preti. ,
S. Rocco, e S. Margherita , Monache.
S. Saluator di Murano.
S. Saluator di Venezia, Frati.
S2I , Magiitra.o.
Sali dell'Auditore,
Sala della BolTola.
S3^:i del C jn/jglio di Dioei.
Sala del G an (joi:ii5iio.
Sala nona Durale ^cr ii ConU-iii.
Sila del P.-egidi.
Satad tra delle quattro Porte
Saia dello Scotùaio.
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Sala 1
Sala prima del Serenìflimd.
Sala detta dello Scudo ■
Sale del Configlio di Dieci.
Saloico fopra le Scale di S- Marco.
Salcggiata detta dei Forlani.
S. SamucMe, Preti.
Sanità» Magifttaio»
Scala à lumaca in Pcocuratia.
Scala . che conduce il ScrcniUìmo al Pregaci. S.M
ScaJc del Palagio di S. Marco.
Scale della Ptccuratia,
S. Scolaftica . Chiefuola.
Scuola di S. Aluifc.
Scuola de i SS. Ambrojgio , e Carlo.
Scuola della Anncnziau alli Scrui.
Scuola de Eombatdieri.
Scuola Grande della Carità.
Scuola de Catbonari.
Scuola dei Carmine.
Scuola deCenturati.
Scuola della Concezione di Maria.
Scuola di S. Fan-lno. Vedi Scuola di S, Gltoìàmo,
Scuola d'. S. Franccfco,
Scuola de Fruttaruoli.
Scuola Grande di S. Gio: Euangciiftà.
Scuola di S. Gio: di Murano.
Scuola di S. Giorgio de i Schiauonl.
Scuola di S. Girolamo.
Scuola di S. Girolamo in S. Fantino.
Scuola de Lanaiuoli.
Scuola de Librari , e Stampatori. '
Scuola di S. Lucia»
Scuola della Maddona di Pietà.
ScuolaCrandediS. Marco.
Scuola de i Maftri di Legname.
Scuola dei Merciari.
Scuola de Muratori.
Scuola Grande della Mifericordla.
Scuola del Nome di Gieiù.
Scuola della Pafl-one.
Scuola de i Pittori.
Scuoia Grande di S. Rocco.
Scuola de Sarti.
Scuola di S. Stefano.
Scuola Grande di S. Teodoro.
Scuola dei Tintori.
Scuola della Santlflìma Trinità»
Sjuolade i VatotarJ.
Scuola di S, Vincenzo.
Scuola de Zoppi.
S. Sebaftiano , Frati,
5. Sebattiano ia S. Lorenzo.
S. Secondo , Iiola.
S. Sepolcro, Mona. he.
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S.Seruo)o, Ifola.
S. Seuero , Preti.
Signori di Notte al criminal*
S.SiIueftro, Preti.
S. Simeoa Profeta , Preti*
S. S: neon » e Tadeo , Ptetl,
Sindico .Maelftratcv
Spirito Santo , Monache»
Soccorro.
S. Soffia. Frttl*
Sopra Confoll , Maglflrato*
Sopra Comi , Maeihrato»
Sopra Dazljd
Sopra GiUaìdo.
Sopra le Volte à Rialto.
Stanza deg] i Ecceliemilltmi Capf «
Staoza a jua didietro.
S. Stefano, frati.
S« Stefano di Murano.
S. Stin , ò Stefano ConfeiTore.
Superiore , Magiftrato.
T
Tana , Magiftrato.
Teatini.
Terefe , Monache.
Ternaria dall'Oglio , Magiftrato-
S. Ternica.
S. Tomafo , detto S. Toma , Prctf^
Tranffto al ConfJglio di Dieci.
Tre Sauij , Magiftrato.
S. Trouafo . Vedi S, Gcruafo;
Tutti li Santi.
S. Vbaldo.
V '.ntl iauii , Magiftrato.
S, Vito, e Modefto , Preti.
Vrciia di Corte di Palagio.
S. Zaccaria, Monache.
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SESTIER
DI S. MARCO.
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di San Marco,
Tutta ùì Mofaico.
N^^Jl^^opra la Facciata, v/fonoquat-
^SivV^^ ni di Maffeo Verona.
^i^^i^ n ^^^''^ P^'^^^ ^'1 fi vede Chrì-
^^x^% "" deporto di Croce.
Nella feconda Chriao al Limbo liberai
Santi Padri.
Nclìa terza Chriftoriforgentc.
Nciia quarta il medcfimo, che afccDde
31 Ciclo,
. £i doppo d qucfie S.Gionanni Batrilla.^
in vna nicchia , pure dello fteilo Amore.
Entriamo dunque per la Porta Maar ^o-
re , &: fubito fi vede vna mcchh , nd?a^
qpa»c vn Santo Sacerdote inalza le mani al
<-'elo , & ftauui fopra il capo vna mano,
che lo benedice, Z< è opera di Tiziano .
Vi fono poi attorno in giro tre meze Lu-
ne a! dirimpetto di querto , che e fopra la^
A por.
poeta , ehrifto in Grece . Et fotro poi , io
ftWo dc|3©flo di Croce, con Maria Madda-
lena, e Nìco demo.
^ NeH'aitra tmznLuna alla parte finiftfa )
vi èia Beata Vergioc morta : e dall'altra-»
parte, aH'incomro,CbfiIlo, chefànTorgcr
Lazaro .
Negli Angoli poi di fopra, vi fono diuer-
C Profeti, & di folto gli Euangelifli .
Et nel fregio di fopra alcuni fcftoni con
Puttini.
Et alcuni tondi pure con altri Profeti.
Il tutto è fatto con li Cartoni dei Porde-
none, & il Mofaico da Francefco , e Vale-
rio fratelli Ziiccari.
Volgendo l'occhio poi à mano fmiftra ,
in tefta della prima Nane , ò porticale , co-
me vogliamo dirlo, in vna nicchia vi è Ia_^
Sentenza del Rè Salomone, Cartone del
Sa lu iati.
Seguitiamo quefto porticale , che troue-
remoS. Geminiano, veditocon pianeta.^
Sacerdotale , &: è di Tiziano, & lopra in^
vn tondo Santa Caterina del Saluiaii»
Saliamo i gradi , & entriamo in Chicfa
per la Porta Maggiore, & poi mirando in
alto, verfo la porrà fopradetra, fi vede nel
Voltone il comparto di mczo » doue Chri-
flo , Maria , e Giouanni Battila ftanno fo-
pra le nubi , & più a baflTo Angeli , Cheru-
bini ,& altri ftanno ad adorare la Croce:
opera col Cartone del Tintorctto .
Dall'vno , e l'altro lato poi del detto co-
parto, vi fonolidodeci Apcfloli,con rnol-
u Angel^i^ibe tengono gigli nelle mani, la
metà
metà del!' diie lari \exio la Chicfa, del Tfn-
lorerto, & l*a. :r.T merÀ puic delii due lati
verfo la Piazza , dell'Alicnfc .
Sotto qutftì poi da vn lato , vi è l'Ange-
lo M'.chicle con due altri Angeli , che cac-
ciano moire anime nell'Inferno, opera di
Maffeo Veronvi , & al dirimpetto, vi (ì ve-
de vn'altra hidoria con molti Beali, di Do-
menico Tintoretto .
Stgiie poi vn'akro Arco , contiguo al
detto" Voi tone , con il Padre nel mezo , &c
dalle parti dìuerfi fimboli dell'Apocaliffi,
& fono rutti del Pordenone.
Giradofi poi di nouo verfo l'Aitar Mag-
giore a tTìano fìniftra , che e verfo il Capi-
tello del Chrifto miracofofo ,
Cominciamo la prima hiftorìa di fopra ,
doucS. Pictto alla prefenzadeiriraperato-
re fi cader Simon Mago,c nell'ifteffo fi ve-
de la decollazione di San Pietro , Se San_j
Paolo-: tutta quefta opera, e di Giacomo
Palma, eccettuato il S/mon Mago caden-
te , con li Dmioni, che è di Alelfandro Va-
lottaci Padoano .
E dì fotto vi è poi il Paradifo , di mano
di Girolamo P'icrtì.
Dalla parte dcftra nel volto, l'hiftorìa dì
fopra e il martirio di S. Giouanni in oglio,
pure del Varottari.
Et quella di ferro , doue fi vede , a deca-
pitar aldini Apoftoìi , e pù fotto due Sibil-
le , San L bcral , e S. Nicolò, e tutto di ma-
no di Tizianello.
Dr/ila parte Gn;'(ìra nell'altro volto di
fopra, vi è il martirio di S. Andrea Apoflo-
A 2 lo ■
4 òeltter
Io; & è deirAlicnfe'. E fotto a qucHo ,San
Toraafo Apertolo alla prefenza dell'Impe-
ratore ; opera dì Tizi'anello .
Et fotte anche dì quefto, il Saluaiore , &
altre figure delPAlicnfe .
Et nell'Archetto fotto a quefto , vn San-
to in piedi, detto S. Baffo : opera del P/lot-
to . E nell'altro Archetto al dirimpetto, vn
Profeta pure del P/lotto .
E feguitando , fubito paffato il Capitello
de! Chrifto , nel fine dell'Arco, vi fono due
figure, Dauid, &: Ifafa, e fono del Salutati .
E nell'Archetto due Santi , S. Caftorio ,
^ altro, di Domenico Tintoretto ,
Entrando nel braccio dcftro della Cro-
cicìta della Chiefa , e riguardando il primo
Arco dalla parte finiftra , vi è la Cena di
Chriflo, con gli Apoftolù
E dall'altra parte al dirimpetto, le Noz-
ze in Cana Galilea , e fono dei Tin roretto .
Nel refto del volto fi vede nel mezo il
Redcntore,e dalie patri due azioni di Chri-
(ìo, con alcuni Profeti: e fono tutti del Sal-
uiati .
Nella facciata al dirimpetto dell* Aitar
della Madonna , doue è la miracolofa Ima-
ginc , fatta da S. Luca , vi fono nel fecondo
ordine, tre hiftorie del Tintoretto.
E nel terzo vn compartimento,cioè dal-
la dcQra fino a! mezo , del Palma .
Et il reftante , doue poi fegue vna figura
fedente , con altri , che gettano pietre , del
Tintorerto .
Vi fono poi altri Profeti del Saluia*
Nella
Di S. Marco, 5
Nella teRa T Arbore di Maria, è di mano
del Saluiati .
In due Angoli poi auanti al detto , vi To-
po due Santi,"cioè San Marcino, cS. Gre-
gorio del Piloto.
Nella Capclla di S. Ifidoro , vi fono due
quadretti vicini all'Altare: ncll*vno vie
Chuifto, che va al Monte Caluario 5 e nell'-
altro Chrifto Crocefiffo , di mano di Maf-
feo Verona , e quefti fono di Pittura, e non
diMofaico .
Nella Capella contigua a quefìa tutte le
opere fono della fcola del Viiaarini.
Et euui vn quadro mobile di Pittura con
Maria, che prcfenta il Bambino al Tem-
pio : opera di BaldifiTera d'Anna .
Vi è poi il Volto fopra la Capella della..»
Madonna , che è tutto di Pietro Vecchia ,
con quattro hiftoric appartenenti alla vita
ài Chriflo: & a baffo Proferi del Saluiaii.
Sopra r Altare nelT ordine di fopra , vi
fono alcune figure fopra Ja Fineftra,- &
Chriito , che fcaccia i Mercanti dal Tem-
pio , di Pietro Vecchia .
Sotto a quefto, Chrifto, che communica
gli Apoftoli, di Antonio Alienfi.
Sotto,Chrifto in Emaus,di Leandro Baf-
(ano.
Nel volto fopra la Capella Maggiore , vi
fono cinque hiftorie ; la Vifita dc'Magi; T-
Annonciataj Chriflo trasfigurato ai Mon-
te Tabor ; la Circoncifione ; San G:ouan-
ni,chcbatezza ChriHo, tutte del Tinto-
retto .
Dietro all'Aitar Maggiore, vi fono ài-
A 3 uer-
«erlc figare ♦4?pjnteda Maffeo Vcrotw^ %
cioè Chrifto Saluatorc in mezo a gli Apo*
ftoli.
Nell'altro braccio della Cbiefafopra T-
Alfar della Croce nel volto, vi è Chrifto,
cbe dà la mano a San Pietro fopra l'acqua .
In vn'al ero comparto Chrifto, che libera
l'Infermo dalla pcobatica Piccina , & in al-
ni panimcnri la vita , & miracoli dì San_^
Xconardo , & più due Profeti ; tutte opere
di Pietro Vecchia, cftcndoegli al prefente
il deftinato a i cartoni del Molaico di Saiu^
Marco .
Nei cantonale , che corrifpondc verfo
]a porta del Teforo , vi fono di mano di
Pietro Vecchia dipinti tre volti , & cupola,
& fopra Vcfcoui , Angeli , & altre figure >
& la Fede .
Nell'altro cantonale corrjrpondente,an^
dando verfo la porta , vi e vna figura dì
Donna fimboleggiaia per la Religione,con
benda a gli occhi, corona in tefta , e tiene
in mano corona di fpine , & è del Saluiati :
& all'incontro la Fede veftfta di Bianco >
©pera di Domenico Tintorerto.
Nello fteflo, vi è in vn'Arco il Redento-
re nel mczo, con Apoftoli , e Profeti dalle
parti : di Maffeo Verona.
NcllaCapelladiS. Giouanni Bartifta al
dirimpetto al Battjfterio , dalla parte del
Broglio, vie Sant'Anna , che prefenta San
Giouanni Battifta al Santo Profeta : di ma-
no di Girolamo Pilotto .
Vi fono ancora nella fopradetta Chfcfa ,
nouc quadri di chiaro ofcuro , che feruono
Di S. Mèrco, 7
fCT Àcc^ncht la Sagreftla , la fettvmana-^
Santa , quali contengono la Pailìooe di
Cbrifto, & altri Angeli, pure di chiaro
ofcuro , che dì quefh* fi va.^liono nclPcfpo-
fizionc del Santi{fimo ; éc fono tutti di
Maffeo Verona,
Neirvfcire di Chiefa , per andar al Pa-
lazzo 5 vi è dipinto il foffìrro dì Prcrpctti-
ua , Se euui il Padre Eterno , e Torto Saa^
Mirco: &: è opera di Maffeo Verona .
Non v'ha dubbio, che tutta la Chiefa_-.s ,
jC adorna di Picturc di Mofaico ; ma per l'-
antichità , non ci fono li nomi de gii Aut-
•tori .
La Sagreftia di San Marco tutta pure e
di Molaico , con Cartoni de difcepoli della
Scuola di Tiziano , e nella Nicchia fopra la
Porta nel di dentro, vie figurato il Padre
Eterno , con varij Piutini col Canone , di
Aleffandro Varoitari .
* Sono accrcfciui e alla detta Chiefa le qui
Cono annotate Pitture di Mofaico , con li
Cartoni di Pietro Vetchia, a ciòdeftinato .
Nelle due meze Lune , appreffo la pietra
del Bando , fopra la Piazza , vi fono Hifto-
rie rapprefenrap.ti azioni , e vira dì S. Mar-
co, e nella nicchia fopra la detta pietra ad
alto vie San Chriftoforo.
Nel primo Andito , doppo la Sentenza
del Rè Salomone, emù rapprefcntaio Gio-
feffo , che (piega U fogno .
Continuano li Santi Franccfco , Anto-
nio di Padoa , Sigifmoado , & ahro Santa
Vcfcouo.
D i più } la fom mcr fi onc à i Faraone; t«t--
A 4 te
te opere tratte dalli cartoni di Pietro Vec-
chia, come s*c detto .
T u4 L ^ Z Z O
Di S, M^rco,
INcroduciamofi per la Regia Scala detta
de'Gigami , & arriuatì alla fommità dì
quella , inuiamofi alli due rami della Scala
Aurea , che c'incamina vcrfo fi Rcgal Col-
legio , & in quefti due rami , offeruiamo li
capricciofìgrottefGhi, & varie hiftoriette
a frefco, dipinte tra vani di ftucchi , di Bat-
tifta Franco , detto Semolei \ 8c arriuati al
Salotto , vi fi vedono quattro quadri nelle
Pareti; in vnodequalf, vie Vulcanojcon
Ciclopi, che lanorano all'Incudine .
Nell'altro,Mercurio con le tre grazie.
Nel terzo Pallade, che fcaccia Marte per
conferuare la Pace , e l'Abbondanza .
Nel quarto Arianna coronata da Venere
con Corona di Srelle , & Bacco , che feco
difcorre ; due de quali , cioè le Grazie, c.^
Mercurio , e Pallade , e Marre , fi veggo-
no in iftampa di mano di Agoftino Carac-
cio .
Se miriamo nel foffitio , vediamo nel
mezo vn quadro, ouc in aria coinparifce
l'Euangclifta S. Marco, Venezia , e la Giu-
fìizia, la quale porge la fpada, e la Bilancia
al Doge Girolamo Priuli. Intorno alia-.»
leggiadra , e tutta gratia Pittura, vi fono ìh
vari) comparti , hiftcrietre ól chiari ofcuri ,
& ne'angoli quattro Pattini coloriti; e tut-
to qucfto Salotto , è dipinto da Giacomo
Tin-
DiS.Mareo. 9
Tintoretto della efquifKi(Tìma maniera.
Paffiamoauanri nella Sala detta dcllc__>
quatcro porte,e per ben principiafe a gode-
re le marauiglioie Pitture , porgiamo roc-
chio a mano finiiUa, doue viene rapprc-
fentata la B. V. con Noftro Signor Bambi-
■o , Santa Marina > S. Sebaftiano , vn' An-
gelo, che leggiadramente fuona di liuto?
& a piedi San Marco, che addita la Vergr-
ue al Sereniflìmo Doge Marino Grimani .*
■ opera veramente rara di Giouanni Conta-
rino Caualiere di Ridolfo Secondo Im-
peratore.
Conrinuamo a godere delle Pitture dì
, qiieda matftofa Sala» e paflìamo le fine-
firc , che guardano fopra il cortile, che tro-
uereiìio il Scrcniffimo nel Collegio , che
dà l'audienzaad alcuni Ambafciatori dello
Stato : & è rapprefentaro da Cadetto Cai-
liarì, figlio del gran Paolo Veronese.
TrapatTando auanti la porta, che va al
Col legro, troueremo di Abdica Vicentino
rnpprerenrara la d"gna memoria di Enrico
Terzo Ré dì Francia ; quando inuiato ver-
io Venezia, arriua ai Lito, & iimonr.ito
dalln cjalea , vien incontrato dal Scrcniflj-
nio Mocenigo , &c dal Patriarca Trluifano,
per condurlo nel Bucentoro: ouc (Ivede
numero infinito di Pcrfonaggi , folda'c-
fche, e gran copia di Bregantini, òc altre
b.irche : opera infigne dell'Autore.
Panando da quefto, fi arrina airaltro,
doue fi vede il pieno Collegio , con Tua Se-
rcnirà, che dàaudienza ad alcivJii Turchi
Perii ani , quali vengono ìmerprera'i dal
A 5 Dia-
IO Scjtier
Dragomano , cfponcntc alH Sccrctarf j,cafJ
molco numero di aftami , &in particolare
de fcrucnii Pcrfiani, che fpicgano panni»
jauori d'oro , con vari j Arabcfcbi , per re-
galare la Scren iQj ma Signoria: opera ve-
ramente degna di ammirazione, & e di
ixìÀnodi Carletro Calliari .
PaflSamo le finenrc fopra il rio , vcrfo le
Prigioni jche inconcreremo in vna fangui-
nofa B maglia, <jualeruccc& nella glorio-
la prefa di Verona, cosi fifframentc rap^
prefenrata , che fpauenta : nel mczo del
qua! conflitto , vi fi vede vn foidato con_a»-
vn*afta in mano , e braccia ignude a far
prona del Tuo valore , & è il Ritratto dcll'-
Autoie <jioiianni Contarini, quale anco
ferucpcr ritratto <fc}fuo Amico Girolamo
JMagagnati gran Poeta , e raro cbimìcD,che
per contrafar gioie , Se in particolar Peile ,
non hebbepari; dal quale deriuòJ'A ne di
Perle finte, vnico in Venezia .
Più oiir£ , ciie andiamo , & più incon*
triamo nella rarità della Pittura ^ poiclic_^
doppo a qucflo, fi vedcdi mano di Tizia-
no , il Ritratto delia Fede , con tre Angc-
letti , che le afliftcaio , & apfedi San Mar-
co, & in ginocchi ftaffi adorante il Doge
Antonio Grimani vcftito d'armi così ri-
fplendenti', che chi vi Ci atiuicina , entro vi
il fpccchia , con alrri folitati.
V) fono poi dalle parti aggiunte due fi-
gure percapire il vano del fiio j non clfen-
io ft.-^io farro il quadro per tal efifetro , che
jniracol.'famcntefù ritroaato doppo l'In-
vccndiodtl Palazzo: vnadellcquali figure
e vn
Dì S\ Marco. U
e vn Profeta, eTaltra vn'Alfìcro: clono
di mano di Marco Veccllio, dcuodi Ti-
zjarso.
DoppoJe Pareti, guardìaiiw all'in su >
che del Tintorctto vcderenio tcmpeftatoil
foffitto di gioie.
E prima nel comparto di mezo ) vedere-^
mo Venezia , condottai mano daGiouc
nel fcno Adriatico -, afljftendoui a principi)
de Tuoi fondamenti, con molti Dei, & Pia-
neti prapfzij*
Ne! Circolare vcrfo il Rio delle Prigio-
ni , vi fi vede Venezia , che tiene in mano
vvi f ìogo rutto , & alcune fpczzate catene,
con moke Virtù appreffo , &: vna tiene il
Pi!eo fopra vn'bafìa , per dinotare la liber-
tà, ^ a piedi rinuidia roderfi , tormentata
da Serpi . la qual opera fii reHaurata , ma--j
molrobenc fi conofcc la 1 nce dalle tenebre,
Nciraltro quadro pure ài ferma circola-
re dalla pnrtc del Conile per roano di Giu-
none, Q vede a conygnarc a Venezia il Ps-
iicxne, e da altra Deità iJ fulmine , ^r éi*
mottrare, cTietefono fìate compartite le
dignità maggiori.
Et in aJ tri otto Oaati, vJ fono fimlìoli d'-
alcuneCktà dclioStaro, vna è figurata per
Verona, col Tuo Athtì teatro. V'è Padoua»^
fon molti libri : v'é Brcfcia tutta in armi :
l'HiOria , che tiene la Corona nella mano..
Tieuifo con dfiieriì Priu;kgi , e dnnan' ,
con la rp^da per la piinri:ia Patria del Friu-
li , che nTcrte liifpada nella gt^ina : Vi.cn^
z^ccndiuern frutti) Altiiio feerie coii^
AriCicaglie.
7\ 6 V^ì:-
n Seflier
Verfo il Rio , nella mcza Luna , fopra la
^ncftra , vi era dipinta (che poco al piefen-
tc fi vede ) Venezia , fatta fpofa ài Nettu-
no , come Regina del Mare .
Nell'altra corrifpondentc parte , vcrfo il
cortile , Venezia appoggiata al Mondo ,
come quella, che ben confcriìa il Tuo Stato.
Entriamo Hell'Anti fala del Collegio , e
titroucremo vn fregio a fr eleo attorno di
cfla , nel quale in tre Comparti , vi fono (i-
gurate le fegucnti , fopra la porta del Col-
legio Mei curio, e Pallade; ndl'ahro Gio-
uc , e Pomona, nel terzo ja Fortuna, c'i Si-
lenzio , fatti da Monte Mezano.
Nel foffiao pure apprcffo , vi fi vede nel
comparto di mczo Vencz/a, fopra maefto-
fa Architettura j & auanti vi fono mcltl
Pcrfonaggi con vn Pattino, e due Cornu-
copie, che inferifcono l'Abbondanza.
Et in alcuni comparti <^\ chiari ofcuri
azurri, vi fono alcune figure: lì tutto am-
mirabile , di Paolo Veronefe .
Panfìamo nella Rcgal fiàza del Collegio.
A mano finlftia , ì\ primo quadro e fitio
da Cailetto Caliari , e rapprefenta Venezia
con lo Scettro in mano , e fopra le nubi al-
cune Virtù , come Giuftiria , Fortezza , &
altre; & vna Statua àì chiaro ofcuro nel
cantonale, dello fteffu Auttorc.
Per ornamenro del focolare, vi fono òl-
nerfi Cartellami , e grortefchi di chiaro of-
cr ro, con figurine colorite, di mano di
Pijolo Vcrcncle .
Sopra il Trono Regio, vi é vn quadro dì
Paolo con il Saluaiore nel Cielo , e molti
Ai-;:'^-
Di S, Marco, 15
Angeli*, Santa Giù (lina, la Fede» e Vene-
zia i 6c al piano il famofo Hcroe Sebaftiano
Veniero, Generale dell'Armata, e vitto-
ricfo contro Turchi , W quale fìà in ginoc-
chio alla prcfcnza del Redentore, & euui H
ritratto di Agoilino Barbarigo Proucdiro-
re.
Dalle parti del nominato quadro , vi fo-
no due Statue di chiaro ofcuro i vna figa»
rata per Santa Giuftina , e l'altra per S. 5c-
baft iano , pure di Paolo .
Continuamo a vedere le Pitture ncll^ ,5
pareti , e fono quaitio quadri del Tin:u
retto.
Nel primo apprcflo il nominato ài Vùo-
lo, fi vede \\ Doge Luigi Mocei^igo, chc^^-
adora il Redentore rftauui appr^fTo S^'.n^^
Marco , & in dìftanza altri Santi Protetrc-
ri , con due Ritratti de Senatori della Cafa
Moccniga.
Segue nel fecondo, la Beata Vergine^",
fotto maeftofo Baldachino , foflcnuto da_.5
varij Angelcrti ; & a piedi in atto diuoto ii
Screniffimo Nicolò da Ponte , con li Sr.nii
AJarco , Nicolò , & Antonio , & appreffc a
Maria San Giofeffo.
Nel terzo vi è noftra Signora, con \\
Bambino, che porge l'Anello nuziale ìl..?
Santa Cat [crina , & cuui il Sereni flin}.)
Doge Franeefco Donaro, accompagnata
dalli Santi Marco , e Fnncefco ; e ó\ più la
Prudenza , e la Temperanza , virtù fingo-
lari di quel Prencipc. Soprala porta prin-
cipale t vi è il quarto quadro , doue fi vede
ila B. V. l'opra graue Trono , con il Bamb;-
14- Stp€ir
no , S. Marina ^ 6c alni Sami ySc \n ginòc-
chi li Screniflfìmo Prencipc Andrea Gritti ,
il qua! fu Proiicditor delC3mpo,nclla prc-
la di Padoua/eguita il giorno dì S. Marina.
Attorno PHoroIogio , vi fono alcune fi-
gure di chiaro ofcuioj pure del Tintor*:-
Solìcii iamo gì \ occhi nel foffitto , eh <^ ^
raegiio e dire vcrfoìl Cielo^ poiché foiìo
quelle Pitture veramcniccelcrtr^ecosi tre-
fc-he, t fi vaghe-, cl5£ più. non !c poteua fare
ìa Natura, non che Paolo, dì cui fono .
Per rnrìto vi fi vedono tre compnrti nel
mczo : in quello fopra ilTrono, vi e Vene»
zia, con la Giuftizici, e la X^ice ; vna le por-
ge la fp^da, e J*alrra TOliuo , in regna',chc
fo] conmodigit?fti>e pacifici reg^eil fwo
iUror e vi fononppreffo fcritt^ qucik paro-
le iiì caratteri d'oro .
CVSTODES IIBBRTATIS.
N:i mezo hFed€,cheflànd Cidocrm-
teni piando ^e di lui. grandezze, & abalTo
««iii:^n ^-crifizio -,pcr fegfiG di RcligioQC>
xIk pò rea ieco i e fi le^ge da ibp-ra :
KVNQVAM DERELICTA
Et a piedi :
REIPVBLIC^ FVNDAMENTVM.
Nd terzo , vi fi vcdcNerJwno, e Marre-,
coiTivarij Afiioriiii, che a^iìgono diticr-fe
Al-
Di S' Marce. ì$
Armature , e Conchiglie mariiinie ; dino*
tando il predominio fopra il Marc , e lau^
Terra , con rircriziohe ,
R O B V R I M P E R I L
Ne due lati de detti quadri in otto com-
parii , vi fi vedono orto Virtù morali ,cÌDè
fedeltà , Eloquenza , Concordia, Vigilan-
za , Segretezza , oc altre fimili , appropria-
te al buon gouerno PublÌGo.
E d\ mezo a quelle vi ions altri coinprtr-
tlmenii dì chiari o/curi verdi' , con altre hi-
fìoric. In fomma tutto il detto Icffiao è ia-
gioiellato delle /olite merauiglie di Par4o.
Entrando nella Sala del Pitgadi, e prin-
cipiando dalla porta maggiore , à marto
manca ,ri iioua vna figura di chiaro cfc ti-
ro , rapprclcn^ara per la Pace, di mano de!
Tintoretto , & kù vicino , vi è vn quadro
purcdelTinrorettOjCon la Beata Ver.^ine.
in^-'a » San Marco^ San Pietrose San Lui-
gi j & in gitìocdiio iJ Sertni^tmo Pietro
Loredano ,^ in diftanza, fi vede la Piazza
iii San Al a reo.
Segue 11 quadro fopr^i la ^orta , che pafTa
nel Collegio, euui rapprefcntaiaia Lega
diCambrai^ douc fi vede Vencziaeoi* io
Stocco nella delira, & il Dogt Scienifinnu
Leonardo Loredano , con il Leone apprtl-
fo , che Q inLiiano verfo l'Earona armata.*»
fopra vtì Toro , con due Angeli in aria,ciic
porgono corona d'OliUo pure à Venezia ^
allìntndoui ancora la Pace,e l'Abbondan-
za , Lt lontano poi ù vede Padoa , che fò
In
16 Sifticr
la prima ricuperata .
_ Nell'aliro , clic fegiic, vi e \\ Doge Sere-
nirsimo Pafchai Cicogna auanci arReden-
tore 5 con San Marco , che lo raccomanda,
oc cugi Ja Fede apprcflb , e la Gmvizia , e la
Pace , c[-ìz Ci abbracciano, & vna Giouane ,
figurata per i'Ifola ài Candia , con il Labc-
rinro iui vicino , con vna Statua rapprercrr-
tante il nominato Sereni Qlmo, erettagli in
Caodia.
L'vkimodiquefti in capo la Sala, con-
tiene il Screnirsimo Franccfco Veniero
auantia Venezia , la quale ftà fopramae-
ftofo Trono, alla quale nìolte Città por-
gono tributi , 6c in aria li Santi Fraiiccfco.,
e Marco : nel cantone vi è vna figura dì
chiaro ofcuro; tutte quefte opere fono gran
teftimonijdd virtuolb penello, di Giaco-
mo Palma .
Sopra il Tribunale , vi è il Redentore,,^
morroToftenutodagli Angeli, con lìS^nci
Sebaftiano, Antonio Abbate , Gioiitftì.>t
Eiiangelifta, Marco Eaangeiifta , Dome-
nico, <&: altri,- 6c in ginocchi adoranti il
Redentore, li Serenirsi mi Pietro Loreda-
no, e Marco Antonio Triuigiano, e da la-
ti di detto quadro, vi fono due figiirc di
chiaro ofcuro ,*e rutfo queito , è opera del
robufto pendio Tcntorcfco .
Vie poi vn qnadfo trò le fìneftrc fopra il
Rio , con il B. Lorenzo G'uf^iniano, quan-
do viene creato P irriarca , con molti altri
Vcfcoui e Sacerdoti, e mohitudinc di geu-
ccj opera deilaScola di Mirco di Tiziano.
Acriuati ai capo della Saia > fopra 1 a Por-
ca
Di S, Marco, 17
ta maggiore 5 fi vede vn quadro di Giaco-
mo Palina , con il Redentore In aria , la_./
Beata Vergine, San Marco, ^ Angeli in
ginocchioni .
Poi Ibpra il planoll Serenirsimi fratelli
Lorenzo , e Girolamo Prinli , con gli iìth\
Santi : e dalle parti due figure ài chiaro
ofcuro , vna de quali è rapprefentata per 1.;
Prudenza , e l'altra per la iGiuflizia.
Hora incominciamo a contemplare il
foffitto , e prima la vifta ci porge fopra la-i»
porta, i'Ouato, dipinto da Marco Vecel-
lio , detto di Tiziano : oue fi vede la Zecca,
con Maftri , e Minifiri dì quella, che hanno
verghe d'oro, quantità di monete , varietà
ài ricchezze , e cofe fimili : e da'lati dì qtic-
fio in due angoli , vi fi vedono alcune figa-
re , ò geroglifici dello fiefTo Auttore.
Nelmezoin gran tela, fìvien rappre*
fcntata Venezia, pofìa fopra le Nubi at-
torniata da moltirudine de Dei • & ini per
commifsione di Mercurio , li Tritoni , e le
Nereidi , le porgono ricchi doni di Co-
chiglie , Coralli, Perle, & altro , come Re-
gina del mare : opera Cngolare del Tinto-
retto .
Da'lati poi, & prima ncH'ouato , ^ an-
goli fopra la porta , che va verfo al Colle-
gio, Andrea Vincentino , vi ha dipinto di-
uerfi Fabri , che battono fopra li Ancudini;
& nc'angoli Campioni armati di corazza ,
elmo , (Se afìa , con vari) Simboli .
Dall'altro latocorrifpondente all'Ouàro,
il Doge , e Confìglieri intorno , di mano dì
Antonio Alicnfc .
Enelli
E nc}Ii due An^goli , vi fono due figure i
guifa di due f iloiofi ; pure dello fttfloA-
iicnfc .
Dall'altro capo del Tofrìcro, ncirOuato
fopra il Tribunale » vcdefi vn'Airare, con
i^n CilicejC l'Hoftia, figura del Sacramen-
lo dcirEuchariftia, con molti Prelati in-
torno, con il Som trio Pontefice, che in-»
cenfa l'Altare, con il Serenirsimo Doge
Cicogna 5 e tutto il Senato , in atto ói ora-
tionc,e ti leggono quefle parole. TVTEL-
LA- D. P. écèdi mano d'vn'aliieuo d'-
Antonio Alìenfe , il Dolobella.
Nelli due angoli di e^To , vi fono due fi-
gure, cioè due Donne del Tintorctro.
Ma è di doacre doppo qualche giro > ri-
irouarfi nella Chiefolla del Pregadi ,
Ma nell'andito prima, che vi fi entri ,
guardiamo fopra la porta , che vederemo
Chrifto riforto, di mano del Tintoretto. ^
Entrando dentro , vi fi vede Chrifto in
Emaus alla menfa, con gli Apoftoli,di ma-
no di Tiziano, e tanto bafti.
Da ilari di quefto, vi e alla defira , la»^
fommcrfionc di Faraone , & alla fiiìifira, il
Re«lenfore al Litnbo , fono due quadri eoa
figure pfcciole di forma , Se grande di dot-»
trina , della fcuoU di Tiziano .
VolcandoU à dietro, fi vede fopra la por-
ta la Beara Vergine coi Ragfr'no , S Mar-
co., cheinrerctde per wilKneipe , eSaii
Giouanni Bartifia dall'altra parte : opera di
Vicenzo Catena .
PafsiamonclTranfito, che cicgaduce
alla Sala dell'Eccclfo Confcglia di Dieci
Bis, Marco* ^ 19
che luì vedei'cmo quindcci quadretti in ta-
uoladimanodcl Cmctta, con varie Chi-
mere , fogni , vifioni , e bizzarie , che infc-
gnano al capiiccio nuoue iniicnzioni.
V'è vn*a!cr© quadro in tre comparti, oue
fi vede il martirio d'vna Santa in Croce ,
con molte figure , & in particolare vno in
terra caduto in fuenimenro» foftcnutoda
diuerfi : & è dipinto da Girolamo Bafi .
Entriamo nella Sala del Confeglio dc_^
Dieci, adorna al maggior fegno di eccel-
lenti Pitture.
E nella Parete dalla parte, che conduce
verfo r Antifala degli Eccellentirsimi Si-
gnori Capi dello fteflb Confeglio , Vi è
Vn quadro ài Marco Veccllio , detto dì
Tiziano, oue fi vedono il Pontefice Cle-
mente Set timo, l'Imperatore Carlo Quin-
to,e Cardinali con Oratori de Prencipi,per
roccafionedella pace d'Italia j e firappre-
ienta in Bologna, chein diftanza fi vede
appunto la Piazza , con la Chiefa di Sao-»
Petronio .
Segue fopra il Tribunale la vifira de'Ma-
gi, hiftoria molto bene figurata , da Antc-
l>io Alienfe .
■ Nell'altro lato euui dipinto il DogeSc-
.bàftiano Ziani , che fé ne ritorna viirorio-
fo dì Federico Barba rofia Imperatore , & è
rincontrato da Papa AleflTandro Terzo ; che
fu quando il detto Pótefice li dkòc l'Anel-
lo , per ifpofar il Mare j & è hiftoria copia-
fa di figure, con il ritratto dell'Autore^^
Leandro Baflfano in vno di quelli , che por-
tano Tombrellc , che meglio farebbe à dire,
che
10 ùejTter
che porta vna corona di gloria , per TopeA
di tanta ammirazione .
Vi fono ancora tra le fincftrc tre hìftorie
Marziali, di Antonio Alienfe .
11 foffittato poi è diuifo in noue com-
partimcmi .
Nel mezo vi e vn'ouato,dipinto da Pao-
lo Veronefe , delia più fiera maniera, che
mai facefle , doue fi vede Giòuc fulminar
alcuoi Vizi j, e vogliono dire i Cafi rifer-
uatiall'Eccelfo Confeglio àe Dieci, de cuui
anco vn'Angelo appreiTo Giouc , con vn
libro Icr/cto , rapprefcntando li decreti di
qucirEcceifo Confeglio.
Vi fono poi tre comparti dalla parte del-
le fìncftre, ciocjdue Oliati ne'cantoni,& vn
quadro nel mezo per trauerfo .
NeirOaato primo appreffo la porta, che
conduce alta ftanza della Buflfola degli Ec-
cellentifsimi Capi, vi è dipinto Giano, con
Giouc , & è di mano di Battifta Zilotti Ve-;
roncfe .
Il quadro per trauerfo nell'ifteffo ordine
in mezo a gliducouari, e dello fteflb Au-
tore ,• (Se cuui Venezia, Marte, e Nettuno.
L'altro ouaro corrifpondcnte , doue fi fi-
gura Net cu no fu* 1 Carro, tirato da Caualli
Maritimi , e di mano di Bazzaco, da Caftel
Franco , che poi fi kcQ Prete»
Torniamo dalla parte ftcfla , eììC va alla
Buflro]a,& vifi vede Giunone, chcverfa
dal Cielo gran quantità di gioie» Corone
regali , oro , & il Corno Ducale -, e Vene-
zia , che fìà in atto di riceuer quei doni , de
a di Paolo.
Più
PIÙ a baffo neirOuato , vi è Venezia fe-
dente fopra vn globo, con piedi fopra il
Leonc,efccccroin mano» opera di Batti-
la Zilotti ,
Segue fopra il Tribunale Venezia > che
amraira vn Cielo di Dei,in quadrojpei tra**
uerfo : & è di mano di Battilta Zilotti.
Scorriamo alI'Ouato nell'altro cantone,
pure fopra il Tribunale » che iui vederemo
vna Giouine di vago afpetto , con belli or-
namenti , e tiene le mani al petto, mirando
airingiù 5 & inficme euui vr Vecchio fe-
dente, che tiene il dritto braccio fotta il
mento , con ornamenti in capo alla Perfia-
na , ^ è di Paolo, cofa pretiofa.
RcQa il quadro bislongo corrifpondentc
a quello di Giunone , e Venezia , uel quale
euui Mercurio ,che par la con la Pace , & e
di Bazzaco da Caftel Franco .
Vi fono poi quattro figure a chiar© of cu-
ro, attorno all'Ouato maggiore; tre dello
quali fono di Paolo , & vna che ha vn Leo-
ne apprcffo dalla parte delle fineflre, e di
Bazzaco.
Sonoui poi p?r ornamer^o d'ogni Guato
de minori, tre nudi di chiaro ofcuro,e quel-
li tre , che fono intorno all'Ouato , doue e
la Giouine , con il Vecchio , fono di Paolo^
e tutti li altri al numero di none > fono del
fopradetfo Bazzaco .
^ Vi è poi fopra i quadri delle Pareti , vnj
giro di fregio attorno tutta la Sala , entroui
gran quantità di Puttini ; e fono di Battift*
Zilotti .
Si entra poi nella Sala della Buflbla , ouc
fi ve-
w Y%,u\. licite rareu , cominciando lopr.i la
porta^,^che va verfo le Sale dcirEccellentif-
fimo Confeglio de Dfccf,vn quadro di An-
tonio Alienfe , ouc fi vedono alcuni popo-
li , cbe prcfentano le chiaui d'vna Cicrà fo-
pra va Bacilcad vn General Veneziano.
N ella facciata all'incontro delie fineftre ,
vie la B. V. con vn' Angelo , e San Marco,
che affiftc al Sercnifllmo Leonardo Dona-
to ;&èdi mano di Marco Vcccllio, detto
di Tiziaóo .
Vi è poi il quadro al dirimpetto ài quello
deirAlicn(c,con vn'altra imprefa dc'Vene-
ziani, pure di mono dello fteffa.
Nel ibffitto poi,vi è nel comparto di me-
zo, San Marco , con vna Corona d'oro in
i ano , con vn Pattino , che lo fcftcnta , 6c
vn'altro , che tiene il libro appreffo il Leo-
ne, con altri An2:cletti cuftodi, & a baffo
fonoui le Virtù Teologali .
Ne'comparti all'intorno, vi fono varie
hiflorie ài chiari ofcuri verd i , e dne V itto-
rie finte di (lacco ; e tutto il detto foffitto ,
e di Paolo Vcronefc .
^ Nella fuprema Stanza degli Ecccllentif-
ihxìi Signori Capi dell'Eccelfo Confeglio di
Dicci fi vedono nel foffirto e in q ne com-
parti ; nel di raezo vn' Angelo icaccia il Vi*
240,condiucrfc Donne, chefidanno alla
fitga, Scaltre, che tribiirano doni, coni!
TempOjChcliaffifte, é di Paolo Vcronc-
l'e , con due altri degli quattro , e li due ri-
mancmi, cioè quello nell'angolo alla dc-
''"^•a del Tribunale , è di mano de! Bazzaco,
jucllo nel Cantonale vicino alla porca ,
che
Di S. Aureo, 1%
ebc va doue C\ riducono gli EccelIenu'(Tjffìi
Auogadori, f che perdi là fi va anco :\\\z 9
prigioni j e di mano à\ Gio: Barriiìa Zilotii,
& in tuni vi fono rapprc feritati (imboli ap*-
partcncnti ali* auttorità di qucii' Eccelfo
Confeglio .
Vi é poi anco nella delta ftanza t fopra il
"Tribanale, Chrifto morto appoggiato al
Monumento , e foftenuto da alcuni Ange-
letti , di rrwno di Antonello da Mcflìna.^ ,
quello, che introdufle il dipinger ad ogl io
in Venezia. Seguono poi fopra le tre por-
te tre quadrijdi Francefco Baffano, v'è nel-
l'vnoChrifto, che appare a Maria Mad-
dalena ,nciralrroChrifto Circoncifo, c_p
nel rcizo Chrifto , che va al Monte Calua-
rio.
Vi è poi nella facciata al dirimpetto del-
le fincfìrc ,la figura di ChriQo , moOratoa
gli Hcbrei, di mano dì Alberto Duro .
E per mezo al Tribunale, vi è vn qua-
dro con Maria , & il Ban:>bino , di Gfouan-
ni Ballino.
Dalle parti è(A Corrile nc'due Anno)*, vi
fono fopra due Cancelli de'Signcri' Segre-
tari j , due quadretti del Ciuetta .
Nell'vno vi è San Giouanni , che fcriuc
PApocalifTe.
E nell'altro vn miracolo di Chriflo.
Sifalepoi per alcuni gradi, e fi va nella
retroftanza di là dal Tribunale degli EcccU
ientifsimi Capi, nella quale iiroffino, e
tutto dipitito dal Tintoretro in cinque ed.
partimenti; nel di mezo vi è vn Cofìuito J^
diftanza , con alcune tìgurc princ/paK .
Ne*-
Nc'quattro altri comparti , vi fono Ia_^
Giu/ìjzia , la Fede , la Fortezza, e Ja Mora-
lità: e qucfto foffitto è vna delle più fingo-
lari opere dell'Autore.
Vi è poi fopra il Tribunale vna Madon*
naco'l Bambino , che fcherza con vn'Aa-
gelctto:fidice,chefia di Raffaello dTr-
bino.
Sopra la porta nell'vfcita, vi é vn quadro
con Maria , il Bambino , San Sebaftiano, e
S.Marco, di mano del Gambarotto .
Si paffa pei alle Sale del detto Eccclfo
Confeglio, & fi vede vna Santa Giuftina ,
di mano di Antonio Alienfe.
Neirvfcita di detta Sala, vi e fopra la
porta vn quadro con Maria, il Bambino, S.
Maddalena, San Giouanni BatiiQa, S.Cat-
terina, & vn ritratto in ginocchi , opera del
Palma vccchiclafciata per reftamcnto dal-
la Nobil Donna Maria Friuli.
Nell'altra Sala, vi fono due quadretti del
BaOano. Neirvno la nafcira di Chrifto,
nell'altro Chrifto morto .
Si difccnde poi dalla fcala , e fi entra ncl-
Tsdito tra il Gran Confegh'o , e la Qnaran-
lia Ciuil Vecchia .
So{>ra la porta di detto M.igiftraro irt-^
lunga tela, dipinta da Domenico Tinto-
retto , fi vede nei mezo la Tias figurazione
di Chrifto fui Monte Taboi , con Mosc, Se
€,lia , & a baffo gli tre ApoQoli : dalla parte
deftraeuui Santa Giuftina, che parla con
vna Donna armata di corazza , d' el-
mo ,6 d'hafta^&euui molta gente Mari-
e' aia*
D.ilia
Di S* Marco, 2< ^
Dalla fini'nra vi è il Sereni (lìmo Gioua-
ri Bembo in ginocchi , con diuerfi Angeli ,
& vno in aria , che gli porge il Corno Du-
cale . Euui anco Venezia con il Leonc; e
con Io fcettro in mano , Se cuui la Terra , e
Netcuno,chcogn'vno di loro tiene du^_,j
Baioni nelle mani , per moftrare due Ge-
neralati in Terra, e due nel Mare, che hcb-
bc il detto Prencipe. Euui di più l'Abbon-
danza .
All'incontro dì queflo, vièvn quadro
del Palma, con la Beata Vergine,& il Bam-
bino , San Marco , Sant' Anronio Abbate ,
San Rocco, e San Nicolò, & il Sereniffimo
Doge Marc' Antonio Memo in ginocchio
auantiaMaria j e fononi appreffo diuerfc
Città 5 come Padoa , Vicenza , Verona.-.* ,
Brefcia , Bergamo , Palma , & altre , cke
dinotano i Reggimenti di quel Sercniffi»
mo Preneipe.
Dalle parti del quadro in due Nicchi , vi
fono due figure di chiaro ofcuro > cioè Ia—»
Religione , e la Vnione .
Per fodfsfare alla curiofirà, entriamo nel
Magiftrato della Qaarantia Ciuil Vecchia,
die vederemo in gran tela dipinto da Pie-
tro Malombra , fopra il Tribunale, nel mc-
zo il Padre Eterno , con molti Angeli j e da
vna parte Venezia, in Trono Maeftofo>
con molti, che le porgono memoriali, e
fuppliche ; de vi è Mercurio , che conduce
diuerfi Prigioni ignudi, con altre figure »
Vi fono ancora alcuni ritratti dcCoraan-
dadori .
Sopra la Porta neirvfcirc,^ vede vn qita«
B dro
26 Seftier
drodIGIo: Batti'fta Lorenzetti, doucVc-
nezi'a impera fopra vn Trono con vna_^
Vergine auanti, & apprcflTo la Fede , la Ca-
rità , 3c aUre Virtù j e nel Tito principale h
Giuftizia, che fcaccia con la fpada molti
Vizfj , Se vn Pattino le tiene la Bilancia, Se
fonou! anco molti Alianti.
Ma per render al maggior fcgno mara^
uigliati i più intendenti dcll^Artc Pittore-
fca , oue la Pittura co'l maggior decoro fi
pompa della impareggiabile fua Dottri-
fia.
Entriamo nella Sala del Gran Confeglio,
che bene con ragione. Tele può dircvafo
proporzionato, per capire il Gran Confe-
glio dicofi prudente , e SereniiUma Repu-
blica . E fi come quefta tiene la maggio-
ranza delle Rcpubliche, coli anco pofficdc
la più decorata , e gi'aue ftanza , adorna de
i più celebri Penelli del Mondo , i quali con
vn'Heroico Poema Piitorefco , vanno de-
cantando le gioì bfelmprefe in Armi, &
in Lettere 5 che la rendono cofi luminofa,
che ben a ragione fé li può dire Arbitra del-
la Pace, Fiore di Virginità, Efcmpio di Re
ligionc , Efecuttice dì Giuftizia , e Tipo di
tutte le Vittù.
O Pittura loquace, poiché più chiare fa
comparire le fuc Impcriofe azioni , chc^ij
non farebbero le più celebri penne! pofcia-
che chiara cofa è , che mirando nel primo
quadro , a mano dritta , entrando dentro
gliheredi di Paolo Calliari, ci fan vedere
chiaro , e conofcere , che quello è Papa A-
Icflandro Terzo, liconofciuto dal Doge Sc-
baftia-
DLS.Aféirco. 27
baftìano Zianì , con la Screniflflraa Signo-
ria , nel Conuento della Carità.
Nel fecondo gli fìcflì Amori ci fanno
vedere, quando il Ponrefice fi abbocca con
il Doge , per inuiare gli Ambafciatori a Fe-
derico BarbaroiTa Imperatore .
Vedefi nel terzo quadro fopra la prima
fìncftra , eflcr figurato , quando il Pontefi-
ce fa il dono al Doge , & alla Signoria del
Cerio bianco ; & è di mano di Leandro
Baffano . E doppo quefto fi vcdono>di ma-
no del Tintoretto , gli Ambafciatori, alian-
ti a Federico Imperatore , cfponenti l'ordi-
ne della Scrcnirilma Republica,cherichic-
deuano la pace, per Papa Aleffandro.
Continua il quadro , fatto da Francefco
BaflTano 5 doue alla riiia della Piazza di San
Marco , vi fi vede il Ponrefice, che dà lo
Stocco al Doge , per entrare in Galera all'-
andata contro Federico,
Si vede fopra la feconda fineftra , la par-
tita, che fece il Doge da Venezia, che da
molta gente vienne oflcruato : opera di
Paolo Fiamingo.
PafTato q ucfto fi art ina a rimirar la gior-
nata Nauale , Vittoria feguita a Pirano,nel
Capo d'Iftria , per la Serenidìma Republi-
ca , dipinta da Domenico Tintoretto ; ouc
fi vede Ottone, figlio dcirimperatorc pri-
gione, condotto auantial Doge Ziani.
E fopra la Porta, che va dal Gran Confi-
glio allo Scrutinio , vi fi vede , che il Doge
prefentaauanti il Pontefice! la perfona di
Ottone Terzo genito , dell'Imperatore :
^opcra di Andrea Vicentino .
B 2 Con-
a8 ^ Seflier
■ Continaa Phìftorfa m vn quadro fatto
dal Palma,douc fi vede la lìcenzasche con-
cede il Pontefice ad O ttone , per poter an-
dar a trattar la pace con il Padre.
E nel quadro , che fegiie , dipinto da Fe-
derico Zuccaro, fi vede il Pontefice alla
Chic fa di S. Marco; e Federico Imperatore
proftharo a terra , baciarli il piede .
Sopra la Porta della Quarantia Ciuii ^
Nuoua pure fi vede efprefio da Girolamo
Gambarato il Pontefice , con l'Imperato-
re, & il Doge arriuati in Ancona , incon-
trati da gli Anconitani con due Ombrelle ,
vna per il Pontefice 5 e l'altra per l*Impera-
tore, & il Pontefice donò la Tua al Doge, la
quale per quella memoria, porta ancora
ne'giornifolcnni.
ISJcl quadro doppo quefto nclP angolo
verfo la Piazza, vi è raporefentato da Giu-
lio del Moro , in mancanza d'vna di Fran-
cefco Badano il , Pontefice nella Chfefadì
San Gionanni Laterano con il Doge , con
gli doni delli Stendardi Bianchi , KoCTì , e
Turchini , con alcune Trombe d'Oro , dc
éì più il guanciale , e fedia d'Oro , con ob-
bligo 5 che per rauuenire , il Sereni (Timo le
doucffe portare ne'giorni folenni > come li
altri doni .
Ma por grazia torniamo alla porta fini^
ftra della detta Sala , per paffar con niiglior
ordine, che vederemo il quadro primo nel-
l'Angolo verfo la Piazzetta , doue nella^
ChieYa di San Marco il Doge Arrigo Dan- i
^olo j con la Signoria, e Caualieri Crocefi- !
fMÙ giurano i patti feguiti, per li aiuti
Di S. Marco. if
della ricupera di Coftantinopolì, e della rf-
CHperadiZara .Equefto è dipinto(perla
mancanza di Donienico Tfnrcretto, che
prima ne fu anco vn'altrodel Tintoretto
Vecchio) da Giouannidi Cherc da Lore-
na,
Tra la prima, e la feconda fineflra, v'è
ra(Ta)toperte\Ta,eper mare alla Città di
Zara, fatto da Andrea Vicentmo. Sopra
la feconda fineftra, vi fi vedono i Popoli
Zarattini con Donne , e Fanciulli tutti ve -
fìiti di bianco , comparire con la Croce , e
Chiaui della Citta , fopra Bacili d'Argento
auanri al Doge , & e di mano di Domeni-
co Tintoretto.
Continua poi il quarto quadro , douc^,j
Ale (fio figlio d'Ifaccio Comneno Impera-
lcrdeGreci,ilqual fuggito dalle mani di
Aleffio fuo Zio , che imprigionato haueua
il fratello fuo Padre , haueua violentemcn-
teoccupato rimperio;& quiuiccmparifce
auanti al Doge , con lettere di credenza, &:
preghie ri h\t?X\ da Filippo Imperatore ,
efponendoli il fuo bifogno: & é di mano di
Andrea Vicentino .
Arriufamo al quinto quadro , oue i Ve-
neziani, coni Cavalieri Crocifegnaii , 6c
Aleftìo danno ralfalto a Cofìnntinopoli; 6i
intimoriti quei Popoli fi rendono, & d
danno in potere de'Latini , & è dipinto dal
Palma.
Enel feflo vano, fituatotrà la penul-
tima , 6c vlrfma fineftra , fi vede la feconda
prcfadi Coftantinopoli, caufata perla ti-
rannia vfata da Greci , contro Aleflìo fan-
fi 3 ciuU
5© Seflier
ciullo ^ il quale ftrangolarono fufeito morto
il Padre, d'ordine d'Aledl© Tlranno,rcac-
ciando gli Agenti del Campo Latino fuori
di Coftantinopoli, fprezzando in tal ma-
niera le forze de Confederati : fi che di no^
uo il Doge , e gli altri fi accfnfcro alla Im-
prcfa j e ricuperarono la feconda volta la
Città di Coftantinopoli ; & all'hora acqni^
ftorno i Veneziani la Santa Imagine dì Ma-
ria , dipinta di mano di San Luca , che ìil-*
tanta venerazione fi tiene in Venezia,ncl-
la Chiefa di San Marco: e la prefentc hifto-
ria e dipinta con marauigliofo artifìcio , da
Domenico Tintoretto .
Enel fettimo comparto, che èrvltimo
della detta facciata, è rapprefcntata da An-
drea Vicentino , ( in mancanza del g\i fat-
to , da Francefco Baffano j l'adunanza, che
fecero i Latini, nella Chiefa di Santa Soffia
di Coftantinopoli , per fare V elezione di
nuouo Imperatore , e fu eletto il Dogc_^
Dandolo , parendo a tutti quello eCTer il più
meriteuole, ri quale (limò per ben feruire
la Republicadi rifiutar l'Imperio, & volta-
li tutti i fuoi fauori verfo Baldouino Con-
te di Fiandra , fece si, che foffe eletto in fuo
luoco •
End quadro deirAngoIo vicino a que-
fìo,eappre{To laprima fincftra verfpja-.»
Piazza, fu rapprefcntato da Francefco Baf-
fano , bora da Antonio Aliertfe, la Incoro-
nazione di Baldouino, fatta dagli Elettori
nella Piazza dì Coftantinopoli .
Nel vano poi, che è traleduefincftrc
della facciata ftcfla , all'incontro del Tribu-
nale,
naie , Paolo Vcroncfe ha rapprcfcntaro Fa
Virtoria, che riportò Andrea Comaiini
Doge , contro Gcnouefi .
Al dirimpetto dei detto, vicJl Trono
della Screniffima Signoria , fopra il quale ,
vi è quella vaftifsima tela, che meno noiL-»
nevoleua, per rapprcfen tare ilParadifo ,
cfùcofi bene crprcfib dal granTintorct-
to , che chi la mira , per riuerenza , vi s'in-
china .qui non fi può con lingua humana
dichiarare , ne laudare lo fìupcndo Pendio
dell'Autore j onde meglio è tacercjchc dir-
ne poco .
Ma non fìancandofi mai il defiderio di
vedere le cofi gloriofc imprefe , rappt cfen-
tate da fingolati Pendii; fa bifogno auui-
cinarfi dalla parte della Piazzetta , verfo S.
Giorgio Maggiore, cconfiderarc l'ordine
del foffittOjdiuifoin tre regolati, econti-
nuati ordini decomparti , principiaododa
quefto primo ordine, e continuando fino
al capò della Sala , qui poi torncEerao da-*»
nuouo , per godere de gli altri due.
Prima dunque nel Cantonale del foffic-
to , vediamo rapprcfentato dal gran Paolo
Veronefe la Citta di Scutari , che refìa ille-
fa dalle inuiperite armi Turchefche, con
rafsiftenza di Maometto Rè de Turchi : e
ciò iu virtù de coraggiofi guerrieri Gior-
gio Scanderbech Rè de gli Epiroti , & An-
tonio Lorcdano Goucriìatorc di quella-*
Città dell'Albania, che fece ritirare Mao-
metro dalla imprefa , con grofifa perdita-^
del Tuo Efercico : e vi fi vede il prefentc
Elogio :
B 4. Sca^
^2 Sejfiir
Stidra hllico omni appararti din ^the-
menterque a Turcis oppugnata , acer*^
rima propugnatione re tinetur .
E nciraltro vano > vicino a quefto > e fla-
to rapprcfcntato da Francefco BaflTano la>^
Rotta , che diede Damiano Moro , a Du-
chi di Ferrara , abbruggiandoii in tal fatto
alcune Torri di legname : & euui l'Elogio
fegucntc.
Dftoiftis Trincipis Attejfmi tigne is Ca-
fiellis incendio deletis , infana ter ti]
woles in Vrhem aduehitnr.
Continua la rapprefcntazione Giacomo
TintorcttOjcioè, chenelmedcfimo anno
fu fuperato il Prcncipe di Ferrara da Vitto-
rio Soranzo 5 e vi fi vede qucfto Elogio;
Pralio, & nobilitate y& maltitudine Ca-
ptiuoruvi infigae\ Ad Argentar» Ate -
fiinm Princepsfuperatur .
Neiraltro, che fegiie pure di Giacomo
Tiutorctto , fi vede rappicfentata la Vitto-
ria , che riportò Giacomo Marcello degli
Aragontfi j & vi fi vede Tcritto ;
Aragonia cum feci'jf totius Italia armis
interitur , Gallipolis adirmtur .
Continuancfi a vedere le rare imprefe in
quefto altro quadro , fatto da Francefco
BalTa-
Di S. Marco, 55
Badano , che è la rotta , che diedero Gior-
gio Cornaro, e Bortolarneod'Akiìano alle
genti Tedelche > che dilucidata in quefta-.»
forma , fi vide :
Nec locìiniquitate.fjeque in fuper abili pe-
ne niuitim^ arcentur Veneti Ab infer eli-
da Germanis CUde .
E nclI*v!rimo quadro dì quc.^'ordint_^i
e Hata rappiefentara dal Palma laprefa di
Padoa , fatta da Andrea Gritti , e Francefco
Diedo Proucdirori , con l'jnduftria dc'Car-
ri di fieno , e cosi fìà fcritto ;
Craiùlftmo ab vniuerfa Europa bello Ref-
publicapreffa'i Vatauium dimt^um .
Oiiadragefimo pojì die vno aditu , im-
petuque recuperatur .
Principiamo queft* altro ordine dalla.^
parte del Corrile , e lafciamo quel di mezo
per il terzo; cflTcndo ben'/ntefo il lafciai
iemprc il meglio neii'vkimo.
Dunque principiando dalla porta alla de-
flradelTrcno, & alzando .i^li occhi alTin-
SLi , vediamo dipinta da Parlo Veronere, la
prefa delle Smirne da Pietro Mocenigo ,
e vi fi legge :
u^d cAteras Fafldtiofjes i direptiomfquO
^ftaticasy Clafsis Veneta Symtrnam
expu^nat ,
Nell'altro quadro imi nppreflb , vien rap-
B 5 prc-
34 "' Seftkr
prcrenraio da Franccfco BaflTano , fa Vitto-
ria ottenuta dairArmf Veneziane contro
Fil/ppo Mar/a Vii con te , e vi è le ritto :
Fedite in Eqtios accepto tranat padunt^
e^HUS Fenetus-, at^uelnfuhresfnndtt.
Quftii nel vicmo quadro , fi vede noi'u»
meno la brauara del Tintornto , che della
Republica, in rappreicniare la Giornata.^
Nauale vittorìora > che fecero H Veneziani»
nel Lago di Garda , con il comando di Ste«
fano Q>ncarini > de cofi vien Oichiarito ;
Jnfubrum in BenacOtdifteSia Clafsis^ ver^
titinfugam Dttces >, fuperiorthm Vi^
^orijSy magnifqHe Regihpis captis extil-
tMttes ,
Più 5 che ma/ continuano le bramire del
PcRcllo del Tinrorctro , rapprefentando la
difcfa ài Brefciajdall'Inuitto General Fttn-
cefco Barbaro ^ e cofi fi legge .
CaUmitofi/iima ex ebfidi^ne Confilio in
prinfìs 5 multìmoda^He Frdfe^t artcj^
Brixiafertdata ,
Francefco BaflTano degnamente efprime
la rotta data da gli Capitani della Repu-
blica , al Vifconte , Duca di Milano, chc_^
furono Vittore Barbaro, e Franccfco Car-
mignnola } e cofi vien detto.
Ft^i
Di S, Mar €9. ^5
ViBiadMaclodium Infubres ; aàcAte-
rarnvim ca^tiuorum ìngcntcmy tpfi-J
etiam Belli Dnx in potcfiatcm adda-
LVlcfma dr qucfto ordine, e qucfta rap-
prcfenuta > con molta pcrfezzionc dal Pal-
ma.
Francefco Bembo con vna gc ncrofa Ar-
mata , (e ne entrò nel Pò j Cii^ppo molte
imprcfc . acquiftò Cremona > e per confet-
mazione :
u4mplifsimis cum fpoHy FlnuiatUìs ad
CrAmonam dd Inlubrc rtferthr VìQo^
ria»
E già che fiamo vicm» all'Oliato del Pal-
ma nell'ordine à\ mezo, confideriamo il
gran valore dell'Autore, nel rapprcfcntarc
*on tanta pompa Venezia in graue Trono
«flSfa ; fotro a maeftofo Baldachino, con Io
fcettro in mano , coronata d'Oliuo dalla_^
Vittoria ; e Cotto a piedi vno fprone d /ga-
lea ,con diuerfe armature , e trofei :aaanti
'alia quale vengono condotti prigioni tanti
Stati , e Città, g\z foggiogate , e vinte : e
fopra molli gradi ancora fcfaiaui incatena-
ti , per pompa maggiore della Dominante
Imperatrice.
Coneinuamoa vedere ne! mezo il qua-
dro maj^giorc del Tintoretto , nel qaale (1
vede la Macftà più grande , che porfi dimo-
ftrarc l'Arce , in rapprcfentare la Regina.^
B 6 dcU'-
36 Sèf^ier '
dell'Adria , su nel Ciclo , attorniata da C-
belc , e Tetide ( fegni Imperanti della Ter-
ra, e del Mite) e da molte Deirà corteg-
giata, e fiinilracnte fotte a quella fi vede,
fopra eminenti gradi , ii Screnififìmo Doge
Nicolò da Ponte, accompagnato da tutto
il Senato , con le Infegne honoreuoli della
Rcpublica , al quale Venezia, per bocca del
Leone alato, porge vna Corona d/Oliuo
quiui pure fono molti Ambafciatori fuppli-
cheuoli. Se altri, che fopra gli eminenti
gradi , li vanno a porgendo Priuilegij, c._p
Chiaui di Citiàjcome tributarij di coli Re-
gia Republica .
Arriuamo poi al cenerò delle grazie, al
figlilo della perfezione, &alla perfezione
delle Imagini Celcfti; poiché vedendo rap-
preienrato Cciefte Paradilo, nel foro d'vn'-
Ouato , per mano del deificato penello di
quel Paolo , che folo alni toccò il ben raffi-
gurare l'effigie della Diuinità , remeremo di
modo abbagliali, che più non faredimp, fc
fìeiamenre ha-ucflfimo oppofti i lumi, vcrfo
la sfera del Sole.
Quiui,dunque fopra nubi di Paradifo, fi
vede l'Imperarrice d'Adria , cofi pompofa»
Hìcnre veftita , che l'imaginazione del più
pellegrino ingegno non vi può arriuare -,
§e i'nttitudine {ìa dtlla più graue macfià , fc
poffi comparire apprelfoquai fi fia deifica-
ta Regina , non lo so : lo dica chi la mira ;
EqiKlla tra due Torri, quafi nuoua Roma
coronata dalla Gloria, decantata dalla Fa-
ma , e circonduca da gran numero di Dd^
th 3 trionfa altera . LÌtionorc, la Pace, 1'-
Abbon-
Di S, Marco. ^ 57
Abbondanza , le Grazie , e tutti i più do-
uufi fegni di iTiGnarchia , che vi pollino
conuenire , vi afllftcno .
Sonoui poi erette fcpra fi fuolo Archi > e
Colonne, con Statue di mctailo » rnppre-
IcntantJ Mercurio 5 & Ercole , con leggia-
dro paflagg.'o, ò poggiuolo, popolato da
varie Nazioni di Dame , e Caualierf , rap-
prei'cnrando quell'cfTequio più liuercnce ,
che conuiene a sì Tiiprema Maefìà . Dcppo
a qucfli fui Piano, comparffco no a Caual-
logencrofi guerrieri 5 pure difenfori della
Regal Monarchia , eoa (chiaui ,e prigionr;
a piedi di quelli, fi vedono haftc. ^infc;
gne , con varij trofei m.-lirari ; altri coii_^
trombe d'oro , decantano quelle grandcz--
ze , e per figlilo poi e rimarcata la Maeiìo-
fa Architettura del difenrordì quella gio-
riofa Republica , l'alato Leone , rapprcfcn-
tato del più fino metallo . B'/'ogncrebbc
horanonpu rimirai' Pitrure: poiché pili
vantaggio Tarcbbe per quelli Artefici , che
doppoque/la vcniranno mirati; e che ciò'
fia vere, turtigli altri comparti^ nel fondo
del detto Qkìo^ apparTcono tanti chiarì
ofcuridi varij Autori; -c meniamolo io.^
prattica*
Nel primo de chiari ofcuri dunque ver-
fo b Piazzetta, cominciando dalla parte fi-
niftra del Tribuna?e, vi fi vede l'efcmpio di
gratitudine vcrfo la Patria, da Catterina.^
Cornata , Regina dì Cipro , rapprc/entato
da Leonardo Corona da Murano .
Doppo quefto , fi vede la Coftanza, & U '
Jlcjigionc , di Albano Arraaiio; figurara^^
da
58 Sejlier "
iz Franccfco Monte Mezano .
E: vicino a quefto, la cortame ri folnzio-
nc Ai Bernardo Contarmi , fatto da Anto-
nio Alienfe .
E ndPakro poco lontano , (i vede quello
della Città di Norimberga > figurato da_^
Andrea Vicentino .
Nel vicino aqucfto, vi fi vede efprefTa la
Religione della Città; TAutorc fu Pietro
Longo .
Vcdefi nello fpazfo poco lontano, rap-
prefentato il Martirio coftante, dì Marc'-
Antonio Bragadino ; opera del fopradetto.
Non molto difcofto , fi vede la fortezza
del Dogt Vcniero , dimoftiata nella Gior-
nata Naualc, pure dipinta, dal medcfimo
Longo •
Et in quello, che è Yopra il quadro del
Dogtr Conta tino , per tcfla della Sala , che
e vcrfola Piazza , e dirimpetto al Tribu-
nale , irà i quadri dello fiefib foffitto , fatti
dal Palma » vi fi vede la coftanza , che bcb-
be Agortin Barbarigo, doppo lafrezzata
nell'occhio , e come fopporcò con pazienza
la morte ; opera di Antonio Alienfe .
Continuando l* ordine dalla pane del
Cortile , s'inuieremo a mirare li detti chia-
ri ofcuri , fino fopra il Tribunale .
Si che fcgue Tefempio di giuflizia Teuc-
ra , che vsò la Re^ublica verfo Guardiano;
le è dipìnto da Pietro Longo.
Segue di mano dello ftciTo Autore, l*-
ticinpio di Religione, dato da Pietro Ze-
JIO*
£Qcira!cra^ vicino a qucHo^ fivedc^
rcfcm-
DiS, Marco, %9
tVfempio d'ardire, e di prudenza, diino-
(ìrata da Nicolò Pilani , pure dipinta dal
Loftgo .
Cofttinua nell'altro, a dimonrarfj 1;ì_»»
nmniricenza delle Donne Veneziane, ri-
gurata da Antonio Alien Te.
E poco lontano da quefìo, fi vede l'indii-
fìria militare, vfatada Carlo Zeno, dipinta
da Antonio Alienfe .
Seguita dopo quefìo il rrtodo , che fiì te-
nuto, per condurre le galee, nel Lsgo di
Garda ; opera di Girolamo Padauino .
Nel leguenre , vien rapprcfcnrara la Co-
fìanza, e la Fortezza <^i Stefano Coniaiinij
raffigurata da Leonardo Corona .
E nell'altro vltimo chiaro ofcuro, rap-
prelentato fopra ii Tribunale , la rc(iauin-
zionc deirEfamiio, opera ài Leonardo Co-
rona.
Vi fono ancora nelle Pareri , fopra le fì»
neftre della detra Sala alcune figure, rap-
prefcntanti varie Virtù , con diueru Sim-
boli.
E prima , fopra la prima fìneflra; princi-
piando dalla parte verfo la Piazzerà , vi fo*
no due figure di Antonio Alienfe , fi Kifcia
fuori la feconda fineftra , che di già è ftatu
detto, che Domenico Tintoretto, vi ha di-
pinta la refa di Zara .
Sopra la terza dunque, vi ha dipinto
Antonio Alienfe .
La quarta, eia quinta, Marco Vecellid
ài Tiziano , coinc anco le due , dalJa parte
della Piazza é
Continua poi rn frcgie in compartimen-
^ 40 Seflicr :
ti nella Cornice cicilc P.u'en', che confina
col fofìifto, tutto dipinto de rirrarrid(^_^
Picncfp! , fucctrsi a quei tempi -, e i.i m:ig-
g'or parte Ibno di Giacomo Tiniorcrto,
Ma entriamo vn poco nel Mngirtraro
della Qtiarantìa Ciuil Niioiia, *!s:ìui mi-
rando fopra il Tribunale, vcdercrao Vene-
zia fedente, con lo fcettro in mano, &a
piedi il Leone, la quale commette alla Giu-
ftizia , Celie (leck alla finiftra, pine ("opra
vn Leone , ) che debbi efpedirc le fuppli-
cbe , e fiifFi Mgarc le g\\\?iQ. dimanda , e Pii-
uilegi , che d;i molti popoli, le viene fatte le
iflanzc : ^ è opera di Antonio FoDer.
Alla parte dcftra del i rjbr.nale,di Gio-;
uanniBattifla Lorenzetti fi vede laVeiI-
tà , che pone vn Corno Ducale fopra vrLj
Modello della Piazza di San Marco , fofìc-
nufo da vari] Angclctii, e fonoui dalle par-
ti alcune Donne, condiucrfi fimboliiii^
mano , e Nettuno auanti , che addita detto
modello, con la Giuftizia, chedifcaccia.^
moiri vizfj.
Alla parte finiftra di mano di Filippo Za-
nimberti , 'a Verità , che , non oftanrc , che
tentino la Frandc , e Plnganno , PAuarizia,
emohi Viz')cJi nafconderla, il Tempo, e
la Giuft;zia in Regio Trono, la fcopre .
Hora inu'aniofi per l' AnditOjChe ci con-
duce dal GanConfeglio , nella Sala dello
Scrur'nio , che nel foffitto di detto Andito,
Vjcderfeino tre quidri.
Nd mezo Venezia Coronata dalla Glo-
ria i con ''adìftenza del Padre Eterno , San
Marco 9 Santa Guaina 9 &à piedi della.^
Topra-
Bis. Marco. 4I
fopradctta, fchìaui, e prigioni: opera di Ca-
miiloBaliri , in forma circolare.
Nell'ai tri due in forma ouara, Palkde » e
nell'altro Flora, pure dello fteffo Balini.
Ma eccoci giunti nello Scrutinio, mae*
fìofifsima Sala . Auuicinìamofi alla Porta
maggiore dalla parte della Scala , e princi-
piamo à fapere, chea mano Cniftra, fi de-
ue in breue ponete la Vittoria gloriofa % fe-
guita alli Dardanelli , Tanno 16^6, Impré-
fa fatta dal General Lorenzo Marcello , la
«jual opera viene artificiofamcnre rapprc-
feniatadal Caualier Liberi, per termina-
zione del Senato. * Quefta fi vede già ter-
minata, e pofìa in opera.
Scgaitiamo l'ordine . Sì croua fopra la-»*
prima fineftra la prefa , e demolizione della
Fortezza di Margaritino; opera rapprefen-
tata da Pietro Bellorti , con giudiciofa ma»
niein ; §: qaefla :n Iccod'vn'altra , già fat-
ta Qà Domenico i intorerto .
Auuanzandofipoi fi-arriua alla gìoriofn
Vittoria Nauale contro il Turco, otte-
nuta W giorno di S.Giiiftinaj opera cofi rtii-
penda di Andrea Vicenrino, che chi lave-
rie j la (^imn del Tintoretto .
Sopra la feconda fineftra , fi vede da An-
drea Vicentino rapprefenrata la prefa di
Cataro , fatta da Vittore Pifani.
Segue poi il gran quadro del Tintoretto,
non folo perla vaflità della tela, ma bene
più per l'erudito » e profondo artifizio vfa-
to in quel cofi ben rapprcfentato combatti-
mento della prefa diZara, che è tenuto il
più fiero penfiei'o , e la più perfetta opera-
zio-
. 4* Seflier
zionc , che habbfa fatta il Timorctca \ti^
rutto, il Palazzo Ducale.
Se ntorniamo dal capo della Sala, co-
mincferemo a vedere di Andrea Vicenti-
no , in mancanz.1 é\ quella del Palma , a_>
m-inodeftra, che al dì fuori guarda verfola
Piazza di San Marco» TAfledio di Pipino
Rè d'Italia, figlio di Carlo Magno Impe-
ratore alia Città ài Venezia , la quale vigi-
lando con induftriofo ftratagemma y che fu
digetcar gran quantità di pane nel campo
nemico, con Iftroinenti artifiziofi , cre-
dendo gl'inimici , che la Città foffe abbon-
dante, fi rifol fero d*abbandonare l'impre-
fa.
Nell'altro quadro, vicino àquefto irà la
prima 5 e feconda fineftra , fi vederappre*
fentara da Andrea Vicentino, in mancan-
za di Francefco BalTano, la Vittoria Naua-
le, che riportò la Rcpublica , diPipmo» fol-
to il comando di Angelo Participazio, non
ottante che t€nra(re,econ Varcdli,econ
Zattere , dì darle l^attacco da molte bande :
ma alla fine i Francefi rencFmo malmenaci,
& morti la maggior parte.* del che quel .ca-
nale prefe il nome di Canal Orfano.
Segue , dietro a qnefto, il quadro di San-
to Peranda in luoco di quello, cheera di
Benctto Calar' ; douc fi vede la rotta , che
diede i! Do^e Domenico Michiele al Ca-
liffa dell'Egitto : ma tra tucti il più genero-
fo fi dimoftrò Marco Barbaro, il quale^jr
doppo hauerfi rifarcito dc'maii trattamen-
ti , che hebbe fulla prima da nemici , &' ba-
ttendoli gettata ririfegna in acqua > fi ricu-
però
Di S, Marco. 45
però con tanta ftragc degli Infedeli nemici',
che haucndo forprcfo vn Saracino Coma-
dante , che ìicc del Tuo Turbante noua In-
fegna , e ragh'atoh' vn braccio, kcQ con lo
fìcfTo vn cerchio rotondo di quel ^anguc^^
reirinfegna, che poi dail'hora in qua fu
chiamata la Cafa Barbara, che prima ù
chiamaua Mngadcfe .
Nelfcguenie, che fiauuic/na alla fine-
lira, fatto da Antonio Alicnfe, fi vede la
prefa della Città di Tiro ; douc il Do?e per
afiìcurar quelli, che rumultuauano di lui ,
fece portar in terra tutte le vele , e timoni
delle galee, con fermo proDonimcnro ò[
più torto reftarui li, che paftirfi fenza T-
acquifto, come fucccOe. E nellVlcimo qua-
dro di quefta facciata , tra fi balcone , e \^_^
porta della QuaranciaC'-ifl Nnon.i , fi ve-
de dipinta da Mirco di Tiziano, la Virto-
ria ottenuta da Giouanni, cRcnìeri Poia-
nij contro Ruggiero, Re di Sicilia .
Si vede poi (opra il Tribunale delia derra
Sala nel parete in gran tela , dipinto il Giu-
dizio vniuerfalc, opera marauigUofa, del
Pali-na .
Efopraaldetto, ottomeze Lune, con
figure de Profeti d:' Andrea Vicenr-no.
^ Vi fi vedono ancora fopra le fineflie va-
rie figure, con molti trofei: e dalla pane
delia Piazza fopra la prima fineftra apprcf-
fo il Tribunale , la prima è dì Marco ài Ti-
ziat^o, la feconda dell'Ai fenl'c , .brancola
terza , la quarta , e la quinta óÀ Andrea Vi-^
centino, e fimilmente dello (leable due ai-
ire dalla parte oppolla al Tribunale .
Pari-
44 Seflier
Parimente (ì vedono nella Cornice , che
fofticne il foffitto in varìj compartimenti ,
molti Ritratti de Prencipi, fino a quefto
giorno regnanti , continuando l'ordine del
Gran Con figlio.
Confideriamo dunque le Pitture del fof-
fitto di detta Sala, che tra le marauigliofe
ammireremo rOuaro fopra il Tribunale :
doue fi vede la prefa della Città di Padoa ,
in tempo di notte , cosi fieramente rappre-
fentata da Francefco Baflano , che rende
merauiglia .
Seguitando quefi'ordine di mczo,e con -
tinuando fino alla porta della Sala,doppo
il nominato del Bafl"ano, il fecondo e di
Giulio dal Moro di forma quadra, nel qua-
le fi vede la prefa della Città di Gaffa , fatta
da Giouanni Soranzo, che fu poi Doge .
Nel terzo vano , di forma ouata , fituato
nel mezo, fu da Camillo Rallini rapprefen-
tata la Vittoria otrenura da Marco Grade-»
nigo 5 e Giacopo Dandolo , per la giornata
fatta nel Porto dì Trapano in Sicih'a .
Nel quarto di forma quadra , dipinto da
Francefco Monte Mczano , fi vede la vit-
toria oi;enuta dn Veneziani , nella Città dì
AcrideGenouefi, con il comindo di Lo-
renzo Tiepolo, Qdi Andrea Zeno in foc-
corfo di quello ; douc fi vedono caricarfi in
vn Vafcc-llo le Colonne leuate dal Mona-
fìeriodiS Sabba, firuaro in Acri , che bo-
ra fi vedono nella Piazza di San Marco,
auaniila porta del Bartiìlcrio.
Nell'vltimo vano dì forma ouata , fopra
la porta , verfo Ja fcala , fi vede figurata da
An-
Di S.Marc», ^ 45
Andrea Vicentino la rotta , che diedero H
Venezivinì nel Porto di Redi a Pifani, fotta
il gouerno di Giouanni Mxhi'elc , figliuolo
dei Doge Vi:ale di quel tempo.
Refìano ancora due ordini ài Pitture ,
oltre a quartro oliati de chiari ofcuri , quali
prilla guaiderc irò.
Nel primo ouaro dunque dichiaro ofcu-
ro, pure dalla parte della porta principale
della fcala , verfo la Piazza , fi vede rap-
prefentato da Antonio Alienfe 1' atro di
fortezza , che moQrò Oidelaftb Fallerò
Doge <:ontio gli Vngari , nella prefa di
Zara .
Nell'altro dietro a quefto, verfo il Tri-
bunale , da Giulio del Moro fi vede efpref-
fa la4nodeftia,rhe vsò Domenico Michic-
le in Sicilia, ritornando vittariofo di Le-
uantc a Venezia .
Nel terzo dalia pane dd Cortile, il me-
dcfimo Giulio del Moro ha rapprefcnrata
la Coftcìnza di Arigo Dandolo Dogc;men-
rrc fu Ambafciatore per laRepublica ad
Eraa^-uele., Imperatore di Cofiantinopo-
li.
E nel quarto , &: vltimo cmato iàì chiaro
ofcuro , airincontro dì quello dì Ordelaffo
Faliero, di Antonio Alienfe , fi vede lo
fprezzo , e poco conto , che tiene il Pren-
cipe Pietro Ziani, per zelo della Religione.
Horacontinuamolidue akri Ordini de
quadri in forma triangolare coloriti, che
fono al numero di dodccl , (ci per parte ; in
ogn'vno de*quali vi è fituata vna Virtù
morale * E principiando dal primo ordine ,
(opra
4^' Sejiier
lopra la porta della Scala, dalla parte dclU
Piazza, continuando fino al Tribunale ,
diremo.
Che Li prima è la DiTcjplina Militare
Giouane , con vna mazza ferrata in mano,
tk apprcflfo varie armature , come Coraz-
ze, Srocchi, Elmi, Mofchctti, Galero :
opera di Antonio Aiicnfe.
DaldctTo ordine la feconda, inuiandofi
verfo il Tribunale, cheé la Clemenza di
età grauc, cberefiedefopra vn Leone; in
vna mano ha vn'hafla , e con Paltra gerta_^
vii il Fulmine di Gioue , pure di Antonio
Aiicnfc. Hg
Continua la Liberalità dello fleOb z^uto-
re , Donna riccamente vertita , che , br-
uendo vn gran Vafo pieno de denari, ne va
a ipargendo allegramente.
Dietro a quelhfeguc la Temperanza ,
vcftira nobilmente , con \\ morfo da Canal-
io in bocca , e tiene in mano vn compalfo ,
e nell'altra vn Timone da Vafcello; &c è di-
pinta da Antonio Balini.
SI vede ancora a feguitare la Giuftizia in
quefta maniera , vna Donna alata , che tie-
ne nella dcftra vn braccio da mifura , e nel-
la finiftra vn frcnojhaucndo a piedi la Scur-
re , e i CafTì , di mano dello ftelTo Balini .
Vedcfi , dietro a quefto , vna Donn !_-.» >
tutta veftita di bianco, dappiedi in fuori ♦
con la mano, e braccio deitro ignudo» la
qua! è in atto di porger la m^no ; 6c appref-
iò a piedi ftauui vna Tot tora.-e qicfta è Ita-
la npprcfentata dal Balini .
Tocnianao da capo dalla parte della por-
ta
ta Maggiore, vicino alla Scala, cvcrfo il
Cortile , che vedeiemo nel principio deir-
ordine laDifciplina Militare da Mare.cioc,
vna Donna , che tiene in mano vna Nauc >
Se a piedi Timone, Ancoie, Gomene, e
Vele : & è dipinta da Antonio Aiienfe .
Cominua la Concordia raffigurata ia_rf
qiiefto modo : tiene nella deftra vna tazza ,
e nella finiftra due corni di Douizia , &:a
piedi vna Cicogna: 5c è fatta da Antonio
Alienfc,
Continua , dipinta da Anton'o Alienfe ,
la Magnificenza, che Toglie fuori da vn va-
fo Mitre , Scettri , Corone , & altre Infe-
gnc d'honore ,che lietamente le dona »
Ancora vedefi la Fortezza , figurata ìW
quella maniera w Donna annata , à\ co-
razza, che tic ne in mano la Ciana d'Hcr-
cole, e s'appoggia foprala teft^d'vn Leo-
ncj 5c è di mano di Marco di Tiziano.
Vedefi ancora la Prudenza , figurata ar-
mata , come fi raffigura Pallade, & a piedi
[tiene vn Serpe con ire tede , vna à\ Leone v
gl'altra di Lupo, eia terza di Cane, pure
Ideilo Oeflb Autore.
L^vitTma nell'ordine in Cantone fopra H
Tribunale, è vna Donna vefiita tutta di
bianco , con la Croce , e Calice , che vuole
inferire la Fede j & e dipinta da Marco di
Tiziano .
Reftano ancora tra partimenti óé quadri
lodecitriangolcttijò di forma fimile,alcu-
li vani,dipintida vn Gandolfi Lincio.
^ La prima è la fama ; la feconda è 1 a Vir-
tù, la terza la Fama vniuetfale,- la quarta
iS Seftier
laTaciturnirà; la quinta la verità; lafefta
il Pudore ; la fettima la Fermezza ; l'ottaua
la Sicurtà : la nona rirrigazionc-, la decima
l*Abbondanza j Pvndccima l'Honore j la-j»
duodecima , & vltima la Fede .
Quefti fono tutti i quadri , che adornano
la fingoJariffima Sala delio Scortinio ,* c_^
cucce le dette Pitture , fono legate in ricchi
ornamenti d'oro, come fono anco quelle
(tei gran Configlio.
Defcendiamo dalla Scala di detto Scor-
cìnio, e diamo vn'occhiata al quadro ap-
pteffo il Tribunale del MaftracodelSindi-
cojchc vederemo vn quadro co Maria, &: il
Bimbino, dì mano di Angelo Mancini,
Epaffiamo poi nell'Andito, verfola.^
Piazza, che ci conduce agli Magittrati ,
detri le Corti , che nel primo , decro del Pc -
u'zione, (i vede il Saluatore fedente, con vn
libro di mano : & è opera di Bonifacio.
Nello fteffo Magi (Irato , vi é , di Lea n-
c^ro Baffano , vn'alcro quadro , con Maria ,
^ il Bambino .
Capitiamo al Magiftrato del Cattauero,
e vederemo gran quantità di figure di di"
uozionc,& altre di mano del Viuarini da
Murano .
Seguitiamo al M^gitrato dc'Regolatori
fppra la fcrittura , & \w\ fi vede il fofficto in
cinque parcimenti , di mano di Antonio
BiCnedetti .
PaOìamo nella Sala dell'Auditore, douc
fopra il Tribunale de Maiori , a mano fini-
iifa, (i vedono rapprefentati , da Pietro
Malombra l*Iunoccnza > rVuione , la,^
Con-
Di S. Marca. 49
Concordia , & altre Virtù appropriate al
detto Magifìrato.
Dall'altra parte , fopra l'altro Tribunale
e Minori , fi vede i"edentela Ragionc^jS» 5
on molte figure auantf, fimboli del Magi-
rato, opera ói Angelo Mancini .
Il loffitto di chiaro ofcuro è dipinto dai
ofa Buefciani.
Andando al Magirtiato del Proprio 5 fo-
ra il Tribunale vcdercmo tre figure: nel
lezo la Giuftizia , alla dcftra l'Angelo Mi-
hiele , & alla finiftra l'Angelo Gabriele: e
ono memorabili per l'antichità, che iurno
atte Tanno 142 1. da Gicobello.
Paffiamo al Magiftrato delle Biaue ; ouc
fi vedeilfoffitto, dipinto da Paolo Vcro-
nefe , cioè Venezia con Hercole , e Cere^
re , &c altre figure con Puttini , che tengo-
no molte fpiche di Tormento ,
E fopra la porta nell'vlcire di detto Ma-
giftrato , vi fi vede Maria , col Bambino ,
di Giofeffo Saluiati . Vicino a quefìo Ma-
giftraco , vièquello della Biaftema-, doue
(opra il Tribunale , fi vede vn Leone alato,
con vn Prencipe auanti, che tiene vno
Stendardo in manodopera di Giacobello.
E fopra a tre porte , tre quadri di Andrea
Vicentino:
Ne: li' vno Chrifio , che sppare a Madda-
lena .
Nell'altro il Giudizio dì Salomone, per il
morto Bambino .
E nel terzo San Giouanni Bartifia, che
batteza Chrifto.
SIpadada queftoal Magiftrato dell' A*
C nega-
so Sefih/
ìiogaria , che contiene tie ftanze: nella dì
mczo, oue fiedono i Notar/, andando den-
tro , e guardando a mano finiftra, nella--3
facaatadel Tribimale, vievn quadro di
Domenico Tintoretto con li Santi -'n aria >
Antonio Abbate , Pietro, e Girolamo, con
fi Leone alato, con la Croce, e Bilancia,
con alcuni ritratti de A uogad ori.
Sopra il Tribunale, vn Leone alato di
Donato Veneziano.
Segue il quadro dalla parte finiftra del
Tribunale , doue è Chrifto morto nel Mo-
tmmento , con Maria , Giouanni , S. Mar-»
co, S. Nicolò, ditjiouannì Bellino.
Dalla parte del Nodaro Primario , verfo
■ il Rio , vi e vn quadro di Domenico Tin-
-xorctto , con Noftro Signore in aria , e Ve-
-;nezia , con vn Calice in mano , raccoglie
il Sangue dal Coftato dì Chrifto , con vn.*
morto , che dice ;
Dofiec veniam ;
Et in vn'altro .
De virtute tua Domine .
Et appreffo vn'Angelo, eia Fede j &à
baflfo tre Auogadori , & vn Notaio.
Dalla parte del Ponte, per il quale fi va
alle Prigioni , detto il Ponte dcTofpiri, vi
• e vn quadro di Paolo deFrefchi ,coni ri-
tratti d'i tre Auogadori, & tre Notati,
Segue di Leandro Baffano la B.V.co'l
-Bambino , e tre ritratti d' Auogadori ,
Se-
Segue lì terzo dalla fteffa facciata, con^
San Marco maria con la Spada, e la Bi»
Janza , con tre Auogadori , e due Notari,
di Domenico Tfnrorerto^
Euui poi dalla parte delPvfcIta dellaPor-
la , al dirimpetto della facciata, fopra il
Rio , il quadro con la B. Vergine in piedi
fopra le nubi , con il Bambino fedente puc
nelle nubi , & à piedi vn' Angelo , e duc^
Cherubini, tre Atiogadori, e tre Notari,
opera del Caualier Tiberio Tinelli*
Continua vn'ahro quadro, con lo Spi-
rito Santo in aria, & alcuni Angeletti; & a
baffo tre Auogadori, di Nicolò Rcnicri .
* Nel fito dell'Horologio vi fono tre
Ritratti d'Auogadori , eon alcuni Putrini
di mano di Sebaftian BombcUì Virtuofo
Pittore -
Vi è poi la fianza alla parte deftra , doue
enirandoamano finiftra, vie vn quadro
conChrifto in aria , con la Dignità , con-*
vn Cornucopia pieno di Corone , Chfaui ,
Libri , & altro ; Se euui anco vn'Angelet-
rojCon due turriboli nelle mani, con altri
Angeli j & a baffo la fede, con Venezia,
con Scettro in mano , Corona in tcfta , Se
Corfalctto in doffo, con il Leone , e tre Ri-
tratti di Auogadori , Se vno di Notaro , di
Domenico Tintorecto .
Seguonopcr fianco , alla deftra del Tri-
bunale tre ritratti d'Auogadori , di Nicolò
Renicri,
Sopra il Tribunale poi , vi è Maria , con
il Bambino, e Cherubini, con tre ritratti
d'Auogadori, di Nicolò Renicri.
C 2 Alla
;$^ Sefller
. Alla finìftra del Tributìale dalla parte
del Rio, tre ritratti d'Auogadori,trri qua-
li fi vede il fempre vino Senatore Gio:Fran-
ccfco Loredano 5 e fono dipinti da Daniel
Vandich .
Et airincontro del Trjbunale,vi è '1 qua-
dro del Tiniorciro , doue Chrifto riforgc ,
con li foldati, che dormono, due Angeli
veftiti di bianco , con le Marie, che vengo-
no in diftanza , e tre ritratti d'Auogadori ,
e due in difparte de Notari.
Sopra la porta nclPvfcire , San Marco in
aria con Angeletti, & à baffo tre Auogado-
ri , & vn Notato ,di Domenico Tintoret-
Vi è poi la ftanza dalla parte finiftra; ouc
tnco fi riducono li Cenfori .
Incominciando dilque dalla manca ma-
no , e nel primo quadro , vi fono tre ritrat-
ti d'Auogadori , con la Beata Vergine iru^
aria , e Bambino , e due Cherubini, di ma-
no di Domenico Tinroretto.
Segue il rccondo , nel quale vi e in aria il
Saluatore, & a baffo dicci ritratti d'Auo-
gadori . Li quattro di mezo , òc ii Saluato-
re, fono di Domenico Tintoreito, e gli al-
tri fei , di Paolo de Ffefchi .
Nel rerzo quadro, doue vièPAnnon-
ziata , vi fono tic ritratti d'Auogadori ,• &
è il detto quadro dì Domenico Tiiiio-
rctto.
Continua il quadro nell'angolo fopra il
Tribunale alla deftra, con due ritratti d'-
Auogadori, e fono di Domenico Tinto-
retto.
Efo-
uiò,Aiarco. 53
- Efopra vna delle due fincftre, foprail
Tiibunale , vi fono altri due ritratti ; di
Paolo de Frcfchi .
Segue all'altra parte alla finiflra del Tri-
bunale , la Beata Vergine in aria , eorona-
ta dal Padre, e dal Figlio . Sonoui fotto ot-
to ritratti d' Auogadori, di mano di Dome-
nico Tintorctfo .
Ncll'altio ( & e quel ài mezo della fac-
ciata j vie vede lo Spirito Santo ^cCheru»"
bini , con dieci ritratti, & è di mano di Do-
menico Tintoretto .
Segue il terzo dopco queflo, & euui
Chrifto morto in braccio a Maria , coiL-^
quattro ritratti \ & è della Scuola del Ma-
lombra .
Dalla facciata della Porta al dirimpetto
del Tribunale , vi fouo parimente tre qua-
dri.
Nel primo cinque Ritratti : li due primi
alla deftra fono di' Domenico Tintoretto ,
e li altri ire dì Paolo de Frefchi .
Comparifce nel fecondo , fopra la porta,
la Beata Vergine, alla deftra tre Ritratti»
& alla fiaiflra due, e fono di Domenico
Tintorerro.
Continua doppo qliefto l'altro , co quat-
tro Ritratti, & fono di Paolo de'Frcfchi.
Andiamo auanti , & entriamo nel Ma-
giftrato della Milizia da Mare, che vedere-
mo fopra il Tribunale vn quadro , con San
Marco nel mezo fedente fopra graue Se-
dia , e dalle parti San Francefco, l'Angelo
Michiele, la Giuftizia, eSan Domenico, di
mano di Benedetto Diana Veneziano.
C 3 ETo'
ifopra il Cancello del Segretario, vie
la B. Vergine , col Bambino , San Marco ,
S^Gmftina, di mano di Cefàrc Veci.
Pafliamo vn poco più auanti; &c à raa-
r.o finillra irà la Scala de*Giganti , e la Sca-
la coperta , che troueremo U Chicfa di San
Nifcoio; doue à frefco Tiziano hi fatto
dalle pani dell'Altare gli quattro Euange-
lifti , due per parte , & in diftanza in mcza
Luna Maria Santifllmaì col Bambino Gie-
3Ù , & in ginocchi alla deftra S. Nicolò , Sc
alla iìniftra il Doge Guitti .
Et all'incontro dell'Altare , fopra la por-
ta, vi è nella meza Luna S. Marco fedente
^Éopra il Leone , e tutte dette Pitture a fre-
fco fono 5 come s'è detto» di Tiziano .^
Smontiamadalla Scala coperta , vicina a
detta Chicfa di S.Nicolò , e nel fondo delli
diic rami , troueremo pure a frefco a mano^
.ilniftra in mcza Luna , Maria con il Bam-
; bino fopra le nubi, con due Angelcttijma-
gine preziofa 5 di mano di Tiziano: & iui
-.. appreffo per mezo alla Scala Chrifto rifor-
. gente , con foldati appreffo il monumento
aftefco, di mano di Francefco Vccellio ».
fi-atellodiTziano .
Arriaiamo vn poco ad alcuni Magiftrati
qui attorno il Cortile , è prima 5 che entrar
nel MagiftratG de' Signori Cinque SauiJ
fopra la Mercanzias guardiamo aldi fuo-
ri , fopra il maro , che vederemo Mlaria col
» Bambino in vn quadro mobile , di Girola-
mo Fora bofeo, cofa belliflima.
Entriamo nel fopradetto Magiftrato ,
che fopra la porta didentro vi è vn qua-
drci-
Di S. M^.YC9* 3S
drétto mobile , con la vifita _de*cr; Magi ,
con San Marco , e San Luigi , di mano ùi
Bonifacio .
PaflTiamc al vicino Ivlagidraro delle Ac-
que, cht lui vederemo nella danzai del Tri*-
banale Topra la porta in mcza Luna, di ma-
no di Bernardin Prudend , Venezia l'opra
ConGhigìia, che tcionfa del Mare , con la
Iveh"gione,la;Concotdia, la Vigilanza, la-i»
Sicurtà >- {^Abbondanza , con Glauchi > e
Nercide > che guidano la Conchiglia , con
alquanti ritratti de Giudici, e Miniftri .
Paflfìamo al Magifirato al Supcriore,che
fopra a mcza Luna , alla deftra del Trlbu^
Baie, vederemo di Antonio Triua , il San-
to Antonio di Padoa inginocchiato auanti
aGiesù Bambino, che gli bacia vn piede.
* Sopra la porta del di dentro di cffo
Magifìrato , euuTd/piuto dal Caualier Li-
beri il Saluarore (oprale nubi , che ha col-
loquio con San Paolo , e San Pietro.
Entriamo poi neJla feconda fìanza dcl^
Sopra Gaftaldo , e guardiamo fopra la Por--
ta , che ini vederemo Maria co'l Bambino ,
& alquanti Ritratti de Giudici , e Secreta-»
rij,di mano di Paolo de Frefchi . E per me-
ZD al Tribunale Chrifto morto,con le Ma-
rie v6c altri Santi , di mano di Vicenzo Ca-
tena.
Andiamo in capo al Cortile del Palaz-
zo j-verfo la porta , ched conduce allc_,>
fìanzedcl Sereniffimo, cfaiendo le icaic
arriueremo ncJia Sala detta dello Scudo i
Gucarriuati, vederemo fopra la porta-_»,
ciievà.verfolefcaicdcl Collegio j Chrifto
C 4 rifoL-
y> òejtter
rilorto , con foldati , di mano del Tinro-
tetto,
£ poi nel mezo della parete della Sala , fì
vedono deue è collocato lo feudo Serenif-
.fimo, attorno di quello 7 quattro figure di
Giofeffo Salutati , cioè la Fede , la Pace , la
Carità, e l'Abbondanza .
Piùauaniineiraogolo della Sala, dalla
deftra parte , pafTata la porta , vi cChrifto
in Croce con la Madre, Santa Maria Mad-
dalena, e San Giouanni, di mano diGio-
feiib Saluiati .
^r E Topra le fineftrc dalla parte del Cortile
ne gli Angoli , vi fono due Profeti, e due
Sibille del Saluiati .
Si come fopra la porta, di douefiamo
entrati , vi fono due Puttini , che tengono
vn*arma , pure dello fteflb Autore .
Paffiamo dalla detta Sala deiranditojchc
ci conduce al Magiftrato de'vinti Sauij, del
Corpo del Senato, che vedercmo vn qua-
dro con la B. Vergine , il Bambino , e San
Giofefìb, di Bernardino Prudenti.
Più alianti ù troualaQuarantiaCriroi-
.nale, fopra la porta della quale al ói fuori
vi è vn quadro , che rapprcfenta il Giudi-
zio Criminale, con varij Vizij auanti; ope-
ra della Scuola di Paolo Fiamingo.
Dentro poi a mano finifìra , tuttala fac-
ciata e dipinta da Antonio Alienfc . In due
comparti grandi diuerfi gcrog!ifici,appro-
friati a quel Maglftrato, con alca ne figure
di chiaro ofcuro , e nel mezo alcuni Ange-
ii ,che circondano vn Chrifto , che cai di-
ikiapctto del Tribunale .
In
Di S, Marco, 57
Incerta poi del dctco Magiftrato dalla«j
paitcdelRìo, vìe vn quadro pure con al-
tro geroglifico, della Scuola dell' Alien -
Te.
Segue il laro, douc è il Tribunale, e que-
llo parimente e diuifato in varij comparti >
corrirpondenti a quelli dell'Alienfe , coil-j
altri fenfi varij , che inferifcono concetti
appropriati a tal Magiflrato, e fono di ma-
no di Domenico Tintoretto: enei mczo
i'cpia il Tribunale , vi è Cbriflo morte con
la B. Vergine; e due Angeli , che lo foften-
gcno , di Giouanni Ba'tifta Ziloiti.
Nei la facciata della porta, vi Tonò ut^^
Comparti .
Nel mezo Maria Samiillma , col Bam-
bino .
Alia dcftra la Pace , e la Giuftizia , che G.
baciai no .
E dalla finiftra la Giuflizia nel Ciclo, e la
Verità in Terra: tutta quefìa facciata , e di-
pinta dal Palma.
Hora torniamo nella Sala dello Scudo , e
pafllamo nella prima Saladcl SereniiTìmo ,
e fubito dentro della porta voltiamofi , che
dalli due lati vederemo beli'lTìmi Paefi di
Lodouico pozzo; nell'vno, vi è vna Le-
pre , nell'altro vna gallina bianca , c^c pa-
iono v fui.
Più auanti , a mano finiftra , falendo al-
cuni gradì della Scala , che conduce il Sere-
nidìmo al Pregadi, vicfopra la porta della
dcfi-a a frefco , fopra il muro» S. Chrlftofo-
ro , cui Bambino in fpalla di Tiziano , cofa
cara, cdapochi veduta.
~ : C 5 Dal-
$$ Seflier
Dalle parti della detta Scala, vi Tono due
porte, fopra le quali, vi fono dipinrc due
figure a oglio, da Giorcffb Saluiari: vna è la
Tcmperanza^e PaUra la Geomecria.
Smontando poi dàlia Scala, (5«: auanzan-
dòfi al Corridore , che conduce nella Sala-
fìuouadc i Conuicj, fi vede lo (kfifo dipinto^
a oglio, Toprail muroidaGiofefifo Alabar-
di , detta de'Schioppi, con varietà de Co-
lonnati, cartelle , fogliami jgrottcfchi , &
f5mili ornamenti , & in vari) comparti , di-
lìerfe fauole , e figure colorite.-
SAlanoPta dd Serenifsimo^ doue fi fanno
li Canniti \
VOlgendofi a mano finiflra, vcdefi rap--
prefentato vn Conuito appunto co-
me fi coftuma nella prcfcnte Sala, col Sere-
nifllmo Prencipe G40uanni Cornaro, Am-
bafciatoridc'Ptencipi, &' altri Senatori , di
mano di Filippo Zanimberti.
Segue il fecondo quadro, quando il Se-
renirifìmo con la Signoria va ne'Piatoni, a
vifitare la Chiefa (M San Giorgio Maggio-
re, \\ giorno di S. Scefano , dello fteffo Fi-
lippo Zanimberti.
Segue la facciata in^ tcfta, douec la Se-
di'^ di Sua Serenità, &iuiè dipinta Maria
con San Marco, che porge il Corno Du-
cale al Sereni flìmo Antonio Priuh% e dall*-
tfln a parte ptirc fòpia lo ftefib quadro , P-
Angtlo Cu Rode porge il Corno Ducale at
ScrmiiTVmo Doge Francefco Contarini y
fton vna ifcrizigne fcpra tenuta da Pattini,
di
DbS. Marco] 59
dichiaro ofcaro ycon le armi dclll detti Se-
reniffimi PrcncipI «opera dei Palma.
Dalle parti dì detto quadro, fopra le due
porte, vi Tono li Santi Antonio Abbate > e
Erancefco, pure del Palma.
Principiando dall'altra parte, che guar-
da vcrfo il Gorrile di Canonica > fi vede la
vifita , che fa il Scrcniffimo con la Signo-
ria j alla Cliicfa di San Giacomo dì Rialto »
il Giouedi Santo j opera di Matteo Ponzo-
ne.
-; NcH'alttro feguéntc pure fi vede il Se-
icnifllmo far la vifita a S. Vito , dello fiefìb
Ponzonc -•
Paflìamoil Pergole, ò Pogginolo, &
vie vnahiftoriadel Vecchio Teftamento 5
dimano d'vn'Oltramontano detto Cher-
e ben , chefudi paffaggio.-
PafTìamo auantiv che vedercmo in lun-
ga te la, che va a terminare in capo la Sala
vcrfo il Ponte di Canonica s iui fi vede il
Sejenifsimo , che cfce di Palazzo procef-
fìonalmenrc , e fé ne va per entrar nella_^
Chiefa di San Marco, il giorro4ella folen-
Rita dello ({c({o Santo, per riceuer i Tribu-
ti dalie Scuole Gi^andi , e dalle Arti ; & e dì-
mano , di S^n to Peranda .
Fi à le finc'ftre , che guardano (come s'è'
deno fopra il Pome di Canonica , ) vi fo-
noi in quattro Comparti >diuerf e figure di'
mano di Girolamo Pllotti.
Sì voUa all'altra parte dlclla Sala, oue nel
pnmo quadro vi è rappréfentato il Lido,.
e Monaci della Chiefa di San Nicolo , che;
vcne(^Hp ad incontrare il Sereni fsimoPré-
■ '' C 6 epe;,
éo ^ ^ SeflUr
■cipe > li giorno dell'Afcenfionc , con mol^
Bombardieri , che fanno vna faluadi Bom-
barde, pcf falutarc il Serenirsimo: opera di
Girolamo Pilotti.
Paflandoqucfto, fi vcd£ il Trionfo del
Scr^nilsimo-, quando s'inuiacon tutto il
Senato nel Buccntoro, Vafcello vnìco al
Mondo 5 e fé ne va a fpofare il Mare , con
l'Anello di San Marco 9 in kg\'ìo del Do-
minio, Gue vi concorre per corte.ggio,gran
fcgoito di Galee , Brcgant/ni, Barche Ai-
aiate ,Peo£« ,c ci'ogni forte ài barche: ope-
ta veramente mol to confiderabile^ de Gi-
xolamo Pilotti .
Si pafla auanti, e £1 v^dc la Piazza di San
Marco con il Palazzo, nei quale vcdcfi il
Serenifsimo effer fpettatore d'vna gioftra.;
l'Autore è il Varnei Francefe ^
Soprala porta poi nell'vfcir della detta
Sala , vi è TAnnonziata vcon il Padre , e lo
Spirito Santo, San Marco , Vcne2::a , &
vn' Angelo , che tengono in vn niodeUo, la
Piazza di San Marco > di mano di Giofeffo
Alabardi..
Tutte queftc Pitture (gtio nel primo or-
dine a baffo, di fopra poi vièvn fregio,
che gira attorno la ftanza : ma fatto da due
iPiitori-.
La parte all'incontro delle iineflre, che
^guardano nel Cortile di -Canonica, bà tut-
to il fuo fregio di mano dìGfrolamo Pilot-
iti.: doiie'fono vaiietà di figure, cioéFiu^
^{, DciMaritimi , Glauchi, Tritoni., Ne-
jffe^d! , Viirù v& altre cofe fimili.
■Dal^aiua ^arte oppoftaj prin^iando
da
Vis» Marco, 6f
, da capo della tetta , doue è la Sedia Duca-
le, e continuando fino alla feconda fine*
: fìrajvedefi parimente figure fimile alle no-
! minate , e fono dello ftelTo Autore .
E poi continua il refto del fregio fino a
capo della Sala ; e fimilmente nella tefta fo -
prail Ponte d\ Canonica, con vsricrà dì
Maricini , e cofc (ìniili al le. già dette , fatrs:
da Giorcffo Alabardi, d£[ioSch!opf>i.
. Il fOifittp poi è dipinto a frcico , con bel-
Jifsima Architettura in profpcuiua, e va-
I riera d'ornamenti di chiari oicuri , turti iti-
' minati d'oro , di mano dì Domenico Bru-
ni , e Giacomo Pedralli Brefciani, fingolarì
i in queTt'Artc.
Vi fono tre Couaparti di figure Colori-
I -te.
Nel pdmo fcpra le finef^rejverfo il Pon-
-te nominatOjVié fopra le nubi vn Choro cjì
Città , che contengono i Reggimenti, fatti
.dal Serenifsimo Antonio Priùli, regnante
al tempo di tentila Fabrfca , di e di mano
del nominato Gìq{^^q , detto dalli St:hiop>
.pi.
Nel quadro di mezo, vi ò poi Venezia
Jcdcnte lopra le nubi in atto mat-ftofo, con
Nettuno appreffo , &: vna Dea Mamima.,
chele porge vn' Anello, e-Coraili, conia
Città di Canrìia , e moke altre , che tutte le
tributano molti doni. Sopra poi vièGio-
uc , con Mercurio, Marce , Venere , Cin-
tia,& sltrcDe-tà, opera di Muccc Ir go^
:.' , devio il Raucnaro.
Ne! terzo poi molte Città ancora , copì
Bfcfciaj'Padoa , Bergamo , Vinccr*za , 6:
-.v:- si CFC
€i Sefiier
altre fopralc nubi ^ di Filippo Zanimbcr-
Vi fono ancora tre cantonaltdalle parti
della Sedia Ducale nel fecondo ordine, due
Donne di chiaro ofcuro , di Girolamo Pi-
lotri .
Stando foprail Poggiaolo nella d et ta_^-
Sala, verfoil Cortile di Canonica ,^1 di-
rinipccto Ci vede vna bdJa Prorpcttiuaa
frefco fopra il muro , con Colonnati , Sta-
me,, vna Fonte, e cofc fimiliydi Pietro An-
tonio Torri Bologacre.
Vi è anco dal capo delladet ta Sala , ver-
foil Ponte, di Canonica, vnaCbicfuola,
ch« fcriie perii Sereniamo, quale è dipin-
ta a frefco da Girolemo P/lotti : e qui fi
terminano ratte le Piti ure del Palazzo Du-
cale di S.Marc o.
Vero è, che neli*vrcirdellaPorta*di Cor-
te di Palazzo, che va alla Piazzetta vi lono
dalle parti due quadri; neli'vno il flagello
della Pefte ,, de è di mano di Pietro Varnei
Franccfe..
^ Neiraltro cuui San Marco , e. S. Rocco ,
S.Teodoro > e San Sebaftiano , dalle parti
d*vna Imaginc di Maria, e fono di Baiditfe-
ra d'Anna.
Fuori della porta à mano dritta , ciuiì
SanChriftofora , di mano-di Girolamo Pi-
\oito «.
A/a*
Mt0rato delU Signori di NottC- M
Cr immale.,
E Ntrando alla banda' fmiffraropra vn
volto , vi è vn quadro di Domenico
Tintorecto , con la Giuftizia , con Spada, e
Bilancia in mano ; il Caftigo appreffo , con
vnafpada: la Pace appreffo , & atlanti là--5
Verità , la Innidia , con altri Vizi[ j e di fo-
piala Giiiftizia Diuina.
Segue Chnfto tentato dal Demonio , di*
ccndogli, che conueria le Pietre in Pane ,
opera di Giacomo Palma.
Sopra il TribunaleJaGiuftizia 5 che met-
te in fuga con la Spada il Furto , l'Homici-
dio , la Fraude, l'Inganno, & altri Vlzij , dì
Pietro Malombra»
Verfo il Canale , la Nariuùà dìChriflo >
dell' Alienfe-.
Sopra la porta al diri*"n petto del Tribu-
nale r vi è la Giuftizia , che tiene la Bilancia
dritta, con la Fede:alla finiftra la Prigionia,
la Fortezza, &: Venezia coi Leone i Iti^
aria, Chrifto morrò , foi^enuto dadiuerd
Angehj opera efquifita di Pietro Malom*
bra.
Vcded ancora in detto Magiftraro curb.
fità , che mi pare degna d'cffcr rammemo-
rata 5 e fono alcune Parole incifc in viu*
Marmo , che diconocosi :
MDCX[V. Primo Ottobre, farno pofìe
le chiaui delli Camerotti in libertà.
A/4
^4 Sefiìcr
Ma^ifirato della Camera all'Arma-
mento .
Sopra il Tribunale, San Mnrco, Sant'-
Andrea , Si Alui'fe , e dalle parti Gi'ufti-
zi'a, e Temperanza, d: Bauiiìa da Conc-
iliano .
Neiraiira ftanjèa del Magiftraro , ropra_^
lì Tribunale , vi è vn quadro , doue S. Mar-
co affifte a Signori (\\ detto Magiara co ,
<quando con Tacchi di Zecchini asoldano le
Milizie Maritime , & in lontano fi vedono
quantità di Galee vicine alla Piazzetta, e
xiuadc fchiauoni ; opera di Battifla deH4o-
ro .
ipoggìetta à piedi del Campami e di Sa'/fu
Marco , o^era del San foni m d'Ar-^
chittetHra , e Statue delle fuc^
ef^uifite .
NEI foffitto , tre quadri del Caualier
Liberi : quel di inezo contiene W Ri-
tratto del Sercnifllmo Prencipe Franccfco
Molino , con Venezia auanti , che \ì porge
(opra vnbarìleil Corno Ducale, e roolti
Baftonìde Gcncralari.Di più ftauui la Glo-
ria affiftcntc,
* Lìduequadri da lati del Scrcninilmo
Molino contengono T vno la Carità » e l'al-
tro la Prudenza .
Zef"
Zecca .
NElIa ptima ftanza grande, che C va
da'Proueditori : fopra le finefìre vi è
vn quadro con Maria , iJ Bambino,San Gi-
rolamo , e S. FraiTcefco , di mano di Bene-
detto Diana.
Sopra il Tribunale appicffo alle dette fi-
neftrc ,foooui due quadri, neirvnokvifi-
radc'Magi.
Nell'altro la Regina Saba: e fono tutti
due di Bonifacio.
Vi fono anco fopra le Cornici attorno la
detta Sala tre quadri de Ritratti.
Il primo a mano finiftra ha tre Ritratti
de Signori , di Domenico Tintoretto.
li fecondo tre Ritratti di Paolo de'Fre-
fcfai.
Il terzo , che è fopra In porta , che va alU
Proiiediror: , tre Ritratti del Tintorerrc .
Sopra la Porta ncirvfcita , vi è Maria«>* ?
con il Bambino , San Marco , San Giouan-
ni,San Teodoro, San Nicolò, & alcuni
Ritratti , di Marco di Tiziano .
Nella Hanza de'Pfoucdicori , la portelli
<kl fot to Camino, dichiaro ofcuro , con
Vulcano , e Ciclopi , è del Palma .
- Sopra le due porte , due quadri pure del
Palma, con Chrifìo, che fa carainare fopra
l'acqua San P'ctro .
E nell'altro, Chriflo addormentato nella
barchetta .
Sopra la facciata verfo il Rio , tra le fine-
flre , San Marco , del Palma .
No!-
éS Seflier
Nella meza Luna all'incontro delle finé"-
ftrc , Maria con il Bambino , San Giacomo
Apoftolo , San Lorenzo, &alcimi Puccini:
& è della Scuola di Bonifacio ..
j ^ Pure nella Zecca,vi è POffizio de'Signo-
I ri Reuifori , e Regolatori del le Entrare Pu*
blicc 'y fopra il Tribunale la vifiradc'Magi ,
dì Antonio Foller in meza Luna . .
AlHncontro V il Farifeo , che moflra U:
moneta a Chrifto, dello fteffo Foller.
Vi e poi il Magiftrato, douc fi pagano gli
Prò fopra ìi Tribunale,vi è Maria col Bam-
bino ,S. Marco 5 Venezia, di An^io Fol-
ler in ratza Luna.
Scale delle. ProcurMtieo.
SOpra l volti delle Scale , che conduco-
no nella Frocuratia, e Libraria di Saoi
Marco
Sopra li primi rami vi fono tra compar-
tlmenri de fìucch; , varie figure 5 e grottef-
chi 5 di Bittifta Franco , detto Semolei,
Nel primoramo, vie vna meza Luna ,,
con la Beata Vergine , Noftro Signore , S.
Marco > S, Giouanni Óattifta , cdue Pucci-
ni ; Se è pittura di Battiftav detto del Moro.
A mano fimftra fopia il fecondo ramo di
Scala 5 in faccia la Porta della Libraria Pu-
blica, vifono dille pani alcuni cartoni di-
pinti, che fono dequelli adt/perati nel Mo-
faico della Ch.'efa di S. Marco , e fono di.
Domenico Tincoretto ,
NeirAntjfala , onero Statuario , auanci;
la detta Libraria s fbudo nell'ordine delle,-
Pie-
Dì S, Marco, ^ 6j
Pitture non vai eftendo a far menzione del-
le fingolari Statue , clic vi fono , ma dico .,
che nel foffitto vi fono con gran artifizio di-
pinte molte vedute di Architettura in prò-
fpettiun, tutte riccnmente lumeggiate d'-
oro , e fono di mano de i Rofa Brefcianf, e
nel vano di mezo vi è vna Donnina con
vn breuc in mano , & vn Puttino,opera rii-
radi Tiziano .
In Libraria à mano finiftra , vi fono fette
figure in nicchi , finte per Filofofi, e di me-
2Q àqucftc vi fono fette quadri 5 e già che
principia
Vn quadro prima de] Filofofa , princi-
pieremo prima dagli quadri, &^ poi diremo
de i Filofofi, per pa (far con buon'ordine.
Nel primo quadro dunque vi e SarL^
Marco con Venezia , vellica di Bianco, che
prefcnta vno Stendardo , con ì\ Leone di-
pintoui fopra. Quefto è vn quadro di Boni,
facio -j ma per efler guafto dal tempo , fu ri-
fìauratodairAlienfe; & fu rifatto di tutto
puntodalui il Marre , & vn Puttiuo , che
fuona di liuto . Il fecondo quadro conticDe
Apollo , che fuona la Lira , con Mercurio ,
Amore , la Finzione , e Nettuno : e quefìo
e di mano di Battifta Franco .
Segue il terzo , doue fi vede Gioue, che
mofiraad'alcuni grani Perfonaggi vn Va-
fo >con vna fiamiTja ól fuoco , cheda quei »
lo fcaturifce j e qucfto è dipinto da Pnraiio
Michiele =
Segue il quarto , Chrifto , che moflra il
CoftatoaSanTomafb, congli Apoftoh' -.
^èiì mano di Rocco Marconi ,
i > w '
^ Seftier
Nel quinto vi e l'Ercrnicà fedente fopra
le Nubi, con niojci Poeti intorno , ghirlan-
darf Qì Lauro ; &: è del Tfntorctto.
Il fello è la Sapienza tiiata fopra vn Car-
ro da due huom/ni , con vn Mago , & vna
Vergine Vefìale, della Scuola del Saloia-
ti.
. Il fettimo Mar/a col Bambino , e Santa
Rofana , con S. Catterina . Era tutto di
Giorgione; ma fu riftauraio dairAlicnfc.
Vi reaanofolo dell'Autore la icfta di. Ma-
ria , il Bambino, e la tefta dì Santa Rofana ,
lutto il refìo è dell'Alienfe.
Torniamo da capo, i due primi Filofofi
fono del Tintorctto ,
Il terzo con fquadra in mano,& vna fta-
tua, di Pietro Vecchia^ in mancanza d'vno
del Tintorecto .
Il quarto , il quinto , & il fefto , dei Tin-
torctto .
li fettimo con vn Globo in mano > dello
Scbiauone.
Nella facciata, verfo il Campanile, vi
fono quattro Fiiofofi , e tutti quattro fono
del Tintorctto.
GirandoG nella facciata delle fincflrc^i»
verfo la Piazza, vi fono parimente fette al-
tri Filofofi .
Il primo nel Canrone,cbe tiene vn libro,
è di mano di Pietro Vecchia » in mancanza
d'vno dello Scbiauone .
Il fecondo dello Scbiauone.
Il terzo, che fi mene le mani al petto , è
dì Paolo Veronefc.
E li quattro altri (ono di Battifta Franco,
con
Di 5". Alar co, 69
con le hifton'e di chiaro ofcuro ) che vifo'
no fotto .
Vi fono poi in teda della facciata , dalla
parte delia porta deftra, alle due figure di
chiaro ofcuro del Tintoretto, quadri tiìo-
bili. . l
EtallaCniflra pure vn quadro mobile)
con due figure , cioè vn Fiiofofo, con Sfera
in mano , & vna Donna con Compaflb , di
ParafioMichiele.
Ilfoffiitoè ripartito in vinti vno com-
parto, di forma rotonda. Principicrcmo
dalli tre primi fopra la porta , doue vi fi ve-
dono moke Deità , e Geroglifici , e fono di
mano delli Fratini fratelli.
Seguono li altri tre in ordine.
NcU'vno Pallade , d^ Hcrcole.
Nell'altro, nel mczo delli tre, Mercu-^
tlo , l'Armonia , e Nettuno ,
E nel tetzo , la Fortuna bendata ftaflj fo-
pra vna Palla , con Pallade, la Fortezza, &
altre, ài manodel'Saluiati .
Continua l'ordine dcììi altri tre , che fo-
no di Battifta Franco .
NcU'vno de quali , 6>c è quel ài mczo , vi
è Afccne , e Diana j e nelH due corrifpcn-
denti , alcre figure.
E nel quarto ordine , dae ve ne fono pu-
re dello fìeffo Autore , Se il terzo in man-
canza d' vno, che fi rouinòdal Tempo, io
fece Bernardo Strozza Prete Gcnouefc^^>
doue vi fi vede la Scoltura , figurata coti.-»
! varietà di Statue, con riga, e compaffoin
■ mano .
Giungono li altri tre : nell'vno , vi è At-
lante,
7P Seltter
lance, che foftiene il Mondo^r Aerologia,
la Geometria , il Fiume Nilo, con aiciini
Putcini , & e di mano di Aleflandro VaroE-
rarijin luoco d'vno,chc fi confumò del
Saluiati . Li altri due corrifpondenti fono
del detto Sai aiati^
Sì arriiia poi alli tre à\ Paolo , che Io refe
degno delia Colanna d'oro, datali in fegno
del mafgalano ,<:ome vincicore de concor-
renti , in quella ftanza .
Vi fono poi li :altri tre vltimi d'i Andrea
Schiauone, di tal fierezza di colorito , che
confondono tutti .
In oltre, vi fono molti comparti, che
relìgano quefte fingolarifsime Pitture , con
ornamenti di grottefchi sfogliami, Arpie ,
Putttìii 5 & varie bizarie , e fono di Bactifta
Franco .
Vfcendo dalla detta Libraria , à mano
deftra , fi fale vna Scala à Lumaca , la qual
conduce alla Scuola dì Filofoiia, nella qua-
le vi fono varij Cartoni , 'che furono ado-
perati ne'Mofaici di Chiefa di San Mar-
co, parte de quali , che fono a mano fini-
ftra,€ nel! a facciata, fono di Antonio A-
lienfc; e dall'altra parte fono diDomeni-
.coTìntorctto.
frocuratU de Cura,
PRìma ftanza nell'entrare , vi è vn Ecce
homo,diGiOuanni BelKno,c dalle par-
ti li doi Atigelctti fono del Tincoi etto.
Li Ritraiti di Agoftino, e Paolo Nani
fra-
DIS. Marco. ^ 71
fratelli, fono di mano di Domenico Tinto-
retto .
Marco Molino , del Tinroretto.
Aluife Renìero, del Tinrovcrto .
Antonio Priuli, di Leandro Baffano.
Aleffandro Contarini, delTintorctto.
Seconda ftanza ,
NEll*entrare , Ottauio Gn'mani , del
Tintoretto .
Marco, e Viccnzo Grimani , tutti dne
del Tintoretto .
Pafqua! Cicogna , &c Anton;t> Bragadi-
no , tutti due del Tintotetto .
Vltima flatiz.a .
DOae è il Tribunale, il R 'tratto di Lo-
renzo Amuh'o, del Tintoretto.
Vicenzo Morefini, del Tinroretto,
Girolamo Zane General, e Caualierc, di
ParafioMichicli.
Girolamo Zeno, del Tinrore«o.
Lorenzo GiuQi'niano, del Tinioretto.
Tomafo Comarini, del Tinrorecto.
Sopra la pona nel di denrro Grrolamo, e
GiouanniSarnnzi , tutti due in vn-quadro,
di Domenico Tintoretto.
Priamo da Legge, del Tirtoreito.
Luca Micbicle, pure del Tintore tto%
Vi'O'
/ ^ o cjticr
Trocirratia de Fltra,
NElla prima ftanza, che fi entra , vi (o*
no fopra le due facciate delle porte ,
quattro Ritratti per parte , fono tutti otto,
di Domenico Tintoretro.
Vi e anco in vna meza luna Chrifto mo-
ftracoagli Hebrei da Pilato , di mano di
Marco di Tiziano.
Nella feconda nell'entrare , vifono/n»^
tutto otto Ritratti , de'quali ve ne fono fei
del Tincoretto , e li due , che non fono, fo-
no quelli dell'Arma Cornara,cioè vn Car-
dinale, & vn Procuratore.
^ Vi fono poi alcuni Puttini de chiari ofcu-
rij pure del Tintoretto .
Nell'vltimaftanza, douec il Tribunale
vi è il Doge Nicolò da Ponte , & il Doge
Sebaftian Veniero, Vittoriofo per la guerra
Nauale, tatti due del Tintoretto .
Seguono quelli fopra la porta.
Il primo Aluife Mocenigo Doge. L'al-
tro Girolamo Priuli, tutti due del Tinto-
retto .
Nelmezodellidue, Gìouannì Grimani
Caualiere,dl mano del Prece Gcnouefe.
Dalla parte fopra il Tribunale , Marco
Antonio Triuigiano Doge , di mano del
Tintoretto.
Segue il General Lazaro Mocenigo , di
Nicolò Renicri,
Segue Gìouannì Bembo Dog^ ^ di Do-
menico Tintoretto.
Segac il Doge Fcanccfco Donato, del
Tin-
Tintoretto .
Sopra le fineftre , il Procurator Leonar*
do Moceni.^o, drDomenico Tintoretto.
Segue il Doge Franccfco Erizzo Gene-3
ral , e Giouanni da Legge , tutti due Copra
vn quadro, tra vna fineltra,c rakra> di Do-
menico Tintoretto,
Sopra l'altra fiaeflra,il General France-
fco Contarinì ^ e di mano di Domenico
Tintoretto.
Sino a qua è il primo ordine , cioè l'or-
dine di fopra.
Segue l'ordine di fotto fecoudo.
LVltimo nel fecondo ordine » periiiczd
il Tribunale é di Domenico T^tòrctWf
regnato così : A. G.
Sopra la porta , vn quadroni Giouanm
Bellino, con S. Pieiro^, S. Marco , e tre Ki*
tratti in ginoccbi : opera rara.
Dalle patti del detto quadro alla dcftra ,
quello nell'Angolo è di mano del Tinto-
retto: e vi é l'Arma, ma non vi è nome.
DaH'altro lato finiftro nell'Angolo , il
Ritratto di Agoftino Contarini, del Tinto-
retro.
Segue la facciata fopra il Tribunale .
Il primo e Antonio Bragadino del Ti n-
tòretto .
I! fecondo è Marco Antonio Grimani ,
del Tintoretco .
Il quarto Giouanni Vcnicro, del Tia*
toretto.
D Pr^
TrocHratia de Su^rA,
PRima danza nell'entrare nella facciata,
al d/rimpetto della entrata , vi fono
quattro Ritratti del Tmtorctto, cibè Fran-
cefco Contarini , Marchiò xM/chiele, Fede-,
rigo ContaTÌnf » e Francefco Priuli , « fopra
a quelli Simeon Contarini*, fatto del Caua-
lier Tinelli Ritratto bcllimmo.
^ Nell'altra facciata per mczo alle fineflre,
VI fono quattro Ritratti à\ mezo del Tinto-
retro , cioè Girolamo Amaiio , Andrea.^
Delfino, Giacomo Soranzo, e Giacomo
Fofcarini : e (opra a qneHa in mtza Luna ,
Prfulije Concarini, di Domenico Tinto-
ìétto.
B fopra a! li detti dì Domenico Tintoret-
to , in altra mezaLuna, Grimani, e Moro>
di Matteo Ingoli.
Dalla parte della porta, vn quadro con
Maria il Bambino, molti Angeli, San Mar-
co , e San Teodoro : opera di Vicenzo Ca-
tena .
Alla deftra di detto qundro» G io: Paolo
Contarini , di g)omenico Ti«iorecto .
Sopra le fineflre duemezc Lune: nclla_j
prima S. Giouanni Bacrifla, che predica.
Et nell'altra 11 ricco Epulone, della fcuo-
la tutti due dì Damiano.
N
Segue la feconda ftanz^a .
Ella facciata fopra h Porta, che va
nella terza flanza, quattro Ritratti
<lel
ci Tintoretto , cioè Giacomo Soranzos
Udrca Leone, Francefco Priuli ,Giouaa-
i da Legge .
Nciraltra facciata verfo le fìneftre , altri
uaitro lirratti tré del Tintoretco,cioè Vie*
are Grimani, Giouanni da Legge, e P/etro
«rimani : Se il quattro , cioè Antonio Ca-
elio, di Tiziano.
Sopra ideiti Ritratti, il Samaritano in
icza Luna , di Battifta del Moro.
Et all'incontro Topra la porta della nomì-
ata, Filippo Trono, del Tintoretto.
E lopra al detto, Francefco Morefinl , di
"iberio Tinelli .
Sopra la fineftra, Antonio Lando,dì Do-
menico Tintoretto.
I Nella terza , $c vltìma ftanza ncll'entrJi-
|: , v*è in faccia il Serenififimo Gio: Corna-
b, dì Domenico Tintoretto .
I Seguono nella facciata , verfo le fineflre,
jemcxeLune, cioè nella prima Chrifto
orto con le Marie, e San Giouanni, del
intore-to .
E nell'altra il figliiiol prodigo, di Parafio
[icliielc.
Magiflrato delia Sanità .
JfEl foffirro della prima ilanza \n Com-
-i\ parti cero colonri, vi è in vno fo-
rti la porrà, OLie fi va nella tianza de' Si-
Epri , tre Rfcr.ìtci ,con \o Spiano Santo di
f i'ra ; & édi mino di Parafio Mirhiele.
,n vn'akro vna Vergine fedente fopra vn
- )»ic , con lo Scettro in mano.
i .-. D 2 Et
j6 Sejtter
j' Ec in vn'altro vn Simbolo della Sanità ,
& in altri , altre cofe appartenenti al Magi-
Arato .
E più (ei AngQli di chiaro ofcuro , con
dluerfe Virtù , &C fono di Parafio Michic-
: Nella feconda ftanza , doue Cedono i Si-
gnori Giudici , vi è nel foffitto vn quadro ,
con Maria , il Bambino , & Angeli in aria ,
a baffo vn Vecchio infermo, eia Mcdici-
iia 5 con altri Simboli di Sanità: &c è dclla_-^
Scuola di Tiziano .
Vi è anco vn quadro di diuozione dalla
parte della Pcfcaria , doue vi ft accende vn
l'jme , e vi è Maria , il Bambino , l'Angelo
Michicle ,San Giorgio , e San Rocco,dclla
Scuola di Tiziano./
/W4^//?r^r<? delle Legnt.
DOae tengono i Carri da raifura , vi è
vnqaadro con San Marco inmezo,
alla dcftra San Girolamo, e San Giouanni,
Battifta : dall'altra parte, San Nicolò, e San
Bonauentura, con vn Paefe , doue ragliano
Icgne, di manierai tempi de Bellini.
Nel Migitìrato , doue fiedono li Signo-
ti , nel l'offitto vn quadro di Paolo Verone-
fe , con Venezia nel Trono , Hercole, c_,>
Nettuno, che porge alcune perle , coiL^
Amore .
Sopra il Tribunale pure nel foffitto, cm-.
que Ritratti de Senatori» del Tintoretto.
Al dirimpetto del Tribunale , vi « vn^
cquadro , con Maria , e San Scbaftiano, San
Giro-
N
Di S. Marce. 77
Girolamo, San Giouanni Battifta> di nianq
di Bonifacio .
Magifirato del Fontko delU Farina
a, San Marco.
ElCapirelioapprcffo la fcala, cheli
^ ^ va al detto Magiftraco, vie vna Ma-
donna , con Bambino, e due Angeli ,chc la
coronano , di Pietro Mera.
Nel Maginrato fopra il Tribunale fi ve*
de vn quadro della fcuola di Bonifacio, con
riiiftoria dc'tre Magi.
Et al dirimpetto vn bel quadrino , con
noftra Signora , e'I Bambino , e San Giofcf-
fo di Bonifacio .
Chiefa deWjifcenfme.
Sopra la Tauola dcir Aitar Maggicrc, vi
e Chrifto, che afccndc al Cielo , di Pie-
tro Mera .
Chiefa di San CsmiaUno. Preti.
LA Tauola à mano finiftra, entrando in
Chicfa per la porta Maggiore, con
Santa Carteiina, e l' A ngelo, che gli annon-
eia il martirio, è del Tintoretto.
Le portene dell'Organo , di Paolo Vero-
nefe: nel di fuori vi fono due Santi Vc-
fcouì , nel di dentro S. Giouanni Battila , e
S. Menna Caualicrc , la più prema , e leg-
giadra figura 5 che faceffe l'Autore.
Nella Capdla del Santifllmo, vièla-i
p 3 CcDa>
7S Seflier
Cena, con gli Apoftoli,cii Santo Crocc.So-
pra il detto, Chrifto riforgente, di Lconar-
oo Corona .
Per parte deirAItarc due quadri , di Gio-
fcflfo Scolari.
Dalle parti della Capella dell'Aitar Mag-
giore, vi fono due quadri, con la B. V. no-
firo Signore in ogn'vno di loro ; e fono di
Giouanni Bellino.
Dalle parri dell'Altare della Madonna,
vi è r Angelo , e TAnnonziata, della fcuola
di Paolo .
Vi è poi appreflb il detto Altare vn qua-
dretto , con la vifita de'Magi , di mano di
Aluifc dal Frifo , pure della Scuola di Pao-
lo.
Sopra il detto , vi è vna mcza Luna, con
diuerfi Augeli,che adorano lo Spirito San^
to , dello ftcOu Autore .
LamezaLuna, foprail Depofito,vcr-
fo la ftrada di Frézzaria, con laBcata.^
Vergine, e diuctiì Santi , e della Scuola di
Paolo.
Segue la Fauola d\ Santa EIcna , con lì
Santi Geminiano Vefcouo, eS. Menna-^
Caualiere, di Bernardin Muranefe.
Vi fono nella Capella del Chrifto , che è
dalia parti de Frézzaria , due figure, vna_^
perpartc dell'Altare, cioè S. Maria Mad-
dalena , e S. Barbara , ài mano di BortoU-
meo Viuarino .
Il Saìuatorc fedente nel mczo, e dallc^,^
parti S. Marco Euangclifta , e S. Saba Ab-
bate della fteffa maniera .
Doppo la Chicfa di San Geminiano , fi
ycdc
Di S. Marcì. 7^
vede nel ripofto 5 doiiefi vàaCafaGiauai
rina, dipinto afrefco fopra la detta Cafa
alcuni fregi , con Pattini coloriti , mafchc-
re, e fogliami di chiaro ofcuio: opera dk
LatanzioGambara»
S4n Callo AhbazJé.
VI è laTauola dell'Altare ài mano del
Tintorctto, con il Saluatore , che fie-
de rei mczo , e dalle pani, S, Marco Euaa-
§elifta, e San Gallo Abbate .
Nel fine delle Prccuratie Vecchie » fotro
il volto del Portico ^ vi fono due figure di-
pinte a frcfeo » vna rapprefentata perla,-*
Giuflizia , Talrra per la dignità j con alcuni
Puttini j della Scuola del J?ordenone.
Chiefa di Sun Baffo, Vretw
LA Tauola a mano dritta andando ;'n«i
Chiefa > con Nofira Signore in Cro-
ce , opera di Angelo Zambon Cittadina
Veneziano^
* La fudetta Chiefa fi abruggiò tutta*
Chie[a di San Moiiì-, Vrtti^
ENtrando dalla porta Maggiore ì ma«
no fìnifira> vi è la Tauola con S. Car-
lo» vn* Angelo, & vn'Angelctio, convn
Chierichetto , la Beata Vergine in Cieb,&
il Bambino , S. Giofcffo> & altri Angeli , ^
è ài mano di Pietro Ricchi Lucchefe»
Segue l'altra de'Ciechi , douc e dipinu
D 4 la
;ìo ò'ejuer
ja NatJUita della Madonna , della Scuola dì
Waffeo Verona.
^ Vi fono da'lari del detto Altare , quattro
Suadri continenti la vita di Maria , della.*
cuoia di Monte Mezano.
La detta fcuola de*Ciechi ha vn Penel-
lo » ò Gonfalone di Maffeo Verona , con T-
iftefla hi ftoria , che e (opra la Tauola dell'-
Altare.
^ Prima , che ù arriui alla Capella del San-
tlfllmo 5 vi e a mano finiftra vna Tauola.^
d*Altare antico poftfccia , in tre Comparti:
nel mezo la B. Vergine fedente col Bambi-
no 5 alla deftra li Santi Girolamo , e Pietro:
alla finiftra S. Francefco, e S. Marco) opera
di Antonio da Murano ,
Nella Capella del Santi/lìmo , vi e aIIa--Éi
deftra Cbrifto, che laua i piedi a glìApo-
flol i del Tintoretto .
Et alla finiftra , la Cena pure di Chrifto >
con gli Apoftoli, & è del Palma .
Nella Capella finiftra apprcnfo alla Sa- .
creftia,laTaaola dell* Altare è Maria col
Bambino fedente 5 &èdi mano del Tin-
coretto .
Vi è poi la Tauola della Inucnzione del- '
la Croce , opera delle belle del Caualier ,
Liberi .
Segue poi > paffato il pulpito , la Tauola,
con la B. Vergine , noftro Signore Bambi-
no , S. Francefco, alcuni Angeli , & in aria
altri Angeletti,di mano di Daniel Vandich.
E molti quadretti figuranti la vita , e mi-
racoli del Beato Felice , pure dello ftelTo
Autore.
So-
Di S* Marco. 8i
Soprala porta , vcrfo ii Campanile , vi è
vnaTauola grande pofticcia , mai condot-
ta dal Tempo , con la Beata Vergine , & il
Bambino in aria ; &: à baffo San Giouanni
Battifta , e San Girolamo , della fcuola del
Palma Vecchio .
Sopra le portelle deirOrgano al dì fuori ,
vi è dipinco vn Santo Caualicre , e S, Moi-
sè : nel di dentro l'Annonciata , maniera**
del Viuarini .
Nell'appoggio, e nel difetto , varie hl-
ftorictrc-, tutto di mano di Bonifacio.
* Il foffitto della Capclla del Santifllmo,
alladcRra dell'Aitar Maggiore fi vede di.
pinro, convarij ornamenti d'Architettu-
ra 5 cartelle > fogliami, frutti, e fiori colori-
li, e molte cofe lumeggiate d'oro; e nel
mczo l'Eterno Padre fopra le nubi; opera
di Antonio Bernardi Bologncfc .
* Nella Capclla alla finifìra vi è pure ii
lofficto dipinto dallo fteffo Auttore , con.-»
ornamenti di varie , e diuerfe inuenzioni ,
con molte vaghezze : e nel mezo fi vede in
aria rapprclentata la Luna circondata di
Stelle , con vna infcrizione , che dice .
QY^ EST ISTA, QV^ PROGEDI-
TVR PVLCRA VT LVNA.
* Nelle pareti della fteffa Capella vi^fo-
no due quadri. Nel primo alla finiftra Ci
vedo, rapprefentata Maria Vergine , che fa-
le i gradi : concerto molto adorno , con or-
nnnìentid*Architettura .
Nciraltro alladcftra, cuui rapprefentata
D 5 la
82 Sefiier
laB. Vergine, che afccnde aiCielo, ac-
corapagnara da gl'Angeli ; & a baffo offcr-
uatadagli Apoftoli:opcre tutte due di Do-
menico JBeuercnfc .
Scuola de Carbonari.
Dietro la Chicfa diSanMoisé, vi è la
Scuola de Carbonari, nella quale vi è
la Tauola dell'Altare > con la Beata Vergi-
ne , & il Bambino fopra le nubi , & a baffo
S. Alò Vcfcouo , e S. Giouanni Battifta , di
mano del figlio di Andrea Vicentino .
Chiefa dì Santa Maria Giobenico%
Preti .
ENtrando dentro a mano finiftra , vi è
la Tauola del Battifterio , doueSan
Giouanni baf tcza Chriflo , con il Padrc_^
aiflfìftente , & è della Scuola di Paris Bor-
done .
Scgvke la Tauola , con la vifita di Maria ,
& Elifabctta , del Palma-
Nell'andito , che fi efce dì Chicfa , dalla
parte della Sacrefìla , vi è vn quadro con.^
diuerfi Ritratti d'vn Religiofojd'vna Don-
Ba , Se altri huomini , di mano di Pietro
Ricchi Lucchefe.
Nella Capella di Santa Cattarina diSie-
na , vi è la Tauola in tre twcchi , nel mczo
lì Snluatorc Bìmbfno » e nell'vno de gli al-
tri due vri Santo Vefcouo , e nell'altio Sai»
Francefco, di mano del Viuarini.
La Tauola dell'Altare Maggiore , che e
i'An-
Di S.Marc 6^ 8$
TAnnoncrata , è del Saluiati.
Nella Capclla dc> Sacramento vi fona
cinque quadretti > della Scuola di Aluife dal
Frifo.
Segue poi il quadro fopra il Banco del
SantilTimOjdcueè la Cena degli Apoftoli;
de è di mano di Giulio dal Moro»
Segue la Tauola, doueè dipintoli Sal-
uatore in aria, con diucrfi Angeli, & a baf-
foSanra Giuftina, e San Francefco di Pao-
la, dei Tintoretto.
Vie poi l'Organo dipinto dalTintorcc-
to 5 cioè le portclle , nelle quali, nel di fuo-
ri, fi vede la Conucrfìonc di San Paolo,co-»
la capncciora , e molto erudita : nel di den-
tice Vi lono li quattro Euangeliftù
Sotto il Toffitto del deuo, vfcendo dalla
perca Maggiore > vi è Maria col Bambino »
puic delio ffeflb Tintorerto »
Vi fono dalle partf, che foflentano l'Or-
pano, quattro figure i che rapprcfentan©
S;br.e,delSa!ul-,ti.
^ Perornamenrodcl Depofifo del Pro-
curatore di San Mnrco Giulio Contarini»
alla delira dell'Aitar Maggiore > vi fono di-
pinti varij ornamenti lumeggiati d'oro r
Opera d: Antonio Bernardi Bolognefe..
Nel Rio di Santa Maria Giobenico , per
andar verfo il Canal Grande , per mezo la
fondamenta , vi e vn Palazzo , con f arma
Grimana , dipinto da< Schiauone, de'le pri-
me cofc , con moke figure nude , e Puttiijì
di bei'iffimo colorito.
Sopra vna facciata di Cafa in Rio di Gà
Pifaiii, à San^aMari^ Zobenico ^cr mezo
©6 il
^4' Sejfier
il Palazzo di Ci Flangmi , vi Tono dipinti ,
di mano éi Gìorgione > moki fregi di chiaro
cfcuro , di roflb in rodo, di giallo in giallo,
e di verde in verde , con varij capricci] de
Purrini , nel mczo de'quali , vi fono dipin-
te quattro meze figure , cioè Bacco , V"e-
rerc , Marte , e Mercurio , coloriti al na-
turale .
Chiefa di San Aiaurij^ìs , Treti.
LA Tauola neircntrar in Chicfa a mant
dritta , con la Beata Vergine , il Bam-
bino , il Padre Eterno in aria , e nel piano li
Santi Nicolò , e Chriftoforo , con vn Ri-
tratto d*huomo in ginocchi > è della Scuola
del Catena .
Euuianco di detta Chicfa vn Confalo-
nc 5 qual fi pone nel Campo il giorno della
Fcftiuità di San Maurizio con fopra Ma-
ria j il Bambino , San Maurizio , &c vn*al-
tro Santo Vcfcouo,opera delle belle di An-
tonio Alienfe .
* Il foffitto della Capella Maggiore fi
vede dipinto con varij ornamenti d'Archi-
tettura, con fogliami 5 cartelle , Statue di
chiaro ofcuro, lumeggiate d*Oro j comie
pure la faciara dell'Organo fi vede dipinta
con varij colonnati , e vi fono anco rappre-
fentatc diucrfe figure, che formano con-
certi di Mufica. Opere tutte di Antonio
Bernardi Bolognefe.
E più : vi fi vede vn quadro con vn mi-
racolo di S Antonio diPadoua; opera di
AgoftinoLaterini.
So-
Di S. Mano, «S5
Sopra la facciata della Chieia nel di tao-
lì, vie dipinto a frefco la B. Verone, il
Bambino , San Rocco , San Scbaftiano , ^c
alcuni Angeli , di mano di Orazio da Ca-
fìcl Franco .
Vi è il Palazzo di Cafa Soranza , foprn il
detto Campo 5 dipinto mtto da Paolo Vc-
roncfe a treico , con quartro hifìorie dc^
Romani , due chiari ofcuri , e molti adcr-
naraencide Pattini , con fcftoni , e Ciut&l-
ìc ói chiaro ofcuro: & a baffo due fìgvu'c
finte di bronzo , vna la Prudenza , e Taltia
Mincrua .
Nella Calle del Doge , che va al traghet-
to di San Vito, vie il Palazzo di Cafa Pon-
te , dipinto à frefco da Giulio Cefarc Lora-
bardo .
Chicf4 di San Vitale 5 Trcti»
NEllaCapella del Santi/lìmo, dut_jj
quadri dai lati» ncli'vno Chrifto ,.
che riforge .
Nell'altro Io fle(ro, che afcendcalCic-.
lo 5 dì Antonio Alienfe.
La Tauola dell'Aitar Maggiore, con S.
Vitale a Cauallo, e San Giacorao, Gio-
uanni 5 Paulino, San Giorgio di fopra,San-
ti Geruafo , Pr otalb , figli di San Vitale, &:
vn'An^clctro, chefuona, e nell'aria la..»
Beata tergine , con Noftro Signore in.-»
braccio , è di mano di Vittore Carpaccio 5 >.
opera rara del 1514. ,
La Sacrcftia fopra il Banco in diuerii
comparti, ha diucifì Santi , e nel mczo vn« ;
per-
S6 Seflier
portella con Noftro Sigirore morto > fofìe»
nurodadac Angeli, dell' Alfcnfe.
LaTauola deli'Anuonciau , dello fteflb
Aurore .
Nel poggio deli 'Organo tre hiftoric> di
Leandro Baflfano .
Negli Angoli fo.pra li archi , atrorno la.
Chiefa 5 vi fono li quattro Ea angeli (li; e
nelmezo, da vna parte > Nodro Signore
morto , con S. Agollino » e San Bernardi-
no-, e dall'altra » la Beata Vergine, corL^
Santa CatterinadaSiena^e Santa Lucia , di
Antonio Alienfe»
Campa di San Stefano .
V Scendo di Chiefa ài San Vitale , a nia-
no finiftra fopra il Canaletto , (ì vede
vna Cala dipinta da Giorgione : ma dal
tempo è fiata quad cancellata affatto.
Segue la Cafa Loredana > tutta dipinta
da Giorcffo Porta detto Saluiati , con v arie
hiftorie de Romani, &altro, conbellidì-
mi ornamenti di chiari ofcuri, e feftoni co-
Joriti .
Dopo la detta Cafa , fc ne vede vn'alrra
pure dipinta , con varie hiftorie, di mano di
Santo Zsgo-
AMin'mpettodi quefta fi vede Cnfa.^
Morefina tutta dipinta da Antonio Alien-
fe ,conhi(^orie di Ciro, ècìn particolare
due figure di chiaro ofcuro , fopra due Ca-
mini molto gagliarde 5 e fiere .
* Le fopradette fingolarì Pitture che in-
gioicIliiiaRO il Palagio fudctto fono (late
can-
Di S, Marce. ^ S7
cancellate > e concambiatc in tanti fafìTi per
riformar la detta facciata ; ne vi refta altra
memoria che diqueftc poche righe.
Più alianti dalla ftcfla parte > vi fono due
Cafe 5 dipinte da Giorgione , con bellifllme
figure , vcftite all'antica ; ma il vorace den-
te del tempo diftruggc la virtù del pendio .
La Porta poi ne! fianco della Chiefa dì
San Stefano è adorna di bellidìma Archi-
tettura 5 di raano di Domenico Bruni Brc-
fciano .
Più auanti fopra 1* angolo di detra-^
Chiefa, vie dipinta la B. Vergine, con il
Bambino , San Gìok^o , Santa Cat farina ,
San Tomafo d'Aquino , e San Scbafìiano j
opera del Caualier Lìberi ,
Vi e poi paffato detto cantonale, yna_^
Cafa dipinta dal Tincorecto, con diuerfe fi-
gure di nudi bcllillìmi, e fopra vn Camino,
San Vitale armato a Cauallo; cqueiìolo
riirafle dalla famofaflatua ó\ Bortolamco
da Bergamo di metallo, pofìa nel Campo
di Sanii Giouanni , e Paolo .
Chiefa di S, Samuelle , Treti.
NElla Tauola dell'Altare , alla deHra-^
deirAltar Maggiore, vi è il Padre_^
Eterno, con Angeli ìn aria,& n ba^To i San-
ti Matteo Euangelifla , e Samuele Profeta;
opera del Foller .
^ Ha l' Altare dalla parte Gninm del Mag-
giore, vna Tauola con Chnllo mcrto ini»
braccio de gli Angeli.
Da i lati dcirantedecto Alrarc , lÉ4_>>
de-
ss Sifiitr
deftra , Chrifto Redentore in aria > coni»
Maria.
Alla finiftra , il Beato Lorenzo Giufti-
nìano .
Segue poi Chrifto, condotto a] Calua-
rio , con Veronica, che ^'i afciuga la faccia,
& il feguito delle Marie , & altri .
Segue in altro , la Cena degli Apeftcli :
tutte quefte opere fono di Girolamo Pilot-
ti.
Il quadretto pofticcio fopra la porta, vcr-
fo Cafa Malipiera , che ha due che Angeli
tengono vna Tmagine , e due altri Angeli ,
e di Matteo Ingoli .
Vie vnaTauoIa grande del Tintoretto
che fcruì per Cartone in Chiefa à[ S. Mar-
co per il Mofaico, con noftro Signor Sai -
waiorc 5 la Beata Vergine , e San Giouanni
Battifla .
ScHot» de Macflri da hignàmt.
EVuiapprcflTo detta Chiefa, la Scuola
detta de Marangoni, e vedonfi nel Tof-
iìtro due quadri del Caualicr Ridolfi, cioè
il Pnd re Eterno, e J 'Annone iata •
Nelle pareti , !a vifi ta di Santa Maria Eli-
fabetta, ^'\ Baldi ffera d'Anna.
Et la Madonna, che va in Egitto, di S^-
to Peranda •
S€h$Ia de Muratori ,
EVui anco apprcffo la Scuola de Mura-
tori , nella qiidc la Tauola dell* Alia-
te
Dì S. Marce. %9
ree di mano (M Battifta Cima da Cone-
gliano , doue fi vede Noftro Signore , die
nioftra la p fa^^n de! Coftato a S, T©marQ,&
cuui anco S. Magno Vefcouo.
Vi è anco il Palagio di Cafa Moceniga-*
dipinto nel di fuori fopra il Canal gwndc,
meco a chiaro ofcuro , con varie hiftorie de
Romani,nel Cortile dì dentro pure di chia-
ro ofcuro hiftorie fimili , & alcune faiiole •>
tutto di Benedetto Calliarl , fratello di Pao-
lo Vcronefc ; auuertcndo, che la facciata al
dirimpetto della riua.fù fatta doppoja qua-
le dipinfe pure di chiaro ofcuro Giofefìfo
Alabardij detto Schioppi,
Chic fa di San Rocco.c Santa Marsheritìt ,"
Monache .
ALl'Altar della Madonna di fopra,rAn-
^ nonziara di Matteo Tngoli.
LaTauola dcll'Altav Maggiore, con.^»
Ncrtra Signora, che afcendc al Cielo , con
molti Angeli , &c a baffo San Rocco, e San-
ta Margherita è di Monte Mezano ; opera
belliCima ,
Vn'altraTauoIacon Noftra Donna, il
Bambino, Sant'Agoftino , San Francefco ,
S. Giuftina, S.Cattarina,opcra di Girolamo
Filetti .
Scuola di S, Stefano»
Ivi fono cinque quadri concernenti la_»
vita dì San Stefano, copìofi ài figure,
e d'ornati (fime Architetture -, 6c fono dì
Vie-
90 Seflier
Vittore Carpaccio y fi come la Tauola dcl-
TAltarc ,
Intrepartimentr, pure dello fteOb Au-
tore, nel mezo vi è il Santo nominato,
& dalle pani li Santi Nicola , e Tomaio d'-
Aqitmo .
Élmi auco ^1 Gonfalone di detta Scuola >
che fi pone nel Campo il giorno della Fc-
fta , con San Stefano , e molti ritratti dc^^
Canfratj, opera di Maffeo Verona *
Chiefa di San Stefano , Fratu
PRjma nel di fuori fopra la Porrà Mag«
giorc, vi è dip/nro a frcfco dal Caualier
■Liberi , la Beata Vergine in aria , che por -
gè la Cintura, foftenuta da gli Angeli, & a
baffo S. Agoftino, e S, Monaca.
Entrando in Chiefa dalla detta porta , a
mano finiflra, vi è vn quadro nella Capelli
della Cintura , doue fi vede il tranfiro della
B. Vergine , con Chriffo in aria afliftente ,
e tnrri li Apofìoli nella lìanj^a, 5c è di mano
di Gio: Battila Lorenzetri.
Segue poi la famofa Tancia pure ,con la
B. Vergine in aria, che tiene la Cintura , 6c
la Corona ne«e mani, con diuerfi Ange-
letti; e nel piano S. Agoftino^con vn Chie-
richetto ,S. Monaca,S. Nicola Guglielmor
opera di Leonardo Corona.
Vi fono poi due Altari ,vno di S. Girola-
mo, e l'altro di Santa Monaca, tutti due del,
Viuarini.
Segue poincllaCapella alla defìra dell'-
Aitar Maggiore» dcdicataa San Tomafa
di
Di S, Alarci. 91
di Villa Nona , la Tancia di mano di An2
tonfo Tria2;& iui fol/eua prima efferui vna
Tauola, di mano del Palma Vecchio, con
Maria Santìflìma , Noftio Signore Bambi-
no , S. Giofeffo , S. Maria Maddalena , e S.
Caitarina -, opera rara dcirAiuore, che bo-
ra fi vede girare hor qua , hor là per la.^
Chiefa, a gran pregiudizio di quella gioia.
Nella Capella dalla pane fmiftra dcIN
Altar Maggiore , la Tancia di Sant'Agofli-
no 5 con S. Chiara de Monte Falco , 6c in.^
aria la Santiflima Trinità, è di mano del
Canal ier Liberi.
In Sacreftia nella facciata al dirimpetto
della porca , vi é vn gran quadro , con il
Martirio di San Stefano ; ma non fu con-
ceffo dalla Parca a Santo Pcranda di poter-
lo fornire.
Sorto poi al detto vi fono quattro £ga-
rc ài chiaro ofcnro giallo, che rapprefenta-
no quattro Santi, e fono di mano di Mat-
teo Ingoli Rauennato .
Euuiairvfcir della Porta Maggiorc^j,
amanofiniftra all'Aitar ài San Stefano ,
il martirio del detto Santo, di Antonio Fcl-
ler .
* La Tancia del Palma Vecchio coilJ
Maria Vergine , Noflro Signore Bambino,
San Giofeffo, Santa Maria Maddalena, e
Santa Cattarina, che era (lata leuata dal
fuo nicchio, che era l'Altare alladefìra del
Maggiore , l'hanno di nono riposa fopra la
Tancia di S.Tomafo di Villa Nona.
j *^^^o?ffo^elIa Cintura è flato dipinto
aa Antonio Bernardi Bolognefe , con vari
orna-
9^ Sefiier
brnamenti dì Carrellami' » Fogliami , chiari
ofcuri lumeggiati d'oroj e varij Pattini con
cinture in rnano .
Frimo Iftclaufiro dèi Cemento,
V Scendo dunque di Chiefa , per entrare
nel primo Inclauftro , a mano dritta ,
fi troua la Capclla di S.Gio; Battifta, la Ta-
ncia del qual Altare e della Scuola di Paris
Bordone .
Paffandopiùauanti, fi troua laCapella
dedicata alla Paffionc di Chrffto , e vi è vn
quadro óì mano di Girolamo Pilctti, oue fi
vedcCbrifto, che va al Monte Caluario.
Ma giriamofi verfo le cfquifitiftìme Pit^
ture a frefco in quefto Inclauftro , di mano
dell'Eccellente Antonio Licinio da Porde-
none , e confidcriamo le dodcci hiftorie 9
rapprefcntatc parte del Vecchio,c parte del
Nuouo Tcfla mento .
La prima e Chrifto 9 che fauclla con \sl^
Samaritana, efcguono poi il Giudizio ài
Salomone del Putto mono, TAdultera-^
condotta auanti al Saluatorc , Dauide , che
tronca la teftaaGolfa, il Saluarore pofto
nel Monumento , \\ Sacrifizio di Abramo -,
Paolo conucrtico alla voce di Chrifto, Noè
vbriaco > che dorme ignudo , coperto da_*>
^gliuoli , il Protomartire San Stefano lapi-
dato , rhomicidio ài Caino , il Saluatore ,
che appare alla Maddalena , dopo la Rifur-
rczione , Adamo , ed Eua fcacciati dal Pa-
radifo Tcrreftre dall'Angelo.
Sopra le predette hifloric , nei mczo , vi
e l'Angelo, che Annoncia Maria; edallé
pard,varic,ediurrfcSanic> confuoi cor-
nTpondenri figni'ficati .
Vi fono poi dall'altro Iato dipinte molte
figure di maniera antica.
Vi è anco nel detto Monaflcrio, nelle
fìanze del Padre Ferro , la Tauola d'vn* O-
ratorio,ouccuui dipinto Chrifto roorco,
fodcnuto da vn* Angelo > con la Madrc^^>
Marie , e San Giouanni » dì mano di Sante
Feranda .
Cbìefa di Sant'Angelo , TretL
ENtrando in Chiefa , amano (ìnìftra ,
f vi e vn quadro grande, con la Beata
Vergine di Piefà^-cof Figlio morto in brac-
ciò , con vn*Angeletto ia aria , con vna^
torcia in ni3no,& vn'aitio in terra, che tie-
ne vn vafo , San Giouanni Euangelifìa , e
S. Gerolamo , con alcune Statue di chiaro
ofcuro , & ordine ruftico di Architettura :
quefto fu principiato da Tiziano , e fornito
dal Palma : li chiari ofcu-ri fono tutti di Ti-
ziano: ma le altre figure fono in molti luo-
ghi ricocete, e coperte dal Palma.
* Il fopradertoquadroè (lato lcuato,C
pofto nella Capella del SantiHlmo , dalla.^
parte fin idra.
Vi fono anco fopra le Porte , verfo il
Campo, due quadri: ncll'vno la Corona-
zione d\ fpinc di Noftro Signore , & nell'-
altro Chriflo nellliorjo, dì maniera di Gio:
Cenrarini .
Nella Capella del Santifllmo, vie dalla
par-
parte finiflra la Cena dì Chn'fto, con gli
Apoftoli , della Scuola di Tiziano .
All'Alcar Maggiore vi èia Tauola die-
tro il Chrifto di rilieuo, dipinta con due
Santi , & il Ritratto diMonGgnor Lazaro-
ni Picuano di detta Chiefa , & è di mano di
Don Etmano Srroifi .
Nella Capella, a mano finìttra dell'Al-
iare Maggiore > vi é laTaiio'adi maniera
del Peranda : vi è in aria il Padre Eterno ,
a baffo S. Nicolò , S. M irco, e S. Teodoro.
All'A'tar della deuozione di Santo An-
tonio, vi è il detto Santo co! Bambino G\c»
su in braccio 5 di mano di D. Ermano
Stroid.
Chiefa deWuinnonl^Ata , vicina a qusHa^
di S, ^n^elo àettn jcttoU de"-
Zoppi .
1" A Tauola dell* Altare è òl mano di
JL-/ Antonio Triua , & è Maria Annon-
ciata dall'Angelo , vna delle belle deli' Aac-
tore ,
* Alla deftra dell'Altare fi vede Maria ,
chi afcende al Ciclo, &: all'incontro di quel,
la , dalla parte finiftra , la nafcita della ftcìTa
B. V". fono tutte due opere di Pietro Ricchi
Lucchefe.
Seguita poi la B. V. che Tale i gradi ; ope-
ra di Antonio Trina ; ^ il quadro , ch:^_^
fegiae oue fi ve.Je lo SponCalizio della B.
V. conS. Giofeffo, è opera di D:)nicnic^
BwLiereife. Eiopra la porrà pc:r fianco T?
SS.Tiinicà è opera di Fiamìnia Triua.
Vie
VièancodidcttaChiefa vn pendio, ò
Gonfalone , con l' Annonzìata , di mano di
Franccrco Vece II io , fratello di Tiziano .
■ChU^A di S fin BenedettpTreti .
!T? Nefando mChiefajàmaiiofjnifira, fi
'XL troua vna TauoU d'Ai are , con lì
Santi l^ieiro , & Andrea , &c vn'Angelo in
aria , dì Monte Mezano .
E nella face/ara , alla dcflra dell'Altare
Maggiore , vi è S. Benedetto in aria, con la
'Carità, e la Speranza: e più à bado, 1^ Fc-
\-à^ ^qS. Giouanni Battift;! , di mano di Se-
ihafliano Mazzoni Fiorentino .
ì E fimilmente dall'akro lato alla finiflra,
vi fono dello fìcffo Autore, M^ria con [\
Bambino, e molti Angeletti, eS. Benedet-
to 5 cbe raccomnnda ilPieuano dtha Chic-
fa alla B. V.
Segue la T;tuola d: S. Stbaftiano , legato
ad'vn'Arbore , con le Donne, che li cana-
rio le Frezze , & alcuni Pur tini fn aria -, ope-
ra veramente molto iodata , di mano dì
Bernardo SfrcTz za Prete Genouefe ,
Segue la Tauola,coI mrfrtirio cii San Lo-
renzo , di mano ài G'rolamo P/lorti.
_ Nelle Portelle dell'Organo nel di fuori,
Chriflo al pozzo , con la Samaritana .
E nel di dentro , rAnnonziatai opera del
TinioTetto.
Nel tranfiro, prima che fi entri in Sacre-
fìia , Ifcano dritta, vi è Chrifto riforgente,
con foldati , di Leonat do Conroa .
Al Traghetto pure di S. Benedetto vi è il
PaMr-
9<5 Seller
Palazzo dì Cafa Vìara , la dì cui hcci^tx fu
dipinta dal.Pordcnone;ma al prefente altro
non fi vede che Proferpina rapita da Plu-
tone : poiché il refto fu rapito dal Tempo.
Nel Cantonale di detto Palazzo vicino
al Traghetto, vi e vn Capitello pure dipin-
to dallo Iteffo Autore; ma riftauratoda-^
Matteo Ingoli: doue fi vede Maria Annon-
ziaca dall'Angelo, il Padre Eterno; e nel
ioffitto i quattro Dottori della Chiefa , con
due Angelctti, vno per parte dell'Imaginc
di Maria .
Chiefa di San F amino Preti .
ENtrandodentroperla porta Maggio-
re , à mano liniftra , fopra la prima»^
porta per fianco , vi è la Annonzlata, di
mano di Cefare dalle Ninfe Veneziano .
Segue auancirAltar con la Tauola della
Vilna diSanta Maria Elifabetia, opera-^
ucgna di Santo Peranda .
Segue , fopra la feconda porta , pure dal-
la ftcffa parte, la Cena di Cii>i;ifto, con gli
Apoftoli , di Andrea Vicentino .
Segue poi in vn gran quadro, la famofa
Palfione di Chrifto, di mano di Leonardo
Corona da Murano ; opera, che merita.^
corona.
Nella Sacrcftia vi è vn quadretto appe-
fo al muro d' vna Imagine di Maria , coii..»
Noftro Signore , di Giouanni Bellino.
Seguita dalPaltra parte della Chiefa , fo-
pra la porta al dirimpetto della Cena del
ViccncinOjla Beau Vergine, con il Bambi-
no,
no , San Giovanni Eaangelffta , San Teo-
doro y^ San Rocco , che intercede, apprcf-
fo Maria 1 1 liberc-zioaedelìaPct^e di Vene-
zia : in fegno di che fi vede vn' Angelo , che
ripone la fpada dell'Ira nella guaina, & a
baffo vi è il Ritrarrò del Pfcuane di Chic-
fa : opera di Gofeftb Enzo .
Segue la Tauola di Chriflo morto, del
Pvilma .
Efopra la porrà al dirimpetro dcli'An-
nonziata , vi è vn quadro , con Maria, No-
ftro Signore, San Marco , Santa Lucia in
aria; Se à baff^ il Sereniamo Doge , con la
Sereniflìma Signoria , che vifita la Chiefa ,
con alcuni Chierici, di mano del Palma .
Nel medefimo Céimpo di San Fantino.
SI vedono ancora alcuni v^^\2,\ , & Ikl^
particolare alcuni Pattini fopra vna_^
Cafa , oue al prefente ftà vn Merciaro , di-
pinta da Santo Zago .
All'incontro di queRa pure (1 vede, (o*
pra vn'alrra Cnfa altri w^iììgì , ^ in parti-
colare alcune tefte dichiarocfcuro, dello
fieffo Autore .
Scmla di Sa'r2 Girolamo , ^'erfo U Chìèfn^
di San lamino.
NElla ftanza Terrena, vi fono noue
qu-ìdri concernenti la Pallone di
Chriflo.
Il Primo , Chriftoall'Horto .
Il l'econio , la prefa di Chritìo.
E II
99 Sefiter
II tcrf 0 , Chrifto auanti a Cai'faflb l
Il quarto, difpogliato Chrifìo, per fla-
gellarlo alla Colonna .
Il quinto, Chrifto coronato di fpine.
Il fefto, Pilato, che moftra Chrifto al
Popolo .
Il f et timo , Chrifto , che va al Montc_>
Caluario.
L'ottauo , Chrifto morto fopra la Cro-
ce,
Et il nono, Chrifto depofto dalla Croce .
Il fcfto , doue Pilato moftra Chrifto al
Popolo , e di mano di Baldiflera d'Anna , e
li altri otto fono tutti di Leonardo Coro-
na .
Nel foffitto vi fono quadri tredeci del
Palma, ne'quali fi contengono i fuffragij
dell'anime del Purga torTo^ cioè, il celebrar
«ielle Meffe, l'Elcmofine, e l'Indulgenze
concedute alle Corone ; in virtù di che fi li-
berano dì quelle pene: cpiùnc'dctri com^
parti vifono altri Santi Padri, eDottori^
che in tal materia hanno fcritto.
Sacreftia della détta Scuola,
Sopra la porta della detta Sacreftia vie
la vificade'treMagi.
Seguirà Chrifto , che difputa fra Dottori.
In tefta , il Tranfiio ài Maria .
In vn'altrola vifitadi Maria, cSanta-j
Elifabctra.
E Maria, che afccnde al Cielo , & vn'al-
«ro concernente la vita della Beata Vcrgi-
«e, tutti fono di Aluifc dal Frifo.
A bìf-
Di S. Marco. ^ 99
A baffo , fopra vn banco , vi è vn quadro
^dclTintoretio, con vn miracolo diS.Gi*
rolamo .
Nella ftanza di' fopra <!clla detta fcuoU
vi è la Tauola dell'Aitar del Tìntoretio ,
che vi in ftampa di Agoftino Garaccio,con
S. Girolamos'MaTÌa,& Angeli.
Vi è poi vn gran quadro nel fofifìttato 3
doue Maria Vergine afcende alCielo , con
li Af oftoli nel piano , e San Girolamo» eoa
varij Ritratti , cioè Tiziano , Alcffandro
Vittoria, vndi Cafa Tedaldo, che àqucì
tempi fu Guardiano di detta Scuola, con-»
alcuni Mufici faraofi , & in ^particolare Ìo
fteffo Palma con la Conforte.
Vi fono poi nelle pareti otto quadri, nc*-
quali fono efpreffc molte azioni feguite
nella vitali San Girolamo , pure dello ftcf-
fo Autore-? sfatica tale, che bafta perTctà
d'vn'huomo,
* Nella ftanza rerrena, fopra la porta
della fcala ,che conduce al foiaro dì fopra ,
vi è il Samaritano , che medica il ferito. So-
pra l'altra porta, che conduce allaSacrc-
fìia , vi è il Figlio Prodigo, riceuuro dal Pa-
dre, con altri AQanti; opere tutte due di
Antonio Zanchi.
1.1 (el quadri poi di Aluifeda! Frifo, che
erano nella Sacreftiapicciola, che conten-
gono la vificadetrcMagi, Chrifto, che di-
sputa fra Dottori , il tran fito della Vergine,
la vifita di Maria con Sanca ElifabettasMa-
ria , che afcende al Cielo, &vn altro con-
cernente la vita della Beata Vergine,vanno
tutti poitiueir Albergo nuouo, che hora
E 2 fivà
ÌOQ ò'c0Ur
€ va facendo nel fuolo dì fopra , nel dfcui
offiro Anronio Z^tiChi vi opera vn gran
■ aadro»dcncro del quale rapprefenra lì Giù-
c^t'Cio vnnaerTale - '■'■'■■ ~
Vn' «Ilio qaadro d'vn miracolo'dìS. Gì-
ioiamo, opera del Tincoretro, che pure
era nella detca Sacreftia piecìda, è ftaro po-
Ito (opra la porrà delia nuoua Sac'eftis.^
grande , &: nella faccnta s! d'n'mpetro del-
la derta porta, AtuonioZanchì VI [)à farro
vn quadro, ouc ra^pprefcnta Chnììo , che
fcacculìMercanridal Tempio, erudira-j
fatica .
* Nel rola^'o di fopra, fubifo dentro del-
la porca , Topi a di eiTn fi vede San G'roiamo
rentato dai demoni j IH forma di Donne, e
fopra l'altra porta vicina all'Altare, fi ve*
de San Girolamo comunicato dall'Angele,
con altri Angeli , che lo foflcngono , opere
pure del detto Zanchi, fatte di tuon cai-
rattcre^
Chic fa di S. Vatermanoy TretL
NEIla Naac alla deflra , vi è il fofììtro ,
con fette comparti dì Pitture, tutte
hiftoriedel Teftamento Vecchio: la prima,
crvltimafunodimanodcl Palma.
Le altre cinque fono di Aluife dal Frifo.
Nella parete forto il detto fofiìtto, vie
vn quadro ,con Chrifto riforgentc.
Vn'alrro con Chrifto in Croce , e folda-
li 5 che giuocano le vefti , e fopra la porta ,
fono dell' Al ienfe.
Vn'altrodoppoaqucftòèChrìfto, mo-
ftra-
Xv'» «J • /Vi-nt !> Vé
ftrato da Pilato à gli Hebrei,di manodi Bal-
dilTera d'Anna.
Et vn'akre doue è vn Sacerdote , pure di
BaldiiTcra .
La Tauola dell'Aitar Maggiore, con Saa
Paterniano Vefcouo , che rifana alcuni ia-
fermijèdel Palma.
S:gue l'alerà Taiiola, vicina allaSacre-
fìia , pure del Palma , con vn Santo Vefco-
uo, S. Marco, San Tadec.^ vn' altro Saa-
IO.
Chìt^d di San Luca , Tntk
A Mano finlftra entrando dentro per la
porta Maggiore, vi è la Tauola deli'-
Annonziata , dì mano dì Scbaftiano Maz-
zoni 5 e lotto alla detta , vi è vna portella di
rame dentro la quale vi flanno alcunc_^
Sante Reliquie , ^ vi è dipinta Topra l'an-
data al Monte Caluario di Chrifto,opera di
Giouansi Battifìa Lorenzetti .
* La fudetta Tauola è fiata leuata, ed in
fuolocopofta vn'ahra Annonziata di ma-
no di Antonio Zanchi: non fi dice la caufa:
perche Veritas odìiim par ir.
Segue la Tauola ài S. Agneic mariiriza-
ta, co'n il SaUuiorc in aria, di mano di Gi'o-
ieffoEnzo.
Nella Gapella alla dcftra dell'Aitar Mag-
giore, vi fono due quadri pofìicciji'vno per
parte dell'Altare.
Nell'vno > vi è rAfcenfione di Maria.
Nell'altro, Maria, che fale i gradile Icno
di Antonio Cecchini .
E 3 Nella
102 Setter
Nella Capclla Maggiore , vi è la Tauol»
di Paolo Veronefe; in aria la B. Vergine
con Noftro Signore , & Angeli ; nel pianò
S.Liica fedente foprailBue, chedifcorre
con la Beata Vergine , & iui apprcffo vi è
vn quadro dipinto di fua mano , con il ri-
tratto della fteiraVergjne;^ opera prezia-^
Altri quattro quadri vi fono neMati di
detta Tauola , concernenti la vita di Chri-
fìo, e Paffione, éì Giofeffo Scolari,
Nella finiftra Capella,vi è la Tauola con
Maria , il Bambino , due Angeletti in aria \
a baffo San Girolamo , e Santa Cattarina 5
opera principiata dal Palma : ma poi in al •
cune cofcfiniia da Giacomo Albarelli fuo
allieuob
Vi è poi Tvltima Tauola nell'vfcir di
Chiefa j doue fono dipinti li Santi , Lodo-
uico Rèdi Frincia» Margherita, e Cecilia i
opera di Nicolò Renieri.^-
Vi è poi il foffitto V dipinto di profpetti-
uav e fianchi delle Pareti > di mano di Do-
meaica Bruni Brefcianovconle figure, di-
pinte da GIo:Battifta Lorenzettijnel Com*
parto di mezo , vi è il Paradifo , con S. Lu-
ca , che viene là portato da gli Angeli; ne*-
quattro angoli vi fono li quattro Dottori
della Chiefa .
Nelle pareti , alcune ftatue di chiara
ofcuro.-
Nel foffittodclliCapella Maggiore, pu-
re gli orn^nenti dipinti dallo fteflo Bruni »
e li quattro Angeli del Lorenzctti , come
anco la meza Luna, fopra l'Aitar Maggio-
re , doue è Chrifto in Croce , con le Marie
a piedi , pure del lo ftcflb .
Sopra le portelle dcirOrgano5nel di dcn*
tro ,vi e rAnooiiziata > e nel di fuori , San
Marco , e Sani' Andrea > de)la fcuola del
Catena..
CBefa di San Saluatore^ Cannemci
jRe^olars.
ENtrando in Chiefa , a mano finiftra
appreffo l'Alrardi S. Nicolò , vi fono
due quadri , vno per parte della fìneftra , di
mano di Pietro Mera .
Nell'vno v'cJa Beata Vergine col Bam-
bino , & alcune Donne , e tre ritratti : E
nell'altro la Sanuffima Trinità, con la B.
Vergine , 8c vn Santo Vefcouo » con v n.^
Ritratto, di mano dello fleffo.
Seguono le PorccUc dell'Organo , nel di
fuori alla-deftra » v'è Sant*Agoftino Vefco-
uo , che legge fopra vn Libro , con molti
Canonici iui mtorno.
Alla finiftra, S. Teodoro armato , con
\o Scudo > &: vno Stendardo ; & in aria va*
Angelctto 5 che gli porta vna Palma .
Nei di depuro Ghrifto rifufcicato, t lo
nCiTe trasfigurato fopra il Monte Tabor :
tutta operandi Francefco Vccdlio, fratello
di Tiziano.
Segue la Tauola di Sant'Antonio- Ab-
bate >con Maria 5 c'I Bambino in aria, con
molti Angeietti , e li Santi Giòuanni Batti-
la , e Francefco ,* opera Angolate del Pal-
ma»
E 4 Efo>
1Ì4 Sejfier
E l'opra la detta vi é vna mcza Luwa, con
Vn Choro d'Angeli, di Andrea Viceatino-
Volgiamofi nel braccio della Crociera,
che va al Battifterio , e haueremo à mano
iìniflra TAlrare di San Carlo , con Noftro
Signore in aria morto , foftenuto dalla Ma-
dre Sanfifllma, e da alcuni Angeli, opera
del Pcranda j & à baffo il Ritratto d\ Bor-
tolamco dal Calice , padrone deirAltare,6c
vnfuo amico.
Sopra il Battifterio , vi e poi S. Giouan-
Ili , che baiteza Chrifto , di mano di Nico-
lò Renieri .
luiappreffo è la Taiiola di San Giaco-
mo , con San Lorenzo, S. Maria Maddale-
na , & altri Santi , di mano di Girolamo da
Treuiro , allieuo di Tiziano .
Efopra in mezaLuna, Iddio Padr^__^
Chrifto, Maria, & ahri Santi, opera di Na-
dalino da Murano.
Nella Capellfi del Santiflfìmo , vi è Chri-
fìo inEmaus, ài Gìouannì Bellino.
Et in meza Luna fopra al detto, Chriflo,
che riforge , dì Bonifacio.
LaTauoIa dell'Aliar Maggiore della-.»
Trasfigurazione di CbriPib , è opera famo-
fa di Tiziano .
Nella Capella , à mano finiilra dell'Aitar
Maggiore , vi è la Tauola di San Teodoro
con varij Angeletti ; opera di Pietro Mera .
Et iui vicino il Martirio di San Tcodoroj
©pera di Bonifacio.
Nella Tauola della deuozione di Maria ,
alla deftra per entrar nella Sacreftia, vi fo-
no cinque partlmenti 3 nelxnezo S. Agofti-
noj
no , con moki Frati inginocchiati attorno ?
con libri in mano , e nel di fopra in Fronte»
(picio, Chrifìo morto, foftcnuto da gli An-
geli ; (Se à bado , varie figure, di Lazaro Se-
baftiani.
Et all'incontro à frefco S, Leonardo,che
libera alcuni prigioni; opera diFfancefco
Vcccllio fratello dì Tiziano.
Vi è poi la famofa Tauo'a dell'Annona
ziata di Tisiano, intagliata da Cornelio
Corte .
E (opra la cupola dipinta à frcfeo, con
Angcletti ne gli angoli di chiaro ofcuro , è
pure del detto fratello di Tiziano.
NeiuSncreftia, vn'Oiiaronelmezo del
fofficto, con il Saluatore , che 4à la benedi-r
zione , con alcuni Pattini a frefco > del dec-
to fratello dì Tiziano.
Neirinclaufìro, in due tefte Tn mcze Lu*
re fono figurare due hifìorie , vOaìlPapa
Gregorio XII. Corraro, che dà la Iftituzio-
ne à Canonici di S. Saluatore .
Neir altfo Papa Eugenio IV. Condul*
mero 5 che concede vna Bolla à detti Ca-
nonici 5 e fono del fratello fopradetto di Ti-
ziano .
Vi fono poi altri chiari ofcuri , intorno a
detto Inclauftro molto gentji , della fcuola
di Polidoro .
NcW^nti Refettorio^
NEI foffitco di chiaro ofeuro , la Fede ,'
^ in alcune meze Lune il Saluatore,
San Michivic, TAnnonziata, & aldi Sv^^'^ì ,
E 5 che
10^ Sefiiei'
che fcaccìano li Demoni], della fcuola dì-
Tiziano , cioè di Nadalino .
Nel Refettorio , il quadro in tefta , cioc-
ia moltiplicazione del pane , e pefcc ^ di Gi-
rolamo Pilotti *■
Et il loffitto in varij compartimcnti,rec-
te nel mezo, & vno per tcfta , con molti
tondi fopra le Lunette , cioè l*Angelo , che
iEonduce Elk per li capelli a Daniele; l'-
Angelo Michiele 5 che fcaccia Lucifero; la
Trasfit^urazione di Chrifto» & altro, con.^
molti Profeti ;di Polidoro,
Scuola grande diS, Teodoro .
LA Tauola dell'Altare ha S. Teodoro m
aria , che adora Maria , col Bambino ,
e molti Angplcui: &à baffo vari] Ritratti
delli Con frati.
W altra Tauola appefa al muro, con^
San Teodoro, e dalle parti, diuer fi Confra-
ti ritratti.
Et vn'altro quadrone pure ccftì San Teo-
doro a Cauallo , con Maria iw aria , & il
Bambino, con molti Ritratti ; tutte ledette
opere fono diOdoardo Ffaletti.
Nel d ifcender dalle fcale, nel foffitto vi
e il Padre Ecerno, con lo Spirico Santo, e
molti Angeli , dichiaro olcuro j opera dì
Giofcffo Enzo .
Euui il Pendio, ò Gonfalone, clic por.
tano in ProcenTfone, bellidimo, di matio di
Polidoro , con il Santo \n mczo , e belli/TI-
ma Archicc-ttura, mcfla in Oro , con varij
Angclctti , ^ oniamcnti.
Il
Di S\ Marcii xcj
Il Pennone poijchc mette fuori nel Cam^
pò, i giorni delle folennità, ed/pinco dal
Falma , con il Santo à Cauallo , che vccide
il Dragone , con varij ornamenti di Patti-
ni, Gartelami , chiari ofcuri , ftatue , fefto-
ni, ecofcfimilii operi veramente molto
bella .^
Cìiìiefa di Santa Maria della Confolaz^iotte'
detta della Faua.'
Sotto Pòrgano, la B.Vergine,che afeen**-
de al Gielo , con due Angeli . Sopra il
loffitto della Chiefa , nel mezo , il Padre
Eterno , con molti Angelctti. Da i Com-
parti li quattro Euangclifti , e li quattro
Dottori , di chiaro ofcuro giallo .
In vna meza Luna fopra l'Altare , TAn^-
nonriata'.-
Vn quadro Totto il foflfìtto , fopra l'Alta-
re. Tutti quefti fono di Francefco Monte
Mezano^
Vi fono poi due quadri del Tintorctto r
nel Tv no fopra la porta. Vi è la prefcntazio-
ne della Vergine al Tempio: nell'altro altra
hiftoria del Tcftamento Vecchio.»
Sopra il Ponte vn Capitello* con Man'a j
iTBambmo,S.Anna,S.Giouannino, & vn*-
altra Santa>della fcuola éì Don Ermano.
Chiefa di S, Bortolameo , Vretic,
A Mano (In idra y entrando dentro dalla
porta Maggiore, vi è fopra la porta
verfo il Fontico dc'Tcdefchi , vn quadro di
E 6 San-
il
108 Seft:er
Santo Pcranda , oue diTcende Io Spirito
Santo fopra gli Apoftoli.
Segue la Tauolajcon Santo Mattia Apo-
ftolo , & vna Gloria di Angeli , di Leonar-
do Corona .
Segue la gran Tela del Caftigo de'Ser-
penti , quadro molto riguardcuole , per la
impareggiabil dotcrina del Palma.
Nella Capella alla deftra dell'Aitar Mag-
giore, cuui la Tauola con Maria , & alcuni
Angelctti, di mano di Anz Fanachcn .
Dalle parti della detta, li Santi Profeti,
Dauidc , de Ifaia , di mano di Don Ermano
Stoifi .
Euui poi alla deftra la vifita di Maria , &
Elifabetta , di Santo Peranda.
Et alla fmiftra il tranfìto di Maria, ài
Pietro Vecchia .
La Tauola dell'Aitar Maggiore , e lì due
quadri da'lati , tutti concernenti il marti-
rio 5 Se vita di San Bor tolameo , fono del
Palma.
Nella Capella 5 allafioifira, vie la Ta-
vola dell' Annonziata , di Gio: Rotnamer ,
in mancanza d' vna di Alberto Duro, che
fu portata via.
Il quadrone fopra la porta della Sacre-
(ìia del piouer della Mannajè opera di San-
to Peranda fingolarinima.
La Tauola , che fegue con l'Angelo Mi-
cbiele , che fcaccia i Demoni) , con il Padre
Eterno , & alcuni Angeli , è di Pietro Ma-
lombra , opera rara.
Vi è poi la Tauola ài ruttili Santi, di
rtiafìo d'^ Marco dal Moro .
Le
Dì S. Marco. 109
Le portcllc dell'Organo con al di tuorN
li Santi Bartolomeo , e Sebaftiano , & a! di
oentro , li Santi Luigi Rè di Francia , &c il
pellegrino Sinibaido, è opera di tra Seba-
fliano dal Piombo .
VOratorio.vicìno alla detta Chiefa \ cioè
/opra la Sacrelìia.
NEUa Tauola dell'Altare, euui 1' Af-
fonta 5 e nel piano San Marco, S^il
Bortolameo, e Santo Mattia ; opera del
Palma .
Dalle parti di detto Altare, vi fono due
quadri di Matteo Ingoli ; neirvno vi è \sl^
Nalcita di Maria^ nell'altro il Tranfìto del-
la medcfim a.
Intorno al detto Oratorio, vi fono di-
vietfi quadri della vita di Maria , di mano di*
Enrico Falange.
Fornico de Tcdefchi.
NElla facciata fopra il Canal grandc^^
fonbui molte figure , & Archittecu-
re , dipinte da Giorgine .
Dalla parte della terra, euui la facciata
dipinta da Tiziano -, doue fi vede (opra la
Porta Giuditta, conia fpada alla mano, e
fotìo a piedi il recifo capo d'Ho]oferne,coH
vn Tolda to appreflb armato; opera delle più
fìn.^clarì dell'Autore .
Euui poi vn fregi© , che con: in uà la fac-
ciata , dì ciiiaro ofcuro, con varietà de Puc-
linijiS: alerò fopra il cantonale verfo il Pon-
te
no Seflier
tedi R ratto tra le altre vedcffi vna figura-^
ignuda in piedi, che pare il Ri'rratio di quel-
la pccKua Donna , che creò Iddio di hìa_^-
mano , e (bpra à quefta n altriduc compar-
ii, lì vedono aire due figure dihuomini
ignudi , che paiono di carne j 6c varie akre,,
cìbe feguicano l'ordine : ma tra quelle dell*-
akro Cantonale corrifpondente, fi vedono-
^ue figure , vna d'vn Leuamirto , Taltra d'-
vno di quei compagni della Calzaaritico ^
che pia non può far la Pittura .
Nell'interno poi deldetroFontico, nella
ftanza doHC li Tedefchi mangiano l*Ertate ,
(onoui molte Pitture fingolari , e prima di-
remo , che nel giro fopra le banche , ouc_^'
(ledono, vifonodipinte fopra il cuoio d'-
Oio varie fauole, con gran pumcro di fi-
gure , di mano di Paolo Veronefc ; opere
Gofi degne, che f mi perdoni q^uella gentile
Nazione) fanno gtan torto a volgete Li_^'
fchena a quelle gioie : moftrando di far più
ftimade^cibi del corpo, che di quelli dell'-
animo . In verità, che chi vede cosi prezio •
fé Pitture guade da gli homeri di chi nort
le conofce, gnda :ò grandclitco ! più d'vna
volta.
Sopra di qucfle nel fregio fuperiorc, \k
fono varij quadri , 3c in particolare daila_^
parte finiftra, entrando dentro, vi fono due
quadri pure dello fteffo Autore; entro rap-
prcfentareui varie Deità,© nel mezodi que-
llo > cuui dipinto il Saluator Giesù > di ma-
no di Tiziano .
Dalla parte poi vcrfo il Ponte di Rino al-
to , altri due quadri , con altre Deità » fi ve-
dono
Dì f> Marco* xt\
^ono dello ftcffo Paolo : e dalla pa^^^. y/^ ^-^j
il Canal Grande, €uui vo quadro del Pal-
ma, con Venere fopra il Carro , tirato dalle
Colombe - J: altre Donne ignude. L'altro
cor nTpond ente rapprcfenu Mercurio , che
foftenia la Virtù in aria,&: à baffo rinuidia,
che fi code 5 operadcUa fcuoladi Gioi Coa-
tari ni e
Segue la facciata , oppofta a quella vcrfc»
il Ponte di Rialto , doue fi vede Cintia in^
ariafoprail Carro, feguita dalle Hore; e
queftaé delle fingplari del gran Tintore t*
lo.
Vn'altro quadro fi vcdeappreflb a que-
fto,con vna Donna ignuda ad vna fonte , ^
vn'altra con vn vafo in capo : della manie-^
ra , e fcuola del Contarinr^
Nelfoffitto poi vi fono» molti comparti*
menti , con vane figure di chiaro ofc»»"' j?
mano di diuerfi Autori antichi- **^ *
AndiamopoiperMerr-,Ì3;,hc^.^^^^
la Chiefa di S. Saluato^c , vedremo vn Ca-
pitcilo con Mari- ^ ^ .^ Bambino , di mana
diMatteo^ngoli.
Chiefa di San Giulìa^^ , Preti.
EKtrandadentro à marK>(inifira,vi fo*
none! primo ordine due quadri, vit
grande , & vn picciolo 5 & nell" vno vi e
San Rocco , che rifana gli appesati ; e nell'-
altro il Santo , che rendelo fpirito ai Cielo ,
di mano di Santo Peranda.
Parlata la porta, che conduce alla Ca fa
del Pieuano , fi troua l'Altare con la Tauo-
112 Seftler
la *, Eiitroui Maria in eminente Tedia , col
Bambino , Szn GiuIiano,S,Giouanni Euaii-
^clifta , di mano del Cordella .
Nella Capelladel SaOiiflfìmo, il quadro
^aliadertra è la prefadiChrifto, dìmariO
<iel Palma.
Alla {iniftra , la Cena ài Qirifto , con gli
J\poftoli , di Paolo Veroncfe .
£ fopra , nella mcza Luna , la Manna nel
Deferto , del Corona.
La Tauola dell'Aitar Maggiore, cgìl^
Maria coronata da Chrifto, tSc à balTo ? li
^anti Giuliano 5 e Floriano, e di mano dì
Vittore Belliniano .
LaTauola alla finiftra dell' AItnr Mag-
giore , San Giouanni Euangelifta, San Gio-
feffo , e Sant'Antonio Abbate, del Pal-
ina .
L'altra dell' AfìTonta 5 pure è del Palma :
cperaefmiifita.
Sopra là porta dalla fìefla parte , v'è S.
Girolamo , di Leandro Bacano .
Paffarala porta , làTauola dell'Altare è
ài Paolo , con il Chrifto niorto in aria , fo-
frenato da gli Angeli, e nel piana Li Santi
JMarco , Giacomo , e Girolamo.
Seguono poi due quadri , vn grande , &
•VB picciolo , dalla parte dell'Organo , con-
cernenti la vita di San Rocco , di Odoardo
Fialetti .
Paflfando con buona regof a, torniamo da
^apo come prima , e guardiamo il fecondo
ordine, il quadro dunque deli'Inucnzione
della Croce , è del Pa Ima.
Quello, che fcgue nell'angolo, oue Chri-
fto,
jjiò./narco, IT3
fto è auanti a Pilato , è di mano di Leonaf-
do Corona.
Segue la facciata, dalla parte del Pulpito,
con tre quadri; nell'vnoviè Chriflo, che
va al Caluario .
Neiraltro , Chrifto nella Croce .
Enel terzo, Chviflo morto: tutti tre di
Leonardo Corona.
Nella facciata Maggiore, fopra la Capel-
la del SaniifIjmo,aI]a deftra dall*Altar Mag-
giore, vi è Cbrifto, che riforge , del Pal-
ma .
Ne gli angoli dell' Arco Maggiore, TAn*
nonziata ,del Palma.
Alla finifìra dell'Aitar Maggiore , Chri-
fìo , che va in Gerufalemmc, con le palme,
di Leonardo Corona .
Segue la facciata al dirimpeto del Pulpi-
to.
Cbrifto , che laua i piedi a gli ApoHoli , e
CbiiftoneiTHorto, di mano di Glouanni
Pia mingo .
E Chrifto auanti iCaifas , di Leonardo
Corona .
Dalla parte dell'Organo, alla deftradiie
quadri : nel primo Chriftoalla Colonna.
L'Organo al dì fuori , con hifìoria del
Teftamento Vecchio, del Vicentino.
Di dentro, dello fteflb, S.Giulìaoo,e S^n
Girolamo .
Nel mczo del foffittato vn gran quadro,
con il Paradifo , e nel mezo San Giuliano ,
portato da gli Angeli j opera belliillmade!
Palma.
Vi fono poi altri otto comparti inroriio ,
con
114 Seftier
con otto Virtù , ci'oè Fede , Speranza , Ca-
rità, Fortezza, Temperanza, & altre: e
quefte fono di Leonarda Corona .
Vi fono diucrfi Profeti fotto allcfìnc-
fìre , della fcuola di Leonardo Corona.
Netrvfcir di Chicfa, fotto il foffirtato
delPOrgano il Dio Padre, con Angeletti
in vn comparto, & in due altri pure, al-
tri Angeletti, e opera di Andrea. Vicenti-
no.
Vie anco^vn Pendio in detta Chiefa-rf ,,
con Maria in aria : a baffo Santa Cattari-
na , e San Marco , il quale fi vede il giorno
della Madonne d'Agofto : opera del Pal-
ma .
* Al prefente Antonio Zanchi vi facen-
do due quadri per ponerli all'Aitar Mag-
giore , concernenti il Martirio di San Giu-
liano . Alladeflra vi rapprefenta San Giu^
liano, che mentre e condotto al Martirio ,
fa riforgere vn Morto, che portauano alla
fepoltura,cconucrtealla Fede di Chriflo
vn Figliuolo del Tiranno . Nell'altro vi fi-
gutaìa decollazione del detto Santo, con.
motti alcrì conuertiti alla Santa Fede ; ope--
redibuonguflo.
Fuori delia Chicfa, entrando in Miercc—
ria fopra la bottega d'vno dalle Calzette,
nel cantonale, vie il Ritratto delSaluato-
le , di mano del Caualier Ridolfi ..
Nella Scuola de Merciari appreffo la-j
Ch'efa detta di San Giuliano, la Tauola.-*.
dell'Alcare è partita m kì vani: nell'vno^
vi e Mafia > coa^ il Bambino fedente in tro-
no:
no : dalle parti Santa Cattarina ^ e San Da-
niele .
Sopraquefìi, l'Angelo , è Maria Annon-
zlara , e più fopra, rÉtcrno Padre.- opera di
Gentil Bellino .
Fmdel Sejficr di S^ M^c$^
TA-
TAVOLA
DEL SESTI ER
DI S. MARCO.
CHkfa Dicale di S. Marco,, carte r*
Sagreflia di San Aiar co» 7*
Acerefcimerìto alla Chieféi di San Marco •
7-
TaUgia di San Alar co . S.
Scale del Palagio . §.
Salotto /opra le fiale . S,
Sala detta delle quattro porte» 9»
^n tifala del Collegio . 1 2.
Stanzia del Collegio . 12.
Sala del Pregadi . 25»
ChiefioladelPregadi, i8.
Tr^rìftto , c^^ va al Con figlio de Dieci .
iS.
5'<«/^ tì^^/ Con figlio de Dieci. 19^
Sala della Bugola . 21.
Stanca delli EccellentiJJimCapi del Con-
figlio de Dieci , 22,
Stan':(a dietro allafudetta . . ^ 5«
S^h dei CvvfigHo de Dieci . 24.
andito tra tigrati Co.KpgliO , e la Quarait'
tia cimi Vecchùi . 24.
//Ugi^rAt-o dilU Oliar antì il ciuil Vecchia .
SMn f^^elCran Co -r: figlio . 26.
Aitig-jt-ato della Quri'rojJtia CÌ4iil Noua^ .
f - •
dndtto. che conduce dal Gran Confluito al-
lo Scrutirdo . 4 1,
Mf^giftrato del Sifidicif . 48.
/l4^ciftrato del Vctiz.wHe . 48»
^ g. /irato delCattauero . 48.
Magiftrato de Regolatori [opra la Scrittoi'
ra . 48.
Sala delV Auditore. 48.
A^agijirato del Proprio . 49.
A^agtflrato delle Bìaue. 49.
Magiftrato della Beflenjìa . 49.
Magiflrato della Aucgaria . 49»
Magtjlrato della AiUiz^ia da Mare, 5 3 .
Chiefa di San Nicolo . 54,
A:fagiftrato de cirique Sauij [opra la Mer-
cangia. 54.
M^gifl^ato delle Acque, 5 5,
AdagiftratodelSuperiOìe . 55.
Seconda fianca del f opra Castaldo. ^'^,
Sala detta dell 0 Scudo . 5 5,
Magisirato de Vinti Sauij del Corpo del
Senato. 56,
Magiftrato della Quarantia Criminalz^ \
Prima Sala del SereniJJlmo . 57.
Scala che conduce il Serenifsimo al Prtga-
I M. '57.
A'i~
Corridore y che va nella nuoua Sala de Con^
ulti. 58.
Sala nuoua delSerenifsimo douefi fanno li
Conuitì, 58.
Chiefiola delSerenifsimo . 61,
Ffcita di Corte di Palagio . 62.
Magi (Irato de Signori di Notte al Crimi-
nale, 63.
Alagifìrato della Camera del Armamene
to . '64.
Logietta à piedi del Cavf panile di S. Mar-
co . 64.
Zecca . 64, '
Prima fi anTia gran de , che fi va da T rotte"
ditori, 6$*
Stanla de Proue ditori . 55.
Signori Reuifori delle Entrate Tuhlichz^^'
Magtflrato douefi pagano li Pro . 66
Scale delle Procurate , 66,
Antisala^ onero Statuario della Jjihra-
ria, 66,
Libraria, 6y,
Scala À Lumaca , che conduce alla Scuola
dtFtlofofia, 70.
Trocuratia di Citra , 70.
Seconda flan'^, ji.^
Vltima ilan^a- JU
Procuratta de Vltra . 72.
Procuratia de Supra , 74.
Segue la feconda flanz.a,^ 74.
Magifirato della Sanità . 75.
/l.£^tftrato delle Legne, ^ 7^*
^^^/j^r^ro del p antico della! ar ina a San
Chje ■
^CStefa di SanCemimand .Preti. 77.
Dopo la Chiefa dt San Gemmiamo, yS.
San Gallo Abba^ja . 79»
Cifiefa di San Bajjo, Preti. 79»
Chiefa di SanMotsèy Preti, 79-
Scuola de Carbonari . 82.
Chiefa di Santa Maria Giobenico , Prèti ,
82.
Faciata tjel Rio dt Caja Pifant. ' 8 ?.
Chiefa dt SanMaurtz.10 , Preti, 84*
PaUìlo dt Cafa Soranz^a . S 5 •
Cale dal Dogie, ^5-
Chiefa dt San Vitale, Preti, 85.
^ Campo dt S. Stefano. 86.
Chiefa dt San Samuelle, Preti. 87.
Scuola de Maefìri da Legname ' 88.
Sctiùla d-e Muratori . 88-
Palagio dt Cafa Moceniga. ^9*
Chiefa di San Rocco.e Santa Margh4rìta ,
Monache, ^ 89.
Scuola di San Stefano, ?>9*
Ckiefa dt San Stefano. Frati. 89.
Pnnìo IncU.tiftre delConttento. 92.
Chiefa diSanrArgelo , Preti. 93.
Chiefa dell' AnncKz,t^Ja , victna a quéll^a^
di Sant' Angelo detta Scuola de' Zop-
pi. 94.
Chiefa di San Benedetto , Preti, 95.
Chiefa di San Fantino Preti . 96.
Nel tnedefimo Campo di S. Fantino. 97.
Scuoia di San Girolamo > verfo la Chiefa^
dt San Fantino. 97,
Sacreflta della detta Scucia, 5;^.
Chiefa di S^rn Patcmianc^ Preti, i c^
Chieja di Sétn Luca , Vrgti. Io I .
Chiefa diS^n Saln^tore j Cannonici Rego-
lari, 103.
Nella Sacreflia . 105.
JSlalNnclauftro . io 5 .
NdVAnti Refettorio, 1 05 .
/Y^/ Refettorio . 106,
Scuola grande di San Teodoro» j 06,
Nel dij Gender dalle fc ale . 1 06.
Chiefa di Santa Marta della Confolazjone
detta della Faua. 107.
Sopra ti Ponte, 107.
Chiefa di San Bortolameo, Preti, 1 07.
L Oratorio vicino alla detta Chiefa ; cioè
[opra la Sacreflia . 1 09.
FonttcodeTedefchi, 109.
Dietro U Chiefa di San Saluatore in Mer-
zzarla, irr.
Chiefa di San Giuliano^ Tre ti. m.
Fuori, della Chiefa , entrando in Mer Tra-
rla , 114.
Scttola de Mcrciari . 1 1 4 •
S^^i rf
1
S ESTIER
DI CASTELLO.
S ^ 'hi T 1 E T B^Q
Chiefa Tatriarcale.»
Ncrando dentro per la pottx^
Maggiore , fi vede vn quadro
di Antonio Aiienfe, douc^^
ftanno gli Htbrei mangiando
rAgnelloParchale.
Seguita a mano finiftra la TauoIad'Alcf-
fandro Varottari, con il Martirio di S. Gio-
uanni Vcfcoiio.
Segue poi la Capellad*ogni Santi: nella
Tnuola del cui Aitare vi rouo à punto tut-
ti li SanLijfarti di Mofaico da Erminio Zuc-
caro , con il Garrone del Tintoretto .
Sopra li Pilanri della Capclla Maggiore
vi fono due quadri , di Pietro Vecchia-^ ,
vr.o per parte .
NelP vno Chrifìo, che dà le Chiauì à San
Picrro; nell'ai rro S. Pietro, e S. Paolo.
Segue poi la Capella del Santifllmo, ne!-
h-^qoale dalla parfe deflra vi è la vifita de'-
tre Mag;;quadro grandcje macttcfo ai Pie-
tro Ricchi Lucchefe ,
A 2 Dall'-
4 Sefiier
Dall'altra parte vi è il flagello de'Serpen-
ti; opera del Caualìcr Pietro Liberi.
Continua l'Aitar di Cafa Motefini , con
la Tauola di Franccfco Rufchi , entroiii la
B. Vergine , noftro Signore , S. Francefco ,
S. Matteo Apoftolo , Santa Elena, e dut_^
Angeli in aria.
Doppo la detta , fi vede vna Tauola dì
Paolo Vcronefe , con San Giouanni Euan-
gelifta> San Pietro , & S. Paolo , & vn*An-
gelo in aria .
Sopra la Sedia di San Pietro vi è vn qua-
dretto , fatto da Santo Croce , con noftro
Signore morto in braccio alla Madre , con
le Marie » S. Giouanni , San Nicodemo, al-
tri Sanri, e li Ladroni.
Tauola di Tizianello» doueviè ladìuo-
zionc della B. Vergine j in aria euui il Pa-
dre Eterno con alcuni Angeli.
Doppo a quefto , vi é la Tauola di Saii>^
Giorgio, che libeia la Regina,tauola poftic-
cia di Marco Bafaiti , fatta l'Anno 1420.
Patriarcato ,
NEirantìfala dell* Audienza vi fono
molti Ritratti Je'Patriarchi di Ve-
nezia , di varie maniere antiche , dipinti d'-
intorno in vn (regio ,
Vie nel foffittato vn quadro di Giaco-
mo Palma 5 entroui il Cardinal Vendrami-
no, Patriarca di Venezia , con le Vircti
Teologali ; Se in aria ire Puttini , l'vno rie -
ne vna bcrctta nera Sacerdotale ; l'altro vn
Capello Cardinalizio , <Sc il icyzo vn Cor-
no
BlCaflilli: 7
no Ducale .
Nella Chfefiola in detto Patriarcato yi
è la Tauola dell'Altare , fopra la quale euui
dipinta la Regina de'Cicli, & à baflo vi è
inatto adorante il Ritratto del Cardinale
Cornaro , Patriarca di Venezia j opera di
Girolamo Forabofco .
Chtefa di S. Damele^ Monache,
NElla Capclla deflra delPAltar Mag-
giore euui la Tauola , con la Na-
tiuità di Maria , ^i Domenico Tintorct-
to.
La Tauola dell'Aitar Maggiore di Pie-
tro da Cortona , belli (Timo concerto j doue
fi vede il Padre Eterno in gloria , con mol-
ti Angeli, ^Jc a baffo San Daniele nel Lago
dc'Leoni.
Dall'altro lato poi della Chiefa, vna Ta-
uola d'Altarcjdoue fi vede Chiifìo,cke bat-
teza San Gioaanni martire , mano dì ATcf-
fandro Varortari Padojno .
Pia alianti vna Tauola , doue Santa CT^it-
taiinadifputa fra Dottori j opera del Tùi-
loretto , Altare ài Cafa Veniera .
Dalle parti d'vn'Altarino, fotto il Cho-
ro, vi fono poi due Sante Monache, del
Viuarini.
* La Tauola d'Altare, con S.Girolamo,
cS. Agoftino è opera dei Padre Maffimo
Capuccino .
* L'altra Tauola d'Altare, chefeguc»
oue la B. Vergine , è San Gioreffo ado'rano
il nato Bambino Gicsù, collocato feprail
A3 -fieno»
6 Sefiter
fieno , & altri Paftori adoranti, è òpera de-
gna d'ogni lode per cflfer partorirà dal vir-
mofo pennello del Signor Conte Ottauia-
r.o Angarano Nobile Veneto, Pofìa nel
luogo della Vifira de Paftori , di Domenico
Tintoreto , che prima vi era.
* La Tauola dell'Altare con l'Annun-
ciata > e opera di Luca Giordano > Pittura
rara ..
. C^U/a di Santa Maria delle Fergim >
Monache .
ENtrando in Chiefa>nella prima Tauo-
la à mano finiftra vi è in aria Dio
Padre , S. Agoftino , S. Marco , e S. Mar-
gherita, ài mano di Antonio Alienfe.
Più auanti , euui la Tauola di San Seba-
ftiano faettato , che mira la gloria del Para-
difo,dimano di Antonio Alienfe, fatta à
tempo , che fhidiaua da Paolo Vcronefe , e
fi vede 5 che ritiene ài quella, maniera , & è
di Cafa Quirina .
Sotto alla detta Tauola in vn'Ouadino,
vi è vn'Annonziata in picciolo, degna d'ef-
fer oflcruata, & è dello ftcffo Autore .
Nella Capclla alla deftra dell'Aitar Mag-
giore , vi è la Tauola dell'Altare, con Chti-
fto riforgenic, pure dello fteffo Ah'enfe .
Il Tabernacolo air Alrar Maggiore:^ i
con quattro facciatc,hà ncll'vna la Gena di
Chrifto con li Apoftoli > di mano di Pietro
Mera :
Nell'altra noftro Signore nel l'HcJtto >di
Pietro Vecchia .
Nella
- Nella terza vn fimbolo deirEuangclio,
di Matteo Ponzone^
E nella quarta pure va Simbolo dcll*^
Eaangelio, di mano del GaualiefRfdolfi . "
Nella Capelia alla finiflra dell* Aitai
Maggiore vi élaTauolaconvn'£rrf //«-
mOi San Pietro, che piange, e S. Francefco
in ginocchie ; epera delle prinie dì Matteo
Pojìzone..
Segue dal lato vna Tauola , con ChriRò'
mono » la B. Vergine in agonia con le Ma-
rie, San Giouanni , & altri Santi, & Ange-
li, di mano di Girolarrjo Gambarato , allic-
uo del Palma .
■ Nell'altra, che fegue all'Altare della«ji
Regina de'Cieli, vi è l'Eterno Padre, eoB
due Angeli , del Palma .
Chiefa di SanfAnnat MonAche,
ENtrando dentro a mano flniftra , la.-* J
Tauola prima con la Sanrifìfjma Tri-
nità, la Beata Vergine , & vn'Angelo [ì^^
aria , à baflb poi Saa Gioachino, e S.Anna,
è di mano di Domenico Tintoretto .
Segue l'Organo , quale erutto dipinto,
•da Pietro Vecchia.
Sopra le portellc nel di fuori, la nafcita di
Maria .
Nel di dentro da vna parte San Giofeffo
fpirante,con Chrifto , che vi affiftc , & ìil-*
aria alcuni Angeli .
Dall'altra parte Io Sponfalizio di Ma-
ria con San Gìok{![Q , con gli Angeli di fo-
pra ..
A 4 Net
8 Seflieir
Nel Parapetto , nel mczo la ftafcìra dì
Chrifto , dalle parti Maria Annonziata.^
dall'Angelo .
Nel roffitt© pure del detto Organo , San
Giouanni , che predica nel deferto.
La Tauola dell'Aitar Maggiore , eoa.*
il Padre Eterno , e molti Angeli , è di mano
di Bortolamco Scaligero .
Dal lato deftro di detto Altarc,vi è Chri-
fto , la Vergine , Sant'Anna 5 San Rocco ,
San Sebaftiano , & il Beato Lorenzo Giu-
fìiniano in aria , & à baffo il flagello delia
Pefle , che fegiiì In Venezia l'anno 1650. la
qual Capella fu fatta per voto dalle Mac*
fìranze dell'Arfenale, & e opera di Gio-
vanni Battila Lorenzctti Veroncfe .
Nel lato finiftro vn quadro con noftro
Signore, la B. Vergine, S. Anna, & alcuni
Angeli in Paradifo ; e nel piano , San Mar-
co , S. Nicolò 5 e San Giouann' Battifta , &
altri Santi, con alcuni ordimenti, òfchc-
letrl di Vafcelli , mano di Bortolamco Sca-
ligero .
< Iiroffitto é di Francefco Rufchl ; opera
ja più (ingoiare , che habbla fatta-^ eccettua-
to rOuaio dì inczoj-fenza ilqualc fono pez-
zi quartordccijCÒ !c Parabole dell'Huagelio.
Si confcrna nella detta Chicfa vn Palio
d'Altare fatto di riccamo, con laPafTìone
di Noftro Signore , tratta da quella cofi fa-
mofa dei TÌntoretto,in Scuola di San Roc^
co,&èfnrodimanodclle Virtuofe Mo-
nache Ottauia , e Perina , figlie dello fteffo
Tinto retto i opera molto ben dipinta con
l'ago.
* So-
Di e afte Ih. a
* SopralcfineftreinChiefa, onc fi par-
la con le Monache euui il Beato Lorenzo
Giuftiniano, che compariice infphhoa^-j»
commiinicare la Beata Nicolofa ÀbbadefTa
delle fìcffe Madri , con molti Angeli; opera
fatta di buon guftodaMichiclNailiogher
Tcdefco .
Chìefa dt San Giefeffoi Monache*
IS^ Elia prima Taiiola a mano finiftra»-*
JlNI entrando in Chicfa, vi fono in aria
due Angeli con va Calice nelle mani , co»
THoftia, & euui vn brcue nel quale vie
fcritio :
^ìc eft^ams, qui de Cesio defcendit *
Segue vno fplendore , con nuuole fino J
baffo 5 oue fi vede Chrifto morto , Aefo fo-
praìl Monumento 5 ptefcnte vn'Angelo*
che conia mano finiflra foftiene vn brac-
cio del morto Saiuatore , con la dcftra tiene
vna Croce- enelfiiolo vi fi vedono tutti
gl'irtromenti, che furono adoperati nella
Pafifìone di Chrifto, con vn Ritratto d'-
huomo dì nobile afpettd > che ftà in atto di-
vi fono fcritte le prefenti parole .*
jg«/ mortem nofiram , moriendo, deftyufcit
Opera veramente rara»
A 5 Vi
f& Seflter
Vi è poi l'Aitar Maggiore, doue la fta-
p'cndiffìmaTauola di Paolo rende mcraui-
glia à chiunque la mira, per vedere il Bam-
bino Glesù nato , &adorato daPaflori, e
San Girolamo con due Pattini in aria, che
tendono vn breue, nel quale vie fcritto;
Gloria in excelfis Dco .
Captila di Cafa Grlrtiana .
Vie anco la Portclja del Tabernacolo
nello fteffo Altare , con Chrifto Redentore
In piedi, con alcuni Angeletti , di Giacomo
Palma.
Pure intorno al detto Altare, fopra il
muro à frefco vi fono varie figure di chia-
ro ofcuro , dello fteflb Palma.
Nella Sacrcftia vn quadrettò, con la B.
Vergine, noftro Signore, S. Giouanni Bat-
tila, San Girolamo , Santa Cattan'na y ma-
no di Giouanni Bellino .
Altro quadretto all' Inginocchiato rio ,
con Chrifto in Croce, la B. V. Maria Mad-
dalena, San Giouanni, Longino à cauallo»
di Andrea Scbiauone .
A mano finifìra dell'Aitar Maggiorc^^ ,
nella Capclla, vi claTaaola con Chrifto
rijorto, la Madonna, San Giouanni , Maria
Maddalena, e San Gioachino di mano del
Palma j di Cafa Giuftiniana ,
Segue poi Chrifto Trasfigurato fui Mo-
te Tabor, con li Profeti, & Apoftoli, di
Paolo Vcronefc : Altare di Cafa Nani.
Dietro a quefta, vna Tauola con il Pa-
dre Eterno, S.Lorenzo, S. Cattarina, la
Mad'
t>l Cardio'. Il
Maddalena , il Ré Dauid , & vn Santo Ve-
fcouo : opera di Girolamo Gambarato, fm-
diofo del Palma.
Doppo la detta , vna Tauola con S.Mi»
Chicl*Archange!o, & il Demonio, con il
Ritratto d'vn Senatore , di mano del Tin-
lorctto j Altare di Michiel Buono . Vi e an-
co il ritratto fopra la Palla .
Il foffitto poi è dipinto a frcfco", con bcl-^
liffìma Architettura in prcfpcrtiua, di ma-
no di Antonio Torri Bolognefe : e ne*com-
parti le figure di PieiroRicch: Lucchefejnel
mczo il Paradifo , con San Giofeffo j in due
altri comparti Sant'Ageftino , e Santa Mo»
nica , e più due Angeli da'la ti: opera vera-
mcnia capricciofa , e di molta fìima in ogni
genere .
Sun Nicolo de Bari , Acadtmiéi.
VNa Tauola con Maria Annonziata, dì
mano di Franccfco Veccllio , fratello
di Tiziano.
£ più vna Tauola , con Chrifto riforgcn*
te in aria,&: nel piano,! Santi Nicolò>c Gio-
feffo : opera di Pietro Ricchi Lucchefc .
Claiefa di S, Antonio, Canonici Res^Uridi
SanSaluatore»
A Mano finiftra nella Capclla di Cafa.^
Landò , vi è la Tauola del!'Altare_^,
douc fi vede lo Spirito Santo difcender fo-
pra gli Apoftoli in forma di lingue di fuo- ■"
co : opera di Marco di Tiziano.
A 6 Air- '
22 SejiUr ,
All'Aitar della Madonna di fopra in me*
za Luna, il Padre Eterno , con alcuni Che»
rubini, dì mano di Santo Croce .
AirAltaredel Santiffìmo, laTauola di
Pietro Malombra , con vn Santo Vefcouo,
Santa Cattarina, eS. Agnefe; Capella di
CafaMalipiero.
Nella CapcUa appreffo la Sacreftia , San
Michicl* Archangclo , dì mano di Pietro
Mera^
All'Aitar di Cafa Querina , la Tauola di
Giacomo Palma, cioè lo Sponfalizio dì San
Giofefìb , con la Beata Vergine > 6c altre fi-
gure .
All'Altare di Cafa Ottobona , vna Ta-
ncia, di mano di Vittore Carpaccio , (opra
cuui il martirio de dicci mille Martiri , cofa
rara , fatta l*anno M. D. XV.
All'Aitar di Cafa Capello, vna Tauola
di Bonifacio; in aria la B. V^ergine , con no-
ftro Signore , e diuerfi Angeli , a baflb San
Nicolò , San Stefano, e S. Domenico»
Vn quadretto mobile del Carpaccio,con
vna Chiefa , & vna proceilione copiofa di
figurine, opera graziofiffima .
E
Chufa di S^n Domenico , T^dri
Predicatori »
Ntrando in Chiefa à mano CiniÙtiL-j^
fotto l'Organo, v'è vn quadro di Pie-
aro Malombra, con Chrifto Redentorc_^>
\olti Angeli, li Santi Domenico, Antonio,
Nnafo, e Pietro Martire.
^' ^e la Tauola di Santa Fcbron'a^,
\ C€>U
DiCafièlh. 15
con la Beata Vergine , Noftro Signore , e
diuerfi Angeli in aria > di mano di Giacomo
Palma .
." Dopo a quefta > eu'oì la Tancia di S. Rai-
mondo , che va (opra l'acqua a gai la,facen*
do vela con l'kabito 5 Se cuui il Padre Eter-
no in aria , con Angeìetti , de vn' Angele ,
che lo guida, di mano di Antonio Alienie.
Segue la Tauola , oue Chrifto fpofa San-
ta Catcarina , con rafllftcnza della Ecara^j
Vergine, S. Paolo , e S. Gicuanni Euangc-
lifta , con alcuni Angeletti in aria? opeia-^
delle belle di Giacomo Palma.
Segue vn bellifìflmo quadro , doue San.^
Domenico predica 5 e capita in Chiela vr.o
legato con catene da Demoni, conmcl-c
figure fpauenratc; opera di Mafieo Vcrciìa;
della Scuola di Paolo.
Dcppo quefto , vi è vn miracolo della E.
Vergine la quale fcaccia vn'Efercito,cciì
le falTatCj pittura belliflima, pure di Marico
Veroiia.
All'Aitar Maggiore , v'è vn'abbozzo del
Ferrarefe .
Nel Choro vi fi vede vrl gran quadro ,
dipinte dal Zoppo del Va(o, ouc Maria in-
tercede apprcffo Chrifto con fulmini nelle
mani il perdono a'peccatori» con molti Sa-
ri della Religione Dominicana nel pianc-
Dilcendendo dall'A Irar Maggiore,à ma-
no finiflra, vi e la Tauola con Maria, 6cil
Bambino in braccio , con molti Angeietti
fopra le nubii 6c in terra li Santi Giacinto *
Domenico ,€ Francefco , di Giacomo Pai-
iin.5 coù;i;i:ll:iIiiiid-
r \!i^
14 Seftter
Segue vn quadro con l'Annonziata,di
OdoardoF/aletti.
Vcdefi poi la Tauola , douc vi è iftituita
ladiuoz "onc diSan Domen/co ; in aria la
Madonna di Loreto, con alcuni Angelec-»
ti , & à baffo alcuni Santi Vcfcoui , ài Gia-
como Palma: opera delie buone dcU'AH-
tore.
Vi è poi la Tauola del nome d'Iddio,con
la Santiflima Trinità , e molti Angeli: ope-
ra fingolariflìma di Giacomo Palma .
Continua vn quadro, doue Cbrilìo rifu-
fcita Lazaro, di Odoardo Fialetti.
Vi è poi vn quadro in Tauola, con l' An-
nonziata,& alcuni Santi in due compar-
timenti , ài mano di Giouanni Buoncónfi-
gli; opera molto bella.
Torniamo da capo nell'ordine, foprail
corniccione .
II primo quadro, doppoTOrgano 5 è T-
Annonziata , di Marco di Tiziano .
Segue la vifita di Maria con Santa Elifn-
bcrta , con Pattini in aria , & altre figure ;
di Maffeo Verona .
Sopra la meza Luna contigua, diuerfi
Angeli , di Tcrnardin Prudenti .
Il fcguente quadro è Tadorazione dc'Pa-
ftori , d i Maffeo Verona .
Continua la Prcfentazionc al Tempio ,
pure di Maffeo Verona .
Vi è tutto il foffitto di Odoardo Fialetti ,
con molti compartimenti: alcuni conten-
gono la vita , e miracoli di S. Domenico,^:
in altri vi fono gli Euàgelifti, & altri Santi,
e Saatc dilla Religione di S. Domenico .
Ncir-
25; 5". Marco, 1 5
Ncll'horpl^ìo di detti Padri vi è la Ce-
na de gli Apoftoli, di mano di Giouanni
Laudi s .
Chiefa di S, Prancefcó di Paola ,
Frati .
LA prima Tauola à mano (ìnif^ra entra-
do in Chiefa, è opera di Giacomo Pal-
ma , con quattro Sanrcvcioè Santa Chiara,
Santa Cntcarina da Siena 5 6c vnacielle al-
tre due con le mani in orazione, raltra,che
accarezza vn Leone .
La Capella della Madonna di Loreto ,
conMmagine dì efla Vergine, ede'Santi
Francefco di Paola, e Carlo Borromeo ,
e ncli'vno de i lati Chrfflo morrò 5 e nel-
l'altro Cìirifto nTorgcnte, è tutta opera di
Domenico Tintorctto .
^ L'altra Tauola di Altare e laB.V, di Pie-
tà, che tiene noftro Signore morto neKc
braccia, Scèdi Giacomo Palma .
La Tauola dell' Anno nziata , amano fl-
niftra dell'Aitar Maggiore, è di Giacomo
Palma .
Intorno all'Altare dì San Francefco di
Paola vi fonodiuerfi compartimenti, en-
troui molti miracoli,di mano di Pietro Ma-
lombra .
Tutto il foffirro e di mano dì GiouaDnl
Contarini, indìucrfi compartimenti: nel
mczo Chriflo, che riforgc-, dalle pani ìi
quattro Dottori della Chicfa , con li Quat-
tro EuangeJifti, l'Annonziata, e la Nati- ,
Ulta del Saluatorc ; in oltre due liiftorie , di
Cafa
l6 Sefiter
CafaCarafìa , e vi tono anco l'Arme della
Cafata .
Magi/irato dslU Tana .
SOpra il Cancello , ouc fiede II CuQode ,
vi è vn quadro , con S. Marco nel nie-
zo fedente, e dalle pani li Santi Giorgio,
Andrea , Paolo , e Gieremia ; opera di Pie-
tro Veglia, della fcuola àt\ Viuarini .
Cardia dilla Madonna dsWjir»
Jenale .
VN quadro con Maria, il Bambino, e
Sm Gfouanni Baciifta, di Boicolamco
Scaligero .
NeirArfenaU .
NElla prima entrata alcune guerre Na-
na! i fopra il muro , dipinte da Batti-
fta Francò , detto il Semolei .
Enui d'intorno a detta entrata vn fre-
gio di figure raaritimc,della Scuola del Sai»
uiaii .
Nella prima ftanza tcrrcnaja mano fini-
ftra, vn quadro con Venezia, la Fortezza, e
^ San Marco, con alcune figure, che gli offc-
rifcono irìbuti , di mano di Lorenzino .
Nel Migirtrato dì fopra vi è vn qua-
dro, con la Beata Vergine , Noft'o Signo-
re Bambino -, S.m Marco , e la G'uft'zia--» >
con diuerfi Ritratti , di maag 4^ Ctacomo
Belrranac.
U
DiCaflelh: 27
A-a Tauoìa dell'Aitar nella Capellina dei
medcfimo Magiftrato contiene la B. Ver-
gine , Noflro Signore, S. Giuflina, S. Mar-
co, S. Nicolò,con due Ritratti di General/,
ài mano di Pietro Malombra.
Sopra cffa Capellina , vn quadro bisluni-
go , con meze figure , cioè la B. V. con il
Bambino, che porge l'anello a S, Cattarina,
S. Marco, S. Giouanni Bartifta, S.Scbaflia-
no, e S. Giacomojè ài Giouanni Bellino.
Euui ancora dentro dell'Arrenale , fopra
la facciata , doue lauorano iFabri , dipinto
a frefco il conuito di Baldaffarcquando be-
uè ne'vafi facri con i fuoi •, Se è di mano dei
Tintoretto , fatto nella fua giouentu > mi
snaturaroence dipinto •
Chiefa di San Martino^ Tretu
A Mano finiftra , entrando in Chiefa , la
TauoIa,doiie San Giouanni Euange-
liOafcriucrApocaliffe, con vn' Angelo in
aria , e di Matteo Ponzone ,
Nella Capelia a mano finiftra dell'Aitar
Maggiore, laTauola, oue Chriftorifor-
gc,è della fcuola del Conegliano.
Segue poi il quadro alla finiftra didet^a
Capcila , oue Chrifto è flagellato, dì Giaco-
mo Palma.
E Gmilmentc alla deftra, Chrifto,che va
al Monte Caluario, dello fleflb .
Nella Capelia di Calaffai fopra l'arco , v i
è vn Conuito , di mano di Pietro Vecchia -,
doue fi vede S. Maniap feruito dall'Impc.
"^^^'^- Nd
l8 Sej^ier , ,
Nel volto di dentro, la Santi flfima Trini-
tà . e molti Santi in Paradifo .
Da i lati della detta vi è il raartìrio di S.
Foce, e San Mario-, tu«odi Pietro Vec-
chia.
La Tauola dell'Altare è di mano dì Gio-
«anni Laudis . Sopra vi è S. Marco, &il
Santo Vefcouo .
Con la vita del detto in varij comparti-
menti , dalle parti della Tauola deirAItarc,
di Pietre Vecchia .
L'altra Tauola d'Altare , che feguc nella
contigua Capella , con il B. Lorenzo Giù-
fliniano , è di mano del Palma .
Sopra rOrgano il Cenacolo dlCbriflo
con gli Apoftoli è di mano di Girolamo da
Santa Croce , fatto l*?nno 1549»
A Ila defìradcUà detta Cena vi e Chrifto '
all'Horto , dì mano di Girolamo Forabo-
fco.
Il foffitto a frefco di belliffima profpetti-
ua e di mano dell'Eccellente Domenico
Bruni Brefciano rcon le figure di Giacomo
Fedra li , Tuo Pàefano .
* Entrando in Chiefa fopra la prima Cà«
pella , a mano finlftra , fi vede San Filippo
Neri, che predica a diuerfi con vnaftante
in particolare ignudo, opera di Antonio
Zanchi.
* All'Aitar Maggiore alla deflra, e fi-
niftra vi fono due quadri , che contengono
la iliflruzione dcll'Eferciro di Senacherib, e
l'Angelo , che fcacda il medefimoj opera
di Anconfo Zanchi ..
SH'.
DiCafldU, ì9
Sacrefiia .
. * "V^ Ella Sacreftia il foffito a fwfco .
JL\ con belliflìma profpettiua d'A'>
chirettnra , con coione , cartelle, e varìi gì
namcnti, il ratto lumeggiato d'oro,è ope-
ra ài Simon Gugliclnìi, e nel mczo euui p'
re a frcfco dipinta Maria, che afcende i'
Cielo, con Angeli, San Giouanni Ei.angc-
lifta , e San Pietro , opera di Antonio Zin-
chi.
* La Tauola dell'Altare , pure dipinta da
Antonio Zinchi dimoftra la B.V. co! Bantr.
bino , San Giofcifo , e Sant'An tonio di P-i-
dea , opera degna di lode .
* Antonio 'Zanchi nel fregio delle p?T^t :'
va a facendo cte , hifloric appartenenti dia
vita di San Pietro .
* Et il Caualier Liberi pure ne va faccn
do altri tre concernenti la fìeffa vita .
Chiefiela dell' Hofpitalettc di San Ctcuaniìi
Battifta , apprejfo a San Martine .
VI e vna Tauola d' Altarecon la B. Ver
gine , e noRro Signore Bambino ift_.»
braccio , di Giacomo Palma .
Vn'altra Tauola , doue San Giouann;
Battjfta batteza Chrifto , pure di Giacomo
Palma.
Chie-
20 Sejtier
Chiefà di San Giouannh detto in Br4'
gora,
ENrrando dentro à naano finiftra, fi ve-
de la Cena di Chnfto con gli Apofto-
ìi 5 di mano di Paris Bordone .
Vn'altro quadro , doue Chn'fto laua t
piedi a gli Apofìoli, de in lontano noftro Si-
gnore all'Horto,è opera di GiacomoPalma.
Yn quadro, doue vifn condotto Chri-
fto alla prefenza di Pilato, & onde fiwcdc
Pietro,e l'AncilIa, & in lontano la prcfa del
Redentore , è di Giacomo Palma .
Nella Capella di Sat'Andr€a,v*è vnaTa-
uola in tre nicchi : nell'vno vi è San Giro-
iamo , nell'altro S. Andrea , (k nel terzo S.
Martino.
E fotto a San Girolamo vi è vn quadret-
to con San Girolamo nell'Eremo : fotto à
Sant*Andrea , il Martirio del Santo y e fotto
à San Martino, San Martino à cauallo: $C
quefte opere fono ài Vitrorc Cnrpaccio .
All'inginocchiatorio dalla patte dell'Ai-
tar Maggiore, doue vi èdcl legnodella-o
Santacroce , vi e vnaTnuolacon vna—j
Croce dipinta , renata da Coftaniino Im-
peratore 5 e della Regina Sanc'Eleaa .
Sotto alla detta Tauola vi fonoti-e pic-
cioli comparti : nell'vno Sanc'Elena Regi-
na fedente nel Trono,con moki Configlie-
li ,• nell'altro la detta Regina , che fa cercar
la Croce j enei terzo fi vede à refufcita-
re il morto porto fopra la Croce di Chn-
fio : opera del Viuarini ,
La
DlCaftullo. ài
La Tnuola dell'Aitar Maggiore, cca^
San Giouanni , chs batrezza Clirifto , con
diucrfl Angeli, ^ vn bellidìmopacTe, è
opera di Bauifta da Conegliano •
Al Repodigli'o , douc fi tiene TOglio
Santo, vi è vna Tauol.i, douc fi vede Chri-
fio riTufcitato , con alcuni (bldati , di m^no
dello fteffo Viuarino , tutto dtll'anno 1498
Sotto vi fono tre piccioli quadretti : nel
l'vno vi -è noftro Signore S3Ìuarore,nell'
altro S. Marco ; & nel terrò San Giouanni
Euangelifta, mezc figure , dello fìefib Au
tore.
Appreso la porta della Sacreftia , du^_^
quadri di Leonardo Corona; nell'vno vi
è Chriflo flagellato alla Colonna , & nell'-
altro Cbrido con la canna in mano .
Sopra la Gaffa del Corpo dì San Giouan-
ni Elemofinario vi è la tefta del Saluacorc 5
di mano del Viuarini .
Chiefa delle Monache del Sant$ Se-
polcro .
NElla Capella Maggiore vi fono óuc
quadri, di mano di Leandro B-iOfa-
noinell'vno fi vedono gì' Apofto li, che por-
tano a fepellire la Beata Vergine, èc nell'al-
tro, che vogliono porla nel Tcpolcro.
Nella Tauola i>ol deiTAltare vi è la B.
Vergine,che afcende al CieiOjCon gli Apo-
fìoli , Se è di mano del Palma .
Sopra l'Aitar dalla parte delle Monache*
vi è vn quadro della Prefenrazione al Tem
pio di Maria j opera del Peranda.
Ghie-
r
21 Seftkr
Chiefa deh' Hoffiuk della Tictk
A Tauola d'Altare à mano finìftra^^
j nell'entrar in Chiefa , oue (ì vede la.^
vffira della B. V. e Santa Elifabetta, coperà
di Carlo Lotto.
Sopra la porta , dalla parte della via inte-
riore vn quadro della Circonfizione di
Notiro Signore , è opera del Pnlma .
La Tauola della Capellina del Rofario, è
dì mano del Peranda.
* Entrando in Chiefa , amanofiniflra,
fi vede Chrifto rifiorgente, operadi An-
tonio Cecchini, & al dirimpetto Chriflo ,
che va in Gerufalemmc trionfante con le
palme,è opera diSebaftian Mazzoni Fioré-
Lino. Pafsato l'Altare del ChriHo, fi vede
Nofìro Signore , che difputta fra Dottori ,
opera di Gionanni Carbonziri .
* Doppoqucfloa lì vede la vifiradctro
Magi , opera di Antonio Cecchini . AI de-
rimpctto di queno,apprefso la porta,fi vede
Sant'Antonio dì Padoa in piilpico predicare
à molta gente, & iuì in terra cnuivn cor-
po morto , opera ò\ Giouanni Carbonzin.
Nella via medefìma interiore all'Hofpi-
tale vi è vna facciata d'vnaCafadipintai
frefco dal Palma , con alcune figure .
Chiefa delle Monache di San Zacd ria .
r A pnma Tauola d'Altare , entrando^
i^ in Chiefa a mano finiftra , è opera pre-
zio-
'^ dì e afte Ilo, a 3
ziofa di Giofcffo Saluiari : doue fi vedci!
Saluatore in acia> & à baffo San Goijanni
Bnttffta , S.Zaccaria,e Santi Cofmo , e Eh-
miano , che curann vn*Infermo , foflenuco
j da vna graziofa Donna .* e v'c per orna-
ì mento , vna decorofa Archiitet ura.
1: Nell'altra Tauola, chefcgue, vièlt.^
I Beala Vergine > col Bambino fedente in^
I Trono Macftofo , con fingolariflìaii orna-
!. mentì d'Architettura : vi'arsifìono S. P/c-
I tro , Santa Cattarina , S. A.^ara , e S. Giro-
j lamo , con vn'Angcletto a piedi della Ver-
! gfne , che fuona vn violino : opera delle ra-
re di Giouanni Bellino .
Dai lati di quefta Tauola vi fono due
I quadri di Antonio Aiienfi : nell' vno lo
Sponfalizìo della Vergine con San Gio-
fcffo.
Nell'altro la Vergine , che fale i gradi del
Tempio .
Nella Sacreftia vi é la Tauola dell'Alta-
re con la Beata Vergine fedente in Maeftà,
CO*l Bambino , e San GiofefFo apprefso, fo-
pravn quariiTello più bado San Giouanni
Battila d'età puerile j fui piano San Giufti-
na 5 S. Francefco , e San Grolamo: ope-
ra delle rarifllme del gran Paolo Vcronc-
fe. ^ .
Vi è poi ì\ Tabernacolo all'Alnr Mag-
giore, con quattro comparti di Pittura:nel-
Tvno Chrifto flagellato alla Colonna.
Nel l'altro Chrifto (chernico , con la Co-
rona di fpine , e canna allo mani.
Nel terzo Ghrifto morto foftenuto da_^
gli Angeli: e nel quarto Chcifto riforro,
epe-
34 ScQitr
opera del Palma .
Vi fono poi dietro àquefto Altare alcrì
tre Altari .
Neir vno vi è la Tauola dL Glouanni
Bellino con la Circoncifionc del Signore,
e negli altri due fegucnti due Taaole di
Antonio Alien fé.
£uui anco all'Aitar di San Zaccaria la
Tauola di detto Santo in aria, cicondato da
Angeli, & Angcietti : cofa delle bcUifllme
dell'Autore, che è Giacomo Palma .
Segue l'altra Tauola d'Altare , doue Ci
vede la Bsata Vergine in aria , con noftro
Signor Bambino , e molti Angeli , & à baf.
lo iSan Benedetto , San Giouanni Battifta ,
San Girolamo, S. Francefao , e S.Sebaftia-
fio : pure opera belliffima del Palma .
Vi è poi fopra le portelle dell'Organo
nel ài fuori dipinta 1* hiftoria di Dauide
trionfante, con Utefta di Golia , e nel di
ucntro dalPvna parte S. Zaccaria , e dall'ai,
tra S. Proculo : opera del Palma .
Sotto al detto Organo vi fono quattro
quadri di Antonio Alienfe, fi vedono nelP-
vnodiuerfi^anti j nell'altro San Daniele
foccorfo dall'Angelo j nel terzo il Sacrifi-
zio di Abramo, e nel quarto la B. V. con
noftro Signore, con molti Santi, e Sante»
ChiefioU detta del Santi finto , pnrc
nel recinto di S. Zsccaria •
QVeftaè tutta dipinta dal Palma.-^ .'
Nella Tauola dell'Aitatevi è Chri-
(to morto fopra le nubi , foftcnuto da«rf
varij
DìCaflella. 25
vatij Angelctiì , e fotto S. Zaccaria , ^^
S. Proculo .
Da ilari della facciata vi fono due qua-
dri in due meze Lune : neli'vno vi è l'An-
gelo, che parla con Zaccaria .
Nell'ai ero vn Manigoldo , che fora vn'-
occfiìo con vna criuella a San Proculo .
Ne 1 fianchi poi della detta Chiefiola.-» *
da vna parte vi e Cbrifto , che laua i piedi a
gli A portoli .
E dall'altra lo fteffo Ghrifto , che libera ì
Santi Padri del Limbo .
Chlefa di Santi Filippo , e Giacomo ,
Freti .
ENtrando in Chiefa a mano finiilra (o^
pra la porta il martirio di Santa G'wx^
llina ,• è opera del Palma.
All'Aitar Maggiore la tauola con Chri-
fto morto, foftenuto da gli Angeli, del Pal-
ma.
Dal lato dritto della Capella vi è lavifi-
ta de'tre Magi , di mano di Pietro Damini ,
da Cartel Franco.
Nella Capellade'Mercanti dall'oro vi è
laTauolacon nortra Signora , che va In«*
Egitto , di mano del Palma .
Sopra la porta della Sacrertia vi é vit-j
quadro con il martirio diSanGiouanniIn
Òglio, di Odoardo Fialetti .
Segue vn quadro grande di mano di Al-
iiile dal Fregio , con entro il martirio di
Sant'Apollonia.
Vi è poi vn'alcro quadro compagno, eoo
B Sanca
i6 ^ Sejfier
Santa Apollonia cfpofta al fuoco > dì mano
di Santo Peranda .
ChiefioU di Santa Scolaftica , dietro /cJ
rrt^foniapprejfo Cafa Bondti-
mitra .
D Alle parti dell'Altare vi è l'Annon-
ciata, & ne gli angoli della Cupola.^
quattro San ti , cioè San Rocco , San Ber-
nardino , il Beato Lorenzo Giaftiniano , &
il quarto > per effcr guafto dal Tempo , non
ficonofce: opere tutte del Cauaiier Cario
Ridolfi .
Chiefa di San Glouanni in OsUo, detto San
Giouanni Nono , Freti,
VI è vn quadro grande con la Crocifif-
fìone del Signore j di mano ài Monte
Mezano.
La Tauola dell'Aitar Maggiore, di Gi-
rolamo Baffano , con San Gfouanni Euan-
gelifta.
Da i lati del detto Altare vi fono duc_^
quadri, che concengono i miracoli dì Sa iì_^
Giouanni , di mano di Antonio Follcr .
La Tauola de Santi Cofmo , e Diamia-
noé di Girolamo Dante allieuodi Tizia-
no.
Euuianco in detta Chiefa vna Cena-^
con gli Apoftoli , del Calcgarino.
In Rio della Stua , vicino à detta Chiefa,
vi èia facciata di vna Cafa dipinta dalia_^
jBBAno di Andrea 5chiauone: doue fi vede
Mer-
DlCaflello, ^^j
Mercurio , che guida a! d'elo la Virtù, con
vn Filorofo à baffo , che tiene vn Libro,con
vna imptefa in aria di due palme coronate : '
& vn'akra fauola di Apollo , e Pane.
-Chf'efa di San Proculo , dette San Prouoh ,
Preti.
LA prima Tauob , entrando in Chiefa à
mano fintf^Ta , è della B. Vergine con
Noftio Signore B>imbino , che offerua vna
Croce in terra, formatagli da due Angelet-
ti molto gentili, & iui ftalTì S Gioreffoado-
rante : opera del Caualier Liberi.
La Tauola delPAIrar Maggiore è dì ma-
no di Santo Peranda ; fi vede il vero ritrat-
to d" Chrifto , fchiod<rro dalla^Cfoce, con la
B. Vergincécakri Aftanti:attitudini,&:co-
ccrcidi figure, che rendono merauigliaà
chiunque ktr.ira.
Vi è poi alla finifìra deirAltar Maggio-
re, la Tauola dell'Affonta , dì mano del
Caualier Liberi.
L'altra Tauola pure, che Cegue , douc
viene rapprefentara la nafcira di Maria )è
di mano dello fteffb Caualiere.
Vi fono poi intorno a detta Chiefa varij
quadri , cioè tre dì Antonio Alienfe : nelT-
vno vi fi vede la manna piouutn nel Defer-
to, & ne gli altri due parimente vi fi ve-
dono Hiflorie dd Vecchio Tcfiamento .
Altri quattro ve ne fono del Palma : all'-
Aitar Maggiore due jl'vno il Sacrificio d*-
Abramo, l'altro l'Angelo, che appare ad
Elia Profera.
B 2 NtlN
a8 Seflier
NeIl*vno degli altri due vi è VnSamo
Vefcouo, con altri Santi, e neirakio vi fi
vede vna Hiftoria , pure del Vecchio Tcfta-
mento*
Sopra la porta vi è Chrifto merco , fede-
Ente da gli Angeli , di Giacomo Palma.
Chiefa di San Seuero , Preti.
VN quadro apprcffo la Capella del San-
tirfìmo , doue è rapprefcntata la--»
Paffionc di Chrifto ,• opera rara del 'finto-
retto . 1
Nella Tauola dell'Aitar del SantifìRmo ,
vi é Chrifto deporto di Croce , con le Ma-
rie ,S. Giouanni,& altri Santi, della Scuo-
la di Lazaro Sebaftiani .
Nel volto fopra l'Altare vi fono li quat-
tro Euangelifti, di Giacomo Palma.
Nella Sacrcftia vna Tauola , foleuaefìTer
in Cbiefa , con la B. Vergine , Se noftro Si-
gnore, & a baffo S. Andrea, e San Giorgio.
Il nome dell'Autore è fegnato coli ToC
maniera , che imita Gentil Bellino .
Vi è poi vicino ad vna porta TAffonta ,
di Domenico Tintoretto .
E fopra le due Porte , che fono a dritta ,
Se a finiftra della Maggiore , vi Cono duc_i>
quadri; nell'vno fi vede la vifita di Santa
Maria Elirabetta , & nell'altro Chrifto fla-
gellato alla Colonna, di mano di Vicenzo
Catena .
Chic
JDlLAjttUO. 21}
Chiefa delle Monache di San
Lorenzo .
VI fono Tei Taua^c d'Altare; ncll*vnà
vi eia Beata Vergane, cheafccndcal
Ciclo, dì mano di Santo Peranda.
Nciraitra S. Barbaro , che è portato loJ
Cielo da gli Angeli, di Giacomo Palma .
Nella terza vi è San Giouanni, che bat-
tezza Chrifto 5 di mano di Pietro Meta.
Nella quarta vi è Chrifto in Croce, con
S. Andtea, e Santa Chiara, di mano del
Palma.
La quinta è éi Domenico Tintoretto ^
doue fi vede in ar« Chrifto Noftro Signo*
re, & à baflb due Manigoldi , che Srrozza-
110 S. Pafchino Vefcouo.
Nella fefta vi è la Benta Vergine , co-
ronata dal Padre , e dai Figlio , con S. Lo-
renzo , e Sant'Agoftino Vefcouo , di mano
dì Flaminio Floriano , della (cuoia del Tin-
toretto .
Nella parte interna delle Monache, fi
vede per le grate di ferro vn gran quadro ,
con il Paradifo , di mano di Girolamo Pi*
lotti, & è il Cartone del Mofaico, che fìi
fatto per la Chfefa di San Marco .
Nella Chicfiola di San Sebaftiano , con-
tigua alla detta Chiefa , vi fono tre Tauolc
d'Altare.
Euui nell'vna il martirio di S, Lorenzo i
di mano di Michicl Sobleò .
Quella dell'Aitar Maggiore è San Seba-
ftiano faectato, del PaJma.
' 3 3 L»
la Sepif
La tcrzajC di mano di Gio: Bartifìa Mer-
cato , nella quale vi è dipinta la Beata Ver-
gine con Noftro Signore in braccio , coil-j
molti Angeletti net piano S. Leon Bembo ,
con vn*An£cIeuo, che tiene vna Crocetta
In iriaao .
Di rottovi e la tre comparti, fopra la_-»
Cada rdoae è il corpo dd detto Santo , di-
pinta la vita dello fieiTo , di mano di Carlo
Criuclli .
Vi è anco vnPenellojò Gonfalone, che ,
fi vede il giorno diS. Lorenzo, con li Santi J
Lorenzo , e Sebaftiano : opera di Girolamo
Pilotto . j
Chiefa di San ta Maria Formofa , ,
Freti.
VNaTanoIacon Chrifio in Croce, eia- |
B. V. con le Marie à piedi , di mano di
Leonardo Corona da Miài'ano ,
Nella Capclla vicina della B. Vergine,-
doue € la diuozione di S . Antonio , vi fono
quattro quadretti concernenti la vita di
Maria : operardi Antonio Foller.
Et appreffo airaìtra porta adeftra della
Chi fa , vi è vn quadro della Confrarerniià
del liberar li Schiaui , di mano di Baldiflcra
d'Anna.
Vi è anco nella Capclla all'incontro del ^
detto quadro, la Tauola con Daniele fri
Leoni , con l'Angelo , che li conduce il
Profeta per li capelli>del figlio de Paris Bor-
done . Et ìai appreso in vn quadretto è di-
pinto il P^drc Eterno, con Angelctti,San^
. ' " ' Frant-
DiCaflello, 52'
Frafìcefco , San Domenico , e Pilato , che fi
lana le mani , per l'innocenza di Chnfto>&
è di mano di P;etro Vecchia .
Nella Capella diCafa Grimani , vi fone
molti comparti di Molaico , ccn diuerO
Santi ) cauati da cartoni > di Giacomo Pal-
ma.
Nella fiefifa fopra vHà porta vie vnqsj-
dro pofticciojcon Noftro Signore naroj e S»
GioiVffo, di mano dì Santo Peranda .
LaTauola dell' Aliar Maggiore e Ma-
ria, che afcendc al Cielo» di roano del Tin*
coretto .
Vi è anco attorno detta Capella vn fre-
gio, con diuerfi miracoli del Santiffimo Sa-
cr amico, & alcune Vittorie ài chiaro ofcu-
ro , di mano dì Filippo Zanimbcrt» .
Vi è anco vn'aUr^D pezzo di fregio , ouc
fi vede la Cerimonia, quando il Sereniffi-,
mo Prencipe va a viGtar quella Chiefa, di
mano di Giofeffo Enzo ,
Et pure altri fregi circondano detta.^»
Chicfa , dotie fi vedono altre Pcccensoni )
di mano di Gio: Battila Lorenzetti.
Vi è poi la Tauola de'Bombardicri io-j»
cinque comparti: éi fopra Chrifto morto
in braccio alla B. Vergine ; da i lati S. Gfo-
tìanni Btittifla , San Domenico > San Seba-
ftiano, Sant'Antonio Abbate, oc inmezo
Santa Barbara Regina ; Pittura cosi fingo-
lare ,che penelJohumanonon felipuòau*-
uicinarc , non che fupcrarla , & è di mano >
del Palma Vecchio.
Vi è poi nella Capella dì Santa Catrarina
la Tauola ? CQn.il Martirio della medcfima,
B 4 di
3i Sef^ier
ÀI mano del CaHalier Paflignano -
Vicina alla detta Capella, & alh'ncontro
della T auola de*Bombardjeri in alto , vi è la
Cena di Chrifto , con gli Apoftoli, di Lean-
dro Baffano .
E nclivrcitft dì Chicfa > alla finiiira della
Porta Maggiore , la Tauola con Noftro Si-
gnore morto in braccio alla Madre è ope-
ra di Giacomo Palma,e fopra alla detta Ta-
uola vn quadro con la Natiuità ùi Chrifto,
è di mano di Antonio Zanchi .
Segue dietro alla Capella di S. Cattarina
l'Aitar della Congregatione:nel mezo euui
Maria, che tiene fotto il Tuo manto diiicrfì
Confrati , dalle parti in vn comparto , la vi-
fita di Santa Maria EliTabetta, nell'altro la
nafcif a di Maria , opera di Bortolameo Vi-
tiarini* farta Tanno 1475.
ScHola de' Bombardieri 5 vicina a detta
Chiefa .
NEllaftanza terrena la Tauola dell'-
Altare, con S. Barbara in aria con
raolti Cherubini , & à baffo diuerfi Ritratti
de Bombardieri è opera di Domenico Tin-
loretto .
Il foffìtto , & fregi intorno , di Baldiflcra
•d'Anna .
Stanila di fopra .
IL foffìtto tutto di profpettlua con colon-
nati , modioni , cartelamì , e fogliami il
tutto lumeggiato d'oro, con vn vano nel
mezo,
I
mezo di forma rotonda entro S. Barbara,
con molti Angeli , 5c Atigeletti , la qua!
fanta , mira vcrfb l'Empireo , oue fi vede la
Sanriffima Trinità, è tutta opera diFau-
fìin Moretti Brcrciano.
^ I fregi intorno fono poi diBaldlflera d'*
Anna.
Scuola della Concezione di A^arid*
LA Tauola dcir Altare , con la Beata^
Vergine , e opera dì Marco di Tizia-
no.
LaCafaal Ponte dell'Angelo nella fìeiTa
Contrada , è dipinta dal Tintoreiro . quefta
fu dipinta a concorrenza d'altri emuli: e
perche qaefti hebbero a dire proucrbiando?
che volendola hauer à dipingere il Tinco-
rCttOjfaccuadibTogno, che vi metrelTelc
mani, & i piedi , e cofì kcc , polche doppo
a tutte rhiftorie iui dipinte , iinfe vn fregio
di Cornice , foftenutoda mani , e p'edi fìn-
ti ài metallo , e cefi fi compiacque é\ fare, Tk
confuficnc di quelli .
Scmla de'Fritttaroli , vicina alla dettai
Chiefa di Santa Maria Formo fa,
NE Ha ftanza terrena vi fono in vn_^
fregio attorno varij quadjetti con-
cernenti la vita, 6c PaHlone di Chrifto, di
mano di Aluife dal Frifo .
In Campo di Santa Maria FornK>ra la
Cafafopra la Bottega dello Speciale, con
diucrfi Pattini, & altri ornamenti, è di-
B 5 pinta
3'4 Setter
pinra dallo Sch/auone .
E la facciata della Cafa fopra il Rio , die-'
tro alla Cafa Ruzini , doue fi vedono mol-
te figure , & iliftorie a fr efco , è di mano di
Giulio Ccfare Lombardo .
Chiefa di San Leone , dmo San Liay
Preti .
LA Tauola à mano finiAra , entrando
dalla Porta Mag^giore, con San Gia-
como Apoftolo » è diTiziano.
Ha Tauola dell'Aitar Maggiore, coil^
Chriflo morto, foftcnutoda molti Aggeli ,
e di fopra il Padre Eterno, S. Leon Papa , S.
Gj9uanni Battifta , 6c Santo Agoftino ? è di
Giacomo Palma .
Dal lato del detto Alrarc , alla dcOra--j >
Vi e Chrifto croccfiffo fui Monte Calua*
rio , con la Madre , e le Marie , San Longi-
no, Se altre foldatcfche j; ©pera di Picuo
Vecchia.
C^efa di S, Marina-^ Treti»
ENtrando in Chiefa à-mano finiftra , la
Tauola doue San Daniele è tra Leoni
con TAngclo, che li conduce il Profèca Elia
per lieapcllì , & euuianco Sant'Andrea , è
©pera di Paris Bordone.
ApprcfTo r Aitar dì San Liberale vi è
vn quadro ài Stefano Paoluzzi , doue è
Maria col Bambino, San Finncefco, San
K^mcnico,SanL berale, e l'Angelo Mi-
chicic.
Ntlla
JD^lCà/felto. 3f
Nella Capclla del medefimo Santo vi
fono otto quadri de'miraccli di San Libe-
rale , di mano- di Gìo: Batcifta Lorenzct-
ti.
Vi fotlo attorno alla Porta grande quat-
tro quadri di Baldiffera d'Anna .
Nell'vno Chrifto fa difcendere Zaccheo
dairArboie.
Nell'altro il Doge vifita la Chicfa .
Nel terzo vi è la Santiflìma Trinità in
aria , e Santa Marina , &:à baffo vn Doge j
con vn Ritratto d 'altro ìuiomo .
Nel quarto v'è Maddalena, che vngei
pi<'uiàChri(Ì0.
Nello fìf (Io Campo di Santa Ma rina vi
fono due Cafe contigue, dipinte dichiaro
ofcuvo -, quella di Tafa Boliàni è dipinta.^
daProfpero Brefciaao , ei'altra da Andrea
Schiauone .
Chiefa di S. GioHatini dd Tempio , dettiU
de'Fhrlam , Preti,
LA Tauola nell'Altare ì manofiniflra
con S. Giorgio , S. Girolamo, e S.Tri*;
fonc , e di mano di Matteo Ponzonc, & e
di Ca (a Stefani .
L'altra Tauola con l'Annonzfata, e di
Giacomo Palma, di C^fa Boffinefe .
La terza di Santa Cattarina , di mano di
Antonio Atienfe.
La quarta , cioè quella dell'Aitar Mag-
giore, con entro San Gionanni, che bat-
tezza Chrifto, è di manodiGiouanni Bfcì-
lino • Vi è fotco vn quadretto , con hìftot ic
B 6 ikppar-
^6 Stfiier
appartenenti à San Giouannì .
lÀ quadr!,chc fono atrorno all'Aitar del*
la Circoncjfione del Signore, cioè l'An-
nonziata , la vifita di S. Maria Elìfabetta »
vnChorodi Angeli > la Prefenrazione al
Tempio 5 la Natiuità della Beata Vergine ,
fono tutti di Maffeo Verona .
La Taiiola nell'v(cir di Chiefajonc S.Gio*
uanni battezza Chrifto , é di Dario Varoc-
tari , Padre di Alcflandro .
Nella falcggiata de'Fiirlani , fopra vna_^
Cafa, vi è dipinto Marte, con altri chiari
oscuri : di Antonio Foller .
Chiefa di S, Antonino , Treti .
N Ella Capclla di Cafa Tiepola vi fono
quadrinumero 1 1. comprefa la Ta-
UoladelPAltare, tutti di mano del Palma:
doue li vedono diuerfì miracoli di S. Saba ,
& altri Santi particolari *
Nella Capella Maggiore vi fonodac_j>
quadri ; quello alla^dcftra è di mano di
Cìok^o Enzo, & euui raffigurato il G'udi-
cio vniucrfale.
Neiraltro alla finiflra fi vede Noè con li
figliuoli vfciti dell'Arca, che fanno il primo
facrifiG'o, per rendimento di grazie al Pa- .
drc Eterno, che fi vcdcaflìfìeiin aria con
molti Angeletti , e l'Iride in (egno dì pace :
opera di Pietro Vecchia .
Nella Capella finiftra vi fon due qua-
dretti dalle parti dell'Altare : ncll'vno S.
Atanafio , nell'altro S. Rocco j di mano di
Lazaro Scbaftiani .
$€^ue
DbCaflello'. 57
Segue poi la Tauola dell'Altare con la 3.
Vergine di pietà, pur di n^no del detto Au:
tore.
Scuola di S, Giorgio de'Schiauoni vicinai
Sau Gioamni de' Furiarti •
VI fono none quadri di Vittore Carpac-
cio , alcuni contengono la vita > e mi-
racoli di S. Giorgio , & altri la vita, e mira-
coli di S. Giroiamo,& in vno noflro Signo-
re all'Horto, opere preziofc , fatte dal M.
D. II. fino il M. D. VII.
Vi è anco Chrifto,che riforge dell'Alien-
Euui poi il Gonfalone , che il giorno del-
la feftiuirà fi mcicc fuori della Scuola, fopra
il quale lì vede il Santo Caualicre , che vc-
c;de il Drago , e li Santi Simeone , Trifone,
e Gfroiamo, con moki belliflimi ornamen-
ti; opera di Antonio Alicnfe .
Chiefaddla Trinità , dttta S, Tnnita ,
Fretta
NEllaCapelladi S. Anaffafio vi fono
due quadri, J'vno di Antonio Alici: -
fé , e l'altro pur anco : ma refìa per In metà
ài mano d'altro Pittore , che l'acconciòj hi -
ftoric appanenenti al detto Santo .
V*è la Tauola de-ll'AItaie in tre ccmpax-
dmenti \ ha di fopra in mcza Luna il Padre
Eterno con Angeli , di Pietro Malombra ;
nel mezo il Corpo di Sant'Anailafio , éi
QdoAido Fialetti: à baffo vn'hifloria appar-
t£Ren-
38 Seflier
tenente al detto Santo , di mano dì Santo
Croce.
Dall' alno Iato vi fono due quadri di
Odoardo Ffaletci , hiftorie del Santo .
Ve Ibpialaporta della Sacieftivi in gran
téla la crocififsione di Ghrifto , di mano di
Giacomo Palma.
All'Aitar Maggiore vi fono due quadri
dello fteffo Amore ::Euui ncli'vno la fla-
gellazionedi-Cbriftó alla Colonna , e nell'-
altro la prcfa di noflro Signore all'Horro.
Sopra qucftl vi fono due quadri , dì ma-
no di Santo Croce.' contiene l'vno la B,
Vergine con noflro Signore Bambino, San
Giouanni Battifta , e Sin Nicolò.
L'altra la vifua de'PaftoriaChrino na-
fccnte; opere rare.
Nella Capclladi Cafa Sagredo vi è San
Girardo Sagrsdo Vefcouo ; opera di Santo
Croce .
Ali'Alrar dtllà Madonna vi fono ifLj
quattro comparti , S. Giorgio , S. Pietro, S.
Paulo, e S. Antoni© j opera diGiouanm
Bellino .
Sopra il Battiftcrio due quadri , à\ mano
del Conegliano , l'vno contiene Maria , col
Bambino fedente > San Gio: Battifta , éc vn
S. Vefcouo.
L'altro la vifitadeTaftori.
Vi è il Gonfalone , con fopra S. France*
fco , di mano del. Piloto .
Chic
Ì>ì€ amilo. Ì9
Chiefa di S* Maria della Celefiia^ >
Monache .
COnaineiando à mano Cniftra al primo
Altare, euui dipinta Santa Orfola.^. ,
con le Vcrg"ni" compagne martirizate, iìi
jnano dì Domenico Tfncoretto.
Segue l'Altare eon Mar/a, il Bambino,
& vna gran maiFa d'Angeii , che paiono ci
carne , 6c à bafifo li Santi Lorenzo , &Sicta-
no , di mano di Andrea Vie^ncino -
All'Aitar poi della miracolofa Tmagine
dì Maria, vi è il Padre Eterno, con moki
Angeli , pure dello (ì^^o Autore .
Le Forrelle dell'Organo fono dipinte^
dal Caualicr Tinelli : ha nel di' fuori Maria
A'nnonziata , cofa ftimatifsima ; e nel di
dentro S. Luigi , e San Giouanni Euango-
h"aa .
Nella Capella ì mano deftra dell'Aitar
M.igg!ore,uueè iftituica la diuozicne del
ttiiracolofo S.Antonio di Padoua , vi è S.
Domenico , con due Santi Vcfcouf j dì ma-
no di P^ris Bordone #
La Taaola dell'Aitar Maggiore è dipin-
ta da Giacomo Pa:ma . Et cuui Maria=, che
afcendc al Cielo , con gii Apoiìoli à BafTo .
La Capella alla fìnilf ra tiene la Tauola ,
con encro vn Santo Wl'couo , 5an Michie-
le Arcar>gelo , e Sant'Antonio Abbatercpe-
ra dì A neon io Follcr .
L'Aitar, doue è Chrifìo in Croce, con
le Marie San Longino , e San Giouanni , è
delle belle del Paltna.
Segue
40 SeflUr
_ Segue poi ia Tauola de dieci mille Mar-
tiri , opera molto rfguardeuole, «S: ringoia-
re di' Andrea Vicentino .
Doppo à quclla,vi è la Tauola con SantV
Helcna , S. Benedetto , S. Bernardo , con
due Angeli in aria , che fc^Qengono la Cro-
ce , opeia molto rara di Maffeo Verona .
Vi fono anco dinerfi quadri mobili fotto
il Choro , & in particolare quello , douc T-
Imaginedi Maria miracolofamente cap'ta
al Mcnatkrio , che è opera molto bella , d'-
vn' Autor Fiamingo.
Chìefa di San Francefco della Figna^ Fra*
ti Zoccolanti*
ENirando nella Porta Maggiore a ma-
no finiftra, nella Capella prima di Ca-
fa Griraani , la Tauola dell'Altare de'tr<_^
Magi , dipinta fopra laftre di pietra vitia , e
di mano di Federico Zuccaro, e va alla.^
ftampa .
L\ compartimenti nel volto della detta.^
Capella , e quadri delle pareti à frefco , fo-
no di mano di Battifta Franco, detto Semo»
lei .
Nella Capella di S. Pafcale vi era la Ta-
uola con Chrifto portare alla fepoltura di
mano del Tiniorett0> chcvà alla fìampa :
fu rubbata , ^ era cofa fmgolarc: bora euui
in mancanza di quella 5 la Tauola con San
Pafcaìe , opera di Giouanni Laudis .
NePa Capella di Cafa Dandola vi è \2l^
Tauola ò\ Giofcffb Saluiati , con la B. Ver-
gine , noftro Signore Bambino, S. Antonio
I
I
DiCaftello, 41
Abbate , e S. Bernardo . Di;più vi è a ficTco
attorno l'Altare il Padre Ecerno , vn Pro-
feta, de vna Sibilla: pure dello ftclTo Au-
tore.
Nella Capella di Cafa Giufìiniana vi è
ia Tancia dell'Altare con la Vergine , il
Bambino? S. Giouanni , San Giofcffo,San-
ta Carrarina,e S. Antonio, <ìì mano di Pao-
lo Veronefe, & è alla (lampa di Agoftino
Caraccio .
Sotto il Pulpito vi è vn quadretto , ò
Tauola d'Altare, con il Martirio di S. Lo-
renzo : Hiftoria molto ricca di figurine , Se
Architetture : ccfa rara di Santo Croce .
V'è parimente fcpra il Pulpito ilSa^ua-
tore , pure di Santo Croce .
Segue la Tauola oue è dipinto Sant'An-
tonio di Padoua, con molti altri Santi , dì
mano di Girolamo Santa Croce .
Vi fono due quadretti nella facciata dell'-
Horologio : ì*vho contiene Chrifìo flagel-
lato alla Colonna , di mano di Giacomo
Palma.
L*alrro la vifita di Maria, con Elifabet-
ta , di mano di Santo Pcranda .
Sopra li fcalini dell'Aitar Maggiore cuui
vn quadro di Domenico Tintoretto , con
]a B. V. in aria : a baffo S^n Francefco , San
Domenico , &c vn'altro Santo .
Segue vn quadro del Palma, con la E.
Vergine in aria, e San Francefco, che in-
tercede la faluccd'vna Inferma, diuotadel
Santo ,
Sotto a quefio San Diego , conilfuo
compagno, 5c è fopra la porta delia Capella
dedi-
4* - \ Sefiier
dcdi'carii 3 derto Sanro , entro la qual Ca-
pclla VI è laTauola dell'Altare, di mano
dì Santo Peranda , doue San Diego vngc
djnerfi ''mp'agati , e gli libera con POglio
della lampada.
All'Aitar Maggiore fononi due quadri.
Euuinell'vno il pioucr della Manna, nell'-
altro altra hiftoria , pur del Tefta mento
vecchio : & fono di manodiParafioMi"^
chiele ; opere bcllifTirae .
Nei tranflto, che fi va dai Choro al Con-
ticnto , vi e il Padre Eterno con Angeli , &
in vna meza Lana,Ciuiflo riforgcnte,opc-
ra di Antonio Foller.
più 4 baffo foprali fcaiini vi è vn quadro
con Maria Vergine , cIjg porge il Bambino
àS;mFrancefco, & à bailo San Giouanni
Bittirta , & S. Giouanni Euangclifta , di
mano di Pietro Mera i & fotte di qucfìa ,
S^n Bonauentura > ciie fcriuc , di Giacomo
.Palma .
Dall'altro fianco , euni Maria, che inrcr-
fcds auanti il fìgliqolo Saluatore la libera-
zio ne della Pcf!e , per la Citta dì Venez-ia ;
opera à\ Domenico Tintorctto .
Segue poi la Capella di Cafa Giuflinia-
na -, doue Maria porge il Bambino àSao-*
Francefco; opera [ingoiare di Sanro Peran*
da i de appreffo alla detta Capella vi è
Chrifio dcpofto di Croce > con le Marie , di
mano di Marco Bafaiti .
Al dirimpetto di qwefta vi è la Capeita di
Cafa Morefini . Nella Tauola , Maria con
le mani giunta , che adora noliro Signore ,
& a piedi vi fono varie forti di augelli , & è
di
Di e ^fi e ilo. 43 .
di mano dì Fra Francefco di Negro ponce
Sotto il Piilpiio all'incontro di quello ,
che fi predica , vi e dipinto S. Marco Euan-
gclifta , di inano di Monte Mezano.
Nella Cipolla del Notile di Dio , ói Cnfa
Barbara , vi è Tauola dell'Altare , di marn
à\ Battirta Frqnco , detto Scmolei , douc S.
G-ioiianni Bartifta battezza Chrifto, con
5. Bernardino , e S. Francefco , con l'afsi-
fìenza anco dell'Eterno Padre , 5c molti
Angeli àbaflTo. Poi vi è vn panno finto ,
entro dipinreui l'Anime del Purgatorio ,
che fono cauate da ^li Angeli , coiìl^afTì-
fien^a delia Beata Verginee di San Grego-
rio Papa : figure picciole ,mabellev
Più à baffo vi fono tre comparti, figure
picciole . Nel mezo vi è via paefetfto -, in
quel di mczo noftro Signore che dice a_-rf
San Pietro , che camini fopra l'acqua, e nel
terzo S. Fra ncefco ncll'Heremo .
Nella Capella di Cafa Badoera» la Tauo.
la dell'Altare è di Paolo Vcronefceon la
Rcfurrezione di Chrifìa , & è in lìatnpa-^
de'Sadelcri.
Nella Capella di Cafa CcJDtarina , ia Ta-
uola dell'Altare e dì G-acomoPalma5Con
Roftro Signore, che afcende al Cielo, con
San Giouanni Euangelifta, San Francefco,
San Nicolò , e San Luigi .
Nella espella di Cafa.Bragadina , la Tr.-
uola è del Saluiari, con S.Girofamo, San-
ta Canarina , San Giouanni Battifta , e
S. Giacomo.
Da vnde'lati di detK! Capella vi cvii^
quadro di Andrea VicencinOì oue la Mad-
dalc-
44 Seflier
dalena vnge li piedi a Chri(lo> allameofA
del Farifeo .
E dall'altro vie no ftro Signore ib Para-
difo 5 la Beata Vergine , S. Marco , S. Gìo-
uanniBattifta» e San Girolamo, di mano
del Palma .
* La Cupola della Capella diCafa Sa-
greda è dipinta à frefco da Girolamo Pele-
grini Romano , douc fi vede rapprefcntato
il Paradifo, con molti Santi, & Angeli,cd*-
in particolare S. Giiardo Sagredo ; e «ella
cima del Ferale di detta Cupola euui figu-
rata la Santirsima Trinità , e ne gli quattro
angoli li quattro Euangclifti •
Nel Conuento de' detti Padri .
N El fecondo Inclaaftro vi fono moki
Beati delia Religione Francefcana ,
di mino di Pietro Mera ; 6c vn qundro,do-
ué San Franccfco, e S. Domenico ù visita-
no , e ài mano dei Zoppo dal Vafo .
In Refettorio v'è vn bellifsimo Cena-
colo del Palma , fatto ncll' 1600.
Nella Chiefetta deli' Infermaria vi fono
tutte le Pitture del Palma ; cioè la Tauola
dell'Altare con la B. Vergine, il Padre Eter-
no , &: Angeli j & à baflb alcuni Santi .
Nel foffitto vi fono varij compartimen-
ti. Stànelmezo Giesii Chrifto, & ne gli
altri li Santi Profeti, vi fono due quadri
nelle pareti,* cioènell'vno la Regina Saba
alla prefcnza di Salomone,e nell'altro Giu-
dith ,che taglia la rcfta ad'Holofernc.Sono
da ì lati della Pala,S. Rocco,e S.Sebaiiiano.
Nel-
diCafleildl 45
Nella Sacreftia l'AIrar à' Cafa Cncin;
ha la Tauola di Pao!o Vcronefe , dipinta ad
Ogliofoprail mure, con U B. Vergine, e
noftro Signore Bambino , Angeletri , &
Angeli , che (uonano : à baffo S. Giouannì
Battifìa , e San Girolamo , con vn Valetto:
opera di Paolo , tanto bnfii.
Sopra la porrà delia Sacrcftia , San Fraa-*
cefco , di Pietro Mera ,
Nella Capella della Concezione vi fono
due Taiiole neirAltare , l'vna mobile , l'al-
tra (labile -^ nella mobile vi è dipinto l'An-
gelo, che annonzia Maria; Se è vnadclle
più belle opere ài Francefco Monte Meza-
no.
Nella (labile vi è dipinta Maria Vergine,^
con il Bambino , S. Gio : B.utifta , S. Giro-
lamo , S. Sebaftiano , & vn ritratto in ha-
bito di Pcilegrìno ; opera dì Giouanni Bel*
lino .
^ Il foffittato di detta Capella e tutto di-
pinto a frefcojdi mano del medefimo Mon-
te Mezano; nel quale fi vedono moiri heliì
comparti dì Architettura ; tra quali vi foDci
dipinte varie hidoric della B. V.
Nella Scuola pure della Concezione vi
cvnquadro, conia Natiuicà delSaiuato-
re tra Paftoti , Ai mano di Antonio Al ien-
fe .
Scuola di S. Francefco ,
VI fono quarrordeci quadri , 61 mano di
Girolamo da Santa Croce , fatti dd-
raano 1532. tutti concernenti la vita dì
S.
4^ Sejlier
San Frantefco . ve ne fono alcuni , che per
l'ingiariedcl Tempo Tono flati accommo-
à%ù .
DI pfù vi fono due quadretti , vno per
Parte dell' Altare.Nell'vno vie PAngelo,&
iiciraltro Malia Annonziata:c fono di ma-
no del Tiatoretto , tanto più da ftiaìarfi >
quanto più fono piccioli .
Vi fono ancora due picciolinfìmi qua-
dretti fopra l'Altare , vno per pane, e con-
tengono la vita di S. Francefco , dì mano ài
Santo Croce,.
Nell'vnode'canti di quefto altare dipin-
to vi èChrifto, che fi fpicca dalia Croce,
per gettarli nelle braccia di San France-
ico.
Eoeiraltro la Beata Vergine , che porge
i; Bacifeinonelle braccia del medefimo San
Francefco: e fono ài mano, éì Gioiianni
Laudis.
E dì più , vn quadretto di Pietro Vec-
chia > che contiene la nafcita di San Fran-
cefco .
Vi è fimilmcntc vn Confalone della det-
ta Scuola, di mano di GiouannìLaudis >
con il Serafico Padre , che rfccue le Stim-
mate da vna parte , e dall'altra San France-
fco in aria , & a baffo il Papa , Tlmpcrato-
rc,Cardinali,&ilDoge.
^Ldla Scuola del Nome di Gksh .
vicina alla detta .
V
lè fopra il Banco vn quadro, douc
SanBa-nardino predica amo!tc_^
genti, con altri cinque pezzi, difìrfbui'ti
nella detta ("cuoia , coBcerncnri la vica di
Chrffto : tatti fono di mano di Angelo
Mancini .
Vi è anco il foffitro dipinto di grorrefchi,
fogliami ^^cfimili ornamer.tì adoglio,* e
nei mezo vi è il nome diGicsù, con due
Angelctti, de alcuni Chcrubinij della fcuo-
ladelSaluiati.
Chiefa dì S. Ciurma , Monache.
NEll'entrar dentro del 'a Potrà Mag-
giore fotio il Choro , anicno flni-
Itra, vièlaCcna di ChnTio con gli A po-
poli /opera di Santo Per arida , delle ango-
lari .
Et all'incontro ChriHo croceffifo tra La-
droni , e San Longino a cauallo , con nlrri
fo!d ari , che fé ne vengono piarigendojope-
ra dì Giacomi o Pc. Ima .
Et il fofficrato pure , che è fctro il Cho-
ro, doue fi vede !a Rifurczione diChri-
fìo, con i foldati , che fuggono , è dì G'aco-
nìoPa'ma .
Vi fono quarrro ch'ari ofcuri ne gli an-
goli intorno del Pcranda .
E dalle parti della porca, vi fono due qua -
dri di mano di M^rco di Tiziano: v» e nel-
Tvno ChriQo airHorto,e nell'alrro Chcilìo
flagellato.
Segue la Natiuicà diChri(^o,di mano del
Caualier Liberi .
! Doppodiquefta, viévni Tauolad'Al-
tare,con San M.igno VefcouQ di Heracica,
4^ Seflier
iondatorediquefta Chiefa, e S.SebaftiV
no , S. Rocco , e S. Monaca, con vn Chie-
richetto, che tiene ì\ Pa(Ioi:ale5di Gio: Con-
rarini ; opera rara .
LoPortelIc dell'Organo di chiaro ofca-
ro , con S. Pietro , e S. Paolo , fono dì ma-
no di Santo Peranda.
Segue la Taaola della Madonna di Lore-
to , con molti Angeli , di mano di Antonio
Ab'enfe.
Sopra la Cornice ilButezodl Sanca,^
Giuditta, opera grane al maggior fogno,
di Aleflandro Varottari Padoiiano .
Sotto di cflTa Cornice la Nafcica ài Chii-
fto, di Pietro Mera.
Segue appreflb TAnnonzìata, di Santo
Petanda .
Nella Capella Maggiore vi e il quadro
coueChrifto viene condotto al Montc_^
Cai natio , di Mirteo Ponzone.
LaTauola dell'Altare contiene il Mirri-
rio di S. Giuli ina , opera delle (ingoiati del
Palma .
L'altro quadro al dirimpetto dì quello
del Ponzone , è Cbrirt 3 prcfo nell'Horto ,
& è dì mano di Francefco Rufchi.
Segue fuori della detta Capella la vifita
diS. Maria Elilabetca , dell'Alienfe .
Segue di Piecro Vecchia vn Doge auan-
ti a Santa Giaft ina , che le rende grazie per
la vittoria contro Turch* .
Et fopra il detto, S. Magno Vefcouoxhe
fi fabricar quel la Chiefa, di mano del Va-
rottari. Vi e pai la Tauola del Chrifto ir\
Croce , con le M^rie , di Antonio Al>enfe.
Efo-
D^Cafielh. 49
Efopra jlpuìpjro i.i pi efa di Santa Gfu-
Ohia, con va foldaroa caiiallo , de altri:
cela rara dei Varortari.
Scgiu- !a Tauolaccn Santa Brigida, vn
Pon eficc 5 ian Bernardo, Se altri, di mano
di Ba'd.fTera d'Anna.
Segue a quadro fopra la Porca , con San-
ta Giuftina , San Giuuanni, S. Giofeffo , dc
vn' Angelo veftito di bianco,di Pietro Vec-
chia, v?pera moko loJara .
Sopra di qiicfìo vn quadro , con vn'An-
^elo, che con fola Santa Giuftina in.piigio-
ne, di Filippo Zanirabcni .
Chiefa della Madonna del pianto , all^^
Fondamente noue , delle Capuccine
delCJfoladiBurano.
IL primo Altare à mano finiftra , entran-
do in Chiefa, oue è dipinta laBeata,-*
Vergine con NoRro Signore in aria, cdi-
ucrli An^^elctti , & à ballo San Domenico.,
e San Francefco> èdi mano diScbaftiano
Mazzoni.
Segue quella del Beato Filippo , fondato-
re della Religione de'Parìri Scruiti , con la
B. Vergine, cNoftro Signor Bambino in
aria , con molti Angeli : opera di mano di
Pietro Ricchi Lucchefe.
Continuarla Tauola di Sant'Antonio di
Padoua, con Noftro Signore in braccio ,
San Francefco di Paola, & alcuni Angeli
in aria, & in terra : opera di Francefco
Rufchi .
Corrifpondente a qucfta , vi e TAnnon-
^ C ciata
$& Setter
efata del Cauaiicr Liberi ; opera di molta-^
fiirTKJ .
E ncirvfcir di Chicfa a mano finiftra , vi
è la Beata Vergine , con Noftro Signore in
braccio ,& alcuni Angeli in aria^ncl piano
li Santi Pietro, Andrea, Giacomo, e Bano-
lomeo , di mano di Pietro Vecchia .
- * La Tauola dclPAltar Maggiore rap-
prefcnta Noftro Signore depoft j di Croce,
opera cofpicua dì Luca Giordano .
Nc^llartrada detta Bnrbaria dalle Tauo-
Ic , la Cala , die fj cantone alla flrndn , che
gli Ma à S. Giouanni Laterano , é dipinra dà
vn' Ali ietio di Giorgione, che bene 0 vede
ancora vna figura d'huomo vertita alPanti-
ca , & alla Giorgio nefca .
Chiefa delle Monache di S, GisuAnni
Litteratio,
LA Tauola deli*Altar Maggiore , con,*»
Noftro Signore in Croce, alcuni An-
gelctti, eSanti Giouanni Battifta, e Gio-
vanni Euangelifta , e di mano di Girolamo
Pilotti .
L'altra Tauola à mano finiftra neirvfcic
di Chiefa con San Giouanni Laterano, S.
Antonio, e San Francefco, è di mano di
Baldiflera d'Anna.
Vfcendo di Chiefa , & inuiandoci per jt
nouo paflaggio, fìcroua GafaCapclla, il
dì cui cortile e tutto dipinto della Scuola-*
dclZiloiti.
Chic-
Di Cajìdlo. 5 i
Chiefa dell' HofpieaUno , apprejfo San
Giovanni , e Paolo .
LA prima Tauola a mano finiftra , ccn
S. Girolamo è di Antonio Foller,
Segue vna tauola dì Don Ermano Stro.*-
fì, con la B. Vcrgine,e NoHro Signor Bam-
bino in braccio, fedente nell'alto, con di-
uerfi Angeli y & a baflfo S. Giouanni Barri-
(la, S. Francefco, e S. G'acrmo .
Vn'alrra lauola è di N^co'o Rcnicri ,
con Chriflo in Crocce la Beaca V^rginc_^,
S. Maria Maddalena , e S. Gicuanni Euan-
gclffta.
La Tauola dell'Aitar Maggiore, conia
B. Vergine Coronata dal Padre , e dal Fi-
glio , con diuerfi Angeli , è di mano di Da-
miano Mazza.
Vn'altra Tauola alla finiftra dell'Alrar
Maggiore , è di mano di Matteo Ponzore,
con la Beata Vergine , e Noftro Signore in
aria , con molti Angeli , & à baflb S. Filip-
po Neri, che celebra Meda, con vnClìic-
ricbetto.
V'é vn'altra Tauola ài Francefco Ra-
■ fchi , con la Beata Vergine , S. Giofcffo , S.
Veronica , S. Carlo, S. Antonio Abbate;&
alcuni Angeletti.
Li quattro Euangelifli, nc'quartro an-
goli della Chiefa fono di mano del Caua^
lier Liberi •
Sopra il Ponte vicino a detto Hofpitalec-
to, per andar a Santa Maria Formofa,fi v c-
^c a frcfco del Tincoretro Ganimedc^^
C 2 fopra
$1 Sefiier
fopra l'Aquila, & da vn'altrolato corri-
fpondcnte Saturno 5 che dmora vn bambi-
no.
ChiefioU di S .Orfola ^ contigua àS Ami
Gio» e Paolo ,
QVeflaChfefa è tutta dipinta da Vit-
tore Carpaccio, e veramente fé lc^_^
può dar titolo d'vn Teforo di perfezione,
lui fi vede in otto quadri, oltre la Taiiola
deirAlrare,tutta la vita dì quefta gloriofa_-.>
Prencipefla .
Nel primo fi vedono gli Ambafciatorì
del Rè d'Inghilterra, che chiedono al Rè
'Padre la PimcipefiTa Tua figlia per ifpofa
del Prenc/pe Inglefe .
Nel fecondo , il Rè Padre gli accomia-
ta .
Nel terzo , i medefimi Ambafciatori fo-
no incontrati nei ritorno , che fanno dal
Prencipe, & fi vedono condotti auamiil
fuo Re a riferire le rifpofte riceuute .
S\ vede poi nel quarto il Prencipe In-
glefe , che prende congedo dal Rè fuo Pa*
dre.
Et in altra parte del quadro vi fi vede
vnofchiffo apparecch'ato, perrlceuerc il
Prencipe , e Prencipefifa Orfola , con quan-
tità de corteggi , per entrarfene nel Vafcel-
lo, nel quale vi èfcritto il nome del Car-
paccio , con -a memoria dell'anno i che fe-
ce l'opera, che fu del 1495.
Nel qu-nto, flà dipinta la Città di Ro-
ma , appteffo alle cui mura vi & vede Pa-
pa
DiCaftello. 53
pa Ciiìaco , fcguico procefì[Ionalmcntc_>«,
alli piedi del quale proftrati fi mirano Ir due
Prcncipi Spofi , per riceuer Ia benedizio-
ne.
Entro nobile ftanza fi vede nel letto gia-
cere la glor/ofa Sant'Orfola, alla quale vn*-
Angelo annoncia il marcirio , iDficme con
le Vergini.
Nel fettimo fi vede la Nane con lt>^
Sante Vergini, giunta nel porto di Colo-
nia, de iui fi vedono varij foldati, che l'afie-
diano .
Nell'ottauo, v'è il Martirio gloriofodi
efìTa Santa, Santi, e Sante Vergini .
Nella Tauola finalmente dell'Altane fi
mira la gloria di quell'anime fantifìcate , ^
affiftitc dall'Eremo Padre .
Scuola di San Vìcenl^ , ap^relfo S, Gir.
e faolo .
EVuI la Tauola dell'Altare , di mano dì
* Leandro Bafiano, con GiesùChri-
fìo, chemofira la piaga del Cofiato àSan
Tomafo , con gli Apofioli, San Vxenzo, e
San Pietro Martire.
Vi fono pò/ li Santi Vicenzo, e Pietro
Martire, che predicano in vnaCh.cfa, e
molta gente Copra d'vn quadro , dipinto da
Stefano Paoluzzi.
Segue vn'alu'o quadro, doue pure il me-
de fimo San Vicenzo predica in vn Deferto
a molta gente, òX mano di Marco San.^
Martino,
C . 3 Cto:
54 Sifiicr
' Ch̀[A di S. Gfouartm^ e Tacio , Padri
Vomcmcdni.
PRìma, che fi entri in Chìcfa , fopra la
Porta Maggiore vi è il Padre Eier-
nojdipinto di mano di Gio: Battifta Loren-
zo t ti.
E da canti di cflb vi fono due Angeli, di-
piniì da Leonardo Corona da Murano.
Entrati in Chiefa, la prima Tauola a ma-
no (ìniftra è di mano di Bartolomeo Viua-
xinoda Murano, & e compartita in dieci
Vani: nella cima vi fono quattro Tauolc di
figura circolare , con quattro Santi j e p/ù a
baffo , vi fono fci altri compartimenti in-*
due ordini ; nel primo è la Beata Vergine ,
con il oàmbitìo in braccio , e dalle parti li
Santi Domenico , e Lorenzo: nell'altro or-
dine vi ènei mezoS. Agoftino Vcfcouo,
e dAi'c p:»rri li S:itui M irco Euangeliftì , e
Gioiianni Battila \ opera fatta «ome fi ve-
de deiranno 1422.
Segue la Tempre più marauigliofa Tauo-
la de San Pietro Martire, ch'é dipinta dal
pendio della Natura il gran Tiziano , e
tanto bafli.
Vicino àquefta ftàil Dcpofito di Giro-
lamo da Canale, tutto adorno di varie fi-
gure > dipinto à frcfco da Giacomo Palma,
che fono varie trombe della Fama , molti
Schiaui incatenati , Marte , e Netitìtio,tro-
fei , e fpoglic de'Nemiei : cofc tutte molto
ben dipinte.
Soprala facciata delChoto, chcattra-
uerfa
DiCaftelh. 3>
ucrfala Chicfa vi fono dalle tcftc ^iic_^
quadri di Gio:Batrifta Lorcnzctti, ch^^^
rapprefentano due miracoli di San Derac-
nico .
Nel mczo à piedi del Crocefiflb vi i vn
quadretto del Tinfcretfo, ouevifono di»
pince tre hidoric del Vecchio TeflamcB-
to.
La prima è l'yccifionc, che fece<]aino
del fratello Abelle .-quella di mezo è il Ser-
pente inalzato da Moisè ; e la terza e il fa-
crificio di Abramo.
AUadeftra di qucfto vi fono due qua-
dri , e due alla finiftra , di mano di Alcffan-
dro Varottari^che contengono quattro mi-
racoli ài San Domenico.
Sotto a quefti quadri vi è l'arco di mc-
25 del Cboro , da i iati éc\ quale , in d'jc^__j«
mezc Lune , vi fono dipinte nell'vna inca-
tenati alla Croce il Mondo > il Dianolo, e
laCarn^.
E ncira'tra la Santifljma Trinila, con
li SarKi Carlo, Maddalena, Agoftino, e
Monaca; e fono di mano del Zoppo dal
Vafo.
Ma per paflTarcon buon'ordine jinuia-
mofi vcrfo l'arco primo del Chorovcrfo
la Sacreftia, cfotroal medefimo confide-
riamo la bella Hiftoria di chiaro ofcuro ,
che è la vifira dc'tre Magi , opera di Poli-
doro .
Ve poi al dirimpetto della Sàcrcflia-i
.rapprefentata la Hiftoria Naualc contro il
Turco , feguita il giorno de'Santi Giouan*
ni , e Paolo apprcffo H Dardanelli nelPAr-.
G 4 cfpela-
56 ò€jtier
fpelago, l'anno i60. forro lafcl'cemc-
' aona del g\ì regninre; Prencipe Bcr-
uccf Vallerò, onc ti vede il fuoriLiatro >
on molti Senaron inginocchiati auanti al-
ia Santiflfjma Trinità , Beata Vergine, e li
Santi noiiìinati , con la Fede , & il Leone
liàto 5 che impugna la fpada \ per la qual
/ittoria fii iftituita la viuta alla detta Chic-
fa della Sereniflìma Signoria ogni anno ,
nella fefìiwità di detti Santi , per rendimene
■odi grazie; Redimano di Giofeffo En-
EO.
Sopra la porta dci'aSncreftia vi e il mc-
oaorabile Depofìto di Gfacomo Palma, il
. giouine , fatto in honore ài Tiziano , Pal-
ma Vecchio, e di fé fteflb , con li tre Ri-
tratti, 5«:vna Pianta di Palma, alla quale
vi (i sppiglfanodne Pattini, con r.imi ài
Palma in mano , e dì fopra vi fono due An-
geli , che fuonano le Trombe della Fama , e
fc ri r to u i : TnUno Fece Ilio , Jacob o Talm<z,
Seniori , luniorique <trA Paimeo commu-
ni gloria.
Et iui in terra ripofano l'offa di Giacomo
Palma.
Entrando nella Sacreftia a mano finiflra,
vi è vn quadro di Odoaido Fialetii , Mi-
racolo ài San Domenico , che capirandvi
inportodoppo il viaggio, e nonhaucndo
come pagare i A4arinari , per miracolo del
Signore vfci vn Pefce dall'acque, e pre-
folo 5 Se apertolo , vi trono vna moneta.^ ,
con la quale furono pagati i detti Mari-
«ari.
• In tefta della Sacreftia al dirimpetto del-
■"' -"• - l'Ai'
DiCaftello. 57
r Altare , vi é jl Padre San Domenico a ta-
uoia , con tutti li Padri, il quale non haucn-
do pane 5 ne alcuna cofa per mangiare, rl-
corfocon le orazioni a Dio, comparuera
due Angeli, che prouiddero abbondeuol-
ir.ente al bifogno. l'opera è di Leandro Baf-
fano .
Segue vn quadro fopra vna porta, doue il
Saluatorc ficdc fopra le nubi , e moki Santi
delia Religione di San Domenico ; opera di
OdoardoFialctti.
Segue la coniìrmazione della Religione
Domenicana d'Hcnori#Terzc , fatta da.-»
Leandro Badano,
Seguono fopra vna porta S- Pac^iO, e San
Pietro jl'vnode'qunli dà il Libro , e l'altro
il bafione à S. Domenico, acciò vsdi à pre-
dicare: di mano del Zoppo dal Vafo.
Sopra la porta apprclTo l'Altare San Do-
menico à confufiorvc degli Heretici Albl-
genfi , tTiette il fuo libro nel fuoco rre voi»
ie,ercftafemprcillefoi di mano diOdo*
ardoFialetti.
Dal lato deflro dell'Altare vi è Chrifto
conia Croce fopra le (palle, diLodouico
Viuarino .
La Tauola dell'Altare con Chrifìo^ ìiL^
Croce; con San Sebafìiano, e molti altri
Santi , é di Giacomo Palma.
Segue dall'altro canto dell'Altare Chri-
fio, che riforge , pure di Giacomo Pak
ma.
Segue poi la vifionc del Doge Giacomo
Ticpolo, quando gli Angeli incenfauana
rifoletia , e la donò di confenfo del Scna-
C 5 to
fS Seflier
to à Padri Domìnìcani ; douc poi fabrìcar-
no la Chiefa , &c il Conuento di Sancì Gìo-
uanni , e Paolo j opera di Andrea Vicenti-
no.
Vi fono ancora due meze Lune fopra l*-
Al?are: nell'vna v'è l'Angelo» e nell'altra
Maria Annonziata, di mano di Leandro
Baffano .
Sopra la porta pure della detta Sacreftia
nell'vfcire, vi fono li Santi Domenico > e
Francefco , di Angelo Leone ,
Nel l'offitto vi è Chriflo fuiniinante,con
la B. Verdine che intercede , e li Santi Gia-
cinto 5 e Domenico , di mano di Marco dì
Tiziano .
Vi è anco vn Pcnello, coni Santi G'o-
uanni , e Paolo , di mano di Pietro M^-ra .
Doppo la Sacreftia feguc la Tancia del
Clirilìo morto , ibftenuto da gli Angeli , di
mano d'Aleffandro Varotiari, copiato da
Paolo Veronefe, il cui Originale fi ritro-
ua in Francia nella galleria del Signor Duca
di Lianturertc. & è anco in fiampa d'Ago-
flj no Caraccio^
Nella Captliadel Roferlo , entrando -dE-
tio della porrà à mano finirtra , nella fac*
ciara , che guarda l' Alrar della B. Vergine ,
vi e Chriìto m Croce , con la MadJa'ena a
piedi, .!$c altri Santi, di mano del Tinto-
retro.
Segue Chrifto alla prcfenza di CaifaiTo ,
di mino di Giona nni Pia mingo.
.. Seg'i« vn'al ro quadro ^ oue il Signore
iinpugBa il fulm'ne della PeQc, elaBeara
Vergine /itierccdc per li Mortali, «Jn: è di
nia-
z>iCéfftcUo: 5^
mano di Leonardo Corona.
Sc^uc la vifica di S. Maria Elifabctca^ ;
opera di Santo Pcranda .
LagranTauola deil'Annonziata dietro
all'Altare, è di mano di Leonardo Coro-
na.
Segue fopra vna porta la nafcita di Ma-
ria, pure di mano di Leonardo Corona.
Doppo diquefta , fi vede la Victoria Na-
ualc di S. Giuftina contro Turchi ; opera di
Domenico Tintorerto.
E fopra la porta vi è Chrifìo, conla.^
Beata Vergine in aria , Santa Giufìina , e la
Fede , che introducono a Papa Pio Quinto y
Filippo Secondo Rè di Spagna , & il Doge
Luigi Mocenigo, Ritratti al naturale, e
dietro loro , vi fono anco li Ritratti de'fuoi
Generali , come Giouanni d* Auilria, MarV
c'Antonio Colonna, e Sebaftiarìo Venicro,
con il Guardiano , pure della confraternità
del Rofano tra alcune verdure ; oc è dìDo-
menico Tintorerto.
Nel foffitto fopra l'Aitar del Rofaricctt-
ui vn PFan quadro con il Parodilo, di Gia-
como Palma : opera di gran (lima .
Nc-1 vaiìn poi del fcffi^to vi lono tre qua-
dri nciroidine dimezo. il primo informa
oitai^ona con entro il Ponrefice , e molti
Cardinali , è di mano del P,iltria ; e vi fono
quattro quadri ne gli Angoli, con diuerfi
Santi, pure del Palma.
L'Ouatodi mczo e del Tintorerto, eoa
S. D.nnenico , Santa Circarina cfa Siena»**,
S.G"a(^ìna, e moki altri Santi, Se Angeli,
<Sc cuui anco il ritratto dell'Aurore , cori^.
C 6 due
6o SeflUr
due altri compartimenti, con Angeli, che
rpargono rofe : pure del Tintorctto .
Nel terzo vi è San Domenico , che pre -
dica al Papa , Imperatore, e Doge, di mano
dìLeonardoCoronayVna delle più erqiiifi-
te opere , che mai faccffc , e più ne gli An«
goli, quattro quadri con altri Santi.
Ncli'vlcir delia detta Cnpelladcl Rofa-
rio, fi troualaCapclladell'AngcloMichie-'
le , con la Tauola dipinta da Bonifacio, oue
fi vede il detto Angelo, che dircaceia il De-
monio »
Nella ftcflfa Capclla, vi fono per orna-
menro d'vn Depofito due figurine à frefco,
che fortentano vn panno , &c in dilìanza vn
combattimento , 6c in aria trofei, come
anco in terra molte armature, di mano di
Lorenzo, allicuo di Tiziano »
L*Alfar, che fegue nella Capclla conti-
gua della Santiflìma Trinità , eoa gli Apo-
floli , la B. Vergine , e S. Domenico , è di
mano di Leandro Badano .
Dietro all'Aitar Maggiore vi e vna Ta-
uola dipinta a guazzo, con Maria,che afcé-
dc al Cielo, accompagnata da gli Angelijdi
mano di Matteo Ingoli Raiicnnato,
Vi è vn quadro mobile padaro i. Pulpito ,
appreffo ad vn Pilaflro, nel quale fi vedc^_^
S. Tomafo , che infegna , e difputa fedente
in Cattedra, con molti Heretici, in vn bcl-
lillìmoinclauftro di Architettura 5 opera di
Giouanni gnon configli .
Paflfatc l'Altare de'ÌDcfonti vi è vicino
alla porta la Trasfigurazione del Signore,
di mano di Rocco Marconi .
Dali*-
DiCafleiio, 6t
DairaUro lato cornTpondenre nila de-
fìra , vi è vna Tauola , in cui Ci vede Sant'-
Antonino Ai ciucfccuo di Fiorenza, ciiipen-
l'ardìuerfe monete à Poneri: opera diLo-
fCiìzo Lotto . Ec il parapetto deii'Aliaie di-
pinto fopra ja Tauoia con riftcffo Santo , è
di mano dello (ì^iTo Aurore.
Vi fono due quadri à frefco fopra il mu-
ro, che fofiicneil Chcro, all'incontro del-
l'Aitar Maggiore-, con le HiQcrie de Santi
Serui di Cotianza , figb'a di Coftantino fni-
pciatore : oue fi vede la Decolazionc di clH
per ordine di Giuliano Imperatore ,5 .
Vi fono anco per frégi , alcuni trofei con_^
Puccini colorir: , cofa veramente rara : e fo-
no di mano di Santo Zoppo , aliicuo di Ti-
ziano.
Segue la Capella dì S. G'acinto , la di ciu
Tnuola era del Palma: ma perche fi guadò,,
fu fatta far la copia, che al prefente fi ve«le ,•■
di mano d'vn fuo aliicuo .
Di fopra nella nicchia vi fono due Hi-
fìoiie di San Domenico,con lo Spirito Saii"^
to ^ e fono del Pa ! m a .
Nel foffitto vi fono cinque comparti;
il Padre Eterno nel mezo , e «e gli akrr
quattro fonoui Sante j pure di mano del'
Palma,
Dal lato deftro della parere vi è S. Gia-
cinto, chepafla marauig'iofamenre iì fiu-
me, con il Sant:fl7mo, e ìa Imagine della B.
Vergine nelle m.ani , de vi fi vedeno moke
figure alla riua del Fiume, ev'èil Ritratto
piu'anco dell'Autore appreflb ad vno a ca-
uallo, ^ è il Caualicr Leandro Bafìano .
Dair-
6i Sejtìer
DalPahro lato fi vede il iricdefimo San«
co , che libera vna Indemoniata j & è opera
di Giacomo Palma .
Sopra l'Arco della Capella per mezo al-
l'Altare , VI è vn quadretto con la B. Vergi-
ne , e Bambino , di mano di Giouanni Bel-
lino.
Nella Capella del Nome di Dio vie la
Taiiola della Santiflìma Trinità , con mol-
ti Angeli j e nel piano S. Luigi Ré ài Fran-
cia , e Maria Maddalena : opera del Caua-
licr Liberi , degna ài gran lode .
Da i lati delia Capcìla vi Tonp due qua-
dri di Pietro Mera: vi e neH'vno ia Circon-
cifione del Signore , e neiraltroSan Gio-
uanni , che battezi Cbrifto .
Sonouinclfoffiito cinque comparti: ftà
nel mezo collocato , vn Purrino, e nc'quar-
tro altri , i quattro nomi di G'<^sù ; cioè le-
fus Saluator , Jefusfiltus Strici} , Jefus Jafa-
deck , & leftis Natte : fono di mano di Qo:
Baitifta Lorenzctti .
Si entra poi nella Scuola del Nome ài
Dio j rìc-ae è la Tauola dc-irAlrarc, ron
il Padre.Eccrno, e d/ue? fi A'\i^el!,con li Mi-
jftcrlj della Palone di Chifflo, & vn' Aagc-
io fcriue con vn chiodo nella parete il No-
me di GVui, & e opera ài Pietro Ricchi
tucchcle .
Segue l'Altare di San Vicenzo Ferrerie
Spagnuolo, laTauola del quale e in dieci
compartijnenri . Nella parte più alta vi è
TEtcrno Padre:Ne i tre coiupirti del fecon-
do ordine difccndcntc , vi è Chrifto morto,
nel mezo T Angelo , e Maria dalle p-ttì. •
Nd
DiCaflello. ^ ^3 . ,
Nel terzo pur difcendcndo,v'è San Vi*
ccnzo nel mczo-, alla deftra S. Chriftoforo.
& alia finiftra San Sebaftùno .
Nel quarto ordine più baffo ne*trc com-
parti vi fon varie hiflorie appartenenti al-
la vita del Santo : opera di Bartolomeo Vi-
uarini .
Vedefi , doppo la detta Tauola , il Dcpo-
fito d'i Marc*Àntonio Bragadino : oue è di-
pinto in chiaro ofcuro verde, lumeggiato a
tratti d'oro, la di lui morte, quando per la
Fede di Chrifto rofferfe l'effct (corticato vi:
uo ; & e di mano di Giorcffo Alabardi .
Segue all' Alrar di S.Tomafo la Tauola di
Ciouanni Bellino , con li Beata Vergine ài
maeftofo Trono , con il Bambino in feno:
cuui San Franccfco , S-uita Catrarina da^-
SierjA , Santa Orfola , con Tue compagne »
San Gregorio , San Girolamo, &ahri, con
Angclecii ai baffo, che cantano.
* Apprello alla Sacrefìia vn miracolo dì'
Smi' Antonio di Pndoa, opera di Giofeffo
£nzo •
FirJi dilla CbUfa di S. Chuanni , e
Fado .
NEil'vfcir di CHiefa ; entrando per U^
porta del Comiento , fi iroua la Ca-
pelia intitolata Santa Maria della Pace, nel-
la quale entrando amano fi niflra, fi trouaj,
vn quadro di Giulio dal Moro in duepar-
limcnti : nell'vno vi e la naie ira dì Maria ,
e neH'altro il martirio di S. Gionanni Mar-
cello; 3c poiquciudo laBeaia V*cr<^ine ^^li
uai-
54 Scfiur
xefìii ujTccJIa mano, che gii fu tagliata da in-
fedeli .
La Tanola. dell'Altare è in tre partimen-
tij in quello di fopra vi è il Padre Eterno,
ncll'vno delli due nicchi da'lati , vi è San^
XSiou.ìnni Euangelifla , e nell'altro vn San-
to , in habftoda Caualiere,con vn fìendar-
do nella mano : opera di Vittore Carpac-
cio .
Da ilari dell'Altare vi fono due quadri:
allatodefìro alcuni , che cauano di fotto
terra vn morto , alla prefenza d'vn Vefco-
no , de in aria vi afllfle la B. V. con nofìro
Signore in braccio; opera di Leandro Baf-
iano.
Dal lato finiflro v'è la B.Vergine in aria,
.Se à bido molti annegati alla rfua del Ma-
rc 5 con molta altra gente ; opera di Angela
Leone.
* Inbreue fi vedcrà poftoinopra nella
detta Opella vn gran quadro, oue è rap-
prcfentnto San Luca , che forma il Ritratta
d«11a B V. la quale fi vede fopra le nubi,con
il B ambino Giesù circondata da vna ccleftc
gloria, aflìftira da moki Angeli , che ren*
dono gran maeflà, 6ci\ Santo nei piano ,
con vn Angelo in aria che affifìe iui vicino,
di accenna la B.V. e fononi anco molti Di-
fcepoli del Santo offeruanti . Concerto ve-
ramente pittorefco , arricchito da maeflofi
ornamenti d'Architettura : opera fatta dì
buon gufìo da Andrea Celcfìi Veneziano.
Ncìi'vfcir ài quefta Cape Ila , paflanda
per ì\ primo Inclaufiro, fi vede in faccia ap-
prcffo h Porta , che va in Chiefa la decolla»
zio-
DlCaftello. 6^
zionede'Santi Gfouannì, e Paolo: opera
rara di Piecro Vecchia.
* Nel ifteflb Inclauftro de' Santi Gio-
uanni , e Paolo nella Schola de Librari , e
Stampatori,
* La Tauola dell'Altare con laB. Vergi-
ne, il Bambino, e San Tomaro d'Aquino
protettore dc.dctti Librar/, e Stampatori , è
opera di Pictio Negri ,
* Dalle parti del detto Altare, allade-
^r?.,CL]UÌ Maria Annonziata &c alla fìniftra
l'Angelo , che l'Annoncia ; opera di Anto-
nio Zinchi.
* Nella parete alla finifìra , la vifita de
tre Mc-^gi è opera dì Melchior Vidmar .
* Nel Soffitto vi fono due quadr/.Mlla de-
Ara euuìi! iacTJfìciodi Abramo5all:i finifìra
Cafn , chs vccide Abclle , tutti due dì Pie-
tro Negri.
Pciffando più nuanti, 6-r entrando nel O.
titolo de! Beato Giacomo Snìomone , vi è
•a Tauola dell'Altare, con lo fteiìo Bearo in
.;inoccbio , di mano di Maffeo Verona.
Entrando per la porta del fecondo In"
lauflro , ftìbito dentro, fi vedono dipinti a
refco daM'vno de'lati li Santi Francefco ,
' Domenico, che fi danno la ms^io , S: dal-
altro San Giacinto in ginocchio auanti al,
k B. V. efonodi mano d\ Antonio FoJler .
Nella fcnola, prima che fi entri nelCa-
. itolo di San Nicolò , vie vn Ritratto del
f intorctto , fatto per Papa Benedetto Vn-
.lecimo .
Vi fono due altri Ritratti: l'v'no rappre-
fcnta San i omafo d'Aquino , & l'ali ro vn.
Cai'-
iS6 Sejtter
Cardinal Giufìiniano j e fono di Letndro
SafTano .
Vi fono anco due quadri , cioè la vifita
àt'ttt Magi , e Lazaro rifufcitato , di mano
di Cariceto Caliari.
Nel Capitolo poi di S. Nicolò vi fono
lei quadri , che contengono la vira de'Sanii
Giouanni , e Paolo, di mano di Pietro Rie.
chi Lucchcfe .
Et altri due , vno per parte dciringreflb
wìag^fore , pure delle flcffc hfftorie , di ma»
xio dì Pietro Vecchia , belliflimi .
Sopra la Tauola dell' Altare vi è Chri-
flo riforgentc , è TAnnonziata > di mano
del Tintorctro .
Vi era anco non so che altro fopra det-
to Altare del Tintoretto ; ma per eflerui le
copie , non fc ne parla ►
Sì aicende poi la nuoua fcala à Lamac-
ca , per la quale fi arriua al Refettorio-, ouc
col mczo del ffnrimcnto dell* occhio , fi
vjcne à nVcncic vn cosi crqa:Tifo nuiri-
mentopcrrintcilcito, che fupera di gran
Jiinga tutte le più prcziofc viuande, che
po(C)no faziare il gufto dell'appetito: e que-
Jkz è la famofifliraa hiftoria ài Chrifto con •
jOitato dal Lcui , fopra vaftifHraa tela , così
jpompofamente arricchita, & inuaghita--»
jdelle grazie ò\ Paolo Vcroncfe, che fi può
«lire vcderfi in quejla tutte le mcrauiglic_^
dell'Arte , & e anco in Rampa di valorofo
Amore.
Re-
DiCAfltlU. éj
Refettorio nH$Ho de Santi Cioftami j e
Taolo.
E Nefando dentro a mano finiftra , che
è la tcfta oppoftaalla facciata, vi fono
due miracoli di S. Domenico; ncll'vno il
Santo libera molti Pellegrini da vn nau-
fragio di Marc : nciraltro il Santo predica ìl
Luterani , &c altri infedeli : ©pera di Giofcf-
fo Enzo .
Continua Paltra facciata , ouc fi vede il
Sacrificio di Abramo ; opera di Franccfce
Rufchi.
Seguita San Stefano lapidato; opera deKc
prirhc ài Santo Peranda .
.Dalle parti del Pergamo vi è dipintala
Religione, il Silenzio, la Temperanza, e
l'Obbedienza : opera di Giofeffo E iz^ .
Continua il m-r^coln di Sin Do."nenico>
che libera diuerfi Pclicurini da vna fortuna
di Mare; & è opera di Giouanni Butifta-*
Lorenzetti .
Nel Cantonale S. Domenico, che difpu-
ta con Heretici : opera di Giouanni Buon-,
.configli.
In tefta poi euui la Angolare opera del
Caualier Libcri,oue ilSaluatore vien cono-;
fciuto da i Difccpoli in fradlione panis in
Emaus : hifìoria molto ben concertata , &
abbondante di figure: & enui il Ritratto del
Padre Maffei , che fece far l'opera : 5c ap-
prcflb vn Ritratto anco d'vn Padre fuo Qotì
diale amico : di più il Ritratto dell'Autore %
nella figura deirHoftc.
L'ai-'
éS Sejiicr
L'altro Cantonale, nella parte finiftra J
contiene Maria , col Bambino, Santo An-
tonio d i Padoua , San Rocco , S. Marina,c
Sin Domenico : opera della fcuola di Paris
Bordone .
Segue poi vn miracolo dì San Domeni-
co , in occafione d'vn'aflt^dio d'vna Città :
cpera di Giouanni Battifta Lorenzetti .
Vcdcfi poi l'accidente occorfo nel fabri-
care il volto fopra la Cantina , nel detto
Monaftcrio ; e fi vede à precipitare rutta la
fabrica , con molti Padri, Muratori , & al-
tri opcrarij , alcuni morti , altri flroppiati ,
& altri per rinterccflfjonc òì San Domeni-
co , e SS, Giouanni , e Paolo , liberati: ope-
ra capricciofa di Giofcffo Enzo .
Continua poi la Conuerfione di S. Pao-
lo : opera delle prime di Santo Peranda ,
E fopra la porta euui la manna caden-
te nel Deferto : opera di Francefco Kufchi .
Nelle lunette poi al prefente ilCaualicr
Liberi è dcftinato al dipingerai .
Scuoh^fande o Confraternita di San
LA Tauola dell' Altare è di mano dì
Giacomo Palma , & euui in aria Chri-
ito Redentore, e più à baffo, fopra le nuuo*
lenelmezo San Marco Euangelifta, c._^
da'canti li Santi Pietro , e Paolo .
Dalle parti di eff"o Altare vi è in più
comparti la Traslazione del Còrpo di quel
Santo , con diucrfi fuoi miracoli j e fono di
Domenico Tintorecco .
Di-
Difccndendo da'fcalini di detto Altare , à
mnnofiniftra, fi vede rapprcfentara l'Ap-
parizione di San Marco , nella CUiefa pure
di San Marco, con quantità grande di Ri-
tratti de'Confrati della fcuola: opera di Do-
menico Tintoretto.
Il feguente quadro dimoftra come fu Ie-
llato il corpo di San Marco furtiuameare
I dal Sepolcro , per condurlo à Veneziarope-
ra d'infinito artifizio , fatta dal gran Tinto-
retto , del quaFAutore feguono altre tre
hifto r/e , che fono tante merauiglie .
Nell'altro dunque fi vede il corpo di S.
Marco condurfi vcrfo la Naue da'Venezia-
ni . Apparendo in aria vno fpauentofo
temporale per ca.^ìone del quale, molta«*i
gente fugge dalla Piazza fotto vnportica-
le : ma vn nudo principale , che fi vuol co-
prire con vn panno , è cofa più , che viua.
Continu.1 à quefto vn'horridiniina For-
j tuna di Mare , oue fi vede S» Marco nell'-
aria , à foccorfo d'vn Saracino , col porlo
nello fchiffo de Veneziani. Chi ciò noiL-j
vede 5 non sì cofa fia fpauento di Mare .
Veramente ne il Tintoretto , ne tutta l'-
Arte della Pittura poreua fare di più di
quello fi vede in efla Icuola; ma tra le mara-
tiiglie , la marauigli'a maggiore è il quadro
per tcfìa di quella Sala , che è dalla parte del
Campo di San Gicuanni, e Paolo, doue
fon vedute pur anco le merauiglie diSaii^
Marco, luiafiìflcnrc nell'Aria, che libera
dal martirio vn fuo dinoto feruo, conuerti-
to al Sig4iore . E quefto è vno de'trc quadri
. fpttofcritti col nome dell'Autore .
Vi
7» o ejner
Vi fono anco tra le fineftrc cotnpnrrftc
da vn capo all'altro della Sala , varie figure
dichiaro ofcuro giallo , come farebbero
Profèti , e Sibille , che erano del Tintoretto
à guazzo : tna furono ritocche per edtr
fmarrite ; temerità di chifo fece .
Albergo delia detta Scuola .
ENtrando nell'albergo, à mano fini(!ra,
vi fi vede vn remporalc, chefegiii per
opera diabolica alLito, quando per mira-
col© à\ San Marco fu disfatto j opera bellif-
limadiGiorgiOnc.
Segue Ai Paris Bordone il belliflflmo
quadro , & euui figurata Phiftoria del Vec-
chio Barcaruolo , quando portò nel Colle-
.^io al Scrcnifldmo Principe l'Anello datogli
da S. Marco.
Doppoquefto , fi vede San Marco, che
guarifce dalla puntura dalla Icfina Sant'-
i\niano ; opera di Giouanni Manfueti .
Sopra i\ Banco fi vede in gran tda San
Marco , che predica la Fede di Chrifto à
r.umcro infinito dì gente nella Piazza di
AleHandria , oue è i\ Tempio di Santa Eu-
tcmia,che fi raflomiglia à quello di S. Mar-
co: opera preziofa anche per Architettura,
di mano di Gentil Bellino ,
Dalla parte del Campo , fi vede Sant*-
Aniano battezzato da San Marco, opera dr
Giouanni Manfueti .
£ di quedo Autore vj fono altre azioni
dei medefimo Euangelifta .
Seguono li altri ere pezzi y* tutti adorni di
•Ar- ,.
Di e anello, 71
Architettura , e capricci di figure .
Sopra la Porta del detto Alb/trgo fi vede
f] Santo Euangclifta , ftrafcìnataperla Cit-
tà ciìn funi da Gcntiii: opera di Vittore
B.liiiiano , allicuo dì Battifta Cima da Co-
negl.ano ,
Chiefa dsWHofpkal de* Mendicanti .
NElla prima Tauola à mano finiftra, vi
_ e il Martirio dì S. Sebaftiano : opera
^'"'.(acomo Palma .
>*guono due quadri, vno per parte del
pulpito: nel primo vi èChrifto iiageiiato
alla Colonna, & è di mano di Antonio Fol-
kr.
Nell'altro vie Chi-ifto incoronato di Ipi-
ne 5 & è di mano di Antonio Alenfe .
Segue la Tauola con la Regina Santa«^
Elena , che ritroua la Croce di Chrifto , e vi
è anco San Lazaro ,con altre figure,e Put-
tim in aria : opera di Francefco Barbieri da
Cento, veramente molto ftimata , & cdi
CafaTafca.
Nella Taoola dclPAIrar Maggiore vie
dipinta la B. Vergine , con noftro Signor in
braccio fopra le nubi , con molti Angeli ; à
baffo poi vi fono molti Santi , come San_^
Lazaro , Santa Maria Maddalena , S. Scba-
fìiano , S. Marta,&: vn Santo ArmatOjOpc-
la di mano di Enrico Falange .
Da i lati vi fono due quadri , nell'vno vi
èli martirio di San Gioumni in Oglio > ri
qual quadro fcrui prima per il Cartone ài
Mofaico> che fi vede pure nella Cbiefa di
7-* é^ejrrer
S. Marco , & è opera di Alefìandro Varor-
rari,
Neir.ilrro vi e San Giou?.nni Bart/fta ,
che predica nel Deferto 5 de è opera di AN
Uì(c dal Frifo.
Continua poi la Tauola , con la Beara__j
Vergine del Rofario , S, Domenico, San^
GiolefFo , connoflro Signore Bambino in
braccio, S. Borrolameo , Santo Antonio di
Padoua , e S. Giouanni Batu'Ra : opera del
Teauino Bolognefe .
Vi fono poi due quad ri fotto il Choro >
doue cantano le Ciiellc, nelTvno vifive^
de la Beata Vergine tramortita in braccio
alle Marie , con S. Giouanni, Se in diftanza
Chrifto morto , portato alia fepokura: am-
biduc di Antonio Alicnfe .
Vi è poi lì foffitto a frefco , con l'ArcUf^
£ettura,cftatue di FauQino Moretti del-
la Terra dì Breno , polla nel/a Valcamoni-
ca 5 Territorio Brcfciano .
E le figure colorite , sì nel foffitro, come
nelle pareti fopra gli Altari , fono di mano
del Ca ualier Liberi.
Nel foffitto vi fono rre quadri : quel di
mezo contiene la Santifsima Trinità iii_^
aria. San Lazaro, Santa Maria Maddalena,
S. Marta , S. Lorenzo , & alcuni Angeli.
Nt^ll'vno degli altri due vi e la Speran-
za > con molti Aiigeletti,
Nell'altro la Carica , pure con diuerfi
Ange letti.
Li quattro quadri fopra gli Altari con-
tengono tra tutti le fette. opere della Mi-
fericordia ; cioè nel primo il vifitargl'infer,
" "" ' IBI}
i
SESTIER
DI S. PAOLO-
D E T T
0 S.
Treti
VOLO,
CliicfiicK San Poto.
L quadro fopra il Banco delia
fcuoìa di San Paolo doae fi
vede il battizo pure ài San-*
Paolo,eop€ra di Paolo Piazza»
che poi fi fece Capuccino .
NelaTauoIa dell'Aitar della detta fcuo-
ìa , fi vede San Paolo, clic predica la Fede
dìChrifto , dì mano dei detto . Segue laL-»»
nafeita della B» Vergine , copio fa di figure r
di mano di Aluife dal Frifo . Doppo a quc-
fio , la Tauola d'Alltarr , con Sant'Anna , e
S. Gioachino , con alcuiii Angeli , di naaiM»
dello (kob.
Vn'altro quadro , che feguc con nofìra
Signora afecndcnte al Cielo , è opera dello
fleflb Aluife : e pure di quello vn fregio di
Puttini.
Nella Capella alla deftfa dcirAltar Mag-
iiwc» la Tauoiaddi'Alcasc èdimano éi
•" '^ A 2 Fran-
4 òeflier
FrancefcoRufchi, con alcuni Angeli iiij
aria , & à bafìfo Stitì Bonauentiira col Tuo
compagno , e S. Liberale . Eqiiefto è l'AI-
rare, oucè inftituitala diuozione della S,
Cala di Loreto.
Nslla ftcfla Capelli i trafporti , e paf-
f aggi, fatti della ftefla Cafa, è opera di Gio-
fcffo Enzo .
Per andar vcrfo il pulpito fi vede lo fpon-
falizio dì Maria , con San Giofcffo: opera di
AluifedalFrifo.
^ L'altro, vicino al pulpito, con la B. Ver-
gine 5 Noftro Signore in braccio , e S. Gio-
feffo, & vn' Angelo,con l'altro fufiTcquente,
conlavifitade^Magi, fon tutti duediAI-
iXì(e dal Frifo .
Nella Capella maggiore , laTauoIadcI-
TAltare , raffigurataui la Conuerfionc di S.
Paolo 5 e opera del Palma .
^ Vi fono ne'Iati della detta Capella quat-
tro altri quadri pure del Palma .
Nell'vno Chrifto dà le Chiaui à San Pie-
tro alla prefenza de gli Apoftoli.
Nell'altro S. Antonio Abbate vicn tor-
mentato da Demoni , e Chrifto in aria lo
foccorrc.
Nel terzo S. Pietro fedente con le Chia-
'nl yS. Marco , e gli Apoftoli .
Nel quarto S. Antonio portato in Ciclo
da gli Angeli .
Nella Capella del Santifllmo , quattro
quadri , di GiofefFo Saluiati .
Nell'vno Chiifto va al Monte Caluario .
nell'altro Chrifto morto, con la Beata Ver-
gine, e San Giouanni. nel terzo Chrifto ali*
Hot-
Di S, Poh. ^ 5
Horto , nel quarto Chrifto laua i piedi à gli
Apoftoll .
Sopra la porta , che fegiic , v'è Chrìfto in
Croce , ài Andrea Vicentino.
La Tauola deirAflbnia è dì mano dt\
Tintorctto .
Sopra il Banco della fcaola del Santiflì-
iTio , la Cena di Chiifto , con gli Apoftoli,è
opera ringoiare pure del Tintorecto .
Le poitelle dell'Organo dimoftrano la
Decollazione di San Paolo nel di fuori ; nel
didentro TAnnonziata, enei poggio del
detto altri comparti : il turro ài mano di
Alu.Te dal Frifo ! e più anco fotto l'O.gano
San Pietro, e San Paolo. Davn lato ap-
preso il pulpito , la Beata Vergine , No-
firo Signore, e San Giofeffo, dello ftcffo
Aluife .
Nel Campo pure dì S. Polo , fi vede ìà^
facciata di Cafa Soranza conferuare alcune
figure di Giorgione,trà le quali vna Donna
. in piedi ignuda, <?c vn'altro nudo d'huomc j
coie prcziofc.
Sc^V:^ ia Cafa Maffcrti , dipinta da Gio-
fcffoSaluiati, con varie fauolerrà lequal;
fononi le tre Parclie , coni! Tempo, che
v*affirte , la Faiiola di Endimione , con la»j
Luna, Ven©re,& Amore j 8c altre cofe.
Continua li Cafa doppo qucfta , dipinta
da Camillo Ballini , e irà le altre figure^ >
comparifce la Pittura. '
Al Ponte poi detto di San Polo, cuui vna
f Cafa dipinta da Giulio Ccfare Lombardo ,
con varie hiftotie , 6c incendij di Armate
di Mare.
A3 il
6 òcper
In capo ai Rio, ibpra il Canal grande,
la cafa Capello è dipinta da Gio: Bnctifìa.^
Zclotti Veronefe : ma perche fu incendia-
ta 5 vi rcftarono alcune figure folto à certe
fineftrc con diucrfcDee, & in pardcolar
Diana .
Eutti , nella fleGfa Centrata , il Palazzo
^i cafa Zane, tiKto dipinto da Andrea.-*»
Schiauonc , con molte fauoie , & hiftoiic ,
qaal riferifce fopra il Canal grande.
Chic fa di S* ^ppoilin^r^ , ékito u^ppofiàl ,
Frtti .
TVttii quadri, che fono dal latofini-
ftro , entrando in Cbiefa per la Porta
Maggiore, ecccttuace le due Fauoìf delli
due'^Ahari , fono di mano di Aluffc Benfat-
to, detto dal Frifo.
' Il primo contiene la Battaglia ài Coflan-
tino centra Maflcnzio; douelì vede la-»»
Croce in aria, con vn'Angclo: opera cofi
tara , che fa ft upire chi la narra .
Nel fecondo vi fi vede la Regina Sant'-
Elena, che va interrogando Giuda Hebreo,
|>er fapere oue era nafcofta la Croce di No^
.ftro Signore.
Sopra il pulpito vi e vn quadro , coii_^
molli Angeli.
Segue vn'altro quadro; doucvicndata
la dignità di Vefcouo à San Gottardo , con
Taffiftenza di molti altri Vefcoui.
Sotto à dette Hiftorfe vi fono diuerfì
quadretti , con altre Hiftorie dluerfe , ap-
partenenti alla Croce ; Chrifto nell'Hot-
IO,
Diò.roLo. 7
to, te altro .
Nella facciaca dell'Aitar Maggiore da!
lato dcftro , ChuTto morto fopra il Monu-
.mento , con le Marie : dall'altro lo Sponfa-
lizio della B. Vergine Maria conSanGio-
fefifo -j pure dello fìeffo Autore.
Nella Capella alla deftra dell'Aitar Mag-
giore , vicina alla Sacrcftia, la Tauola dell'-
Altare contiene il Padre Eterno , varij An-
geli, San Gioaanni Euangelifta, e San Car-
lo ; & é opera del Palma ,
La Tauola liell'AItar Maggiore , doue ù
vede il conuito di Chrifto con gli Apofto-
\\ , con li Santi Apollinare , e Lorenzo Gin»
(ìiniano , e opera di Matteo Ligoli Rauea-
nato .
Da ilari della detta vi fono due quadri,
di mano di Enr:co Falange ,• (Se vi Ione rap-
prtieritati due fimboH de- Un Ftde .
Nella Capella finiara vi è la Tauola.^
del Palma , con Chrino morto in braccio a
noftra Signora 5 San Giouanni , & alcuni
Angeli.
Dietro a quefta viene il quadro con la
vifita dc'cre Magi dì Aluife dal Fr ifo .
Euui poi il Martirio delli cinque Coro-
nac i , di Giulio dal Moro .
Vi è anco la Tauola con li cinque Co-
ronati , ddIoSchiauonc, Altare dcTaglia-
pictra .
Continua la Tauola della nafcita di Ma-
ria , del Palma .
S\ vede poi il quadro deirAfccnConc di
Maria con gli Apofloli , e molti Angclet-
li, che paiono viui> di mano di Aiefiaa-
A 4 dro
dro VArottari Padoaano .
Nelle Portelle delTOrgnno al dì fuori vi
è rapprefentata la Manua nel Defcrro -, nel
didentro S. Apollinare, e San Lorenzo:
opera di Aliiifc dal Frifo .
Chiefa di S. SiliieftrOy Preti.
ENtrando i mano riniftra,emii l' Affofl-
ta, di mano di Girolamo Pilottj .
E poi vna Taiiola di Sanro Croce, cort^
Sin Tomafo Vefcoiio fedente , con Ange-
letti à piedi , che fuoDano varij ìflFomentJ,
Se m aria alni Angeletti , e Cherubini : da ì
lat' poi San Giouanni Bartifta , e San Fran*
ccfco .
Segue il famofo quadro della vifita des-
tre M -gì , di mano di Paolo Veronefc,opc-
ra d'amirazione à tutti chi la vede , de è In
flampa .
Vi è anco vn quadro con Noftro Signo-
re allUorto, dì mano del Tintoreito .
La Taaola dell' Aitar Maggiore è di n7a*
no éi Glc: Bartifta Lorenzettì, doue fi vede
in aria vna Croce , con la B. Vergine , i^' il
Padre Eremo : e pia d baffo l'opra le «uuo-
ie , S.ìH Siliicnro , che afcende aì Paradiso ,
portato da gli Angeli.
Vn* altra Tauola, doue Snn Giouanni
BattezaChrifto, di mano delTintoretto,
cofa rara .
La Tauola dell'Aitar della Croce, di ma-
no dì Damiano Mazza Padouano, conia
Regina S. Elena, con la Croce , e S. Siluc-
fìro^e Coftancino Imperatore in ginocchi.
Di S. Polo, 9
II quadro vicino ,douc fi vede il miraco-
lo,quando rirufcitò il morto fopra la Gre ce
di Chrifto,è ài mano di Antonio Fiamingo»
Vn'akro quadro, doucCofìanrino Im-
peratore porta la CrocCj» è ài mano dì Mat-
teo Ponzone.
Sopra la porta Maggiore, S.Silus(lroj
che battcza Coftarfnoìmperatorcè di ma-
no di Girolaaìo Piloni .
Vi è anco la Cena de gli Apoftoli, di ma-
tto del Palma Vecchio .
Le Porrei le dell'Organo > della fcuola di
Tiziano .
La Taiiola de 1 Prefepio , ài matro di La-
zaroScbafìiani,
LoSponfaliziodi Maria con S. Giofef-
fo, è di Camillo Baiìini.
La cala dipinta di chiaro ofcuro, al di-
rimpetto della Porta Maggiore 5 è opera dì
Tadeo Longhi .
Nello ftelTo Campo fopra laCafa, oue
fglleua babitar Giorgione, fi vecieancora
qualche figura dello lìcflb Autore»
In calle del Fontico della Farina , a Ria I-
to , dalla tefta verfo la Rina dsl Vino , vid
vn Capitello , di mano del Cauah'cr Liberi ,
con Noftra Signora fedente , con il Bambi-
no in braccio , Sant'Antonio di Padoua_*j ,
San Doracoìco > & altri Santi: opera molto
riguardeuole .
Dall'altro capo della dcrn Cale , verfo la
Rugade gli Orefici, vie vna Ca fn , che fa
cantonale , dipintacon vn fregio di Partini
bc'ilifl]mi,e fono di mano del Campagtiiio*
laPadouano*
A s À^^
IO Seflier
Mft^iftrato del Dado del Fine .
NEI detto Magiftrato vi è nella fecon-
da ftanza , fopua il Tribunale , vii^
quadro, con Maria, noftro Signore , e var ij
Ritratti dalle parti i della (cuoia del Timo»
retto .
Mftgìflrato delU Ternéria d^ìVO^lio,
A Mano finifìra , entrando dentro , vn
quadro col Redentore fedente ibprà
Plride , con vn piede Copra il Mondo;.e dal-
le parti li Santi Andrea , e Paolo , è òpera
di Rocco Matconi,
Dall'altra parte, per mczoaldetto, S.
Marco fedente fopra alcuni gradi , che feri-
uè , con il Leone alaro r e dalle parti la Giu-^
fiizia , e la Temperanza , e opera fingolarc
del Licini .
Dalla tefta oppofta al Tribunale, vì^o*
no due quadri coiì rifratti .
Quello doueeuui Maria col Bambino ,^
e ò\ Bernardin I^rudenti .
L'altro, doiie fono quattro Ritratti kMy
e ài Paolo deTrefcfii ►
Magiftrato de' Regolatori fo^ra Da':(jj:. '
VI è fopra la pot'ta Maria col Bambino ,
S. Gio(cffo , & vna Santa Vergine : il
qual quadro fcruc per metiwria dell'origi-
aale , che vi era di Paolo> hora trasformato
aelU detta cogli..
Euui
Di S. Poh. ir
EliuI alla Riua dei Vino, nella bocca dcU
la Cale, detta dc'Cinque, vn Capitello,che
I nel di fuori contiene l' Annonziaca fopra 1^
portcllc , e nel dì dentro, Maria col Bambi-
no,e pure dalle parti delle Portelle di dentro
quattro Santi , à guiU de'quatcro Dottori :
tutta opera del Tintoretto,
Sopra la facciata delle volte ài Rìalro
riuouo> pure alla Riua dal vino, vicinaa'
Ponte di Rialto : vi fi vedono diucrfe hifto
rie ,e figure , ói mano di Giacomo Conti ^
dalla fcuola del Sai u iati .
Officio della Seta , ^pprejfo la Riua dal Fi-
no , fer andar m RialtQni'QUo .
NElla prima fìanza vi fono due qua*
dri, vno dalla facciata fopra il Cana-
le , con Maria , il Bambino , San Giofeffo ,
S. Giouo.nniEuangclifla, Venezia con lo
Scetro>e Leone , éc vn ritratto togato, 6c
è opera di Domenico Tintorctto .
Dalla parte fopra la porta neil'vfcirc > vi
è il Padre Eterno , con lo Spirito Santo , S».
Antonio di Padoa, S.Antonio Abbate, ^_^
San Giofeffo , con quattto Ritratti de GiUi.
dici di quel Offizio ;,c fono di Gio: Battifta
Lorenz^ttiv
Nella feconda fìanza , à mano finiftra ,
vi è vn quadro con Maria,e'I Bambino,San
Giofeffo, e San Bernardo, von tre ritratti ia<
ginocchio di Antonio Alicnfe , prima ckc:
hfcialTc la fcuola di Paolo .
NelTaltro quadro , fopra il Tribunale, \n;
è il Redentore ? con il Mondo ia mano, ch^
A 6- DOf/-
li Se (iter .
porge lo fccrtro ad vn' Angelo, con SaiTLj
Giouanni Bittilk , San Rocco , e due Ri-
traiti ,educ Angeli: vno e bendato, l'altro
ijcnc vna tacella : e tutte quefte figure fono
'di Antonio Alienfe , mentre tì.udiaua nella
fcuoia di Paolo.
PaiTantk) per Rialto Nuouo , per andar
alla Chiefa di S. Giouanni Elemolinario,
detto di Rialto , fi vede fopra detta Chiefa
à frcfco S, Giouanni Elemofinario , cbc_^
dffpenfailiuoàpoucii : opera del Porde-
none,
Chiefa di San CicHanni fo^ranominata
Preti .
A Mano finiftra entrando in Chfefa per
la Porta Maggiore,v'è vn quadro del
Caualicr Carlo Ridolfi : cnie fi vede la vifi-
lade'Magi.
Sopra al detto, il Padre Eterno. coii_^
lo Spirito Santo, cheanTftonoal Doge , e
Dogareffa Grimani, con altri Ritratti , e di
Domenico Tin foretto .
Segue vna Tauola con la Beata Vergine,
noftro Signore , San Giouanni , e vari) An-
gelcttiinaria; a baffo San Paolo, Saii_^
Pietro, e San Marco, di mano di Damia-
no, delle Tue più rare •
Sopra la por^i , che va verfo Rialto No-
uo, vièl'hift'^riadelcaftigo de'Ser penti :
opera Ìi Gfofcfro Scobri Vicentino . Lo
kcp gratis nella Tua gioucntij » per far fi co •
nofccrc , & era brano intagliatore di ftam-
pt in legno > che moke fcne vedono dì fua
in-
Dì S. Polo, 15
inuenz'one .
Sopra il deuo in mez Luna^ cf.i vna par-
te , San GioLirinn; EuangeliOa , e dall'altra ,
V» Profeta , dello ItcfìTo A ut tei e .
Segue vn quadro di Giacomo P.iliDa-ts :
doue vièdipnjo Coftant-no ImpeL::Core5
chf porta la Croce.
All'Aitar Mnggiore , la T.^uola di Tizia-
no ; conciene San Giouann; Elemofinario
Vefcouo , che fa Elcmoiina à moln Poueri,
Dal iato deftro di detto Altare vi è Chrf.
fio 5 che laua i piedi à gli Apoftoli -y S^ è di
Antonio Alicnfc.
E fopra al detro , vna mcza Luna coii_3
noflro Signore nell'Horto, è opera di Leo-
nardo Corona.
DalTnlcro lato , la Paffione di nortro Si-
gnorc , di mano del medefimo Aurore .
E fcpia pure in vna mcza Luna, Chrifto
riforto, dello fteflb Autore.
Nella espella dal laro fìmftro» vi è'a.^
Tauola del Pordenone jdcue fi vedono di-
pingi li Santi Cattarina , Scbaftiano, e Roc-
co, con vn Angeierto.
Da'ìaii poi , due figure dichiaro ofcuro >
San Pietro , e San Marco di mano del PaU
ma .
Di fopra vna meza Luna, doue fi vede
Santa Cattarina , doppo il martirio , medi-
cata da gli Angeli, di mano di Domenica
T;ntorerro>
Appreflb al detto Altare,!) Martirio di
Sanca Cattarina , di mano del Pdìi-m »
E fopra vna meza Luna , S. Rocco , che
Tana gli Appefiati > di Leonardo Coro na .
Se-
^4 Seflier
Segue vn quadro grande , fopra la porta,
-'1^1 liniftraroue piouc la Manna nel Dcfer-
^'O : opera di Leonardo Corona , (e bene^
«nalchenadavnlaco fu acconciata da ai-
ira mano .
Sopra il detto, vnamczaLuna, conT-
Annonziara^piire di Leonardo.
poppo à quello, laTauotaconSanNì-
colo, San Giouanni Batt;fta,e Sant'Andrea,
d^Autore incerto • ma fopra vicvnaAg-
gionrn doue Leonardo nominato vi bà
tatto il Padre Eterno»
Seguono doppo la detta due quadri di
Leonardo , rijeli'vno fi vede fi preparamea-
lo de gi I Kebrei , per crociai gere Chrifto .
Nell'altro , quando San Nicolò rlceuè la
dignità di Vefcouodai Pontefice .
Sopra leportellc dell'Organo fi vede il,
Fi'euano delia Chiefa , che dà Tacqua Santa,
ai Doge Grimani , rappicfcntando ia vifita
«klMercordi Santo, con molti Chierici r
4>pcra di Marco di Tiziano .
Nel di dentro S. Marco , S. Giouanni
Eiemofinario , dello fteflb Autore .
Due comparti nel poggio deldetto , dì
mano di Maffeo Verona , neirvno Dauidc,
vittoriofo,conlateftadi Goliar, e nell'ai-
tto dì fotto nel foffitto,ii Padre Eicrno,con
Angeli .
La Cupola è dipinta dal Pordenone sua
frefco-, nel mczo moiri Angeli j enei roc-
ebcllo della detta, i quatcro Dottori della,^
Chiefa : E più à baflb negli angoli , li qua»
Ujo EuaiJgelifti . -
Di S. Polo. 15
■• Chiefa di San Gia^mo di Rialto , Freti .
JL primo quadro, à mano finìttra, cn*
irando In Chicfa , dalla Porrà Maggio-
re, e di mano dì Al \^ìk dal Frifo ; douc San
Giouanni Elemolinario fa elemofiaa ìl^
diucrfiPoueri.
Segue poi S.Antonio Abbate, tentato da
Dcmonij , di mano di Domenico Tinto-
retto. .
Sì vede vna Tauola d'Altare , vicina ailà^
Saereftia, con l'AfTonta , &Apofloli> di
mano di Gio: Baitifta Lorenzctti .
Sopra l'Aitar Maggiore, nei volto vi fo-
co tre comparti, dipinti dal Palma :neir-
V no la Beata Vergine con nof^ro Signore y
e San Giacomo, con altre cofc appancfìciié.
li al detto Santo.
Segue vna Tauola all'Altare finifìro del
Maggiore ,• douc fi vede noftroSignorc^^
morto , foUenuro da gli Angeli , opciackl
Palma .
Euuì poi la Tauola dell' Annonzfata, di
mano di Marco ^ì Tiziano j opera molto
gentile.
Continuarvo poi tre altri quadil, dello
fteffo Autore.
Neil' V no lo Sponfalizio à\ Maria VcrgiV
ne con San Giofeffo -, nell'altro la Pre^cn-^
razione d; Maria al Tempio : e nel terzo la;
nafcita d' Maria .
Sopra le due Porre da'iati, due mezc La^-
ne.-neil'vnr. Papa AieflTancrto Terzo pone
il piede (opra il capo ^ì Federico Barbarci^
fa V
l6 Sefiler
fa ; nell'altra , vi lì vede lo fteffo Pontefìce ,
che concede al Pieuano il perdono del Gìo-»
ucdì Santo : opera di Pietro Malombra .
Vi è anco vn quadro» con la Natiuità dd
Signore , e diuerfi Ricratti , di GioiBattifta
dcÌRofli .
Magi fi rat a della Mejfetaria .
Sopra il Tribunale euui vn quadro con
vn Leone grande , belliflìmo nel mezo^
e dalle parti 9 cioèalladeClra) S. Giouanni
Batci(ìa, e San Marco; alla (ìniftra Sanca
Maria Maddalena > e San Girolamo, Con
vn panno bianco , euui vn Paefe molto na-
turale : opera rara di Gio: I^uonconfigli.
Dal fianco finiftro del Magiftrato euui
Maria con il Redentore morta in braccio ,
e quattro Ritratti de Giudici , di mano di
Marco di Tiziano »
jMapfirato di Can^rUnghidiCommune »
S Opra il Tribunale; vi è rAnnonziata,^;
con ire ritratti de Giudici del Magiftra*
,*o : opera di Domenico Tinto retro .
Seguono poi tra le fìncftre, alt^-i tre Ri-
tratti, con lo Spirito Santo, che li affitte ,
& alcuni Angeli , pure di Domenico Tin-
toretta.
All'incontro di quefto , vi fono treRi-
«ratti de'Signori , e due Segretari], con San
Marco in aria ,del Tintoretto .
Continua vn quadro grande con Maria-
in Troao j col Bambino > San ScbalViano ,
San
San Rocco , S. hUrco , San Teodoro, Se
alcuni Scna[oriai:anri, &c altri con facchi
de denari , pure del Tinrorerro .
Sopra !a Porrà vi è San Marco fedente ,
I chedifccrrecon Signori dtl Magiftratto ?
con due altri ritratti ; pure opera del nomi,
liato Aurore.
Segue poi nel mezo della detta facciata »
vn Leone alato , con paefe in lontano , de-
gno d'Ammirazione per l'antichità , opera
t di Donatello.
Doppo di quefto, continua vn quadro»
con Sanra Giuftina , che cuopre col fuo
manto alcuni Signori di quel Magiftrato ,
con altri Secretai ij à dietro j pure dello flef-
fo Timore tro.
Sotto il fofìStto poi vi fono due quadri:
ncll'vno Maria, con i! Bambino, & An.^e*
\i , con San Fnncefco , Sant'Antonio j^an
Marco , e ritratti de Signori .
Nell'altro Maria col Bambino,SanFran^
cefco , & Angeli, San Marco, e tre ritratti
de'Signor ;intfidue fonodiG.'ouaR Bat*
lifta Lorenzctri.
Nell'altra ftanzapuredc Camerlenghi,
verfo;! Fonr!CodeTodcrchi,entrando ócii^
tro , à mano fmiflra , v; fono tre ritratti de
S'\\nori , di Donì^nico Tintoretto .
Il quadro poi fopra il Tribunale, con il
Rrdenrore, San Pietro ,S, Paolo ,S. Gio-
uanniBartiila, e San Marco, con da(;__^
Angeìetti, ynoraon:3 diliuro, e l'ahrcdl
Violino, con varij vccelli in pacfe^ è di ma-
no di G'acomo Bello . :
Dcppo à quefto , vi è Jiiaiip.j col Bambi-
no,
ip^ ) oc in aria , vn'Angelo ; che t;cne alcu-
ne Arme dc'Sfgnori, e Tuoi Ritratti: quello
è di Domenico Tintore: to ,
Dairaltra parte, fopra la porta,vi è Chri-
flo., che apparuc alla Maddalena doppo la
rifurez'one, con tre-ricrattide Signoriiope-
ra di Pietro Mera .
Magìftrato della Cafa dd Conferito di
Duci .
D Alle parti delle fineflrc vicTAngelo,
e Maria Annonciara , d\ Bonifacio .
Dall'alrra parte fopra iì Tribunale, vi
tono tre Nicchi.
Ne! primo San G'oumni , che batteza.^
Chn'fto : opera di Giouanni Contarinì. Nel
f^cood^ . Chrirto, che d.'fpiii;» fsà Dorrori »
ti* Boni^v io,
B nei terzo , aTlncont o delk fine^re,vi
e la vifici de'trc M \gi anco queiU di Boni-
facio, tutte opere fingobri: maqueftoiri-*
particolare è cofa cfquifitiffima ,
Magifirato ds^Gouernatori delle E»-
trate .
XJ Ella prima ftanza de'Signori Gouer-
xN natori , vi fono nella facciata , à ma-
no Qniftra,entrando dentrcquattro nicchi;
nel primo , vi è la Fede , e la Carità -, nel fe-
condo lo Spotifalizio di Maria , con Saii^
Giofeffo , e quefti due fono dì Bonifacio .
Nel terzo S. Luigi, S. Girolamo , C-^
Sant'Andrea, e fono di mano à<:\ Tioto-
rec-
,
DiS Foto, 19
rcrro , à imirationc ài Booitacio .
Il quarto contiene San Marco, che vni-
fce la Giuftitia , e la Pace , che fi baciano -,
qotfto è anco di Bonifacio , come tatti gli
altri , che andcrcmo à dcfcriuf ndo in detta
fìanza.
Sopra in Tribunale dunque vi e prima,^
vn n'cchio , con la Giuftizia ft la Tempe-
ranza.
Nel quadro ói mezo vi e in macflofo
Trono fedente il Saluatore, con vn piede
fcpra ii Mondo , & vn' Angeletto à baffo ,
che accorda vn limo, che pare appunto di
Paradifo : fononi di più S. Anna , San Lo-
douico, Dauidc, e San Domenico, e S.
Mafco.
Ncirnicchioncri'an^ck»,dcppoqucfto 9
vi è la Prudenza , e la Fortezza .
Nella facciata,al dirimpcto delle fineftrc,
vi fono altri tre nicchi, nell'vno v'èS.Gio:
Baitifla , con San Chriftoforo , e San Gio-
uanniEuangclifta.
Nell'altro di mezo, l'Angelo Michielc ,
che fcaccia Lucifero dal Paradifo , con San
Giouanni Batf ifta , e San Luigi .
Nel terzo S. Girolamo , Santa Marinale
S. Franccfco : fono nini f coaie s'è detto )
eccettuato quel del Tintorctto , diBonifa-
cio.
Entriamo nell'altra fìanza verfo il Ponte
di Rialto, la quale è tutta dipinta, pure da
Bonifacio.
A mano finiftra , entrando dentro , vi
èprimaS. Silacftro, e S. Barnaba in vil^
nicchio .
Nel
10 Seftter
Nel quadro di mezo grande vi è la Tras-
figurationc dì Chrifto al Monte Tabor,con
li Profeti, &Apoftolf.
Neirvhimoniccliio di detta facciata vi
fono li Santi Nicolò , Paolo , e Floriano .
Dalla parte oppofta, che e quella fopra
il Tribunale , nel primo nicchio appreiTo le
fincfire , vi fono lì Santi Antonio Abbate ,
e Geremia,
Nel quadro di mezo 5 la vifita de'trc.^^
Magi : quadro (ingoiare .
E nel nicchio nelTangolo , li Santi Mar-
co, &Ofnal do.
Dalla facciata , per mezo le fìneftrc , vi
fono tre nìcchi ; neirvno S. Doitienico, e
San Geremia .
Nciraltro di meao , San Girolamo , c._^
S. AluTfc .
£ eel terzo , fopra la porta, Santo Anto-
«ìo , e San Giacomo^ veramente tutte ope-
xeprcziofc.
Magtfirato del Sale .
ENtrando dentro nella prima ftanza ,
amano iSniftra, vi è in vn nicchio
San Giacomo , di mano del Palma .
Vi è poi il quadro, doue fi vede Chrìdo
in Emaus ; opera rara tra le {ingoiar i di Bo-
nifacio .
E nell'altri? nicchio, corrffpondcnrc^^
al S. Giacomo, vi è S. Marco, pure di Bo-
nifacio .
EtìntrcmezcLunc vi fono le tre Vir-
tù , Fede , Speranza , e Carità , dello fleflb
• Au-
Di S. Pelo. 21
Dall'altra parte, all'incontro di qucfta ,
ì (ono cinque nicchie tutte piene de ritrar,
fingolari de Senatori di mano del Tin-
oretto.
Dalla facciata poi della porta , all'incon-
ro delle fìneftre, vi fono altri tre nicchlTo-
ra la porta , vi è Maria , col Bambino , e
jUattro venerandi Senatori adoranti .
NelPvno de gli altri due Nicchi feguctf^^
i , vi è la Regina, liberata da San Giorgio,
k eiiui S. Luigi ,
Nell'altro li Santi Andrea , e Girolamo :
iitti li detti tre nicchi del Tintoretro, Nella
cconda ftanza , à mano finiftra , entrando
kntro ; nella prima nicchia vi fono San-*
Fcancefco , e San Paolo .
Nel quadro di mezo vi] è 1* Adulteraci»»
auanti à Chrifto : hiftoria molto copiofa-if»
di rara maniera.
Neìi'vltimo nicchio vi fono li Santi
Marco,eG'acomo.
Sopra il Tribunale, nel primo nicchio »
appreGTo le fine ft re , vi fono San Lorenzo»
e San Luigi ,
Nc-rquadro ài mezo la fentenza del Rè
Salomone , perla contefa del morto Barn»
bino .
Nel terzo nicchio , San Giacomo , ^^
S. N'colò.
Nella facciata, per mezo alle fìneftre ^
vi fono tre nicchi .
Nel primo v'è S. GiouanniBattifta> e
S.Antcnio Abbate.
^ In quello d! mczo > Chrifto riforto , con
ifol-
il ^ Seflier
i foldari 5 ìul ricini .
Nel terzo San Giacomo , e S.GiroIamo .
tutte qucfìe opere fono dell Ecccllcnrc Bo-
nifacio , degne al magjjior fegiio di lode .
Nel Camerino deirÈccelcntiffimo Caf-
fiero , vi è vn quadro per tcfta ; douc fi ve-
de Chrirtodepofto M Croce;, con le Ma-
rie, e San Giouanni ; opera iilcUa fcuola di
Paolo .
Nelfolaro di [apra , vi fm^ lifotHfcritti
Ma^iftrati.
M
Agiftrato della Camera degpimprc-
Amanofiniftra vi è vn quadro coru^
il moltiplicar del pane , e pcfcc: e dalle par -
ti deWetto quadro vi fona due nicchi ; cioè
in quello alla parte deftra vi fono li S^nti
Antonio Abbate, Andrea Apoftolo, e Lui-
gi Ré dì Francia .
Dal (iniftro lato vi fono li Santi Fabia-'
no f Antonio di Padoaa > & Agoftino . ■
Daira!:re parte, corrifpondentc al qua»-:
<Ìrodimezo,viè l'Angelo, che Annoncia>
Màtia 5 col Padre , e lo Spirico Santo , jìi_^
aria , & in lontano la Piazza di S Marco .
Nel nicchia dcftro vi fono San Dome- ,
Bico y San Lorenzo , e .Sant'Aleflandro .
Nel nicchio finiftro, S.Pietro,e Sant'An-
tonio di Padoua.
In tcfta , per mczo alle fincftre , vi fono
tre nicchi.
Nel primo San Luigi , e Sant'Andrea .^
InquclfodimejorAoselQ, che appare
àZac-
Di S. Polo . 15
Zaccaria Piofera .
Nel teno , li Santi Antonio di Padoua ,
'aolo , e Nicolò .
Tutte quefte opere fono del {Ingoiar :
}onifacio.
Adagìflrìito del Monte nouigimo l
P Rima danza, entrando dentro, ama-
no finiftra , nel primo nicchio vi fono
re Santi ; c'oè S. Marco , S.Antonio , t,^
jan Giacomo.
, Nel quadro di mezo grande fi vedono
IglìHebrei guidati daMoiscnel Deferto,
:on la. Manila , & altre cofe gmili.
Segue l'altro nicchio con li Santi Seba-
iliano , Leonardo , e Giacomo .
Dall'alcra parte , all'incontro del primo
nicchio, appreflb le fineftre tre Santi Ci-
ualieri: anzi nel meio vn'Impcratotc .
Nel fecondo li Santi Andrea > Gioaanni
Euangclifta, & Antonio Abbató. fin qui
tutte qucfte opere fono di Bonifacio •
Nel nicchio di mezo vi è la Giuftiiia t
dipinta da Bartolameo Viuarino , da Mu-
rano .
Se^^uono nel quarto nicchio li Santi Pie-
tro , Giouanni Battifta , Fabiano > t Scba-
ftiano.
Nel quinto, & vltimo della detta fàc-^
clan , fono dipinti li Santi Fra neefco , e
Melchiore , vno dcUi tre Magi; & éputc dì*
Bonifacio.
Segue poi la facciata , airincontro 4cllc
iincftré.
E
24 . Sefiier
E prima elmi vn Monte , €on molti , che
tolgono faflì da quello , e qiiefto t firn-
bolo dello ftcffo Magìfirato, & è la detra
opa'a di mano df Vitrulùs P.
■ Nel mezo della decta facciata //èl'Ima-
gine di Maria, con il Bambino ; & è dì
Gionanni Bellino , &c nìcuni Ani^t-letti, per
ornamento dalle parti, di mano del (adetto
VitrulioP
Stgw^ anco l'alrro terzo nicchio con Ve-
«ezia 5 che con ghirlanda di Lauro, corona
la Vittoria , & è opra dello fteflb Vitrulio .
Nella feconda ftanza del detto Magiftra-
to> à mano finiftra dalla parte del Tribu-
xvile , nel primo nicchio vi è S. Pietro :
e nell'vltimoS. Paolo ; e fono di mano di
Stefano Carnero.
Il quadro di mezo àquefti due è Chri-
fto » che fcaccia li Mercanti dal Tempio :
opera Angolare di Bonifacio .
Dalla parte oppofta al Tribunale, vi fo-
no corrifpondenti due nicchi : neirvno S.
Francefco , nell'altro San Lorenzo, di ma-
no incerta .
Nel mezo di detti due Santi, vièquan*
'do gli Hebrei monftrano la moneta à Chrf.
Ìlo:&èdiBonifacio.
Nella facciata, per mezo alle fineftrc^^,
vi fono tre quadri : nel primo enui S. Alui*
fc, chefàelemofinaàdiuerfi j &vn'Gen-
'tirHuomo porge vna borfa de denari a!
detto Santo.
Nell'altro di mezo , la Natiuità di Ma-
j[Ja, bclifllmo concerto .
£ nel terzo San Gioiianni Battifta , 0«?
San
Di S. Telo, 2$
San Bartolomeo . Stfmo, che quefìj tre fof-
fero gli originali di Bonifacio ^ ma hoia.~rf
fono copie ,
* Nel punto che (1 ftampa il prefcnte li-
bro , q(cc alla vifta vn quadro , che rapprc-
fenta il Martirio dslli cinque Coronacj , &
r fopra l'Altare de i Santi medefinìi , ndla
Chiefa ài Sant'Apollinare : opera di Fraa-
fco Rofa .
MagifirAtó del Monte dlfuffidio.
ENtrando dentro, a mano riniftra,vi (o*
no cinque nicchi.
Nel prirao vi fono li Santi Girolamo , e
Giouanni Battifta .
Nel fecondo , San Frincefco, e Sant'An.
drea.
Nel terzo , San Marco j che porge il filo
ftendardo à Venezia .
Nel quarto , San Girolamo , e San V [\ -
rore .
Nel quinto , San Bencdct tà^ > e San Seba*
fliano.
Dalle parti del Tribunale vi ibao li San-
ti Aluife , Benedetto , e Ferdinando .
Nel Quadro di raezo vi è la Regina Sa*
ba , che otferifce i doni al Rè Salomone: hi-
ftoria apunto Regia , per l'opera Angolare •
Segue l'altra nicchia) con] li Santi Gio-
uanni , Euangclifta, Marco Enangelifta, oc
Antonio Abbate,
Nella teftavcrfo le fineftrc viclavifira
dc»Magi : tutti li antedetti di detta Sala fo-
no di Bonifacio > e iìnzolari .
i6 ^ ^ Seftie^
Vifbnopoi lìalrri due nicchi ; n»ll* vno
vi è il Saliiatorc in aria, con li Sanri Pietro,
Paolo , & vn'altro: opera delle prìmf di Pa.
ra fio M «chicle.
Neiralrro vi ronoh'SantiMarco,cLo.
renzo : ma raffigurati in due ritratti,di ma-
no del Tintoretco.
Nella ftanza vicina al Magiftraio, vie
vn quadro con Maria Maddalena, che vnge
j piedi àChriflo, nella menfa del Farifco:
della fcuola diBonifacio .
Af^SÌflrato delle Rétg'wn Vecchie»
E Ntrando dentro , à mano finiftra, vi (1
v€òc vn quadro df Marco di Tizia-
no , con Maria in aria , & il lìambiiìo , con
alcuni Angeh' , Sant'Antonio , San Girola-
mo , e San Marco , con due ritratti .
Vi è poi vn'altro quadro , con San Mar-
co, che (lede in luogo eminente con li San-
ti Andrea , e Francefco dalle parti, di mano
di Andrea Baia iti .
E Topra il Tribunale vi e vn quadro con
tre Santi, cioè San Dauidc , SanGiouanni
Battifta , e San Nicolò.
A mano finiftra , vfccndo dalla porta , vi
è Venezia , con vno auantì, che le mortra il
Cuore , e molti Peccatori > di mano di Vi-
trullioi'annoI559•
Magiftratc dcfoprét. Cenfoli .
E Nttando dentro, à mano finiftra , vi è
vn quadro inmcz^Luna? di Pietro
M-» -
di S. Toh. ly
Malombra, conMar-a, il Bambino, San
Paolo , San M.irco , Srin Pietro , San Gio-
uanni EuangeliTia,cSan Giouanni Baitifta.
Due mezc Lune fopra il Tribunale, ncll*
vna Maria , col Figlio morto in braccio .
Nell'altra Clirirto , cheriforgc,rvno,e l'-
altro di Bowifacio .
Altra mcza Luna,fopra le fineftre . Ma-
ria, col Bambino, e due Angeli, pure di
Bonifacio •
Vicendo dal Mngi (irato , fopra la porta,
Clii'ifto , che riforgc , della fcuola di Boni-
cio.
Magìflrato de' Con foli de' Mercanti .
NElla ftanza oue (ìedono ì Giudici,
euni vn quadro in mcza Luna di Do.
menico Tintorcrto , con Maria , & il Bam-
bino , che dorme,San Giouannino > S. Gio-
feffo , e San Girolamo .
Magìflrétto delle CéizMde .
NElla prima ftanza vi fono quattro
meze Lune, due alla parte delle fine-
fìre , e due alla parte oppofta , nelle quali vi
fonò vari] geroglifici : e fono della fcuola di
Bonifacio .
Apprcflb à quef^e vi fono due mezc Lu-
ne, con tre Ritratti per vna , de'Signori del
Magiftrato , di mano del Tintorcrto.
Nel quadro in forma di Tauola d'Alrare»,
oue fi accende la lampada, cuui Maria c«l|
Bambino , due An§di,& à baffo tre Ritrat-;
B 2 ti de
28 Seflier
ti de Giudici : opera di Marco dì Tiziano .
Doppo a qnefto, «'la (ìniftra in mcza La-
na , ere Ritratii de Giud 'ci : opera ùì Paolo
de Frefchi , delle Tue più belle •
Magiflraiìf fofra i Conti .
NElla prima ftanza due mcze Lune ,
concertate con varie, figure, e fo-
no Topra i banchi de Norari, queftc fono
delle prime del Tintoreito .
Seconda fianz.aì ou€ fiedono li Giu-
dici .
IL quadro , one fi accende la Lampada >
contiene Maria col Bambino , e tre Ri-
ti atti de Giudici : opera di Aluìfe dal Frifo .
Sonoui poi le tre Lunette fopra il Tribu-
nale, ouc fiedono li Giudici: \n quella di
n^ezo Qauui S. Marco Euangelilla, opera di
Batt irta del Moro. ^
Nelle due poi da Iati vi fono tre ritratti
per ogn*vna , dello fìeflb Autore,
Per mezo al Tribunale , la vifita dc'Ma-
gi: opera del Tintoretto, nelle quali figure
de'Magi vi fono li ritratti de Giudici.
Doppo à quefio , euui Chrifto , ciic dà la
benedizione ad'alcum Giudici j opera della
\ fcuola di Battifta dal Moro .
M4'
Di S. Polo, 19
M^giHr^to de tre Sauìj fspra gli
NEir Anrimagif^rato vi è /n meza^
Luna fopra^le fìncftre , il P?drc_^
Eterno , con due Angeli di >.IonttMeza-
no.
NelMngiftratoinraeza Luna, (opra le
fineftrc , Maria , col Bambino , S. Gìcuan-
ni , S. PierrcjS. Marco^S. Andrea è opera di
Pietro Malombra .
M^gtjirato de froueditori fo^ra le ragioni
delle Camere .
NEll'Antìmagiftrato vn quadro à ma-
no finiftra ,con Chrifto rirorgemce
tre ritratti de'Giiidicì è di mano del Tinto-
retto .
Entro poi nel Magìftrato, vn quadro sp-
preflTc- al Tribunale , con Maria , il B^-ir^bi'
UQye tre li trai ti de Senatori é opera del Tia
tcretto.
Magiftrato de' Froueditori di Cor»'
mune .
NEir Antiraagiftrato 5 vi fonodiuerfi
nicchi , tra quali fi vedono San Gia-
como, e San Girolamo , San Luigi 5 San
Pietro , San Daniele, Sani' Antonio Abba-
te ; San Marco, & altri .-opere tntte di Bo-
nifacio ,
Vi e vn quadro all' incontro delle fine-
fi s ftrc,
3o Setter
fìrc , con Maria , il Bambino , & alcuni ri-
traici de G'udici : opera del Gambcrato , al.
Jieuodcl Palma.
Nella ftanza oue Cedono li Giudici , per
mczo ai Tribunale , vi fono tre ritratti de*-
Sig nori , con S. Marco : opera di Domeni-
co Tinroretto .
Sonoui doppo à quefto , due altri quadri',
con tre ritratti per ogn*vno , della fcuola di
Parafi© M: chicle.
In celia di detta (ìanza^ oppoHa alle fìne-
fìre , cuui vn quadro diJ5bnifacio con San
Marco , Sant'Antonio Abbate, San Dome-
nico , San Giouanni , & altro.
s
M^giftrato de'Sopra Dacij ,
Opra la porta del Magift rato , in meza
Cj Luna , v'r vna belifTìma opera di mano
di Paolo 5 con Maria , il Bambino , e Sanca
Carrarinaauanrì.
Entro poi , oue fiedono li Signori , alcu-
ne meze Lune della fcuola di Bonifacio .
M^giftrato oue fi hollano li Capelli ,
NElla prima ftanza vi è vn quadro ap-
preflb ad vna reftellata , con Maria ,
& il Bambino , San Marco , & vn ritratto a
baffo;opera belliflfìma, ma mal confcruata>
di Paolo Vcronefe.
Ma-
/l^agiflr/itifipra le Velte à Rialto .
NEI Magifìraro del fopra Gaftaldo , fo-
pra laporta vi e vn quadro di Odo-
ardo Fialeiti , con il Padre Eterno in aria,&
alcuni Anceli, & a baffo tre Ritratti dc'Si-
gnoridei Magiflraro.
Vicino alle fineftre vi è vn quadro con
Man'a che afccndc al Ciclo , e li Santi Mar-
co 5 Franccfco, Carlo , e Giouanni Baiiifta.
opera di Baldi^era d'Anna •
Offix.i0 de Senfdi.
IL quadro con la Beata Verginali Bam-
bino in aria , & à baffo tre ritratti, è di
mano di Lorcnzino .
E fopra la porta al dirimpetto del Tribu-
nale , il Leone Venero , con la Giuftizia , e
la Temperanza , dello fteffo Autore .
A^^gifirato delle B e ecarie.
SOpra il Tribunale , nel foffitto , vi fono
tre comparti : in quel di mezo vi è la
Giuftizia , e la Temperanza ; alla defìra la
Prudenza , & alla finiftra la Fortezza,- e fo-
no di Matteo Ingoli.
AHTncontro del Tribunale vi è Maria ^
col Bambino , Santa Cattarina , e San Se-
baftiano : opera di Giouanni Concarini »
B 4 Md'
32 òeftter
M/i^iftrato de Cineiui alla Tace .
SOpraUPona, oue ftanno li Nota fi? vi
è vn quadro di Pietro Malombra •> con
V Malia , il Bambino , e fei Ritratti de Giu-
dici .
Magi^rato della Gìftftì'^a Vecchia .
SOpra la porta apprcfìTo il Tribunale , la
Giuftizia fedente fopra ì\ Leone è della
fcuola di Bonifacio.
M^gi^rato de'Troueditori fopra la Giufli-
zÀa Vecchia .
Vie fopra la porta con Maria il Bambi.
no , e San Giofcffo, di mano di Marco
di Tiziano .
Alagì (Irato della Ginjlizia Niioaa ,
E Vili vn quadro , con la viika de'Pafto-
ri e Gicsà Chrifto : opera^di rara ma-
niera BafìTancfca ; benché da vn lato vi (ìa
vn PaHore , che de gronda in qualche parte.
Tra le porte della Beccaria (otto à detti
Magiftrati > euuì vn Capitello , con la B. V.
i! Bambino , e li Santi Rocco , e Scbaftiano,
di mano di Aluifcdal Frifo: veroé, che e
iìara rictoeca, per effer fmarita,da altro Pit-r
tore : ma giudiciofo.
Chic-
Li S, Tele. 33
Chiefa di S. Matteo ^poflclo , Trett .
LAUùt Maggiore ha vna azione di Chri.
Ilo con gii Apoftoli, della Tcuola di
òanto Croce.
Nella Nane dalla parredeftra dell' Alra-
re , vi Tono diuerfi quadri concernenti la wl~
tadiChriIlo, nell'vno appare alla Madda-
lena doppo la rerurcz.'one: ne gii cMnìx^
Cena de ^ii Apoftoli, il lauar de piedi,6c al-
tri tutti di Aluife dal Frifo .
* Eimivn Pennello, ouero Confalonc
della Scuola de Macellari , con San Matteo
EiinngeìiLia , & vn Angelo ; con vani or-
namenri intorno ; opera di Pietro Negri ,
Chiefa di S, Vhnlde , detto S. Soldo .
NElla prima Capelli, a mano {ìniflra ^
entrando in Ch/efa, vi è vna Taaola
di Altare, con meze figure ; cioè Chrifio in
mezoà Pietro > Paolo, Gioiianni, e Gi-
rolamo , di mano ài Rocco Marconi .
Sopra la porta denrro la Chiefaji'Annon.
ziata é di mano di Carletto Caliari »
Seguono due altri quadri.
V'èneirvno la vifiia di Santa Maria Elf-
fabetra, e nell'altro kvifitade'tre Magi >
pure di Carktto Cabari »
Nelle porrelle dell'Organo vi fi vede ii
martirio di sant'Agata 5 di mano di Paolo
Piazza, con iì éi dentro »
B 5 C^fe
34 Seftier
Chiefa di Sam'^goflmo , Preti .
LA Taiiola dell'AIrar Maggiore , con
Maria, nodroSignore /Sant'Agofti-
no> e Santa Monaca , è di Bernardino Pru-
denti .
La Capella dalli (Iniftra dell'Akare Mng,
giorc, con noftro Signore in Crocc,dcl Ca-
ualier Liberi*
Vn quadro pofticcio , fopra la porrà dei
fianco , noftro Signore moltrato da Pilato ,
al popolo , di Paris Bordone .
Va Capirclìo attaccato alla Ghiera di
fuorijcon ia B.Verg'nCjnofìro S'gnor Bam-
bino, & à baffo Sant*Agofìino ,s. Carlo ,
s. Franccfco dalle Stimmate, è s. f rancc-
fco di Paola , di Pietro Mera,
Chiefa di S. Stefano Cc^jfejfors , detto Sa^u
Sttn 5 Treti .
T Re quadri di Girolamo Pilone ne gU'
Tpaz;] degli Archi: neìl'vno v'è la_-.5
Manna nel Delerto , nell'altro la Natiuiià
é\ Maria , e ne! terzo lo Sponfalizio di Ma-
fia , con S. Giofcfib .
LaTatioln con F A Tcen ficne di Maria_^j
fjpera bclilTima del Tintortttorcdi foprala
Trinità Sanriffima, con San Giouanni , S. .
Stefano Confcfforc , 5c vn Choro Ai molti
.Angeli , è di mano di Matteo Ingoli , tacile
fuc priine.
Sopra l'Aitar de! Cliriflo, nel rostro la
Saiinilìmn Trinità > e di Giacomo Petrelli.
Fuori
Di S. Toh. 55
* FiTori della Chicfafopra il muro non
Ti vedono più dipinca la Speranza , € la Ca-
rità, di mano del Caualicr Liberi s fmarrirt
dal tempo . E fc bene il muro fu à\ nouo di
pimo , niente però ha che fare con quel pii-»
mo carattere .
Epocodiftanredalla detta Chiefa, euu.
la Cafa Zen a , dipinta da Paolo Farinato ,
douc fi veggono varie fauolc , ma mal trat-
tate dal Tempo ,
Chttfadi San Ciouanni EuarJgeliJfay
Preti.
IATauoladeir>\ltar Maggiore è ope-
^ ra del Caualicr Liberi v oue fi vede in
aria il Padcc Eterno, lo Spirito Saoto , Ma-
ria Vergine , & varij Angeletti -, & a bafib
San GioumniEuàhgelifia» con la penna in
mano, de vn Cafìclloi e ftauai contemplan-
do il Cielo : opera dclfe Tue fingolari .
NeirAlrare alla finifìradel maggiorc_^»5
euui la Taaola con Maria , il Bambino, due
Angeletii, che la coronano: e più a bado
due Angeli > che Cuorrauo dì liuto : opeta di
Andrea Vicentino .
Euuiancoda'lati di detto Altare Marfa
Annonziata dall'Angelo: opera del Vinari-
no da Murano.
LaTauoìadeirAltarey dalla pafte della
Sacreflia , contiene San Giacoma, che vol-
ge vn Libro ; & e di Antonio Alienfe.-
LePortelle dell'Organo , di Pietro Vec-
chia.Nel dì fuoTi,vi è i'Annonziara, e nel d[
«ìeiitTo liS^nri GiorEuan2:cli(b , e Bnrtifia^
B 6 Ni-lla
36 Seflicr
Nella Taaola in òacreAia vi è ClmTto in
Croce , con Maria , e San Giouarwiijdi ma-
no di Monte Mczano .
Scuola ài S, C'mìanni Euan^eHjìa , vna^
delle Grandi .
S Opra la facciata nel di fuori a frefco (ì
confertìano ancora alcuni Pnrrini , che
tengono vna Croce, dì Santo Zago, che
paiono di C^rne.
Nella ftanza terrena, in vn reponiglio
alla tefla apprelTo la riua , vi fono due tck ,
con diuerfi Angeli in ginocchio , farti a_^
tempera : certo per l'antichiià , e buona for-
ma , {.kgnì d'cflcr dcfcritti .
Nel voler falir la fcala in faccia , in mcza
Luna vi fono tre Ritratti de Confratti di
fcnola , di mano ài Domenfco Tinroretto .
Entrando nel Salone primo di fopra , 2l^
iDano fìniftra (opra le porte, che vanno nel.
k (ianznjdoue ftà riporto il Santo legno del-
la Croce, fi vede il martirio dc\ Santo Eua-
gclifìa, quadro grande, di mncliofo concer-
to, & efquifìto artificio; opera di Santo Pc-
xanda .
Continuandoli giro della fcuola, dalla
parte del Pulpito , vi' è in gran quadro la-*
Trasfigurazione di Chrifìo , con gli Profe.
ti 5 & AjiuDftoli , con diuerfi ritratt'ali fratcl-
M 3 opera rara di Domenico Tintoretto .
Segue poi dietro à quefto vn miracolo
dei Santo , con ritratti à piedi , pure di Do-
menico nominato .
Continuano gli quadri che adornano il
- Pul-
Di S,? old. 37
Piiipìro , con varie azioni del Santo : opera
di Andrea Vicentino.
Seguono poi due altri gran quadri 5 con
rapprefentazioni concernenti al S. Buanee-^
lifta , pure di Andrea fopradetto .
Neila tcfla dell'Altare vièTAnnonCiV
ì ta , e due altri quadri, con l'hiftoric del San-
to ; tutte opere di Domenico Timoretto . ^
Girandofi dalla parte finiftra di detto Sa-
lone, vi fono cinque gran quadri : nell'vno
Chrifto Crocefiflo,c negli altri miracoli ap-
partenenti al S. Euangelilla : tutti di Do-
menico Tintoretto.
.jintifala dell'Albergo , doue giace ilhgfi»
della Sa^JttjJIma Croce .
ENtrando détro, e principiando a mano
ljniflra,ri vede vn grati quadro con a-
dorne Architeuurejerapprefentaquàdo Fi-
lippo Mazeri Caualiere dìGicruialemme,
dona il predetto legno della Croce alb—»
fcuola : operadiLazaroSebafìiani .
Continua doppo quello , il miracolo oc-
corfo nella folcnnità di San Lorenzo -, doue
cade la Croce «ell'acq uà ,• ne (i volfe lafcian
pigliare da altri , che dal Guardiano ^ opera
di Gentil Bellino.
Segue quando , cffendo pafifata la Croce
verfo S. Lio , non lafciaua andar auanti chi
la portaua : talché il Picuano diuotamente
la prefe , e in portò egli alla Chiefaropera di
Qouanni Manfueti .
.Nella facciata dell'Altare, alla parte finir
ftfà, vi fono belliffiiiìc Architettare, con
' ' molte
5^ Sefiier
molte figure , e diucrfi Confratf, cher dF-
ipenfano danari \n demofina : 5c è di Bene-
dcrto Diana .
Dalla facciata delle fineftre, il Parriarca
di Grado , che nella fommicà d'vna icala li-
bera vn'IndeiHoni'ato 5 con quantità ài fra-
telli in vaghe Architetture , è dì mano di
V/rrore Carpaccio .
Condnua vn miracolo , feguico ad vn_^
ftareiro cfi fcuola , il quale fu liberato dalla
febre ; & è opera di Gentil BcUino .
Si vede anco il miracolo accaduto ad An-
tonio Riccio, Caualiero dell'Arcipelago ,
che iù. liberato da vngran naufragio : opera
di Lazaro Sebaftiani.
Erintefta della Sala, all'incontro dell'-
Altare , fi vede la Piazza dì S Marcoì doi\c vi
vn tal Giacomo Salis, votandofi alla San- |
lilTlma Croce, ottenne la faniià d'vn Tuo fi- >
glmolo , che fi ruppe la tefla : opera di Gen* j
lil Bellino , in vero (ingoiare , 1
Si entra poi neli' Albergo doue vi foncr -
quattro hìftorie del Palma, nelle pareti t
efqaifitamente fatte , Se alcune Statue di j
chiaro ofcuro , rbiftoric fono le visioni df j
SanGiouanni neirApocahfTi.
Nella primi , entrando dentro , a mano
finiftra , fono Angeli, che vccidono molti
Popoli ; tra quali vi fono bcllidimi ignudi ,
con S. Giouanni , che ferine la Vi (ione ,
Segue fopraiT Banco il Trionfo dcl!a_^
Morte , rlie va correnao /opra vn dcfìrìcro
bianca, con b Fa'ce alla mano, tSc nitri tre
Caualictì \ov>''^- altri Caualli , con bilancia,
Uu<k,& Afclu, u "cj.'TEado^tì- tefte Coro-
na:e>
Di S, Volo. 3^
nate y^ pure in tiuci il Santo Euattgcllfta ,
che ferine .
Nel terzo , dalla parte della Croce , cuuì
h Vergine coronata di Stelle fopra la Lu-
na ;td\ Copra i! Padre Eterno , con vn'An-
gclo , che vccide l'Hidra .
Nel quarto poi (bnoui dipinti li Croce-
Tignati dali'Angclo,con altri diuerfi in aria,
con fimboh* della PafìHone di ChrifìOjemo'.
ti ricratiti de'Fratelii di fcuola .
Vi è poi il foffitto , di mano ò\ Tiziano ;
e nel vano di mezo fi vede il Santo Euan-
gelifìa , che contempla il Cielo , con alcuni
Angeletti ; ^ in quattro comparti , i quat-
tro (imboli de gli Euangelifìi,con alcune te-
de di Angeletri in vari) altri comparti .
Le quattro porre poi del detto Albergo ,
fono dipinie da Gickfe Saluiati; & vi (òno
per cadauna vn'Euangdifta ,
Chiefii de Padri Contcntuali , detta dc
Fr^.n ì Fr/!ti ,
ENtrando per il fianco della Chiera,a-i
> mano finirtra , fì vede la (Ingolarifll-
maTauola, detta della Concezione, con
Maria Vergine, ilBainbino, San Pietro ,
San Francefco , & altri Santi .
Il detto Altare è di CaraPsrara,& e di-
pinto dal naturale pendio di Tiziano.
Nella espella di Cafa Cornata, vi è la
Tauola dcH'Altare in tre comparri . Nel
melo San Marco Enangelifta fedente ^con
diuerfi Angeli , che fuoHano:alja deftra Sài
Giouanni ; e SaR Girolamo ; alla fmirtra.^
San
Il
40 Scdier
.lan Paolo ^ e San Nicolò , dì mano eli Bar*
lolaineoVfu arino.
• '\ Nella Capella del Collegio de'MilancH ,
vi è la Tancia eoa S. Ambrogio , S. Stbs-
ÒiaooiS. Giouanai Bactifta, SaaGìrolamo,
e moiri alai Santi : e Topra la detta vi è
Chrifto 5 che corona Maria : opeta di Vic-
tore Carpaccio .
Dallato dertro ^à detta Capella vi fono
'due quadii dì Tizìanel'o, che contengono i
miracoli dei Santo Vcfcouo .
EdallatofialiUo vi é pare il Santo Am-
brogio à cauallo , che fcaccia gli Herctici :
. opera di Giounnnì Conrarini . DonpOjpaf-
.fata la Capella di S. M!chic!e>V! è là Gapel-
la della Madonna , con la Tauola di Maria,
Gicsù Bambino, con li Santi Francefeo ,
^Antonio 1 Marco , Andrea » e molti altri, di
mano di Bernardino Licinì ,
Nella Capella Maggiore vi è la famofif-
fima, e gran Tauola di Tiziano; ouchà
rapprefentata Maria , che afcende al Cielo,
con il Padre Eterno di fopra, &à bado li
Apoftoiì , che rammìrano.
Da'lati delle facciate dì detta Capella , vi
iionoàì Andrea Vicentino qrtatrro quadri :
nellidaealla deftra fi vedeilParadifo, &
li Gtudiciovniucrfalc.
Nelli due alla fitiiftra , il Padre , che crea
,J^darao , & Bua .
Nell'altro CbriClofR Croce, con moltt
;iAngc!erti \ à baffo molte Virtiì , Fede, Spe-
^:ranza> Carità, Fortezza, Temperanza >
JPnid^za , & aki:e:& in loatano il Serpei>
"te di Bronzo.
Di S. Volo, 4T
Nella Capcila dì S. Francefco , alla fini-
fìra dcirAlrar Maggiore , la Tauoia con S.
Francefco , San Bonauentura 5 S. Luigi , e
di mano àà Vicenzo Catena .
Dal lato deftro di detta Capella il quadro
doue è San Francefco nel mczo di due An-
geli , che rimira il Paradifo , è dì mano d'-
Andrea Vicertino.
De gli altri poi più piccioli quadri , che fi
auuicinano all'Altare , concernenti la Vitii
à\ San Francefco, nell'vno vie il detto San-
to in habiio fccolarc , alianti vn Croccfiflb.
E nell'altro, doue fa trafportare alcu-
ni panni : ijpno tutti due dà SaiUo Pcran-
da.
Dal lato finiflro della detta Capella, 1 due
quadri più vicini all'Altare, fonodì AriEO-
nio Alienfe , pure azioni 6X San Francefco .
E l'altro poi più grande , al dìrimpcrto dì
quelli del Vicentino , con San FrariCefco
auanti al Pon:c/ì ce , è di manodcl Palma»
Seg'ie la Tauoia nella Capella, apprefìTo
alla Sacrertia , con noftra Signora,San Pie-
tro 5 San Paole , S. Andrea Ì^e San Nicolò ,
& è opera di Borrolameo Viuarino ,
Entriamo in Sacreftia,che vcderemo vna
delle fingolari opere dì Giouanni Bellino V
che faceffe giamal, & é la Tauoia dell'Alta-
re 5 con la B. Vergine , il Bambino in brac*
ciò fedente fotto Archi dorati; & à piedi
della detta due Angeletti, che fuonano il
Liuto , e zuffblo ; e nelle portelle , che rin-
chiudono detta Tauola,!i Santi Bernardino,
Nicolò , con altri due .
Ali'ingenGCchiatorio vi è vn quadretto,'
con
42 Sefiitr
con la Narcfrn dì Chriflo , del Baffano .
Vfccndo di Sacrertia, apprcffo li Ban^ ,
©uè fi fcriiiono le M -(Te di Sant'Antonio di
Padoua, vie fopra vna Cornice vn Para-
petto d'Altare, meflTa pofticcio , douc vi
fono dipinti cinque Martiri della Religione
dis. Francefco , e fono della fcuola di^Gio-
uanni Bellino .
La Taaola poi del Martirio dì Sanra—y
Cattarina è d{ mano del Palma .
Segue la Tauola della Prefentazione al
Tempio , con vn' Angelo in aria , che tiene
la corona di fpine , & altri Miftcrijdella-^
PaflfTone , & à baffo li Sanri Paplo , Marco,
Agostino , Nicolò , Bernardino , & Eiena :
opera prcziofa di Giofeffo Porta , detto SviL
oiati .
D'intorno al detto Aitare vi; fono dipin-
ti à frefco Malachia Profeta , la Sibilla Eri-;
f rea , la Fede , la Speranza , con alcuni Put-
lini , e fcfloni , del Sai uiatf*
Sopra Fa Porta Maggiore si fonò otto
<|uadri , che contengono la vita , e Miraco-
li dd Santo di Padoua: opere di Flaminio-
Plonano , della fcuola del Tintorctto ,
' D'intorno il Choro vi fono diuerfc ope-
re di Andrea Vicentino , e dalla parte vcrfa
il Campanile , vi fono raffigurate in tre._^
quadri le fette opere corporali della Mifc-
ricordia.
Dall'altro lato vcrfo Plnclauftro, vi fono
quattro quadri, raffiguratcui le feguenri hi-
liorie .
La Creazione d'Adamo -, & Eua ; Ic_^
Virtù Teologali > auanti a Chrifto>il Gmàì-
zio
BIS, Toh. 43
zio vniuerfale , & il Par.ìdiTo .
* Il quadro mnefìofo vicino ali* Al rare
del gloriofo S. Antonio à\ Padoa,ovie (ì ve.
de il miracolo del far rifforgcre \\cc\(o Dc-
fonio , per ricnuartic la verità di quel homi-
cid'o; è opera riguardeuolc ài Francefco
Rofa Genoucfe , molto bene conce rrata.
Entrando ne! primo Inclaulìro , pure del
detto Connento de' Frati , vi fono moki
:]uadri dipinti in mcze Lune ,de'qunl! per
leuar il tedio , faremo menzione d'nlcuni ,
Nella prima mcza Luna vi é la B. V. ;il -
la di cui prefen za e Venezia, che interce-
de contro Turchi 5 6c€dimanodi Girola-
mo Romano.
Nella quarta meza Luna, nella faccinri
dalla parte della Chfcfa, vi è \n aria la Benn
Vergine , col Bambino , Snn G'ofrffo , S^m
Domenico , Sant*Anronio di Padoua, l<
vn*altro Santo , con Venezia nel pians che
prega contro il Turco -, ^c vi e anco vn Ili-
irato d'Autore incerto.
Nella quinta la B. V. foprala Liina,con
^li Santi Giofcffo , Francefco , Giouanni
Battift-a, & Antonio di Padoua: opera dì
Antonio Triua.
Nelfaltra facciata, don<e è il Capitello
della B. V.ìa fcfta con Mar!a,nortro Signo-
re , S. Paolo , e San Giouanni Enangelilb,
con alcuni Angeletti , e Venezia , cke pre-
ga per la liberazione della Pefle , e di mano
del nominato Girolamo Romano ,
Ncirottaua vi è la B. V. con noflro Si-
gnore , alcuni Angeletti , & vn ritratto d'-
huomo raccomandato alla B. V.dal Tuo An-
gelo
44 Seflicr
gelo Cuftode ; opera di Daniel Vandjch .
La Nona, cqii Maria , il Bambino , c_jj
San Francefco , è opera di Bernardino Pru-
denti .
Nella v-ndecima,ChriQo, che con flagel-
li minaccia li Peccatori , la B. V. che prega ,
e li Santi Francefco , e Domenico , con va-
ri] Angeletti , dello ftefib Autore .
Pafifata la Porta , che va vcrfo il Refetto-
rio , fegue nella prima meza Luna , vn mi-
racolo di San Francefco, che illumina vna
Cicca : Se è dì mano di Marco Vicentino .
Nella quarta , la Beata Vergine , che pre-
gata da molti afflitti , con vn' Angelo , che
tiene vn breue nella mano , douc è fcriito ;
Maria Mater gratile , è di mano di Bernar-
dino Prudenti .
Nella quinta, la Beata VergÌQC,chc com-
parifce ad*vn Diacono, e perde vn occhio »
e poi glielo refìiiuifcc , con due Angeli pre-
fenti 5 è opera òi Giulio Carpioni .
Vi fono poi altre delle dette Lunette di-
^ pinre da diiiern , come S^ Fiocco Maeftii >
/•Carlo Leone > nllieui del Padcuano.
, Neila Capel/a della Madonna del Pianto »
che pafia dal Clauftro , e va verfo San Roc
^ co, vi fono appreflb ali* Aitar e due quadri ,
vn per parte: dalla parte dcftra Chrifto con-
dotto al Monte Caluario, dalla (in iftra--» ,
Chrifto in Crocejopcrc di Bernardino Pru-
denti ,
Vcneècinco vn'altro per fianco, done
P:"!uo mofìra Chrifto al popolo , & e di
ftmno dì Bortolameo Scaligero .
Pnimcbe fì entri nel Refettorio, vi fono
due
Di S. Polo, 45
ine quadri da lari della porta , nell' vno vi
ì la Nafcita dì San Francesco .
Nell'altro quando fa batcczato; e (ono
Ulti due di Maffeo Verona .
Vi fono pure nel detto Ami refettorio (o^
)ra la porta, cj-^ fi va neirinclauRro>li San-
Francefco , Buonauentuia , e Lodoujco ,
:on due Profeti dalie parti; e fono pure di
^iafifeo Verona .
Sotto a!ii detti, da fianchi della Qetra-_.5
lorta , vi foiìo due figure Prudenza, e ,>
Temperanza , di mano di Bernardino Piu-
cnii.
Nel refettorio poi vi fono à mano finì-
trascntrando dentro^quattro quadri d; Au-
rea Vicentmo, Infoiando li primo, fi che
sno il fecondo , il terzo , il quarto , & il
juinro .
Vi è poi il quadro in tetta , con il Conui-
3 di Canna Gali!ea,di mano di Maffeo Ve-
ona , con due fìatue ne'nfcchi dì chiaro of-
uro, e fono Dauide, e Moisè,pure ài Maf-
o.
Sopra la fcala , che vi nella Forcftaria , vi
la Beata Vergine, con nollro Signore a
efco 5 di Gio^c^o Saluiati .
Scuola della T afflane allìFrari*
^ Ella fianza terrena , la Tauola deliv
N Aliare con Chrifto, che va al Monte
aluario , è di mano del Palma .
Nella ftanza di fopra , vi è tuttofi foffìr-
> , pure del Palma , in none comparti , nel
czo vie Chrifto , che riforgc in quattro
altri,
4^ , Sefl'ter
alti! vi fono due figa re per vno , c/oè vn
Proteca, v^ vna Sibilla, e ne ^^Ifalcrf quat-
tro , nc'caiKOni , vi fono i quattro Eaanse-
lifti. ^
Vi è nella detta flanza in tefta , fopra il
Banco , la PafTìone d\ Giesù Chriilo; opera
dì Anronio Ceccliini , nel fuo genere mol-
to bella.
Et al Hirimpetto Chrifto moftrato al po-
polo Hebrco , è opera di Bortolamco Scali-
gero .
Scuola di S. uimbrogìo , e S, Carlo de'Mi-
Unefi alti Erari .
N Ella detta fcuola di fopra vi è fopra
il Banco vn quadro in tre part fmcn-
x\ : nel mczo Maria , col Bambino , S. Gio-
iianni Battitta , e S- Ambrogio : e dalle parti
Que Santi Caualieri : opera del Viiiarini .
A ballo nella ftanza ccircna, il Parapetto
dell'Altare , dipinto fopra la Taaola;ncl cui
mezo Chrifto , che rifoFgc , e dalle parti al-
cune azioni di S. Ambrogio , è opera delle
diligenti , e più belle , che faceua Latanzio
Cremonefe .
Et all'incontro dell'Altare S. Ambrogio
a cauallo , cótro li Lutcrani,è opera del fra-
tello del Pordenone : & altri poi di maniere
antiche t
SCHQ'
Scuola di Séti Fram:€fco ,pure a i
Frari .
JL foffitto è tutto dipinto dal Pordenone
con molto amore , e diligenra ; & é in
none comparti : nel mezo San FranccTco «
che riccue le Stimmate , figura intiera : in-
torno poi li quattro Euangelifti , San Buo-
nauentura , San Luigi , S. Bernardino, z j
Sant'Antonio di Padoua meze figure : tor-
no a replicare , opere fingolari .
CbiefA di San T^mafo , detto S, Tonta .
Treti.
NElla prima Tauo1a,enrf andò in Chic-
fa , à banda finiflra , vi è la Be£.ti_^
Vergine col Bambino , due Angeli in aria »
& à baffo li Santi Giouanni Battifta,c Fran-
cefco , opera del Palma .
L'altra che fegue dell'Altare de Calzola-
ri , doue San Marco miracoloramentc gut-
rifce Sant'Aniano , ferito in vna mano , al-
la prcfenza de molti Turchi , con vn PuttL
no in aria, che tiene vna Mitra, è opera del
Palma .
All'Altare Maggiore, vna meza Luna
grande , doue fi vede Chrifto in Croce con
le Marie, e moire foldatcfche,&: à baffo or.
«amenti di Architettura , nella quale vi fi
vede comparire nel mezo Chrifto , chc.^
moftra il coftato à San Tomafo, e dallc_^
parti vi fi vedono li quartro Euangelifli , e
tutta opera di Andrea Vicentino .
Ndla
4^ Seftter
Ne!f.i Tauola dell'Altare , vicmo alla^
porta Maggiore ndi'vfcir di Clifcfa , à tua-
no finiftra , vi è la B. Vergine, con noflro
Signore , & ì\ Padre Eterno in ar/a , con al-
cuni Angeli , & à baffo i Santi Rocco , cl^
GiouanniBattifta, &c e opera dei Vicenti-
no.
Chiefa dt S. Rocco .
ENtrando in Chiefa , dalla parte fini-
flra,vifono alcune porrelleQ*vn*ar-
maio , dipinte dal Pordenone; doue (ì vede
San Martino à Cauallo , che àiuide il man-
tello con il Pouero, e fonoui altri poucri in-
torno j opera famofa , e ringoiare .
Paffando all' Aitar Maggiore , vi fono
quattro gran quacfri per la forma ; t«a mol-
to maggiori per la d©rtrinadel Tintoretto ,
cofi deferirti da ruttigli Autori.
Nell*vno vi è San Rocco, che fanagli
^Animali.
Nell'altro il Santo in vn'Hofpìtalc, che
guarifcc gl'infermi , feriti di mal conta-
giofo .
Nel terzo San Rocco vicn fatto prigio-
ne-^.
E nel quarto San Rocco in prigione, che
rende lo fpirito al Creatore , affiftito da gli
Angeli ,
Vi e poi la Ciipola , fopra la detta Capei -
la dipinta tutta à frcfco dal Pordenone .
E prima , in da^ mete Lune , fopra li no-
tovoati quadri, vi fi veggono li quattro Dot.
lotidcHtiCbicfa.
E ne*-
Di S. Polo. 49
E ne*qua(tro Angoli li quattro Euangc-
llfti. ., ..
Nel Rochello della lanterna vi fono di-
uerfi comparti , con varie hiftorìcdcl Vec-
chio Teftamcnto .
E nella fommltà della Cupola il Padre
Eterno , con moki Angeli . ^
Nella nicchia fopra l'Altare vi e raffi-
gurata la Trasfigurazione di Chnfto al
Monte Tabor , con gli Profeci, & Apoftoli.
A baffo poi dalle parti dell'Altare vi fi
veggono alcuni comparti di colonnati ^^on
Puttini, molto naturali, pure dello fteffo
Pordenone.
Vi fono poi alcuni comparti d'hifìoric^
in picciolo fopra la Gaffa ,' che rinchiude il
Corpo del gloriofo San Rocco, di mano del
Viuarini da Murano .
Vi è anco nella Capella finiflra , fopra l'-
Altare , vn quadro con noftro Signore, che
porta la Croce : opera fanftofiffima di Ti-
ziano .
Giriamofi per vfeir di Chiefa , e trottere-
mo altre poriellc d'Arroaro corrifpon-^
denti à quelle del Pordenone-, oue il Tinto-
retto ha dipinto Chrifto , che faha il Parali-
tico : opera cefi artifieiofa , che rende mara
viglia .
Soprale portetlc dell'Organo, il San-i
Rocco auanti al Pontefice,è opera pure del
Tiniorctto .
E nel di dentro didette portellc vie Ma*
ria AnnoncTata dalT*Angelo:opcra del Tin-
torerto .
Nel foflSrto vi fono diucrfi Confelom
C appc^
50 Sejfier
appclì da molte Città , per grazie rìceuure:
& in particolare eiiui quello della Cictàdi
Bologna fopracendato verde , con Saiiji
Rocco, dipinto da Annibale Caraccio, Pit-
tore infignè .
Nella Saireftia pure vi è ynaTauola,-*
d'Altare di Domenico Tintorctto, copLu*
Chrifto in Croce , e li Santi Rocco, e Pan-
talcone.
All'inginocchiatorio vi è vn quadrino,
con Chrifto in Croce à piedi San France-
{co , che abbraccia il tronco della detta , &
S. Girolamo : opera (i*vn difcepolo d'Alea
fandro Varottari .
ScuoU di San Rocco , vna delie
Grandi.
BEn con ragione fi può dire eflfer qucftà
Scuola l'Errario della Pittura , i\ Fon-
te del Dife^no, la Minerà dell'Inuenzione,
l'Epilogo dcH'Ariifizio , ilMoto perpetuo
delle figure ,^ il lionPlas Vltra delle ma-
rauiglie : eOfendo tutta dipìnta dal Monar«
ca dell* Arte, il Bizarro Tintorctto.
Nella prima ftanza terrena dunque vi
fono (ci gran quadri .
Nel primo à mano finiftra vi è TAngC-
lo, che Annoncia Maria, 6c è in ftampa •
Nel fecondo euui la vifita de'tre Magi .
Nel terzo, Maria, che va neirEgicto.
- Nel quarto , la ftrage de gl'InnoceniTi
< vi in ftampa di Luca Chilian.
Nel quintoi laGircoacifione dclSigno-;
<^* - - ■-- •
-■ Nel
DtS.Folo, $t
Nel fefto, Maria che afccndc al Ci'eìo.
Sopra 'l primo ramo delh ("cala vi fono
éTuc quadri ; alla deftra l' Annonciaca di
Tiziano .
Etallafiniftra la vifita di Maria, coiL-»
Elifabcira, del Tinriìrerto ..
* Salendo il fecondo' ramo della fcsla.^»
checondnce ai Salone, amano diritta vie
raffigurata la Pertc di Venezia ncU' anno
1630. e vi fi vede infinità d'appeftatì,diaer-
fi morti fopra il piano , altri fpiranti nelle
braccled'huomini 5 e di donne, altri getta-
ti nelle barche , perdoucr portatfi a fepcli-
re al Lido ,, luogo di già desinato a tale ef-
fetto , In aria poi fi vede la B. V. Mnria , e
San Rocco interceffòri, genufleflì appreflb
la Diuina Maeflà , pregando per il follieuo
diquelflagello.-efprcfncni in ogni genere
Cofi raramente rapprefeniate , cheinvn'-
ifìelTo rendono terrore , e pietà . L'Autto-
re della qnal operaè Antonio Zanchi , e fu.
fatta d' ordine del Guardian Grande Bcr^^-
nardo Broli l'anno 1666..
* Alla finiftra dello ftefìfo ramo di fcala ,
ed aldirimpertodel detto quadro fi vede ,
perintcrcefflonediSan Marco Protettore
di Venezia , comparir fopra le nubi la Bea*
tiffima Vergine, afllftita da vnchoro d*-
Ange!i,aderenti Santi Rocco,e Sebaftiano>
alla di cui comparfa, Venezia fcefadal Tro.
no eofieggiata dalle quattro Virtù Teo-
logali , e foftenuta dalla Fede , e Religione,
fupplica in ginocchi, con l'altre tutte l'-
ifteffa Vergine per la falutc del fuo Popolo,
&cfaudite qucftc preghiere, fifpicavn^>
C i rag-
52 Seftier
raggio dal Ciclo , che percuorcncJo la Mor-
te, che è abbracciata con la Pefte , le pone
in fuga, al pafTar delle quali alcuni recano
morti . Vedcfi poi l*Angelo, che per dimo-
ftrar placata Tira celefte , ripone la fpada_^
nella vagina . Pietro Negri e l'Autore della ^
prcfente efprefllone degna di lode, e que-
lla opera fu fatta fare dal Guardian Grande
Angelo Aquifti in quell'anno del fuo Guar* ì
dianaro 1673. ^ "
* Egli Autori de/le dette opere di buon
concerto tutti due fi dichiarano , che per lì
comandi loro fatti , hanno trlbuttate le lo-
ro fatiche in quel Sacrario di dcuotione,
e di Virtù, chiedendo perdono del troppo
ardire, a chi là fi diraoftra il Monarca del*
l'artificiofo Disegno .
E arriuati nel Salone, e cominciando per
ordine, iroueremo la NafcitadìChrìQo.
E poi San Giouanni , che batteza il Mef-
fia.
Doppo a quello la Ri-Currezione di Chri-
fìo , & e in ftampa di E.^idio Sadeler.
Dietro a quello , la Cena di Chrifto con
gli Apoftoli .
E poi la Tauola dell'Altare, con San_*»
Rocco in aria , con moire genti inferme nel
. piano , & il Cardinal Britanico.
Segue poi dall'altro lato Chrifto , ch^^^
moltiplica li pani , e li pefci .
Doppo à quello il Media, che rifufcica
Lazaro ,
Nell'altro Chrifto , che afccndc al Ciclo,
. con gli Apoftoli fui piano .
Segue la Probacica Pifcfna .
^ Nel-
Di S, Toh. 55
Nell'Angolo poi, doppo la porta dell'-
Albergo , vi é il Demouio, che dice a Chri-
fio, che conucrta le pietre in pane .
Nella :efta della Sala euui tra le fineftre ,
éan Rocco , e San Sebaftiano.
Alziamo gif occhi verfo il foffitto , e ve^
deremo Adamo > & Eua, che ftanno per
mangiare -1 pomo .
E poi la Colonna di fuoco , che guida g\i
Hcifciper jldc(cfto.
Giacobbe dormendo , vede gjì Angeli ad
afcendcre , e diTcendere dal Cirio .
Giona meiTo in terra-dalia Balena .
Heìia , che fogge dairira di fezcbellc
Nel quadro di mczo vi ci flagello eie*-
Serpenti*
Il facrificio d'Abramo .
La Manna nel Deferto .
Gli Hcbrci, che mangiano!' Agnello pa-
fcalc.
£ moke altre hiftorie del Vecchio Tcfta-
mento.
Vi è poi nell'Albergo Chriflo auaniia^
Plato,
Chrifto con la Canna nelle mani*,
Chrifto , che va al Moni e Caluarfo-
E poi Chrifto in Crc ce, quadro famofif-
fimo , intitolato la Padìone , e Carattcri-
zato con l'eruditi (lìmo intaglio d' Agoftino
Caraccio Bologncfc, vna delle tre opere
fottofcritte dall'Autore .
Nel fotìifto poi vi è nel mczo San Roc-
co in aria opera , che fu cagione.che il Tin-
coretto dipinfe tutta la fcuolj à concorren-
za di tutti i Pittori airhora viuenti , mcnrre
C X che
54 Seflier
che gli altri fecero vn diflegno per vno,egli
fece il quadro.
Et in altri comparti vi fono alcune fi-
gure , che rapprefenrano le Scuole Grandi
di Venezia , come farebbe la Carirà, ìsl^
Mifericordia 5 San GiouanniEuangeh*na ,
San Marco , San Teodoro , che con quefta
di San Rocco? fono in tuuo al numero d;
fei.
Vfcendo di quefta Scuola, per andar ver-
foSan Nicolò detto della Latuca, fi vede
lafacciara d'vna Cafa , che è a! dirimpetto
delle Senile dell'antedetta Scuola , la qua! è
dipinta dal Saluiaci , con diuerfe tìgure , Se
ornamenti; e due hilìorie del TePiamento
Vecchio, vna delie quali è Caino, che ha
vccilb Abelle.
* Ora ecco da nuouo a fortire dal veloce
pendio di Francefco Rofa pure nella Chi'e-
fadiSanL'Aponalc vn quadro fopra vna fi-
neftradoueli vede li cinque Coicnstia--j
fcuipire vna ftatua opera fatta a lichierta-^
della Scola delli Tagliapietra .
Chiefa di San Nicolo de^Frarl , deua
della LiìtucA , Fraù *
VI è la prima Tauola , à mano finiftra »
entrando in Chiefa, douc fi vedc_^
Ciirifto morrò ;n braccio alia Madre pian-
gente, cnn S. Andrea, eSan Nicolò , ^i
li ano ^\. Paolo Francefchi, detto il Fiamin-
go.
Segue la Tauola dell'Aitar Maggiore ,
con la Beata Vergine in aj:ia , e molti Ati-
Di S. Pale, 55
geli -j nel piano lì Santi Nicolò , Catrarina >
Antonio di Padoua , Franccfco, e Sebaftia-
no ; & è vna delle famofe di Tiziano j e va
alla ilanipa .
Dal lato dtftro , due quadri, quello di fo-
pra, con la Cena de gli Apoftoli , e noftro
Signore in lontano , che laua i piedi purea
gli Aportoli , e opera di Benedetto Ciliari ,
nacello di Paolo.
QiT^el di rotto cioè S. Giouanni > che bat-
teza Chrifto , con molti Angeli , Se in lon-
.ino Chriflo tentato dal Demonio, è opera
dì Paulo Veronefe .
DalPaliro lato due altri: nell'vno Chri-
fio , che riforge ,con tuolti foldari , &z An-
geli : opera di Carletto , figlio di Paolo Vc-
rontre.
Qiitrl di fotto , douc Chrifto libera i Santi
Padii dai Limbo ,4 opera fingolare del Pal-
ma ,
Vi fono poi alcuni comparti dalle parci
dell' Ak?^rc iMaggiore; cioè Puttini^ e Co-
lon naii , con Miftcìij della Pafldonc ,• ope-
ra di Caletto.
E due Pt ofeti,€ due Sibille di chiaro ofcu.
ro: opera di Paolo.
Segue poi dietro Thiftorfa , douc Chrifto
riforgCje Chriflo auanti à Pilato, copiofo di
figure ', ope-rc di Benetto .
Stguc Cinifto in Croce , pure copiofo dì
figure ; opera di Paolo .
"e poi Ci vede Chrifto condotto al Mon-
te Caluario; opera di Aluifc dal Fri io, Ni«
peie di Paolo.
V'époiper telìa dsìU Chiei"aajd*riin-^
pvt.ro
^6 Sef^ier
petto dell'Ai rare Maggiore l'Annone fata >
col Padre Eccrno , 6c vn Profeta, di Marco
di Tiziano.
Sopra lePortellcdell'Organo,ncl di fuo-
ri Adamo , & Eua , nel di dentro il Sacrifi-
cio di Gain , &c Abelle , ói mano di Paola
Francefchi , detto il Fiamingo.
Segue doppo l'Organo , Chrifto alla Co-
Iona di mano di BcncttoCaiiari.
E doppo qucdo, Chrifto deporto di Cro-
ce : opera di Carleiro *
Et vn'altro ne feguc, con Chriftoall'-
Hoao , pure ddlo ftefìfo Carle' to .
Vi è anco la Tauola dell'Altare , entran*
doinCh'cfa, à bandi dritta, doue Sart-*
G ouanni predica nel Deferto , di mano di
Pa«>r&de Franccfchi , detto il Fianungo ,
Il condimento poi di detta Chicfa è il
forfirto , difpofto in vari) comparti, dipinta
tutto da Paolo Veronefe .
Cioè nell'vno San Francefco , che rice-
uc le ftimmate, con il Compagno .
Neiralrro , la viiitadc^tie Magi , hiftorta
molto pompofa.
Nell'altro, San Nicolò Vefcouo di Mi-
ica , con il Clero, che lo riconofce .
E n£*qnattroc^tonì li quattro Euange-
Jifti : cofe uittc fingolari .
Nel Capitelo dedetti Padri , vna Tauo-
la , con riofìro Signore in Croce, la Beata
Vcrgme, Santa Maria Maddalena , SaiL^
G.'ouanni, San Francefco, San Bernardi-
no, ÓcvnbelPacfe, di mano di Donato
Veneziano -
Neh'AntifaladeJ Refettorio San Fraa*
Vtò.i-'oio. 57
ccfco , che riceiie le Scimmatc, pure di Do-
nato Veneziano.
Nel Refettorio il Cenacolo degli Apo-
fìoli , di Alu.'re dal Frifo . .
La Capella fuori di Chiefa , a mano fini-
fìra di S.Francefco è tutta dipinta dal PaU
ma.
Nella Tauola dell'Altare , S. Francefco j
che riceue le Stimmate .
Dalle parti l'Annonciata .
E poi fette meze Lune concernenti la-.»
vitadiS.Francefco.
Nella Capella di Cafa Bafaionna , l'AC-
funta , con molti Angeli à baffo. San Nico-
la, e Santa Chiara da Monte Falco , è opera
di Odoardo Fialetti .
* Improiiifamente fcaturìfce dal vìr-
tuofo penello di Pietro Vecchia vn quadro
pofto vicino alla porta Maggiore non mol-
lo lontano dal quadro di FrancefcoRofa -,
cue lì vede in aria S. Antonio di Padoua-j*
(oprale nubi eoa molti Angeletti intorno
e da le parti due Frati della fua Religione ,
vno de quali moftra il Santo al Popolo , òz
Taltro rnoilra il Popolo al Santo .
FmcdclSefiUrdiS.Pob,
TA-
TAVOLA
DEL SESTIEJBL
DI S. POLO.
CH'tefa di San Toh Pretù carte >
Ch'eja di S. ^ppollinare Preti, 6.
Chiefa di San Situcjlro, Preti, 8.
M^p 'Hm/ 0 del DaT^^ del Vino. i o.
JuJ agi fi rato della Ternaria dell'Oblio, io.
M-n ftya( 0 de Regolatori foyr a Daz^ij. l o:
Cjjic 0 delia Seta , apprejfb la Rina dal Fino
ver andar in Rialto rmoito, 1 r.
C hit fa di S. GioHanni di Rialto Preti. 1 2.-
Chiefa di S, Giacom o di Rialto Preti» l $,
Magifìrato della Ailejfetaria. l6.
Afagiftrato di Camerlenghi diComttne.ió,
Magi/irato della CaJJin del Cofeglio di Die-
ci, i8.
Magi(lrato de Gouernatori delle Entrate >u
i8.
Magtftrato del Sale . 20^
JNcl folarodifopra, vi fonolifottofcrfcu
Magiftrati.
■ Ala gìftrato del M onte nouiffimo^ 2 3 .
Ma-
Mag 'Firato del Montt di Sujfidio. i ^,
A^ag jirato delU Ragion Vecchie, z6^
Aiagiflrato de [opra Confoli. 26.
Mag-fìr^re de Confali de Mercanti* 27.
M^ig (irato delle C^.'^de, 27.
M'^g'flrat 0 fopra i Con tt. 28.
Seconda fìan"^ ^onefiedono li Giudici. 28,
M-\<^ìflrato de tre Sani) fopra gli Officij, 19,
Aifag'flrato de Proueditorifcpra le ragioni
deUe Camere . 29,
M^giflrato de Proued.tort di Communi ,
29.
MagiRrato de fopra D^z.>j . 30.
Magifirat9 ouefi bollano /• Capelli. 30.
M^giflra^o fopra le volte k Rialto* 3 1.
Offic '<? de Senfa li. 3 r .
Magiflrato delle Beccarle . 31.
Magijìrato de Cinque alla Pace . 3 2.
Magifirafo della G'ufl :^:^ Vecchia. 3 2.
A-fagiflrato de Prouedti cri fopra la Ciufii-
z.ta Vecchia. 52.
M^g 'ffrato della Giufiìzia Nuoua. 3 2.
Chiefa dt San AiatteoyìpoElolo . 43.
Chiefa dt S. Vbuldo , detto San Soldo. 33.
Chiefa di S. u4goflt?ìo . 34.
Chiefa di San Stefano confeffore^ detto Saìt
Stin, 34,
Chiefa di San Clou anni Euangelifia. 3 5..
Scuola di San Gtouanm Euar.gelifla. 3 6.
Antifala dell Albergo , doueg ace il Legna
della Santiffima Croce . 37.
Chtefa de Padri Conuemuali detta de Fra-
ri. 19.
Scuola della Paffione alli Fraru 45,
Scuoà di Sant'Ari^brogio t e San Carlo d€
Mi-
'Milane fi atti Frari ♦ 4^.
Chiefa di San Towafo , detto San Toma ,
Treti , 47.
Chiefa di San Rocco . 48.
Scuola di S, Roccoy vita delle Grandi, 50.
Chiefa di San Nicolo deTrari, detta della
Lattica-, Frati, 54.
Nel Capitelo de detti Padrù 56.
Neil u4rìtifala del Ref extorio, 5 6,
Nel Refettorio di ditti fadrì • 57.
DlC/iftello* ^ . 75 .
mi , Scarcerati : nel fecondo il vcfìir i nur
di , e l'albergar i Peliti^,! ini : nel terzo il fé-
pelir i Morti; e nel quarto il dar da mangiar
a chi ha fame , e da bere a ehi ha fcte j in^
vero opera decoro ia .
Oratorio di Sa» Filippo Neriy contigw al
detto Jdofpitale .
VI (ono molti quadri , che contengono
la vita , e miracoli ài quefto Santo :
- vno de quali e quando egli \\diC vn* Anima
andarfcne al Pari^difo; & è di mano del
Cauallicr Liberi.
Segue l'altro , & e quando apparuc lo
Spirito Santo al detto Santo, e dalgraii-ji
moto , ehc li fece il cuore , Ce li ruppero ttc
coftc: & è di mano del Cauallicr Liberi .
Il terzo e quando li Demoni gli apparuc-
ro di notte tempo, mentre egli andaua à
far elemofina , di mano di Antonio Cec-
chini .
Il quarto è quandocgli fece venditi^
de'Libri , e fece elemofina a Poueri, di ma-
no di GiofefFo Enzo .
La Tauola dcH'Altare con il Santo , e U
Beata Vergine , con noftro Signore, alcuni
Angeli, & vn Chierichetto, è di mano di
Don Ermano Siroiffi .
E da* lari della detta vi fono pure due
quadri del mcdefimo Autore.
NcU'vno fi vede quando fu conuertics
D dal
74 òejtter
4Ìal Santo vna famiglia dì Hebrei*.
E nell'altro, quando incontrò per Roma
il B. Felice, è beué con \\ fuo bottaccio .
Vn'altro, doue fi vede la Beata Vergine
^ppatfa alletto del Santo, e lo liberò d4_^
vna infermità , è di mano di Daniel Van-
■dich.
Il Santo, che predice à due , die non ha-
iieuano ad effer Religiofi , è di mano ài Se-
baftiano Mazzoni.
Doue appare S.Gionanni Battifta al San.
to, mentre era in eflafì , e doue, in vn'altro
quadragli andò adoflb vna Carroccia,e per
miracolo fi liberò, fono ambidue di Dome-
nico Gimnafij.
^ L'cflfer apprefcntato al Pontefice , haucr
licenza d*jftituir la Tua Congregazione, è
opera di Sebaftian Mazzoni .
Soprala Porta la vifita di Maria Elifif-
betta , e fopra il Pulpito rAfronziong_j
di Maria Vergine, è di Stefano Pauluz-
zi.
Il Santo , che Ci rincontra in S. Carlo , e
la Vergine in lontananza, che va in Egitto,
è di mano di Giofeffo Calrmbergh .
L'Annonziata di Pietro Vecchia.
La Trinità con Maria è di Pietro Vec-
chia .
Vi fono altri quattro quadri del meddl*
mo Autore ; cioè Ghrifto all'Horto.
Chrifto Flagellato,
Ghrifto in Croce , e
Chrifto Riforto.
Eijuìva quadro > doue il Santo alberga
DiCaFlello. ^ 75
i Pellegrini , & e di mano di Daniel Van*
dich .
* Per fmenticnnza non fi e derto al fuo
loco 5 che h SacreHia Ai Santa Marina è di-
pinta a frefco nel TofiRrto , e nelli fregi delle
paretijda Pietro Antonio Torri con colon-
nati, cartelrimiv fogliami, e molti orna-
menti di vari) chiari ofcuri ; e nel mczo del
foffitro eiiui l'Arsangelo Michielej fi co-
me anco la facfara fuori della porta è tutta
adorna di firn ili e ofc.
* Nel Conuento de Santi Giouanni , e
Paolo falcndo la fcala nona > fi vedono nel-
le pareti due quadri . In vno euui nel piano
San Domenico con difcipline nelle mani ,
e molti della Tua Religione ; e nelTaria la-.»
B. Vcrg'nc , che dicea Chrifto qiiefti fono
miei figliuoli . Nell'altro pure San Dome-
n*co, che raccomanda la Ina Religione a
Chr:i\o , ouc vi fono anco moiri Fra;i , &
Iddio benedetto gli accenna , che fono rnc-
commdatialla fua Santiflìma Madre . Nel
fofficfo poi fi vede San Domenico , chc^^
afcendeal Parad.ib, ouc fi vedono molti
Angeli con le fcale.Tutte quefte pitture fo-
no di Giofeffo Enzo.
MuiLAMOCO
Chic fa del Dome ^
D
A ilari dell'Aitar Maggiore eu-
ui la B. Vergine, e l'Angelo che
l'Annonzia, opera di Bernardin Prudenti
D 2 ♦ Alla
76 Sefiier
* Alla finjftra della detta Capclla Mag-
giore fi vede rappiefcntato vn voto di mol,
ti Hiiomini , Donne , Fanciulli , e Fanciul-
le , che cfcono di vna barca , e fmonrano
In terra liberati da gran naufragio di Ma-
rc , per miracolo della Beata Vergine , che
viaffiftt nciracia, con due Santi appref'
foy opera fingolarc di GitolamoForabo-*
fc©.
Chigfa di Santa Maria dell" Orazjom
Monache jigoftmtane*
* L7 Nirando in Cliiefa dalla porta-^
Xl/ Maggiore , a mano finiftra v'è
vn quadro col battcfimo di ChriOo al Gior.
danojcon molli Angch'^ opera di Auito»
re incerto foraniero/dcgna di lode.
* Soprala fineftra ncila deità Chicfa.^
cwwì vn quadro mobile , con il Saluatore
in aria , con San Carlo inginocchiatoli da-
uanri , alcuni AngcIetti,S^ diuerfe Donne,
opera di Pietro Malombra,
* All'Aliar Maggiore la Nafcica dellau.»
Beata Vergine , con Sant' Anna nel letto, e
molte Donne , con alcuni Angeli , rapprc-
rcmanti la Gloria del Paradifo è opera di
Piecio Malombra,
Chit-
p
Di e afte ilo, 77
Chiefadt Sanscrito.
Jfola,
Ad ri Francifcani Minori Oflef-
iianti , venuti di Candia, quali
hanno condotte feco tre Tauole d'Aitate >
e pofte in tre luochi , cioè vna all'Aitar
Maggiore in laiiola 5 e fi è incontrata a ca-
pire icnza accrcfcere, ò diminuire il va-
cuo , doue prima folcua elTerc quella di Ti-
ziano j contiene nel mezo , (opra inainolo
Trono 5 la Beata Vergine fedente col Bam-
bino in braccio fra decorofe Archìictrure,
con l'afTiQenza dì San Gicuanni Battìfta ,
San Pietro , San I-odo«:co , San Bona-
iientura, San Francefco , San Bernardo >
San Paolo, e San Gioaanni Euangclifta :
opera fopra lo ftile di Gio: Bellino-
* Nella Capclia alia deOra deir Aitar
Maggiore cuui pure dipinto intauola nel
«ìczo Sant'Antonio di Padoa, alla defira
Sant'Apollonia, òcalla fin'ftra Santa Ma-
ria Maddalena, con Paefc , &c Arcbiiec-
lura j opera fopra lo ftile del Palma Vec-
cho.
* Nella Capella alla finilìra, pure luti-
nola, nel mezoeuui rapprefcntatoSan.^
Giorgio , e dalle parti San Giouanni Euan-
gelifta , e San Francefco, con Paefe , &
Architettura , opera che fi auuicina alla_^
maniera del Viuarini .
D 3 * Xuui
78 SejlierdiCafidlo.
* Euui poi dalie patti delle pareti delia
Capella grande , nella facciara , da vna.^ ,
Maria Annonziata , e dall'altra l' Angelo,
in tela, pure portata di Candia, raanic-
lA , che tiene dello M^ di Bonifacio.
fine del Se/flgr di Culieìh.
TA-
TAVOLA
DEL SESTIER
DI CASTELLO.
SUn Tietro Chiefa Tatriar<aìcJ T
carte 5.
TcUriarcato . 4.
Chic fiala mT^riarcate» 5.
Chiefa di San Dankle , Monache^ .
5-
Chiefa di Santa Maria delle F^r^ini \
6.
Chiefa di Sant^ ^nna Monache^ T
7.
Chiefa di San Ciofeffo , Monanhc^ T
^•
Sacreftia di detta Chiefa, %o^
San mcolò de Bari ^ Mademiju ^
Ih
Che-
Chìefadi Sant'Antonio , Canonici J{egù-' ^
lari di San Saluatore» 1 1 .
Chirfa di San Domenico , Tadri Tredi»
catcri . 12.
' !N el Choro di detta Cbiefa . I ^ .
Ho/pÌT^io di detti Tadri Tredicatori •
^thiefa di San Francefco di "Paola , Frati ♦
ìdagiftrato della Tana* i6.
Capella della Madonna dell' Mfenale •
X^ll'Arf enaie. l5.
Chiefa di San Martino , Treti. 1 7.
Sacrefiia. ip.
Chiefa deirUofpitaUtto di San Giéuan"
ni Battifta^ appreffoa San Martino •
Chiefa di San CÌ0uanni detto in Brago^
va, 20.
Chiefa delle Monache del Santo SepoU
cro^ 11»
Chiefx leirHofpitale della Tietà. 21.
^lU Via interiore di detto Hofpitale ,
Chiefa ddU Monachedi San Zaccaria .
€in4'
Chiefiola detta del Santtfsim^^puve nel
recinto di San Zaccaria. 24.
Chiefa de Santi Filippo , e Giacomo .
ChiefioU di Santa Scolaftica , dietro le
Trigioni apprefjo Cafa Bondumicra .
26.
Chiefa di San Ciouanni in oglio^detto San
Ciouanni J^uo. a 5,
//; I{io della Stua , vicino alla dettai
Chiefa» 16.
Chiefa di San Troculo y detto San Treno»
lo Treti. 27.
Chiefa di San SeuerOy Treti» 2 8.
Sacreftia di detta Chiefa. 2S.
Chiefa delie Monacl^e di San LerenT^o .
29.
Chiefiola di San Sebaftiano^ contigua dlla
detta Chiefa. 29*
Chiefa di Santa Maria Fermofa , Treti •
Scuola de Bombardieri , vicina à dettx
Chiefa, ^2,
Stan7;adtfopra , 32,
Scuola della Conce:^ione di Marilù/ •
33-
Cafa al Tonte dair angelo» 5 j,"
Scuola de Fruttar uoli ^ yicina alla detta
ehiefa di Santa Maria Formofa, 35.
Campo di S. Maria Formofa. 3 3.
Chiefa di San Leone^ detto San Lio , Tre^
ti . J4»
Chiefa di Santa Marina^ Treti» s 4 ♦
Campo di Sxnta Marina. 35,
Chiefa di San Giouanni delTempiOy detta
de Furlani , Vreti, 3 5 .
Saleggiatade^Furlanu ^6.
Chiefa di Sanf^ntonino^ Trèti. 5 5.
Scuola di S, Giorgi» de Schiauonì^ vici-
na à S. Giouanni de' Furlani^ j 7.
Chiefa della Trinità 5 detta Santa Terni-
tayVrcti. 37,
Chiefa di Santa Maria della CelefliayMo»
nache . 3p.
Chiefa di S, Francefco della Vignay Frati
Zoccolanti , 40*
7N(f / Conuento de detti Tadri. 44,
Sacreftia. 45»
Scuola di San Francefco. 45.
Scuola del T^me di Giesiì vicina alla
detta. 4<^»
Chiefa di Santa Giuflina 5 Monache .
-47-
Chiefa della Madonna del Tianto alle
Fon'
Tondaynente noue^delle CapimìnedeU
rifoU di Buratto, 49,
Barbar ia delle Ta: ole, 5 ©•
€hiefa delle Monache di S.Giouanni La*
mano . 50.
Chiefa dell Hofpitaletto di Santi Giouan^
ni 3 e Vaolo . y i .
Chiefa di Sant* Orfola , tontigua a Santi-
Ciouanni^eTaolo, 52»
Scuola di S . Ficen:^ apprejfo Sa?niGiol
eTaolo, 5^,
Chiefa di Santi Giouanni^ e TadloyTadri
Dominicani. 54.'
Sacreftia, j6,
Capella del I\pfario in Santi Giouanni ^ e
Taolo. 58.
Tine della Chiefa di Santi Giouanni^ e
"Paolo, Si»
Santa Maria della Tace. 6^*
Inclaiiftro de' detti Tadri» 6y»
Scuola de' Librari^ e Stampatori in Santi
Giouanni^ e Taolo. 6j.
I{efettorio di Santi Giouanni^ e Taolo.
66.
l{efet torio nuouo di Santi Giouanni , e
Taolo. 6j.
Scuola grande j ò Confratei'mtà di San
Marcai 69,
Idlbergo della detta Scuolal 70.
Cbiefa dell' Hofpltal de Mendicanti 7 1 .
Oratorio di San Filippo T^iy contiguo al
detto Hof pitale. 7^,
Sacref$iadi Santa Marina. 75.
Malamoco * 75.
Chiefa di Santa Maria delVOra^oni Ma»
nache ^goftiniane. 7^.
Chiefa di San Spirito, Ifola, 'jj
SESTIER
DI DORSO DVRO.
CHIESA T^ llOCHIyd LE
Dì Saìi V^colò^ Treti.
Nrrando in Chic fa , a mano fi-
niftra, fi vede l'hiftoria delle
Nozze di Canna GaliIea:opc-
radiAluife ben facto, detto
dal FnTo ; 6c è per tefta della
Nnue, per mezo la Capclla del Santi/Timo .
Continua vn quadro del moltiplico del
pane, e del pefce, dello fteflb Aurore.
Segue la Probacxa Pifcina 5 di Leonardo
Corona da Murano.
Invn'altro quadro doppoqucfti, vi è la
Cena de gli Apcdoli : 8c in lontano , dall-
vna patte, Chrifto, che lana i piedi à gli
incdcfimi; edalTalcra Cbrifìo all'Horto ,
d" Aluife dal Frilb , tri vna porta , e l'altta
d^lla parte del Campo.
Sopra la porta vicina al Satiffìmo, Chrì-
f^o , che va in Gicrufalemme con le palme,
opera di Leonardo Corona.
Nella volia della Capella del Sanf ifITmor
. A 2 Vie '
4 ^ òejfier
vìe in ana il Redentore , con molti Ange-
li, e Cherubini , e à^ lati gli quattro Euan-
gclifti , di Aluife dal Frifo ; & anco vn'An-
gelo per parte del SantifTìmo.
Sopra li quadri antedetti delle Nozze di
Canna, e moltiplico del pane, nel foffitto
diqucftaNaue, vie vh quadro con il Sa-
crifìcio di Abramo,6<r altri quadretti in va-
ri] partimenti, con hiftorie del Vecchio Te,
ftamcnto, tutti dì Aluife dal FnTo.
Segue in forma ettagona vn*aItro qua-
dro, Due fi vede Cain , che vccide Abcl ,
con il Padre Eterno in aria , & Angeli , di
Leonardo Corona , con alcuni comparti-
XTìcnti intorno, di Aluife dal Frifo .
Continua poi vn quadro in forma cir-
colare, con dentro il Padre Eterno, e di-
ucrfi Angeli , e doi altri comparti, pure cir-
colari più piccioli dalle parti : NcUVvno vi
e l'Angelo , che annoncia la Vergine : z^__^
nelPaltro la fteflTa Vergine , con altri quat-
tro rotondi più piccioli , entroui li quattro
Èuangclifti , tutti quefti dì mano di Andrea
Schiauone .
V'è vn'altro Ottagono , con vna hiftoria
del Vecchio Tcftamento.
Ad vnSncerdoteda alcuni vien portato
il pane , e vi fono diucrfi Armaci : opera di
Leonardo Corona: &: alcuni altri compar-
timenti , pure del Vecchio Teftamento ,
dello fteffo Aurore.
In vn'altro Oliato fcgaenre , vi è Moisc,
^ la Minna,chq pione con alcune altre hi-
ftorie In comparti,c tcfìc di Profeti, di Leo.
nardo Corona.
Di Dorfo duro. 5
Tutto il foffitto della Naue di niczo ,
cioè i compartimenti , architetture , & or-
namenti fono di mano di Monte Meza-
no .
Vi fono poi quattro quadri compartiti
nei Toffitto , nel mtzo degli ornamenci . Il
primo , che è (opra l'Organo , èdi Leonar-
do Corona , in cui fi vede San Nicolò , chi
fa tagliare l'arbore » doue alcuni Gentili
adorauano vn'Idolo .
Nel mezo in vfì gran quadro di forma
rotonda, di mano dì Montemezano, (ì ve-
de San Nicolò nel Paradifo .
Nel terzo quadro corrifpGndente, ài for-
ma , fi vede San Nicolò in aiuto à\ alcuni
Marinari, in tempo di gran fortuna : opera
di Leonardo Corona.
Segue pure nel foffitto il quarto quadro 9
in forma circolare fopra l'Aitar Maggiore »
dcue San Nicolò vicn portato in C:elo da
gli Angeli , con la Fede, e quantità ò\ An-
geli, Àngelctti , e Cherubini: Edi piùvn
Santo Carmelitano : opera rara di Catletto
Caliari , figlio di Paolo .
Tornando à capo della Naue, eprlnci-
piando dal parete finiftto, entrando in.^
Chiefa dalla Porta Maggiore , vi fono otto
quadri .
V'è nel primo la Natiuità di Chrifto.
Nel fecondo la vifita dc'Magf.
Nei terzo la Circoneifione del Signore,'
con vn ritratto.
Nel quarto San Giouanni, chebatteza
Chrifio, con due ritratti.
Nei quinto noftro Sigtiore all' Horro 5
A 3 Gon
6 Seftier
fon vn ritratto d'vna Beata Monaca .
Nel fefìo, h prcfa di Chrifto nell'Horto,
con vna Beata Monaca.
Tutti quefti ki fono ài Aluìfc dal Frifo.
Nel rcttimo vi è vn miracolo di San Ni-
colò, che libera alcuni dalla morte, & è di
*inanodiCarletto^
' Ncirotrauo S. Nicolò» che per miracolo
proucdc de'grani alla Città di Mireaj&c
di mano dclPa Itila.
Sopra le portcllc deirOr;;ano , San Ni*
colò , che riceue la dignità Epifcopale con
molti Vcfcoui, e Canonici inginocchiati-
li auanti , con la Mitra, e Paftoraic , di ma-
no di Carletto Caliarf.:
Nel di dentro , tra le due Portcllc , Cbrì-
fio , che rirufcita Lazaro, con M'aita, e
Maddalena, pure di Catietto.
Sotto l'oFgano vi fono quattro quadret-
•ti , di Aluife dal Frifo.
Nel poggio dell'organo, tre quadretti,
con miracoli di Santamaria; opera di Car-
letto .
Dall'altro laro della p arete , a banda de-
fìra, entrando in Chiefa corrirpoHdente al
lato finiftfo , vi fono altri diuerfi qiiadrf : if
primo è la Rifurrczionc di Chnfto , del
Palma .
L'altro , che feguc, (otto vna fineftra , è
Chrifto morto , d' Aluife dal Frifo .
Eli altri della Scuola di Paolo : ma infe-
riorf. j
All'Aitar Maggiore vi fono poi quattro- |
quadri, due di Andrea Vicentino, e fono
dalla parte fuiifìia , encraiul© in Chiefa, che*
eoa-
Di Dot fo dure, . 7 ,
contengono mira^oiìdt San Nicolò, eli
altri due all'altro lato, di Pieurc Malom-
bra i e v.i è ncll'vno vn miracolo del Santo >
€ nell'altro la nafcita della B. Vergine.
Nell'altra naue à mano dritta , entran-
do in Chiefa , vi è quando Coftantino Im-
peratore vide la Croce in aria , a coofulìo-
iie di Mafcnzio : opera di Antonio AHca»-
re.
L'Aitar della Croce , conia Regina S^
Elcna , che pure ritroua la Croce , è di ma-
co di Giouanni Battifta Zilotru
Attorno l'Altare il Padre Eterno, eT-
Annonziata , è dì Pietro Malombra.
La Capella di S.Nicolò erutta dipinta
da Giacomo PetrellI: e tre compartimenti
in tre piccioli quadrcrti, con i'iàiftoria del
Santo, della fé uola di Tiziano.
Segue vn quadro fopra vna porta, co fL-»-
Moisc , che fa fcatunre Tacq^ua, della fcu©-
la di Paolo .
Segue Moisè, che libera il Pflfpolo He-
breo da Faraone , che fi fommergc , di raa-
«odi Aluifcdal Frift).
S\ vede fopra la porta, vcrfo l'Aitar Mag..
giore , Moisé riircuata nell'acqua , di Al-
uifedal Ff ifo .
E tutto il foffifto di quefta naue , dalla-*
parte di S.Nichetto y indfucrfi cempartf-
menn grandi, e piccioli, con varie hifloric,
tutte dì manod'Atui& dal Frifo»
E nella Tauola in tefta,checa manofi-
nifìra. dell'Altare Maggiore, vi è la vinta
di Santa Maria Elifabeik , pure della fcuo-
Kdi Paolo».
A 4 Chii^'
3 ùtfrier
Chiefa di S. M^rta^ Monache,
A Banda finiflra, entrando in Cfeiefa-ui^i
per la porca Maggiore , vi è vn qua-
dro à\ Pietro Ricchi Lucchcfe,douc Ghri-
fto rirufcita Lazaro , con Maria Maddale-
na, e gli Apottoli> opera molto bella.
Segue nel fianco deftro della Cbiefa vn
comparto di dodeci quadretti , concernenti
la vita di S. Maria Maddalena: de quali no-
ue fono della fcuola à\ Paolo.
Sc^uelaTauoladelraartiriodi San Lo-
renzo, vna delle belle di Odoardo Fialetti
Bologncfe, dello Audio di Venezia.
Segue all'Aitar di Santa Marta la Ta-
vola di Monte Mczano, con l'Eterno Pa-
dre, e molti Angeli in aria; &à baffo San
Girolamo, e Sant'Agoftino.
Seguono altri dedeci comparti , concer-
nenti la vita di Santa Marra \ dicci de'quali
fono di mano di Aluifc dal Frifo. .
Segucìa Tauola con l'Imaginc della.-.»
Beata Vergine di Reggio , e S. Giofeffo; &
in aria due Puf tini con vn brcue, doueè
fcriirco : Tacem meam do vobisi ài mano di
Matteo Ingoli , cofa bella .
La Tauola dell'Aitar Maggiore, eonu»
Chrifto , Marta , Maddalena , San France-
fco , e San Carlo , è opera di Leandro Baf-
fano.
Dal lato deftro della Capella, la Manna
^.ncl Deferto è di Andrea Vicentino .
', Segue la Tauola , doue vien communi-
U^ta da vn Santo Vcfcouo la Maddalena >
• •• con
Di Dorfo dur9, 9
con Paflfiftcnza di Chnfto; opera ài Domc-
nicoTin coretto.
V'è la Tauola dì Bernardin Prudenti,
con la Trinità , & à baflb S. Filippo Neri ,
&: altre Sante.
V'è vn quadro di Antonio Zanchi , doue
Chriftovàin Gierufalemme Trienfanre,
con gli A portoli, opera molto fìudiofa.
In SaereQia vi è vna Tauola, con la San-
tifTìma Trinicà , di Domenico Tin torerto.*, .
con alcuni Angeli , e lotto vna gionta , per
aggrandire il quadro.
L'alerò quadretto deli'Annonziata , è
opera di Domenico Tintoiccto,
* Il (offitto delia detta Ghiera di Prolpet.
tiua con colonnati, cartclan3i, fcgh'ami,
rta^ue di chiaro ofciiro , ^ altri omsmenii
lutti lumeggiati d'oro, e opera ài Qlo: Ear-
tifta Lambranzi cuui di più nel mezo del
Tofficco vn grande Ouaro , dentro dtì quale
vi è figurato ad oglio il Sacrificio ci Helia
del fuoco , con idàìo Pr.die in aria , e moki
Angeli, ed in terra moke figure, e ne «li
angoli dei detto Guato li quattro Euange*
liiii -, opera pure ad oglio dello i\e(ìo Lam-
branzi .
Chiefa delle Madri T erefe.
LA Tauola di Sanr'Orfola , Santa Maria
Maddalena, con alcuni Angeli, cope-
rà di f ; ancelco Rufchi.
La i auola drlla B. Vergine , che dà Tha-
"pitoà San Simeone SraC'), fopra il. Monicit
Calmelo, €on5rin Gioicffo, la B.^ata Mariaf
A 5 Mad-
ro Scfìicr
MiJdilcna de Pazzi,SanrAngclo Carme^
Ktano . Sin Bonau-cncara; ^' :n lonrano
Eia , ^ £;iico> e di raaoodi Nicolò Re-^
La Tauola alla deftra dell' Alrar Mag-
gioie, con San Chrfflotoro, SanMir<.Oy
e Sar. Giacomo è ài mino di Gioiiann; Bar-
t:lìa Langctti, Pittore Gcr.o>ac£c vaJoco-
lo.
La TauoìaddrAkar Maggiore , con S,
Tercj'a , e molci Angch' > è opera dì ì^\^o\q-
Renicf I ,
LaTaHola alla (Tnirtra dcli*A'tar Mag-
giore èài Francelco Ruj'chi, c;-n la Bcafa
Vci gine , noiiro S enore , Sanr*An'onio dì
Piiaoa, San Fianccico , 5c vn'An^^elo, che
IUOI53.
La TauolacoD San Francefco S Paola %
S. Andrea Corfino , S. Alberto, e Sin Mi-
chie' Archangclo è of era dei Padre MifU-
iDoCapuccjno .
LaTauoìacon nofìro Signore , e M irla
Maddalena è ài naaiK) ditàioiiann. Binili»
Lan inetti.
Nei l'ofirto VI fono cmcj'jcqiiadrf , nc'-
co;r>p2ru dìmczo, di mano (M Ai>drea_>
Seh.auone ; e fono qucìif, che furono ieuatì
dalCborode'Carmini, conoccafione d'*
abbe;:re;^Ch-e(a.
ÌT.qiK;jOGÌ mczo in ferina rotonda , vi
cb E. Vtrgìne, coi Bambino, oc alcuni
Ange li in ar'a : à ballo li Santi Simernc_p
Sioco, S. Alberto , e San-a Terc fa ; e ik;'-
qoatiro Angoli, li quattro Euangeiiili.'opc-
ic ciciìe più Ésrc dell'Autore •
Con.
Di Dorfo duro* ^ tt
Corjtfnua p^rò Antonio Zanchi a fare li
quadri, che mancanapcr rupplimcmo di
qucllbrtitto.
* Nella Opel la Maggiore alla finiftra
cimi Chrirto , che difputa fra Dottori; ope-
ra di Gio.Battifta Langettiy degna d'eifcr
veduta .
* Sopra le cornici dal Iato diritto ,c (ini-
fìro deli' Aitar Maggiore, cuui Maria An-
nonziata dall'AngcToj opera di Nicolò Re-
nieri.
* Soprala porrà ncirvfcirejr a mano di-
ritta, fi vede Chrifto legato alla prefenza di
Pillare-, a cui gli Htbrei pongono luca-
na in mano; opera di Gio; Battitìa Lan-
* Sopra la porta , alla finjQra , fi vcd<_>
Chrifto flagellaro alla colonna , opera puti-
di Gio: BaitiftaLangctti^
* Nel foffitro , alia parte dcftra, l'Ange-
lo, che appare in vifionea SanGiofeffo,è
©pera dì Antonio Zatichi ..
Chìefa delP Angelo RafaeUy
Freti V
LA Tauol'a ài S. Frnncefco , che riccut
le ftimmare , è del Palma.
Neir Aitar Maggiore vi è l*Angclo Raf*
faele, di manp di Aluire dal Frifo.
Da vn laro della Capeiia ftelTa, il Gentil*
rfone auanti à Chrifto e opera di Aluife
dalFrifor
Dall'altro laro il caftigQ de'Serpenti è di
mano deli' AlicnfCr
A 6 La
12 Seflier
La Cina ccn Apoftoiì , dietro al Taber-
nacolo , è opera di Bonifacio ,
La tauoia , con la B. Vergine , noftro Si-
gnore Bambino, varijAngcletti in aria, à
bafso San Francefco di Paola , San Bona-
iientura , e la Sanca Cafa di Loreto , è ma-
no di Andrea Viccniiro .
Alqnami Profeti , 6c Enaogelifli fono
della fcuola di Tiziano , po»^i fopra gli pi-
laflri intorno la Chiefa .
Chiefa di San SebaHiano .
Frati»
VEramcnre la Chiefa di San Sebaftìa'
no, per rornamcnto, che le rendo-
noie vaghe Pitture, può dirli cfser vii_a»
delizioio giardino; pofi:ia che e lucxa fe-
niinata de'più odorati dori > che fìjfio fca*
turiti dal fcrtilidlmo Peneilo di quel Piso-
lo j che ben con ragiona fé lipnòdire \\
ricco Td'oriero delia Pittura, e lo fiefso
Aurore fi clefse quefta Chiefa per fua dan-
za terrena , volendo godere Jaquicie nel
feno delle opere fue più erudite ; onde vi ii
vedeildiluiDcpofitOjCon le feguenti pa-
role •
PAVLOCALLIARI VERONENSI PI-
CTORI N ATV R.£ JEM VLO AR-
TIS MIK ACVllO, .SVP£RSTiT£
FATIS FAMA VlCTVRO.
La Chiefa è dipinta lutti vò poco nricno,
4daPaolo, cioètuui liMìiU àfrcfco, con
r co-
Di Dorfo durò, 15
colonnati, riatiic, 6c ornamend di Archi-
tettura.
Il luffirto è à oglio in tre comparti , per
ernamenro dc'quali vi Tono atcorniati Puc-
tini colorici 5 con felloni di frutti > eftatuc
di chiaro ofcuro.
Nel primo comparto vi è rapprefcntara
la Regina Hclkr , condona da molte feruc,
alia prcienza del Rè Affucro , e le lU à can-
to il Z''o Mardocheo ,
Nel di mezo vedcd Hcfter coronata dal
medef] pjo Atuiero .
Nei terzo comparto Maidocheo vieii_tf
condorx- da Am^n , conforme l'ordine dei
Rè.
Nella Capella ^Jaggic^e , con la Cupola,
e nicchia dipinra à fcelco , fi vede la Beata_ej
Vergine, che afcende al Cielo, con molti
Chori d'Angeli; e nella Cupola il Padre
Eterno .
La Ts'iola poi dell'Altare Maggiore ,
coniiene Maria, ccl Bambino , &c Angeli in
aria ; di lotto poi S. Stbalìiaao , Santa Cat-p
teriiia , S. Gioiir.nrii BaLtitla j S, Franceicoje
S. Pietro.
Sonoui li due quadri , pure da'latidella.^
Capella Maggiore , appartenenti à martirij,
& v i Iti d i S S •- b a [ì i a n o .
In quclio alla delira vi fono rapprerenta-"
ti li Santi Marco , e Marcellino , che vanno
. alMaitfiio, in virtù della predicariopc.. _j>
Èuar.gelica di San SrbaRinno* opera.dell^
prezioie di Paolo : poiché vi fi vedGXloi|)iijt
vjui a&iti deii*aninvo rappiefenraci^
NeiraltLoalìaiàni.Qra euui purcQiia-^'-^
I4 Selìier
il Santo vfcn legato acTvna/mncbinadl le^^
gnor pcE riceuerc ìF Martino, con molti fai-
fi Sacerdoti ,. che lo pcifiiadono ad idola-
trare, e vi fonodmerfi , con baftòni ìh ma-
no , e moiri albmi» che ofTeruano,
Sopra l'Ocgnna vi è dipinto nel di fuori
delle portellc, la Cifconcióone del Signore^
preziofi/ìliiia Pittura- , & e it^ftampadi (in-
goiar Autore .
Nel di dentro vf è Chrifto> che Tana il
Parai iticor concetto co(ì raro, che più norr
fi può dire.
Di'lari dell'Organo vi fonaancadi chia-
ro afcura, da vnap irte San Girolamo , e:
dall'altra San Franccfco , & alao .
Sonoui due quadri da lati del Choro: nel-
iVno vi è il Caualier SanSebaftiano aitan-
ti a Diocleziano , confclTando eflcrCaua-^
Irer éi Chp;f!o ; quefto pure è a ogiio , e fcr-
to prima ne fece vn'akro a frefco della fteiTa?
h ili Oria : ma il tempo lo guaftò ..
Neiraltrocorrirpond€Ìitealdctro,(j ve-
de S.Sebaftiaiio aiartirizato, e percoflTocon?
bailcni da Saicllfti : eq^ucfto è a frefco ^
Sopra qiicfti quadri vi fono \i quattro
Euangelifìi , due per parte , pure à frcfco.
Vi lono anco due Tauole nelTvna vie
Cbrirto batcezato da San Giounnni Batti-
la, nei l'ai tra Chrifto in Croce: equeftovà
alle rtampe di Agotìino Caraccio .
Sopra vna trauc della Cnp^lla de Smmi
Girolamo, e Carlo, vie vn quadretto po-
^kào , con la B. V. il Bambino , vna Santa,
& vn Rirrauo d'vnPadre dellofìeffoMo-
nartcrio.
Tue-
Dì Darfo duro . 15
Tutte quofie Pitrure fono di Paolo .
Vi è poi ia Tancia di Andrea Scbiatione,
oue Chri(^o appare à gli due Apoftoli , dop-
poh Rirurezjonc .
Euui anco la Tintola , con la Natiuità del
Signore , ^\\ mano ài Battitìa da Verona .
Dì più vi è la Tauoia Al Tizlano,cnn San
N;co;ò,& vn'AngcIetto, ìadetia Tauoia
cdiCaiaCr^fìTo.
Alla delira delTAlcar Maggiore, vf è ia
Capeliii» oucnflle pa'cii vi fono Tei qua-
dri, di Muffo Ingoi i, cioè la Nafciiadi
Maria, che (ale i gradi; lo Sponlalzio di
Maria , con S, Gir fV-ffo : la v>(ìin d, Mtt ia ,
con Eiii^becra : ia Nafcicadi Chriilo? e Ma*
ria ,cbe va in Egirro,
Nella Capcila finiiìra de' Santi Giro'a*
mo, e Carlo, la TauoU deii'AIrare è dei
Palma , con la Beara V'ergine , e Bambino >
San Giroianio , e San Carlo .
Ds vn latodc'fìancbi fonovìi dfptnti mi-
racoli app^rrcnentiàS. Girolamo, edari*^
airroa S.Carlo , mrti ài Andrea Vicentno.
Per cucrar nella Sacrefìfa amaro finiftia
fopra la porta d'vn'O'aror fo , vi è vn qua-
dretto, con San Gii ol amo neli'£reino;ope-
ra di Paolo.
Nello lìe(To Andito, vn quadretto , «Ione
Mese vienritroiiaro nel Fiume: maoiet4
della Tcnola à\ Paolo.
Nella SacrcHi.i,il Toffitto rempeftato del--
le folire merauiglie à\ PjolOjindiucrficQai-
par<i : nel rn^zo la Vergine , coronata .dai
Padrc,c<ia"i Figiio , con lo Spirito Santo A(--
fiftcnre , e due Angeiciti .
l6 SejVer
In quattro altri compartì , Ji quattro E-
uangciifti -
In quattro altri rondi varij Angelctti,
di mano di vn Tuo rcolare, con mo!u chiari
d'intorno , per ornaaitnto-
Vi Tono poi nelle Pareti varij quadri :
Neil'vno San Giouannì Battifta .battezza
Ghrifìo.-nciraltro vi è ilSacrifj^iio dìA-
bramo •
Neltcizo vi èChrifto alI'Horto: Nel
quarto Giona ì:(cc dalventr e ddla Balena :
Nei quinto G:acob vede gli Angeli afcen-
dere,t discendere dal Cielo: Nel itXo fi
vede la fornmerTione di Faraone .
Nei letti mo Chrifto,cbe riibrge ; e turti
quelli (bno di Bonifacio .
Vie poi vn'aJtro £Qn. \\ caftigo de'Ser-
penti dei Tintorexto; & altri u'altii Au-
tori ,
Parimente in Refettorio , in gran tela ,
fi vede di Paolo il Conaito ài Simeone^/ >
pon Man'a Maddalena , chz vnge ii piedi à
Chritto; opera di quelle di PaoJo, e tanto
baài.
Edall'alcra reHa del Refettorio vi'opra la
Porta, cuiu di Car^erro, figlio Ai Paolo , vn
quadro, con Maria in aria,e gli. San ci Seba-
fìiaiio , e Girolamo i &: à piedi vn bsllìffì-
Uiopade, eoo i;;o'ri Bcari della Religione,
& in pa; ticaiii : ;i B.ato Pietro di Pii-i, cbe
frtndòqi>eil.i (lcl.git)ne, certo, ci)equiui
il^glio non fa lortaai Padre, anzi che li
r-cndc graùd . bonDrc.
Di più i padri óanno vn Pendio ,òCó-
falonc , che fogliouo porcarc proccf nonai-
raeaic,
Di Dorfo duro . Ì7
mente, con San Sebàftiano, dipinto cIaIIq
ftcffo Paolo.
- . Chiefa di S. Bafilio, detto S, Bafe^io»
Preti,
V' I fono irà i volti attorno la ChieOL-»» i
dodeci ApoRoli , e quattro Dortorì »
di mano di Leonardo Corona da Mura*
no- '
V'è vn quadro , doue Chrifto e condot-
to al Monte Caluario , 6c è opera di Pietro
Mera.
Sopra vna porta la Beata Vergine , con
San Sebaftiano , e San Rocco , è di Bortolo
Donati .
Il quadro, doue Chrido vii:^n condotto
auanci à Pilato , e di mano di Beiaardio-*
Prudenti.
Sopra gli archi vi fono dìnerfi quadri,
delle priiTie maniere del Palma, Alienfe,
Marco ói Tiziano, e Antonio Gambara*
to ; e le portelle dell'Organo fono di mano
diLuigi Viuarino.
Apprefso il Ponte de' Giefuati cuui vn
Capitello dipinto dal Palma , con Maria_-u',
S. Rocco , S. Sebaftiano , e due Angelctti.
Chìefagià de'?ndri Gef:<ati, bora de Padri
Dor/ìir/utzm Riformati,
LA prima Taucla con il martirio dì
Santa Cartarina, è opera di Antonio
Alienfe.
La feconda Maria Maddalena in aria.^ ,
con
ìt Seftier
con vari] Santi , & a baffo vn Santo Vcfco^
no , con due ritratti > è opera d'vn Rizza
Rizzi .
Vn 'altra Tauola della Rifurczione ^i
Cbrifto è di mano diFrancefco Rizzo,fat-
ta ranno M.D. XIII.
Vn*altra Tauola , con Chrifto in Croce ,.
f le Marie , è del Xintoretta .
Va'ahra Tauola > doue è vna Imagine
dì Mafia dì rilieuo » e M'èdì Pittura ifPa-
tire Eterno > con alcuni Angelctti,c del PaU
ma.
Vn^altra Tauola d'Altare , con dac Bea-
ti , cioè il Fondatore della Religione , il
Beato Giouanni Colombo , è opera dell'A-
lien fé.
Vi fono due quadri , l' vno per parte dcl-
H porta Maggiore > neU'vno l'Angelo, &
nell'altro Mark Annonciata. dell' Alien-
te.
Vi fono poi nouc quadri, concernenti le
qui Cotto hiftorie.
L'Angelo, cbc Annoncia a'Paftorila-.A
Natiuifà di Chrifto.
La Circoncifionc del Signore ..
La vifita de'trc Magi .
La Natiuità di Chrifto ,
La IStafcita di S. Giouanni Battifta ^
La vifita ài S, Maria EHfabetta .
L'A ngelo > che appare a Zaccaria Profci^
ta ^ Qu^ndoil Ponceficc y conferma la Re-*.
gola .
Quanda San Giouanni Battifta predica,
«ci Deferto .
Tutti queftì quadri fonO; di niano dcU'-
Alien*
diDorfoduro, 19
Alienfe, e fono delle cofcrare dcirAuto-
Sopra la porta , S. ChriAoforo , S. Scba-
ftiano , e S. Rocco , di tT>aBa4i<^iacobeIU).
Sopra le porrelle dell'Organo euni Papa
Vrbano V.che diede l'babto alla Religione,
di' mano di Tiziano delle Tue prime . E fbt-
to l'Organo> alcuni comparti , di Girolamo
Pilo'to.
Nella foreftaria » fopra vna porta , il Sal-
oatore e di mano dell' Alienfe.
Nel refettorio la Cena degli Apoftoli è
opera di Danì!aRO,e più cinque quadri, dì
mano dell'Alicnfe, concefnenti,hiflorie del
Veccbio Teftamento .
Nella Specferiavn quadretto di Girola-
mo Pilotti, àoue (ìvedc vn miracolo d'vn
Padre Santo , che fcoprì vn'inganno de'vc-
Ienr#
Chiefa dell' Ho fpf tal degli Irtcu-
r abiti .
NEI fofHrro l'Oaato dì mczoconcre-
nc il Paradfo , quadro crand;(Tìmo ,
th^^ò. inuencaco, & abbozzuo da San-
to Perand.i , e , pfTche mori, io fornì poi
FfancefcoMaffci Vicentino, eoa molta-*»
fu a lode .
Vi fbno due altri onati , vno per reRa .
Il primo foiìfa la porrà, contiene !a_^
Parabola dell' Enan.^elio deile Vere'ni la-
tnc, e pazze ;. operadi AleiTandro Varot-
ran*.
Nciralrro , la Parabola, quando \o fposo
andò
30 Seflier
Jandò alle Nozze Tenza la veftc nuzzlale :
opera di Bernardo Strozza , Prete Ger\o-
uefc,
Vi fono poi quattro Angeli colorìri, con
alcune virtù , e Purtini , li due contigui al-
l'ouato , vcrfo la porta delio ftelTo Varotta-
E li altri due corrirpondentì , del nomi-
nato Ma ffci.
Vièvna Tauoia con Sant'Orfola, ac-
compagnata dalle Vergini , e vn Santo Ve-
-fcouo, con vn'Angeloinaria: opera del
Tinroretto beihflfìma .
Vn'altra Tauoia , con Santa Chriftina ,
cdue Angeletti in aria , con il martirio
di ella in lontano ; opera di Giouanni
Rò.
Ali' Ahare Mag^^iore , dalle parti dell'Ec-
ce Homo, due Sancì Rocco, e Lazaro:ope-
ra di Matteo Ingoia ^'m aria pure dello
ftefTo , due Angelcrti .
Dì vn lato vi è S.Giouanni Euangelifta,
dei Peranda.
Vi fono poi li dodeci Apoftoli d'intorno
la Cbiefa di diucrfc maniere : tra le quali S.
Paolodi Maffeo Verona , S. Giacomo Mi-
nore del Palma» S. Giacomo Maggiore di
Andrea Vicentino, & vno di Domenico
Tintore tro.
Sopra l'Aitar Maggiore vi è vn Choro
d'Angeli , dcll'AlienCe .
Sopra vna porta in vn quadretto poftic-
cio , v'é Chriflo , con la Croce in fpalla, &
vn manigoldo , che Io tira con vn laccio 5
opera ài Giorgionc .
Alla
Dì Dorfo dure . '21
* Alla clcflra dei Pulpito fi vede rnppre-
fcntarn la Cena d^ Cnrifto con gli Apoftoli,
&: alla fininra vi è figurato Chrifto •, chx la-
uà i piedi a gVx Apoltoli, ambidue di Giofef-
fo Enzo.
In Sacrcf^i.1 la Beata Vergine , con il
Bambino,S.G'oref}b, e Miria Maddaiena,è
opera vnica in Vene7Ìa di Andrea Mante-
gna.
Chiefa dello Spirito Santo , Mo-^
nachs .
ENtrando , a mano fìnffìra , vi è vn re-
cinto attorno ad'vnn Indagine della B.
V. doue fi vedono due Angclctti , che ten-
gono vna coroiìa : dalle parti S. Girolamo «
e S. SebaQ'nno nelle nubi .
Etab^tfoSan Giouanni Euangelifta^tf ,'
e S- Agoftino , di mano tutto del Tintoret-
to.
Segue vna Tauola , con Chrifio , che in-
fiamma Santa i erefa , con alcuni Angeli :
6c a baffo S. Antonio daPadona , con al-
cuni infermi ; opera ùì Pietro Ricchi Luc-
chcfe ,
Segue vn'altra Tauola d'Altare, conia
vifita de'tre Magi : opera del Tintorctto.
La Tauola dell'Aitar Maggiore, con Io
Spirito Santo , che dìkcndc (opra gli Apo-
ftoli, con il Padre Eterno in aria, diueift
Angeli , è opera di Polidoro .
Sopra l'Aitar Maggiore, e Qioro delle
Madri , vi fono tre quadri : nell'vno Chri-
fìo, che va trionfame in Gierufatemme :
nd
i2 Seflier
nel di mezo vi èSant'Agoftfno, Sinra^
Monaca , Santa Cattar/na da Siena , e San
Girolamo: e nel terzo ChrlQo, chclauai
piedia gli Aportoli, tutti tre di Anionio
Alien fé,
* Sopra laTauola d'Altare a mano fini-
fìraneirvfcirdiChiefa, vie rapprefertata
la B. Vergine fedente, con il Bambino nel-
le braccia , San Giofeflb, e Snit' Ancorilo di
Padoa 5 che in ginocchio adorando il Bam-
bino Giesù,erprime vnatfccro <f! grandi-
nozione, &CUUÌ anco vn'Angtlo^ q\\q. n\[
aflifte: in aria poi fi vede vna gloria di Pa-
radiib, con molti Angeli, & alcuni, che
fortentano la Croce , con moiri Cherubini;
opera delle rare di Luca Giordano -
* L'vltimaTauolad'A'iarc, dopo que-
(la 5 neirvfcir di Chiefa , è Maria , che ado-
rai! Bambino Gicsù , con molti Angclctti
in aria » cbe tengono vn breue » ouc é (cui'
xo: Quetn genuit adorauit : opera d'i Matteo
Ingoli.
Chiefa deWHumiltà , Monache ,
LA prima Tanoia , entrando a mano fi-
niftra, conSinFrancefco, è della—»
fcuola di Paris Bordone.
LaTauola della Circoncifione è opera
di Marco Antonio del Moro .
Nella espella dertra dell'Aitar Maggio-
re, vi fono due quadri di BaldiiTcra d'An-
na: ncUVao vi èia Prefentazione di No.
ftco Signore al Tempio j e nell'altro la vi-
fua di Ma ria Elifabctta.
Air-
All'Aitar Maggiore , nella Cima dei Ta-
bernacolo , eiiuiìa Natiuirà del Signore :
opera del Baffarjo .
PIÙ a baffo , nel Fronterpiccio , ì\ Padre
Eterno , di Paolo .
Più a baffo, nella terza Luna , due Ange-
li di Paolo.
PiùabatToneìla porrella , Chrifìo Re-
dentore, con alcuni Cherubini, di Paolo.
Appreffodctra portella del Redentore,
due altri quadrelli di Paolo; nellVno San
Giouanni che predica nel deferto, e nell'al-
iro il Ccmurìone auanti à Chrftìo.
Da 1 lati vicini al Tabernacolo , due qua-
dri di Baldiffera d'Anna , con molti Santi »
e Sante .
Nell'vno dc\li due più piccioli dierro a_j(
quefti^Chrifto, che fa difcendere Zaclieo
dairarbore,e nell'altro l'Angelo, che foc-
cotfe Elia ; qucfti due fono del Palma .
LaTauoladiSan Pietro, e San Paolo è
opera di Giacomo Baffano,efopra il volto,
il Padre Eremo ,&: il martirio dì Sant'An-
drea, e di S. Paolo fono opere di Baldiffera
d'Anna.
Sopra l'Altare euui CTiriflo morto , de-
pofto di Croce 5 con le Marie del Tintoret»
to, e vàalleffampe de iSideleri.
La Tauola della B. Vergine, con Angeli,
che la coronano,e molti altri Angeli,è ope-
ra di BiMiffera d'Anna.
E d'intorno l'arco vi ha dipinto il Pc-
trclli , molti Santi.
Il foffitto, e rutto gioiellato da Pnolp
Vcroncfe , con tre hiAoric facrc : nel mczo
va
?*4 Seflier
'tn grande Guato , con FA (Tonta , & Apo-
ftoli nel piano , con maefìore architettu-
re.
• Nell'altro Comparto, fopra l'alrsr Mag-
giore 5 euui ia Naiiuìtà di nostro Signore ,
'cofa rara .
Nel terzo fopra il Cboro,eiiui Maria An-
ìioneiata dall'Angelo, conmclci chon d'-
Angeli j preziofiijìma Pirrura.
' Di più molti chiari ofcuri , per ornt-
juento delle dette hiflorie ,
L'Oratorio dìS. Filippo , z;icif70 alU
Chiefa .
S Opra le due porre due quadri, di Don
. Etmano Stroiffi : nclTvno S. Carlo , e
S. Filippo , e nelPaltro S. Franccfco , e San
Domenico . 11 foffitto poi è dipinto di
chiaro oicuro da Domenico Bruni Bre-
l'cf a no.
' Nel Magiftrato dell'Eftraordinario.chc è
pure alla Doana da Mare, vie vn quadro
nlh'ncontrodclTribnnnle, dalla parte del
Canale, con Maria, il Bambino ^ S. Gio-
feftb, S. Luigi , S.Antonio Abbate, e San
Francefco, di mano del Cordella.
Chi§fa della Salute , Tadri
Somafchi .
ENtrando dentro a mano finiftja , euui
laTauola del Santo di Padoa , il qua-
le intercede appreffo la Santid] ma Trini-
tà , la liberazione della Città di Venezia,^
dalla
DiVorfoduro] 25
dalla Pefte : opera lodata , del Caiialier Li-
beri .
Segue doppo quefta, la Tauola dello Spi.
rito Santo, con gli Apofìoli, cbefolcuaef-
fer ncli'Aliar Maggiore à\ San Sp/ritoropc-
ra f"amofa di Tiziano .
La Tauola dell' AUar Maggiore e Ma-
ria della Salute , con il Bambino , 5c alcuni
AngelettJ, che tcngon^ vn modello di quel
Tempio, eretto dal SerenifTìmo Senato»
in memòria della grazia ottenuta , per la ,,»
liberazione della Peftc sSc è opera fegnalata
d'Aleflandfo Varottari .
Euiii vn'altro quadro dietro cila nTjgde-
fima Tauola , che fii fatto per cfponer nel-
la Piazza di San Marco il gioHio, che fi
fece l'allegrezza , per la liberazione detìa..*
Città dalla Pcfte; doue fi vede Maria col
Bambino, San Marco , San Rocco , Saii^
Scbafiiano, San Lorenzo Giufiiniano , che
piegano per la Città di Venezia, con quan-
tità di Cadaueriper terra : opera di Bernar-
din Prudenti.
Nelfoffirto poi fopra detto quadro, vi
fono tre hiftoric in forme circolari ài Gio-
f^fifoSalniati, cioè in quello di mezo la_^
Manna nel Deferto: dalle parti, nellVno
l'Angelo , che conduce Abacuch a dar foc-
corfoa Danic'efràLconi: e nell'altro l'-
Angelo, cht foccorre Elia: opere fingolari
e qucfle erano nel refettorio ó'i S, Spirito
era-
D'intorno a queftc vi fono in form
rotonde gli Euangelifii di Tiziano, ch'^
lìo ne! fofficto della Chiefa pure di sliùa
Spirito .
B ~ All>
2^ Seltier
All'incontro della Tauola de! Satiro di
Padoua , vna Tauola con San Marco in
eminente trono , San Scbaftiano , S. Roc-
co , e li Santi Cofmo , e Damiano: opera dì
Tiz'ano, che pure era nella ChiefadiSan
Spirito ,
VifonopoifparfiperlcCapclie li quat-
tro Dottori della Chiera,e li quattro Euan-
gelifti : opere molto belle 4'^ Antonio Tri-
ua.
E fopra li balauftri , che girano intorno
la Chiefa , nel dritto della Cupola , vi fono
alquame ftatue finte dichiaro ofcuio, e fo*
no di Pietro Vecchia .
* Nel foffitto della Cupola vi fi vede à
frefco dipinto l'Eterno Padrccon vari) An,
gcletti -, opera di Girolamo Pelegrini , de-
gna d'ogni lode .
* La Tauola d' Altare , oue è rapprefen-
tata la Nafcita della B. Vergine, con Sant'-
Anna nel letto, molte Donne fcruenti, e
San Gioachino ; in aria poi Iddìo Padre fo-
pra le nubi , con molti Angelctti , che for-
mano la gloria del Pacadifo,è opera tara di
Luca Giordano.
* Nell'altra Tauola d'Altare, die con-
tinua euui raffigurata la B. Vergine, che
afcendc al Cielo , e foura il piano gli Apo-
fìoli , che tutti dinoti la mirano ; pure ope-
ra degna di lode dello ftefifo Giordano.
* La terza parimente , che fegue , è del-
lo fte<To Auttorccd iui fi vede rapprefcn-
tata Maria che afcende i Gradi .
* Veramente di qucfto virtuofo (oggci''
loognir/iornopiù s'accrcfcono l'opere in
Vene-
Di Dorfo durol ^ ^ 27
Venezia, fi mpublico, comcìn priuato,
e ciò con ragione : perche tributando ogni
Fiume al Mare , &c eiTendo T Adriarico no-
flro \a Reggia della Pittura, quefto Fiume
Giordano viene anch'egli ài continuo i tri.
burarei rluoli della Tua Virtù; tanto più
che nel Tuo (ludio primiero véne egli à Ve-
nezia à lugger le poppe delle Pitture Ve.
neziane nelìe Scuole d; Paolo, è di Tizia-
no i fi che,c per oblfgo di gratitudine, e per
naturale inclinazione viene ad honorarc
quefte ricche Minere pitiorefchejcd è mol-
to in vniaei fale gradita In Tua virtuofa con-
tribuzione . Dd che eflTo p'cn^mente ne
gode, come all'incontro fi lagnn di quei
cheperintereffcdi guadagno, introduco-
no in Venezia molte copie delle Tue opere
e procurano ài dar ad intendere al Mondo ,
che fono originali . Ben è vero , che poi fi
confola col dire , che confidato negli in-
tendenti, che in ogni modo Sapranno far tal
diftinzione;con aflTcrire all'vn uerfale(mcr-
cè alla fua intelligenza ) qu<ìli fianoleori-
gin,ili , e quali le copie ; e ciò à confufionc 9
di chi cerca di immnfcherare la verità ,
* Continunmo b Chiefa della Salute.
Alla finifìra della porta Maggiore, entran-
do in Chiefa , fi vede la Tauola dell'Altare
con Maria Annonziara dall'Angelo, e in
aria fopra le nubi , vl^fn(\c il Padre Eter-
no , con molli Angelerti ; opera del Caua-
licr Pietro L'heri : & in loco ài quefta , pri-
ma vi era li Tauola de Santi Marco , Roc-
co , Se baciano , Cofmo , e Damiano ;
opera ài Tiziano , la qual Tancia , pernon
B 2 cffcr
2S Seftier
cffer di' forma capace all*ornaménto, è fta*
ta riporta nella Sacrcftja : licorne pure ia ,«
Taiiola di Aleirandru Varocari , ch€ era fo-
pra l'Aitar Maggiore prima , che vi fntlc-
ro fatte le Figure di Scultura, è ftarapolia
(opra l'Ai tote della derra Sacrcrtia.
* Dietro all'Aliar Maggiore al Taber-
nacolo vi è vn quadrino con la B, Vergine,
che tiene noftfo Signore morto in braccio;
opera di Antonio Zanchi .
Sacreftia della Salute,
DAIla parte finiftra, entrando in Sacre*
Aia, vi fono quattro quadri: il pri-
mo , e l'vltimo , e quando Saule vibra Ia«rf
Jancia a Datiide , che li Tuonò la Cetra ; e le
bene fono in due pezzi , erano vnici, quan-
do feruiuanopcr portelle dell'Organo diS,
Spirito ; e fono del Saluiati .
Li due ài mezo fono due figure : vna è
Sanfone, e l'altra è Giona : e fono di mano
del Palma .
^ Nella facciata, douc è l'Aitare dalle par-
tì vi fono Aron, e Giosuè, pure del Sai*
uiaci .
Girandofi dall'altra parte, e nel mezo
vièilfamofinflnio quadrone, che era nel
Refettorio dc'Padrì Crociferi,con le Noz-
ic in Canna Galilea; & è di mano del Tiu-
toretto : vno delli tre, che vi pofe il fuo no-
me, de è in liaoipa di Odoardo Fialetti,bra-
uo di/Tcgnatorc , allìeuo dello fìelTo Tinto-
retto .
Dalla wfta della porta fopra nel mezo,
vie
ut uorjo anru. *y
vièlaCenadfChrido, con gli Apoftoli :
opera fingolaridìma del Salufati.
E dalie parti in due quadri è rapprefen-
tara la hiftoria , quindo Dauide riportala
tefta del Gigante Golia , e viene incontrato
dalle Donne , che fiionano e queft' quadri
erano nelle portelk dell'Organo , nel di
fuori nella Chiefa di S. Spiriro .
Nel foffitto pur vi fono pofti li tre fam©(ì
quadri , che erano nel foffitto della Chiefa
prenominata.
Neil' V no vie Dauide con il Gigante ve-
ci fo .
Nell'altro il facrifizio di Abrarao , con
Ifach .
E nel terzo Gain , che vccìdc il fratello
Abel le j e fono di Tiziano .
Euui nella facciata, doue fono i due qua-
dri del Palma , vna P.-ìlina apoefa al muro »
con noiìfo Signore morto, dì Leandro Baf-
(ano .
Nel ripoftiglio, doue fi lauano le mani ^
vi è. foprn vn'inginocchiarorio , vna refta ài
S. Paolo di mano di Lorenzo Lotto.
Nell'altro ripoftiglio > il ritratto del Sal-
uatorc, di mano del Cordella, aUieuo di
Giouanni Bellino. ^ ^
Veramente chi vede quefta Sacreftia--.» 3
può vantar fi di vedere il Compendio dell'-
Arte Pittorefca .
La Scuola della SS, Trinità.
VI fono txQdici qaadri «Tel Tinrorettd
incorno la fcaola.
B 3 Cioè
30 ^ òejtitr
d'oc l'Eterno Padre, che crea il Mon-
do .
Lo ftefìfo che forma Adamo, & Eua »
Quando gli prohibiTce il Pomo *
Eua, che tenra Adamo ►
Gain , che vceide Abclle •
hi qu ìttro Euangelifti •
DueApoftoli»
Due quadri; nell*vno l'Angelo , e nelN
aitro Maria Annonziata ^
Vi fono poi alrri quattro quadri apparte-
nenti alla Creazione del Mondo, dclla.^
fcuola di Manin de Vos .
Nella Sacreftia vi è Chrifto morto , con
le Marie: opera di Antonello da McfTìna.
Vi è vn*altro quadretto del Tintoretto >
con la SautJfTlma Trinità .
Sopra quefto v'c vn quadro grande ò'i
Pietro Malombra , pure con la Santillìma
Trinità ,e diuerfi Angeli.
Dall'altra parte la B^ Vergine , col Bam-
bino, della fcuola à\ Giouanni Bellino .
E fopra,Maria Coronata dal Padre, e dal
Figlio, con lo Spinto Santo , & alcuni An-
geli, e Ritratti, ài Matteo Ponzo ne .
In Chicfa due quadretti , con due Profe-
ti per vno, pure del Ponzone .
Chiefa de' Catecumeni.
LA Tauofa dell' Aitar Maggiore, doue
San Giouanni batteza Chriflo , con-*
moiri Angelj in aria, & anco àbafib, è
opera di Leandro Baflano j vna delle fuc^
bdlc.
L'ai-
IJtJjorio auro. 31
L'altra Taiiola, dcuc fi vede la Triniti
terrena , con il Padre , 8c Angeli di fopra >
è di Giacomo Ferrei il .
Nei foffifro v: fcno alcuni clusn ofcuri»
ài maniera Palmcfca .
Nel Rio detro delle Fornaci , apprcffo la
riun «Ielle Zarcre > eoui vna Cafa dipinta da
Santo Zago , con etquifita maniera , clic fi
vedono molti ornamenti di chiari ofcun»
6c varij Puc tini colorili , ccn la Fama j $C il
Tempo .
C^iefa diS, Gregorio^ VritL
IL quadro fopra la Porta maggiore,doac
Chrifìo tà orazione alPHortOj è di ma-
nodi Andrea Vicentino*
L'altro apprcfToé di mano pure del me-
defimo, con Chrifìo, che laua i piedi à gli
Apoacir.
V'è vna Tauola dcll'AOTonta, con due
e^uadri, l'vno per parte : nel primo vi è
Chrfflo fl.igeMato alla Cofonna ►
Nell'altro Chr.do crocefiffo : tutti ire di
Anronfo Foiler.
La Tauola , con la B. Vergine , il Bam-
bino, San Bellino Vefcouo, e Sant'Anto-
nio di Padea, è opera di Pietro Ricchi Lue-
chcic •
Sopra l'AIraie di San Bellino vi è vna
Tauola grande, doucChrifto coronala—»
Beata Vergine , con l'arfiftenza del Padre
Eterno , Santi , 6c Angeli , della (cuoia del
Viuarini.
Segue la Rifurrczionc di Chrìfto di ma-
B 4 no
3 2 ^ Sefiier
nodi Domenico Tintoretfo .'
AirAlrar Maggiore, daila parte dcftra, la
Manna , che pioae nel Defctco è opera di
P/erro Ricchi Lucchefe .
E dall'altra parte , Sanca Fofca , di mano
di Nicolò Renieri .
Il quadro doue fi vede il moltiplico de'-
cinque pani, e due pefci, è di Domenico
Tin'orctto ; opera fingolare .
Nella Scnoletra , doue fi canta le Lita-
nie, euui vna Tauo'a di Bonifacio, e fi vede
Chriftp, che comparifce in forma d'Horte-
lano a Sanca Man'a Maddalena •
' Chiefa dì San Fìte, Preti,
L*Altaralla parte deftra dell'Aitar Mag--
giore, di S. Antonio , doue egli fi ve-
de, S. Francefco, e S. N'Coiò, è delia fcuoia
di Al nife dal Frifo.
Alla finiftra vi è vn quadro riportato
ùei mezo d' vna Tauola mcdema, nel quale
vi é Chrifto in Croce , la Beata Vergine , e
San Giouanni, della fcuoia di Giouanni
Bellino.
La Tauola con Noftro Signor Bambino,
& Angeletti in aria, de à baSb S. Gi^uann [
Batrifia, S. Vito , & vn* altro Santo Vefco*
uo è della fcuoia di Paolo .
Chiefa di Santa Agmfi , Vnti,
CHrifto ncU'Horto, di Bartolomeo de'-
Negri , à mano finiftra, entrando in
Chjefa.
Se-
Di Dorfoduro. 33
Segue lo Sponlalizio delia Vergine, ài
Pie ero Malombra .
Ccnrinuala Tauola della Nafcica della
B. Vergine, di Antonio Foller.
Segue la Tauola della Vergine, e Noftro
Signore, San Girolamo , e San Sebafti'ano >
dcìla fcuola di Damiano .
Ali' Aitar Maggiore vi è la Tauola di
Antonio Foller , eoi martirio di Santa.^
Agnefe .
Dalla pane deflra delPAltar Maggiore,
vi è Chrifto auanti a Pilato, di mano di
Odoardo Fialetti .
Nella Capella del Santi/Tìmo vi fono
dalle parti li quattro Euangeliftijd'Anronio
Aliente.
Seguono due altri quadri ó\ Antonio
Alienfe: ncii'vno la Manna nel Deferto .
Nell'altro l'acqua Scaturita da Moisè.
Vic'no poi vi è l'Altare , con la Tauola,
di S. Giacomo d'AlelTandro Varotcari.
Segue là Tauola di S. Vitale armato , e li
due Santi Geruafo , e Protafo , della fcuola
diDamiaio.
Le Ponelle dell'Organo dì Maffeo Ve-
tona ; nel di fuori li Padre Eremo ; in aria ,
Sflnta Agnefc fopra le nuuolc , & a baiTo il
Paroco , che reftaurò la Chicfa , con molti
Huomini,eDonnc, che rendono grnzia
a Dio c!elli ricuperata fabrica.
Nelle parti di dentro l'Annonziua ,
P 5 Cbls'
54 Seflier
Chiefa della Carità^ Canonici Regolari
Lateranenfi,
VI fono quattro Tauole fotta, \\ Clioro^
delle memorie amiche : opere de' Vi-
uarini , e fono in tre nicchi ? con diuerlì.
Santi.
Vi è anco apprcfiTo à qiiefie , vn quadret-
to , doue fi vede la Chiefa della fterfa Cari-
tà , con il Doge, che riconofce Papa Alei-
fandro Terzo , il quale gli dà la benedizio-
' ne : co fa molto gcntilc> con varie figure di
manodcrl Caccna-
Ali'Alcar del SantiflTmo, due Angeli,chc
appronoil monumento, di Antonio Fol-
ler.
Nella Capella, dalla parte deftra dell'-
Aitar Maggiore vi è laTauoIa , con Snn_^
Giouanni , che baiteza Chrirto, con alcuni
Angeli, e ii Santi Paolo, Giacomo, Agorti-
no, e Girolamo i vna delle belle dei Cone-
gliano.
Vn'altro quadretto in efla Capella, fopra
la pona, che va alla riua , con Maria feden-
te , c'I Bambino in braccio j e S, Giouanni ,
della (cuoia di Tiziano .
Nella Capella di San Giouanni, <JalIa_^
parte finiftra dell'Altare Maggiore , vi è
Vna Tauola con molti càfamenti) e quanti-
tà di figure -, fi dice concernenti la vita dì S«
Giouanni Battifta:comeancoà baffo vi e
vn'altro comparto in picciolo, con molte
figure, e di fopra nella cima noftro Signo-
re
DI Dorfo duro. % 5
rem Croce; opera cutcadi Vittore Car-
paccio.
Nella Tnuola , paflata la porta del Cofi-
uento, cliC va vcrfoia SacrcOia, Tauola
grande, vi è la B. Vergine in alro fedente
uà bcllidìmcArchìietcurc, con ISIclìro Si-
gnore in braccio , con due Angeli a baffo ,
che Tuonano l'vno dì violino, e l'altro di
liuio , con li Santi, Carrarina, Giorgio,Ni-
cojò , Antonio , Sebalb'ano, e Luciajopcra
di Gionanni Bellino.
La Tauola neirvfcir di Cbiefa dalla por.
ra Maggiore, e ài Leandro BsiTano, ouc_ 9
Cluiao tyfiifcifaLazaro;. opera delle più
fingolari dell' Autore-.
inSacreftia la Tauoh mobile r douc e
Sant'A2;oftino ledente, che iciiue fopra vn-
libro, tenuto da vn Cb.'erichctto, con moi-
ri altri Padri della Carità , e d\ fopra vna_-d»
Gloria di Angeli, ^Cherubini, è opera di
Carletio, figlio di Paolo Veronele, cofì.
bella , come del Padre .-
* Nei Refettorio di detti Padri eiiui vn
quadro di Antonio Cecchini, doiie fi vede
Cbifto alla rfua del Mare, ^ irrtegna alli
Difcepolià pefcare, li quali attendono à
didcnderlereti, con molti altri aftanti,c
per terra, e per aqua . opera veraineme bea
concertata oC abbondante di figure.-
Scuola della Carità*
Ifouo quattro quadri moderni, due
, fopra la fcala: da vna parte TAnnon-
ziara, e dall'altra la vifica di Santa Maria
- B 6 Eli-
V
5 5 Seftier
Elifabetra: m ogni vno de gli altri vi é Ma-
ria col Bambino, & Angeli inroino , d'An-
tonio Linger .
Sopra le due porte , doue fi entra nell'al-
bergo , prima fcpra la più vicina alle fine»
fìrcv'c la Beata Vergine, col Bambino,
& il Ritratto di Gioiianai Baaifta Ferro
Guardiano : opera di Antonio Trina .
Sopra l'altra la Madonna fedente, con
diuerfi Confrati delle parti: opera di Benec^
to Diana.
Vi fono poi ncirAlbcrgo nella facciata
fopra il Banco, varij compartimenti, con
Maria , 6c altri Santi, di mano di Giacobel-
io.
E fopra il medefimo vna tef^a ad Saiua-
tore , in vn quadretto mobile , dì mano di
Gionanni Bellino.
Alla fìniftra , entrando dentro dalla por-
ta vcrfo il Campo, due quadri della icuola
di Tiziano; ma perche fono tutti raccon-
ciati 5 poco vi refte dell'Autore.
Dall'altra parte, vi e il Ritratto del Bef-
farione, quel gran Letterato, che donò
molti libri fingolari alla libraria del Pubii-
co ' opera del Cordelia .
Eiopraledueportc nel di dentro dell'-
Albergo, il quadro famofo di Tizianoj ouc
Malia fale i gradi , con diuerfi Ritratti , 8c
in particolare quello di Andrea Franceichi,
che fii Ca n ce 11 icr Grande, eLaznro Graf-
fo :& à P'cdi dello fcalinato vna Vecchia
Q,n^adina, con vn cefto d'oui, & polli più
maturale , che fé fcATc viua .
Lainedefimafcuolahàpur* vn Gonfa-
lone,
J)i Dorfo duro. 37
Ione, di mano ùì Malico Verona; con la 3.
Vergine, noilro Signore in braccio, & An-
geli , che le iònengono il manro , oc altri >
che Tuonano ; con moiri ritratti de Confra-
ti : opera rara dell'Autore,
Neirinclauflro pure della Carità vi fo-
no alcuni chiari ofcuri , con varie figure dì
Frati , <?c altro , di mano di Lorcnzino , al-
lieuo di Tiziano.
Eiiui anco nel Refettorio de' Padri la
PafnoncdiChrifìo di chi:ìroofcuro5 con
le Mar:e,e Douori della ChiefajdìGiouan-
ni Bellino.
Vfccndo d.illa Carità , e pafif^indo il Pon-
t-c,fi arriua alla Cala Moccniga, dalla quale
vfcì quel memorabile, cgloriofo Capitan
di Marc Lazaro Mocenigo. Il Cortile^
della Cafa è dipinto da vna parte dal Por-
denone 5 doue fi vedoao'diuerfe figure , tra
le quali, vièvn'Haomo vci^iio all'antica
éi) gran colorito : euui anco il i empo , S£
Amore, fopra vna palla , con l'arco , ela.^
inietta.
PafiTandoauanri fopra la fondamenta ,
che gu da a San Trouafo , fi vede il Palaz*
20 di Cafa Marcella, la facciata del quale è
iurta dipinta dal Tinrorecro della più efqiiu
lira mancia -, oiie fi vede in vn fregio gran
copia óì figure i-inude , e fauole diuerfe; &
in particolare PAurora, che fi licenza da
Tifone ; e nell'altro Cibelle Coronata dì
Torri, fopra va Carro tirato ciadueLcp^
€%'
38 SefiUr
Chiefoi di Santi Geruajo , e Vrotapr-
dettét San Trettafo ,
Freti .
ENtrando dalla Porta Maggiore, à ma-
no(ìniftra> fi troua vna Taiiola Al
Pietro Malorabra,con la Beara Vergine fe-
dente in aito y con noflro Signore , alcuni
Angcletti,San Giouannino,. l'Angelo Cii-
fìode , vna Santa , vn Vefcouo Sanio,e San
Fiancefco.
Vn'aitra Tauola , con la Beata Vergine y
S. Giouanni BattilU, e Sin Marco in aria ».
a baffo Sanca Lucia , vn' Angelo, Sxn Fran-
cefco , e S. Domenico :: opera del Palma.
Vn'altra Tauola dietro quefia y con la-.»'
Nafcita di Maria , pure del Palma .
All'Aitar apprellb la Capella del Santif-
{ìmo > Chrifto mortOj-^^ Angek" delio llcf-
(o Autore.
Alla deftra dell'Aitar dd Santiilìmo, la
Cena ài Nortro Signore , con gli Apoiioli r
opcradeìle fingolaridelTincoretto» 6»: vi
alle ftampc de i Sadelerf.
Dall'altra parte v'é Cbrirto, die lana i
piedi a gli Apoiìoli , pure del Tintoretto .
Nella Capella di Sant'Antonio , la Ta*
«ola dcirAkare con il Santo , tentato da_>
gli Demoni , con noftro Signore in arii_^. ,
che lo foccorrc, è opera preciofa del Tinto-
retto , e va alle ftanipe , de i S.^deleri .
Nella Capella Maggiore euai dal lata
dcfìro, in gran tel'ij tìgurara la fìrage de
sii Innocenti: opera veramenie In più bella,
che
Di Dorjo duro,. 39
che faceX' Sehaflìano Mazzoni , Se in par-»
licolare niolco adorna di Architettura , fuc^
ftudio particolare.
Nella Capella Cnlftra viq la TauoIa«^
dell'Altare ,' con noitro Signore in Croce ,
e le Marie:, opera di Domenico Tintorec-*
IO *
Vn'alrraTanoIa,con rAnnonciat^j ^
il Padre Eterno : opera del Palma .
Vna Tancia , ccn S. Francefcodi Paola ,
6c vn Pvitratto d'vn Frate ^in aria la Fede, e
ia Carità : opera di AUiffe dal Frifo .
Sopra la porca dal lato dei Campo, verfo
il pome , vi è vn q-jadr^tro mobile , con la
Beata Vergine > e'I Bambino : opera di G:o-
uanni Bellino»
* Alia finilka deirAltar Maggiore al di'»
rìmpetio della ftraggc degli Innocenti , vi
lì vede raffigurato il Dihmio vniuei^alc j
opera di Sebatiiano Mazzoni.
'^ £ da i lati dell'Aitar Maggiore ^cuono
cfìTerui due quadri di mano di G;Vohmo
Pelcgrini Romano , rapprefentanti il mar-
tirio j e morte delii detti Santi Genulb , §c
prora (o,
* Alla finiftra nella Capella di S.Anro^
jiio euui vn quadro , che rappreienta i'An-
gelo,cbe diQrugge j-ErerCìiQ di Scnccbcribi
©pera di Antonio Zanchi •
N
tS^creJìi^ ,
EHadeftra vi fono dnc figure fnTa-
uola, i'vna San Giouannì, criltr.i
'40 SeftUr
Santa Maria Maddalena del T/ntoretto l
Vn quadro con Maria, il Bambino , e S.
Giouanni , della fcaola di Giouanni Belli-^
no.
Il Saluatore di Rocco Marconi .
Chrirto alla Colonna di Bernardino Pru-
denti > copiato da Tiziano .
Chiefa di tutti li Santi , Mona-
che,
ENfrando in Chiefa dalla porfa Mag-
giore, fi rroua l'Altare dì Cafa Fonte,
oue fi vede Chrifto riforgentc : opera del
Pai ma.
E fopra queflo vn gran quadro , doiie e
rappreienrato il Sepolcro di Chrifto , con
vane figure, dì mano di Giofeffo Enzo •
Segue l'Organo , cofibeneorganizato
dai pe nello di Paolo,ch'cgli fnona con dop-
pia armonia : fi vede fopra le portellc al di
iiioi i la pompofa vifita de'tre Magi .
Nel di dentro , lì quattro Dottori della-u»
Chiela, con molti Angeli, che fuonano va-
^^ijiftrumenti: fottoilfoffitto il Padrc^^
Eterno , con alcuni Angeli d'intorno , tatti
di chiaro ofcuro.
. Doppo l'Organo , fcgue vn quadro , con
la firage degli Innocenti ; opera del Caua-
lierL'hcii.
Nella Capella a mano dritta dell'Altare
di Cafa Mfchiela, vi è l'Angelo Michiele,
di Andrea Vicentino.
Ali'Alrar Maggiore vi è laTauolacon
tutù li Santi; e ben le k PUÒ dire il Ritratto
dei
delPararìifo, fatto dal fingolar pendio di
Paolo Vcronele.
Dalle pani vi è l'Annonciata , di Andrea
Viceat'no , <?<: anco due figure , che rappre*
fendano la Fc:iie ^ e la Speranza .
Da'latidcila espella vi fono pure dello
ftelib Aurore, dull'vno le Nozze dì Canna
G«l>lea, che va anco in iftampa : f dall'al-
tro, Chrifto, che va in Gicrufaleramc^
trionfante con le palme .
La porrellinadel Tabernacolo dell'Alta-
re Maggicre è di Paolo , e vi fi vede Chrì-
fto rìforgcnre : cofa prczioCa ,
Pi ima, che fi arriui all'Aitar di Sanra,^
Maria Elifabt^tta , vi è vn quadro , douc,^
Chcil^o è battezaro daSanGìouanm Bac-
tifta , di mano di Giacomo Albettìlijaiiieao
del Palma.
Segue poi la fopra nominata Tancia di
Santa Maria Elifabetta,chevien vifìrara— >
dada Beata Vergine-,& è opera del Caualier
Ridolfi , vna delle Tue più belle .
Segue vn quadro con la Paffione dì
Chrifto , molto ben concertato, e di fingo-
lar manieia : opera di Pietro Vccch'a .
Vi è anco vna Tauola, con l'Annoncia-
ta , di Andrea Viccnrino .
Sopra il Choro vi fono tre quadri , che
rapprefcnranoire hi'ilorie del vecch'oTc-
fìamento , cioè la fentenza del P>.è Salomo-
ne , la Regina Sabba , che vifita Saloa^one,
& vn'iltra; opere ài Pietro Ricchi Lucche-
fe , di buon cararro . Tut^i ^.l ornamenti d:
chiaro ofcuro del dcto CÌioro fono pure
dello ficlIoAucGie.
* Il
^^ ^ejTter
* II Volta dell'Aitar Maggiore è flato
dipinto can moh/ ornamenti di cartelle,fo-
^lianii , chiari ofcuri , e cofe fimili : e nel
mezo vna gloria di Paradifó > con molti
Santi 5 &z Angeh\e nella nicchia in capo al
detto volto, euuirapprcfentata la Cena di
Chrifto con gli /ipoftoli con vago orna-
mento di colonnatf. Le figure della qual
opera è di mano di Agoftin Laterini Vene-
ziano, e l'Archirettura con gli ornamenti
di Giacomo GraHj Bologncfe .
Chiefa MS, BarnaU^ detto Bernaba .
IretL
LA Tauola di Santa Catiarina , con Saa
Girolamo, e S. Apollonia , & vn San-
to Vercouo , è opera del ^gllo di Andrea-*
Vicentino .
La Tàuota dell'Aitar Maggiore, con San
Barnaba Vcfcouo lederne in alto, S.Pie-
tro, San Giouanni Euangelifta , Santa_*»
Chiara >& altri Santi , è Maeftofa opera
di Dario Varottat ijPadre di Aleflandro Pa-
doiiano .
VnaTauola d'Altare, con il Martirio di
San Lorenzo, e liquadridalle parti con-
cernenti il Martirio del Santo, con altri >
appartenenti alla vita della B.Vergjne,fono
tutti di mano del figlio del Vicentino .
Il quadro fopra il Banco della fcuola del
SantifTTmo, contiene la Cena di Chrifto ,
con gli Apofioli, e fopra il Padre Eterno y
con molti Angeli, che tendono i millerij
della Pallìone , coperà del Palma •
Chi€-
Chiefa della Madonna de'Carmini ,
Frati .
IA Taiiola ì mano finiftra , entrando in
V Chiefa, contj'cne San Liberale Vefco-
uo 5 che fana moki Infermi j con il Padre
Eterno in aria, e molci Angeli ; opera belhì-
fima , di Andrea Vicentino .
Segue il gran quadro d i Alcflandro Va-
rottari , cofi riguardcuole , che viene da-*»
tutti fommamenre lodato; doue fi vede in
macftofo concerto d'adorne Architetture
San Libetalc auanti il Tiranno, che libera
due condennaii alla mone, per volontà del
-Signore.
"Segue l'Altare dì S. Albcrtclà di cui Ta-
ncia è dipinta valorofamente dal Caualicr
Liberi.
Continua vn quadro , con noftro Signo-
re morto in braccio alla Madre, con 1?^^
Marie , S. Giouanni , S. Nicodemo , S. SI-
mcon Scnco , <5<: altri Santi , con alcun" Ri-
tratti : opera di Aluife dal Frifo - Si troua
poi laTauol.idiSan Nicolò Vefcouo, fo-
pra !e nubi, che dà la benedizione, con An-
geli , che tengono il Libro , il Pailorale , e
le trepaìie, con San Giouanni BartiiU , e
Santa Lucia ii5c in lontano in vn paefcvi
è San Giorgio , che vccide il Drago ; opera
molro eiquifua di Lorenzo Lotto Berga-
mafco.
Segue vr/aftraTauoln del Palma ,coil^
noftraS'gnora, iìB-imbino, ^ Angeli fa
aria mei piano li Sauji Giouanni EuanseJi^
Ila,
44 Seftter
fla , N'Colò , e Marina .
LaTauola dcirAlrar Maggiore, conia
Beata Vergine il Bambino , & varij Ange-
lecci , è di mano di D. Ermano Stroiffi , 5c a
bailo S Si meonStoco, Sant'Angelo Gar-
in elirano , e Santa Maria Maddalena dc^
Pazzi , di ma no di Fil ?ppo Bianchi .
In vn quadro dai lato dritto della Capel-
la> fi vede cader la Mavina ne! Deferto :
opera di Marco , figlio di Andrea Vicenti-
no , la più belli delie lue .
Da Taliro lato , il moltiplico di pane , e
pefcc : opera del Palma .
Le portelle dell'Organo fumo dipinte da
Ghrfrtoforo Parmefe.
Nel poggiOjdue quadri di Andrea Sciiia-
uone .
NcH'vno r Annonciara; neiraltro la Na-
ijuitàdiCìu-ifto.
Sotto l'Organo, Iddio Padre, con An-
geli : opera ài Marco , figlio del Vicentino.
Sopra l'altro Choretro airincontro dell'-
Organo vn quadrojcon tre Magi^d'Andrea
Schiaiionc , & vn'altro della Circoncifione
dì Chrifto , di mano di GiorefFo Enzo, Pit'.
tore induftriofo .
Nella Captila dì Cafa Ciurana , vna Ta-
uola con xrc Santi (edenti , cioè San Pietro,
San Luca , e San Paolo « di mano di Bene-
detto D'ana : e di fopra noftro Signore
Bambino , col mondo 'n mano ; pure dello
ftefìTo Aurore.
La Tancia all'Aliar per andar in Sacrc-
ftia , con la Ma Ire di Pie^à, & il figl b mor-
to nelle braccia > è della Scuola di Leonar-
do
I DiDcrfoduro. 45
do Corona.
Sopra l'Aitar della Madonna l diucrfi
Chori d'Angeli , dì Bernardin Prudenti, de
vn miracolo di Maria .
Segue la Tauola della Natiaùà-.con San-
ta Ca[ carina , Sani'Elena, l'Angelo Cufìo-
ide, e SiVi Giofeftb, che tiene vnPutrìno
auc-nti à Giesù Bambino , di mano del Co-
jieg'ìar.o .
La Tauola di Santa Tercfia , di Bernar-
*Ìin Prudenti , con Tuoi mi' aedi intorno .
Segue laTaujla dtlla Ci-conc.'fionc di
Chtitìo s di mano Jirl Tintoretro, ad imi.a-
tione dello Nchi^'ionecofi che j1 Vafaridi-
ceua , che eda era dello Schi.aone .
AppreQoaquetiaTauohi v fono quat-
tro quadri di A' n'iedai Fuio : licll'vno vie
la Nariuità della Vergine ,• nwli*akre Is. pre-
fcniazione al Tempio -, nel rerzu le Tpcnfa-
lizio con SanGiofeffoiCnclquanorAn-
ciita.
Due figure di ciiiaro ofcuro , vna la Ca-
rità , l'alti a la Fede , vna per parie della no-
minata Tauola , d' m^^no pure d'AluTe .
* li Soffitto è tcao dipinto di Architet-
tura in due ordini , corintio , ecompofiro ,
con colonne , riflalti di mcd glicni, cartel-
lami , ftatue dichiaro ofcuro , fo^li^mi , e
vari) ornamenti nel nKzo dtl qual foffirco ,
e dalle due p-Kti vi fono tre quadri a^^gliQ
' in quello di mezo vi è la gloria de! Paradì-
ifo,con il Padre Eterno, e molli Angeli; e
i di fotio la B. V. pure in aria , con vai j An-
I geletti : e più a baffo Santa Maria Maddale-
Ina de Pazzi ? con diuetlì Angeli . NelìVno
de
4^ Sef^ier
dcglialtriduc vi e l'Angelo che Toc corre
Hclia , coi portarli il pane , e da bere. Nell'-
altro fi vede il miracolo dei F.gliodejla.^
Vedoua rìibrto . Tutte qucfte opere di Sof-
fitto fono di mano di Gio. BartìlU Larn-
branzi,
* Vi fono poi nel fregio fotto il detto
Soffino diuerG quadri pure ad cglio nel fe-
condo vi fono cofe apparcenenti alla vita di
5. Bertoldo Carmelitano: opera del detto
Lambranzi.
* Nel terzo vi è rapprefennta la vifione
al Pontefice , che dorme, acciò confermi la
Religione Carmelitana; opera di Sebafiian
Mazzoni.
* Nel quarto la B. V. porg? Thabiro a S.
Simeon Sroco, con molti Angeli afTìftcntf;
opera dei Caua'ier Liberi .
* Il quinto è h.'ftorra attinente alia vita
HiS. Angelo Carmelitano-, opera di Gio.
Butilla Lnmbranzi .
* Nel l's(\o S. Angelo Carmelivano pre-
dica ad vn Podelìà, e perche io riprefe d' vn
enorme peccato, fu vccifo,opera vcramen-
(e rapprefentata con bei con erro d" figure,
e decorofo ornamento d'A^ch'^c:rnra; cer-
to degno aflTaggio delia Viriù diG:ouannì
Carbonzino.
* NdlaCapellacJflla Beata RnfailCa-
oalier Liberi va facendo vn quadro, douc
V i rappr efenta la detta Sanra in eftafi , con
diuciQ Angeli, eChriftoche lefcriucncl
cuoce : Et Fcrbum Carofa^tim cft.
I
Di Dorfo duro l 4t
CoNfiento de* padri*
NEI Capitolo vna Tauolaconnofìrd
Signore depoflo dalla Croce nelle
braccia della Vergine Maria ,con le Marie,
San Giouanni, San Nicodcmo , San Si-
meone,è opera di BattifìadaConegliano.
.Nella ftanza aunnti al Refertorio» fopra
la porta , noflro Signore all'Hortodi Mar»
co Vicentino.
E dall'altra cornTpondcntc , Chriflo,che
riforge -, pure dello fìeflb Autore .
Da vna parte à banda finjiira, vie Santo
Alberto ^ cem dodici compartì attomo.cn*
troni 1 miracoli del Santo; opera d'Aluife
dal Frifo.
Nel refettorio vii Cenacolo in faccia , di
Antonio Alicnfe,
Vn'aitroquadro nelle pareti, donevn.^*
Santo VetcoLio difpenfa pane a poueti ; dc
è dell'ordine Carmelitano .
Dall'altra pane Chrido , c!iccorGna«*
Santa Tcre/a ,c la Beata Vergine le pone
vna Colanna al Collo, conSan G'okff='. ,
de Angeli , di mano di G'acomo Alberelli.
Nelfofficto parimente vn'Angelo, che
ferifce nel cuoic S. Terefa , é opera pure
dell'Alberelli. ^ ^
Dalla facciata dellaporta, da vna parte
Elia,cheva al Paradifo, e dall'altra pare,
il miracolo del moltiplicar il pane , fono di
mano del Vicentino,
Sopra h porta noflro Signore morto
con le Marie , e opera delI'Alienfe .
Nel
48 Sjflter
NH Campo de'C armeni .
SOpra vn muro del Monafteno , apprcf-
(o la porta , due quadri a frefco, dip/ntì
daMarrcoIngoIi Rauennato: ncllVnoh
Beata Vergine che dà rhabùo al Santo in-
flitucorc della Religione.
Ncll'alcro Maria, con il Bambino, due
Angeletti , che la ceronano , San Nicolò, e
O.Andrea,
Scuola della Madonna del Carmine .
NElIa flanza terrena , la Tancia dell'-
Aitare 5 con Maria, e le Anime libe-
tate dal Purgatorio , e opera di Bernardin
Prudenti .
Nella Sala dì fopra il foffir to di Profpet-
tiua , è di Domenico Bcuni Brefcianojfaito
a Tccco .
E nel mezo a oglio Miria, con la Santif-'
Cina Trinità ài (òpra , e molti Angeli , &
Angcieui, chela circondano , Tuonando,
yarij iftromenu' , è opera d'Aleifandro Va-
rottari Padoano .
Il foffifto della Capella dell'Altare é di-
pìnto di profpetiiua dello fteffo Bruni -, & è
à frefco : e nel mezo lo Spirito Santo , con
alcuni Angeli , di Bernardin Prudenti .
In meza Luna aoglio , fopra l'Altare , vi
e il Padre Eterno , fofìcnuto da gli Angeli ,
pure del Prudenti.
Nciralbcrgo la Nafcita di Maria, dì ma-
no di Piccor fere diero •
* NcN
Vi UorfodHro .
V Nella Sala 01 (opra fi fono accrefciutl
iluc quadri di' Antonio Zanchi Contiene
l'vno vn FancÀiilo , che eiTcndo gettato in
vn pozzu, vi dimorò otto g'orni, & tu tefo
libero , in Virtù della B. V;^ L'altro rapprc-
fentavnPiencipe di Sulmona, chec(fen-
dcgli paflTata vna cofcia con vna lancia in
vnaGioQra, per miracolo della B. V. egli
ancora tu liberato. Hfnorie molto ben cen-
certare , e copiole d'Aftanti , con belliffime
jnuenzioni pitiorefche .
Chic fa del Scccorfo ,
LA Taaola dell'Altare è di Carletto , fi-
glio di Paolo; & euuìla B. Vcrgin^
l'oprarle nubi-, ^càbado duerf- Donne di
gentil prefenza; de in lontano alcune al-
tre, che Inuorano, alludendo alla condizio-
ne di quelle Donne, che iai vanno a ricou-
ravfi , per caufe legitime ; effendo quella.^
Cafa vn rcftigio de't ribulati .
Vi Tono poi due Tauole nelle pareti ; alla
finirtra , Chrifto morto in braccio alla Ma.-
d re , con le Marie , S. Giouanni Euangeli-
Ra, e diuerfi Angeli.
Alla dcftra, Chrido riforgente , con An-
gcli,e roldati,e Tono due opere del Neitrlìn-
glier.
E parimente alcun* quadretti pofti inrot-
no alla Chicfa, concernenti la vita di Cbri-
fìo , e Maria ) fono di mano di Gioreffo En-
zo.
C^i
50 Sefiier
Chìefa di Santa Margherita .
A Mano finiftra entrando dalla Porta-i
Maggiore vi è la Tauola di Maria dd
Rofario con Noftro Signore Bambino, San
Domenico, e due Angeli vnode quali co-
rona la Beata Vergine con vna ghirlanda^.»
à\ iofe : coperà di Pietro Negri.
Nella Capella dell'Aitar Maggiore al la-
to dritto jeum* vnquadroindue partimenti
del Tintoretto: m vno Chrifto chelauai
piedi a gP Apoftoli , nell'altro Chiido nell'-
Horto .
AHa finiftra la Cena degl'Apof^oli pure
idei Tintoretto dai lari di qucfti quadiivi
fono diuerfe figure della /cuoia dei Varot"
tari.
La Tauola con la Trinità, Santa Mar-
gherita, & Angeli del Petrelli.
Due quadri!' vno per parte della Tauo-
Ja; m vno la prefa (Sì Chrirto , nell'altro
Chrifto inchiodafo fopra la Croce : tutti
d uè d i G io Icffo Enzo,
Nella Capella appreflTo Ja Sacreftia due
quadri di Andrea Vicentino,* in vno il mol-
tiplicar del pane , e pefce ; nell'altro Moisè,
die ritroua l'acqua. Sopra alcuni Angoli
intorno la Chiefa li dodeci Apoftoli del Pe-
lili.
D
Chiefa di S. PantaUone, Preti
Alla parte finiflra dell'Organo vi è
vn gran quadro di Paolo Veroncfe
con
Di Dorfo darò. $Z
con San Bernardino, die facto liofplf ni ere
nella Citrà di Siena, libera a.=oìti infermi
dal mil conraggioib : opera delle lare deU*-
Auroie : & è della l'CLiola de Lanari.
Conferuano anco detti Lanari^ vn Gon-
falone lucco dipinto in oro , con S. Bernar-
dino, opera di Santo C oce.
Segue la Tauoia di S. Bernardino, con^
due Angeli in aria ; opera di Alaife dal Fri-
fo.
LaSacrefìia è tutta dipinra da Antonio
Triua , con miracoli , e vira di San Panta-
kone : opera degna de! Tuo penello.
Ve vna Tancia ncirAlcaretto diSacre-
ftia pure, con Noftro Signore morto iii_jl
braccio alla Madre , con le Marie , e S. Ni '
ccdemo , con vnrij Angeìcni in terra. $c in
^ria attorno la Croce , che tengono miUe-
rij della Paffione di Cbrifto -, e quefta è tor-
nialmentcvna gioia del Varotiari Padoa-
lio , che per ordinario fi tien coperta .
Nella Capella apprcffo la Sacreftia , v'è
vna Tagola, con la B-Vergine,6c altri San-
ii,del!a mciniera di Antonio Viuarino, ^
Nclln Capella M:igg'orelaTauola e di
Paolo Veronele » con San Pantaleone , che
libera vn giouine infermo, lofknutodi vn
Sacerdote, 3c euui ricratro vn Paroco della
Chiefa.
Da'lati della Capella vi fono due qua-
dri del Palma,concerncnti la vita di Sart^
Panraleone ; opere d'efquifiio caratte-
re.
Vi fono due quadri nella Capella del
Santiffirao.
C z Neil*-
is Sefticr
Nc^li'vno gii Apottoli , neiraltro , qaan-
fcuola > d, Pùcj^ Bordoiiw ,
Dae Tauc>e dì Bernaiuìn Prudenti.
NcilVùa la 5?;'9.'p> V'ei-g.nc,con San Gio-
uanii 5 San Cp.ì lo , S. Bonauemura , & vn
S^nro VefcoLìo.
. N'dì'airia i! Padre Eterno , con molti
Angeli t e la B. Vergine fopra la Luna , &:
altri fimhnlì d? M^,ria.
Vn*altroq tacJro , fopra la porta , che_jj
fegue, con II San«o Parnarca Zaccana , e
l'Angelo j che gli appare : dello ikfib Pru-
denti.
. L^ Tauola di Santa Mrirla Elifabctta ,di
AliiifedalFrifo.
Vn quadretto dalla parte , apprelTo il
quadro dì Paolo , con la B. Vergine, noftro
Signore>S. Giouann] Battitta, San Pietro ,
S. G:ouanniEuangelifta , e S. Pantaleone ,
dello fteffo Aluife dal Frifo.
ScmU de Laìiari , al Vomite detto di Cà '
Marcello .
INqueftafcuola euui in gran tela rap-
prefeniato San Bernardino , che predi-
ca à gran numeto di gente, con varietà de
perfonaggi , 6c ada.ui, vna delle belle ope-
•redel Varottari .
Più alianti verfo il Ponte detto dal Gaf-
faro , la Cn fa , doue habìta al prefcntc An-
tonio Trina Pittore valorok) , e dipinta (h
Girolamo da 7\eujTo: e fi vede vn Clioro
di- Deità nell'alto, e nel ballo diiierle fti
-'. ■ " ' ) lue
Ui JJorjo aurd ^ 5'?
tue di chiarì ofciui , he Apollo , e Diana-j
coloriti.
. Nel di cfenti'o della Crifa vi fono anco
dello (lefTo Aacoic diueifc figure, prire fo-
pra i] mure; fk in particolare in vn Conile
varij Pur tini , molto gentili.
Chiefa de Padrt Teatinù
E' Ncrando in Chiefa à mnno fininra, vi
^ è vn quad-ro dì Bernardo Strozza— éJ
•Prete Genouele^doue San Lorenzo difpen-
fa i beni della Chiefa a Poueri , e fopra di
.cflb, vn'alrro quadro , con vn Pattino , che
tiene il Sudario di Chiifto , della fcuola del
Peranda.
Segue altro quadro , doue vengono le-^
uareìe Frezze à S. Sebr.fìiano , di mpuo ài
•Santo Peranda: e fopia di eiTi vn'alrro, con
S. Gfrolamo, del Palnja-
. Segue vn S^nco Vcfcoao in ària , ccii^
vn'alrro S.inco in giuccchio: opera del PaU
ma : e fcpra vn'alTro quadro , con vn Vec»
eh io religiofo , pure dei Palmn.
Nella prima C;?pcHa dalia ftcfTa parte, di
CafaPiiana, la Tatiola fu principiata da
Santo Peranda, e poi , perche morì, fu for-
nita da Francefco Maffci Vicentino , vi è la
B. Vergine , col Bambino , San Giouanni
Ba:tìfla, San Teodoro, & vn Santo Vefco-
uo, con Angeli.
Due quadri da i lati, rvnoabbozato,con
H martirio di Sant'Agata, l'a !tro come for-
nito, con il martirio di Sant'Orfola , e lc._^
Vergini; tutti due de Santo Peranda.
Ci La
54 SeftUr
La feconda Capellaè tutta d/pinra da!
Palma ; & è dì Cafa Grimani , la Tauola..^
contiene Cluifto > Marie, e San Pierro,coa
l'anime del Purgatorio .
NcliVna dell e parti vi è la viirta ài San-
ta Maiia Elffabetta, neU'akra Maria An-
nopcfata dall'Angelo.
Il volto di fopra è con molte hifloriein
vari'j compartimenti.
Nella terza Capella ài Cafa Forcati , v'è
la Tauola di Camillo Procaccino , con il
martirio di San ra Cecilia, e vn'Angclo,cbo
le porge vna ghirlanda di fiori , & vna Pal-
ma; tutto il refto della Capella è dipinto
dalP.ìlma.
Nel volto, la B. Vergine, con Angeli,
che fuonnno, e tengono in mano ghirlan-
de de'gigli , e rofe , & altri Angeli .
Dai iati della Tauola, Santa Cattaiina, e
S. Agata.
Ne'fianchi della Capella , da vna parte ,
vn'Angelo, che corona con ghirlanda de
fiori Santa Cecilia, e San Valerianoluo
Marito -
Dall'altra parte, due Santi decapitati,
cioè San Valentino , e San Tiburzio fratct-
\i : & iai fi vede da vna parte vn Vecchio ,
che è il ritratto del Palma Autore dell'ope-
ra.
Sopra il Pulpito, S. Antonio di Padoua ;
©pera dd Prete Gè none fé.
Segue poi, voltaiido dietro al Pulpito,
vw'AngcloCuftode, delPeranda-, e fopra
• di cflb vn ritratto, dcHa /cuoia di Paolo.
Vi e vn'altro Angelo Cuftodc , con turi-
. bolo
BiDerfQduro, ^ 55 .
belo nelle mari, & vn giouine in ginocchi:
opera di Pietro Danini da Oftel Franco i
Pittore di molta vaghezza; ^ f'-'P^'a ^» ^^^
vna Maddalena, deìla icuola dei Perandt,
Segue la Captila di Cafa Labbia, con il
B. Gaerano Tiene , Nobile Vicentino, cin-
to da moli e Virtii j e i\ioì oppoOi , e di fc^
pra il Padre Eterno : opera beiliflìma di
Santo Peranda.
PafTaio querto Altare, vi è vn SattO
Cardinale,di maniera foraftiera, e ropra,vn
quadro con Snnra Elena, de' Palmn.
Segue per fianco vn Santo Vcfcouo di-
nanzi a Maria, col Bambino, di Lfandro
Baffano \ e fopra va San Paolo del Peran-
da .
Continua vn qira^^ro, cuc Chrìfto e bat-
tezatoda San GìouanniioperadìTiziancl-
lo , e fopi a vna Santa de! Peranda.
Segue il Dento Gaerano Tic ne in g"roc-
chio nuan:i vn CroccfilTo, del Palma , con
vr Putti iO di fopra della fcuoladi Santo
Pei anda,che tiene miftcrij delia Paffionedf
Cbnito.
Dali'alira parte dell'aitar Maggiore, il
Beato Giouanni Marinoni Veneziano in
ginocchio : opera del Palma , e (opra, vii-»
Puttino corrifpcndente aj detto,con mifle-
rijfimili.
Segue Santa Agnefe auanti à Chrifto >
con Angeletti di Òdoardo Fialetti v e fopra
vn quadro , con il Sal«atore dì Bernardin
Prudenti .
Segue San Franccfco in Eftafi, del Fora-
bofcojouc l'Angelo conia melodia deil'-
C 4 Arca-
56 Seftier "
Arcata , gli fi prouare la roauità de! Pard-
difo 5 e gran confolazione à chi l'oflerua -, e
fepra -, vn quadro , con San Pietro dclPc-
randa.
Segue la Beata Giouanna con l'Angelo ,
e Chrifto in aria àc\ Palma » e fopra > Santa
Cattarina da Siena , del Peranda.
La Capelia di Cafa Cornara bà la Tauo-
ladel Paìma,doueè Noftro Signore, col
Bambino, & vn Choro di Angelef ti in aria,
tonSan Giouanni ,San Nicola , San Fran-
ccfco , Santa Chiara , e San Teodoro: ope-
ra belliflfìma.
Paffato l'Altare , vn quadro con Sanra.^
Lucia , e due Puttini del Peranda ; e fopra
San Cario , di maniera foraftiera.
Segue Santa Cattarina da Siena , A\ Ber-
nardin Pr udenti \ e fopra vn ritrattcdi ma-
no del Palma.
Segue la Capella Soranza, con li tre Ma-
gi di Santo Peranda : opera in Tigne.
Dalle parti li Rè Dauide, e Salomone.
Da i lati due quadri di Bonifacio.
Neil 'vno la Decollazione di S. Giouanni
Battifìa.
Nell'altro la Saltatrice, con la tefla del
Santo.
Nella Capella , che fegue , dì Cafa Pifa-
ni, la T.^uola,con li due quadri fono di ma-
no del Prccacino Milancic.
NellaTauola vicSan Carlo, con diuer-
fi Angeli , che li tengono la Mitra , c'I Ca-
pello .
Nelli quadri da'latl ,duc belliffimi mira*
coli dello fteflb Santo,
Nella
Dt Dorju aur$^ ^ /
Nella Gapella del Bearo Andrea vi é la
Tauoia, con il detto Santo mEftafi all'al-
tare, con Angeli , che lo aflìftono, e li mo-
fìrano vnaincnfa in Ciclo, 6c altre figure
nel piano .-opera rara del Peranda. .
Da i lati , due quadri di Atetìfandro Va^'
rottali, d€'mira€oli del Santo.
Segue pallata detta Capclia del B. An-
drea , vn quadro, con v n'Indemoniato li-
berato dal Santo : opera dei Palma j e fopra
San Stefano, pure <3cl Palma .
SegU€ il San Magno del Forabofco , con
la Architettura Cekfìe : opera faipenda : e
fopra San Lodouico Rèdi Franciajdi Alui-
fcdalFrifo.
Segue S.Girolamo diGiouanniLis,con
Leone de più belli , che fi veda in Pittura; e
fopra, vn Puttino della fcuola del Peranda,
con miftcrij della PaflTicne ài Chrifto .
Sopra la Porta vii vn San Sebaftiano,
c-on le Donne, che lo slegano dall'Arbore ,
principiato óaGio: Bartifìa Fé r rare .rc,cf or-
Rito da AkflTandro Varottari, Vi-èpofla
Cupola , dipinta di Profpertitia, ccn vna_^
Croce j efù la prima opera, che fecero Do-
menico Bruni» e Giacomo Pcdrali Brcfcia-
m in Venezia .
* Soprala porrà d^l Refertorio, nel di
dentro vie la Cena di Chrifto con gli Apo-
fìoh' del Palma . £ nella facciata al dirim-
petto vi e il miracolo, c-he feceChrifto nei
moltiplico del pane , e del pefcc j opera del
Padre Filippo Maria Galletti, della iflefla
Religione, Fioientino .
* i^Idla Libraria de detti Padri vi fono
C 5 quat-
5f8 Sefiìer
quattro quadri dipimi ad oglfo nel foffirto ,
ne quali (ì rapprcfenta la Sapienza incoro-
nata.
* Ella per tanto nel Primo pofto, fuori
dcil'Atrio , facendofi vedere alata , fopra—»
vna nube > inu'ta ciafched uno alla verde
cima del Tuo Nfonre , alla quale procurano
di giungere il Teologo, it Fflofofo, rAHro-
logo, ilRcttorico,"& altri, conforme à
quello dell^Ecclcfiaftxocnp. 24. TranfttfLj
Ad me omnes . S\ ricrona a far quefto inni-
to fuori la Libreria ; dicendoli Rc'Prouei bij
al i. Sapiefitiaforis prxdicatt
* Nel Secondo, che primo (ì numera
dentro la L'breria, vien figurata la mcdcfi^
ma fedente con il Caduceo i\i Mercurio
nella deftra, Se vna tazza nella finidra, por-
gendo da bere a'ftudiofi , che non mai fi Ta-
ziano, conforme al de cto dcIl'Ecclcfiadico
al 24. Qui hibut7t me , adhuc [itient me,
* Comparifce nei Terzo , fituaro nef
mezo tutta luminata , In arto di voIare,coa
il Sole alla deQra, e con le Stelle alla fini-
fìra , offufcando la villa à troppo Ctirioiì,
che la difprcgiano, e rendendofi hc\\e à ve-
dere à fuoi Aìuanii , che ftudiofi in lei s'af-'
fermano; fecondo il detto della Sapienza
al 6. Facile videtur ab ijs, qui dili^unt eam,
* Nel Quarto fi vede nel fine riftcffa
inalzata da vna Nube, oue tafteggiando
vra Cetra , tiene loggctcc a fc le feite Arti
Liberali ; al 'udendoó à quello della Sapien-
za ai 7. Omnium enim artifex Sapientia.
* Nella detta Libraria euui vn quadro co
Maria? ed II Bambino opera di Gio:Bellino.
.Ncir
DI Dorfo dur-o, $9
NelIVrcir di Chiefa , à mano dritta , vi è
vnaCafa dipinta oue fl vedono d'Hercole
aldine azioni .
Vn padiglione da guerra con foldatiifot-
to ad alcune nneftre, vna Donna ignuda »
che (aporitamcnte dorme ; opcradi Tibur-
lio Valcnzi,
Chiefa di S^Mta Maria Martore 9
Monachi .
ENtrando in Chiefa à mano {iniflra_^ 9
irà l'Organo > e la fincQra, vi èvn_^
groppo di Puttmi , con fimboli della Beata
Vergine , di mano di Aleffandro Varoiari .
Pallata la detta finefìra , ncH' Angolo vi
è vn Pittore, che i Demoni) lo volcuano
far cadere dalle armature mentre dipingeua
invnaCfaiefa, e la B. Vergine l'aiutò , di
mano dello fteffo Autore ,
Vie poi vna Tauola d'Altare di Ca^a_^
Manceila , con la B. Vergine fotte ad vn'al-
bero,con il Bambino, e dalle patri li Santi
G ouanni , e Marco , ^ inginocchi dinerfi
Ritratti della detta Famiglia in hab-ri Du-
cali: & è di manodiFrancerco Albeni,Pic-
tor Veneziano,
Segue vn quadro , pure con vn miracolo
della B.V. con vn'huomo inginocchiato ,
che pare vfcito dal pcnclJo à\ Giorgione ,
& altre belle figure , A\ mano del Varottari.
Si vedepoilaTauoIa del Palma, conl>
B- V. Coronata dal Padre , e da! figlio in ^
aria \ e fotto , li quattro Euangelifti, che {>'
tengono il Moudo .
C 6 Vi
■6o Seflier
' Vi è poi vn'alcro miracolo della B. Vcr«^
gine, cioè vna Donna , che partorì nel Ma-
rc : numerofo di figure, con vn Concerto
veramente merauigliofo: e quadro di mae-
fìofa grandezza \ &c è fopra la porta, che vd
nel Coruicnto.-opcia fingolarifllma del Va-
rotrari .
PafìTato l'Altare del CrocefifiTo , vie !a_^
Beata V* in aria 5 e nel piano vn Santo Dia-
cono, che fi contentò di perdere vn'occhio,
per vedere la B. Vergine : ina la B. Vergine
.gli reflicui poi la luce ; opera cofi bella del
Varottari , che Tiz inneggia .
Segue poi la Tauola d'Altare di niano ài
Bonifacio ,<:on la B. V. cnoftto Signore ,
con moiri Angeli in aria ; a bado li Santi
Ch (ara, Pietro, Francefco, Andrea, e i^iiv-
como , delle più belle dell'Autore .
Segue il quadrone del Padouano ,con_^
fopra vna gran Battaglia , in confufione de
Camotefi: eflfendofi per miracolo della Ve-
ikdiMaria meffj infuga: Oc è opera coH
faiiK)ra,ch£ diede per fcnrpre immortai no-
me al grand'Alefiandro Varotrari,.
LaTauola dell'Aitar Maggiore -con I'-
Affonta , e gli ApoftoJi , è di mano-di Paolo
Vcroncfe : opera rara .
E da vna pane l'Angelo, che Annoncia
la Beata Vergine s e dall'akro la medcfima
.B.Vergine, del Palma.
Vi fono poi nella Capclla Maggiote , tre
gtan quadri da i lati del Tintoretto .
Neil' vno vi è rapprefcntato quanda
Gioachino fu fcaeciato dal Sacerdote de]
Tempio , per elTer phuo di {)rolc .
NcJ-
Nell'altro fi vede lo Sponralizio dì No ;
fìra Signora con S. Giofcffo .
Nel terzo la viìitade'tre Magi : rutti ab-
bondanti di gran copia di figure.
Nel volto della Capella , vi è ilGiudicIo
vniuerfale à kcco , <ii mano di Antonio
Follcr. .
Segue la CapeHa alila finfftra dell'Alrac
Maggiore, nella Tauola del quale vi è 'A
famofo San Gioaanr.i Battila di Tiziano ;
ij^ vn quadro pofticcio del Palma vecchio -,
<:on Maria, il Bambino, SanGiofeffo, S.
'Cattarina , & vn'aitra Santa ; opera rara.
SegiiG-nofoi dopo la detta Capella , ti'e
quadii di Matteo Ponzone; neli'vno vi il
vede yna-folenne Proccflìone fatta in Ro-
ma , in tcuìpo di Pefle , con la Imngine di
Santa Miir^'a Maggiore .
Prima , che fi arriui al fecondo quadro >
•vi fono £.k:u ne figure di chiaro ofcurofot-
to , e fcpra d'vna finefìra, di mano ài Frali,
cefco Rufchi . • ^ ^
Nel fecondo quadro del Ponzoiie vi'è
vn miracolo di Maria • che per licr.pcr.arl"-
•honore macchiato ingiù Hamcnte à.i tr:_j
-vei-gini ,fà comparire tre Angeli > che pon-
gonoloro in capo vna ghirlanda .
Nel terzo poi vi è pure vn miraeolo dd-
hB.*ataVergir.e, chefà r i Tergere vn mor-
to Velcoao > affine che cgl i paicfaffe, chi gì
diede il veleno -
Segue poi la Tauola dì Bonifacio» con
entroul l'Afcc-nfionedi Chrifto -con gli A-
pofloli adoranti.
CoDiiiiuajvn quadro sofiiccio, con i'Ar
6i ^ Seflter
ca di Noè , del Baflano vecchio > che per^
fua mcraujglia, è ftata copiata da Giouanni
iludiofi più volte , che non fono gli animali
mi dipinti .
Vi fono poi molti quadri fparfi per Chie-
fa poft'cci fopra le Colonne , de altre cofe:
come adire le quattro Stagioni del Bafla-
no» due quadri compagni di Paolo Verone-
fé; nell'vnol' Adultera auantiàChrifto, e
nell'altro il Centurione auanti il Sjjuarore-
vn'alrro più picciolo , coii Chrifl© aii'Hor-
to, fcftenuioda vn' Angelo : pure di Paolo.
Vn'ajtro con Maria , il Bambino,e molti
Cherubini, che la circonda, delle belle di
Giouanni Bellino.
Vi fono ancora nella Sacrcfiia diuerd
quadri, cioè la Madre de'figliuoli di Zebe-
deo , che gli prefenra à Giesù : 6c è di mano
ài Ca rietto , figlio di Paolo .
Di più euui vn'Ecce Homo ài Paris Bor-
done.
Vn'altro con Maria , di Bonifacio , e San
Giofeffo , che tiene vn Ritratto d'Huomo :
opera di Polidoro.
Vi fono airri quattro quadretti, cioè la
vjfita di Santa Maria Elifabetra \ due Santi ,
invn'al[roi l'Angelo Michiele nel terzo:
S. Anna , e Gioacfiino nel quarto .
D/piùChrifto, con gli Apoftoli, della
fcuoln di P^ris.
EuLii vn Pcnello , ò Gonfalone dipinto
fopra "l'oro, con Mar:a,che afccnde al Cie-
io , di mano di Santo Croce .
ChU-
DìDorfodurol 63
Chiefe della Giudecca , e Pala':(z^o di
C afa Nani. .
Cbiefa dì San Giovanni Monaci CnmaU
dolenfi , militanojotto San Re-
ma ai do .
VN.i Tauoia di Domenico Ti'ntoretto>
con Maria Maddalena , mcza figura.
Vna Taiiolri di G'oLianni Bellino , coii^
dìuerd compariimenti , cioè di fopra la vi-.
TuadiSanra MariaElifabetia , Sanro Mar-
cia Apofìolo , 6\ Gicuanni Bartiiìa , S, Ro-
mualdo .
Sotto Santo Mutia vi fono li vndccì
Apoftoli con Maitia , e Giofcrfie , chiamato
il giuflo . Si rappreienra quando ìù polla la
forte , chi de! lì due doueua entrare in luoco
di G ! Lì d a i 1 T ra d itcrc.
Sotto San Giouanni vie la àia decolla-
Z'one , e la Saltati ice , che porta la tcira zti
Herode.
Sorto San Romiialdo v: è Pietro Orfeo*-
lo,che tu raodircepo}o,chcdcpono i\ Man,
to Due ale , Ci veflì da Monaco , con la mo"
glie Malipièra , che pure prefc Thabiro Mo--
nacale .
Le portelle dell'Organo di Bartiftadi^
Concgliano , conrengono nel ài dentro N
Annonciata .
Nel di fuori dall'vna parte San Mattia.^
Apoi^oio id'ili'altra San Giouanni Battifla.
Sopra la poita disila Chiefa v'c vn qua-
dretto mobile , di maTO dì xMittco Tn^oli
Kauennaro , & è vna Madonna, noftro Sir
gnuic,(^ vn'Angelo .
Dopo dcua Chieùjvi e il Palazzo di Ca-
fa Nani , tutto dipinto da Paolo Vcronefe :
e VI ha f apprelentace in diueni pariinicmi
ieiorzc d'£rcGre> che bene 0 può anco dire,
che vi fia la forza del penello dell'Autore.
Nei Cortile poi vi fi vede moke hirtoric
de Romani dipinte a chiaro ofcuro , di
mano di Benedetto fratello dello flcflo
Paolo .
* Li quattro quadri , che feruiuano per
le portelìe dell'Organo, cioè l'Annunciata,
^on l'Angelo , S. Giouanni Battila , e San
Matteo , al prefente fono ftati porti due per
parte dell'Aitar Maggiore, 6c il quadro che
lòicua effer foura la porta di Matteo Ingo^
ìi, pili non fi vede.
Chef a delle CiuUs.
VI è vna TauoJa d'Alrar con la Bcat^a»,»
Vergine , noftro Signore, San Fran-
ce-fco , 6c vn Ritratto J'vn Scnaiorc, opera
di Antonio Ah'^nfc ,
L'Aitar Ma^giorf di Franerò Baffano ,
& è la .prefcxirazionc della Vergine al Tcra.
pio -.concerie bel h'flÌRio di varie figure .
V't vn'aìtrxi Tauoia del Palma , con no-
ftro Signore all'Horto.
* Sopra la porta vi è accrefciuto vn qua»
dro di Picttr-o Ricchi Lucchcfe , onc fi vede
laNafcitta della B. V. con Santa Anna nel
letto , con diueiie Serucnti , ed vna in par-
ticolare, cM tiene in braccio la Bambina ,
Ado-
DìDorfoduro, 6$
adorata da molti Angeli, & Angeletti fo-
pra le nubi , che Tuonano varij inftromentij
opera veramente molto ben concertata .
Chiefa della Croce Monache della Regola
di San Benedetto .
VN quadro di Pierre Ricchi Lucchcfé J 1
con la Fede .
Vn quadro grande di Matteo Poczonc ,
con vna Croce nei mezo fopra il Paradifo,
con la Beata Vergine , nofìro Signore,mcl-
li a baffo fopra le niiuole , che tengono i 1
piede della Croce, San Benedetto, Sanra
Scola{i:ca , Sani'Aluife , ^^^ntr. Mnr;ra_-? •.
Sant'Aranafio , Sanro Antonio dì Padoa-, il
Bcp.ro Lorenzo G '"ufb'n ir. no oc: vnn tzii-
dulìa , con il Ilio Ai^.geloCuilodCjChevk-
ne facttata dalla Morte . ;_
Vn'altro quadro del raedcfimo Ponzo-
ne, con Santa Elena inginocchiata auanti
la Santa Croce, con Paggi , e Damigclk.
Vn quadro con Chrifto ali'Horto , .di
mano di Michiel Sobleò.
u^l Redentore per andare alla Chiefett
ta Vecchia*
D Auanti vn' inginocchiatorio nofko
Signor morto, conS. Francefco, la
Beata Vergine , & vn'altra Maria, éX mano
del fratello del Vicentino .
Dentro! a Chicfiola , la- Tauola dell'Al-
tare è di G'OLianni Bellino , cofa rara , con
noflra Signoray^n \\ Bambinpin braccio.
San
€6 Séflier
San Girolnmo alla 4cftra,c S.Franccfco alla
finiftr^ .
Vn'a Irto quadro , con la B. V. che porge
nelle bracca di S. Fc-lice noflro Signore ,
^pera Hel Padre 5emp!)cc Capuccmo .
Vn quadro fopra rOiarorio nelPintroito
dclMonaftcrio, di mano del Tintoretco ;
doue fi vede Chrìflo fedente,, con li Apo-
floli inginocchiati, con San Girolamo, e
San Fancefco da vn lato : dall'altro San
Luigi , e S. Antonio di Padoua .
* Doue era il quadro del Tintoretto fo-
pra l'Oratorio nell'introito del Monaflerio,
al prefenre vi è vn quadro di mano del Pa-
dre MaflìmoCapuccino, fopra il quale fi
vede noQro Signore , che infegna il modo
diorare^gli Apoftoli: e quello del Tinto-
retto e (iato pofto fopra la porta , che va
nell'Horto.
* Nello fieflb introito pure più non fi
vede San Francefco inanti il Crocefiflb ,
con due Angeli , e quefio e fiato pofio nella
Sacreft/a, Se in fuo luoco il Padre Mafiìmo
vi bà rapprefentato San Francefco , che ab-
braccia vna Croccj e contempla vn tcfchio
di morto.
Sopra la porrà , che va in Monafterio , fi
fìcde il Padre Francefco Bergamafco , con
diucrfi Angeli, che dicono l'Officio con lui,
di mano del Padre Maflimo Veronefe Ca-
puccino .
Nell'Oratorio fotto ilCborolaTaiiofa
dell'Altare, con Chrifìo in Croce, la B.
Vergine, S.G.ouanni, cdue Angeletti, è
di Santo Peranda,con due chiari ofcurì da'-
lacf :
Di Dorfo duro, &f
lati: neir vnoS. FranccfccneiraJttoSam*- j
Antonio di Pnd:)ua. 1
Vn'akro q imo io in mcza Luna , con fio- !
fìro Signore all'Horio : dall'akro laro , S&ft
FrnncèfGo, chericeue le Stimmate , iiKti
del Peranda .
S AC refill*
INSacrefthi , San Francefco, qaandb I *
Angelo li fa gulhr la foauirà del Parad>-
fojcon i'nrcTra del vfolinoj òi mano di Car-
lo Saracino Pitror Veneziano .
Vn'alrro quadro di Giacomo Palma ,
con la B. V- noftro Signore , S. Girolam© ,
Sant'Anna , Sin Francefco , e S Cattarlno.
Vn'aitrodi Giouanni Bellino, con la.^
Beata Vergine , no (Irò Signore, San Gio»
uanni , e Santa Cattarina .
Vn'akro quadro preziofo di Gìonanni
Bellino j che li Padri lo tengono piùcufìo-
dito de gli altri entro vn'armaro ; vi è la_a
Beata Vergine, con le mani giunte, e no-
ftro Signore Bambino , che le'dorme ouan •
li , con due Angeleitijcfie Tuonano Al liuto.
Vn'altro quadretto , con la Bcnta Vergi-
ne 5 e noftro Signore Bambino in braccio ,
di Giouanni Bellino.
La Beata Vergine , che dà noftro S'^no-
re al B^^o Felice, di mano del PìadreScm-
plicc Gapuccino .
A baffo airingenccchiarorfo , la Beata
Vergine , con alcuni Angeli , del Padrc.,^
Piazza Gxjpuccino , e da^* lari Snx\ Franceì-
Tco ,e SanGioreppc di Antonio Alfenfr.
* Euui
6S Seflier
;^JE,VLm pofto da nuono vb quadro di
Paolo Veronere, doue vi è figurato San
Giouanni, ehebaticza Chrifto, con due
Angeli in terra al Iato deftro > e due in aria ,
yno ignudo , e Talrro niczo vefiito ; opera
jQngolare \ di più nella detta Sacrcftia vi fp-
tio da nuouo due quadretti dei Palma , cioè
Chrifto in Eoiausalla rn^nfa , Se il Pane
della Propofizione ,• e finalmente in vn
terzo quadro il piouer della Manna ; opera
dei Battano .
Chic fa del Redentori .
TVtti lì nicchi della Chicfa fono adorni
dì figure di chiaro ofcuro , di mano
dcJ Padre Piazza Capuccino : e fono varie
figure, cioè li Euangelifti, \ì Dottori , li
Profeti , e le Sibille .
Sopra la porta vna mcza Luna grande,
pur dì chiaro ofcuro deìrifteiTo , doiie fi ve-
«icii RcciCinore in aria , con S. Marco , S.
Rocco , San Francefco , S. Teodoro , e Li
Fede , con il Prencipe di Venezia , e Sena-
tori, che raccomandano la Città di Vene-
zia , perche fia liberata dalla Pc(ie i e v* (i
vede vn'infcrizione , che dice cosi .
Chrifto Redemptori Ctuitate gratti pefìi ■
lentia ItiperataSenAttiS ex voto,
Trid.Non.Sept.uiN.MDLXXFL
1 fotto a quefta ifcr/zione vi è vn'altra
mcza Luna dipinta da Pietro Vecchia Ve-
neziano , douc è la Beata Vergine,chc por-
ge
DI Derfo duro'. S^
gè noftro Signore al Beato Felice , con al-
cuni Auge'erti ,•&: ir- lomanu fi Beaco , che
fana vn'ini^iTrno; opera degna di lode .
Vi fono Tei Tauole d* Altare, vi è nella
prima l* Aicenfione del Signore , con gli A-
poftolÌ,&: Angeli, di mano del Tintcretro.
Neila icconda Chrifto , che riforgc con
molti •♦'oldaci : opera ringoiare di Francelco
BaiTano.
Nella terza , noflro Signore depo(^o dì
Oc ce , con la B. Vergine , te Marie,San
Giouanni, San Nicodemo , & altri di Gia-
com(ì Palma ,
Nella quarta, la flagellazione di Chrifto
alla Colonna con diiierfi Angeli in aria, dei
Tinroretro.
Nella quinta , San Gionanni , che batte-
za Chrifto , con lo Spirito Santo , e dinerfi
Angeli , fatta dagli heredi di Paolo, belliffi-
mi.
_ Nella fefta , la Natinità ài Chrifto , di
Francefco Baflano.
* Nei nicchi fopraibalauftri della Cu-
pola all'Aitar M:iggiore , il Padre MafTìmo
vi ila fatte dodeci figure di diiaro ofcurò »
raprd'entanti li dodeci Apoftoii >
Chiefa di S, Gincomo , Fadri Seruitl l
VNaTaiiola all'Aitar di San Giacomo?
di mano di Girolamo Pilotto.
. In Sacreftia vna Tauola d' D jmenico
Tinrorctto , con la B. Vergine , Sant'Ago-
nico, B. Filippo, e Marfiliodi Carrara? Se
altri Ritratti de Padri.
7« Seflief
Refettorio .
NEH a tefta del Refetroiia fi vede iru^
gran tela Chrfflo alla mcnfa del Le-
ui 5 opera fingolare , e copiofa di figure__^,
Architetture , & ornamenti : quefto, è fat-
to da Benedetto , e Cariceto Cai fan* 1* vn_^
fratello , e l'altro figliuolo di Paolo : opera,
che tiene dello ftile di Paolo àfcgno, che
chi non fonda bene nell'Arte , prende cqui-
uoco facilmente.
Nel fofStto poi fonouf tre comparti, do-
uecorapanTce nelTvno l'Annonciata : In^
quei di mezo Maria , che va in Ciclo , con
ii Padre Eterno nell'Empireo, attorniato
da fchi:^re d'Angeli , & à baffo gli Apolìo-
ìi : nel terzo euui la vifita »che fi Elifabetta
d Maria: veramente di qucflo fofficio fi po-
trebbe dire , che foflc fatto da Paolo , ma la
verità e , che vi è anco l'auro dclK nomina-
ri Benedetto, eCarletto in particolare ne
gii oruamenti de pergolati, fiatne,canela-
mi, e figure, che religano detti qtiadri ;
nj'enre di aieno fi può dire , che quefìo re-
fettorio è nel oumero delle gioie della Pie-
cura.
Sanf Angele Chiefa delit Padri Carmeli'
tani ojferiianti , della Cor2gregaz.fone
CamaldoUnfe di Mamoa .
N Ella Chiefa vi fono tre Tauole d'Ai-
tare, tutte tre di OJoardo Fialetti
Bolognefc : ncli' vna vi è la Beat a Vergine,
che
VìDorfoduro. 71
che dà l'habi'roà San SùiìCv-r.cSro^CO: eS.
Angelo Carmelitano, ibpra il Monte Car-
melo , con il Puntcrice , Cardinali , e Do-
ge: & a baffo gli Angeli, che liberano l'ani-
me del Purgatorio.
In vn'alria , che è all'Aitar Maggiore , vi
èl'Annonciati.
Nella terza vi foooduc Sana", 5<: vna_^
Santa , tutti tre della fteffa Religione .
Vj è aaco vn'akro quadretto mobile, fo-
prail quale vi è la Beata Veigine, noftro
Signore S. Francefco di Paola Santo Alber-
to, Sant'Angelo, e S.Terefa .
Nel foffirto vi fr no due quadri delPctiel*
lirneìrvno vi e la B.VerginejChe dà l'habito
àSan Simeon Scocco Ingleie, nell'altro vi
crapprefeniato il Paradilb,
Chiefa di Santa Eufemia Farochialc
della Cmaecca,
Vie vn.i Taaola di mano di Girolamo
Pilotto,douc fi vede il Padre Eterjo,
con Angeli 5 S. Andrea, San Pietro, tSan
Paolo.
Vn'altra dell'ifteffo Autore , con Li Beata
Vergine , noftro Signore, & Ange!ctti,San
Giouanni Euangelifta, e S. Gioittio.
Sopra l'Aitar Magiiiorc ve 1 AfcenGo-
ne della Beata Vergine, San Marco, Sant*-
Agodino, e diuerfe Sante in aria, & Ange-
li, due Sio.ti da'lui della Tauola,, San Si-
meone , S. Ifaia Profeti .
Sonoui ancora nella mcdefimaCapcIla
due quadri , ncli'vno la Cena di C/uifto , e
7^ Sefher
Dcli'alti-rt I?. M::fìna nei deferto ,• il tutto
fatto da gli heredi di Paolo.
Nel foffitco vi fono tre quadri , nell'vno
fi vede il Paradifo; t\eli'alcro il Purgatorio^
e nel tcizo il Giudicio vniuerfalc , di matK)
ài Girolamo Pilotto .
Sonoiii tre quadri nc'fianchì delfofficto
in parete , di Bernardino Prudenti .
Nell'vno la vifita di S. Maria Eiiiabetta .
- Nell'altro la Natiuità,e vifita de Pallori.
Nel terzo la Prefentazione del Signore
al Tempio.
* Entrando in Chiefa , a mano Gniflra ,
j^iévn quadro nel di cui mezo vièvnafi-»
«eftra , che guarda in Cf^it-'fa, nel qual qn»-
d-ro vi è rai^prefentato S. Andrea , che ìii^
prigione a raolti incarcerati predica ia Fede
di Chrifto.
*' Et vn'altro quadro fopraquenojOUe fi
vede vna Donna con vna colomba fopra la
tefla , 6c vno Armato , che k ne va j de ini
vn*Angeletto .
. * Seguendo due altri quadri in quello di
fotto.vi e rappresentato S. Andrea condot-
to al martirio .
* E fopra a quello , vn quadro nel quale
VìèfiguratoS. Andrea portato in Paradi-
ibdagl' Angeli. Quefti quattro quadri fo*
no dì mano di Girolamo Pelegrini .
* Segue vn altro quadro, oue fi vede S.
Antonio di Padoua fedente fopra le nubi ,
nel mezo d'vna gloria d'Angeli che con va-
rijinftromenti fanno vn mufical concerto .
*«- Sopra al dette quadro ve ne è vn nitro,
douc alcuni Angeli additano al detto Santo
no-
DeDorfoduro, ^ 73
nonroSignorc Bambino nel ParadirO)Con
Ja B. Vergine , & angeli ♦ & in diftanza, al-
cuni Frati della relgioncdclderroSanro^
che ftanno ad offeruare . Qucfti due qaadri
fono del Padre Ma (Timo capuccino .
* Il foffitto poi della Capella del Rofa-
rio e dipinroà frefco , con molti ornamen-
ti d'architettura. Cartellami , e cofe rimi-
li ', e nel mezo la B. Vergine fopra le nubi >
nella storia del Paradifo.. jL•Arch:tettlira^
e tutti gliornatìienti fono di roano di Gia-
como GrafiTi Bolognefc, e la figura della
Vergine dì AguflinLetterini Veneziano.
* Doppo la detta CapcJia fi vede vii_j
•quadro con la B. V. Maria in aria fedente
fcpra le nubi, col Bambino, &: diuerfi An-
geli \ e nel piano S. Giofeffo , e S. Antonio
ài Padoua j opera del Padre Ma filmo Ca-
puccino.
* Al prefcnte Giacomo Gra(Tì Bologne-
fe, ,.V Andrea Letrerini dipingono il volto
della Captila Magiore cioè il Graffi \\q(-
prime moki ornamenti d'Archrtetura con
chiari ofcuri di varij colori , & vaghezze,
iTìoIce & JÌL^ttcrini vi forma li quatro E-
uangclifìi , e nel mezo vna Gloria di Angc-
leti fopra le nubi , che tengono Toftia San-
tiffìma opera, che riefcc di buon gufto .
Chiefpi disami Cofmo. e DamianO'tAicnA*
che , che milir Ano [otto la Regola
di San Benedetto n
V
Na Tauola del Tintoretro, entrando
à mano finiftra , con la B. Vergine ia ,
D aria ,
"4 cVf/?;V^
aria , con nortro Signore . S:\nti Cfclii.i, s.
Teodoro , S.ìnra NÌirina > e San Colmo , e
D^nìiano.
Vn\ìlti.ìTaiiolA con Chrìflo m Croce
Ad Tiniorcrto, e )c M.irìc, nella Capelli^
ftlìn dertra del l'Aitar Mnj^giorc .
La Taiiola dell'Aitar Mag.i;iorc di G«a-
como Palma , contiene la B. Vergine jii_.«
aria, e nolho Sìgnore.coii vari) An<^elctii,
nel piano S. Benedetto , s. Scba(b'ano ,; e s.
Francefco : opera rara dell'Autore .
Ne gli AHgoIi della Cupola vi iono a_^
Ire Ce o' li quattro Euangelilìi d; mano di
Paolo Farinato .
Nella Capella villa finilìra dell'Aitar
Maggiore laTauolac diGiouanni Buon-
ccnligli, con la Beata Vergine, e noHro
Sii^nore BMìihino, redente in maelU , con
bella Architcrrma , e dalle p.ini s.Colrno>c
Damiano , s. Benedetto , santa Eufemia ,
santa Dorotea , e Santa Tecla, fatta Tanno
I497.chc ben Confisliati l'uroiio > chi \a^
fecero tare.
A mano (ìnlftra ncirvfcir di Chlcl'a , v*c
vna Tauola , con la Beata Vergine > c_^
lìoftro Signore , clic porge l'anello à Santa
Cattarina, e molti Angeli, ^ Angelem*
v*a(llflono : opera rara di Alciìaiìdro Va-
rottari .
» Sopra la cornice, alla deftra dell'Aitar
Maggiore Dauidevittoriofo porta la tefla
del Giganu Golia inanzi al Re Snule con
nìoltoVeguito; Allafiniara Dauide viene
incontra"to da Abigail, che gli prciCDta_j
molli recali . Ne gli angoli poi vi fon dac
Pro»
BeDoyfoiiure , "^
Profctj,opcrc tutte di An;onio Zanchi,tat-
icdibuon ^ulìo.
♦ Nella voiratopra l'Aitar maggiore vi
cdi'pfnto àfrciconclUo Ssi;norc l'opra le
nubi, in atìodi benedire, ècalUfimìUa il
Padre Eterno , e l'opra lo Sph ito Santo , S,
Pietro, S.G iouanni Battilb, e molti Ange-
li nel Par.ìdii'o. opera moko trei'ca di Giro-
Jamo Pclcgi'ni.
♦ Prima che fi entri nella Chicfa delle
Conuciritc lì vede dipinta l'opra il mu-
ro àfrci'co, chel'erue per proipettiua alla
Cafa Mero , Flora , che l'parge fiori, coii^
dvic Puriini in aria , che pur* ancora fpar-
gonr ùori . opera di Ferino Ccruclli Miia-
ìaRcfe , degna d'ellcr rairara .
Cki€[a déélc Conucrtitc .
A Mano finìilra entr.ìndo in Chicfa , vi
e vnaTauoIadi^iJttcoIn^ol•■;neli'-
ariavna Croce tcniua da due Angeli, erre
Angek'tti , te à bviH'o 5. Giouanni B:itrirta ,
s. Francefccil Beato Lorenzo GiuQiniano,
e s Carlo.
Vn'altra TauoU alla deftra dell'Aitar
Maggiore con l'Annonciata, tS: vn Ciioro
d'Angctctti, e s. Nicole : opera di Baldiffc-
ra d'Anna delle Tue migliori .
Sopra laTauola dell'Aitar Maggiore v*-
èChriilo, che corviparuc alla Maddalena
inform.id'HortoUno, con li Angeli alla
ciUtod adci Morkuroeoto , con bellifllmo
gi.ud no : epcra di Luigi dal Fiilo , ni'potc
di Paolo.
D a Dai
7* . Selfler-
Dai lau dì eiTa san G'acomo Apoflo--
'o, e S.Andrea, con il Padre Eterno, C;i*-
Annonciata nel volto, tucto di Giacomo
Balma.
Vn'alcra Taiiola alla finìftra dell'Aitar
Maggiore, con Chrifto morto in feno del-
U Beata Vèrgine , e dlucrfi Angeletti ìilj»
aria : opera delle buc^c di Baldiffera d'-
Anna.
Vn'altra Tauola con noftro Signore^
all'Horto in agonia , con vn'Angelo, che
lo fofticnc, di Giacomo Palma , cofa-*'
rara .
Nclfoffitto vi èilParadifo, con molti
Santi , &: in diucrfi compani dello fteffo
foffitto vi fono li quattro Euangclifìi , &
altri chiari ofCLiri , concernenti hiftoric
del Vecchio (Teftamento \ opere del Pal^
ma.
* Sopra la porrà della Chiefacuni la Ce-,
nadiChrifto, con gliApoftoli; Scola di
Tiziano..
* E nell'introito del Monafìerio Cubito '
entro de Ila porta, che fi va à li parlatorii vi
èvnqaadrocon Saura Maria Madalenna
fopra le nubi corteggiata da molti Ange-
letti ; opera di Bonifrìcio o-
GhiefA delle Mònache de Santi 'Biagio , eJ
Cataldo , tnilit ano fono la Regola-
di S. Benedetto .
VNaTauola con s. Biagio , s. Carlo, $,
Agnefe , opera del Palma .
Vna Tauola con San Cataldo, e du^_^.>
An=-
lyi Dar [o duro , jf
Angeletti di fopra , maniera di Paris Bor-
done .
La Tciuoli del Chrifto era del Paimi.^,
che poi fu acconciata ^
Nel Parlatorio quattro quadri del Pal-
ma .
NcH'vnó vn'AngcIo , che proiiedc ài
pàneale M<?nacbe, per miracolo dcna^-j
Beata Giuliana, che fa la fondairice dei
Gonuento.
Nel fecondo il Martino di S. Biagio.
Nel terzo Chrifto morto .
Nel quarto S; Benedetto , che dà la Fre-
gola alle Monache.
Nell'interno del Parlatorio vi è vn qua -
drettos pure del Palma , con il martirio di
S. Cecilia.
Vi è anco vn Pcnello , ò Confalonccon
San:i Biagio \ e Cataldo , di mano di Giro-
lamo Pilotti.
* Si dichiara che nel Soffitto della>^
Libraria de Padri Teatini li quattro qua-
dri fono ftati efpreffi dal vir^uofo pennej-
lodel Padre Filippo Maria Gallesudcll<L^-
fiefla Religione Ficrenritìo .
Fine dtlSefiUr diDorfo dnro .
TA-
TAVOLA
DEL SESTIER
DI DORSO DVRO.
CHiefa TaroMale di S. 7{jcotò ,
Treti. 3.
Chìefa di S, Marta , Monache • 8.
Cbìefa delle Madri T erefe . 9,
Chiefa dell\Ang€lo I^afaele Treti . li.
Chiefa di S. Sebafli ano Frati • 12.
Cbiefa di San Bafilio y detto San Bafeio
Treti, 17.
Tonte de'Gefuati . I7.
Chiefa già de TadriGefuati 5 bora de^
Tadri Dominicani Bj formati . 1 7.
Chiefa dellHofpital degli Incur abili, ig,
Cbìefa dello SpiritoSanto^Monacbe, 1 2 .
Chiefa deiruumiltà Monache . 22.
l'Oratorio di S, Filippa 5 vicino all/t^
Chiefa . 24.
Chiefa della Salnte^TadriSomaf chi. 24» 1
SacreflladellaSiilute , ^ sS»
La Svuota della SantiffimaTrlnhà. 29.
Cbiefa de Catecumeni . S ^*
Chiefa dì S, Gregorio Tretì . 5 1.
Chitfa di S. Vito 5 Vreti . S 2 •
Chiefa di Santa ^gnefe , Vveti . 32.
C/;iff^ ^e'/Z.t Carità ^ Canonici l{egolari
Lateraiunfi . 54*
Scuola della Carità , 35r.
C^/r/<J fi/ 5.t?7f/ Geruafo 5 eVrotafo detta
S,Trouafo y Treti . S^.
Sacrestia. 39*
chiefa di tutti li Santi^Monach^, 40*
Chiefa di San Barnaba , detto Bernahà
Treti. 42.
chiefa della Madonna de Carmini , Fr^-
?i. 43è
Conuentode Tadri • 47.
?^/ Campo de Carmini . 48.
5"c/<o/^ della Madonna del Carmine, 48.
Chiefa del Soccorfo • 49,
Chiefa di Santa Margherita^Treti. 5 o.
Chiefa di San Tantaleone ^ Treti . 5 o.
Scuola de Lanari y al Tonte detto di Cà
Marcello, J2,
Chiefa de Tadri Teatini . . J J»
Chiefa di Santa Maria Maggiore , A/o-
Chic-
sacreftia di dette Monache ^u
Chiefe della Ciudeca . ,6 j •
cbiefa di San Giouannl Monaci Carnài^
dulenfì y militano folto Sanl^mu*
aldo. 6^.
TalaT^^o di Cafa T^ni^ ^4.
eh le fa delle Citelle. 6^,
Chic fa della Croce Monache della \egoU
di San Benedetto . 6j .
%4l P^edentore per andare alla Cbiefetta
Pecchia . 65.
Sacrejìia. 67-
chiefa del T{edentore .. 6 3,
cbiefa di San Giacomo^Tadyiferuiti,6 9»
sacreftia . -6^»
"Buffet torio . 70.
Sant'angelo cbiefa dellìTadri Carme-
litani , della congregaT^ione Carnai'
doler! fé di Mantoa . 70,
chìefa di Santa Eufemia Tarochiale del-
la Gitidecca . 7 1,
cbiefa di Santi Cofmo , e Damiano ,
Monache y che militano f otto la i^f-
gola di San Benedetto , 74.
chieia delle Conuertite , 75.
Cbiefa delle Monache de Santi Biagio ,
e Cataldo^ militano fotto la Bagola
di S. Benedetto. 77.
1 J- F I NE.
SESTIER
DI CANAL REGIO,
Detro volgarmente Canaicgio.
CHIESA DI S. GlOVA'KV^l
Chrìfoftomo^ VretL
' A Tancia dcirAirar "Maggiore
è San G-ouanni Qirffoftomo,
SanGIonanni Bartifta, &al-
T' Smr!\r 5an:e , di mano dì
F'àSebaft'anodalP.'ombo.
Altri qu.r'ro quadr» ne'lati del medcfi-
mo A!rare,conre''.gcvno hiftoric concernen-
ti la vita di San G'onìnniChrlfoftomo , di
mano di Ciò: Mana Ach'nctri .
Vi è poi la be'];nfì:TJaTaHola dìGiouan-
nìBelJino , con San G'-obmo, San Chri-
fìoforo, e San Luigi Rè di Francia , replico
belli'Tìma .
L'Organo coni Santi Andrea, Agata,
Giou;jnn* Chriroflomo,& Onofrio,con al-
irehiftorfe, è di mano del Viuarin'.
* Il fofFirro delTA'tar maggiore, è ftato
dip'nro dal Caiialier Diamantino. Nel me-
20 vi ha f apprefcnrato Idìo Pad re,' co molti
h 2 Aa^
4 Setter
Angeli, & in vanj comparti altri Ange-
leti .
Chiefa di Santa Maria Ntiona ,
Treti,
LA prima Taiiola ì mano finiftra , con
San Girolamo nell'Heremo , è opera
dì Tiziano .
All'Ahar di San Filippo, la Tauola con 1*
Angelo Michiclc , San Domenico , & altri
Santi, è di mano di Pietro Mera .
Nella Capella à mano deftra dell'Aitar
Maggiore , doucè iftituira la diuozione ài
Sant'Antonio di Padoua , vi è la Tauola ,
con il Redentore nel mezo, e dalle parti
San Pietro, e San Gt'ouanni Battifta : opera
di Rocco MarconijC dello fteflfo il Parapet-
to dell'Altare, doue e dipinto il Saluatorc
Bambino , con la Croce in mano.
Nella Capella Maggiore, prima la Ta-
uola dell'Altare è ài mano di Monte Me-
zano , nella quale vi è dipinta TAffonta^ ,
con Apoftoli , & Angeli .
Vi fono poi quattro quadri da i lati ; v*è
ncll'vnojvn miracolo del Santifllmo Sa-
cramento, di mano ó\ Angelo Leone.
Nel fecondo l'Annonciata , di Pietro
Mera .
Nelierzo la vifita di Maria , con Elifa-
berta , dì mano d'AIeffandro Varotari .
Nel quarto la cadara della Manna nel
Deferto : è opera bclliffima dì Filippo Za-
nlmberti .
Nella finiftra Captila dell'aitar Maggio-.
re
DiCanareggiO, ^ 5
TC,vl è vn quadro della Paffione'dì Chrilio,
di mano di Giouanni BattiHa Lorenzecti .
Segue poi l'A'tar di Mofaico, fatto dal
Zuccaro, & il Cartone di Bonifacio : oue
éS.Virtore Martire, veftito in habito di
Caualiere.
Il quadro fopra la banca del Santifnmo 5
è la Rifurezione di Chrifto, di manr» di
Leonardo Corona : e ndli due cantoni daz-
iati della fineftra, neli'vno v'è s. Rocco, e
nell'altro s. Maria Maddalena , dello ftclTo
Autore.
Chiefa della Madonna de' Miracoli ,
Monache»
ENrrando in Chie fa per la Porta Mag-
giore , à mano fi niftra , v i è la Tauo-
la , con San Girolamo; e da'lat i di de tio Al-
tare , vi fono lì Sanri Francefcn , e Chiaraj,
il rutto dì mano di Giouanni Bellino .
Vi é poi , palTato qaefto Altare , vn qua*
dro porticelo , con vna Maddalena , fatta-*
in cafa di Tiziano.
Dalia parte finifìra dell'Aitar Maggiore,
vie vn quadro pofticcio, con Chrifto, dì
mano di Pietro Vecchia .
Et appreso alla porta più vicina all'Ai-
tar Maggiore, vi è vn quadro pofticcio,
con la Beata Vergine , noftro Signor Bam-
bino , San Giouanni Battifta , Santa Chia-
ra, &vn ritratto d'vna Donna, con vii^
Puttino : opera ài Giouanni Bellino .
Vi è poi il fofficiato , con quantità dt^^
Profeti, di mano di Pietro Maria Penacchi.
A3 Co:
é Setter
, Come anco I* Organo è dipinto tutto
^ilo ftcffo Autore ; cuui nel dì fuori TAn-
nonciata, e nel di dentro li Santi Pietro, e
Paolo 5 e nel poggio,alcune hiftoric di chia-
ro ofcuro .
Euui anco vna Cafa appreffo il Pomc_>
detto della Pannata j per andar vcrfo San
G:ouaniii, e Paolo, dipinta da) Saluiaii ,
guafta dal tempo , ma vi fi vedono però al-
cuni fiumi dì gran franchezza di colorito %
^ crediuiilìmo diflegno ,
Chìefa di San Canxjano , Trm .
ENtrando dentro , à mano finiftra, fot-
to all'organo, nel primo quadro cuui
Chrifto morto in braccio di Miria, con_^
molti Angeleitì, &auaarf il Ritratto d'vn
Pieuano , raccomandato dall'Angelo Cu-
fìode , d: mano di Odoardo Fialetti »
lì terzo quadro poi èia Nafcita di Chrl-
fto »di niatiodi Matteo Ponzone .
Segue poi nel caoione S. Franccfcojdella
fcuola del Peranda .
Eour poi fopra la Porta , che r if pondc_j>
verfo W Traghetco di Marano , Maria , che
fale i gradi , della fcuola del Pcrnnda .
Segue poi vicino airaUor della Midon-
na , la nafcica à\ Maria, di mano dei Zoppo
dalVafo.
E fimilraentc la Tauola dell'Altare , con
iJ Padre Eterno in aria , lo Spirito Santo,&
Angeletti , & à baffo , Sant'Andrea , Saiv-.»
Giouanni , Maria Maddalena , &altr<_;(
Marie.
Dop-
ì
Dì Cartétreggio • 7
Doppo l'altre , vi e l'Annonciata , di
Tizianello .
Epanmcme l*aItro quadro» conlaSan-
tifYìma Trinità , e Maria 3 dello ftcffo A\t-
torc ,
Sopra la porrà defla Sacre ftìa vi é la.^
viruadc'Magi> di mano di Odoardo Fi»-
Ietti .
Neil a Capella di San Filippo Neri yj fo-
co quattro hifloric concernenti ta vita di
c(To Santo » ài mano di Gioieifo Enzo .
E la Tauola dell'altare dello ikffo Santo,
e Maria Vergine in aria , con alcuni Ange-
letti , è à\ mano di Nicolò Rcnieri ;
Nella Capclia Maggiore , nel quadro ai*
la dritta , vi èChrifto , che lana i piedi àgli
Apoftoli : opera di Giouanni Laudis .
Doppo quefto, nel cantonale apprcflb
all'altare , vi è Chrifto all'Horto dello ftef-
(o Autore. La tauola dell'Altare, col Pa-
dre Eterno , Angeli , e S- Canziano , & al-
tro Santo , è opera d\ Zoppo dal Vafo .
Come nel cantonale fiDiftro, rhiftoria.-*
del Teftamento Vecchio € dello fìeflb Au-
tore .
Euui poi il quadro grande , àmanofini-
fìra , pure nella fieffa Capella , con la Cena
de gii Apoftoli , di Benedetto Caliari 5 fra-
tello di Paolo.
La Tauola poi d\ San Rocco, che fana_-»
gli Appesati, è di mano di Odoardo Fia-
Ictti, delle fuc più belltr.
L'altra Tauola apppeflb , di maniera^an-
lica, con San Luca, & altri Sami, è di
mano di Giouanni Manfueti.
A 4 Se-
S Seflicr
Seguepoi il quadro vicino al detto Alta^
re , con la Beata Vergine , e Bambino , S<.
alcuni Angeli , che li foftcngono vn panno,
& à baflb li santi Rocco , Giouanni £uan«>
gelifta , Domenico , Catrarina da Siena , e
Fianccfco , con vari) Angelciii , . e due Ri-
tratti d'huomo, e di Donna) di mano di
Stefano Paoluzzi.
Le portclle dell* Organo hanno nel di
fuori sanCanziano, e s. Mafllmo, enei
di dentro l'Annonciata, di mano di Gio-
uanni Coniai ini.
Fuori di detta Clìie fa, dnlla parte, che
fi va in Bini picciolo, vi èCafa Rettani ,
dipinra da Giorgìoncma dal tempo oltrag-
giata ; però loprala riaa, verloilRio, fi
vede vna bellfflìma figura di Donna di
chinroofcuro , & nic<ini altre vcft'gi ,
Sopra il Rio del Traghetto dì Murano ,
euui la facciata di Cafa Morefina, dipinta
da Paolo Veroncfe ; nel mezo della quale ,
vièNetiuno trionfante nel Mare, corL-*
quantità di Tritoni , Nereidi, e Glauchi ,
con conchiglie pelei , e moftri Marinij& in
aria diuet fi Amori : opera rara .
Tra !e fincrtre poi vi è la Pace , e Miner-
va ; & à piedi diuerfi ornamenti , con tor fi
di chiari ofcuri , & in particolare le Stagio-
ni deirAnno.
Nel Cortile di dentro, alcuni pacfi , pu-
re dell'Autore .
Sopra la porta , nel di fuori del Palazzo
dalla parte Ài terra , euui dipinta la figura-*.
xJ'Hercole , dtlla fcuola di Tiziano .
In Campici detto della Cafon , apprefìfo
alla
Di Canare^to . 9
alla detta Cbi'cfa , vi è vna Cafa dfplnta dì
chiaro ofcuro, con varie hìftorie , & altri
ornamenti -, ma guafta affai dai tempo, & è
dimanodi^Profpero Brcfciano, valorofo
Pittore .
E
Chkfa de' Padri Gefmti .
^ Nrràdo in Chiefa dalla porta Maggio*
^ re , à mano finifìra , vi è la Taucla.-*
de gii Angeli, con la Santi/lima Trinità ;
opera dei Palma.
Segue vn quadro grande , con la vifira-»^
di san Gioacliino , e" sant'Anna , con il Pa-
dre Eterno nella Gloria del Paradifo , con
moki Angeli , che tengono i Simboli della
Beata Vergine : opera delle belliflìmc di
Matteo Ponzonejéceuui anco il Tuo Ri-
tratto 5 veftiio d\ roflToj con la bererta neli*-
vna mano , e nell'altra vn bafìone .
Nella Capella de Sartori, v i è ira gli altri
vn quadro, con santa Barbara , condotta
auanti al Tiranno , di mano di Bernardiri_^
Prudenti.
Segue poi appreffo l'aitar della Madon-
na, vn quadro, doue é figurata la Nafcita
della B. Vergine , di mano di Matteo Pon-
zone .
Prima, che fi entri nella Sacrcftia, vi fo-
no fotto l'organo tre quadri ; nell* vno vi è
Chrffto (opra rAfincllo , che va in Gcrufa*
lemme : Ne! iccondo la B. V. col Bambi"
no, e dìuerfì Angeli, che Tuonano vari;
iftrnmenti . Nel terzo Chrifto , che fcaccia.
lìMercanti dal Tempio : tutti tre di ma-
A 5 no
IO Sejlier
na del Palma.
E t'Organo pure dalle parti del poggio , e
(òtto il fpfiStto , è dello ^t({o Autore .
ElcpoaeUefono di maniera anrichidì-
ma. La Sacreftia è tutta dipinta dal Palma
pure: cioè la Tauola dell'aitare, con la B.
Vergine , ^ il B irulw'no in aria ,• à baffo vn
Santo Pontefice , Santa Catcciina? S.Fian-
ccfco di Paola , e Santa Lucia .
Airinconirodd detto Altare vi éilCa-
fìigo de'Serpc4:iti , con due comparti da i la-
ti : j:i^U'vno vi e vn Santo Pomefice ? < »
ncll'aUroS. Eiena.
VifofH^poi neirimanentcdel giro delle
parati aiiri quattro quadri, nell'vno Via-
UiJnzionedcllaCi'OCcdiChrifto^
Ne/rakro C<^antino Imperatore, che
porta la Croce, ',
Nel terzo Pio Secondo, cheroncede alla
Religione Crociferala Croce d'Argento.
Eiieirvirimo altre con ftitutioni .ipparts-
nenti alla detta Religione , e per diuiTionc ,
dedeiti quadri, vi fono alcuni compArt!,nc'
quali fononi diuerfi Santi, e Velcoui della
Religione de Crociferi .
NcUoffiito vi fono tre Comparti : nel
mczo vi è la Manna nel Deferto : nelli
altri due altre Hiftorie, pure del TcAamen-
to Vecchio, e negliangoli de detti parti,
menti , li quattro Euangelifti , & i quattro
Dottori^ fatti di chiaro ofcuro, infomma
bifognadirc, chequcfta Sacrertiafolaha-
uertbbc baftata per immortalare quefto
grand'Autore.
* Nella prima CapeUa, vf^ceadodiSa.
ere-
Di Cariar e$gio , i r
crcftra , chiamata dell'Annonciara, fono
fiate rimoffe tutte le Pitrurc>e prima la Ta-
uola dell' Alrare,oue era pure l' Annoneiara
di-Gio.-BatiiftaCimadaConcglfano, èiìa-
ta leuata,nc fi vede piùied era cefa prcziofa
ed in Tuo luogo vi è ftara porta ahra pittura
moderna di mano di Giacomo Moratto .
* Li quartro quadri poi, che erano alla
defila di detraCapella, in vno de quah* fi
vedeua S. Marco , che rifanò Sant'Àni'ano
dalla ferita della mano, opera pure dello
(ìcnfo Conegliano',in vn alti'o S. Marco pre-
4!cante,di mano di Laràzio da Rimine fat-
to Panno 1499. in vn'altro la prcfa del mc-
defimo S. Mar co, opera di Gicuanni Man-
fueti, e l'altro dì Anttorc incerto p'ù anu'-
co; fono pure [latileaari,e due foli fé nc._^
vedono, cioè qucHodi Gio: Battiftn C^ma
da Concgliano, cqnellodi G buanni Mai>
fucti , e fono ftati pofli nel firo , douc era^j
la Nafcita di Nortro Signore vifiratoda_-a
Paftori, fatta da Paolo Veronefc, e detta
Nafcira porta , douc erano li dctù quattro ,
con due pregiudici; della preziofa opera
di Paolo, prima perche Phanno porta a! cq-
trario de) lume : ma il peggio e che l'hanno
tutta fcorcecciata nel maneggiarla. Dio la
perdoni à Chi n'è rtato il promotore .
Nella CapcIladciPAkar Maggiore vie
JaTàuoladell'AlTonra , vna delle Angolari
opere del Mondo , fatta dal Tintoretto .
Da iati vi fono due quadri : nell'voo U
virKadiM:ìri'a, con S. Elifabetta, Se è di
Andrea fchiauone.
NeiPaltraW e laCtreoncifione 'del SU
A 6 gno«
12 ^ Sejlier
gnore , & è del Tìntoretto , ad imitazione
della maniera del Schiauone .
Vie poi , paflara la Porta , che va nell-
Inclautìro , la Tauola di S» Chiiftoforo » di
mano del Palma.
Segue la Tauol a d i San Francefco Saue-
rio , di mano dei Canalicr Liberi , e tagliata
ah^Acqua Forte da M.uco Bofchini .
Vedcfi poi la Tauola famofa del Marti-
rio di S. Lorenzo <M Tiziano , mtagliata da
Cornelio Corte.
ScgKiQ la Decollazione dì San Giouanni
Battila j & è del Palma , cofa fingolare , e
fottoaquefìa, ven'è vn'altra di Antonio
Alìcnfe,ccn il Martirio di santa Cattaiina;
cciò per hauer leuata quelladel Palma dal
fuo luogo , per fituare il s. France/co Salte-
rio del Caualiet Liberi .
'^ Nell'Oratorio detto de Botregari, che
è nel piano dell'Oratorio de Nobili , vi e il
foffittodipinio d'Architettura con var'j, e
curiofi ornamenti^opera di Simon Gugliel-
mi, e le figure in irccompar[i di Federico
Ccruclli che a frefco e valorofo . Vcdefi in
quello- di mezo la B. V. afcenderal C'elo
corteggiata da molti Angeli j e ncll' vno
delli altri due fi vede il ReDatiideacui T-
Ercrno Padre predice le fuc gran forti, c_j>
nell'altro lo fteflb Profeta che fé ne va al
Cielo - E ncVuattro Angoli vi fono lì quat-
ti oEuangcIifii . Nella Sacreftia enuivn^
quadnnocon la Natiuità della B. V. opera
del Palma .
Nei fecondo Inclauftro vi fono in alcu-
ne mcze Lune tre quadri cioc «eli Vna san
Fran-
Francefco Saiien'o airHcfpitale degli in-
curabili , che fana quegli Infermi .
Ncll'alcra saru'Ignazio, riconorciutoin
tempo di notie dal Senatore Marco Antc-
nio Triuigiano fotro f poi tichi della Piazza
di s. Marco , per ifpirazione Diuinacon-
ducendolo alla (uà Cafa. quelìi due fonG di
Pietro Ricchi.
* Olitili ^onoaccrerciiitì Tette q'jadri i'-
vno dietro all'altro. Il primo è di mano di
Giioiamo Pelegcini , e li alrri Tei di Pietro
Vecchia .
* lì primo adunque contiene il Beato
Sraniflao fugitiuo per entrar nella Compa-
gnia di Gicsù,rop.v.ìgiunto dal Palatino Tuo
fratello ne e conoreiuro per miracolo .
* Nel fecondo san Francefco Borgia di
Gendia alla vilìa del Cadauero della Impe-
ratrice Moglie di C^rio Quituo fuo Zio
riffclue di entrar nella Compagnia diGie-
sù. ^ •
* Nei terzo il santo Martire Paolo Mi-
chl Giapponefc CrocefilToin Nangachi .
Nel qiiarco il santo Martire Diego Ghi*-
fi condono ad elfer CroccfìiTo per la Fede^
* Nel quinto il Santo Martiie Gir^iGntò
Giapponefe doppo il taglio* dell' orecchio
CrcxefinTo^
* Nel feao Padre Marco Cu (Toni Nobile
Veneto fu celebre Predic3tore,e morì Mar-
tire di Carità miniftrando i Sacramenti a.^
gli Apertati a quali fpontaneamentc fi ofife-
ri di feruice nel Lazaret^- d\ Ferrara ,
Nei fettimo Padre Carlo Spfno'a doppo
h prigionia di quattro anni in Giannoiu:
. . VÙCXÌ
14 Seffier
mori per la Fede .
* Nei Orarono de Sacerdoti la Tauola
dell*Alraie ch'è Maria in aria con molti
Ange letti m torno , è opera PaUnefca .
* Nella Scola dì Retorica vn quadra
della Purificazione della B. V. opera di Pie»
tro Vecchia .
* Nella ftanza terrena intitolata l'Aca*
demia, & Oratorio de Gemilhuomini,cuui
vn quadro di Pietro Vecchia, che rappre-
fenta Venezia fedente in macftofo Trono »
e da le parti la Geografia , e la Hiftoria , che
fi rpcchiano in vn fpecchio, che è tenuto da
due Puttinia piedi della Prudenza .
Nella facciata del Refettorio, douc fo-
leuaefler li quadro delle Nozze di Canna
Galilea del Tintoretto , che fu leuato nella
partenza de Padri Crociferi, e pofto neila
Sacrefta della Salute, vi è vn quadro di
Pietro Ricchi Lucchejfe,chc contiene il mi-
racolo della moltiplicazione del Pane,c Pe-
fce : opera belliffima dell'Autore .
Dall'altra teAa, fopra la Porta , vi è dt
Odoardo Fialetti Ihiftoria? quando il Rè
Affuero profana iSacri vafi al Conuito.
E più nel detto Refettorio vi fono in
particolare ere bcllinfìmiquadrivdel Palma ;
nell'vnonoftro Signore condotto al Mon^
leCaluario.
Neiraltro , Chrifto CrocefifTo .
^ Nel terzo, Chrifto al Limbo, che libera
li Santi Padri, oltre ad'alcuni Profeti, e Si-
bille ó\ chiaro ofcuro , & altri pezzetti pu-
re del Palma,che foleuano efler nei Choro,
e he era à mczo ia Chiefa «
Di
Dì Carfareggio, . t$
Dì più vi è nell'alccfa delia prima (czìa, ,
fotto il (btìcto , il Padre Ecernojdel Palma;
igc in capo alla feconda, l'Inucnz:one della
Croce , con la Kegina Santa Elena à ficlcoi
pure del Palma.
E più in capo d'vna ftanza , nel detto
Conuento , vi è la Beata Vergine, con Aa-
geli adoranti , pure del Palma ..
* Volcandofiamano finfttra nella fac-
ciata emii vn quadro in Tauola di Gio;
BurKia Cima da Concgiiano,fopra il quale
fi ved^ nel mezo in grane Trono S. Lan-
franco Vefcouo 5 & alla deftra S. Gfouanni
Bictina , &c alla (Iniftra vn Sanro Crocife-
ro con la Tua (©Illa rimarca in lontano che
è il Clio di Coneglianojopera certo Angola-
re.
Scuola de Sturtori , apprejjo À Padri
Gefuiti ,
N Ella Aanza terrena la Tancia deirAI-
tare contiene Maria , col Banìbi'no ,
San Giouannino , S, Huomobon , Sanra.^
Barbera 3 con vn pouero : opera di Bonifa*'
qìq .
Intorno , intorno la detta ftanza vi è vn
fregio , con la vita di S. Barbara della prixicia
puerizia del Tintoretto .
Euui nel mezo del foflfitto il Padre Eicr-.
DO, con molti Angeli, con i quattro Doi-^
tovUc quattro Euangel/fti , in otto compar-
ii : della fcuola di Tiziano .
Nel falotto di fopra auanti il Banco , vie
vn quadro di Giorgìonc > coi» Maria , il
Barn-
16 òeftter
Bambino, S. Barbera, S.GIofefro, & vn
Ritratto: opera cfqmGta , cdaniokidefi-
^erata .
Scuola de Far ott ari-, vicina alla me '
defima .
VI è vn quadro,doue Chrifto fa riTorgcr
Lnzaro , con le aftanti forclle Marta ,
e Maddalena ; & è di mano di Carletto , fi-
glio del Gran Paolo Veronefe .
Ve n'c vn'alrro, doiie Chrifto libera il
J^aralitico; & è di mano del Caualiet Libe-
ri.
Scuola di Bo! tari,
E Vuivn Gonfalone di mano dìAIuife
dal Frifo , adorno di Architettura, in
oro, nel mezo della quale ftà fedente Ma-
ria, col Bambiro in braccio; e dalle parti
cuui San Zaccaria, e Sant'Agoftino Vcfco-
uo.
Di più vi è vn quadro di quelli, che furo-
no Icuati nel disfar il Choro, ch'era nella_«ji
Chiefa de Padri Crociferi , &c vi fono figu-
rati gli Hcbrei, con l*Agnel Pafcale,cdalic
parti due Profeti : opera del Palma .
H^fpitalttto vicino à Padri Gefmti .
IA Chiefa del detto Hofp'talc è tutta .
j dipinta dal fecondo PeneUo del Pal-
ma,* alcunf. cofe contengono l'iftituzione
dcldetcgHoIpuale altre la ineinoria della ,
Crea-
jjiCanare^io. vy
Creazione del Doge Pafcal Cxo^na . \
Nella Tauola deli' Altare vi e figurala^,
la vifitade'treMagi.
Sopra la Porrà , Chn'fto flagellato alla-*
Colonna .
SopiM l'altra pona, Chn'flo morto.
Nel fofficto la Beata Vergine , che afcen-r
de al Ciclo , circondata da molti Angeli 5 iri
varij compartimenti ,
So^ra il Campa de Padri Gefuiti .
VI fi vede vn poco dì veftigie d'vn San
Chriflofovo (\q\ Tincoretto , a ixdcot
fopra il muro de detti Padri,-(ì come dall'al-
tra parte fi vede per reHa il Palazzo di Ca-
faZena , donc ancora rel^a qualche memo*
-ria d'vna Guerra à freico 5 fatta dal Tinco-
rerto .
Dall'altra parte della fondamenta fopra
lo fieiTo Palazzo , vi fono molte figure a>^
frcfco, dipinte dallo Schiaucne, ma tra le
altre , quattro Dd Maritimi di terribile
maniera. !
Segue poi fopra il detto Palazzo, vcrfo
Corte detta delle Candele vna armata , con
alcune Galee Turcheiche, con altri orna-
menti, pure dello ftedo Autore.
Chieja di Santa Cattar ina , Monache ,
ENrrando in Chiefa dalla porta Mag-
giore , a mano finiftra, vi è vn quadro
di Pietro Vecchia , doui fi vede figurata 1*-
hiftoria , quando il Padre di sanca Cattari-
na
18 Seltter
na vokua far fabrfcar gii Idoli , e le forme^
Tempre rendcuano l'Imagine di Chrirto .
Segue r Angelo , che appare à S. Catari-
na, di mano Ai Paolo Graflfl , doueil detto
Angelo le annuncia il Martirio »
Segue il quadro , doue la Madre vedoua
con (ulta con fuoi Configlieri, affine di ma-
ritar la Santa ; & è di mano del Palma .
S\ troua poi l'Aitar della B.V.foprala
cuiTauola vie vn quadretto con vna Ima-
^inc di noftta Donna, ài mano di Giouannl
Bellino.
Segue S. Liberal Vefcouo de! Palma .
Continua poi la Tanola di S. Antonio di
Padoa , doue fa vedere , che il core A\ qo^l
morrò Auaro non era nel fuo petto, ma be-
ne nel fuo fcrigno; & è opera del Palma .
Segue vn quadro , doue gli Angeli por-
tano Santa Cattarina morta fopra il Monte
Sinai : doue al prcfente ancora fi ritroua_^
in vn bellifljmo Tempio 5 & è opera del
Palma .
Doppo l'Aitar della Santa , fi vede il S»
Padre Heremira Ponzio , che baticza la
Santa •>& in altro partimento iì vede no-
fìro Signetc in braccio à M. V. auanti à S.
Cattarina , ma volta la faccia altroue » noa
la volendo guardare, per non efferbaite-
zara : & in lontano fi vede il S. Heremita ,
che le fa vedere fopra vn quadrerto l'Ima-'
gine di Maria : & è di mano del Palma .
Sopra la fineflra delle Monache vi e la
Nafcita della V.B.& è di mano di Anto-
nio Foiler.
Vi e anca vn'Angelo fopra il Pulpito ^
del
Di CanarBggio^ 19
del Palma.
Segue la Cnpclla Maggiore ^ doue fa bi-
sogno confeilai e, che pendio humano non
|5o/lì, ne habb: mai formata Pittura coCx
pellegrina, Ré in DifTcgno, né in Inuen-
Zionc, né in colorito d'Idee, cofi diuiniza*
te,ch<^ben fi poirono chiamare veri Ritrac-
ti dtl Parridifo. Certo che la mente hu-
tnana non puòarriu^re à cofa più perfet-
ta : il contenuto della hiuoria è in irtampa ,
di Agoftino Caraccio, è (ì vede dilatato per
tutto il Mondo . Bjiftaadire: loSponfali-
^io di Sjn^'iCarra,^'na con Chrifto, facto
da Paolo Veronefe .
Ne i lati della C^pella vi fono Tei quadri
concernenti la vita della Santa. Nei primo
quando il Padre vuole , che adori gli Idoli ,
Nel ftcondo , quando dìTputa tra Dottori .
Nel terzo, quando la tà flagellare con ca-
tene . Nel quarto, é in prigione, egli An-
ge'i le vngnno le piaghe . Nel quinto,quan-
doétrà le Raorc, ^ in fine, quando il Ma-
nigoldo la liccapirai: e fono tutte del Tinto-
reuo ,fatr: rt!'a Tua g'cuentù.
Sopra à quedi,'n due ^neze Lune, vi fono
due quadri di Ancon o Follcr ; nell' vno
Chrifto al l'Hot co ; e ncU'ikra Chcilto ri-
(orgenre .
Segue poi hTaf.ola dell'Aitar diS^n^J
Giraìamo , con la Beua Vergi^«,no^l^3 Sì-
gnor Bambino , e S. Agoftino , di vì"jano d
Pietro Ricchi L^tTcchefe.
Se^ue poi l'x^lrar dell'Angelo Rafael ;e ,
con Tobia, di mano di Santo Zago, aliieuo
di Tiziano , cosi bello , che vìen tenuto del
Mac-
zo Se/iter
MaeHro.
Vi fono poi due quadri , che fcguono j e ;
conrengoHo laHiiioiia dell'Angelo, con
Tobia ; e fono di mano di Antonio Foilcr •
E poivn'aÌrrodierro,cheèla santa, che
dà la luce ad'vn Cicco ; ocè di Pietro Vec-
chia .
Quefto è il giro della Chìefa , nel primo
ordine delle due Naui, daziati della Nauc
Maggiore .
Hora diremo dell'ordine di fopra delle
ducNaui 'y e prima nella Naue deftra,ne!r-
ordine pur di fopra , vi è vn fregio in due
pezzi, doue fi contiene il Trionfo della«j
virginità, r^ipprefenrato con moke snnte
Vergi nij-belliilìmo concerto di Pietro Vec-
chia .
Et in re(^a , fopra la ferrata , doue vi è la
Eomin^ a g'à Natiu'tà , vìe vn qiiadto,che
rapprcfer.raì'Ange!oM;chiele,ehefcaccia
li fette peccali Mortali ; de è di mano di Ti-
berio* Tinelli Caualierc .
Nell'ordine di fopra nella Nauc amano
Cniltra, vi fono moire sante Vergini , e
santi , tutte opere di Pietro Vecchia .
Nella Nnue di mezo vi fono tutte Hi-
fìorie del Tcftamcnro Vecchio , in varij
compartimenti diuffe , con ornamenti di
colonnati , cartelami , e ftatue di chiari
ofcuridiuerfi: tactc opere di Andrea Vi-
centino .
ChiC''
DiCanareggio. 21
Chic fa de Santi ^pftoU , Preti .
NElla prima Tancia entrando in Ghfc-
fa , à mano fmiftra > vi è san Teodo-
ro, e san Bernardino, e san Luigi, coq_^
Maria in aria , il Bambino , &C vari] Angc-
kiti , della fcuola di Tiziano .
Segue la Taaola disan GiouanniBatu-
fla, con snn Franccfcorìi Paola, san Ste-
fano, san Pietro, 6c altri santi; del Pal-
ma.
Nella Capclla deftrà dell'Aitar Maggio-
re vi é la Tauola dell'Angelo Cuftode, di
mano di FrancelcoMaffei.
La Tauola dclTAlcat Maggiore e di ma-
I30 di Celare da Conegliano j doue vi fono
Ubanti Apolidi.
Il quadro alla deftra di detta Capella,do-
oe pioue la Manna del Deferto , e ài Paolo
Verone Te.
Etalla finiftra , laCenadiChrifto, eoa
gli Apoftoli , è pare di Cefare da Coneglia-
no .
Il quadro fopra la porta per andar alla-*
Sacreftia , doLie Maria fale i gradi , è di ma-
no di Giouanni Bartifìa Lorcnzetii .
La Tauola della Beata Vergine, douc (i
vede la Nofcita delia (Icffa, è di mano di
Giouanni Contarini .
Nella Capella di Cafa Cornara, laTa»
uola con S. Lucia, e n'ue altri Sant!,è di ma-
no di Benedetto Diana.
Segue vicino alKì Porta, la Tauola con
gli Apoftoli j di auno <jìI Pietre Mera .
Sopra
ti Sejher
Sopra II Comiccfone vi' fono Tette com-
parti df grnn quadri , concerTJcntUe vite , e
miracoli H- S^uù Apoftoli , dì iwmo ài Do-
menico Tintoreito .
Neri lotfitto poi ^ Architettura,ornamcn-
ti, & Angeli, fono dì mano di Antonio
Dolobella \ e fa allieuo dell'Ah'cnfc .
Li ddc Ottagoni, oue è ncll'vno lo Spiri-
to Santo , che dilccnde fopra gli Apofìoli, t
Taltro corrifponJente , fono di mano di
Monte Meza no.
Li quattro quadri nelle mezarie de! fof-
fìrto vìc'mi al Corniccione, fono d\ mano di
Dario Varortarì , Padre di AlefTnndro il
Padoano : e contengono la vita , e miracoli
de Santi Apoftoli.
llquadronedi mezo dì fmifu rata gran-
dezza , doue Chrilìo afcende al Cielo , è di
mano di Antonio Alienti , hauendo p€8
aiutante Antonio Dold.iella fuo allieuo fo-
pra nominato .
Le Porrei le dell'Organo nel di fuori , oue
fi vede il caftigo de*Serpenti .
E nel didentro da vna parte il Sacrificio
di Abramo, e dall'altra rhomxid'FO di Cai-
no , fono opere delle ftupende di Antonio
Arenfe.
Nel poggio di eflb alcuni chiari ofcuri :
dello ftcffo Al ienfe.
Nel fofficro del mcdefimo Organo.vi fo-
nocre'partimcnti ; nell'vno vi é il Padre
Ecerno, che trasformala Verga diMoisè
in Serpe .
Nel mezo v'é Giacob ,xl)e vede gli Afl*
gel i ad alcendere , & à difccndcre .
Nel
Di Cartareggio, 15
Nel terzo pure il Pad ce Eterno, che par-
la con Moisè : tutti tre dell'AUenfe .
E fotto l'Organo nelle pareti fopra II
Baco del Santiffìmo, fonniii tre hiftcrie ap-
partenenti allo ^<::{^o , ài Baldidcra d*Anna .
* LaTauolaulladeftra dell'Aitar Mag-
giore di Francefco Maffei , che con^eneiia
l'Angelo Cuftode , e ftara leiiata, pei hauer
riformato l'Altare , & e ftata pofla fopra la
muraglia alla fìniftra, entrando in Chiefa ;
ed in fuo luogo fopra l'Altare ve ne è data
pofta vn'alira d'altro Autore.
Sacrefiia .
NElla Tauola dell'Alrare viéChri{^0
morto , con Maria Madre, 5c altre
Marie , e San Giouanni , di mano di Monte
M^zano.
Sopra l'ingfnocchiatorio , Chr'do all*-
Horto , fofìcnuto dall'Angelo , di mano di
Pietro Mera.
Per mczo la Chiefa òl Santi Apofloli , vi
è la facciata d'vna Cafa , dipinta con molte
tìgute, &m particolare Marte, che porge
vno feudo ì P.illdde, per appenderlo à quel-
la fommità : & é opera di Camillo Balhnti.
Chiefa di Santa Seffia , Preti .
PRima , che fi entri in Chiefa, vie vn
Capitello, nel quale vi e dipinto il Pa*
dre Eteino,e dalle parti due Angeli > di ma-
no di Baldiffera d'Anna .
Entrando poi nell'Aodito , che conduce
la
^4. SePìer
in Chiefa, vi fono nel (officto quattro com
parti , cnripui li quattro fcgni degli E-
iiangehfti 5 come l'Angelo , per S.Matteo ,
il Leone per S.- Marcoril Bue per San Luca.
e l'Aquila per San Giouanni:opera di Lean-
dro Baflano .
Si entra poi m Chiefa, & à mano finiara
vi fono le Portclle dell'Organo , dipinte dal
Palma : nel di fuori la vifiia de'trc Magi j e
nel di dentro. San Marco Euangelifta, e
San Giouanni Battifta .
A baffo vi é poi nel poggio Maria, che
porge il Bambino à San Simeone, di An-
drea Vicentino .
Et in vn'altro la Nafcita dì Ghtifto , con
li Paflori 5 che Io vifitano , dì Leandro Baf-
fano ,
SQgnt poi la tauola dell' Annonciata di
Fiorenza, del Palma ; e fopra l'Aitare ne
gli Angoli , vi fono due Aijgeli : àz\ Caua-
tier Tinelli.
Vi e poi la Tauola dell'Aitar Maggiore ,
doue Chtifto predica à moka gente ; ìaqua-
le hifloria è intitolata Soffia , che nel Greco
vuol dire Sapienza: & è di mano óì France-
fco Badano , che veramente fé gli può dire
epera apunto óì gran fapienza .
La Tauola alla finiftrn dtH'Altar Mag-
giore è di mano di Lcosardo Corona ; éc
cuui dipinta Maria , che afcendc al Cielo y
• con gli^^Apolìoli nel piano .
Segue doppo quefta , fopra la porta al di-
rimperio della Sacreftia, la Nafcira ó\ S-
Giouanni Battifta : 6c è di Leandro Bafla-
-no %
Dop-
Di e an friggio, ì$
Doppo fegiie lo rponi'aii'z'o di' Maria_jt ,
con S. Gioletfo , di Dcmeiìico Tintoreiro >
e doppo qucdo (e pia la pt^rta, Maria, il
Bambino , con alami litratti ; dello (ìelTo .
Sopra la Porca Maggiore vi e vna beliir.
fìiiiaCenadiChrifto, con gb Apertoli, di
manodel fempre fingolare Paolo Vcronc-
Nell'ordine fopra i! Cornìccione , cfo-
pra il detcoquadro, v; è l.iCiot fiflìone di
Chrifto 5 di matio di Bildiffcra d'Anna .
' Scgnc , continuando à mano limerà , la
Rifurczione ài Cbrif^o, di mano rare dello
fteffo , che pare del Corona Tuo Maertro .
Doppo quefìo, vi e T AfcenGone dì Cliri*
fio , di mano dì Alitife dal Frifo .
G/iSndofipoi, e continuando l'ordine 9
vi lonoduc quadri dello flcffo Alui(e;neir-«
VRo Chrillo ncirHorro , e nell'altro Chri-
fto , che va al Monrc Caluario .
Sopra la facciata della Cafa del Pieaano ,
vièdipinroiiPadrc, che crea Adamo, &
Elia, dì buon colorito: opera tratta da'dffe-
gni dì Raftaello ; e fopra vn Camino dieflTa
facciara euui il Saluarore , che predica ; di
fopra il Padre , & a balTo San Sebafìiano , e
San Rocco , della fcuola di Giouanni Beiii-
po, fatto nel M.D.LVI.
ScuoLi. de Vittori .
SVI primo parto della fcalanel foffitto
v'é Maria, col Bambino, di Angelo
Mancini.
Ne] foriero dì fopra,vi fono diuciTi qua-1
B dui.
}é ^ Seftier
dri , tra quali ve ne e vno fopra h portai y
con San Luca, & viVaìtro Santo Vefcouo ,
cJi mano di Giulio del M(ko,& il fuo ritrat»
to : «ci cantone appreflb vn'huomo nudo .
Vn'altro, douc Chrifto dà la mano a S.
Pietro fopra l'acqua , delle prime cofe del
Caualici Liberi .
Segue vno di chiaro ofcuro del Prct<.^
Genouefe ,conOinfto ^rà Moisè,& Elia.
Continua del Palma San Luca , che pre-
dica à molta gente,
E per fianco del detto <|u^dro» vi è vna-j
figura rapprefentata per la Pittura, à guaz-
zo fopra la carta , pure dei Palma .
Eaui anco.di mano d'Alelfandro Vatot-
tarì il Samaritano .
Segue l'Annonciata di Angelo Manci-
ni , con i fianchi; nell'vno vn miracolo di
Chrifto , e nell'altro il Demonio, che iemi-
na zizania .
Chiefa di S, Felice , Preti .
Sopra la Tauola della Madonna, à mano
fin'ftra , entrando in Chiefa nel mezo ,
cuui san Rocco , san Paolo , san Nicolò t
sant'Andrea, e san Bernardino, tutto del
Tintoretto , à imitazione di Giouanni Bel-
lino .
La Tauola dell'Aitar Maggiore , dipinta
fopra Toro co'l Saldatore , s.' Felice , e due
ritratti, è di mano del Caualier Pafidgna-
]La Porrcllina del SantiAdmo, con noftro
Signore morto , foftcnttto da vft*A«gclo, è
di
DìCanareggis. 27
ciìinanodì AlmTc dal Frilo .
E fopra in mezi Luna , cuui il Padrc_;j
Eterno , con lo Spirilo Santo , di mano dì
MonreMezano,
Nella facciata deflra della Capcìia v» fo-
no due quadri del Tinroretto> vn lopra l'-
alito .
Nel primo vi èia Cena di Chrifto , con
gli A poftoli.
Et m quello df fopra , Cbiiftò alPHorto .
Vicpoil*Altar d; S.Demetrio, d«lla-i»
patte lìnfiìtadcirAltar Maggiore, con il
Santo armato, & vn ritrarrò appreso, ope-
ra dei Tintoreito kggiadrìdìma figura .
E fopra le fineftre dell'AIrar Maggiore
vi è r Annonciata , pure del Tintoretio .
V
Scuola de Centurati , vicina alla
Chiefa di San Fdicc .
Na lauola con la Beata Vergine, di
mano di Giouanni Bellino.
Scuola Grande della Mifericordìa .
N Ella flanza terrena, fopra l'Alrare,
vie in mezn Luna, il Ptdre , il Figli-
uolo , e lo Spirito Santo, con diuerfi. Ange-
geli , dì Mat'eo Ponzone .
Nel Salone di fopra la Tauola dell'A'ta-
fc-era di Paolo Veronefc, & è intagliata
-daAgofìino Caraccio, bora re(Jasrara.^
da Alcfìfandrù Varottari molto bene : & è
Maria ) ehc ncciie fot:o il Manto alcuni
Confrati jrc^i j>]ù vi ha aggiunto il Varot-
B ? tari
28 , ^ Selliey
rari à piedi vn'AngcIetto , molco grazio-
fo.
L' albergo della fcuola è tutto dipìnto
da Drì'nenico Ti'ntorerto .
Nel primo quadro à mano finifìra, en-
trando dentro , vi e Maria , che ifcendc^
al Cielo.
Nell'altro , fopra H Bmco , Miri'a , che
accoglie fotro il AioManro, foftennroda
gh' Anjreli ,molrfConfrari ; Se in lonrano
le ODere della MiTericordia ; & m aria vi
afìlfìe Chrifto , con molti Angeli , la Fede 5
eia G uftizia .
L'altro quadro è il ParadiTo, con tutti
H santi ; e nel mezo Maria coronata dal
Padre , e dal Figlio , con lo Spirito santo : e
fononi à ba(ro molti Con fra ti : & in parti-
colare rEccencntifTlmo signor Girolamo
Tebaldi, fu Guardian Grande diqucfta^»?
Venerabile Scuola , e nel tempo del Aio
Guardianato fece (]nefta memorabile ope-
ra, eficome neld'pinto Paradifo fìà figu-
rata , cofi puoflì anco fperarc , che l'origi-
nale fi? nel vero Paradifo, per effer ftato
di ot'imi , & virtuofr cpftumi .
._ Vi fono ancora fopra le (ci finefìrc di-
uerfe figure, come adire vn' Angelo, che
icaccia la Pefte^il Beato Lorenzo Giuftinia-
no ; San Pietro , San Girolamo , San Seba»
ftfano , s. Rocco , e ne'canionali quantità
d'Angeli , con {imboli di Maria .
E fopra la porta l'Annonciaca , con vil-j
Profeta alla def^ra , & vna Sibilla al/a fini-
Chiefad€l Priorato della Mife-
ricordi^ .
LA Tauola à m<ino Gniftra, entrando in
Chieia , con San Giouannì B-:ttifta ^ e
San Marco, è di mano di Bonifacio .
Il quadro fopra la porca , che va in Prio-
rato, è di mano di Giouanni Battila f^a-»»
Conegliano, con l'Angelo Raffaele , San-a
Giacomo Apoftolo , e San Nicolò opera.-»
e/quiùtadeirAucore.
La Tauola à mano fmiftra, vfcendo di
ChieTa , con San Pietro , San Paolo , e nel
mezo Santa Chnltina, con due Puuini,
che la coronano, è di mano di Damian-j|
Mazza .
Scuola 5 chefk della Mifericordia , ^ bora
^ojjèjla dall'Arte de'TeJfitori
da Seta*
A Tauola nell'Altare, co l'Annoncia^-
ta , San Chriiioicro , e San Marco , è
di mano di Giouanni Batcifla di Redi .
Sopra ia porca della Corte Vecchia alla
Mifericordia , vi è in vn Capiicìlo vn qua-
dro di mano del Caualitr Rido-fi , con la
B. V. , noftro Signete Bambino , S. Callo 5
f: vn Salito Velcovio .
B 3 Chit
L
Chiefa dilla Madonna dtW Hortó^
Frati *
ENtrando^cntro sa maaorinlftra , vi è
vna Tauola d'Altare , di mano del
Palma Vecchio ^ con San Lorenzo , San^
Domenico, San Gregorio Papa , il Beato
Lorenzo Giuftiniano , Santa Elcna :cofi-ji
ftupendadeJi*Autorc *
È fopra cffa nel fof^tto , diucrfi Angeli >
che Tuonano con varij iftromenti .
E nel foramo il Padre Eterno » con altri
Angeli , di mano del Tintorctto .
* Nel detto foffitto più non fi vede il
nominato Padre Eterno , con molti Ange-
li del Tintoretto , per eflcr caduto al baffo >
cagione il mal gouerno di chi ne doueua
tcnir cura»
'^ Nella detta Capella vi èftatoappefo
al'a mur.^glia vn Penello , ò ConfaJon c^>
con S. Michiele Arcangelo nel mezo , e ne
quattro cantoni li quatto EuangcliQi , 6c à
baffo alcuni Ritratti, &: èdipimodaiuue
due le parti, opera del Tintorctto ; ma dal
tempo mal condizionato .
Segue la Capella di Cafa Vendramina ,
& euui la tauola con S. Francefco, di mano
di Pietro Mera.
Segue vn quadro pofticcio prima , che (i
entri nella Capella della Nati uità , nel qua-
le vi è l'Annonciata di Fiorenza , di mano
del Palma .
Nella detta Capella vie la Tauola dell*-
Altarcj con la Natiuità del Signore, di Do-
me*
tnenìco Tintoretro .
Vi fono poinc'btf molti ritrntrJ de San-
ti , e Sanie , di dìu^rfe mani , come del Pal-
ma , del Ponzowe , dei Mera , e d*ahrf .
Segue vn quadro pofliccio , doue èfigu«
-rato il Bearo Lorenzo Giiiftiniano , Fonda-
tor della detta Relig'onc . con alcanf Chlt--
rie! in gì nocchi ; & è opera di Gentil Belli-
no, farta Tanno 1465^
Si arciua nella Capclla di cafa Contare
na , con la Tauola famofa del Tintorett* »
con entro Santa Agnefc, che prega per il
Figlio del Prefetto» con molli aQanti , & in
aria diuerfi Angeli veftitr d'Azuro: opera
veramente d'erqujfito artifizio, e fùdiffc-
gnata da Pietro Cortona j con fuo gran
flupore .
Segue fotto il Ghoro vna tauola » con^
CbriHo flagellato alla Colonna : opcra_j-
di Matteo Ponzonc, veramente degna-»
dì lode»
Continua la Tauola Rcn:er3,douc fono
Ji Santi Francefco , Giouannf Balilla, San-
t*Agoftino , & i! Beato Lorenzo Giuftinia-
Bo : opera , che bafta à dire , che fia fatta-.»
dal Vice Tiziano, Antonio Regillo da Por*
denonc .
Nella Capella dell* Aitar Maggiore vi
fono i due Coloffi , per non dire gran qua-
dri del Tintoretto , grandi per la fmifurata
forma ,• ma molto più grandi per la incom •
parabilc dottrina.
Nel primo, vie raffigurata l'Adorazione
del Vitello da gì i Hcbrci > concerto nume-
rofiffimo di figure, con il Dio Padre ia^
B 4 arid »
5 •fi' oejtier
aria , cbe porge la Legge a Mojsè , feguito
da fchi'eie d'Angeli ; pofiture così leggia-
dre , che ogn*vna d'effe pare il ritrai ro deì-
V Agilità .
. Nell'altro poi euui raffigurato il Giudi-
.cio vniuerfale , con cofi giudiciofocon-
-certo , che compunge il core di chi lo mira ;
folo in confidcrarc Tomnipotenza d'Iddio,
tra mczo à quei Beati , à giudicare l'anime
. giufte , e peccatrici : pofciache , rimirando
gli pre/citti , chi non è di faffo , fi dirpone
alhen operare, per effer de*predeftinari .
Qoi non fi può dire cofa alcuna in propofi-
to dell'Artificio Pittorefco, perche è tale,
e tanto , che jrapifce a fé gl'animi de'morta-
Jialla contemplationeCcleffe, nelafcia-^
campo di peniate alla Pittura .
Sonoui poi in quattro nicchie , quattro
Virtù , cioè la Prudenza , la Fortezza , la
Temperanza , e la Giuftizia , pute del Tin •
toretto.
E di più nelle quattro Lunette del foffir-
to alcune ftatue ài chiaro ofcuro , coi-l^
Alcuni pergolati, e fono fimilmente dell'-
Autore, à fre fco.
DiTcendendo dalla Capella maggiore , fi
vedono le pottelledeirOrgano , dipinta 9
tutte dal Tintoretro : nel di fuori la Purifi-
cazione della B. Vergine : nel di dentro alla
deftrai] Pontefice San Pietro, che mira-j
la Croce in aria, foftcnutadadiuerfi Ange-
li: nell'altra la Decollazione dì S. Chrifto-
foro : opere tutte delle piùpreziefe , che
babbi fatte 1* Autore.
Sotto all'Organo vi CTnatauola, con
Ma<
T>iCanare^io„ 33
'. Malìa'} &: il Bambino, dì mano di GioaaH"
ni Bellino.
Sotro il detto euuì fepolto il Cadauere
ài quel gran Tincorctto , il cui nome viue-
rà al pari dell'Eternità .
SQguQ la Tauola deirAlrarc fotto il Cho-
ro , al dirimpecro di quella del Ponzone ; &
; cuuì il martirio di S. Lorcnzo:opera ài Da-
niel Vandich.
Da i lati d'elI^Alrar della Madonna > vi
fono due Angeli, che incenranoJ'AkarCjdi
mano di Domenico Tinroretro .
Si?guc la Tauola di S.Giouanni Battifia 3
■ con li Santi PiCìro, Marco. Girolamo, e
Paolo : opera di Bare fta da Conegiiano .
Vi fono tutti lifoffitti , e pareti della^
Chiefa dfpiniidiprofperiiua, chiari ©(cu-
ri , Canellaml , fogliami , & ornamenti fi-
mili , tutti lumeggiali d'oio ; e icno di ma-
no ài Chrifìoforo , e Stefano Rofa Bi efcia-
ni .
VièpoinelMonaflerio ò\ fopra? nell'-
anti fala del refettorio vn quadro , fcpra la
prima porta , con vna Croce , &: vn Leone
da vna parte i e dall'altra vn Bafilifco , ma-
«ieriidtl Vi'narini.
Dal la.'o dritrodi feflTa ft.inza vi è va-»
quadro con la B V , noftro Signore Bam-
bino, e Coftantino Imperatore ananti in-
genocchiato , con il Mondo in mano , 'e la
Corona in ic-ftn dall' vna parte ; e dall'altra
5antn Eiena . cS GiuL.inn;no: opera, che fi
fa credere dt\ Pahna Vecchio .
Il quadro mtefta del refcftorlo rappre-
fenukNozzcin Canna Gi\ì\c'i ,♦ & è di
B 5 ma-
mano di Bernardino Prudenti ; 5^ cuui i
anco il Tuo ricratto > doppo la figura di
Chrifto.
Scuola de Mercanti , apprefso alla M^"
donna dell' Morto .
ENtrando nella flanza terrei» , per la
Porrà ver fo \\ Campo ,
All'incontro di effa porta vi è vn' Alta-
re, con la Tauola, di mano del Tintorct-
to , con Macia m aiaa , con Angeli , e Che-
rubini ; i<c à baffo San Chriftoforo , con_^
noftro Signore Bambino in fpalla , Oc vii»^
rirratro : opera efquifKa ,
Vi fono poi tre quadri dalla facciata , per
mezo la porca del Rio, dì mano di Anconio
Alicnfe , nc'quali fi contengono alcuni
martiri j dì San Chriftoforo .
In tutto il refto del giro, che fono quadf i
numero dodeci , continuala vita dei det-
to Santo, eccettuato il quadro ibpra la por-
ta verfo il Campo, nei quale euui Chrifto
morto , con Angeli , e due ritratti : rutti fo-
no di mano (^comc s'è detto }di Di. rae.iìco
Tintoretto.
Il foffittaro parimente è tutto dipinto da
Domenico, in quindcci compartimenti»
che tutti contengono la Paffione di Chri-
fto , eccettuati li quattro nc'cantonali 5 che
fono li quattro Euangclifti .
Sopra il ramo della fcala , alla deftra-*,
vcdcfj di niaiìo ancora dello ftcffo Dome-
Rico , vn Quadro in forma di Tauola d'Al-
tare 5 ccn Maria , & il Bainbiuo in braccio,
Dì Carjareggia . . ?5 .
molti Angeli, conducntrattr> e li Santi
Giofeffo , e Franccfco .
Fatto l'altra ramo di fcala > & arriuati
alla Sala di (opra, il vede incominciando
il giro dalla parte finiftra , vn quadro , con
la vifita destre Magi , di Domenico Tinto-
retto, che veramente è forfc la piùfingolar
opera dcirAutore : perche è cofi ben con*
certata, diffegnaia> e dipinta, che poca
meglio il può defidcFarla ►
Segue poi laCirconcifionc del Signore,
di mano di Antonio Aiienfe : quadro ri-
guardeuole»con tre ritratti fopra, di mano
di Domenico Tinroretto.
Contmua fopra la porta dell'albergo , l'-
Apparizione dell'Angelo à Pafiori > di Do-
menico Tintorerto : opera bella .
Continuinellafteffa face/ara la viGra.^
de'Paftoti à Chrifto > di Antonio Alieni'e i
bclliffima opera ,con due ritratti /opra , di
mano del loominato Domenico .
Segue TAngclo , cheannoncia à San.,»-
Giofeffo la grauidanza di Santa Mìxìk^^
Elil^ì berta , di Domenico Timoretto .
Nella faccfara , dalla parte del Campo ,
nei prima quadio tra il cantone , e la fine*
firarvi èia vlfitadiSanta Maria EiiCabet-
ta ; opera dell'Alien Te .
Paffat£>quefto>doppo la^neflta, ft vcdo^
ilPadretterno, che conserte all'Angelo,
che annoncij Maria , con quattro ritrai:! »
cioè tre in Verta Ducale y due di mano di
Pn.^lo de Frefchi , $i il terzo , dalla parte fi-
niftra,di Doroenieo TintoretTo; e poi qùcU
iQdclMaflfArod^lla fcuala, coji le chiatik
- ■ - ' £ 4 ili
3^ Sejìiér "
in mano , è dello fteffo Paolo de Frcfchì .
Segue, pafTata la feconda fincftra , lo
fponializio di Mjfia , con Giofctfo dì An-
tonio Alienfi , con tre riiratti , di Domeni-
co Tinroi etto .
Neirvltìmo fui cantonale , oue Maria_3
Tale 1 guadi , è dello fteffo Domenico .
LaTaiioladelTAliare è del Tinrorctto
Padre , ouc vi è rapprelentata la uaCcita di
Maria.
Nella facciata , alla finiftra dell'Altare ,
nel primo quadro fi vede Maria , che va in
Egitto , 6c e di Domenico nominato .
Segue Taltro , oue M uia prefentà il
Bambino 5 ^ è di Antonio Aiienrc-
li Covano è tatto dipinto da Domenico
Tinrorctto in tre ordini .
Ncirordine dimezo vi fono tre coni*
parti.
Nel primo Moisè , che fa fcaturire l'ac-
qua daKafTo.
In quel dì mczo, il caftigo de'Scrpenti .
Nel terzo , fopra l'Altare , la Manna nel
Deferto .
L'ordine , vcrfo il campo , ha pure crc._^
comparti-
Nel primo vi è Adamo , 6c Eun , chc_^
ni3 ngiano il pomo .
Nel fecondò Moisè , che conduce il po-
polo hcbreo, con la fcorta della Colonna
di fuoco .
11 terzo ordine ha pare li tre comparti.
Nel primo, ch'è^fOpra la porta deli*Al-
bcreo , Adamo , dc Bua fcacciati dal Para-
difoTerrcftre.
Nel
Nel fecondo , radorazione del Vitello ;
Nel terzo, ^vlcimo, Giona gettato a
terra dalla Balena.
Ne!rAlbcr£;oaldirimperto della porta,
foprail Banco, euul Maria, che afcends
al Cielo , accompagnata da molti Angeli ;
enei piano vi fono gli ApoftoH ; &; èdi
Domenico Tintorcrto .
Nella facciata dil lato dcftro, Maria, che
preferita il Bambino à San Simeone ; 6c è
opera l'ingoiare del PrJma .
Dal lato iiniPiro , la Nafcita di Maria è
di Benedetto, hatcllo di Paolo Veronefer
opera ftupenda , e copioCa di ligure .
Sopra la porta al diifmpetro del Banco,
euui Maria Annunciata dall'Angiolo , con
molte Architettare maefìofilìlmc, e da lati
due flatue di clìiaro ofcuro-.l'vna rapprefen-
ta ia Fedc,e l'altra la Cai irà; de alcune altre
cartelle , e Piutini : opera vcramcntc_^
che ha più del diuino , che dell'hiimano, e
fi può dkc^ che fia il condh-nenio rìi tinte le
iikre ncaìinare,-e balla poi dire , che (ìa di
Paolo V e re n eie.
Nei for^ìrto vi fono nouecomparrimen-
ti-,- nel mezo vi è jaSanriffìma Trinità ,
con Maria Coronata dal Padre, e calibi*
glio : opera ciquirìta di Domenico Tinro-
letto .
Ne' quattro cantoni vi fono li quattro
Dottori della Chiefa.
Et in altri quattro , gli Enangeliili ; ^_j
tutii fono di n;ano di Ànton'O Alienfe .
DTcenacndo dalla (cnla (ìniftra , (ì vede
doppo il primo rair*o , vna Tauola antica
in
^2 Sejtter
in cinque partlmenti ; nel mezo San Chi ì-
lìoforoineUiduGdifepia, alla deftra San
Stbafliano , alla finifìra San Luigi , e pure
alla deftra San Giouanni Bactifta, e San.^.
Girolamo , & alla finiftra , S.Nicolò, e Saa
Giacomo , di mano del Goneoliano .
Vi é il Gonfalone di dccra fcuola , chc_^
fi efpone nel Campo ne'giorni della fefliui-
tà 5 dì mano di MafiTco Verona .
ChiifadiSaftLwgi^ detta, Santo uiluifet.
Monétche .
A Mano fininra entrando inChiera , fo-
pra il Pulpito , vi è vn quadro grande
flella fcuola à\ Paolo^ehc contiene san \j^\^
p , che nceue la dignità Epifcop.i le .
Segue l'Alrar della Madonna de^fccre do».
loFi. La Tauol-a è di Antonio Foller , doue
è la Coronazione di fpinc di noflro Signo-
re.
Sopra cfTo Altare vi è vn gran quadro ,.
doue Chriflo nato è vificato da'Paftori i
opera di Stefano Paolucci .
LaTauoIa deirAfrar Maggiore rappre-
senta lo Spirito Stìnto, chedefcende fopra.
gli A pofìoli I & è di Domen'co Tintoretto.
Dalla parte (ìniars dell'Aliar Maggiore,
vi è vn quadro corrifpondcnteairaltro la-
to , con la vifira de*irc Magi , di mano di
Stefano Paolucci.
L*Oraano è dipinto della fcuola di Boni-
facio . Sopra le poriclle di fuori vi fono due
santi Vcfccui.vno s. Luigi, e l'altro s. Ago-
fìino: nel di dentro l'Annoeciata»
Net
Nel poggio la vifuade'tre Magi, e dalle
parci , I quattro Euangeliftì .
Sopra l'Aitar dalla lìniftra del Maggiore,
vi è vna Gaffa dipinta in vari) comparti >
doue cChrifto, che appare alla Maddviknai
le Marie , che vanno al Sepolcro ,• e Chr ifto
inEmausj e dalle parti, due Angeli jdella
fcaola di Bonifacio.
Vi fono dalle parti dcH'AUare di san Lui-
gi molti quadri , che rapprefentano la via ,
e miracoli del santo, di mano di PaoIoVn-
garetto , detto Piazza.
Vi è poi vn'Apparrnmcnro,chc fi vede ic
Fcftc di Rclurezione , doue formano il Se-
polcro di Chrifto , fatto rat ìo di Punto, ò
riccamo di feta , oro , e perle , &c h\\ fi ve-
de tutta la Paffione di Chriito : opera vera-
mente fingolare, e rara Pittura, fatta con
l'ago dalle Monache dì quel MonaHcrio .
* Dalla parte finifira dell' Aìrnr Mnggio-
•re, nel cantonale vicino ali Oigano ,"vi è
vn quadro oue fi vede ri gufato s. Gugliel-
mo flagellato da Demoni , e ritornalo iii_^
prift-na fakueda tre Verginelle, per mira-
colo delia B. V. iu! nfiìiience (opra le nubi;
opera di Antonio Zanchi di huon gufio .^
Scuola di S, Altiife .
LA Tauola dell'Altare , con san Ln'gf ;*n
habito Epifcopale, alcuni Angeletti in
aria , & a baffo vn ritratto , è opera dì Do ■
menico Tinroretto .
Sonoui poi otto quadri nel giro ài eff.i.^
fcuola , concernenti la vici dei Sttììw , con
varie
T _ ^^f'
variG figure, ornamenti , de càlficìj d' Ar-
chirretina: opera di Marco Veglia fatcaa
tenìper.i l'anno 1508.
_ Nella parre di fapra della fcuola , vi è la
' Tancia dcH'AIrare^con il santo Aluifejdel-
<la fcuola di Mirco ó\ T/ziano .
' Partiti dalla fcuola di Sant'Aluifc à me-
za fondamenta , per andar alli Padri Rifar-
mari , di là dal Rio , fi vede vna facciata dal
capo del G ardinodi CafaMichiela , che e
dipinta da Andrea Schiauonc, co vari) Puc-
tini, figure, Se ornaaicnrì di fogliami 5 e
dalla parte principale di quel Palazzo , che
riferifcc fopra il BJo della Afcenfa , la fac-
ciata Maggiore è pure dipinta dallo lìcffo
Aurore , con quantità di Piutini, figure, fo-
gliami 5 e ccfe limili , di maaiera molto ga-
gliarda 5 e ben colorita .
O'
ChiefA dì San Bonauentura , Vadri Rifor-
mati dt S. FrAncefco .
PRima vi fono attorno la Chìefa tredi-
ci Santi della Rtligione , e ibno di ma-
no di Odoardo Fialetci .
La prima Taiiola , à mrno finiflra , en-
arrando in Ghiefa ,; done e Clìfflìo in Cro-
ccscon due Angclctti,6<: à piedi ii santi Ber-
nardino, Sonaiicntara 5 eFranccfcccopc-
radei Piiotrf.
E l*alrraTanol:i dell'Altare Maggiore è
ài Domenico Tinroretto , con la B. Vergi-
ne, ^ il Bambino in aria , con vn Cboro di
Angeletii , & a biffo s Bonauentura .
Vi fono nc'fianehi delia detta Capei IjUi»,
quattro quad erri de santi della Religione»
■ di mano di Matteo Ingoli Rauennatò.
Ne gli Angoli dell'Arco Maggiore vi è
lanco l' Annonciara à frcfco di Girolamo
Piiotti.
Nella Capellcrta , vicina al Cboro ? vi e
vna Tauoìa d'AIrarc, con la Natiiiità di
Chrifto , adorato da Pafìoii,con sanFraii-
'Cefco 5 e san Carlo : opera dello fteflb Piloc^
ti.
.- Dietro all'Aitar Maggiore vi cvnaTa-
uola , con Chrifto in Croce la Beata Vergi-
ne, e san Giouanni , e Marie,di Domenico
• Tinroreiro.
V Nell'vfcirdel Choro vi è vnqu.idrodl
Xer-ndro Bairsno , con la B. Vergine , e
.Bambino, con molti Angeli , ScabafTos.
Bonaucnriira .
Nella Capellina dimeno nell'Hcrro, vi
e la iauola dell'Altare con il Redentore
nel mezo, e i santi Giouanni Euangcìifta,
& Angelo Mfchiele: opera di Girolamo Pi-»
ioni , ^
E nell'altra , alla deftra di quefta , vi è la
TaiioU con li santi Antonio di Padoua 5 e
Bernardino dello ftclfo Autore .
Soglie lacorrirpondente rilla finiflrajCOft
U sanri Girolamo , e Maddalena , che ado-
rarlo vn Crcceiìffo , dello fteflb Autore .
Sopra la pona della Sacreftia vi è vn
quadretto , con Maria , noftro Signore,
chedorme, Scinto Antonio Abbate , e san
Giouanni , della fcuola di Paolo .
E due tcftc dipinte (opra il rame, di Pie-
tro Mera ; ciocia Beata yei:-^irxe , e $.Fran-
celcc .
ccfco .
♦ Nella Capcila Grande alla deftraciiuf
vn.quadro CGnnoflro Signore all'Horto ;
•pera d/ Angelo Garzoni Pittore fludiofo
yencziano •
Chic fa di Sm GiroUma , Monache.
E Ntrando dentro dalla porta Maggio-
re, nella facciala delPAItar grandc,!'-
Altarc alia deftra dì cflb > tiene la Tauola di
mano di Aluifc dal Frifo: r>ella quale vi fo»
no dipinti s. Andrea, sant'EIena santa Cat-
tarina,s.Rocco , & vn'altra santa Monaca»
Dall'altra parte la Tauola dell*Altare , à
mano finiflra del Maggiore» è dipinta dal
Conegliano , & euui Maria > col Bamb'no»
san Nicolò , e santa Or fola , con vn bellif-
limopaefe : opera rara , raHffìma in tetta
perfezione .
Di fopra vi è il Ritratto del Saluatore, &r
àbaflbvn fregio, con dedeci santi» & in
mezo Chrifto morto: tutto dello fteffo Au-
tpie.
Nella Capella Maggiore vi è la Tauo-
la di mano del Palma; e vi fi vede in aria il
Padre , il Figlio , lo Spirito Santo , e Maria*
A baffo li santi Girolamo,Agoftino,Cai:-
lo , e Teodoro .
Da'lati della Cipella vi fono due qua-
éx\; neirvno Chrilìo, che va in Gerufalcm*
me la Domenica delle Palme -
T^ell'altro la Cena ò\ Chrifto» con gli
Apoftoli , di mano d i Marco Bofchini .
Nel poggio deirorgano *vi fono alcune
hifto-
hlftorfcrc della Creazione del Mondo, con
vn Profeta , i^ vn:i Sib Ila , e nel T .fficcato
dicflb organo il Padre Eterno -, e fotto nel
parete , Chrìfto mono iopra il Monnmen-
lo: tutte queflcPiiturc nominate ncll'oi-
gano fono di Antonfo At'cnfe.
LtiTauolancll'vicir di Chiefa, à roano
•tiniftra , è di mano del T'ntoretto , & euui
capprefentata la Santiffima Trinità, &à
baffo li santi Agoftino,Francerco,6c Adria-
ao : opera veramente di rutta rarità .
Sopra la Porta Maggiore vi fono tre
xjuadri di Pietro Ricchi Lucchefe,hffìoric
del Vecchio Teftamento ,
Ncli'vno vicDauid , che vagheggia--j
.Berfabea .
Nell'altro Dauid , che con il fuono del-
l'Arpa , fa caminare l'Arca .
E nel terzo vna Guerra pure del Tefla-
mcnto Vcvch'o.
Nel Parlatorio grande , euui fopra vru^
Camino , San Girolamo fui muro> dipinco
da Matteo Ingoli.
* ^\ fono accrefcìati tre granquadri -
Nell'vno fopra la prima porta verfo la fon-
damenta , Antonio Zanchi vi ha rapprc-
fentatoilD.'luaio vniuerfale o^ra caprCc-
ciofa , e morale .
* EdilCaiialier Liberirapprefenriìa vi-
(ìcade'tre Magi, con molto nobile inuen-
zionc , e ripiena di vari; concerti ; ed è fo-
pra la feconda porta verfo l'Aitar Maggio-
re .
* Francefco Rofa poi dalla parte delle
Monache all'Incontro delie, dette porre, di-
mo-
inoftra Chrifto , che diTcaccìa gli Mercanti
dal Tempio , quadro, oltre la vaghezza
delle figure , concertato dì raaeftola^Archi-
tettura .
Scuola di S.GìroUmo .
ENtrando dentro , à mano finifìra , fi
f vede il Santo, che accarezza vn Leo-
ne , e diuerfì Frati , che fi mettono in fuga
intimoriti, e fono tra belliffìme Architet-
ture d'vno Inclaufiro , con vna Chiefain
lontano , & altre fabriche : opera rara di
Luigi Viuarino da Murano .
Doppo fi vede lì Santo fedente fuori del-
la porta del fuo Conuento, chedifcorre
con altri Padri, che parimente fiedono :
opera veramente fingolare , e per l'Archi-
tetture , e perle figure : & è di Giouanni
Bellino.
Continua il terzo quadro nello (ìcffo pa«
rete; oue ii S^.nto Ha fedente nel fuo fiudio:
opera celebre, con molti belli ornamenti
d'Architettura , pure di Giouanni Bellino .
La Tauola deli' Al tare è in cinque Cora-
parti : nel primo di fopra vi è figurato
Chrifto morto, con San Nicodemo, e Ma-
ria Maddalena , che lofoftentano .
Pilla baffo nelPvno de gli altri due vie
l'Angelo, che Annoncia Maria, e neiraltro
la Vergine.
Negli al tri due Nicchi di fottoà banda
dritta vi è S. G-onanni Battifta , 3c à mano
finifìra vi èS. AgoftinoVefcouo : &idi
Luigi Vinarino. - .
Dal-
Dall'altra parre fi ve e ì Santo, che n^
cene la Sanrifllrn.- Gommun^one in punto
di merce : (3c è di V;rrorc- Carpàceio .
. Continua l'altro, doue il Santo fi vede
in terra morto , pure delio flefìTo Autore •
Vi è poi vn fregio (opra , che circonda la
fcuola, facto a fogliami d chiaro oicuro ,
con alcuni comp.^rti 5 quelli dalla parre fi-
nitUa, entrando in fcuola, fono di mano
del Viuarino .
E gli altri , che continuano , fono d'altro
Autore inferiore.
Nel foffitto poi vi è il Padre Eterno , pu-
re di mano del nominato Viuarino .
Chiefa delle Madri CapHccìne , vicitsa
À S. Girolamo .
V
I fono tre Altari , con tutte tt^e Ta*
uole del Palma .
Nella prima , entrando in Chiefa , à ma-»
no finiftra , vi è figurata la Trinità terrena %
con il Padre Eterno in aria .
In quella deli' Al rat Maggiore vi" è la B.
Vergine fopra le nubi , col Bambino -6>: An-
geli y à baffo San Francefco > San Marco >
Santa Cattarina , Sanfa Orfola .
Nella terza, che è àmanofiniftranell'-"
vfcir di Chiefa , vi è Chrifto in Croce , eoa
due Angelctti , San Carlo , e Santa Giufii-
na.
PartendoG dalia Chiefa , de arriuando al.
Ponte dairAfedo, vi è la Cafa dipinta con
varie fi gure , di mano di Andrea Gambali >
allicuo del Saluiati »
Chic-
4& Sefiier
Chiefa de Padri Seruiti •
E Nefando dentro per U porta Maggio-
re, & voltandefi amano fìn'ftraVoito
il Choro , vi è >na Tauoli ài Domcnko
Tintoretto » con l'Imagine della Madonna
d» Loietto,con Angelctti,e U Santi Rocco,
Lorenzo , e Girolamo , con vn ritrarrò.
Segue poi la bella Tauola di Leonardo
Corona , Sant'Onofrio , S. Giacomo, e s.
Tiziano: la qual Tauola è dell' Aite de Tin-
tori .
Segue, doppo qucda , la Tauola di santa =
Cartarina da Siena , della fcuola di Dome-
nico Tintoretro.
Cop'inua la Tauofa di CafaGrimanì >
conlaNafcitadi Neftro Signore, vifiiato
da Paftori, dì Bildiffera d*Ann?^ .
Dalle parti dell'Aitar della Imagineml-
tacolofa di Maria , vi fono Tei Santi , tre
per parte ; cicc li quattro Dottori dclla,^
Cfticfa , e due Beati della Religione dc'Ser-
ui , di mano del Viuarinì .
Più auanti vi è la Tauola douc il Fonda-
tore della Religione riccue l'babiro da Ma-
ria, tirata fopra vn Carro da vn'Agncllo,
edavn Leone, con alcuni ri; tatti & baffo
de Padri ; opera molto gentile di Santo Pc-
randa .
Segue YA\ tar delle Sante Relìquie , con
le Porrelle dipinte da Bonifacio ; cioè Chri-
flo con gt'x Apofioli : opera molto (limata-
Continua l'Organo dìp-nto dal Timo-
tetto : però delle fuc prime coic .
Nel
Nel di fuori , vn Santo Vefcouo , &: vn
Profeca.
Nel di dentro , l*Annondata .
Erotto l'org,?.no a frefco rhomicidiodì
Cain, con Pvccifo Abellc , &: il Padre Eter-
no , che patla col detto Caio, puie del Tin-
I lorctto .
i Nella Capclla alla deftra dell'Aitar Mag-
j giore , vi è laTaiiola dell'Altare , doue è ff-
IgaratarAnnonciatadi Fiorenza: opera di
I Filippo Bianchi,
Nella detta Capella, all'incontro della
I Porta della Saci cft;a , vi è la Guerra dì Co-
1 fìantino con Mefcnzio , quando viapparo
j la Croce in aria , taf io da Gioleffo Calim-
: pergh .
Nella Capella Maggiore vi èlaTauoIa
dell' AiTiinra di Gicìieftb Sa In iati : opera
; ftupcnd'Olma , e degna d'ogni lode.
I La Tancia ^o^^o l'Aitar de 'Barbieri ;do-
t uè è Chriflo deporto di Croce, con le Ma-
lie, <?c vn SìntoSsruita.con bellidìmo pac-
fe , è Tauola molro grandtf , e maeltoia èia
più bella , che factde Rocco Marc< ni .
Sjguepo! Corro il Choro, la bellinima
Tauoia (\\ AleiTandro Varoctai i, in luoco
d'vna ,che vf era di Paolo Vcronefcche fiì
lubbata . Vi e nella pr^-fentc Maria, col
Bambino, S- Francefco, San Giouanni Bar-
tifta, 6c il ritratto d' vn Padre Seruita dì Ca-
fa Ferro della qu^l Cafa e la Tancia .
Appreflo vi e la Tauola , con Maria , il
Bambino , san Giouanni Euangeiirta,santa
Cattarina, & il ritratto d'vn Padre Ser uita,
con vn breue in mano > oue d vede Te ri ito :
^ Sejhcr
PECCAVI , i}ì mano di PolKiora,"
Dalle patri di cffa vi è la Fede, la Carità,
& In aria qv>c Angeli , di mano d'altro Au-
tore 5 della iCLioia'di Tiziano .
Euiii ancora annein alla dccra Cli/cfa la
Capelladclla Nazione de LucchcTi .
Dalle parti deirAlrarc v fono compar-
titi li quarrro Dottori della Chìefaje li quac •
tro Euangel ifìi , di mano dì Sanio Croce .
Sopra à.quefti vi èrAti?elo,cMaria.^
Annonciara , dì mano del Tint^rerto . •
Sopra l'organo nel di fuori, vi è Aùanio,
Se Eua ; e nel di dentro il Ré Dauide , & il
Rè Salomone :vna delle migliori opere di
T/zianello.
^* Nella CapellaMa^^giorc vi fono ag-
giunti due quadri . Alla deflra Chtifto
nell'HortOjopera di Leonardo Simel Tede-
sco.
* Alla finilka la Croci fifone di Chri-
fìo : opera dì Sebaftiano Mazzoni .
* La Tauola dell'Altare, apprcflb quel-
lo della Maddalena , e (hra dipfnra dal Ca-
unlier Liberi, e contiene Nodro Signore
Bambino fopra k nubi , con il corteggio ài
diuerfi Angclerti, & a baHo fu] piano, S.
Antonio di Padoua in ginocchio, con vn
Angelo , che gli adira il Bambino Giesù
opera degna di amirazione .
^ Infcrizionedafarfi doppola dichiara-
zione, che il quadro dì Rcfertorio dt'Padri .
Semiti è ftato donato al Ré Chriftianiiìj-
mo.
* Al prefcnte Antonio Zanchi, d'ordine
Ptibllco, cimenra il Aio pendio nel, biffar-.
€Ìre
ciré, per quello compara la fua virtù , il
vafto (ito rimafto prillo della fopradetra-»*
prcc'ofa gioia . Fortunato chi incoiura— ìJ
comando tale: poiché v-ene in conftquen-
zacararteiizatodel ritolodi virtuoiorra.-*
Viuenti e certo che dal modello, pofto al-
la vifìa del Prcncipe, fi vede molto berL^
concvrtata l'Hiftc^rifljCh'è quando Chnìlo
fu conuitaro alla mcnfa in Gafa à\ Marta 9
e Maddalena : onde l'opera degna di molta
lode ragioneuolmente fi afpetta ,
Sacrepa della Chiefa .
LA Tancia dell'Altare, con Maria , & il
Bambino, fùpra vn'eminentc Pii-de-
iialo , con Snnv'Agof^ino , e S. Anna , con
vn'Angc-letto à haffo fedente , con vn fiore
lìclh mano , e di fopra il Padre Eternojcon
belliflime architetture ^ è di mano di Bene-
detto Diana .
Al dirimpetto di efìTa Tauola , fopra i!
Banco, vi è la Cena (\\ Chrifto, con gli
Apoftolidi mano di Bonifacio.
Sopra la porta,per entrar nel fecoado In-
clauftro del Monaflcrio , vi era Maria , col
Bambino , con vn ritratto d'vn Padre, ope-
ra à frcfco delle prime del T/ntoretto , ma
bora vi fi vede folo il ritratto .
In faccia dVnafcala del Monafterio vi è
pure a frefco, vn'akra Madonna, col Bam-
bino del Tintoretto , con vn ritratto d'vn
P^idre , & anco quella delle prime dell'Au-
tore .
i?^
jo iiejtter
Refettono de Fadri Seruiti .
C Hi non vede qiiefto fontuofo Cena-
colo, non vede l'Epilogo di turtì gli
fìupori : poiché da quefto *À'chiretturju*j
impara le vere forme : i'Inutfnzìone lo.^lie
i\ veiocomponioicnro : laGrauità maeflo-
faracnre fi vefìe; la Vaghezaa s*adopna de*-
iptù viui colon'; Refta attonita la Maraui-
£lia:jl Decoro d?uenra vile : laFantaGa. ^
■non è capace di tanta rarità : l'Humanirà
tmvks !c vere Idee : & il ritratto della.*»
Diumiràfi vedeefprcffa nel Saluaiorc , li
jdicui facri piedi vengono vati dalla diuota
•Petiitente. Oftupor deftiipor! ò<i ecoro
de decori ! poiché la Natura ratifica tutte
qucfte erquifirezze per il tipo delle fut^^j
perfezion'" .
Paolo tu Tei T Aarore , tua la gloria -, & è
nulla il mio dire.
Ma s*accrcfca pur gloria à qucfla glorio-
fa merauiglia , col d'rc ; che conofcendo la
Prudenza Publi'ca , d'incontrare il genio
de!la MienàChrifti«ni(nma,clla gliene^
habbia fatto vn preziofifTìmodono. Si po-
trà dunque dire, che quefta fialapr;ma_^
Pittura pablica à cuiljaftata permeila T-
cftrazione : in luoco della quale fi vedrà
vna copia.
irfoflfiro del detto refettorio è dipinto
cor- molti compartiHienti \ nel mczo v'è la
AfiTonzionc di Maria .
Dalle tcrtc TAnnonciata ,c la Natiuirà di
Chrifto .
Et
DiCafioreggto, 5r
Et In altri orco cr«iparti, diuerfi Profeti,
:poi vari] foggiami , con grorefchi , Putti-
ni 5 &: Arpie; cofe veramente belle , e tuitc
queftc di mano d\n*allieuo di Damiano ,
Scuola dell' Arìnonciata , vicina alla
detta Chiefa .
NElla detta fcuola , per l'antichità delle
Pitture, benché non fimo di molta
rarità, elTendoftaLC fatte dell'anno 1314,
fono degne de ammirazione , e fono à tem-
pera,non fi vede però il nome del ''Antere ;
contengono moiri delli detti quiìdri , la vira
di Chn'fto , & altri la vira df Maria Vergi-
ne : e fono in tutti al nnmero di 14.
Nel fofiBcto poi , tra molti comparri do-
rati 5 vi fono bellilìlmi grotterchi . mafche-
rc , e fogliatili , dì chiaro olcuro , fatti con
3elli(Tima maniera ,* fé befic ve ne fono al-
cuni rcftaurari , che digradano .
Scuola de' Tintori , vicina à » Semi .
IN detta fcuola dunque » fopta in Banco,
vi é la Cena di Chr'jfto, con gli Apofio-
i, del Palma.
E dall'ai tra parte, verfo il Rio , cuul rap-
jrefenrata Maria , che piouedeua dì pane à
Janio Onofrio , inentre era Bambino; opc«
adi Domenico Tintoreiro .
Dall'altra parte fl vede l'Angelo , che
:ommunica il Santo: & è di mano di Gì-*
clamo Piloito.
Nel fcfficco poi VI fono cinque quadri,
G 2
Nel primo fopral'Alcaie vi e Mm9^
che tale i gradi, & è di mano di Manco la
goll Rauennato , & è di fornia oaata..
Nel fecondo di fo* ma quadra , vi è Ma
ria Annonciata dall'Angelo dìTizìancllo
Nell'Oliato di mezo vi è la visita -ie'trc
Magi, ringoiar Picmra di Maffeo Verona .^
Neirakro ^ che è quadro , vi è la Nat.'ui
ti pure di Cbrifto , vifuato da Partori,del
lo ftcffo Autore , &: è bellifTimo .
Segue il quinto fopra il Banco, coti^
Malia , che va in Egitto, con il Bambino
San GiofetTo , & alcuni Angeli , di mano d
Carlo Saraceni Veneziano .
Vi è anco la fcuola della Nazione d€
Lucchefì al Ponte di Rio terrà, e fopra 1
Porta del Cortile , nel di fuori , vi è dipmt
J'Imagine del Volro Santo, adorata da gì
Angeli, di mano del Tintoretto, e nel d
dentro vi è pure fopra la porta Maria , co
Baiiìblnoin braccio, pure del Tintorettc
nella fuagÌGuenrù. . ,
Nella fcuola poi: vi fono due quadri e
Pietro Ricchi Lucchcfe ; nell'vno fi vede
che gli Angeli fabricano l'Imagine di Chu
fto , detto il Volto Santo di Luca ; e ncll a
tro vn Santo Vefcouo , che , dormendo , l
appare in vifionc vn' Angelo , che li dà par-
ie di quclPImagìne continua il medelimc
Autore à farne degli altri .
Ma torniamo à i Serui , e vederemo la-
cafa Grimana tutta dipinta da Tiziano: ms
maltrattata dal Tempo, pure vi fi vedean
Cora vna Donna nuda d-cfquifita bellez
za, & al tre co fc.
Chic-
^ DiL4»aresgto. 53
{3.
Chkfa di San Aiarcilliano , Treti .
'0. A Ppi*c(ToilPonre,fopra UFondamcn*
rrt Jx ta, VI è vna Cala dirinta:ma poco go-
\ \ dibiie , per cagione del Ttmpe diuorntorc :
lì V edono però ancora diuerfi Pttuini , & è
di Andrea Schiauone .
Entrando in Chicfa per la porrà mag-
giore , nuogliendofi à mano (ìnfftra , fi ve-
de rAngelo'con Tobia , con vn cane \ & in
lontano vn Santo Ercraiia : opera famofir»
fima di Tiziano.
Euui appreflb l'Altare , fepra la cornice ,
vna Tauola , con Santa Agnefe , di mano
di Domenico Tintorctio, quadro mobile .^
LaTauoIi, che circonda l'Imag'ne mi-
racololadi Maria, è ài cinque comparti.
Nei primo di Topra vi e Chrifto mono;
nclii due più £ baffo, nell'v4io l'Angeloj e
nell'ahro Maria Annonciata .
Nelli due ricchi di Torto , San Giouanni
Bartina, eSan Fcanceico , e fono tutii di
mano del Bal.-^ iti.
Dalle parti VI fono due Angeli » che dan-
no Tincenloà Maria di Gioaanni Conta-
rini.
La Tauola dell'Aitar Magg.'orea di ma-
lìodelTjntorcito, & euui San Marcellia-
nonelmczo, e dalle parti S. Pietro, e S.
Paolo.
^ Dalla parte del lato deftro della Capella
vi e la Rifurezione di Chr'fto in gran qua-
«Iro figurata , copiofa di foldati , éc Angeli,
che portano per aria i trofei della Pa filone :
P 3 PPC-
54 ògjtter
opera dì Antonio Alìcnfc, cofi (ingoiarci
cheilCaualltr Paffjgnano, che al dirim-
petto (cce il quadro , che ora diremo : voìfc
riportar feco vn difegno di quel compo-
nimento .
Dunque ne] lato finlftro fi vede la Paf-
fionedithrifto, cioè la Croc- fi filo ne , ài
roano del detto Caaalier Paflflgnano Fio-
rentino , opera beilifllma .
Le porccllc dell'organo , ài Domenico
Tintoreiro ; nel di fuori San Marco,e San-
ta Giufìina 'y nel di dentro rAnnonciatj .
Chkfa di Santa Fofca , Preti .
NEllaCapclla, àraanodcftra dell'Ai-
tar Maggicfc » la Tauola e di Vitto-
re Carpaccio, con SanChrirtoforo , Saii^
Pietro , San Paolo , San Sebaftiano , e Sm
Rocco .
Segue fopra il pilaftro , prima che (ì arri-
ui all'Aitar Maggiore , \a Iraagine di Lore-
to , di mano di Filippo Bianchi .
La Tauola dell'Aitar Maggiore f ure dì
Filippo Bianchi, ha nell'aria la Santiffima
Trinità , con Maria Vergine , e le Marie :
5c à batto San Carlo , S.Lorenzo Giuftinia-
no 5 San Francefco , Santo Antonio di Pa-
doua,San GTolamo,& il Ritratto di Mon-
fignor Melchiori , fu Paroco dignifìfìmo.
Segue fopra il (ìniftro Pilaftio Chrifto
in habiro da Sacerdote , che communica.*»
S. Fofca 5 di Filippo Bianchi .
Nella Capella alla finiflra dell' Aitar
'Maggiore, vi è Chrifto nell'Horto, e Chri-
fto.
io, e
BiCl
■y
con
San
T>i Ca»Are^gie . 55
no , che va al Monte CaluArio da i lati ; e
Topra l'Aliar in meza LanamoJt? Ange-
letri, che tengono li Mllkrij della Paffìone
di Chrifto; e quefte tutte di mano del Ca-
legarino •
Vi fono anco dalle parti dcirAltarc,^ i
due quadretti, dalla dcftìa,Sanra Maura-*,
con V n ritraro d'huomo , e dalla finTua.*
Santa Forca, con vn ritratto d'vn Pretc.^
Titolato di Chiefa ; opera di Filippo Bian-
cfai.
A mano finiftra , per vfc'r dalla Porta-j
Maggìorcla Tauola della Natiuità di Chri,
fio , è di mano del Cornicila .
Continua nella fteffa Contrada, la fac-
ciata di Cafa Lpamaaa , dipinta dal Tin-
toretto, con varie bfzarie di figure, Put-
tini, & in particolare fopra vn Caniino ,
euui vn Vecchio ò\ chiaro ofcuro , incate-
aaro con la Morte,
Piùauanti, verfo il Ponte , rhiamato di
Noale , vi è la Cafa Gaffona , che; rifponde
fopra il Canal Grande, cut» dipinga dal
Tintoretto, con varie figure j & in parti-
colare fi è valfo in due diquellcdcl Crcpii-
fcolo , e dell'Aurora di Micliiel Angelo .
Nel Cortile dello fteffo Palazzo fonouì
dipinti alcuni Giganti di chiaro ofcuro a^
frcfco , del Canal ier Liberi .
Sopra il Ponte di Santa Fofca , che fi in-
uìa alla Maddalena, vi è vn Capitello , con
Maria in aria , e'I Banìbino , & a baffo li
Santi , Francefco , Antonio di Padoua , ^
Domenico : opera delle nìcglio di Filippo
Bianchi ,
C 4 Chk'
L
56 Seftier
Chic fa della Maddalena , Tr9ti%
ATauola del San Giouanni Baitifìa
_ è copia di Benedetto Callian* .
E nel quadrone fopra l' Altare vi e Chrl-
fio , che conuertc la Maddalena , di mano
delT'ntotcrto.
La Tauola della Capella M ^ggiore , con
Malia Maddalena portata in Cielo da gli
Aneelì, è dì Dam'ano .
NclU Capelli Maggiore, dalla parte (1-
infir ,vi e Santa Maria Maddalena peniten-
te del Tinroretio , ik. enui aggiunto, di
noano di Domenico il Figlio in ariaTani*'
ma della mcdefima Maddalena, che fc ne
alcende al Cielo.
» Sopra la Porta della Sacrcft/a vi fono due
quadri pofliccij : Nell'vno il Manigoldo,
che ha recifà la tcfta di San Giouanni Batii-
fìa , & è vn pezzo di quadro, che altra voi-
ta era apprefifo l'Organo di manodiOdo-
ardn pia letti.
L'altro è San Giouanni, che batteza.-»
Chnfto , & è la Tanola Originale di Bene-
detto, che era all'Aitar nominato di San
Giouanni Battifìa poco giudicio di chi lece
quel cambio .
Euui fopra r Aitar della Madonna vn,-*
quadro , con Maria , il Bambino , e duc_^
Angeli , della cafa del Tintoretto .
Vi fono, fubitopaflaia la porta, che va
vcrfo il traghetto , due quadri di Bonifacio.
Nell'vno Chrifto , che appare alla.^
Maddalena •
Nell'altro , quando Matia Maddalena va
à Vafcello , per trasfcrirfi à Marfiìia .
Due altri quadrf, pure dello fìeffo Auto-
re, fono vno per parte dell'Organo ,
Alladcfira la Maddalena, cbe predica.^
laFedcdiChriQo, riuocando quei popoli
dall Idolatria al vero culto d'Iddio .
E nell'altro > alia fìniftra , Lazaro rifor-
to.
Vie poi l'Organo dipinto dal Tintore t-
to: nelle Porrei le al dì fuori cuui Cluifto ,
che appare à Maria Maddalena, doppo la-*j
Kifurezione.
Nel ài dentro l*AnHoncfata .
Nel poggio mcdefimamcnte vi è \n_^
vilìta de'tre Magi , con vn ritratto d'vn_^
Tieuano ichefiralTomiglia ancora à Do-
inènico Tincoretto » figlio dell'Autore .
Vi fono anco i quattro Euangeliili, éiit
appreflo eiTa viiita , e due da i Jati , nc'can-
toni.
E le altre due hiftork pure fopra Vi pog-
gio dell'Organo , che fumo aggiunte da_j
22uoao;cioè ncli'vna la Nafcita di Chrl-
fto , e nell'altra .a Circoncisone, con alcu-
ne figure fotto il foffitto, fono tuuc-difi-
IJppo Bianchi.
Nella (ìeiTa Contrada della Maddalena ,
in Corre del Fornaro,cuui vna CaCa dipin-
ta da Cefare Lombatdo , con varie figure ,
Centauri ,e Puctini,
Al Traghetto poi della Maddalena,ropra
il Canal Grande , vi è vna Cafa dipinta da
Camillo Pallini, fopra la quale fi vedi
C i Ce-
5S Sedkr
Cerere fopra il Carro , la Fama , il Tem»
pò , 5c altre varie figure .
In Rioterrà euui in vn Capitello Maria
addolorata , fedente à piedi della Croce,pec
il morto figlio > opera di Odoardo Paletti .
Chiefit de Santi Ermacera , e Far turbato
detto S. Marcuola, Preti
L'Aitar, doue San Gi'oiiannl Bittlfta bat-
teza Chrifto , è dipinto dà Paolo Fari-
nato.
LaTaiiola dell* Aitar Maggiore, coruj
Maria in Cielo , con Angcletti, & à baffo li
Santi Ermacora , e Fortunato, e opera delle
angolari di Leonardo Corona.
Li quadri da i lati della Capclla erano
tutriducdelTintorctto: ma fu meffavna
copia in luogo dell'originale alla detira, do-
ue Chrifto laua i piedi a g\i Apoftcli ; talché
refta di originale la Cena con la Fede, eia
Carità dal lato fimftro .
Se^ucjdalla parte verfo II Canal Grande ,
la Taaola ài s. Elena : opaa del Tintorcrto.
Doppo à quefìa «uui l'Incoronazione dt
/pine di Chrillo , di mano del Palmi .
Etcuui appreso, nella facciata iti rcfla ,
fono la fineftra del Pitnuno , vna Tauola,-*»
mobile, con dentro nel mezo noftro S:gno-
Tc Bambino in piedi , con il Mondo in ma-
fie ; e dalle parti santo Andrea,c santa Cat-
larina , di mano di Tiziano : opera Angola-
ne,'eniaiii^nuca,
■)ilii aaco vicino all'Altare della fcuoia,
' ' " vn
Di C amareggio . 59
vn Pencolo, col Redentore, di Bortolo Sca-
ligero*
Sopra il Corniccionc , al laro deftro dell'-
Aitar Maggiore , vi è vna gran tela , con la
Kafcicadisan Giouanni Battifta di mano
dì Domenico Gimnafi j .
Nella Sacrcftia , fopra il Banco , vi è vn
ritratto d'vn Prete, con san Bonaucntiira ,
che lo raccomanda al Ciclo,dÌ mano ài Don
Ermano Stroiffi.
Dall'altro lato corrirpondentc \\ fono
pariicenre due ritraici de Preti titolati di
Chiefa , con li Tuoi Angeli Cuftodi , di Fi-
lippo Bianchi .
Nella ftefla Chiefa fi eonferua vn Gon-
falone, di mano del Santo Croce 5 adorno
di Architetture meffc in oro , tra.^uali vi
fono li santi Ermacora,e Fortunato con va-
lì] Angeletti , & altri ornamenti .
Sonoui le Madii Eremite appreso alla
Chiefa di s. Ermacofa,c{reruaDti de' la Re-
gola di sant'Agoftino , di vita molto cfem-
fìlare , & intercedenti apprefìb la Diuina-*
Miferfcordia : e v'ènellaioro Chicfetta la
TauoIadelPAltare,cons. Girolamo 5 e s.
Agemino di mano del Palma .
E poi ncilatofìnifiro dell'Altare vi fono
<rinque quadri di Matteo Ponzone : cioè la
vifira di Maria , con «;anta Ehfabetta^la Na-
fcita di Chrifto, con Partorii lo Spìrito San-
to, che difcende fopra gW Apoftol;': l'Afcea-
fione di Maria : e nel cantonale vcrfolafi-
lìcQra , san Pietro .
Vi fono poi fo|)ra le kanche, the circon-
B 6 da
6o Sefiìtr
danolaChiefiola, varie Virtù, dipinte m
alcuni comparti, come farebbe la Fede , la
Speranza , la Carità , & altre , tutte di ma-
no di Girolamo Pilotti-
Vi e poi in detta Contrata neirAndito di
Cafa Giimana , l'Arma di cfla Cafa, fopra
varie porte dipinta , con alcuni huomini
maritimi, che le tengono : cofe veramente
rare di Giorgfone.
E pure dello fìeffo Giorgfone , fopra vna
porta , fi vede vna figura di Donna rappic-
fentante la Diiigenzas e di fopra l'altra cor-
rifpondente, la Prudenza, cofe rare . Di
più vi fono dipinte alcune tefie di Leoni,
fopra la porca della rfua , finte di pietra; co-
fi bene efprefle , pigliando ilumi dal di fot-
to in ^ù , che di quando in quando v'c al-
cnnojche le crede di pietra cifcno dello fìef^
fo Autore.
Chiefé deWAncmtttA*
SOpra la porta verfola Callicclln,vi e vn
. miracolo di s. Antonio di Padoa: opera
di Daniel Vandich .
Seguono dalle parti dell'Aitar Maggiore
due quadri: v'c nelPvno l'Angelo, e nell'-
altro Maria Annonciata; opera di Dome-
nico Tin foretto.
La Tauola dell'Alrar Maggiore , col Pa-
dre Eterno , e diuci fi Angcletti, è ài Giaco-
ma Petreili .
Dalle parti S. Giouanni Euangelifta , e S.
Mai'co > di Filipi^o Bianchi •
Da'-
DaMacì delia Capelìa vi tono clacqa:i-
dri, e vièneirvno S, Stetano Umdaio d.
Giacomo Pecre]li,c nell'altro la fìrage de gli
Innocenti di Giouanni Batcifla Roffi; 5c il
foffitro di detta Capclla , con diucrfi Ange •
li,delPetreilI.
Nel foffitto poi della Chiefa fonoui nel
mezo tre quadri di mano di Leonardo Co-
rona: v'è ncìrvna l'Annonciata: nell'altro
la Nafcita di Maria ; e nel terzo la vifita di
S. M-arm Elirabetra:li a'cri due poi dalle par-
ti , che fono flati aggiunti da niuouo, fona
di Gi,icotnoPetrelli: nch'yno Maria, che
alcendc i gradi , e ndralrro , Maiia , chc_^
afccndcalCido. -
InSvicreftin euui vn quadretto, con la
Nafcita ci M..ri i , à mano di Angelo Leo-
ne , e quattro tciXc de'quattro Euangelifti»
bimano di Leonardo Coioiia, che erano
primanel fotìEcto-
NelleCalliccilc, per andar al Ponte de
gliOrmefini, vi e vna fa. ciata dipinta i«^
diiaro oscuro duiianodìBcDectoCaliiari*
Chiefa di San Leonardo , Preti .
NEHa Capella M;iggiore, dalla parte jQ-
niltra , vi è la Rcfurezìonc di Chri«'
fìoj opera bellifTìma di Antonio Aiicnfc .
ElaTauola dell'Aitar del Chrifto, coa^
San Carlo e di naaao di Doincmco TinKì •
retto*
Cile-
6li Seflitr
Chiefa deW Ho f^it aleno di S. Giobbe*
LA Taiiola dcIPAitarc , con la B. V.no-
fìro Signore Bambino , altri Angeli , e
5. Giobbe nei piano,è di mano di Girolamo
Pilotci.
Ncirvfcìr dì Chicffa > Topra la porta , vn
quadretto pofticcio , con h Beata Vergine,
San GiofelTo v San Giouanni Battirta,molri
Angeletti , & vn'Angelo , con alcune fpi-
:1ie di Formento , è opera di Giouanni Bel-
ino .
Chiefa di S*Gioùh , Padri Zoccolanti,
A Lia Capei la della diuoz ione di S. An*
toniodi Padoua , vi è la Tauola , con
a B. Vergine, il Banrbino , S. Maria Mad-
iiilcna 5 e S. Marco : opera di Batcifta Fran-
:o , detto Semolei , riftaurara da Pietro
Pecchia.
Segue U Capella ól S. Didaco , tìcllacui
FaiGOia vi èil dcctoSanro, che f^» orazio-
jeaila B. Vergine , con Noftro Signore,^
h^oTio in braccio , Se akiml Angeli dalle
5srti: opera be^iilTima di Car!cttoCaliari,
[ìgìio di paolo: ^ ^ dipinta fopra vnagran
aiallra di lame , per difeTa della Tramon-
:ana.
Vi fono poi all'Aitar Maggiore due qua-
df i di SebaHinn Mazzoni Fiorentino : nel-
l'vno vi e la M-^.nna,che pioue nel Deferto;
ncU'alu:© il mukipiico dei Pane ? e Pefce.
^c,
Di Canareg^io, 6^
Segue viVx^kare , prima che fi vada in.^
SacreUia , con la Taaola di s. GiofefFo, la«^
Beata Vcrgìuc , e noftro Signor Bambino :
opera della fcuola di Paris Bordone ,
E ibpra il Pilaftro , vicino all'Altare , vn
quadretto pofticcio , con Chrifto in Orocc »
la B. V. e diiieriì Santi » della fcuola del Co-
cegiiano .
In Sacreftia,IaTauo/a dell'Altare è di-
pinta dal Viuarini, con l'Annonciata, S.
Antonio di Padoua , e l'Angelo Michiele •
Vi fono poi due quadri pofticci : v'è nel-
l'vno S. Francefco , e nell'altro S. Antonio
ài Padoa , con il Bambino Gicsù ; e fono di
mano di Pietro Damini , da Cafid Franco.
Vi è poi nella fteila Sacrcttia vn quadro ,
con uoftra Signora il Bambino , San Gio-
uanni Battifta ,' e Saiua Cattarina di mano
di G:ouant^" Ballino.
Vfcendo di Sacieiiia , ì mano nni{ira, vi
è la Tauola della Naciuità d; Chrifto: opera
rara dì Girolamo Brefciano .
Continuando in Clriefa dalia parte ilni-
fìra, vi e la Tauola di Paris Bordone , con
$. Andrea,?. Pietro, s.Ncolò; opera ve-^
ramentc molto ftimaca . ^
E Ibpra aile figure vi è vn'agginnta con'
Il Padre Ecerno , e diuerfi Angeli d'Autore
inferiore .
Segue la Tauola di Vittore Carpaccio ,
con la Beata Vergine , che prefenta il Bam-
bino à san Simeone ; Autore , che ben con
ragione fé li può dire il paralello di G "oijan -
ni Bellino.
64 Seflier
Continua la fatnoia Taaola di Giouanni
Bellino , con Maria, il Bambino , san Giob-
be , san Scbaftiano , san Domenico , saii_^
Francefeo , $. Luigìy san Giouanni Battila,
e tre Angeli , che Tuonano con foaue ar-
monia .
poppo à qucfta , cuui la Tauola del Ba-
faiti , con noftro Signore ail'Horto , san^
Francefco , san Luigi , san Domenico , e s.
Marco , fatta l'anno 15 io.
Sotto l'Organo vi e la vi/Ita de*tre Ma-
gi , con alcuni Puitlni dalle parti : opera di
AluifedalFrifo.
Vi è poi ne! primo Incinnflro, à mano fi-
niftra > vna Capcila , con la Tauola dell'Al-
tare, dcue è dipinta la Nntiu.'tà del Signore,
con san Girolamo , e san Bernardino^opcra
dì Giouai^ni Bellino .
Nella C'.peila in Conuento di fopra-.» »
appreffcia Infermaria, vi è la Tauola deh*-
AlfarCjConla B. Vergine, e fniìboli della
Cantica , conia mcdefima snnonciata.^
dall'Angelo , dì rasno di Pietro Mera •
EduecjUsdiida'fiancbi; viènell'vno la
vitìra dt'Miigi , e nell'altro la Beata Vcrgì-
^inc , che va in Egirt€>: tutti due di mano di
Fiancclco Maffci , Piaorc Vicentino ,
Scuola della Ail^donn a di Pietà > a^prtfsg
San Giobbi .
NEI mezo del foffitto vi e Mai la , che
afcendcalCieio, accompagnata da
»noki Angeli! , ^ An^cUtii , che tengono
paU
Palme, e ghirlande nelle mani , con molti
Cherubini & coperadi Aluircbcnfatto»
detto dal Frifo.
Il Palazzo del Serenidlmo yallero , che
purccapprclfoil Ponte ài san G'obbe, è
tur to dipinto dì eh iaroofcuro, con varie fi-
gure, trarre di'difegni di Raffaell'> -, e fopra
la porrà l'Ai ma , tenuta da due Puitini,dcl-
Ja icboladei Saliiiati.
Troiiflfiamezo Canareggio il Palazzo
diC.iniB^donra,dipinrodaSanroZago,dG«
lied vedono diucrfe figure-, e nàie altre ^
alcurri Piuiini di elqiuTno colorito .
Appreffoeuiii vn'altraCafa tutta dipin-
ta d- giaiio in giallo , pure tratta da diiegniV
di Raffaele.
eh efa di San Geremia , FretL
f' N:randoinChiera dalla Porta Mag-
V giore, e volgendofi à manofiniftia ,
paHara la prima poi-ta,che va Torto il Porti-
co , Vi è h Tauola della Natiuità del Signo-
re : &' e opera rara di Lorenzo Lotto .
^ Nella espella del SantifTìmo vi fono net
giro delie pareti Tei quftdri di Anronfo A-
lienfe ; nel primo vi è la Manna nel Defer-
to-, nell'altro all'incontro, JlCaftigode'-
Serpentijcofe Angolari dell'Autore. E fono
li altri quattro vari] Sacrifici) del Vecchio
Tefiamento, tutzi corrifpGndenti,c dVgual»
maniera.
Nelfoffitto Tei comparti àfrcfco dima-
co di Matteo Ingoli , conccrncnri la vita di
Chri- ^
66 Seftler
Chnfto, 5^eiuii il Padre Eterno , con Io
Spi r irò Santo.
NeiUCnpel].ì Maggiore vi fono cinque
quadri di Alcdandro Varortari nclli tre fo-
pra l'Alrare vi fono dìuerfi Chori d,-
Angeli, che Tuonano, e cantano, conia
5anti(Tima Trinità nel mczo -, & poi da'lati
alia deHra-, la vifita dc'trc Magi, veramente
Pirtura ài tutta erquifiiezza , e di gran ma-
niera ; edall'altroja prefentazione al Tem-
pio, rariflìma hidoria , e ne'Cantonali vi
lono ài chiaro ofcnro trofei, con puttini
molto rari j pure dello fteflb Autore .
V ifono poi nel foffitto cinque hiftoric »
compartire in forme onatc ài Matteo In-
goli . hidorìe del Vecchio Teftamento .
Nella espella dalla parte del Canal gran-
de, vi è la TauQla , con vn santo Vefcouo ^
«lue ritratti d'Huomo ,c di Donna , con al-
tri Purtini , e tìatae di chiaro ofeuro , della
fcuoLìdelSaluiati.
Vi è poi rOrgano,nelIe Portelle del qua-
le fonoui dipinti nel ài fuori , li santi Gere-
mia , ^Mrgno; e nel didentro , l'Annon-
ciata , delhìruola di Polidoro .
Dille portelle in giù , poi tutto il refto
dell'organo è dipinto da Andrea Schiauo-
ne à'\ clìiaro ofeuro ; in particolare in alcu-
ni nicchi li quattro Euangelifti , con alca»
ni grotf c(chi , e fogliami : opere veramente
di gran fi ima .
Vi fono poi tre Tauole alli Altari appog-
giati à gli Archi , nel mezo della Chiefa-a» i
Ecli'vna vi è la B, Vergine , col Bambino , e
raol-
Di Canareggio . 67
molti Angelettiir, aria; ccì bauGSar.Ma*
gno , che corona Venezia , e vi affitte la Fe-
de, con vn paggetto ,& è del Palma .
À'IV'ncontro v'è la Tancia con san GIo^
uaniii Battifta , san Geremia, csani*A§o^
ftinovdi mano dì Bruno Bruni .
. Didietro vi e iaTaiiola della Purifica-
zione ài M.uia : opera di Mauea Ingoli ,
* Nella ftanza terrena al prefenreAfjro-
nìo Zanchi va dipingendola Tancia dcl-
TAltare , fopra la quale vi rapprefenra in.^
aria la B. V. col Bambi'no,ed Angeli, & vna
Donzella veflita con l'habito della detta-^
Confracernirà , che vuora da vn vafo vn li-
quore fopra l'Anime del Purgatorio,e quel-
le fi vedono folleuaie da gl'Angeli .
* Nella ftanza di fopra euui vn quadro
grandejdoue nel Paradìfo fi vede la B.V.col
Bàbino,il Padre. e lo Spirito Santo^con An.
geli; & a bnflb vno, che è caduco in vna ci-
fterna,e \z Anime del Purgatorio lo toglio-
no da quel per colo ; & da vna parte Ci ve-
dono la Moglie , e h figliuole del detto a far
orazione -, o^era di Gio; Battifta de Roffi .
Vn altro quadro pure ^ doue lo fteflb Auto-
re vilìà dimoltrato II tranfitodi s. Giofc;ffo>
affift ito da noftì o Signore , e B. V- con An^
geli in aria.
Vi € poi il Palazzo di Cafa Morofina,chs
dalla parte del Carni grande è dipinta tut-
ta dal Pordenone i ma abbagliata dal Tem-
po ; pure vi fi vede in aria Palladc , che fcri-
fce con rhafta alcuni vizij ,
Chic-
€S Seftitr
Chic fa de'Tadri CarmelitAniScaliÀ,
VlfonodueTauole : neirvna euuil fi-
gurata santa Tcrefa,ferita dall'Ange-
lo, cpn l'affiflenza della SantifTìma Trini-
là,diiT)anodelCauaIict Cairo ; & ècn-
cntrando in Chiefa à mano finiftra . Euuì
anco apprcfTo vn quadretto , doue Chrifto
appare alb Madre , opere del Palma .
Dall'altra parte airincontro vi è la Ta-
ncia à\ Michel Sobkò, con noftra Signora,
il Bamb no in aria , con molti Angelctti, &
à baffo alcuni Santi della Religione, san
Francefco, & '^ 'tri aftanti, con vna Donna,
che tiene vn Bambino ,
* Nel foffirto dcila Capclla di Cafa Mo-
ra alla finiflra dell'Aitar maggiore^il Cana-
3ier L beri vi hi dipinto à frefco in aria Id-
dio Padre , e dal'e parti diucrfi Angeli .
Chiefa di Santa Lucia , Monache .
LA prima Tauola à mano finiftra , en-
trando per la porta della fondamenta,
e dipinta dal Palma ; doue fi vede S.Toma-
fo d'Aquino cinto da gli Angeli, con al-
cun- aitr- in aria : oc in lontano , l'Eremita
5. Girolamo.
Vi è anco fopra lo fteffo Altare vn qua-
dretto f>ofticciG , con il ritratto di S. Carlo ,
pure del Palma.
L'altra Tauola appreflb la Sacreftia«*
è dipinta da Leandro Baffano , con li Santi
Ago-
JL^ f \j ni
AgoH ino, Nicolò , Santa Monnca,^ alm .
"e poi vn quadretto (opra l'Altare, con
il rirratro di S. Chiara di Monte falco > di
mano del Palma .
Sopra 1a porta della Sacrcftia vi èSaiL^
Fili-po Neri con la Pianeta > & vn-i»
p'^\^ in mano : opera di Matteo In*
geli. "
Nsl'a Capelletra della Natiiiità , apprcf^
folaSacrtftia, vi lono molti quadretti dì
diucrle maniere, e la Tauola dell'Altare ,!
eoa vn' Angelo, & Angcletti di mano di
Bonifacicj.
E fopra due portelk la B. V. in p'cdi , e
S. Veronica col Sudario di Chrifto ,puredi
B 'nif.ìcio .
Segue poi la Tauola della Madonna-*
del Pano : opera del Palma .
Sopra la quale vi é Porgano dipinto ,
pure dal Pahna: nel di fuori l'Annoncia-
ta , e nel di dentro Sani* Agoltino , e Santa
Lucia.
La Tauola della Capella alla dcftra dcL
Santifsimo ,è del Palma , coi P^dre eterno
in aria , & Angcletti , & à baffo S.Anna, U
S.Gioachino.
Euui ancora dille parti della Capella^
del SantiTfimoSacrauìento due Santt^*
cioè S. Lucia , e S- M uia Middalena7a«l
Palma .Edi dentro S. Carlo , e S. Cecilia %^
di Maffeo Verona.
Nella C?ìpclla , doue giace il Corpo é\ S^
Lucia , euui U Tauola dell'Altare , eoa S.
Lucia in Gloria, da molti Angeli circond à<» |i
ta, & altri Santi à baffo ; nelle fignrc de*-
quali vi Cono moiri ritratti .
Dal l.ito icftro della Capei la vi è S. Aga-
ta che appsrifcc in vifione à S.Luc!a;e dall'
altro lato, la translazione del Corpo diS.
Lucia dalla Chicfa di San Giorgio Mag-
gorc alla detta Chiera; ^ è tutta qucfta
apdla d pinta da I fecondo pcnello del Pai.
ma , decoio della Pittura Veneziana .
S^^fto il Choro , fopra vn de'pilaftri vi e
San Pietro, e San Paolo in vn quadro :
è più à baffo San Giorgio , con la Regina
liberata : opere tutte di Girolamo Piìot-
to .
Vi fono anco alcuni paramenti d'Altare
della Natiuità > fatti di riccamo , molto ef-
.quefiti .
I Et più vna Ombrella, per accompngnarc
in Santidimo , tutta fatta éi punto , foprcL-»
il Rafo bi;inco , con gran vaghezza de'fio-
ri: *T.a in particolare nel mezo vi fono tre
Puttini , che ("pi cmono la Manna nclCie-
[lo^fimbolo ddl'3 SaniiOfima Eacarefìia,cofi
ben dipinti con l*ago , che meglio non 11
poffonofarcol Perielio : il tutro fatto da
quelle Virtuofe Madri , con il difegno del
Caualier Liberi .
Scuola di S, Lucia,
VTfonovanj «quadri concernenti la vi-
fita di S. LuQ ia, tra quali due ve nc^
fo 10 di mano di Maffeo Vciona , e fono li
ciue alla dcftta dell* AUarc.
Chic-
Chiefa del Corpus Demini y
J\4etiaihe •
GIrandofià manofinmrn, nell'entrar
inChfcfa, ilqnaito Aliare tiene la
Tauolad.'Francefco Saluiati, con noftro
Signor morto, le Marie, & vn'Angeloia
La Tauola dell' AUar Maggiore è di
Matteo IngGJi, con il Padre Ecerno , 6c
alcuni Angeli, &Angelcttì.
Liducqa.idri dai lati , oue ncU'vno lì
vede il moltiplico del Pane , e Perces e
neiraltrole Nozze in Csnna Galilea , fo-
no opere delle più belle di Bortolo Sca-
ligero .
Vi fono dello nefTo Autore dnc qua-
dri corrirpondentl , l'vno (opra la porta
della SacreLiia, e l'altro fopva l'ahr^^ ;
cioè Chiifto al Pozzo , con la Sarri^ri-
tana , & altra hiftoria , puie di Chri-
fìo-
Vi è poi la Tauola , con S^n Pietro
Martire , San Nicolò , e San Ago^iino ,
con vn'Angelctto fedenre , che accorda
vn liuto , in belliflìt-na Arch tettura , e
paefe : opera delle cfquifite del Coneglia-
no.
Segue la Tauola de'cre Magi : opera del-
le rare del Palma.
Troaafi poi la Tauola di Santa Ve-
neranda 5 con noftro Signore fedente
in alto i e dalle parti » h Sante Mai*
7^ Sejiier
dalcna , Canarina , Agnefe , Lucla-*t ,
& altre , cori due Angeli , che fiio-
mno di liuto ; opera di Lazaro Se ba-
ciano.
- * Entrando in Ch'cfa , à mano fini-
ftra , la Tauola del fecondo Altare è
fcarurita dal pennello di Antonio Zin-
chi , nella quale fi vede in aria la Bea-
ta Vergine fopra le nubi , con diuerfi
angeli , ed in particolare alcuni , che
porgono il Bambino Giesiì al Santo di
Padoa , che i\à[ ftà inginocchiato ; dc
CLiui anco San Domenico dì Suriano *
vna ddle fingolari deirAiutore .
fine del Seflier di Canareggio
TA-
TAVOLA
DEL SESTIER
DI CANAL REGIO,
Ctìiefa di San Cmanni CrìfoftomQ^
Treti. J.
Chiefa di Santa Morìa T^oua l Treti ♦
Chiefa della Madenna de Miracoli MiO'-
nache • y,
Chiefa di San Caf siano > Tretl • 6.
Chiefa de Tadri Sefuiti . 5,
Scuota ie Sarmi ^ apprejfoa T^adri Cc^
fuiti. ly.
Stuoia de Farottari 5 Tncina alla mede fi •
ma • 16.
Scuola de Bottari . 1 6.
Hoffitaletto ricini a Ta^i Gefuiti^
16.
Sofra il campo de Tadri Gefuiti . 17
' D Ch'tefa.
tò/V/4 di Santa Cattcì'ina , Monache^ .
chìefa de Santi ^foftoliy Tretì. 21,
Sacreftia » 2j.
c^/V/rf <// ^. So^a y Tretl . 2 j.
Scuola de T inori • 25.
chiefa di S. Felice y Treti . 2 5.
Jf«Wii de Cinturati y vicina alla chiefa
diS. Felice. ^ '\.j2j.
Scuola Grande della Hifericordia . 27.
chiefa del priorato avita Mifericordia .,'
Scuola^ che fa della Miferìcordia , &^
bora poffeffa dall*^rte de Tefsitori da
feta. 29.
chiefa della Madonna dell' H^rto Frati^
S^cuola de Mercanti^ ^fpreffo alla Ma*
donna dellHorto . 14,
thiefa di San Lui^i^ detta Santo Muijk
Monache, 38.
Scuola di S.Mu^> J^
chiefa di S.Bonauentura^ Tadri d^or-
matidiS.Francefco 0 40.
chiefa di San Cirsolaim , M<tfi^chc^.,'
2.
Smola di S.Girolamo , 44«-
Ckiefa
thiefA delle Madri Capucciaey. vkina i
^,Cirolamo\
45-
chiefa de Tadri Semiti ,
^6.
Sacreftia della Chiefa,
49.
I{efettorio de Tadri Semiti.
50.
Scuola dell innondata , vicina aflo-j
detta Chiefa,
51-
Scuola de Tintori , vicina à i
Serui .
éhiefa di S.Marciliano , Vreti .
5Ì'
chiefa di S. Fofca^ Tre ti •
H*
chiefa dcUa Maddalena 5 Treti .
56.
c/?/e/4 de Santi Ermacora y t Fortuna-
to detta S, Mar cuoia ^ Treti\ 58.
chiefa deW^nconetta» 60.
chiefa di S. tconardoj^ Treti . 61.
r/;/f/^ dell' Hoffitaletto di San Giobbe .
62.
c^/>/^ di San Giobbe ^Tadre Zoccolanti.
61.
scuola della Madonna di Tietà^ apprejfo
s. Giobbe , 6^,
Chiefa di x. Geremia , Treti . 6^.
chiefa de Tadri Car nateli t ani scalci .
62>,
chiefa di santa Lucia y Monache^ ,
Scuola
scuola di s. Lucia. jo
thiefa iel corpus Domini Monachi^
71.
IL FIN E>
S E S T I ER
fc DELLA CROCE.
t
HIESU DELL^ C I{ 0 C ì: ^
Monache j militano fotto San
Francefco ,
N quadro fopra la port.i pie-
cioia , à mano finifìra; enrmn-
do In Chicfa , doue Chrirto la-
ua i piedi i gli Apoftoli, di ma-
no ci Pace Pace .
^ Vnqtìadrod Gioiianni Contarmi > oue
e la Crocif^Vfione di Chrifto .
. .VnaTaaolad*Alrare, doue fi vede San
Marco fedente in ajro , S.CarlojcSan Luf»-
gi in piedi ,ron vn*Angc]etio , che tiene la
beretra di S. Carlo, & vn^alrro, che tiene la
Corona dì S. Luigi; opera del Palma ,
. Vn'alcra Tauola con San Francefco, che
,iiceuc le ftimmate , del Palma .
^;. La Capella alla dcftra dell'Aitar Mag-
giore è tutta dipinta dal Pnìma. Nel Taf-
Jtttoil Padre Ecerno^ con due Profeti; pì:!<i
A a irr-
4 Seflier
mczaLuna, fopra laTnuo'ac?cll*AIrarc ,
due Angeli : la Tancia dcH'AnnoncIata , e
liaHe parti S. Lucia , & Sani'Agncfe .
Sopra il Batt;ftcrio vi e vn quadretto ,
doueSanGiouanni Battifta bacteza Chri-
flo , & in aria il Padre Eterno ; ài mano del
Viuarini da Marano .
All'Aitar Maggiore, la Tauolaconvna
Croce nel mczo, adorata da Saura Elena ,
e da altri Santi , & Angeli , e di fopra il Pa-
dre Ecerno , e opera di Paolo Piazza -
Dai lati l'Angelo, che annoncia la B.
Vergine, di mano di Andrea Vicentino »
con due cartelle fotto di chiaro ofcuro.
Dalle parti dei fianchi creila Capei] a, vi
foBO due gran quadri rneirvno vi fi vede
!a Padlone di Chrifto , con gran copia di fi-
gure , oltre la Beata Vergine , le Marie_^»
e San Giouanni , di mano di Odoardo Pia-.
Ietti .
Nciraltro vi è raffigurato il caftigodc'-
Serpenti , di mano di Girolanno Piloni .
Nella Capella alla parte finiftra dell'Ai-'
tar Maggiore > vi è la Tauola, con la nafci-
ta del Signore : opera del Palma .
Seguono nella parete alcune kiftoriedcU
la vita di S. Chiara»
Prima fi vedcquandloU detta Santa^
rlccuc rhabito da S. Franccfco .
Quando il Pontefice comanda a S.Chia-
f a, che benedica la Tauola, in virtù di San-
ta obbedienza 9 e benedicendola , fubito
comparifcc vna Croce, fopra tutto il pane,
che era in Tavola.
Quando la Siiu fu c^mmumcata ìxlà
jun:
dclUCròce, 5
pURto di Morte dal Beato Lorenzo Glufti-
niano .
NcH'altroJamedefima mon*bc»nda_^ ,
alla qUcilc affile Chrifto, e la B. Ve gioe
l'Abbraccia , e S. Car;arìna, e S. Or(oia_^ ,
con tuua la ina compagnia , che le aHìfto-
no : tut(i quefti ibno di mano òi Odoardo
Fialcrri .
Vi è vna Tauola d'Altare, con la B Ver-
gine, noHro Signore, San Girolamo , & vn
Senator Veneziano di Cafa Suriana: ope-
ra dì Leandro Baflfano ,
Vn'aìira Tauola all'Aitar ò\ Santa Cliia-
ra , con Cbrido morto , vn'Angelo , cUc lo
fofticne. Santa Catrarina. & il ritratto d'vn
Ponrcfiic , Q\ mano del Tintorecro .
Vn quadro dell'Innenzionc della Croce,
quando fi i-'à la prona , co'l riforger d'vn.-»
morto , copia del Tinroretto òl quella , che
è in Santa Maria Marer Dosìinl .
Sopra le porrclle dell'Organo, nei di fuo-
ri , vi a la Regina Saba , che vifira il Rè Sa-
loaionc , e nel ài dentro San Bonaueniura >
Q S.Lodouico , dì mano del Palma .
Nella fcuola appresola Croce, vi fono
fei pezzi de quadri, che contengono ì'In-
uenzione della Croce da Santa Elena , c«^
cofc appartenenti ad cfla Santa, fatte a^
Tempera ,dim.aniera molto diligente, co-
me fé fodero fatte ad oglio : Non fi sa l'Au-
tore, ma per cITer cofc moire belici fc ne
fa menzione •
A 3 Chic-
"6 Seflier
Chiefa di Santa Chiara ^ Monache
^francifcanè,
fj NTrando in Chicfci nella prima Taiio-"^
-/Uà mano finlilia , dal m£20 in su , vi
fono r.lcu:*.i Santi buoni per la diuozione,
ma da' D'irzu in giù Vi fono lì Santi Fran-
ccfco , e Carlo , che p?r intcrcciTÌGne libe-
rano le anime del Purgatoeio , e (bnodi
Piccro Vecclìia.
Nell'altra Tancia vi è iì Padre Eterno ,
con moiri Angeli, che afìi'Jono à S. Gio-
nanni , che bacceza ChriQo ; opera di Mat-
teo Iago! i.
La terza Tancia contiene il Padre Eter-
no > con Angeli in aria , &c à baffo li Santi
France/co , e Carlo , di mano del Palma ."■
Sopra UTauola dell'Aitar Maggiore vi
è l'Annonctata di Antonio Alienfe: opera
fingolare dell'Autore.
V i io n o fo p r a e iTa Ta u o ! a d uc A n gel i ,
cb-e incenLino la Gicria-.
Nella PoraMla del Tabernacolo, Chrifto
folknuto da vn'Angelo , dell'Alienfe .
Altri quattro quadri dello Scaligero fo-
no nell'ordine di Topra l'Aitar Maggiore.
Nell'vno v*è la nafcita della B. Vergi-
ne : nell'altro la Beata Vergioe , che va al
TetBpio ; nel terzo la vifita di S. Elifa-
becta : e nell'vltimo il rnartirio di S. Ste-
fano.
Vi fono poi nel fecondo ordine fei qua-
dri di Bernardino Prudenti .
Nel primo v'c l'Angelo, che fàprouar
dclU Croce . j
la Gloria del Parr.difojCon Parcatn del Via.
lincàS.Frnnccfco .
Nel fecondo , il Sanrò medefimo , che Ci
conrcntò df perdei vn'occhio, per veder
M rir; a Vergine .
Nel icrzo , gli Apoftoli portano à repeli-
re la B. Vergine.
Nel qaarro , la B. Vergine dà la Tua vefìe
ad vn Santo Veicouo,per andar ccn:ro Ca,
niotefì , ò Normandi .
Nel quinto, il Uno medcfimo de Cw^ir.o-
tcfi , e Normandi.
Nell'vlriiiìo , San Girolamo nel Deferto.
Vi è poi vn^ Tauola , (opra li p.^i ra , per
fianco della Chicle 5 doue vi é laSaniilIi-
nia Trinila, con la B. Vergine coronata ,
con molli ArgelÌRcl Cielo; ^à bailo San •
ta Chiara, S- Franceico, S. Agoflm.n S.
Berna; dino , S. Agnefe , S. Antokiio ài Pa-
della, 5c vn*alcro Sa^tò : opera di Pietro
Malorcbra.
Vn'altra Tiuola del Palma , con Sani*-
Agoftino, San Lodouico, SanBonanen-
tura .
Dalle parti l'Annonciata di Tizia-
nello .
Sotto l'Organo nel mczo laSantiiUma
Trinità , opera del Pefrclli-
Dalle p^rti S. Cattarina , e S. Agata ^i
Gio: Eattifta Lorenzctti .
A . 4 Chie-
8f SeJtUr
Chic fa di Sanf Andrea AioriACPjC
Asoflimane .
NEllaTauoia dell'Aitar di S. Agoftl-
no vcd^ffi li Santo Vefcouo , con»^
due Angclettl , Tvno rfcne il P ifto-rale , e
l'altro la MiVa -, & è vna delle fingolari di
Paris Bordone
All'Aitar Maggiore vi fono due quadri:
nellVno vi è la Paffione de! Signore , nell'-
altro la Cena con gli Apoftoli , ambiduc^^
di Domenico Tintoretto .
E f pr.i di cffi vi iono due meze Lune ;
nellVna il Sacrificio dì Abramo , e Giona >
che efce dalla Bnlcna.
Nell'altra l'Angelo , che foccorre il Pro-
feta Elia , & vn Sacerdote, oiie fa vn Sacri-»»
ficio.
Vi è anco vnaTanola , con S. Girolamo
nell'Ei cmo ài Paolo Veronefc , e va alla*^
(ìarapa.
Sopra il Choro delle Madri vi è vn^
quadro pofticcio , con Chrifto morto , San
Carlo , e diuerfi Angeli, dì Domenico Tin-
toretto .
Sopra lo ftcfìTo vn*altro quadcctto del
Palma, con la Natiuirà di noftro Signote.
La fcuol a ài s. Andrea ha vn Gonfalone :
dall'vna delle parti vi è il Tiranno , che
condanna sant'Andrea ad effer martiriza-
to , e dall'altra il medcfimo , che viene fpo-
gliato , per cffer pofto in Croce , & « di
mano di Aluife (ial Frifo .
A/i I
della Croce. 9
La Chiefa dclU Moniche , dette al
GiesU Marin .
LA Tauola della S. Cattarina è di Pie-
tro Mera .
La Tauola dell'Aitar Maggiore , con i\
come di G csù , e Maria, tenuto da gli An-
geli , ^ à piedi inginocchio Papa 5 Impera*
torc , Cardinale , e Doge , of era di Pietro
Mcia.
Vn quadro pofìiccio , coiv la Vergine >
noftro Signore , s. Anna , s. Giouanni Bai-
tifta,e s.GipfcffOidi Domenico Tinroretio.
Vn'akro quadro pofì-iccio , con laB.V,
ìri vn Pacfe , con noftro Signore, e S. Gio-
uanni , di Pietro Mera .
Vn'altro ancora pofticcio . con la Beata
Vcrgirfe , con il Bambino , alcuni Angelet-
ti, e S.Giofcffoj che va in EgiicOj del Mera ^
Chiefa di S, Simeon , e Tadec > detta
S, Simcon yicciolc,
AL*Akar Maggiore due quadri di Alm-
fc dal Ftiio; neli'vno vi e il miracolo»
quando gli Apofloli fecero mordere Simon
lliago da gji Serpenti , da lui ftcilo fatti
comparire alla prcfenaa d'vn Rè .
Nell'altro noftro Signore morto in brac-
cioalia Madre, con molti Angeletti, che
tengono gli milkri j della PalTione , con gli
Àpoftoli \ & Euangelifti .
Nella Capella del Sane iflflmo vVò, vtL-*
quadro , con la flagellazione di Chrifto >,.
A 3 ope»
■-to * Sèjikr
opera di Aiironio Foll&r .
Segue poi vn quadro,'fopra la porta della
Sacceliia , con nostro Signore deporto di
Croce, con le Marie, &c alcuiii ritracciiope-
ra di Andrea Vicentino .
Sopra la portcHa del Tabernacolo vi è
Chriiio morto del Palaia .
Vi é poi vn'altro quadro, con la Cena de
gli Apoftolidi Aluil'c dal Frifo .
Scuola apyreffo la Chiefa-, Officio dell'Arte
dc'Tejfitort àapan^i di Una ,
NElla ftanza terrena vi fono otto qua-
dri : Tei conGerncnti la vita de gli
Apoftoli Simeone , e Tadco .
E due i'vno per parte dell'Altare : ncll-
vno r Annouciara , e nell'? Itro la Natiuità
di Cbrirto : e fono turteopeF<: di Aluifc dal
Ffilb , delle fue prime .
Vi è poi la Taiioìa dell'Altare di mano dì
Vitro re Carpaccio : cioè Maria , eoi Bamr
bino, e due Angeletti, che la coronano, e
qnatcro ritratti , con Tuoi nomi Ibritti /opra
a biglietti .
Nei folaro à\ fopra nel foffitto fopra.^
il Banco , vi è à\ Giacomo Alberelli , i] Dio
Padre, con alcuni Angeli, e nelle pareti
vn'alcro quadro , con la Trinità in aria_^ ,
Maria , e sant- Simeon , e Tadeo , e molti
altri Santi.
Sopra la fondamenta , vicina alla Chiefa
nel Corrile di CalaForcari, fi vedono ^\'~
pintc diuerìe hiLìorie de Romani: cioè qui-
do rubbarono le Y^òv^z à Sabini, feguc dop-
' PO '
della Crocei ii
pò il combattimento tra di loro, e final*
mente quando le Donne fi frapongo: :o a_^
gli vni , & à gli akri , per pacificarli , coru-»
molte altre figure , Puctini , grotceiche , (Se
altro di Latanzio Gambata Biefciano, gran
Maeftroàfterco,
Chiefa di San Simeon Profeta , detto
San Stmeen Grande .
LApcimaTauoladalla parte lìniftra-^
entrando in Chi'tia , contiene la vi fica
di santa Maria Elilabetca di Leonardo Co-
rona: fimilmente vn qijadio , che Icgin; ^
con riQdTa vifica d.' Giacoino PeticlÌ! .
Segue la Tauola di S. Valentino, coiL-»
la B. Vergiu.. in aria , con moki Angcietti :
&àba(Ioilsan:o , cht va alTAlrare, eoo
moke p^rf •f:e , li Bernardin Prudenti .
Vièooi iC.'la Capeila di S.Ol'aaldo . fo-
pra la Tauoia dello fiefl^ Santo vn qui-
dretre p(^'i.;.cio,con laSatiQìina Trinità,
del Catena.
Segue- la Tauola dell'Aitar Maggiore del
Pa'ma , ci-n la B. Vcn^iz'ne, che prelencii xìq^
ftro S'gnf>rc à s. Simeone , con due ritratti*
à b Mìb .. Tv- no d'vn S^oatore, e l'alt re d'v^ia
GCiitildciin-i .
Nel ì.^. Capei la det Sann' Hlaio , la T^uok
dcii'Aììareèjl Redentore riibrto di mano
dìDonnenico. 7 ,
N-r "iM'^icto fopra l'Aitar della Madoaf
na , vi è v-n'OLiKo, -kntio dì cui veJcfi Ì4_^
Madonna de! Rofario , noliro S"gQcre,con
due Angeli , che la coronano , e moki altri;
A 6 ^
iì Seflier
& à baffo nel piano,molii huomini>c Don-
ne , che7n ginocchi adorano la B. V. opera
di Maflco Verona .
Sopra i) Banco della fcuola del Saniiflì-
mo vi è la Cena de gli Apoftcli , del Tia-
torcuo.
Pare in la detta Chiefa vi è il Co nfalo-
nc della fciiola di S. Valentino , con vna«.»
Croce in mano , con quale fegna , e fana,^
dìuerfi infermi , di mano di Bartolomeo
Scaligero ,
Chiefa dlSnrt GiouAr*?ii DeceliMo .
LATauoh di S. Filippo è di mano del
Cnualier Ridolfi .
La Tancia , che fcruiua \>ti T Aitar Mag-
giore, che pure è al prefente al dì dietro, 6c
e in tre comparti, nei mezo San Giouanni,
che batteza Chrifto , *on il Padre di fopra ,
e lo Spirito Santo , e moki Angeli dnll^_j>
parti js. Pietro 5 e s. Paolo, santa Cattari-
na , e sanca Giuftini é éì mano antica .
Vn'altra Tauola è la Dccolazionc ò\ san
Giouanni Battiila del Cauaiier RidoKì .
Chiefa di S. Giacomo detto daWOrio . J .
ENtrande in Chiefa, à mano (ini(ìro,vì
è vna Tauoìa di Lorenzo Lotco,faira
l'anno M. D. XXXXVL Con la Madrc^
Santiflfìma fedente , & il Bambino in brac-
cio, cduc Angeletti , che la coronano, e
nel piano li Santi Cofmo, e Damiano , co»
il 5anri Apoftoli Giacomo j 5c Andrea .
Se-
dìlUCr6S€* 13
Segue il Batcifterjo,cc>n s.GioiJannì, chfe
battcza Chrifto , opera del Palma .
Segue la Capella éì San Lorenzo, la T a-
uoladelcui A'taic e il santo in habiro dì
Diacono , s. Girolamo in habico da Caldi-
nale,e s.Nicolò in habico di Vc(couo,có vn
Puttino in aria, opera ài Paolo Vcronefc .
Sotto à queQa vn quadretta per trailer-
fo , 5c e pure il martirio di s. Lorenzo , co-
piofo di figurine , & architetture , opcra-a*
à'\ Paolo , che fé la Tauola e ftupenda, que-
fìocmarauiglicfo.
Dalli fianchidc'ln detta Capella , dtic^
quadri della prima maniera del Palm:L^ ,
molto ftudiati i quali contcn.j;ono la vira-i»
dlS. Lorenzo: neil'vno vi (ì vede il Santo
alla prefcnza del Tirauno, e nciraltio, iì.
medefinx) pofto fopra la griricoia .
La Sncrcftia e tutta dipinta dnl Palma v
Cloc vn quadro , con Elia, Ibccorfo dal-
l'Angelo.
Vn'alcro, con la Manna nel DefcJ to .
Vn'altro , co'l Serpente di Bronzo -
Vn'altro per tefta fopra il Banco , con_>
la B. Vergine, e noQro Signore, s- Giaco-
mo, e due altri, con vn Canonico ingU
nocchiato auanti à Maria .
Vn^ahro , con il Popolo , che i\.\gg^ \x^
pcrfecuzicne di Faraone .
Sopra la porta vie Chrifto j riporto nel
monumento .
Vn'altro, con TAgncl Pafcalc.
Nel foffitto , la Sacrofanta Eucareftia-^t ,'
con li quattro Euangelifti .
Nella Capella alla deft ra dcirAItar Mag-
gio-
14 ^ SeflUr
giorc , vi è la Taiiola , con la B. Vergine ,
noftro Signore Bambino , & varij Ange-
lecu in aria; à bailo S.Agoftino, S.G'Ouan-
n/3:rtift.ì 5 .& vn ChiericlKtto , che tiene
vna Croce : opera prcziofa di Franccfco
B Ulano...
Dalla4eftra di detta CapciJa v'è vn qua-.
dro,doue san Giouanni predica nel Defer'»
to , copiofo di figure > delio fteffo Francc-i
fcoBaflTano.
Dal lato finiftro v*è PAnnonciata con
il Padre , e la Gloria del Paradilb , di mano
di Marchiò Colonna, allieuo del Tinto-
retro.
Nella Capella del SantifTlmo la mtz2L^
Luna prima contiene Pilato, che moftra
Ciirifto , (Sì mano di Giulio dal Moro .
E (btto Chrifto, che va al Monte Cakia-
rio , di Giacomo Palma .
Dentro la nicchia il Padre, col Figlio,
e lo Spirito S.into, con Angeli , di Bartolo-
meo Scaligero.
Nell'altro lato , l'altra meza Luna con-
t:'cne Cbrillo fl.igellato di Tizianeilo .
E ibcto , Chrilio pollo nel moniunenro ,
con !c Marie , opera del Palma .
Nelli quattro Angoli delia Capella' vi
o no li quattro Euangclifti in quattro fon '
eli, 'cou alcuni leggiadri Pattini dichiaro-
oicuro <M Aleffandro Vai:ottari.
La pcrreliina del SaniifTimo , coanof^to
Signore morto, & vn'Angelo, cheloTo-
ftc'nta,di Matfeo Verona.
Sopra la porta, che va verfo il Campo ,
CUdrtoali'Horto in agonia, foflenutoda
vn'-
della Croce . \ 5
vn' Angele : e pera del Palma .
La lauola iìi S. b'cbaftiano, con san Lo-
renzOjC san Rocco, è di mano di Giouanni
Buonconligli , dei co ManTcalqo .
Sopra il Banco del Santidìino, nel Toffic-
to in vn'ouacojcuui laFwde, ia Speranza,
la Carità , e molti Angeli \ vi affitte lo Spi-
rico Santo : ^ in quaccro tondi vi fono li
quattro Dottori : e lULic qucfte fono del
Tempre ringoiare Paolo .
Vi è vn quadro di Santo Croce,con Ma-
ria , il Signore , & Angeletci .
Vn quadro appreilo il loffiito, con Chri»
fìo airHorto , di Tizianello .
Sopra il Banco nella parete vi è il molti-
plico del Pane , opera del Palma .
Cìjìefa di SanfEup.chìo , detto S»Stae •' *
IL primo AlrarC) à banda finittra,entraji-
do in Chiefa , con la Beata Vergine^;» ì
noftro Signore in braccio , fedente in alto,?,
dalle psrri in piedi san Marco? sanGiro?-
[amo, sant'Andrea, e sanLodouico, è di-
mano di Benecietto D'ann .
Nella espella di santa Cattarina, dalla-
to finìlko , vi è il martirio della santa , con
vn ritratto d'vn Prete: òpera di Maffeo Ve**
rona.
Sopra la TaucladeirAltar Maggiore, -1*-
Afcenfionc GÌ noPira Donna, è di mano di'
Domenico Ti nrorìetto.
NeirakraCapeih ,che fegiie a ppreiTo 'l'-
Ai rar Maggiore , la Tauoia , con Chriftai
in C rocc , ^ à bado le Marie j e san G ró-
uan-
16 ^ Setter
uanni , è dì Maffio Verona •
Nella Sacrcftia il (offictoè in varij c&m-
parcimenti : nel raezo vi e il Padre Eterno»
con Chrifto» e lo Spirito Santo, coi\ santo
Euftachio, & altri santi» con diucrfc Lillo -
rie , tutte ài Maffeo Verona .
Dalle partidcirAlcar del SamiflSmo, li
quattro Euangclifti foao di mano di Batti -
fta del Moro I,
Nel fofiicio » fopra l'Altare , vi fonadue
quadri ói Leonardo Corona i ncll'vno la
Manna » e nell'altro vn'altra liilloria del
Yccchio Tcftamcnto .
Sopra il Banco del SantifTImo , nel foffit-
to racqua nel Deferto , del Palraa .
Nel Rio pure di san Stae euui vna Cafa
dipinta da santo Zago , con molti Puttini ,
che paioBo di carne, & altri ornamenti cu-
riofì.
Chiefa di San CajfianQ y detto S^n Cajfam,
LA Taiiola di Chrifto in Croce , con di -^
ucrfi Angeli, s..Lorcnza, san Fran^
cefco, s. Domenico, es^Bernardo, è dL
Matteo Ponzonc.
inSacreftia, laTauoIafoprail Banco i.
cioè ilChrifto all'HortOjè di Leandro BaC-
fano .
Nel fofficto il quadro disan Cadlano,
con l'Angielo , è di Mafifeo Verona .
San Franccfconel raezo è dell' Alienfe ,
La sanra Cecilia, san Valerio, & vn*An-
gglo nel mez® è di Maffeo Verona .
Vi fono altri q^uarito comparti > con. U
qua:-;
delia Croce, 17
quattro Dottori , mano incerta .
Nella Capei la ni Cala Morofina, alla.^
deftra dell'Aitar Maggiore , la Taiiola di
santa Cecilia, condiuerfi comparti, con
molti santi , e di maniera del Diana .
Nella porcella del Santuario vi è dipin-
ta s. Cecilia da Maffeo Verona , e nel pa-
rapetto dell'Alrarc vi èlaSantirrima Tri-
nità , con la B. Vergine da vh lato , e dall'-
altro santa Cecilia, di mano di Maffeo Ve»
rena .
La Capclia Maggiore è tinta de! Tinto»
retto, cioè nella Tauola il Redentorc^j?
riforto , con san Ca diano , e santa Ceclia,
& Angeli. Dalle parti della Tauola s.Caf- ]
fiano , che predica à molta gente .
Da'fianchi, alla delira? noiìro Signore
Croce fi (fo.
Alla finiftrn , Chrif^o , che libera li santi
Padri dal Limbo: veramente opere di tutto
cararto dell'Autore.
Nella Capella finiftra vi è di Leandro ^
Badano la Tanola , con la vifita di santa-^
Maria Elifabetta, due quadretti dalle parti,
doue fi vede in ogn'vno la Bcara Vergine »
& alcuni fitratti; di mano di Bcrnardiii-3
Prudenti.
Da*fianchi della Capella , à banda drirta
nella mcza Luna v'è Chrifto in Crocc,con
vn'Angelo , che raccoglie il fangue del co-
lato , & à baffo due rkracti .
Dall'altro lato vna hìftoria del Vecchio
Teftamenro,con Ritratti, pure dello fteffo
Leandro Baflano .
Euu> poi la Tauola , con s. Fr ancefco,6c
An-
I
Angeli , dì mano del Rui'chi in luogo d'vna
dcj. Caualfer Din marinOjCh'è fopra la porta.
La ran-.^ladi s.Giouanni Battifta, con
lisantiGivoiamo, Marco, Pietro, e Paolo>
e opera i ara del Palma Vecchio ,
Sopra lì pO'g(;ìo dcirorgano , t le hiiloiie
de^la vita di s.' Cadìanodel Tintorctto i
* Sopra la porta della Sacrcftia vi è fi-
f arato Gksù Cbrtlto rilìbrgenre con li
oldari nel piano ; e nell'aria molti Angeli,
chelocor(ec;g!ano ; opera di Feiigo Ccr-
oeìii M'iant'e.
* In qucfto punto viene commciTo al
Virtuofo Antonio Zanchicfie debba elpri-
mere fopra vn qnadro,chevà nella detta_-j
Chiefa^qual e cif còda il pu]pito,e deue rap-
prefcnrarui da vna parte s.ÀgGftino,ch?_^
dcfcriue la S^intinfima Trinità qual fi ve-
de in aria , e dall'altra parte San Giou.inni
.Euangelifta In aria folienuto da gl'Angeli .
^ Nella Calle dc'Bottari vi e vna Cafadi-
,pinta , con varie figure 3 vcftitc, e nude :
opera di Santo Zago , e fimiimente appref-
ioil Ponte delle Bcccarie, altra Cafa di-
, pinta, con alcuni Pattini dello fteffoAa-
lore .
' . C loie fa di Santa Maria Mater Dominio
Ih Tauola prima à mano finiftra , en-
j trando in Chiefa,Chrifto trasfigurato
rfoprail Monte Tabor, con gli Apoftoli»
t Pietro, Giacomo, eGiouanni dipinta da
FrancefcoBifìTuola.
Il Cenacolo de gli Appftoli? paffato l'Ai*
tac
deltaCroce . I9
{.irdéllaMndonna, è dal Palma Vecchio.'
La Tai'.ola ^i s. Antonio al fuo Altare >
con fiollrn Signor Bunbino nelle braccia,
& vn'Angtlerro proibito à terra , che ba-
cia vn piede al dei rosanro, èi>pcradi Da-
rio Vnroctari , figlio di Aleffandro .
Il quadro fimofo dell'Inncnzione della
Croce , foprala porta , èdcl Tin foretto .
LaT.moladcll'A':ar di sanca Criftibaè
di mano di VitenzoCAtcnn del 1520»
Sotro l'or^i^ano , d.i vna parte s. Antonfo
dì Padoua , con noilro Signore , &: vn Ri-
tratto , è di mano di Nicolò Ren-ei i .
Dall'altra parce san Gouanni , che bat-
tjcza Chrifto , è dì Daniel Vandich , Gene-
ro del Renieri.
D*intoino all'Aitar Mfi^g'ore, l'Ann DH-
ciazione , la N.itiuità, la C'iconcifion * *y
d'Adorazione ds'Mngi, fono lucci del Ca-
legherino.
Tutti le Jfole Circonuicine a VenizJA .
1[qUì dì San Chrtftoforo di Mitrano .
AMano(ìnilUa> la vìfi^a di s. Maria
Elifabetta , opera del figlio di Andrea
Vicentino .
Sopra la porta , che va in Sacieftla euui
vn quadro col SaUiatore , nel mezola B.
Vergine, san Marco, san Girolamo ,^^
vn Doge Priuii : opera della Cafa del Tin-
toretto.
Nella Capella alla deflra dell'Aitar Mag-
giore, vna Tauola In tre comparti: nel me-
zo
20 s.Ghriftofoio , col Bambino, e Maria in
aria -.opera di Giacomo Baffnno, e va in
ftampa di Egidio Sadclcr : e dalle parti $.
Stefano , e san Fianccfco , s.Girolamo, e s.
Nicolò .
Alla fmiftra della Capdla Magi»iore in
imezaLuna , M:iria , il Bambino s. Veroni-
ca >&vn'alcra santa.
A baffo in tre compartimenti , nel mezo
«an Giouanni Battifta, alla deftra ssn Gere-
mia Profeta ,alla finiftra s.FrancefcoiUUta
opera del Conegliano .
* Vi e dietro alla fudcrta, per andar ver-
fola porta à mano fmiftra la Tauola dell'-
Altare con la B. V. M. 6c il Bambino ia^
braccio fedente fopra maeftofo Trono,dal-
Ic parti, s. G]o:Battifìa ^s. Giorgio jdiic^
santi Vcfcoui , con alcuni Angelctti ; of e-
ra de Viuarini da Mni'ano . Segue vn'altra
Tauola d'Altare con S.Girolamo, s.Pietro,
*» «• Paolo : oDcra pure de Viuarini da Mu-
rano.
* Segue l'altra Tauola d'Altare con la
B.V.M. e Bambino in maeftofo Trono,con
li santi Girolamo Gio;Battifta , Scbaftiano,
: & vn Vcfcouo , op«ra de Viuarini fu-
A mano finiftra nell'vfcir Al Chiefa , l'-
Aitar di s. Girolamo , con li santi Pietro , e
Paolo, a opera rara dì Giouanni Bellino
del 1505.
' ^:
ddU Croci. 21
JfoladtS.MichiclM Murano, Mo-
itaci bimichi »
A Mano finìfif a , entrando in Chicfa-*» J
fotro al Choio, v'è la Natiuità di no*
Aro Signore, con vn bel concerto d'An*
geli dì mano di Andrea da Siena .
Sopra l'Organo , attorno il giro del pog-
gio, vi fono trcconfìparti, con due Profeti
per comparto, e nel mezo vn vano , coiL^
r Angelo Michfclc , vcdito di bianco , c^
due Angeli dalle parti.
NelleTortelle da vna parte, cioè dalla-.»
dcftra , S.Romualdo , ;con alcuni Monaci
inginocchiati auanti.
E dalla finiftra s. Romualdo veftito di
bian co , con Piulale, & in ginocchio il Do»
gc Pietro Orfeolo .
Nel di dentro alla deflra, Maria, che
afccndc a! Ciclo,- Se alla finiftra , l'Angelo,
che fcaccia li Demoni . tutto il detto orga*
no è dipinto da Domenico Campagnola.
Nella Capella della Croce prìuiicgiata,
vi è la Tauola in tre partimenti ; nel mezo,
(opra eminente Trono, Maria, con il Barn -
bino ; alla deftra s. Pietro, e s. Romualdo ,
& alla finiftras. Marco, Se vn altro Mo-
naco bianco, con vn Ritratto in ginocchio:
opera di Giouanni Bellino.
Sotto à quello dì mezo , vna Crocccoa
sanCoftantino, e s. Elcna, con due An-
geli : opera di Giouanni Bellino.
Nella Sacrefìia la Tauola , con Maria fe-
dente, e noftro Signore, san Pietro , san
Ro.
2^,; Sefiìer ,
Romualdo , s. P.iolo , éc vn'altro santo
Monaco : opera del Conegiiano .
Sopra l'Aliar Maggiore , v- è vn quadro
di Bernardin Prudeni i,con Maria nelle nu-
bi, diu^rfi Angeli, & .à baflTos. Lo i eh zq
Giuftìniano , con alrrt Angeli , de rengo-
no^vq modello della Piazza di s. Marco .
'NeiU Capclìa alla fmifìra dell' Almr
Maggiore, la Rerurczione di Chn'ftoè di
Gio:Battifla da Concgliano .
A mano finiftra nelPvfcir di Chicfa^fot-
tp il Choro, vi è l'Altare dì Cafa Prìnii;
EncllaTanola cuni la copia della s. Mar-
gherita di Raffaele : l'Originale fiì portato
in Inghilterra : opern vnica , e preziofa ,
Nel elauflro , la Capella di s. Andre a^.»»
con la Tauola dell'Altare ^ pure dello flcffo
san'o 5 è di mano di Pietro Mera .
Nel refettorio il quadro è di Antonio
Foller , dotìc fi vede Chrifto alla menfa del
Farifeo, con là Maddalena à piedi : opera
maeftofa , e bene concertata , con vari<_p
architetture •
Euui anco il ritratto dell'Autore , vicino
jal s.Giouanni, nel mezo He quali vi è vno »
ciie getta vino entro vn bicchiero.
Murano Ifòla,
Chìe[(t di San Pietro Martire , Tadri
ÌDominicani ,
£Nttando in Chiefa , à mano finiflra, fi
r vede vn quadro di mczana forma_-if>
ma
dell d Croce, i;
ma di fmìTurata Virfù, l'cr ciTcrfnirr> dal •
gran Paolo Veroneje ; & e arprelfo la T.-x •
viola dcri Ilofaricd Glie è rappiefcnrara \\
vittoria Naualc contro il Turco, con la B.
Vc'ginc in aria , s. Pietro , s. Giacomo > s.
Marco , e s. Ginftina , che racccmandnr.o
U Vergine d'Adria alla Vergine del Cie-
lo .
- Scgi^e la Tauola del Rofario , con Ma-
ria, s. Domenico, s.Caicarina di Siena ,"
rfloUi Angelctti , che fpargono rofe : (5c à
balio Poniefi ce rlnipcratore , Rè, Car-
dinali > Doge , Vefcoi'.i , &: altri di mano di
Angelo Leonetcc Inidac cantoni s.G'onan.-
ni Battifta , e s. Matteo Eaangelifta dì Bar-
tolameo Viuarini da Murano .
Segue vn'ahro quadro, pure d\ Paolo
VeroneCe , con la Vergine Santiffima , Pa-
pa , Imperatore, Rè, Cardinali, Doge,6i
altri ,- huomini , e Donne , con s. Domeni-
co , che dirpenfa rofe : rara Pittura ancora
quefla .
- Segue la Tauola con la Vergine,c nofiro
Signore Bambino , con alcuni Angcletti : e
ibtro s. Tomaio d'Aquino fedenre , coii^
Libro auanti • e dalle parti in piedi s Mar-
co Euangelifìa , e santo Aluiie , con vn ri-
tratto d'vn giouine fn ginocchi .
Segue doppoTAltar del ChriLlo, il mi-
racelo dìs. Domenico , ccn molte figure ,
ài mano di Gafparo Ren.
Segue Chrifto , che difputa fii Dottori
dello fteffoAu tote.
Nella CapclladelSig. Andrea Tr.'uigia-
no j dedicata a s. Domenico, vi è v n vn{x-:h
co'o
24 S^pìer
colo del santo , &: il ritratto del detto Si-
gnore , di mano dì Gio: Battifia Loren-
zettj .
La TanoIadeirAltar Maggiore, con 1"*
depoficionc di Chrifto dalla Croce , e ope-
ra , che merita efler cfaltara fino alle Stelle,
la più bclla,chc faceffe Giolètrb Saiuiati.no.
ta à turro il Mondo : e fono ne^baffamcini
della Taiiola alcune figure di chiaro ofcu-
10 dello fteflb Autore.
Li Tauola , à mano finiftra della Capcl-
!a Maggiore , con la Vergine in ginocchio,
col B mbino , Angeli , che Tuonano , 6c al-
tri, che Oanno in orazione, con li santi
Pietro Martire , e Domenico , & il Padre
in aria , è della fcuola del Viuarini.
Nella Capelli dietro alla medefima, che
rifcrifcc verfo il rio, v'è vn quadro infciito
nella Tauola dell' Alrare,con noftra Signo-
ra 5 c'i Bimbino, s. Giorcffo,e s. Girolamo,
cdUv-^ Cherubini di m.mo di Andrea Mila-
ncfc , fatta l'anno 1495,
Ve vna Tauola con diuerfi comparti >
neldiropra,inmczaLuna, vedcfi Maria,
che tiene ("otto u nij^nto molti dinoti , con
altri santi dalle parti-, ^ àbalfonel mezo
s. Antonio , e s. Rocco i dalle parti san Se-
baftlnno, e san Pietre Martire : opera dì
Andrea da Murano. Altra Tauola, r-»l Pa-
dre Eterno , lo Spirito Santo , e Clierubini
nciraria; à baffo Chrifto, che toglie di capo
la Corona di fpinc à santa Catarina dì Sic*
na , per mutargliela in vna d'oro , con 1**-
Angelo Rafaelle , Maria Maddalena, san
Pietro , s. Paolo , e 5. Simeone , dì mano dì
Fran-
della Croce . 2^5.
Francefco Beffalo .
Alcrj quattro quadri fi vedono tra li det-
ti Altari ;nclli due primi vi fono miracoli
di s. Dopìcnico ; nel terzo il Pontefice,con
molti Prencipi, & altre genti,c he adorano
Chrifto, & il Padre Eterno; nell'vlfimo la
PiClentazionc al Tempio , di varie raanie-
re .
Chiefa de^UAngdi > Monache .
* T 7" I fi vede vn quadro pofticcfo, foleua
V elTer nella Chteiìuola pure del Corti-
le delle Madrij vi è raffigurato s. Grolamo
nell'Eterno : opera di Paolo Veronde, cefi
rara , cbe rimanendo le perfone rapite da— j
quella Virtù, tcntauano di rapirlo; e perciò
fu porto ne ila Chiefa .
La primaTauoUamanofinffira, douc
è Maria in aria , & à baiTo orto Santi
adoranti, tra quali vi fono «.Giouanni Bat-
tifla,s. Luigi, s, Antonio Abbate , san_^
Francefco , vn Santo Ve fccuo , ^ altri A-
portoli , con bclliflimo Paefe, & è di mano
éi Marco Bafaiti .
Sotto rOrgaro vi e vn*ouato , con-*
quattro Angeli,che in concerto pittoresco,
formano vna foauififìma armonia di Mufi-
ZL ^f °ra di Paolo fingolarc .
Sej^uita la Tancia alla deftra dell'Aitar
Maggioic , con Chrifto dtpofio dì Croce ,
la Madre Sant'OTìma, & altre Marie, san
Gicuanni , s. Nicodemo, e tre Puttini ia.^
:iiia 5 della fcaola del Saluinr i .
B T^
r6 Seflier
LaTauoIa dell'Alar Maggiore è lafa-
mofa Annonciata del Pordenone, copiofa
di molti Angeli , in compagnia del padre, e
delio Spirito Santo; irà quali vi è l'Arcan-
gelo Michicle .
Alla finiftra dell'Altare vi e vn'altra^
Tauola>douefivcde Chrifto, che appare
alla Maddalena doppo la fila refurezione:
& é pure della fcuoia del Salutati ,
Vie poi nella Captila di Cafa Pafquali-
ga la Tauola dt^l'Altarcjdouefi vcdc_j>
Maria , col Bambino in braccio, e due An-
geletti , che le tiene vn panno , & a baffo
vno, che fuona di violino, con s.Lorenzo»
s.0.fola,&vn ritratto d'vn Senatore : 6^
coperà della fcuoia di Paris Bordone.
S\ vede ancora nella Tauola dell'Air are »
paffata qucfta Capei la , Maria , col Bambi-
no , s.Gcremia , $. Girolamo , & vn' Ange-
letto , che fuona di violino ; opera di Fran-
cefco Santa Croce.
Sopra le finctJre fotto il Cboro , dou^ j
(1 parla con le Monache, vi è vn quadro
de'più belli , che faceffe Giouanni Bellino :
v'entra Maria , col Bambino , vn'Angelo,
sant'Agoftino, san Marocche prclentaiìo
a Maria il Doge Barbarrgo.
Dalle parti vi fono poi due altri quadret-
ti ralla dcftra Chr'ftojChe va alMontc Cai-
uario , di mano d\ Pietro Mafombra,&: alla
fin (ira Clirino,che viene porto nella fcpol-
lura , dclh fcuoia di GiorBellino .
Ne! foffitro fotto il Choro , Maria , co!
Bambinojc dalle pani in quattro panimen,
ti.
della Croce . 27
ti , quattro Angeli di mano del Viuarinì
da Muraro.
Il foffiro poi della Chiefa e dipiiiK) in
varijcompartimenfì : nel mezo Maria, che
vfencoionara di Chrifìo» con lo Spirito
Santo, e molti Angeli ; enelli altri parti»
memi vi fono n^olti Profeti :& èdipimo
da Pietro M.>r a Pcnacchi .
Nella Chiefetta antedetta di s. G'rola-
lamo, vi èia Tauola dell'Altare, con vna
Copia del san Girolamo > nominato iii-*
Chiefa ; e fotrodi effa vi (ono tre com-
parti : in quello di mezo vi è Maria_-^ «
col Figlio mono nelle br iccia : nel fecondo
san Giouanni Butifta , e nel terzo san Ni-
cofò : e fono tre gioie dì Carletto , figlio di
Paolo.
Sopra la porta, ncll'vfcir dì detta Chic-
fetta, vie vn quadro, con santa Agata-.»
prigione , e san Pietro, con vn' Angelo,che
tiene vna torcia acccfa,d" mano di Benedet-
to , fratello d Paolo; cofi bello, come fc.^^
foffe dello fteffo Paolo.
S Bernardo Monache ,
IL quadro fopra la fineflra , doue fi vede
noftroS'|;nor morto, contiene San-.»
Bernardo, che ricciierhabito, & e opera
ò\ Enrico Falange.
Segue la B. V. in aria, con noflro Signo-
re , (é Angeli , ^ à hallo s. Bernardo:opera
dello fteffo Falange.
Vn'akro ve ne^è dello fledo Autore, ouc
B 2 Chri-
iS Seflier
Chrifto fi fpicca dalla Croce , e va ncl!c_^
braccia di san Bernardo .
Si vede poi la Tauola ài santa Agncfe ;
opera delle bc. Ile di Pietro Ricchi Lucchcrc.
Seguono due miracoli > di mano del Pe-
trelli.
Vi fono poi da'Iati della Captila duc_^
quadri di Pietro Damini, da Caftcl Franco;
alia dtftra v*e san Bernardo , che conuerrc
Guglielmo , con tutti i fuoi toldatijin vinii
del Sanrinfìmo Sacramento .
Nel lato (ìniftrojS. Bernardo, che fnna
gli infermi, e libera vna Indemonista-'ope-.
re tutte due di graziofa maniera .
* La Tauola dell'Altare contiene S.Ber-
nardo, s.A,goftino,es. Girolamo ;opefa_^
rara di Antonio Alienic , e fopra la detta_^
in mezn luna euui vn Choro d'Angeli , che
fuopiando diuerfi Infiromenri rendono vna
foaue armonia pittorcfca ,• opera del pen-
nello del Caualier Tinelli.
«Ne gli angoli del Volto della detta Ca-
pella, vi è vn'Angclo, e Cherubini, del
Caualier Tinelli.
Sopra li Pulpiti da'Iati della Capella fo-
pra nommara nella Parete, alla finiftra del-
l'Aitar maggiore , vi fono due quadri, con-
cernenrila vitadi S.Bernardo di mano dì
Pietro Vecchia .
Segue doppo l'Altare dì noftro Signore
in Croce , vn Miracolo di s.Bcrnardo , ouc
vi fono dàicvfi inginocchiati auanti : opera
cJi Bfirrolo Scaligero.
Or.tfnua vn'alrro , douc s. Bern.frdo tl-
fufcl-
dciuurocc. ^ ^9
rafcira vn figliuolo : opera JI Francclèc
Segue poi la Tauola deMieci milla Mai-
tiri: opera molto degna di Pietro Malom-
^ Segue Santa Maria ElìfabctW , che vifita
Maria Vergine , ài Giacomo Petreli .
San M^rco, e Sant* Andre ti^ Monache .
ENrrnndoinCliiefa , fi vcdeà mano
iiniftra vn quadro , con Maria , il
Baiiìbino, conAngclcui, e s.Scolaftica,
& à balTo li Santi Antonio Abbate , e Fran-
ccfco : opera delle beile 61 Mateo Ingoh .^
Continua la Tniiola coi m^jiiriodis.
Anchea opera diOdcardoFiuleiti.
Sopra l'Aitar in due angoli fonoui due
Angeli , di Domenico Tintoretio .
Segue l'Alionta pure delio acffo Aa-
All'Aitar della diuozione di Loreto» Vi
fono molli Angeli di Bern ardin Prudenti.
Segue vn miracolo di s. Marco, oue vn'-
«ficrcito abbandona l'aflftdiod'vna CìJta ••
opera di Odoardo Fialctti .
Continua f 8c è dal lato deflro della Ca-
pclla Maggiore; il Paradifo , con l'Angelo
Michielc , cbe abbate li (ette peccati morw-
li i pure opera, e qticfta , t quella delle belle
del fopranorainato Autore .
Nella parte, alla deftra nella Capeila-j
maggiore , piouc la Manna nel Deferto .
AIU finiftra ? Dauide trionfante , eoa-»
3© Seftier
]a rc(la del Giganre Golia , entra nella Cit-
tà • quefti (lue fono dì Domenico Tinto-
retro -
Nella Tauola dell'Altare euui Marja_^
Annonciata dall'Angelo : opera di Santo
Peranda .
Fuori della Capella, a mano (jniftra,euui
S. Marco > che affitte al foccorfo d' vn dino-
to marrircper 'a Fede di Chìfto : e nel qua-
dro iuì v'eino pure fi vede s. Marco , che
aiura vn Saracino dal naufragio ài mare,
per cfler cóucrtito alla (cde ó\ Chrifìo: tut-
ti due opere di Domenico Tinrorctto .
LaTano1apoiC'>n Qirifto, & Angeli in
aria , & à baffo s Marco , s.Pietro, e s. Pao-
lo , e opera pure dello fìcffo Tintorctto .
Sopra la porrà per fìanro s. Agoftino ,
con n:ìolci Santi della fua Rcligione,è ope-
ra di Pietro MalombrA .
La Tauola con la natiuirà di Chrifto e
delle belle di Matteo Ponzonc,c fopra nelli
ducangoli, lidue Angeli fono di Filippo
Zanimbeiti.
Nf 1 quadro , che fegue , euui Maria , col
Bambino, sanfAnna", s. Domenico, san-
ta Chiara , s. Margherita ^ opera fingolarc
dì Matteo Ingoli ,
Sotto il Choro il moltiplico del pane > e
pcfcc di Antonio Ali^nfe .
C4/^
ChicJaddUDcfMefse.
LA Tauola dell'Altare è é\ Lodcuico
Pozzo da Trcuifc , con la Bcara Ver-
gine (opra la Luna , Il Padre Eterno, e Qm*
boli di Maria.
Dai laro deftro li tre Magi del Tintore^
to , quadro pofticcio , (opra il quale vie !a
Prcfentazioncal Tempio dello fleffoTin-
toretto.
Dalla parte finiftra. fonoui due quadri.-
in quel di fopra v*é l'Adultera , pure del
Tintcretto, & in quello a baffo Chrifta
fedente in Cala del Farifeo : opera di Car-
Ieao,iìgliodiPaoIo.
JlDomo , chiamato S. Dona t Preti »
IL quadro appreffo la Capella del Santif-
fimo , douc san Rocco nell'Horpitalc
fegna gl'Infermi i è opera di Leonardo Co-
rona da Murano.
La Tancia della Beata Vergine del Car-
mine è di Bortolo Scaligero .
Sopra il pilaftro, apprefifo l'Altare eaui
vna Imagine del Saluatore , che porta la.^
Croce : opera di Gfouanni Bellino .
Sopra la porta , verfo il Palazzo del Po-
dcftà, euui in mcza Luna, Maria, col Bam-
bino, s.Giouanni) 5. Agonino,vn Cano-
nico, e diuet(? Augnimi ; opera del Yiua-
rini da Murano e
B 4 OrA-
3i Seflkr
Oratorio di San Filippo , apprefso al
Domo .
NE!!a ftanza terrena , la Tauola dcll*-
Akàre , con san Filippo ,; è di Pietro
Ricchi Luce heCc.
Nella ftanza di fopra, Maria con gli A-
poftoli , oue lo Spinto Santo appare fopra
dìcC(ì in formi di lingue di fuoco, è di
Marco di Tiziano.
San Saldatore , Preti.
NEirvfcfr dì detta Chiefaià mano fini-
rtra, la Cena di Chri'fto,con gli Apo-
fioU : è opera di Odoardo Fialeiti .
E doppo à qucfìa nel cantonale noftro
Signore all'Horto , con Pietro, GiaGoraojC
Gi«uanni ; pure dello fteffo Autore .
* Il Soffitto e flato dipinio con molti or-
namenti d'Architettura cartelle , fogliami «
chiari ofcuri , & altro ; e nel mezo euui v»
quadro > che rapprefenta la gloria del Para-
difo > con S. Francefco nel piano adorante >
il tutto à frcfco j opera di Simon Guglicl-
xni
JffoU di Santo Mattia di Murano >
MwaQi Bianchi .
LA Tauola dell'Aitar Maggiore e di
Antonio FoUer , con santo Mattia, &
altri Apoftoli , & in aria lo Spirito Santo >
con molti Angcli,,che v'afliftono ;oppra--»
della Croce • 55
bella dleI*Aurorc.
^ Nel refeitorio vn quadro , doue Chrìftcj
vìcn tcntattj dal Demonio,perchc conucrca
le pietre in pane , can $. Giouanni Bactift;^»
& alcuni Beati della Religione; con due,^
Cantonali di chiaro ofcuro j tutto di Gio;
BactillaLorenzetti.
Chiefa di San Maffeo , MoHOfh: .
A Manadritra, entrando io Chicfa, la
Tauola con Maria ,cbe va in EgittOr
de in aria Chrifto morto, e opera del Catta-
lierRidolfi.
L'altra Tauoh , coi martirio diSana-^
Cattati na > è opera (ingoiare del Varoctari
Padoano .
Il volto poi dell'Aitar maggiore , dipinta
à frefco » con profpettiua di architettura , e
figure, e opera di DonicnicoBruai Brcicia*
no»
San Martin , Monache ►
LATauola dell' Aitar Maggiore, ouec
^ quel bdli^ìimo Tabernacolo di criftal-
lo di Montagiaa , eia del Tintorctto, ma fi
rcftaurata dal Palaia ; ouc vn santo Verco*
«o é delTìncoretto, 3c anco il Pouero>
che r.'ccue il man:eHo tiene dell'Aatorc , e
QUaQ tutto il reao è del Palma .
Sonouid l'Iati, (i alladeftra, come alla
finirtra deil'Alcar maggiore , le qui dercrìt-
te hilVjne,cioé alU àeftra la Manna caden-
le D^l Deferto, e doppo à q acfta il Padr ;_/
B 5 Elee*
3* ^*Scflier
£tcrno, ^€<ynMaìsè: alla finitìra Chrifto , e
Maria . e que^ifono di mann di Marchiò
Calonna , alfeuo del Tintoretio . •
ContinDa la Regina Efter , auanil al Rè
Affuef o,m8c più auanti, cht è ncU'vfcir del-
la Chiofa -, vn quadro con Io Spirito Santo >
-de il Padre, 6c il Figlio , che corona la Bea-
2j:a Vergine , con molti Angeli , & è di ma-
no di Celare dalle Ninfe, allieuo del Tin-
ìrorctro.
L'organo poi è rutto dipinto dal Palma :
fopia le portellc nel di fuori vi fono li san-
ti Pietro , e Paolo: nel di dentro TAnnon-
ciata : nel poggio altre hiltoric : nel foffitro
dello ftcffo la natiuiia di Maria ,cduc^_^
chiari oicuri nclic telìc del poggio . e tutto
come s'è detto del Palma i 8c à baffo fopra
ìe due porte il RèDauidc, & il Rè Salo-
mone.
* Scg\ic il Palagio di Cafa Tnuigiana
dipinta la facciata tutta di chiaro ofcuro ,
con H'Hcrie , e due gran figure , l'vna rap-
prelentaHfrcole > e Taltra Milone ,• opera
di Profp^^^ro Brefciano valorolo Pittore i
fieko . E chi dentro arriua à detto Pa«
lag o , vede à frefcò de*flupori d i Paolo Ve-
ronefc , e di Giouanni Baitifta Zilotti pur
Vcronefc .
S. Giacomo , Monache diSant*'
u^goftmo.
* A M no flniflra entrando in Ch'efa fi
I\ vede vn Paralitico portato alla fc-
pukufa^is.GugUemo, che per miracolo
fircn*
de Ila Croce. j€
ù rende fano .
* Segue vn altro miracorodctdttto san.
to , & è che vn Giouine Itgaro da ceppi , e
carene, per foccorfo alia Ina innocenza,
m'racotofarrente rcfìa fciolto; s'apre la ^
prigione , e fé ne va libero .
* Quefii due quadri fono con vigorofa
maniera rapprefentari da Pietro NegrC ,•
* La Tauola d'Altare col martirio di S.
Cattarina e opera delle rare del Palma .
* Sopra alfa detra Tauola , e da lati eun^
vn quadro , che repprefenra quando s.Ga-
glielmo viene conuertiro alla fede di Chri-
fìo da S.Bernardo, che prima era contro
la Chicfa ; e fi vede s. Bernardo con l'Oftia
confecrata in mano, & indetto s. Gugliel-
mo in terra tramortito, & iui molti Afian-
li; opera di buon gufto di Antonio Zanchi.
* Doppo queflo, fi vede s. Agoftina
con la Santifl7ma Trinfrà, opera del vaio-
rofo Caualier Pietro Liberi .
Stguz la Tauola , cue fi vede la vifira.^
di s. Maria Elifabetta , cofa rara di Paolo »
All'Aitar maggiore nella Tauola eum*
il Padre Eterno, co due Aageli, che tengo-
no il cal'ce , con THoftia & altri Angeli , i
balTo Chrifto con gli Apoftoli, &- vna san-
ta:opera di Benedetto fratello di Paolo U 1-
lidìma. Dalle pa' li del detto Altare l'An-
noncia'^a , & altri panimenti , con Maria >
san Giacomo, & altri , con due quadri an-
co da rtancbi\fono tutte opere bene efpref-
fe da Pietro Vecchia.
L*alfra Tauola, oue fi vede Chrifto n-
forgcnce,é oper4 fingolare di Paolo .
B ^ Dop- ^
5<5 Sefiitr
* Doppo quefta iegac vn quadro conJì
S. Giaconiojòc è opera dei Caualicr Pietro
Liberi .
L'altra Tauola che fegue, cons.Ago-
ftinoinaria> 8c à banfo diuerfi Martin > e
©pera delle efquilìte del Palma .
* Sopra detta TaiioIa,e da lati ri è vn^
quadro, che rapprefcma quando s.GuglicU
mo prende l'habiro di s. Bernardo > e fabri*
co vnaChiefa , oue fi vede molto concor-
(o di popolo i èc è opera degna di lode di
Antonio Zanahi .
* Sopra vn'altro quadro fi vede pure vn
miracolo di s. Gugiieim9>cioè vn'Huomo>
che f ade in vn Torrente d'acqua > ed inno-
cando quel s^nto, fi libera da quel pericolo.
* Segue vn altro miracolo pure dello
ftcilo santo,douc fi vede vn gran fuoco ac-
cefo io vn Bofeo vicino al Conuento de^^
Padri di 5. Guglielmo, li quali comparifeo-
no con vna reliquia dello fteffo santo > e fi
{fnorza il fuoco . Tutti quefti due quadri
fono con belle efprenfloni rapprefentati da
Pietro Negri .
Le porrelle dell'Organo hanno nel di
fuori lo fponfalizio di sanra Cattarina , con
Chrifto;e didentro S. Giacomo , con S»
Agoftino , opere di Paolo, che rendono
ammirazione .
* Tutte le mezc lune che circondano la
Chieiacon Angeletti, eli quattro Euangc-
Ifftl fono del vircuofo Caualier Pietro Li-
beri.
Set-
(ddla Croce \ 57
SacrefiiA,
VI è vn quadro fopra ringinocchiato-
rlo eoa M.Kia il Bambino , Angclet-
ti:& à baffo S. Giacomo in ginocchi j opeca
del Palma .
Scuola di S. Giotsanm .
L A Tauola dell'Aitar maggiore è vna
dell» maraulgliofe opere dei Tinto-
icuo,pcrl*inucnzione, per il Colòritro,
e per il difegno , cofi vaga , che pare effer
fatta à giorni prelenii : il contenuto di que-
fìa è s. Giouanni, che batreza ChriftojCon
l'aflìlìenza del Dìo Padre , e dello Spirito
Santo ) accompagnato da fchiere d' Angelij
che rendono vn'.umonico concerto.
Sopra la por:a maggiore poi, euuila-#
Tauola vecchia in nouc comparti ; nel na©-
zo vi e san Giouanni , che bartcza Chriftoi
dalle parti san Marco, san Girolamo, &
altri santi ne gli altri comparti : opera del
Vìuarini da Murano .
Sonoui poi diueifi altri quadri ; oue H
Cpn^sti-dimandano l'Indulgenze al Pon-
tefice : opera d. Pietro Malombra .
Vn*altro pure dello (leffo Autore , ours,
Giouanni predica nel Deferto .
Altri del Paima , vno di Matteo Ponzo-
ne , oue s. Gioaanni è in prigione, con due
Angeli in aria , che tengono vn breue .
Nella Sacrellia , S. Giouanni, che batte*
z^ Qhniìo di Stefano Pauluzzi •
Eatti y
;» Stftier
Eiiui pur ncirAlbcrgo di fopra jI foffitto
di profpcttiua crquifiramcnte facto da Fau-
ftino Moretti, della Terra di Brena, pofta
nella Valcamonica , Territorio Brefciano ,
cons.Gioa^nninelniezo, & èfauofotto
il comando del Signor Andrea Triuieiaiio,
Guardian Grande.
* Nell'Albergo di fopra vi è vn quadro,
douc Filippo Abiari Milanefc vi ha rapprc-
fenratoS. GiOLianni che fi acco.iìiata dal
Padre per andar nei deferto , e S. Zaccaria
lo benedire , con molti Adanc *; &: euui an-
cora il ritratto del S'gnor Andrea Triuigia-
no Guardian Grande di detta Scuola, con
yn fuo Nipo;e appreso .
L
Chicfa di San Stefano , Treti .
A Hifloria della Manna nel Deferto e
di Bernardin Prudenti ,
Nella Capelli del SantifTìmo, da i lati
'<JeH*Alrire , due quadri, con diuerfi Ange*
letti, che cci^gono i mifter'j della Pacione
ài ChiiiTo , e opera del Campagnuola .
E da'iìanchi dì detta Capella" vi (ono in
doe forme rotonde la nafcita diChrifto,
e la Circoncifione, opera della fcuola di
Tiziano .
La Tauola dell'Aitar Maggiore, oue fi
szÒQ il martirio di San Stefano , è opera di
Leandro BaflTmo .
La Tracia con san Scbartiano faettaro >
ed* maro d' Marco Angelo Veroncfe .
Sorro '1 portico, per entrar in Cbi'efa , vi
fono diuecfe cofc à frcfco> e tra le altre la-*
ftra-
deàa Croce: ^9
fìrage de gii Innocenti » dcila Icucla del
Campa^nuola .
Chiefa di Santa Chiara , Monache di
SanFrancefco.
LA prima Tauoia , a mano fini Ara, m-
trando in Chiefa, contiene San Fran-
ttico,che riccuc le Stimmaic, Se e cpcra--#
del Palma.
Alla dcftra dell'Aitar magg'orc, Chr.'Se>
cheriforgecon i foldati confufijèoperardi
Polidoro .
Sopra l'Ahijr maggiore nella rncza Lu-
na ciuu Maria , con gli A portoli , e lo Spi-
rito Santo , che vi diTcende l'opra in forma
di lingue di fuoco: opera della fc uo'a d. Ti-
ziano. ^'^
Alla finiQra dcirAltar rr-aggìorc , la Ta^-"
noia contiene Maria, col Bambino , Sari_3
Girolamo, e S3n Bonauentuia in btll^fìlmo
Pacfe : opera delle rare di E^ttiQa Cima da
Conegliano .
Nclì'vfcir di Chiefa >Con'!nua la T no^i
dell'Annonciara 5 con San Giouanu: Barn"-'*
fìa , e san Girolamo : opera delia [cuoia.*»
dello fleflo Conegliano .
Euui poi l'Organo rutto dipinto d.ilPe^
randa , con Miracolo di Santa Chiara > &
aliro .
N
Maz^orho Ifola •
Ella Chiefa di san Pietro, vna Tauo-
ia d'Altare , con la Madonna in dìc*
di,
4« StfiUr
w, U il Bambino in braccid ; 5an Nico-
lò , San Bartolomeo , Santa Margherita ,
e due ritratti j opera dì Francefco Ruf-
ebi.
Chic fa di S. MAffeo , Monachi 4f
San Benedetto ,
A Maaofiniftra, entrando dalla Porta
maggiore, h Taaola dei primo Alta-
re , con Saata Elena inginocchio, che tiene
il Croce, con alcuni Pudini in aria, k iii^
diftanza due cimentano quale fiala Croce
di Gicsù , coperà di Matteo Ing<rfi .
Segue ia feconda , con la vìfica di Maria>
e santa Elifabetra, dello ftetTo Autore.
La Tauola dell' Aitar maggiore , con san
Maffeo , san Piecr© , san Bernardo , san-i»
Benedetto, sanGiouann' Eaangelift^-*»,
con tre Angeleici , che ("iionauo > de vn^u-»
santa Monaca , è della fcuola dei Viuarim
^iaMarano .
Nella parere.a mano finiftra , la TauoU
5ÌiS.Marglìsrira, con la fu.t decollazione in
16 mano, è di Màteo Ingoli .
L'altra yCha (egue doppoTOrgano , con
«.Girolamo fedente fopra vnpfedeftallo , s.
Carlo alla deftra , de alia tìmìka vna s. Ab^
badeffaè pure di Mi'tco Ingolr,
Et in fondo delU detta Taaola , vi e vn'-
Angcletto , che tiene vnbreuc , pure dello
SicÉo Autore *
i^.
Nella Chiifa di Santa Maria di
CrazJa .
A Mano dcftra , entrando in Chicfa , U
Tauola dcir Altare è di Pietro Vec-
chia , con Maria, s. Agoftino, santa Mona-^
ca , san Rocco , san scbaftian© > s* Mai co ^
€5. Onofrio.
Chìefa di San M'chiel .
Sopra la Tancia del PAIrar magg-orc in
varijcomparci, v*è il Padre Eterno ,
ChriQo mono, e diuerfì altri Santi del
Viuarini .
ChiefadiS, Tktro,
*T A Tauola dell' Alcnr magg'orc con'e-
ì^ ne s.Pictro»s. Paolo, èc vn Angdo
in aria 5 opera di Piecro Ricchi Lucchcie.
Chiefa di Cafa Contar ina .
LA Tauola dell' Alrare contiene Maria ,
coronata dal Padre , e dal Figlio , con
vn*Ang€k), con rofe, e Rofarij nelle mani:
&àbaSb in ginocchi sin Bartolomeo di
mano (M Matteo Ponzonc .
Chii-
^I*»*f
ChiefadiS.Cattarwa, Monache di
^•Benedetto,
T A Trucia alla deflra dclJ' Aitar Mae-
fnnlM^V'5''"^"^^^^^ Monache , &
^nanaMana fedente fopra le nunolc, ed
Cambino , che fpofa Santa Cattarma ^
^uePurnni, è dì mano di Paolo Veroì^
le 5 che fa niarauigjiarc .
LaTauoladell'AIraf maggiore, con S.
l^i#oanm,ci]ebatrc2a Chrifto, con Ma-
Ili: 5- Carrar/na , due Angdi , & m an'a^
Jll^adre Eremo, conJo5pinto Santo, &
altn Angeh'jédiG.ofeffoSalufati.
Ncll'vrcira d j- Ch/efa , k mano manca , la
1 aiioln deJJ Altare , con noftro Signore^
Bambino in braccio alla Madre, cfcc Tpofa
Santa Oitarina, con Angeli dioerfi al pia*
iio,^ AngelettjinCielo, e opera rara di
Matteo Ponzone.
Chiefa nuoua di Cafa MaineKti .
L^ Bernardo) opera di Antonio Zan-
Ifòla ài Butano .
Chieja di San Mauro , detto S. Moro »
Monache-
LATauoIa dell'Aitar maggiore, con
li martirio del Santo copiofa à\ figure,
cfii-
della Croce . 45
e ftimati(Tìmn di Paolo . Dalle parti s. Pie*
irò , e s. Paolo , d'altra maniera -
L'Alrar della Madonna, conlcsan^r^^
Cartanna, e Lucia, con d'ucrfi Angeli in
aria , è di affai gentil man-era .
L'altra al:a delira del maggior^^^ ,
cont'cne in mohi compartimenti il Pa-
dre Eterno , con l'Annoncia^a , & al-
tri S^ìnri , della icuola di G'ouanni Bellino .
L'Organoé dtl^a icuola d' T ziano : di
dentro v'è i'AnnoDtiata e di fuori : San
Marco, & vn Santo Vcicruo .
* Nella Forciìaria delle dette Madri vie
vn quadro , che contiene s, Carrarina con
ire Angeletti in r^ria , due tengono la ruo-
ta ,&: v no la palma del maititìo ; opera di
Pietro Mera.
Chiefa delle Capuccifte.^ure di Furano .
A Mano finìrtra, fopra l'Altare dì s. An«
tonÌQ di Padoua) v'èvn quadro po-
fìccio, di Don Erm9noScroifi .
La Taaola deir Altare , aìla deCtra del
maggiore, è mano di A^cffandro Varottari
PadoLiano : vi fono li Santi L'bcrai Vefco-
uo. e Valenti no, con molti Angeli.
Alla fin ifìra pure del Varottari l'An-
nonciata .
L'sltvo Altare, che fcgue alla finiftra-*»
deWaChiefa, con s.Giouanni BaCfOa_-.»»
Sa Dt' aro nio di Padoua , s. Francefco, e s.
G ìofttìt'o , con molti Angeletiiin^aria, che
te ngono vna Imaginc di Maria , e opera dì
Nicolò Rcnief i *
'M- òejmr
Chic fa di S, Martino ,
LA Tancia ddl' Aitar alla deftra del
m.iggiorc , conrfcnc S^nt'Aìbano ,
con due Stnti D'aconi , cioè s. Domcn;co
Diacono 5 e s. Orrolo Sndiacono : in n ria il
Padre Eterno, con Angela di mano di Bet-
nardinoPiudcrti.
Alln finiftra , In vffira iV\ Sant'Anna , e s.
Gioachino, con il Padre Eterno , e molti
Angeli, ài mano ài Gio:Batt:iìa Loien-
zctii .
Vi fono meo tre quadretti pofti'ccf, della
fcuola diGiouànniBeJiino: nell'vno vi e
iO rpcnlaìiziodi Maria: neiraltro la Natì-
liìrà di Chrifto : e nel terzo Maria, che fug-
ge in Egitto.
Segue la Tauula dell'Altare òi Saro An-
drea , douc Chrifto chiama gli Apoftoli al
Mare di Galilea 5 con due Angeli, che fo-
licngono vna Croce in aria ; opera di San*
IO Peranda .
Vi è poi i' Aitar ài S. Rocco , s. Scbaftia*
ao > e s. Antonio Abbace di Bernardino ^
Prudenti •
La Tauola del l'Aitar del Rofario è di-
pinta da santo Peranda ; & euui Iddio Pa-
dre, con diuerfi AngeUtti , che tengono
ibpravn lino tutti li qurndeci Mifterij, U
a baffo s. Domenico , e s. Catccrina di Sìe*.^
jia,con altri Ange Ietti .
Vi è il Gonfalone della fcuola él $. An^
drea^ opera di Domenico Tintoretto .
Chi9'
delia Croce . 45
irola di Torccllc .
Chic fa di S, Giouanm , Monache .
A Mano finiftra la prima Tauola è vvl^
^ SnntoVcfcouo,&cdi manodiDo^
mcmco Tinroretto .
Seguono poi tre airrc Hitìor/e , concer-
ncnti la vfra d'vn Sfinro Martire, di mano
di Bartolamco Scaligero .
Chiefa di S, ^titanio y Monache di ,
S, Benedetto ,
LA prima Tnucla à mano fìnifìra ap-
preso il Choro , è della (cuoia di Bo -
oitacio -, (opra la quale vi è noQra Signora ,
col Bambino in brrccio ; Sìnta Caanr.na ,
SanGiofeffo, e s. Anna, molti Angtleiri
in aria.
^ Seguono tre quadri concernenti il mar-
tirio ó\ S. Chriftina, e fono éi mano di san-
to Pcranda.
Sopra la porta vi fono due fi.s^urc di chia-
ro ofcuro -, vna rapprcfenia UFcdc , e l'al-
tra la Speranza , pure del Pcranda .
Dalle parti della porta vi fono due qua*
dri di Matteo Ponzone : ncirvno la vita di
s. Chriftina , e nell'altro pure cofc attinen-
ti alla detta vira.
Sopta alla Tauola , vicina alla Sacrcftia ,
vie s.Benedetto,s.Piacido,&: vn'altrosaa-
to , con moke Monache inginocchiate 1.^
pifdfi ,?^ e della Iciioladi Ccnjfr.cb ,
4^ Seftier
^ òopra la Tauola vi fono due ch'ari ofca-
Parimente focro derro Altare vi e H Su-
oario , di rrjano del PeranHa .
Vi è poi vn quadro pofìicciodopno !a-»
detta Taaolì, con Chrifto m^rro, fóllcna»
to da vn'Angclo . d\ Aoton'o Alienfe .
La Tau.la dei i'Akar miggiore è di Pao-
lo Ver .nere : ne) mczo ftà fedente s. Anto-
nio Abbare , e dalle parti , s. Cornelio Pa-
pa > e s Cipriano Abbate , con due beliilfi-
vrn Paggetti , rcìh /n particolare quello, che
tiene "ILibro.
Ne ^li Angoli dejPAItar maggiore vi
fono due P ofeti dì Paolo .
NJia facciata fininra dcHa Chi Ta , dalla
parte dell'Organo , vi fono dkà qa:?dri di
Paolo Veronefe , tinti conccinf^nri ht-j*
vira (\i santa Chriftina : e fopr i l'Altare del
Chr-fto , pure due figure d\ chiaro ofcuro ,
di Paolo .
L'organo poi è tutto dipinto da Paolo ;
nel raezo di fuori, fopra jeportel'e , vi fo-
no i tre Magi ; nel di dentro vi è l'Annoii-
ciata : fottóil Toffitto vi fono due A'.ii^cli,
che Tuonano, l'vnocon vn Baffo, e l*altro
con vn Vi'^lino : ci fono poi per ornanie-i-
lo gran quantità di chiari ofcuri, verdi,
giaii, rolT], azui),con h'iioric t-rquifìte /,
che ben porta la fbcfa di pariiìfi da Vene-
zia per andai à vederle .
Segue la Tai-ia'a del Martirio di santa^*
Chriftina di mano ài sanio Peranda; opera
bc!lifrimadd;'Aiit('re.
■ Nella Sacrcftia vi è vna Tauo'n , con_^
Ma.
della Croce . ^ 47
M'r'a , che cogl e vna rcfa , 5c il Bambino,
di Andrea Schiauonc .
Vi è poi vn parapetto d'Altare, che fé ne
vagliano , quando fornilLono il fcpo^cro.
nella fetriinana S3nTa,doue è l'Angc}o,che
dìOc alic Marje,che Chrifto è riforro.-opera
fatta con l'ago da quelle virtuofe Madri.
Jfola di San Francefco del Deferto , Tadri
Franctfcam Riformati .
NE gli Angoli del volro dcll'Altat
Maggiore , euni Maria Annonciara
dall'Angelo : of era à frelco di Orazio àsu^
Caftel Franco
La Tauola pure dell'Aitar Maggiore é^
dipinta da Andrea Vicentino, e contiene
S. Francefco , che riceue le Stimmate , con
vn' Angelo , che lo foftenta i5c altri Angg-
letti in aria .
Santo Erafmo , IfoW^
A Lia deftra della Capella Maggiorc3
euui Chnfìo in Croce, con It Marie,
S. Domenico, & altri Santi; opera delle
buone di Antonio Alicnfe.
All'Aitar Maggiore dalle parti della Ta«
uoia , S. Domenico , e Santa Cattarinad»
Siena , pure dello fìc(To Autore .
NeU'vfcirdi Chlefaàmanofiniftra^ ^
euui vn quadro grande , con il martirio dì
Sant'Erasmo Vefcouo: opera copiofa di fi-
gure, e molto bene rapprticntata da Do-
menico Tintoretto.
4^ Sejèier
IfoU di S.^ndrea della Certofa^
Padri certofmi .
ENtrando in Chfefa , nel primo parti-
mcnto , vi fono due Taciolc d'Altare
del Palma; ncll'vna v'èin aria Maria col
Saluatorc morto in braccio , &z à bailo San
GirolamOjSan Luigi,San Francerco,Sant*-
Antonio Abbate 5 e San Bcrnj^rdo, opera
dei Palma .
Nell'altra Chrifto,chc ài le cbiaui à San
Pierre ; & è pure del Palma.
Quella aH'Altar Maggiore, doue fi vede
Chi ffto , che chiama Pietro , & Andrea».»
Apoftoli , e dì mano di Marco Bafaiti, cofa
nmmirabile.
Nella Capella alla deOra dell» Aitar Mag-
gtorc, la Tauolacon la Beata Vergine in
aria » e San Brune nel piano , è di raano d^;]
Rcnieri .
Nella Capella diCafa Giuftlnigna , la_f
Tauoia del Maganza conricnc S. Anlclmo,
cS.Vgo.
Nella facciata del Refettorio vi èia Ce-
na con gli Apoftoli, e dal le parti due qua-
dri : neliVao vi è San Biuno, e Santa fjat»
tarina : nell'altro S. Girolamo , e la Bwaia
Beatrice ; opere tutte d\ Bonifacio .
* Sopra la Tauoia dell'Aitar Maggiore
vi fi vede la B. V. col Bambino; e dalle par-
ti due San I della Religione , alla dcftva S,
Brano , & alla Tmirtra S. Ladislao Arciuc-,
fcono d'Afti : opera di Andrea Ct iefti Ve-
nezia iìo.
de ila croce . 457^
* Sopra In prima portai alla deflra, che
.vàneìl'Inclauftro , vi è vn quadro con. S.
Giofafar , e due Angclecti In aiia ; opera.*»
delTintoretto. ;
* Nwlla Caperla Morofini, detta il Ca-
picelo, v'è la Tancia dell'Altare in cinque
p.irrirncnu', nel cui mczo (ià Maria , con il -
Bimbino . Dalle p.irti S.GiouanniBnttifla,
S.Piccro S.x^ndrea,S.Domcn!Co,& coperà
à tempera fatta l'anno 1464. da Bartolo-
meo Viuarini ,
* La Sanca alla deflrii della Cena è Santa
Margarita ól Leone di Francia , Monaca-.»
de'i'oidine Cnrctifiano , che tiene vn libro
in mano ,e rapprefcnta quello , che mira-
colofamente le diede il Signor Iddio .
JfoU di Santa Ekna .
A Mano dritta cnui fopraTAItare Ia_*
vifita de'Paftori al Redentore, coru^
li Santi Giorgio, Giacomo, Nicolò,e Mar-
co : opera di maniera amica .
La Tauola dell' Aitar maggiore è poi
quella famofa , maeflora,e riguardeuolc^/*
vilìta , che fanno le tre tcftc Coronate 9
al Salnatore del Mondo , & apprciro cuui'
Sant'Elena. quella veramente è vna delie -
prez.'ofc opere del Palma Vecchio.
Chieja diS. Nicole del UdG , Monaci di S.
Benedetto .
A
Mino (ìnTtra nell'entrar m Chfe»0, fi
vede ChriapjcheafceDdearCielo, 64,
$0 ^ Seflier
fonou» gli Apoftoli nel piano^ opera di Pie-
tro Vecchia.
Segue la Tauola con la Conuerfionc^^
di San Paolo i opera di Luigi ScalamuZ'-
za.
Dalla parrefinifìra neirvCcire, la prima
Tauola fu principiacada Pietro Damini ,c
finirà da Tizianello ♦
Seguita purea mano finiftra rvlrima,-»
Tauoia 5 con Maria , il Bambino , S.Lucia,t
S. Carrarina , S. Agata > e S. Apollonia iti
aria : à bafso s. Benedetro, s. Marco , s.Ni-
col-ò , cV vn'altro Santo; opera rara di Car-
lctto,CaIiari.
* Nc-il'vfcir di Cn'efa Copra la pOrta_^ ,
in vn fcmicircolo Girolamo Pellegrini
con il Tuo frefchcggiante pennello ha rap-
prefentara Venezia in atro riuercntc auan.
ti à San Nicolò con l'ariiftenza di molti
Angeli, fimbolo della vifua annuale,*chc
h il SerenifTìmo Prencipe à detta Chfefa il
giorno ddi'Afcrnfione del Signore; men-
tre fé ne va nel Buccntoro à ("pofarc il Mara-
Adriatico con i'ancllo di S. Ma^co in fegno
del dominici di cfso .
* Di più il valorofo Pittore Francefco
Paglia Brefciano vi ripprclencando fopra
Tedici tele diuerfi Santi delia Religione di
San Benedetto , e fono Pontefici , Impera-
tori. Do.^i di Venezia, Cardinali, e di-
nerfi alrri Prencipi, che , per feruirc à Dio,
dv pofero volonrarij le Mitre , gli Sccin , e
le Corone . E quefle Pittare fcruiianno per
adornare la detta Chiefa .
Nella Sacreftia fonoui due Tanoledi
Pie-
della Croce. 5T
Pietro Mera: nell'vna la nafcifa dìChn'-
fìo , ncU'altia s. Marco , s. Bernardo , e s.
Carlo.
Vi è nnco nel Monaflen'o, fopra dVna—»
fcala dipirta à frcfco la B. Vergine , che va
in Egitto : & èdi mano dì P/etro Damfnj ,
da Cartel Franco *
* Nel Refettorio pei enuivn quadro,
fopra del qua le Pietro Meta lià rr.pprc/cn-
raro Chi ifto , che moltiplica il pane , ed il
pcfcc , con moltitudine dì figure .
Chiefà dì S.^^ntfi Maria EUJ^ùena ,
del Lito ,
A Mano finiHra nelPentrar in Chiefa, vi
è vnn TaiioJa con Santa Catta rina ,
S.Lucfa, e S.Apollonia, di manod'vn cillie-
no del Sa luiatf, e di fopra nel frontcfpiccio,
il Padre Eterno.
E l'altra ai dirimpetto, à mano finiflra.^
ncliMcire, con S.Nicolò, s. Benedetto, e
5. Ifidoro ,èdì Girolamo Piloiti .
fjcla dì San Clemente , hora intitolata IìUj
AiadoKn a di Loretta y Padri
di Rua .
\J N quadro al la dcfìiM della Santi/TIma
y Cala, oiie 11 vede s. Rrp.nia!dn,auan.
•dd quale fi,nii;i il Doge Orfeclo, c^ vn
>cjiarorc, the prendono i'jiab'to alla pre-
cnza di molli, è d'Alefsmdro Varorrar/
Attaccato alla Santa Cafa vi èilTras-
ato, che fu ratto dalla Cariti alla Ch'eia
C 2 di'
52- òcjtter-
di vS. Clemente ; ^ e opera cur/ofa dJ Gio-
fcifoEnzo.
Sopi-3 le porte , da'lati della Snnra Cafa
vi fono due quadri ; nell'vno v'è CInKìo
winacciaiite , con factte nelle manj , e Ma-
ria con li Sancì Dominico, e FranccfcOiChe
intercedono . i
, Nell'altro lo fponfaljz'o di Man'a con
S. G'orcfìfo; e fono della fcuola del Malom-
bra.
La Tancia dell'Aitare alla finiQra, ap-
preso la Santa Cala , e di mano di Ft anccC
co Rufchi , Entroui Maria , col Bamb-'no
e diuerfi Angeli ;à baffo li Santi Aiioliino
Benedetto , Giouanni EuangeliOa , c_.
Rocco»
Nella Sacreflia vn quadro con Iylriri«_i
noftro Signore , s.Gioi'anni , s. GìorcfFo ,
5, Antonio di Pado'oa>è opera del Licino.
Nel Capitello, la T'auola con la Naiiuiu
di Clirirtò , e PaHorf, che l'adorano, è copi;
del BaOTano 5 degna di lode .
Sopra la portai! Sacrificio d';\branìo
di Domenico Ti nrorctto.
.. Et alla defu'a San Giouanni Rattifta è d
Maffeo Verona ,
Jfola di San Seruolo , oue habìtano le
Monache Greche , venute di
Cnn dia .
A Mino finini-aJaTauoladel Pvofaric
è di Giacomo Pctrelli.
Alla parte deOra dell'Aitar Maggiore
gitra doue è Mnia > col Bambino , e moi
An
delta Croce. 55
Anj;cli,iS^ à baflb s.Franccfco.s. Girolamo»
s.ChJara , & vn santo con vn giglio in ma-
no , e opera di Anconfo Cecchini .
Nella Capelln maggiore , dalla partc^
alla finiftra , vi è vna Tancia mobile , cott
il Padre (opra le nubi , il Figlio in Croce > e
fopra lo Spirico Santo con s. Marco , g^j
S.Maria Maddalena appreffo, e moki Ag-
geli j de è cpsra dcirAlie»re .
Ifoia dì S. MarU di GrazJa j Fa"
dr istruiti,
LA Tauola dell'Alrar Maggiore , con.-»
.Maria, s.Girolamo,& vn Ricratio d'-
vn Vefcouo , è opera del Palma .
Le portelle dell'Organo del Tintorctto:
han nel di fuori rAnnonciata» e nel di den-
tro , li SS. Agoftino , e Girolamo .
Nella CapelU alla fmiftra. Maria, col
Bambino , S.Ago(lino , e S- GiouanniBaC"
tifi a , è opera delio Scaligero .
Neli'alrra Capella , che fcgue dì GaTa.*
Vallerà, 1 a Taiiola con Maria , il Bambino,
e varij Angcletti, con S.Carlo s. Girolamo,
e s. Prancefco » fono opere del Palma .
Nsl refettorio vn quadro , con Maria, il
Bambino , Sant'Agolh'no , che raccoman-
da vn Dinoto , e S.Carcarina y è opera delle
•prime del Tintotcuo .
C 3 IfoU
^i- oejTter
Ifola di S, Giorgio Maggiore^ Monaci di
S, Benedetto .
LA prima Tanoh entrando in ChìefjL^
à mano lìniftra , contiene il miracolo
quando Iddio non permiTe , che 5. Lucia— •
foffc mofla , non oiìantc , che {offe rirata_^
da quantità de Bouijopcra di Leandro Baf-
fano^molto ftimna.
Segue U Tauola di s, Giorgio , vccifor
del Scrpenre , per liberare la Regina.-opera
di Matteo Ponzone.
Nel braccio dritto della Crociera euui la
5antiffima Trinità la aria, che afìlfte al
martirio di S. Stefano : opera (ingoiare del
Tintorctro,
La TauoU alla deftra deirAlrar Maggio-
re, ouefi vcdeCbritto nlorgentc, corL^
molti Angeli , &; alcuni ritratti de Senato •
li 5 é operardel Tìntoretto •
Nelli due quadri dell'Aitar Maggiore fi
vedono due biftorie, cioè alla deftra la_tf
Manna cadente nel Pererto,& alla finìftra
laCcnadiChrifto, congli Apoftoli , del
Tìntoretto ,
A mano finiftra fi vede TArbore della
Religione di san Benedetto, di mano di
pkiTo Malombra ,
La Tauola nel braccio finittro della.**
Crociera contiene il Padre, ^ il Figlio,chc
coronano la Beata Vergine , & à baffo saii
Gregorio Papa, san Benedetto , & altri
Beati della Religione ; Se è opera del Tin-
Segue
Segue la Taiioladdli Martin, pure del
Tintoretro, _, .^
Si vede poi UNatluItà di Cimilo ; vtìa
delle più artificiofc opere di Giacomo Baf-;
fano , che meglio non fi pup vedere .
Sopra la porta ia forma circolare , fi ve-
de l'Imaginc della Madonna di Reggio;
opera delle buone dì Tizianellp ?
Sacreflia di S. Giorgio M^m^rt ',
LA Tauola dell'Altare contiene Maria ,
che prefenra il Bambino Gicsu al Sa-
cerdote Simeone : opera beiliflìma j della
maniera del Saluiaij ,
Euuivn'altra Tauola d'Aliare, appcfa
almurQ, di Domenico Tìotcrcito, doue
fi vede san Giorgio àcauallo, che vccide a
Serpente, per liberar la Regina ; laqual
Tauola fu leuatadi Cblefa , perponcrm U
nominata di Matteo Ponzonc,
Et iui vicino neir vfcir ài Sacrcfìla , cuul
vn'AUarc , & ha vna Tauola con Giesii
Ghrtfto fopra le nubi, & Angeli, e nel pia-
no h santi Cofmo, e Damiano; opera ^\
Matteo Ponzone,
Entrando nella prima porta del motia-
Acrionelfoffitto, euui di manodiTizia»
nello l'Angelo , che ioccorrg di pane, e d'-i
.acqua il ... ,
È nella ChicfuolinaluiappreCTo, vedefi
. fopra laTauoU dell'Aliare Maria , che va
■ in Egitto ; pure dello Ikflb Autore .
Nel Capitello l'Adultera auaotià QhiU
ilo , è opera di Rocco Marconi .
' ^ C 4 NclU
50 òefticr
Nella Capella di s. Paolo Martire, oue e
rindulgenza per il defonci ; la Tauola del-
TAIrare e del Tintoretto, delle Tue fingola-
rì, e contiene noftro Signore deporto di
Crcce, e portato alia fepokura ,con \k^
Marie iui vicine .
Dal lato dritto vi è noftro Signore fci
dente Ignudo , con vnadlfciplina in mano
in atto diuoto , de iui fonoui li sanrì , che
adorano , Francefco , Giorgio, Paolominr*
tire , e Benedetto ; opera delle crquifite del
Varottari .
E dal lato finiftro , la Beata Vergine, col
Bambino , s.Stefano , e s. Matteo > che rac-
comanda vn Prelato ; opera veramente ra*-
ra di Matteo Pon zone.
Ncil'vfcir di detta Capella, a mano fint-
erà , vi è fopra vn*Altare Santa Scolaftic»,
opera dì Domenico Tìntoietto .
" Nel Choro della notte vi è laTauola--ji
^ dell'Altare , con Maria , il Bambino , mol-
li Angeli, & Angeleui , e p/u San Srcfa*
»o , e S. Bcncdccto : opera di Matteo Poh»
^zone. '■ ''i";'; '•'[
Sopra ia pórS, nella Crociera del 0òr-
mirorio , euui vn quadro di Maffeo Vero-
' tia , doue l'Angelo Michele, con altri An-
geli fcacciano lo anime de prefcìtti nell'In-
ferno . e quefto è vno dei C5anonÌ , adopè*
*rato nel Mofaico dì s. Marco .
.; Nella ftanza del Reliquiario pure (^Is,
"Ciorgio Maggiore , euui il ritratto del Re-
dentore, di mano diGiouanni Bellino, cofi
' bello, che certo di più non fi può vedere .
,.E più vn'altro quadretto ? con s. Girolav
de Hn Croce. 57
mo nell'Eiemo bellìfTìmo , di mano del
Lamberti.
Vn'alcro Capirello , con il Redentore
nel mezo, 6c alrri Sàci dalle parci,è di Gio-
vanni Bei l:no-
Vna Palina , con nofìro Signore mei:*
to in braccio della madre, è di Paolo Veró-
nefe.
Nella Libraria ii lefte è à\ mano di Sant©
Peranda . -.
Vn modello di chiaro ofcaro della Pala ,
che (1 vede in Cbicfa de Teatini à mano fì-
niftra nell'vlcir di Chiefajé dello IkiTo Au-
tore,
Vn'akrò modello dello fteflb Antere, &
è del quadro , clic fi vede nella Salanuoua
de Conuiti nel Palazzo Ducalcquado il Sc-
reniffìmo vàfolennementcin Chiela di s.
Mnrco , il giorno della folennità dì efTo .
Vn Ritratto d'vno Aftrologo fedente -^
con bercerà in tefla, e fopra vntauolino
viia;>fera , opera del vaiorofoTintoretto-
Vn quadretto con Maria , de altri santi,
delia kuola del santa Croce .
La tefìa reciTa dì s- Gioaanni BnttiftiL-j
fopra vn bacile .* opera bella di santo Pe-
randa .
Vn quadro di Francefco Baffano ,quan«
do 1 Angelo annoncia à Paliori la nafci»
tadiChrifto.
San Gìouanni E'uangelifla,del Peranda.
Vn'altro quadrino, con Maria , il Bam-
bino Gicsù , e s.Giofcifo, maniera fcraftie-
ra , in vero cofa rara.
San Sebafìianoj che dalle Donne gli veai
. C 5 goii^
SB Seflier
gono cauate le frczzc, pure del Per anda.
Nel fondo nella fcala, che conduce al
llefectorio, vi è àfrefco san Placido, che
vieii cauato dall'acqua da san Mauro , per
comando di s. Penedetto ; opera di Matteo
Ingoli .
Nel Refettorio delia ricreazione vrì è vn
quadro , con s, Giorgio, che libera la Re^ì .
fia,<:onniolci Angclectiin .aria ; operandi
Pomcnico Tintorerro^
Z'f oraria diS, Giorgio Jìdaogìor^ .
* ^T '^^ Soffitto vi fono cinque gratin
X.\l quadri , di buona maniera , e bra-
vamente dipinti da due Giouani valoroO
<iio; Coli,*e Filippo gherardiLucchefi,
ideila fcuola de) Cortona >
* Contienejl primo/pominciando dalla
^artedi mc^Q giorno ) Pallad.e , e Giouc ,
,£fee.dii5i.nguoiio il Caos., e ycoonfi nflj'p
;ilto j^cci^ér iCieJi le loro forme ^
^ figura il fecondo la di finzione dcHV
Vniucr/o , con le Virtù cardinali , che fo-
tengono vn globo .t.errejftre,fopra del qua-
le fi vede Minprwa, che diflribuifce le ftc]*
je , con fcetxro ,je triangolo nelle mani .
* JFà vedere il terzo vn Palagio nel con-
.ueflb della Sfer;a fteJÌata, con profpetto bel-
liflìmo , ma di angufta porta , aflfìcurata.^
congroin ferri, cuftodita da Palladecon
.chiane alle mani, dal di cui feudo cfcono
fplcndori, come di fole 9 dentro del quale
pare vi fi affiflfìno gli occhi à\ molti , che
.^ifrcndono da luogo alpeftrc , rimanendo
altri
della Crtce . J9
^Itii illcfi , & altri precipitati .
* Rapprffcfìu il quarto il fimulacrodi
Mine.rua fopravn' Altare , con Pattini alla
dcftjra p altri cl>€.a/Ì!;endono fopc4 arbori di
palme, aJ ni, ijhc afccfi fi cibano de loto
trutti , & altri-, che li gettano ibpra l'Aita-
rci alla finifljca alcune piante iìoriteyohrc
i] Pega/o , che percuotendo il faflb coni*'
vna dell'yngie ,fà Scaturirne tre di/iinti ri*
uoli di latte , d'oblio jedi miele : onde,con
yafi, tre facerdoteiTe ne traggono quei li^»
qucri , per facnc à quel Nume i) /acrig*»
jcio^
* Moftra finalmente il quinto f che fa-
rebbe il primo dalla pane di tramontaoa )
Pallade trionfante fopra d'vn Carro tirato
dal Tempo, .dal Digiuno, s da dueDciti
Apollo , & Alcide i giacendo l'Ignoranza
fotto le ruote, e /piagando j'ali in aria !a^
Famajd.ando ^3r,oaJU tipm.b^ , con alcuni
Numi ? f b? ftfieggiaop^ ip^rgendp diadf »
jni,
, * Vi Cono poi du^ mcjjciu.ne in op po.fi*
jiJoncrynadeli',alrra^
* Nella prima verfo lì mczo giorno fi
vedono.dipinti Venere , e Mart^e fopra i Jo^
ro carji ; quella in atto di voler fcendcre , e
jjueflo d'cflcr gii (cefo , ^ ^i tojrnat/enc^^
i dietro.
* Ndl'altra verfo tramontana rrvcd^i
Mercurio, ac;:omp3gnaio col Genio.
* Vifonoin fine cinque fiDcQre,.coo
.cinquc^u^dri l'otto , come d'iniprcfe .
* Sotto la prima verfo i^oftco vedeG il
Sole nel mczo dei Cielo^, tutto luminofo^
C 6 co;)
6o ' Sefiier
con vari j cìrcoli , e Pianeti nei Cieli , <_>
Giardini di fono 5 leggcndouifi : Cunóìa
..CO'/npqiienr , .
'^^ Sotto [Jt feconda fpimia il Soie dall'-
'Orizonte, conofcurenóbidi fopra. e vi
fi \eggQ': T>omtnabìiut Aftri^, ■>.-.\
* Sotto la tcr2a(che farebbe la prima a^
tramontana ) fi vede \\ Solefopra il Zodia-
co j hauendolaLuna al dirimpetto, e di
fotto l'Acqua, e la Terra, Icggendoiiifi' :
Omnia JimuKJ ^^ •\'^'-' •-■ " , '^"
* Sotiolaqiiartàfihilravn globo geo-
grafico illuminato dal Sole , e leggcfi: huie
Jucet .
* E finalraéte fotto la quinta fià figura^
to fra due Monti il medcfimo Sole,-veden-
dofì la parre oppofta ottenebrata del tutto .
'e vi fi legge ; Illuminabit,
* Ma chi di quefti Qoadri bramaflc d'ha-
uerne più diftinto ragguaglio , legga i
PENSIERI MORALI dpreflj in effi qua-
dri , e felicemente (piegati dalla penna eru-
dita del P. D. Marco Veneto Decano Cafi-
jiefe 5 e non haurà che d'auuantaggio dcfi-
òcrarfi.
* Ma difcendiamo dalla nuoua, emac-
jflofafcala in cinque rami , che nel foffitco
della detta vederemo vn quadro ad oglio,
Dcl quale cuul rapprefentato Giacobbe.^
che vede gli An,f;eliad afcendere , e difccn-
(jcre diì Cielo: opera del virtaofo pennello
^i Monsù U Feure , ocLijato offeruaioic, &
i^jiitaiGrc del gran Paolo Veronefe .
Re-
delia CroC€. 6i
Refettorio di ó\ Giorgio Maggiore •
NE! Refettorio poi vi è quel cefi fo-]
fìanziofoConuiro, che in luogo dì
fatollareil gufìodichi fi rroua prefente ^
Tempre pjù"gli accrcice l'appetito : cofa^-»
•feóG rara, che anco chi la fente à nominare,
-fiìrende cefi voghofo di goderla , che noa
'dimando il pàrriiì- da paefi più. loncnni cor-
ee àd-òicq«iarla : talché di continuo vi fi
vedono Prencipi , e gran Intendenti à pro-
Tionciar maraiiiglic , non fa dunque di bi-
fogno, ne è lecito, che vnaLuciola» per
cofi dire, vogh'a arrogarfi di lumeggiare
quel rifpìcndentc Apollo, che abbaglia coti
fuoifplendori ogni aura lucidifljma della.
Vadià vedeilochi vuol rimaner confii^'
(o ne'ftupori , e tanto bafti .
Di pili fi vede, che lo fteflb Paolo hi
volutoriir.arcnre quella perfezione con il
fuo ritratto, il qual'è quel vcftitodibian-
cojche fuona la lira»e fi vede anco in iftam^
pa da V n valorofo Vanni •
JfoU di S. Giorgio in uélga , Padri .'
NEl'a Capella alU defira dell'Aitar
Maggiore vi è Chrillo adorato da
Paftori, con il B. Lorenzo Giuftiniano , &
il n gè li, con vn bel li (Timo paefe,diGiouan-
ni Bartifla da Conegliano-
jLaTauola dell'Aitar Maggiore, con.^
S. Giorgio auantià Diocleziano, che diV
fputapcrla Fede di Chrilio, con g:'i{t^
6j Seflier
numero d*aftantì , coperà beli- nflmai fin*
colare : baftai dire che ila della /cuoia ài
paoio^
:SonouUncD /orto tre Quali |>cr xrauer-
io , nc'gualj fi vedono moire cofe apparte-
nenti alla vita deJ Santo, & il ilio martirio,
puredella (ieffa mano .
X.a Tauola alla /ìni.Qra dell'Aitar Mag*
glore contiene ì\ J^eato Lorenzo Giuftj-
niano , li Santi Ste/jano , e Lorenzo / opera
Ài Girolamo Santa Croce , fatta i:oinc Q,
ycde, r Anno M.D. XXV.
Sopra queftaTauoIa euui vn quadrejt-
10 , con Maria , che tiene il Bambino, jpuce
jleJloftcflb Autore.,
SAcreflWp
LA Tauola deir Altare hi nel niczo
Chri/loalUCDlonai»mc?3j^gura , è
tenuta damoltiper Aruondlojda hUhmz-y
tottauolta vi (ì vede (culto Cotto ',/omJ^O
Bellims ; ma il giadic^ , ^he npn J'habh^a
icr irto l'Aurore,
Nella flr/Ta Tauola vi fon^ altri com-
partiraenii., cioè di fopra il Padre jEterno ,
più à baffo Mariane S.Gioaannl ,j6c alcuni
Ar>geletti , con rai^^rij della Paflìonc^/
opera del Vi uaxisi^
LAParsioncdiChri0o« ron ic Marie,
foldaxefchcje molto niimero diafian-
della Croce. ^ 65 /^
ti, quadro Grande, e opera c6 tutta diligcn^ i
f ;53 fatta da Dorìato Veneziano •
JfoU di San Secondo , ?Mri di Sati
J)ominico .
LA Tauola dell'Aitar Maggiore , nel di
CUI mczofi vede il Redentore, e dalie
pani S. Girolamo ,5.0 omenico,e.S.Gior-
gfo : è opera del Viuar ini .
Doucfiè detto Giacomo Gradi Bolo-
gnefe fi doucua dire Giacomo Gro(fi B0I03
gncic ,
IL FINE»
TA-
TAVOLA
:: DEL SE.STiER:
DELLA CROCE.
CHìcfa della Croce, num* 3'.
Chìefa dì j-. Chiarii, 6,
Chiefa di r. Andrea, J.
Chisfa delle Mo7iache dette al Giem Ma-
ria . 9.
Chiefa di s, Simeon , e Tadeo. 9.
Scuola ^ippreffo la Chiefa Officio dell' Arte
de 7~ cfjt], 0 )'i da -pan ni di lana» I O*
Chiefa di j-, Sim eon Vrofeta, II.
Chiefa di r. Giouannl T>ec oliato* 12,
Chiefa di San Giacomo delio daWOno
12.
Chiefa di fant'JBuJlachlo detto fan Stae .
15-
Chiefa di fan C affano detto fan Cajfan ,
Chic Cadi Santa Maria Mater V omini ,
18.
Ifola di San Cbrijìojoro dì Mutano .
19.
ICola di f, Michìe l di Marano . - 1 .
' Ifola
r
Ifolà di Murano.'
Chìefa di s, Pietro Mariite, 22.
Chtefa de gli Angeli , Monache^ 25.
Sofi Bernardo , Monache^ 27»
Sa?i Marco, e /. Andrea. 29f.
Chiefa delle Vifmefje . ^l.
li Domo chiamato s. Dona • 3 ^•
Oratorio di r. Filippo, 3^'
^ànSaluaiore. 32'.
//ò/.i ^/ J-. Mattia di Murano^ 32.
C/;/V/^? tì^/ r. Maffeo, ' 3 3.
J'^/zi Martin, 3|.
Val agio di Cafa T rìi^igiana, 3 ^.,
Chiefa, di t, Qiacom 0. 3 ^ ,
Sacre pia, ^7,
Scuola di s,Giouanni, 3^.
- C",^ /f/^ ^/ J-. Stefano . "3 è.
Chiefa di s. Chiara, ^ g ,
Mazoibo IfoU-
*s.'
'Chiefa di f, Pietro, 3 ^, [
Chiefa di f, Maffeo , 40.
Chiefa di fajtta Maria di Graxja, ;^i ,
Chiefa di s, Acichìel, 41.
Chìefa di r. Pietro. 41,
C h iefa di C afa Conta ri 71 a, di,
Chiefa di f, Cattarina, 42, •
Chiefa Nuoti a di Cafa Mainenti, 42.
Ifola di Durano.
Chiefa di F. Mauro, ' ^ij
Chiefa del/e Capuccine, ^y
Chie-
Chiefa di x. Martino .
44
IfoladiTorcdIo;
Chiefa di t, Giouannt,
Chiefa di f, Antonio,
4^
4^
ICoh di S. Franccfco del Deferto*
NeHa detta Chiefa. ^j,
IfoiadiS.Erafmo,
MHa detta Chiefa» 47,
Ifola di S, Andrea della Certofa.
I^Ha detta Chiefa, 4g,
Ifola di S^Elcna;
Nella detta Chiefa. 49,'
Chiefa di s. Nicolò del LidOy Monaci dir»
Benedetto . 49.
Chiefa di /. Maria JElifabetta^ del Litg ,
51.
Jfola di san Clemente ^ hot a intitolata la
Madonna di Loretto^ Vadri di Rua ,
Jfola di r* Seruolo y doue habitano le Mo-
nachj Greche 'venute di Candia, 52.
Jfola di X. Maria dì Qra^ja , Vadri Ser*
aiti. 55.
Jfola di san Giorgio Ma^iore ^ Monaci di
f, Benedetto, 54.
Sa
S<ìaefiia di s, Giorgio Maggiore.
Libr^tria di .r. Giorgio Maggiore,
Refertorio di j-, Giorgio Maggiore»
Jfola di s-, Giorgio in Alga Padri*
Sacrefiia.
Refettorio .
Jfola di San Secondo ; Vadri di San Vo'
menico • 6j»
58.
61.
61.
62.
6%*
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